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Universi illimitati

Aprile 8, 2019 by admin

A livello ordinario sei in questo mondo con un piccolo corpo e una vita piena di limiti, che da un momento all’altro può finire. Allo stesso tempo ti trovi in un universo illimitato. Mentre il nostro mondo ha limiti misurabili, non è possibile misurare l’universo in cui viviamo. A complicare le cose la scienza, con la teoria del multiverso, proposta per la prima volta da Hugh Everett III nel 1957, sostiene che esistono altri universi oltre al nostro, altrettanto illimitati.

La scienza aggiunge inoltre che ciò che sei e fai in questa vita si esprime in maniera diversa negli universi paralleli. In queste realtà esistono tutte le possibili varianti di te stesso e degli altri. Tutte le scelte che non attui in questa realtà sono realizzate in universi alternativi.

Come contattare questi universi? Forse non si tratta di andare troppo lontano. La chiave per navigare in altri universi dimora nell’immaginazione e nei sogni. Ogni giorno immagini e sogni, poi ritorni alla realtà effettiva, quella di questo mondo. Ma sei proprio sicuro che questa sia la realtà effettiva?

L’immaginazione e i sogni potrebbero essere altre realtà, che hai scelto di ignorare per dare spazio a una sola forma di immaginazione e sogno, quella di questo mondo. Considerarlo come l’unica realtà è il livello di consapevolezza più primitivo da una prospettiva mistica, spirituale e multidimensionale, e anche da un punto di vista strettamente scientifico.

Tratto da: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 4-5.

Teorema

Febbraio 19, 2019 by admin

Sei proprio sicuro che il tuo corpo sia il tuo corpo?

Il paradosso di un ricercatore olistico e multidimensionale è che da un lato vive l’esperienza dell’unità e l’estasi che ne deriva, per cui ognuno è parte del tutto e non esiste separazione. Dall’altro invece fa i conti con l’identificazione con il proprio corpo fisico, per cui è una parte a se stante, separata e in competizione con le altre, soggetto in modo incessante a ogni tipo di limite, di cui uno sarà inevitabilmente letale.

Il paradosso consiste nel conciliare queste due parti: una identificata con il tutto, l’altra con il proprio corpo fisico.

Un paradosso è la presenza di qualcosa che contraddice un’idea o esperienza. In genere lo si elimina o si trova un modo per giustificarlo. Un’altra opzione è accettarlo appunto come un paradosso, riconoscendo i limiti della nostra percezione, lasciando andare l’attaccamento a idee fisse e aprendoci a paradigmi alternativi.

Ora, per quanto riguarda il corpo, siamo davvero sicuri che quello che identifichiamo come il nostro corpo fisico sia il nostro corpo fisico e che quello che identifichiamo come il corpo fisico degli altri sia il loro?

L’intera vita umana ordinaria si fonda su questo teorema: ognuno di noi è un individuo separato identificabile da un corpo fisico che nasce e muore. Questa identità legata a un corpo fisico è l’unica riconosciuta legalmente. Per facilitarne la definizione ognuno di noi è provvisto di dati anagrafici, carta di identità, passaporto e altri documenti personali.

Un teorema è un’asserzione che parte da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, per poi trarre delle conclusioni e darne in seguito delle dimostrazioni.

Il fatto che ognuno di noi sia un individuo a se stante identificato da un corpo fisico è la dimostrazione e realtà del teorema che ognuno di noi è un individuo a se stante identificato da un corpo fisico.

Questo teorema, indiscusso e assiomatico, ha creato e crea la realtà umana separata stessa, che ne è appunto la dimostrazione.

Solo mettendo in discussione radicalmente questo teorema, possiamo accedere ad una realtà diversa.Quindi, siamo davvero sicuri che quello che identifichiamo come il nostro corpo fisico sia il nostro corpo fisico e che quello che identifichiamo come il corpo fisico degli altri sia il loro?

“Niente di ciò che ci circonda è un oggetto, tutto è soggetto.” (André Breton)

Verso una sessualità multidimensionale

Febbraio 18, 2019 by admin

Per secoli sul nostro pianeta i conflitti riguardo le questioni sessuali sono stati una delle principali cause di sofferenza, dipendenza e frustrazione. Mentre ci muoviamo in un percorso di risveglio spirituale è vitale riconoscere queste ferite e promuovere strenuamente modi per guarirle.

Da una prospettiva multidimensionale il sesso è una rappresentazione simbolica dell’energia che pervade la rete della vita, descrivibile come un continuo rapporto erotico multidimensionale tra la terra e il cielo, la pienezza e il vuoto.

Molti guaritori e anche persone ordinarie, ma estremamente sensibili, stanno sulla soglia di questa interazione, proprio nel punto in cui le polarità si incontrano, tra l’ordinario e il non-ordinario, il giorno e la notte, la vita e la morte.

Che lo sappiano o no, sono intensamente legati all’essenza della creazione, stimolando l’energia e usandola per sostenere la rete della vita.

Praticano la sessualità multidimensionale.

Mentre lo fanno, sono coinvolti nella guarigione della frammentazione dell’anima, che è il risultato di sistemi di credenze basati sulla separazione e la causa di tutte le paure nella nostra cultura.

Le persone che sono consapevoli di questo processo di guarigione lavorano a un livello archetipico o collettivo, in contrasto con i livelli personali o egocentrici cui la maggior parte degli individui opera. Di conseguenza, si muovono costantemente verso diversi modi di percepire e usare l’energia sessuale. A causa della negazione e distorsione convenzionale di tali temi, questo può essere spiazzante per loro e le loro relazioni.

La sessualità multidimensionale non implica necessariamente avere rapporti sessuali. A causa delle sue controverse implicazioni, molte persone su questa strada possono fare scelte distinte: eterosessuali, monogame, poliamorose, omosessuali, asessuali, riproduttive, anticoncezionali, tantriche, di castità, celibato, ecc.

La sessualità multidimensionale non è necessariamente erotismo tantrico o taoista, che implica la manipolazione consapevole dell’energia sessuale. È basata sull’esperienza che la sensualità, la danza, le posture del corpo, il teatro, l’arte, i rituali, l’immaginazione, i sogni, il pensiero sono forme di sessualità spesso assai più potenti di qualunque interazione sessuale fisica ordinaria. Inoltre l’esperienza sessuale puramente fisica può essere il portale di accesso verso esperienze di natura radicalmente distinta.

Questa è l’esperienza di molte persone comuni, che di punto in bianco, senza preavviso o intenzione prestabilita, si trovano in stati espansi di coscienza e realtà alternative quando hanno esperienze sessuali.

Si muovono in altri mondi, accedendo a spazi di profonda pace ed estasi, ma anche di grande miseria e dolore. E così facendo dimenticano i loro partner e possono sentirsi perplessi, imbarazzati e incapaci di condividere o comprendere questa esperienza al loro ritorno.

L’energia sessuale può essere una porta sacra che conduce oltre la realtà consensuale, permettendo un accesso sostanziale alla nostra identità multidimensionale.

L’energia sessuale, se usata correttamente, può disintegrare la nostra percezione separata della vita, svelando un’esperienza estatica un miliardo di volte più forte dell’orgasmo più desiderabile. Questo è il motivo per cui il sesso è così pesantemente manipolato, represso e frainteso.

Eppure qui il sesso non è affatto il tabù.

Il più grande tabù è la consapevolezza multidimensionale, l’esperienza dell’estasi, il rilascio della nostra realtà umana separata e lo svelamento della nostra vera natura.

L’interazione sessuale comporta enormi scambi di energia. Oltre all’angusta realtà delle nostre identità ordinarie e dei relativi pregiudizi, ci sono innumerevoli forze e piani multidimensionali all’opera.

L’unione sessuale fornisce una prova multidimensionale dell’unità, che comprende il corpo fisico, emotivo, mentale e spirituale.

Dal momento che come esseri umani ci identifichiamo ufficialmente solo attraverso il nostro corpo fisico, i problemi maggiori spesso si verificano quando gli individui fraintendono le loro esperienze sessuali e li attribuiscono a una percezione convenzionale e illusoria dell’esistenza.

Riconoscimento e consapevolezza riguardo al sesso sono il primo passo verso la guarigione.

Bibliografia di sessualità multidimensionale

Gennaio 30, 2019 by admin

in costruzione

Chakras

Novembre 18, 2018 by admin

Chakra significa “ruota” “cerchio”, punti focali del corpo multidimensionale usati nelle tradizioni orientali e nella medicina New Age. Nella tradizione occidentale, il termine chakra si può tradurre con la parola “chiesa”. La posizione dei pianeti governati da ciascun chakra mostra strategicamente le particolarità del funzionamento e delle disfunzioni del chakra in questione, cosi come i transiti indicano i potenziali di risveglio.

Ci sono sette chakra tradizionali, laddove nell’astrosciamanesimo impieghamo talvolta 5 chakra aggiuntivi in relazione con il corpo dimensionale (tre per il Basso e tre per l’Alto).

I primi tre chakra (primo, secondo, terzo) sono associati con il Mondo del Basso, il quarto chakra col Mondo Medio, e gli ultimi tre chakra (quinto, sesto, settimo) con il Mondo dell’Alto

Sanscrito Parti
Colore Animali Funz. Astrol. M P Divinità V
Muladhara (radice, sostegno) Coccige, ano, genitali Rosso Elefante, toro, bue Olfatto Saturno, terra Lam लं 4 Brahma, Dakini; Ganesha U
Swadisthana (propria dimora) Osso sacro Arancio Pesce, coccodrillo Gusto Giove, acqua Vam 6 Vishnu, Rakini Ó
Manipura Stomaco Giallo Ariete Vista fuoco Ram 10 Lakini, Agni, Rudra Ò
Anahata Cuore Verde Antilope, uccelli Tatto aria Yam 12 Isa, Kakini A
Vishudda Gola Azzurro Elefante bianco Udito etere Ham 16 Sakini, Sadashiva E
Ajna Terzo occhio Blu scuro Sesto senso Ksham, OM 2 I
Sahasrara Sommità capo Bianco OM 1000 –

1° Chakra – Muladhara मूलाधार

(mūla, ‘radice’; ādhāra, ‘supporto), base della colonna vertebrale, tra ano e organi genitali esterni, coccige; quattro petali con quadrato giallo (terra) al centro e all’interno un triangolo con punta verso il basso (vagina, yoni), serpente e mantra LAṂ (लं); Vocale: U. Colore: rosso. Saturno, Settore 10 e 11. Terra. Ghiandole surrenali. Divinità: Brahma, Dakini; residenza di Ganesha. Animali: elefante, toro, bue. Funzione: olfatto, respiro. Nota: do. Pietre: corallo rosso, granato, diaspro, onice nero, ossidania, rubino. Basso del Basso.

I quattro petali rappresentano quattro vrittis (disturbi, rancori): kama (desiderio per vita fisica, sesso, cibo e sonno), artha (desiderio per piacere intellettuale), dharma (desiderio spirituale), moksa (desiderio di liberazione).

Il sito in cui dimora la Kundalini addormentata attorcigliata tre volte e mezza, 7 o 12 volte, attorno il linga Svayambhu linga, la più bassa tra le tre ostruzioni alla sua piena elevazione. In relazione con la realtà materiale, compresi i suoi limiti, l’istinto di sopravvivenza, la paura e l’avidità che ne derivano; il passato, le radici, ciò che abbiamo appreso nel momento di emergenza da piccoli, dalla famiglia, le religioni, la società, le culture. Senso di appartenenza.

2° Chakra – Swadisthana स्वाधिष्ठान

(svā, ‘proprio’; adhiṣṭhāna, ‘base’: propria dimora), o chakra sacrale, appena sotto l’ombelico; sei petali, con luna crescente e mantra VAM (वं). Vocale: O chiusa. Colore: arancio. Giove, Settore 9 e 12. Acqua. Ghiandole genitali, ovaie, testicoli, riproduzione. Divinità: Vishnu, Rakini;  Animali: pesce, coccodrillo. Funzione: gusto. Nota: re. Pietre: Opale bianco, ambra, corallo, corniola, cristallo di rocca, quarzo citrino, selenite, topazio, tormalina rossa. Medio del Basso.

I sei petali rappresentano sei vrittis: avajina (disdegno), murcha (svenimento, assenza mentale), prashraya (indulgenza), avishvasa (sfiducia); sarvanasha: (paura di essere annientati), kruratà (crudeltà).

Godimento e piacere nella sopravvivenza stessa. Espansione, emozioni, desideri sessuali. Esperienza fisica di unità col tutto. Riserva delle memorie lunari. Corpo emotivo. A livello sessuale è l’energia della gestazione, richiede tempo ed è caratterizzata dalla ricettività. Tocco del secondo chakra ci permette di muoverci nel tempo recuperando memorie estatiche e pure muovendoci nel futuro.

3° Chakra – Manipura  मणिपूर

(maṇi, ‘gioiello’; pura, ‘città’) plesso solare; dieci petali e triangolo rosso con punta verso il basso, dentro a un cerchio giallo, mantra RAM (रं ). Vocale: O aperta. Colore: giallo. Marte, Settore 1 e 8. Fuoco. Pancreas. Divinità: Lakini, Agni, Rudra;  Animali: ariete. Funzione: vista. Nota: mi. Pietre: Ambra, occhio di tigre, topazio, quarzo citrino. Alto del Basso.

I dieci petali rappresentano dieci vrittis: lajja (vergogna), pishunata (maldicenza), iirsya (gelosia, invidia), susupti (pigrizia), visada (tristezza), kasaya (crudeltà), trsna (sete), moha (attaccamento a oggetti), ghrna (odio), bhhaya (paura).

4° Chakra – Anahata अनाहत

(12 petali, con yantra di due triangoli incrociati, esagramma (unione maschile e femminile), mantra YAM (यं ). Vocale: A. Colore: verde. Venere, Settore 2 e 7. Aria. Timo. Divinità: Isa, Kakini;  Animali: antilope, uccelli. Funzione: tatto. Nota: Fa. Pietra: quarzo rosa. Medio. Centro del perdono.

I 12 petali rappresentano 12 vrittis: asha (speranza), cinta (ansia), cesta (sforzo), mamta (possessività), dhamba (arroganza), viveka (discriminazione), vikalata (torpore), ahamkara (orgoglio), lolata (avarizia), kapatata (ipocrisia), vitarka (indecisione), anutapa (pentimento).

5″ Chakra – Vishuddha  विशुद्ध

(purificazione). Gola. 16 petali, triangolo con punta verso il basso contenente un cerchio bianco (luna piena), mantra HAM (हम्). Vocale: E. Colore: azzurro. Etere. Mercurio, Settore 3 e 6. Aria. Tiroide, paratiroide. Divinità: Sakini, Sadashiva;  Animali: elefante bianco. Funzione: udito, comunicazione. Nota: sol. Pietre: lapislazzuli, acquamarina, sodalite, zaffiro, turchese. Basso dell’Alto.

6° Chakra – Ajna आज्ञा

Due petali, mantra KSHAM (क्षम्). Vocale: I. Ipofisi. Funzione: sesto senso. Sole e Luna, Settore 5 e 4. Divinità: Paramashiva, Shakti Hakini. Medio dell’Alto. Rappresenta le nadi (canali psichici) Ida e Pingala, che incontrano la nadi centrale (Sushumma) prima di elevarsi verso il settimo chakra.

7° Chakra – Sahasrara  सहस्रार

1000 petali e mantra OM (Aum ॐ). Colore: bianco. Ghiandola pineale. Nettuno. Divinità: Shiva. Nota: si. Pietre: ametista, diamante, quarzo ialino. Alto dell’Alto.

Dimensione Sei

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

Sesta dimensione – Corpo spirituale

Il corpo spirituale è in rapporto con il terzo occhio e immette nel chakra corona, il punto di integrazione tra orizzontale e verticale, l’identità multidimensionale centrale. È l’accesso alle successive dimensioni, che sono inspiegabili tramite il linguaggio, così come la sesta dimensione in effetti lo è. Solo accedendo alla sesta dimensione diviene possibile spostarsi liberamente e illimitatamente in tutte le altre.

Dalla terza dimensione, quella fisica del genere umano, ci colleghiamo al campo di energia tramite la quarta dimensione, mediante le emozioni. Tali emozioni sono dirette nella quinta dimensione, il corpo mentale, per collegarsi con l’esercizio dell’Intento, una forma pensiero consapevole, connessa alla Funzione, che è l’accesso alla sesta dimensione dove, nella sua espressione più centrale, dimora l’identità multidimensionale centrale.

Nell’Epica del Sacro Cono è associata con Hare Sadoha, equivalente dei Mare Sadoha di zero dimensione; primo livello gerarchico di Handor nella Sfera Grigia, dopo i Pionieri di Handor.

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020.

Dimensione Cinque – Corpo mentale

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

Il corpo mentale è un generatore di poliedri spazio-temporali operante come matrice creativa delle dimensioni precedenti, mediante processi di volontà e scelta. In quinta dimensione esiste totale consapevolezza della scelta tra unità e separazione. Esiste ancora la coscienza dell’identità individuale, ma come conseguenza di una decisione.

La quinta dimensione si fonda sulla connessione simultanea dell’energia, sulla velocità istantanea, sulla conversione immediata di una sostanza in un’altra, la transustanziazione. Un corpo di quinta dimensione appare e scompare ovunque voglia, e tale capacità è data agli amministratori esecutivi delle dimensioni inferiori.

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp- 75-76.

 

Dimensione Quattro – Corpo Emotivo

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

Il corpo emotivo è un poliedro, o sfera spazio-temporale. Possiede lunghezza, larghezza, altezza e tempo. Dimora nella realtà di terza dimensione, così come la percepiamo umanamente, ma simultaneamente in un infinito numero di linee temporali, che non siamo in grado di percepire. A livello di coscienza è in relazione con il piano astrale ed emozionale e la capacità di accedere ad ambienti, situazioni, esseri umani o altre entità senza la limitazione di un dato spazio o di una linea temporale.

Il passato e il futuro sono viabili così come lo è lo spazio in terza dimensione, rendendo possibile lo spostamento in diverse linee temporali e qualsiasi velocità potenziale. Tutti i tempi esistono simultaneamente e sebbene alcune sfere temporali siano difficili da raggiungere, così come lo sono certi spazi in terza dimensione, esse sono potenzialmente conseguibili.

Il corpo di quarta dimensione ha una vibrazione e tenuta molto più forte del corpo di terza dimensione. Per la maggior parte degli esseri umani la sua consapevolezza dimora nell’inconscio, così che quando essi perdono coscienza della terza dimensione, diventano consapevoli della quarta, spesso tramite sogni, visioni, intuizioni, immaginazione.

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 74-75.

Nell’Epica del Sacro Cono è associata a Hagraha, equivalente dei Magraha di seconda dimensione, terzo livello gerarchico di Handor nella Sfera Grigia.

Dimensione Tre – Corpo Fisico

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

Il corpo fisico è un quadrato o cerchio che si alza perpendicolarmente diventando un cubo o sfera. Possiede lunghezza, larghezza e altezza. È un poliedro con possibilità di movimento in ogni direzione orizzontale e verticale, ma bloccato in una sola linea di tempo. Gli esseri tridimensionali si muovono nel tempo allo stesso modo in cui quelli di prima dimensione si spostano nello spazio, ovvero lungo una sola linea. È la realtà del genere umano così come la percepiamo fisicamente. A livello di consapevolezza è in rapporto con la coscienza umana e il regno superiore animale. Esiste qui consapevolezza di altre entità tridimensionali come uniche e separate, ma una percezione minima della loro interconnessione. La coscienza è bloccata in una data collocazione spazio-temporale di causa-effetto in cui il tempo è lineare ed esiste operativamente solo nel presente. Il passato e il futuro sono accessibili solo mediante la memoria o l’immaginazione, e conseguentemente sono nella maggior parte dei casi dimenticati o inconsci, causando separazione e un senso di continua lotta per la sopravvivenza.

La terza dimensione può essere descritta come una linea tempo, proprio come la prima dimensione è una linea spaziale. Così come la seconda dimensione rivela la consapevolezza operativa di un numero infinito di linee spaziali, che permette l’opzione di muoversi lateralmente, la quarta dimensione dischiude la presenza di infinite linee temporali, con la conseguente possibilità di accedere a diversi tempi. Questo implica poter viaggiare avanti e indietro nel tempo, senza essere limitati a una sola linea temporale.

Nella prima dimensione il movimento ha luogo su una singola linea di spazio, che è la sola realtà riconosciuta, limitata da chi è davanti e dietro, senza possibilità di sorpasso. La velocità e il senso di direzione sono dettati da chi è davanti e dietro. Se per esempio chi è dietro non consente di indietreggiare, fare retromarcia è impossibile, mentre se chi è di fronte procede solo a una certa velocità, chi è dietro non può andare più veloce. Nella terza dimensione lo stesso si applica al tempo. In questa particolare dimensione, da cui stai leggendo, il movimento lungo la linea temporale procede in base a una velocità costante, per cui non è possibile fermarsi, fare marcia indietro, andare più veloci o lenti del limite di velocità consentito

Nell’Epica del Sacro Cono è associata agli Zruddha e affini, quarto livello gerarchico nella Sfera Grigia.

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 73-74.

Dimensione Due – Corpo Strato

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

Il corpo strato, o piano, è una linea che si allarga perpendicolarmente dando forma a un quadrato. Possiede lunghezza e larghezza, mentre l’altezza è infinitamente minuscola. Gli esseri di seconda dimensione hanno libertà di movimento in tutte le direzioni sul piano in cui esistono, ma non possono mai lasciare quel piano spostandosi in alto o in basso. È Flatlandia, come Edwin A. Abbott la descrive:

Immaginate un vasto foglio di carta su cui delle Linee Rette, dei Triangoli, dei Quadrati, dei Pentagoni, degli Esagoni e altre Figure geometriche, invece di restare ferme al loro posto, si muovono qua e là, liberamente, sulla superficie o dentro di essa, ma senza potersene sollevare e senza potervisi immergere, come delle ombre, insomma – consistenti, però, e dai contorni luminosi[1].

Sebbene la seconda dimensione sia piana secondo la prospettiva dei suoi abitatori, essa può apparire increspata, curva o pendente da una prospettiva di terza dimensione. La seconda dimensione è associata alla quarta dimensione, con l’elemento acqua, il corpo emotivo, il corpo astrale, e la capacità di navigare nel tempo.

[1] Abbott, op. cit., p. 31.

Nell’Epica del Sacro Cono è associata con Magraha, equivalente degli Hagraha di quarta dimensione, terzo livello gerarchico di Rodnah nella Sfera Grigia.

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 72-73.

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