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Archivi per Luglio 2015

Senza ritorno

Luglio 30, 2015 by admin

indexLasciamo regolarmente questo mondo per viaggiare in altri regni e dimensioni.

Lo facciamo tutti, sia che lo vogliamo o no, almeno una volta al giorno, quando sogniamo.

Poi ci risvegliamo e facciamo ritorno a questo mondo.

Questa è l’esperienza che condividiamo con ogni essere umano.

La nostra realtà ordinaria è come un immenso aeroporto da cui partiamo per poi farvi ritorno ogni volta.

La nostra destinazione cambia in continuazione, ma il luogo di ritorno è lo stesso.

Ma non per sempre.

A un certo punto non torneremo più.

E lo scopo di tutti i nostri viaggi è alla fine quello di trovare un luogo che amiamo profondamente e da cui non ritornare più.

© Franco Santoro

Relazioni tossiche

Luglio 29, 2015 by admin Lascia un commento

toxicrelaLe relazioni tossiche sono quelle che prosciugano la nostra energia vitale, impedendoci di essere ed esprimere chi siamo veramente, causando frammentazione e perdita definitiva dell’anima.

Si tratta di relazioni molto complesse e altalenanti, che non è possibile liquidare con poche parole. Questo non significa che tutte le relazioni di questo genere sono tossiche. Al contrario, tante relazioni complicate e ardue da gestire svolgono una funzione di guarigione, espandendo la nostra consapevolezza, consentendoci di risvegliare sia i nostri lati ombra sia quelli di luce.

Quando con una persona proviamo esperienze molto luminose e oscure, estatiche e dolorose, potrebbe trattarsi di una relazione psicotropica, un rapporto che consente l’accesso a stati alternativi di coscienza. Questa relazione svolge la stessa funzione di certe piante o droghe psichedeliche.

Queste relazioni sono preziose perché ci permettono di andare oltre i limiti della realtà consensuale e avere l’esperienza della nostra natura multidimensionale. Tuttavia, come certe piante e droghe psichedeliche, possono essere assai tossiche, pericolose e devastanti per la nostra salute psicofisica e spirituale. Questo accade quando ne diventiamo succubi e dipendenti, allorché non siamo capaci di gestirle e riconoscerle, tanto che la nostra intera vita degenera progressivamente e ci sembra non avere alcuna via d’uscita.

Le relazioni tossiche sono il risultato della degenerazione delle relazioni psicotropiche. Sono rapporti parassitari il cui scopo primario diventa promuovere dipendenza, asservimento e ogni tipo di sofferenza.

Le relazioni tossiche non sono nessariamente caratterizzare da violenze fisiche, abusi sessuali o altri esperienze negative plateali. Quando questo accade, per certi versi, è un vantaggio poiché ci permette di identificare immediatamente la natura pericolosa della relazione e la necessità quindi di allontanarci da essa.

Nelle relazioni tossiche la violenza e l’abuso ha luogo soprattutto a livello interiore, mediante dinamiche sottili e ambigue, che non è possibile identificare pienamente come negative. La tossicità si fonda su questa polarità cronica, sui continui alti e bassi, su cambiamenti costanti di scenario e sull’incapacità di capire cosa sta veramente accadendo.

In una relazione tossica da un lato sei oggetto di massima attenzione e venerazione, dall’altro accade esattamente l’opposto. Non importa quante precauzioni prendi c’è sempre qualcosa che alla fine non va bene. Ciò che dominano sono solo i pensieri e le emozioni di una parte. Per cui quello che accade dipende sempre dal suo umore,  e tutto può cambiare da un momento all’altro senza preavviso, provocando un senso estremo di malessere e disagio. Ma il problema maggiore è che questa situazione non è facile da riconoscere. La tossicità prolifera proprio in quei casi in cui il partner si sente lui stesso responsabile per quello che sta accadendo. Pur avendo l’obiettiva esperienza di essere oggetto di continui abusi, si trova a essere accusato degli stessi abusi di cui si sente vittima.

Un sintomo di tossicità consiste nel rompere il rapporto con un’altra persona, tradendola, abbandonandola, ecc., rigirando tuttavie le carte in tavola e facendo in modo che l’altra persona si senta responsabile di aver rotto il rapporto, di avere tradito e abbandonato. Questa situazione consente alla tossicità della relazione di non aver mai fine, in quanto una parte o entrambe operano strenuamente, senza spesso purtroppo avvedersene, per fare sentire l’altro in colpa e responsabile.

Se siete in una relazione di questo genere, non esiste possibilità di uscita, è una porta blindata che non si aprirà mai, anche perché dietro a questa porta c’è un muro. Si tratta di lasciare andare quella presenza in maniera definitiva, di interrompere ogni interazione anche a costo di legarsi le mani e imbavagliarsi la bocca, di accettare l’assenza e il dolore che ne deriva, di disintossicarsi.

Per disintossicarsi occorre tempo, perché una relazione tossica rappresenta il massimo livello di tossicità possibile, in quanto intacca l’anima nel suo profondo. Inoltre, da un momento all’altro, anche disintossicandosi, è possibile una ricaduta.

Se ti sei intossicato, questo è perché sei un’anima sensibile, troppo sensibile, per questo mondo. E occorre che tu lo sappia, che tu prenda ogni precauzione, perché laddove la tua sensibilità può essere causa di grande dolore, essa è soprattutto un grande dono, di cui questo mondo insensibile ha tanto bisogno.

Per disintossicarti non si tratta di imparare a essere freddi e insensibili, come lo sono tante persone, bensì occorre comprendere la natura della tua sensibilità, come puoi usarla in un modo luminoso. Ma per fare questo è necessario che lasci andare le sostanze tossiche, che ti metti in quarantena, che trovi presenze vicarie in grado di comprenderti, di sostenerti e che ti consentono di comprendere e sostenere gli altri per quello che sono.

© Franco Santoro

La presenza vicaria

Luglio 27, 2015 by admin

isfahhanDa un punto di vista tecnico il più grande problema nelle nostre relazioni affettive è dovuto all’incapacità di accettare e riconoscere la presenza vicaria.
Cos’è una presenza vicaria? È una presenza che fa le veci di un’altra presenza.
Sentiamo un’attrazione immane per qualcuno o qualcosa, che seguita a essere nei nostri pensieri, nelle nostre emozioni, tanto che tutto il resto del mondo è insignificante in mancanza di quella presenza.
E quella presenza è assente, o non è presente come vorremmo che fosse, o se ne è andata definitivamente o siamo noi a essercene andati, perché forse non avevano altra scelta, e non si può più tornare indietro o magari c’è ancora una piccola speranza, insomma non si capisce niente.
Resta il fatto che qualcuno o qualcosa seguita a essere nei nostri pensieri, ci manca la sua presenza.
Vi sono tante altre presenze intorno a noi, ma non sono quel qualcuno o qualcosa, per cui intorno a noi c’è solo il vuoto, l’assenza, che ci penetra dentro, e allora l’assenza divampa nel profondo dell’anima, diventiamo pure assenti a noi stessi, c’è solo mancanza, privazione, vuoto.
Il vuoto è un portale iniziatico, l’anticamera di ogni processo creativo luminoso, lo stadio di gestazione che permette di accedere all’autentica presenza e a tutto quanto aneliamo veramente nella vita.
Ma il vuoto può essere assai doloroso, una tortura implacabile, un limbo eterno o anche un inferno senza fine, se non siamo disposti ad accettare e riconoscere la presenza vicaria.
Cos’è una presenza vicaria? È una presenza che fa le veci di un’altra presenza, una presenza che è disponibile nell’assenza di una presenza, una presenza quindi che è immune a ogni assenza, la presenza nell’assenza stessa che allorché è accettata e riconosciuta diventa l’unica presenza possibile.
Chiedo scusa se questa definizione può sembrare criptica. Vi posso garantire che è in vero assai pragmatica, concreta, frutto di un’esperienza diretta che è possibile avere in ogni istante. Basta solo un piccolo sforzo, un cambiamento radicale di prospettiva, un’inversione a U rispetto al fluire ordinario dei nostri pensieri.
La presenza vicaria è la presenza in grado di fare le veci di qualsiasi presenza. Quando decidi di incontrarla, basta solo che ti guardi attorno e la troverai proprio lì, davanti a te, perché essa è sempre presente nell’assenza, perché essa è l’unica presenza possibile.

© Franco Santoro

Monopolio e libero mercato multidimensionale

Luglio 26, 2015 by admin

imagesUna realtà separata si fonda sulla competizione e sull’antagonismo con altre realtà.
Similmente all’interno di una realtà separata dominano la competizione e l’antagonismo tra gli elementi che la compongono, diretto o indiretto, esplicito o sottile.
Quest’attitudine è evidente in tutte le sfere della vita terrena, dalle più materiali (economia, politica, sport, sesso, ecc.) a quelle più spirituali (religioni, relazioni affettive, ecc.).
Lo scopo ultimo della competizione è il trionfo e il dominio totale di una parte sulle altre.
Quando un’azienda s’impone sul mercato, prevalendo nei riguardi di ogni altro concorrente, fino a detenere il monopolio assoluto, ecco che essa raggiunge il suo massimo risultato possibile.
Lo stesso accade a un livello multidimensionale, nella competizione tra realtà.
La nostra realtà terrena, nel suo insieme, ha conseguito questo obiettivo.
Essa detiene il monopolio assoluto della vita.
Di conseguenza seguitiamo a ritenere questà realtà come l’unico luogo in cui è possibile vivere.
Tuttavia, vi sono luoghi in cui non c’è monopolio, dove esiste il libero mercato della vita, dove è rispettato il diritto di scelta riguardo a dove e come vivere. Alcune parti di noi, quelle veracemente multidimensionali, i nostri doppi, ci sono già da tempo.
Essi in genere non sono interessati a cercarci, nel timore di perdere i loro diritti acquisiti.
Ma noi potremmo essere interessati a cercare loro…

© Franco Santoro, 2005

Cit. in Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 5-6

L’arte del vuoto

Luglio 25, 2015 by admin

Iman mosque in Esfahan Iran_10203897925802986L’arte ed ogni espressione di bellezza nel mondo delle forme raggiunge il suo autentico scopo quando ci permette di scorgere e comprendere la bellezza del vuoto e del mondo privo di forme.

Visibile e invisibile sono due amanti che anelano a incontrarsi.

Il loro incontro mette fine alla separazione e trasforma tutto in estasi e amore.

Ogni volta che riconosci sia il visibile sia l’invisibile, il pieno e il vuoto, l’incontro può aver luogo.

E l’artefice di questo incontro sei proprio tu.

© Franco Santoro

Massima assurdità

Luglio 25, 2015 by admin

La realtà ordinaria e ogni aspetto della vita umana è lo sviluppo più straordinario dell’intero cosmo.

Essa ci dimostra in maniera assai pragmatica che una totale fantasia, una massima assurdità, può diventare l’unica realtà per miliardi di anime, seguitando di generazione in generazione.

Il grande dono che ci viene dato dalla realtà in cui viviamo, quando accettiamo di riceverlo, è la capacità di seguire il suo esempio, permettendo a ogni nostra fantasia, anche la più assurda, di diventare realtà.

© Franco Santoro

Assenza e presenza

Luglio 24, 2015 by admin

a1 yellow marchio aSei triste, o forse anche disperata, a causa della sua assenza.
Eppure, nonostante l’assenza, proprio non puoi fare a meno di sentire la sua presenza.
In quest’assenza, che pure è presenza, si celebra il mistero di ciò che sei.
Il primo atto di codesto mistero è triste e talvolta anche assai disperato.
Sempre più ti avvedi che non esiste davvero alcuna possibilità di ritorno per la presenza che ha preceduto l’assenza.
Non so dirti quanto durerà, ma puoi star certa che a un certo punto il primo atto avrà fine.
La presenza che senti nell’assenza crescerà, nutrendosi dell’assenza.
E quando l’assenza si esaurirà, allora rimarrà solo la presenza, che sarà per sempre tutto ciò che c’è.

© Franco Santoro

Tratti sciamanici in astrologia – terza parte

Luglio 23, 2015 by admin

STRUMENTO aNei precedenti articoli ho presentato i Poteri Alieni (clicca qui) e i Vascelli Alieni (clicca qui), mentre in questa edizione introduco gli Strumenti Alieni, gli Adepti e i Protettori.

In ambito astrologico il termine alieno è stato coniato da Edwin C. Steinbrecher per identificare talenti e capacità specializzati non ordinari, attraverso la presenza o l’assenza di pianeti in specifiche posizioni astrologiche. I tratti alieni si articolano in poteri, vascelli, strumenti e adepti.

I Poteri Alieni, o Paravibhuta, sono quelli con il Sole in congiunzione con Saturno, Urano, Nettuno o Plutone (con un’orbita di 8°), mentre i Vascelli Alieni, o Paramanda, hanno Saturno, Urano, Nettuno o Plutone in congiunzione con la Luna.

Gli Strumenti Alieni, o Pararupah, sono nati con Saturno, Urano, Nettuno o Plutone nella prima casa della loro carta o in congiunzione con l’Ascendente nella dodicesima casa (con un’orbita di 7°).

Essi operano come amplificatori, ricevitori e trasmettitori delle energie che rappresentano. Le loro abilità sembrano essere inerenti al corpo fisico, tanto che talvolta posseggono caratteristiche anatomiche inconsuete.

In generale gli Alieni “hanno la capacità di contenere e irradiare energie che in un essere non-Alieno provocherebbero un ‘salto dei circuiti’ a meno che il corpo e la psiche non siano stati appositamente addestrati e preparati a riceverle e ad irradiarle. A volte anche gli Alieni hanno problemi con le loro capacità, che spesso li spaventano e li disturbano, specialmente quando i loro poteri si risvegliano all’improvviso”.

Segue una lista di personaggi con caratteristiche di Strumenti Alieni:

Strumenti di Saturno: Robert Altman, Sean Connery, Faye Dunaway, Federico Fellini, Indira Gandhi, Robert Graves, Aldous Huxley, Roger Moore, Ranier Maria Rilke, William Shakespeare, Margaret Thatcher, Orson Welles, Susannah York.

Strumenti di Urano: Claudia Cardinale, Edgar Cayce, Alesteir Crowley, Katherine Hepburn, Adolf Hitler, David Hume, Thomas Jefferson, Rudyard Kipling, Alexander Pushkin, Socrates, Franklyn Roosevelt, Paramahansa Yogananda.

Strumenti di Nettuno: Francisco Goya, Rex Harrison, Jean Hélion, William Holden, Jean Houston, David Icke, Akira Kurosawa, Paul McCartney, David Niven, Robert Oppenheimer, Francesco Petrarca, Anthony Quinn, Pierre Renoir, Johann Strauss.

Strumenti di Plutone: Rock Hudson, David Hume, Henry Kissinger, Jerry Lewis, Niccolò Macchiavelli, Steve McQuinn, Moliere, Robert Oppenheimer, Albert Schweitzer, Paul Simon, Valentino.

Un’altra categoria di Alieni, chiamati Adepti, sono individui che non hanno né l’ascendente né alcun pianeta in una particolare qualità (cardinale, fissa o mutevole) o elemento (fuoco, terra, acqua, aria).

Quindi ci sono Adepti Cardinali, privi di pianeti e ascendente in segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno), Adepti Fissi privi nei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario), Adepti Mutevoli privi nei segni mutevoli (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci).

Ci sono inoltre adepti per ciascuno dei quattro elementi.

Lungi dall’essere privi della qualità o elemento mancante, queste persone sono in grado di esprimersi al massimo, a condizione che siano consapevoli del loro percorso spirituale. In caso contrario le loro facoltà sono bloccate, sebbene possano essere usate o sfruttate da altri.

Un’ulteriore categoria è quella che Steinbrecher chiama Protettori. Sono individui che non possiedono nessun tratto alieno nella loro carta natale. Essi sembrano funzionare in modo protettivo e comprensivo nei confronti degli Alieni, equilibrandone gli umori, mettendoli in guardia quando diventano troppo strani o spaventosi per gli altri, facendosi interpreti e mediatori dei loro poteri.

“Essi non hanno subito solitamente il rifiuto sociale e l’alienazione sperimentati dagli Alieni, e le persone con caratteri Alieni non spaventano i Protettori rendendoli nervosi come fanno gli altri”. Non avendo sperimentato la repressione e distorsione dei tratti non ordinari tipici degli Alieni, sono in grado di supportarli e nello stesso tempo apprendere da loro.

I tratti mutanti costituiscono un’altra categoria tipica del lavoro astrosciamanico sulla carta natale. Sono coloro nati con Saturno, Urano, Chirone, Nettuno o Plutone congiunti (con un’orbita di 8°) all’Immum Coeli (Radici Mutanti) e al Medium Coeli (Fiori Mutanti).

Essi identificano qualità e inclinazioni che consentono di accelerare la trasformazione delle componenti di separazione tipiche del genere umano, di fare esperienza dell’unità che caratterizza ogni essere vivente e di instaurare un rapporto diretto con altre dimensioni. Coloro che li detengono hanno la possibilità di aprirsi un varco nella spirale dell’esistenza durante il corso di questa vita, entrando così in rapporto con una percezione più ampia o evoluta.

Questa percezione può apportare consistenti mutazioni, sia nell’ambito della loro vita sia in quella degli individui o delle situazioni con cui essi entrano in contatto. Secondo l’Epica del Sacro Cono, i caratteri mutanti sembrano svolgere inoltre un ruolo strategico di rilievo nella ristrutturazione e nel risveglio della consapevolezza multidimensionale umana.

Similmente ai tratti alieni, i tratti mutanti sono operativi negli individui in questione sia consapevolmente sia inconsciamente. Quando il potere che deriva dai tratti multidimensionali non è compreso, accettato o impiegato in base ad un Intento connesso alla Funzione, si possono creare gravi problemi per sé stessi e gli altri. Talvolta il potenziale originario dei tratti multidimensionali può essere stimolato attraverso rapporti significativi con individui provvisti di caratteri analoghi.

Anche se le motivazioni di molti incontri possono sembrare altre (amicizia, attrazione sessuale, rapporto sentimentale, lavoro, studio, terapia, ecc.), il loro scopo effettivo consiste spesso nel correggere ed evolvere l’espressione dei tratti multidimensionali. Per sviluppare questi potenziali, oltre all’incontro con altre persone, è necessario garantire un preciso impegno individuale e prendersi piena responsabilità dei propri poteri.

Questa condizione è favorita nell’astrosciamanesimo mediante il rapporto con lo Spirito Guida e con i Paheka (Spiriti Totem). In particolare si tratta di contattare gli Spiriti Totem che sono in relazione con i tratti multidimensionali e di chiedere loro, sotto la supervisione dello Spirito Guida, di fornire gli insegnamenti necessari per esprimere pienamente i propri poteri.

A questo proposito sono spesso impiegati specifici doni di potere nella forma di Medicine Spirituali e oggetti sacri. Tra questi ultimi, nella tradizione del Sacro Cono, si utilizzano le pietre trevillan. Si tratta di sassi raccolti in terre cerimoniali, e su cui sono incisi energeticamente i sigilli relativi ai caratteri alieni o mutanti del soggetto in questione.

© Franco Santoro

Tratti sciamanici in astrologia – seconda parte

Luglio 23, 2015 by admin

VASCELLO a

Sigillo dei Vascelli

Nel precedente articolo (clicca qui) ho introdotto alcuni elementi nella carta astrologica che indicano la presenza di capacità sciamaniche e sensibilita a stati di coscienza non ordinari. In particolare ho parlato dei tratti alieni, un termine coniato da Edwin C. Steinbrecher per identificare talenti e abilità non ordinari altamente specializzati, attraverso la presenza o assenza di pianeti in specifiche posizioni astrologiche.

I tratti alieni consistono in poteri, vascelli, strumenti e adepti, o Paravibhuta, Paramanda, Pararupah e Paravira. I Poteri Alieni, descritti nel precedente articolo, sono quelli con il Sole congiunto a Saturno, Urano, Nettuno o Plutone (con un’orbita di 8°). In questa seconda parte introdurrò i Vascelli Alieni, o Paramanda.

I Vascelli Alieni sono coloro nati con la Luna congiunta a Saturno, Urano, Nettuno o Plutone (con un’orbita di 12° secondo Steinbrecher). Nel lavoro astrosciamanico usiamo il termine Paramanda e impieghiamo un’orbita fino a 8°. Più ravvicinata la congiunzione tra Luna e il pianeta, più pronunciato è il tratto.

Essi agiscono magneticamente, attirando le energie specializzate di cui sono portatori verso se stessi e le persone con cui entrano in contatto. Operano come varchi verso altre dimensioni e sono in grado di ricevere specifiche energie dagli altri e restituirle come forme energetiche purificate, intensificate e più consapevoli. Sono pienamente operativi, sia che siano consapevoli o meno del loro effetto magnetico sugli altri. Il loro ruolo è quello di preservare e nutrire lo sviluppo di potenziali non ordinari proprio come le madri si prendono cura dei loro figli nel periodo precedente e successivo alla nascita.

“Incuranti dei pericoli che ne derivano, essi depongono tenacemente le uova dei mondi esistenti oltre l’umana allucinazione. Con cura le covano e nutrono il loro embrione fino a quando è pronto a dischiudersi e procedere autonomamente. In qualsiasi momento rimangono sempre a disposizione per nutrire e proteggere i potenziali di luce che hanno generato”. Secondo Edwin C. Steinbrecher hanno una funzione di sommi sacerdoti o sacerdotesse.

I Vascelli Alieni di Saturno (Luna congiunta a Saturno), o Sauter Paramanda, sono persone austere, disciplinate, oneste, pratiche, costruttive e affidabili, dotati della capacità di attivare queste qualità negli altri. Possiedono una profonda comprensione multidimensionale del tempo e di tutte le leggi che governano la realtà tridimensionale e la Configurazione Arbitraria Umana. Steinbrecher li descrive, insieme agli altri alieni di Saturno, come i più antichi alieni sul piano terrestre che operano come esaminatori e guardiani dell’umanità. La mancanza di consapevolezza o il rifiuto di esprimere i loro potenziali possono dar luogo a rigidità, apatia, paura, depressione, complessi di inferiorità, dipendenza dal lavoro.

Vascelli alieni di Saturno celebri sono: Jane Austen, George H.W. Bush, Werner von Braun, Truman Capote, Eleonora Duse, Hermann Hesse, Marc Edmund Jones, Sophia Loren, Franz Lizst, Henri Matisse, Benito Mussolini, Elvis Presley, Osho Rajneesh, Jean Paul Sartre, Socrates, John Philip Sousa, Inger Stevens, Arturo Toscanini.

I Vascelli Alieni di Urano (Luna congiunta a Urano), o Uriah Paramanda, sono estremamente intuitivi, pieni di risorse, intelligenti, innovatori, imprevedibili, eccentrici e magnetici. Ispirano e promuovono spontaneamente idee innovatrici, cooperazione e spirito di gruppo, l’emergere di informazioni o frequenze multidimensionali, la liberazione da limitazioni o configurazioni arbitrarie.

La loro semplice presenza tende a colpire alle fondamenta relazioni e strutture rigide o convenzionali, ispirando ribellione, libertà, cambiamenti radicali, che possono a volte causare confusione o traumi nella realtà ordinaria. La resistenza ai loro potenziali può riflettersi in comportamenti antisociali, violenti od oltraggiosi, esaurimenti nervosi, incidenti, traumi e sovraccarichi elettrici.

Famosi alieni Vascelli di Urano sono: William Boyd, Ava Gardner, Martin Heidegger, Mick Jagger, Amy Heckerling, David Icke, Timothy Leary, Charles Lindbergh, Harold Lloyd, Jack London, Christopher Marlowe, Arthur Miller, Henry Miller, John Milton, Yves Montand, Elvis Presley, John Rubinstein, Eric Satie, Kate Smith, Joseph Stalin, Lana Turner, Voltaire, Orson Welles, Susannah York.

I Vascelli Alieni di Nettuno (Luna congiunta a Nettuno), o Taepeh Paramanda, generano compassione profonda, empatia, sensibilità, amore incondizionato e dissoluzione di barriere di ogni tipo.

Sono estremamente psichici e fantasiosi, e ricevono enormi quantità di informazioni multidimensionali attraverso sensazioni, suoni e visioni. Questi alieni sono intimamente allineati con il livello totemico o matrice, che rende loro difficile rapportarsi con la separazione e la realtà ordinaria.

Come gli altri alieni di Nettuno, possono risentire dell’eccessiva esposizione alla luce o dell’interazione sociale, e hanno bisogno di proteggere gli occhi, passare regolarmente del tempo al buio e onorare la loro privacy. La resistenza ai loro potenziali può causare confusione, intrattabilità, isolamento, masochismo, vittimismo, allucinazioni, dipendenze, dissolutezza e comportamenti alquanto bizzarri.

Vascelli di Nettuno famosi sono: Johann Sebastiain Bach, Hector Berlioz, Andrew Carnegie, Charles Dickens, Elizabeth II, Francisco Goya, Graham Greene, Jacob Grimm, Joseph Haydn, Rita Hayworth, Jean Hélion, Jesse James, Edward Kennedy, Stan Laurel, Jack Lemmon, Shirley Maclaine, Lee Marvin, Glen Miller, Lawrence Olivier, George Orwell, Ovid, Marcel Proust, Anthony Quinn, Vanessa Redgrave, Jean Jacques Rousseau, Albert Schweitzer, Robert Louis Stevenson, Margaret Thatcher, Spencer Tracy, Billy Wilder, Peter Ustinov, Simone Weil.

I Vascelli Alieni di Plutone (Luna congiunta a Plutone), o Harassa Paramanda, promuovono la consapevolezza di irrevocabili cambiamenti nella realtà ordinaria, come la morte o la nascita, ed operano come magneti di energia sessuale multidimensionale, rilasciando i blocchi all’asse verticale e supportando importanti processi trasformazionali.

Secondo Streinbrecher hanno l’abilità di liberare negli altri l’energia ascendente della kundalini o qualsiasi altra energia bloccata, cosa che conferisce loro grandi poteri di guarigione. Sono anche investigatori naturali e in grado di trovare cose nascoste o perdute. La resistenza ai loro potenziali può causare ossessioni, dipendenza dal sesso, desiderio di vendetta, sadismo, nichilismo e comportamenti criminali od offensivi.

Famosi Vascelli di Plutone sono: Fred Astaire, John Cage, Bette Davis, John Dee, Faye Dunaway, Lawrence Durrell, Jean Gabin, Valentino Garavani, Alec Guinness, Jimi Hendrix, Carl Jung, Elia Kazan, Elisabeth Kuebler-Ross, Stan Laurel, Harpo Marx, Somerset Maugham, Benito Mussolini, Mozart, Luigi Pirandello, Edgar Allan Poe, Roman Polanski, Bridget Riley, Ringo Starr, Mark Twain, Twiggy, Robert Wagner, Oscar Wilde, Emile Zola.

(per continuare la lettura con la terza parte di questo articolo, clicca qui)

© Franco Santoro

Tratti sciamanici in astrologia – prima parte

Luglio 22, 2015 by admin

POTERE a

Sigillo dei Poteri Alieni

Ci sono vari fattori che indicano sensibilità a stati sciamanici di coscienza, connessioni con realtà non ordinarie e consapevolezza multidimensionale, deducibili dalla carta astrologica. In questo articolo ne prenderemo in considerazione alcuni, che chiamiamo caratteri astrosciamanici.

A questo riguardo sottolineo che la presenza o meno di questi caratteri non ha niente a che vedere con il livello di percezione o evoluzione dell’individuo in questione. Quindi possedere caratteri astrosciamanici nel tema natale non implica alcuna superiorità rispetto a coloro che ne sono apparentemente sprovvisti. In effetti, paradossalmente, non possedere alcun carattere astrosciamanico costituisce di per sé un carattere astrosciamanico, di cui tratteremo in seguito.

Vi sono molti elementi astrologici che indicano una predisposizione verso esperienze sciamaniche, e in queste pagine ne presentiamo solo alcuni. La carta natale delinea semplicemente un potenziale la cui effettiva espressione dipende dal soggetto. Nel caso dei caratteri multidimensionali essi trovano manifestazione consapevole e costruttiva solo quando il senso di identificazione con la realtà separata e l’ego viene meno, ossia allorché esiste una coscienza multidimensionale ben radicata nella vita dell’individuo in questione. Quando la persona è legata all’identificazione con il suo io separato e con i relativi condizionamenti, questi caratteri operano in maniera sovente distruttiva, contribuendo a rafforzare la frammentazione e il senso di separazione.

Nel testo a seguire descriveremo i caratteri multidimensionali rispetto ai loro potenziali creativi e armonici. Questo non significa che i soggetti con tali caratteri hanno maturato tali potenziali. Al contrario, nella maggioranza dei casi, coloro che posseggono tratti multidimensionali tendono ad esprimerli in maniera corrotta e distruttiva, e onde accedere al potere che ne deriva necessitano recuperare la loro memoria originaria e la parte del loro essere da cui si sono separati.

I caratteri astrosciamanici comprendono tratti alieni e mutanti.

Il termine tratti alieni è stato coniato da Edwin C. Steinbrecher per identificare, attraverso la presenza o assenza di pianeti in determinate posizioni astrologiche, capacità e talenti specializzati non ordinari. Questo termine non viene usato per indicare una provenienza extraterrestre, ma per definire le sensazioni soggettive riguardanti la natura e l’esperienza nella realtà ordinaria della persona interessata.

Persone con tratti alieni sono spesso consapevoli dei loro poteri fino al primo transito di quadratura di Saturno sulla posizione natale, che avviene all’età di circa sette anni. E’ un periodo cruciale per molti bambini. A questo punto l’intento originario multidimensionale della persona è sovente in contrasto con la realtà consensuale separata, o Configurazione Umana Arbitraria (CUA), e le sue esigenze, segnando il rilascio di tutte le percezioni incompatibili con la realtà convenzionale e dando inizio all’edificazione del sistema di difesa dell’identità separata, o identità CUA.

Quando il bambino entra in contatto con le strutture dell’educazione e con le istituzioni, egli assimila definitivamente l’identità separata, liberandosi da tutto ciò con essa incompatibile.

Ciò spesso ha conseguenze estreme per le persone con tratti alieni. Talvolta succede che essi si impongono sui loro compagni, creando intorno a sé un velo di riverenza, paura e mistero. In altri casi tendono invece a isolarsi o a comportarsi in modo inusuale, per cui vengono considerati strani o poco normali e di conseguenza sono messi al bando o si auto-escludono. In entrambi i casi questi soggetti possono convincersi di essere diversi dagli altri e cominciare a costruirsi un ego basato su un forte senso di alienazione.

Per sopravvivere nell’ambito familiare e sociale, i caratteri alieni sono spesso costretti a soffocare la loro natura e le capacità non ordinarie o a viverle in assoluta segretezza come se fossero dipendenze o perversioni. Poiché l’ambiente circostante vede i loro potenziali come anomalie o fonte di pericolo, coloro che li posseggono spesso finiscono essi stessi per condannarli in quanto negativi.

Durante l’adolescenza, e specialmente durante il transito di opposizione di Saturno (14-15 anni) e quello successivo di quadratura (21-22 anni), i caratteri alieni possono sperimentare fasi acute di depressione con conseguenze che rischiano di diventare fatali (incidenti, suicidi, tossicodipendenze, ecc.).

Una caratteristica tipica dei tratti alieni, così come dei tratti mutanti, è in genere quella di sperimentare forti traumi nel periodo prenatale o nei primi mesi di vita. Per sopravvivere a queste ferite essi tendono a trovare rifugio in altre dimensioni. Questo fa sì che le loro connessioni con tali spazi si aprano eccezionalmente o prematuramente. Pur essendo in apparenza presenti nella realtà convenzionale di terza dimensione, le loro percezioni non lo sono. Ne consegue che possono facilmente sperimentare se stessi come alieni in questo mondo.
A seconda delle circostanze e della natura delle connessioni energetiche, questi individui si evolvono e trasformano nei modi più disparati. I caratteri alieni e mutanti di Nettuno e Urano, per esempio, hanno in genere uno sviluppo precoce dei chakra superiori che li porta all’espressione di frequenze sottili eccessive (paragonate a quelle ordinarie) che si riflettono in forti limitazioni ed insoddisfazione verso la vita materiale. In questi casi, per equilibrare tali energie ed esprimerle come talenti nella realtà ordinaria, spesso necessitano di aprirsi ai chakra inferiori e radicare la loro energia nella vita fisica.

I tratti alieni sono distinti in poteri, vascelli, strumenti e adepti, o Paravibhuta, Paramanda, Pararupah e Paravira.

I Poteri Astrosciamanici Alieni sono quelli con il Sole congiunto a Saturno, Urano, Nettuno o Plutone (con un orbita di 15°, secondo Steinbrecher). Nel lavoro astrosciamanico usiamo il termine Paravibhuta e impieghiamo un’orbita fino a massimo 8°. Più ravvicinata la congiunzione tra Sole e il pianeta, più pronunciato è il tratto.

Essi operano come portali che veicolano l’energia tra i piani multidimensionali e la realtà umana separata. I Poteri Alieni hanno la capacità di estendere o irradiare il loro specifico campo energetico sul piano fisico, influenzando e cambiando ciò con cui entrano in contatto.

Il loro compito è apportare consapevolezza di altre dimensioni e stati di percezione non ordinari. Hanno effetti profondi sugli altri, sia se sono consapevoli dei loro talenti oppure no.

Son come saette di luce e tuoni rumorosi che prepotentemente irrompono nella sonnolenza del buio notturno. Ognuno a suo modo, con orgoglio e senza esitazione, tronca o sospende le fragili allucinazioni del genere umano, spianando e indicando la via a coloro che in quel momento son desti.

Secondo Steinbrecher hanno la funzione di sommo sacerdote, sia in un corpo maschile che femminile.

I Poteri Alieni di Saturno (Sauter Paravibhuta) hanno un’intrinseca comprensione multidimensionale del processo di manifestazione e sono potenzialmente in grado di dare forma a qualunque intenzione su cui scelgono di focalizzarsi, massimizzando il valore delle risorse disponibili ed operando con inflessibile perseveranza finché l’obiettivo non è raggiunto.
Essi dominano tutti gli aspetti della realtà tridimensionale, incluso il tempo, la geometria sacra, le strutture, i minerali, le religioni ufficiali, il governo. Hanno una funzione radicante, che consente la salda integrazione di elementi multidimensionali nella realtà ordinaria.

Steinbrecher li descrive come “i più antichi degli Alieni, insieme ai Vascelli e agli Strumenti di Saturno” che operano come “esaminatori e guardiani dell’umanità”.

La casa dove si trova il Sole fornisce dettagli sull’area in cui i Poteri di Saturno possono più facilmente concentrare la loro energia.

L’inconsapevolezza o il rifiuto dei loro potenziali sfocia in depressione, disperazione, apatia, compulsione, rigidità, dogmatismo, tirannia, paura, isolamento e altri rancori di Saturno che necessitano di essere gradualmente rilasciati per far risplendere coscientemente il potere alieno creativo.

Poteri Alieni di Saturno famosi sono: Conrad Aiken, Papa Alessandro VI, Dante Alighieri, Faith Baldwin, Charles Baudelaire, Bernadette di Lourdes, Helena Blavatski, Ray Bradbury, Tycho Brahe, Rupert Brooke, Billy Carter, Marc Chagall, Cheiro, Julie Christie, Colette, Perry Como, Robert Conrad, Francis Ford Coppola, Billy Corgan, Marie Curie, Bettie Davis, Marlene Dietrich, Matt Dillon, Albrecht Duerer, Robert Duvall, Mircea Eliade, David Frost, Warren Harding, Franz Hartmann, Franz Joseph Haydn, O. Henry, Rock Hudson, C.W. Leadbeater, Somerset Maugham, Riccardo III, Arnold Schwarzenegger. Arthur Schopenhauer, Sir Walter Scott, Baruch Spinoza, James Whitmore.

I Poteri Alieni di Urano (Uriah Paravibhuta) posseggono una percezione che dimora prevalentemente nelle realtà multidimensionali, sia che ne siano consapevoli o meno (come sovente accade). Potenzialmente inventivi, creativi, originali, possono facilmente connettersi con universi paralleli e altre sfere di tempo, canalizzando visioni straordinarie e molto avanzate, intuizioni e progetti.

Sono esseri unici, che esemplificano le caratteristiche del genio e del liberatore, dotati anche, come dice Steinbrecher, di “empatia istantanea”, vale a dire “generano negli altri la sensazione che l’altra persona li conosca da sempre – che sono vecchi amici e confidenti al di là del tempo”.

La loro presenza tende a stimolare il cambiamento e la rottura o la distruzione di tutto ciò che è rigidamente stabilito o dato per scontato. L’inconsapevolezza o il rifiuto dei loro potenziali sfocia in confusione, perversione, iconoclastia, cariche elettriche fisiche, traumi, incidenti, comportamenti antisociali, violenza.

Alcune persone famose con Poteri Alieni di Urano sono: Meredith Baxter, Simone de Beauvoir, William Burroughs, Le Corbusier, Walt Disney, Sigmund Freud, Herbert Hoover, Angelica Huston, Carl Gustav Jung, Johannes Kepler, Jack Kerouac, Jerry Lewis, Danny Kaye, Jane Mansfield, Shirley MacLain, Margaret Mead, Steve McQuinn, Pierpaolo Pasolini, Louis Pasteur, Anthony Perkins, Luigi Pirandello, Marcel Proust, Ramakrishna, Ram Dass, Pat Robertson, Omar Sharif, Richard Strauss, Meryl Streep, Teresa di Avila, Donald Trump, Paul Verlaine, Erich Von Daeniken, W.B. Yeats.

I Poteri Alieni di Nettuno (Taepeh Paravibhuta) sono maestri potenziali di stati di trance, tradizioni misteriche, lavoro sui sogni, danza sciamanica, arti multidimensionali e viaggi in altre dimensioni. Sono incapaci di decifrare la separazione, dal momento che percepiscono costantemente i collegamenti nella rete della vita e il dissolvimento di strutture o confini rigidi, che permettono loro di esprimere compassione spontanea, sensibilità e amore incondizionato.

Secondo Steinbrecher “sono estremamente sensibili alla luce, e hanno bisogno di proteggere gli occhi. Hanno bisogno di fare immediatamente una doccia quando si sentono giù” e, come gli altri alieni di Nettuno “hanno bisogno periodicamente di privacy per rimanere centrati, e, se non riescono a trovarla in altro modo, anche andare in una sala cinematografica soddisferà questo loro bisogno”.

L’inconsapevolezza o il rifiuto dei loro potenziali sfocia in dipendenza, vittimismo, isolamento, allucinazioni, dissolutezza, masochismo, pazzia. Alcuni famosi Poteri Alieni di Nettuno sono: Christina Aguilera, Vincenzo Bellini, Lisa Bonet, Fidel Castro, Sean Connery, Dino Delaurentis, Vittorio De Sica, Gustave Doré, Michael Douglas, Ben Gazzara, Maxim Gorky, John Keats, C.W. Leadbeater, Marshall Mc Luhan. Edouard Manet, Robert Mitchum, Paracelsus, George Orwell, Montaigne, Jim Reeves, Nelson Rockefeller, Ginger Rogers, Peter Rubens, Susan Sarandon, Jean-Paul Sartre, Arturo Toscanini, Harry Truman, Immanuel Velikovsky, Esther Williams, William Wyler, Shelley Winters.

I Poteri Alieni di Plutone (Harassa Paravibhuta) governano gli stati del bardo, attività segrete, processi di mutaforma e trasformazioni irrevocabili, incluse la morte e la nascita. Sono maestri potenziali di fertilizzante sciamanico ed energia sessuale, poiché possono canalizzare copiose emozioni ed energie bloccate in allineamento con intenti multidimensionali. Possono facilmente vedere oltre le apparenze ordinarie e identificare ciò che è tenuto nascosto, leggere tra le righe e permettere ad elementi segreti e controversi di emergere.

L’inconsapevolezza o il rifiuto dei loro potenziali sfocia in crudeltà, dipendenza dal sesso, natura vendicativa, autodistruzione, ossessioni, atrocità. Personaggi famosi con caratteristiche dei Poteri Alieni di Plutone sono: Ian Anderson, Loni Anderson, Josephine Baker, Peter Bogdanovich, Pierre Cardin, Benvenuto Cellini, Jacques Cousteau, Galileo Galilei, Kathie Lee Gifford, Peter Jennings, Lena Horne, Victor Hugo, Elisabeth Kubler-Ross, Mick Jagger, Dean Martin, Mark Knopfler, Gwyneth Paltrow, Norman Vincent Peale, Bertrand Russell, Jean-Paul Sartre, Arnold Schwarzenegger, Martha Stewart, Donald Sutherland, Patrick Swayze, Billy Wilder, Natalie Wood, Emile Zola.

(per continuare con la seconda parte dell’articolo, clicca qui)

© Franco Santoro

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