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Archivi per Marzo 2016

3 aprile

Marzo 21, 2016 by admin Lascia un commento

Io sono soltanto uno. Ma comunque sono uno. Non posso fare tutto, ma comunque posso fare qualcosa, e il fatto che non posso fare tutto non mi fermerà dal fare quel poco che posso fare.

(Edward Everett Hale, nato il 3 aprile 1822, scrittore americano, Sole in Ariete, Luna in Vergine)

2 aprile

Marzo 21, 2016 by admin Lascia un commento

«Finirà tutta la bellezza di questo mondo, quando tu morirai?»
«No» rispose l’albero «durerà certamente a lungo e molto più a lungo di quanto si possa pensare!»
«Allora è proprio lo stesso, solo che calcoliamo in modo diverso!»

Hans Christian Andersen: nato il 2 aprile 1805 a Odense (Danimarca), con Sole in Ariete, Luna in Pesci e Ascendente in Sagittario.

 

Immaginatevi che tutto ciò che fate sia l’ultimo atto di vostra vita, decisivo in una eternità di bene o in una eternità di male.

(Maria Maddalena de Pazzi, nata il 2 aprile 1566, mistica carmelitana)

 

Giacomo Girolamo Casanova: nato il 2 aprile 1725 a Venezia, con Sole in Ariete, Luna in Sagittario e Ascendente in Scorpione (1.9.8), fu un famoso avventuriero, scrittore, agente segreto, conosciuto principalmente per le sue imprese libertine e i suoi amori appassionati. All’età di 30 anni fu accusato di stregoneria e condannato a cinque anni di prigione nel carcere veneziano dei Piombi da dove riuscì a scappare. L’opera principale di Casanova è la sua autobiografia. Scrisse anche un’opera multidimensionale (L’Icosameron), dove un fratello e una sorella passano 81 anni al centro della Terra, incontrano strane creature chiamate Mégamigres e si accoppiano nel nuovo Eden.

Responsabile

Marzo 18, 2016 by admin

Non sei responsabile per quello che ti succede nella vita.
Essere responsabili significa essere capace di rispondere.
Sei responsabile solo per come rispondi.
Non sei responsabile per quello che fanno gli altri, per il tempo che c’è, per gli eventi fortunati o sfortunati della tua vita.
Il tuo principale dolore deriva dal sentirti responsabile per quel che ti succede, forse perché qualche sadico ti ha messo in testa che quando ti capita qualcosa di spiacevole questo è dovuto a tue colpe, al tuo karma, o altre, con tutto il rispetto, tonterie.
Sei solo responsabile per come rispondi a ciò che fanno gli altri, al tempo che c’è, e agli eventi fortunati e sfortunati della tua vita.
Puoi rispondere in modo distruttivo o costruttivo, colmo di rancore o compassione.
Molti di noi attraversano sfide immani in questa vita, separazioni, inganni, ingiustizie e ognuno di noi alla fine perderà tutto e morirà.
Ma quel che conta è la tua risposta, come affronti le sfide e le sventure, e quando impari ad andare avanti non importa cosa succede, a chiedere aiuto quando non ce la fai, e a darlo a chi ne ha bisogno, ecco che sarai in grado di andare al di là di ogni fortuna o sfortuna, di muoverti oltre il dualismo, di rimanere nel centro del ciclone.
Certo non è facile, ma non renderlo più difficile, non farlo diventare impossibile.
Non sei responsabile per quello che ti succede nella vita.
Sei responsabile solo del modo in cui rispondi a quel che ti succede nella vita. Tutto il resto non ti riguarda.

 

© Franco Santoro

Preservare la relazione

Marzo 15, 2016 by admin Lascia un commento

Esiste un modo insuperabile per preservare la relazione con qualcuno, per far sì che sia una presenza costante per tutta la vita.

Esso consiste nel provare il massimo odio e rancore per quella persona.

 

© Franco Santoro

Così com’è

Marzo 15, 2016 by admin

I nostri squilibri fisici ed emotivi, l’alternanza di amore e odio, salute e malattia, vita e morte, pace e violenza, sono la conseguenza legittima e inevitabile di una realtà fondata sul dualismo e la separazione.

Le nostre disparità di credenze e opinioni non sono altro che dissonanze di giudizi su questi squilibri, su come dovrebbe essere questo mondo, su chi o cosa è colpevole di non permettere a questo mondo di essere come dovrebbe.

Questo mondo è semplicemente così com’è.

Quando accetti questa realtà alla luce di quello che è e non per come dovrebbe essere allora riconoscerai ogni aspetto ed evento della tua vita come un’esperienza luminosa

Non ci saranno più crisi e malattie, e nemmeno vittime e colpevoli.

Ci sarà solo quello che c’è insieme alla tua capacità di rispondere e relazionarti con esso.

E quando gli altri punteranno il dito sul problema, tu vedrai solo soluzioni.

 

© Franco Santoro

Guarire le polarità separate: la via benedetta della passione

Marzo 14, 2016 by admin

image002La nostra realtà tridimensionale umana, o configurazione umana arbitraria (CUA) [i] è formata da energia elettromagnetica binaria in forma di polarità separate: negativo-positivo, maschio-femmina, buio-luce.

Il CUA è una realtà monodimensionale; ciò significa che, per essere ufficialmente operativi in questa configurazione, dobbiamo abbandonare la nostra natura multidimensionale: in pratica, lasciar andare una polarità.

Soltanto a un polo è permesso circolare in CUA, mentre l’altro non è autorizzato e deve rimanere in non-CUA (l’insieme delle realtà multidimensionali e tutto ciò che esiste oltre il CUA).

Se sono un uomo, la polarità maschile sarà visibile in CUA, mentre la polarità femminile sarà invisibile, e viceversa.

Ne consegue che l’aspirazione più grande come essere umano CUA implica fondamentalmente il ricongiungimento con l’altra polarità.

Incorporando l’altra metà ritorneremo all’esperienza dell’unità e dell’amore incondizionato.

Di tanto in tanto, ogni qualvolta si verifica casualmente un’anomalia nella frequenza CUA, o un difetto nel nostro condizionamento basato sulla separazione, possiamo recuperare questa polarità mancante, almeno per pochi secondi.

Nonostante la fugacità di quei momenti, l’effetto di essere stati esposti alla loro frequenza più alta, genera un gran senso di unità e pace, che spesso persiste per alcuni minuti o addirittura per ore prima che la separazione sia ristabilita.

Se la pressione della realtà consensuale CUA, alla quale ritorno, è forte, tale esposizione si può manifestare con incubi, dipendenze, sconvolgimenti emozionali, ossessioni o confronti drammatici con partner, rivali e forze antagoniste.

Questi effetti possono essere estremamente inquietanti, causando spesso traumi violenti e perdita della memoria riguardo la precedente esperienza di unità.

Quando questa memoria non è persa, l’esperienza relativa è facilmente considerata la causa di tutte le sofferenze che ne derivano e diventare quindi un’area in cui il soggetto ha paura di ritornare.

Se sei in un momento di risveglio multidimensionale è molto probabile che anomalie e difetti nella frequenza CUA riattiveranno profondamente la memoria del tuo stato di unità esistente prima della separazione.

Questo creerà l’opportunità di una temporanea rinascita per la tua consapevolezza multidimensionale e produrrà ulteriori esperienze di recupero delle polarità perdute.

Un modo in cui puoi percepire queste parti mancanti è attraverso la connessione con l’Identità Multidimensionale Centrale (IMC), lo spirito guida, i tuoi doppi, realtà alternative e altri significativi stati non-CUA.

Nel non-CUA abbiamo profondi rapporti multidimensionali in universi paralleli, sfere alternative di spazio-tempo e altre realtà, disconnesse dalla nostra consapevolezza ordinaria. Se secondo la percezione separata questi esseri e luoghi possono apparire distinti da noi stessi e da dove siamo, da una prospettiva multidimensionale fanno effettivamente parte di noi stessi, vale a dire sono i sé dai quali ci siamo separati e che il lavoro di guarigione astrosciamanico aspira a recuperare.

Molti individui cercano strenuamente i loro sé perduti per tutta la vita senza mai trovarli.

Cercano quelle parti mancanti specialmente sul mercato delle relazioni umane, ma di solito riescono a trovare solo qualche soddisfazione temporanea e il più delle volte il ritrovamento è inteso a promuovere e garantire la separazione, una volta che giunge l’inevitabile distacco dalla persona in questione.

La pratica più diffusa e promossa nel genere umano implica cercare qualcuno nel mondo esterno che possa amarci, portare piacere, soddisfazione, sicurezza o realizzazione nella nostra vita, e con cui condividere il viaggio umano.

In alcuni casi eccezionali possiamo incontrare persone che hanno la stessa frequenza dei nostri doppi o di altri speciali esseri multidimensionali.

Questi incontri procurano un senso di profondo allineamento, che può risvegliare memorie perdute e recuperare informazioni sorprendenti.

Le persone coinvolte possono sperimentare effetti travolgenti.

Sfortunatamente questi effetti possono essere facilmente fraintesi e interpretati secondo il paradigma CUA, costringendo i soggetti in ruoli condizionati che nulla hanno a che vedere con la vera natura della loro connessione.

Nonostante lo straordinario potenziale di guarigione della relazione, le sue implicazioni multidimensionali sono spesso perdute, causando dolorose dipendenze e perdita di potere.

La realtà separata umana riprende il controllo e ristabilisce il suo paradigma, che ne guadagna in forza e vitalità come risultato della sua esposizione provvisoria nel non-CUA.

La dinamica è esemplificata dall’interazione tra il bona fide ho*ny bit (BFHB) e il meccanismo di deviazione della coscienza, che abbiamo ampiamente descritto in precedenti articoli.

Dato che CUA è una configurazione arbitraria simulata, non è in grado di generare energia da sola e ha bisogno di attirarla da una sorgente esistente in una configurazione alternativa, proprio come un computer è collegato a una presa inerente a una realtà che non fa parte del computer stesso.

Il BFHB è l’accesso alla sorgente di energia, il collegamento diretto con l’Identità Multidimensionale Centrale, la matrice originale, dalla quale CUA riceve tutta l’energia che le consente di funzionare.

Ma, poiché CUA si basa sull’occultazione di tale matrice, la sua politica è nascondere la vera natura del BFHB e, allo stesso tempo, consentirle di operare in modo da permettere all’energia di raggiungere CUA.

A questo punto il meccanismo di deviazione della coscienza gioca il suo ruolo, disconnettendo la percezione umana da non-CUA e dalla matrice di energia, una volta che CUA ha ricevuto energia dalla sorgente stessa.

In un uomo, la posizione di Marte generalmente fornisce dettagli sulla particolare frequenza maschile con cui tende ad allinearsi, o a considerare come modello per attrarre la polarità opposta e permetterle di attingere al BFHB.

In una donna la posizione di Marte può rivelare quali frequenze dell’energia maschile tendono a far scattare il suo BFHB, causando attrazione per, e proiezione su, partner esterni.

In una donna la posizione di Venere può indicare la frequenza femminile con la quale è in sintonia, o con la quale aspira a identificarsi, per attrarre il sesso opposto e stimolare il BFHB, mentre in un uomo può mostrare quale frequenza femminile attiva il suo BFHB, causando attrazione per, e proiezione su, partner esterni.

Quando Marte o Venere sono proiettati, da una donna e da un uomo rispettivamente, si manifestano mediante una gran varietà di espressioni che spaziano dall’uomo o donna ideale, secondo le più alte aspettative del soggetto, alla rappresentazione degli aspetti maschili o femminili più bassi.

Sebbene Venere e Marte tipicamente incarnino i tratti fondamentali delle polarità nelle relazioni, anche gli altri pianeti hanno caratteristiche di polarità maschile e femminile. Un pianeta decisivo per l’integrazione multidimensionale del bona fide horny bit è Vesta.

Lo scopo del lavoro astrosciamanico è sintonizzarsi con le frequenze proiettate all’esterno e recuperare pienamente le loro qualità.

Questo processo porta alla creazione di Polarità Benedette, uno stato in cui l’altra polarità è pienamente integrata e riconosciuta, non importa con chi sono in una relazione esterna o se non sono affatto in una relazione.

Questo processo porta all’unione finale delle due polarità, identificate generalmente come maschio e femmina, e alla piena consapevolezza, riconoscimento e accettazione della realtà di relazioni multidimensionali.

Quanto sopra è quello che chiamiamo la Via Benedetta della Passione (Blessed Way of Passion), che è anche l’argomento principale dei prossimi seminari di tocco e guarigione astrosciamanica del 2016.

Chiavi significative alla Via Benedetta della Passione sono astrologicamente fornite dalla posizione di Venere, Marte, Vesta e altri punti cruciali nella carta natale. Queste posizioni, con segno e casa, sono esplorate astrosciamanicamente affinché dispensino il loro potere e i loro doni.

La trance astrosciamanica durante seminari e sessioni permette di sperimentare in sicurezza le loro dinamiche e scoprire l’energia vitale che può portarci ad acquisire maggiore chiarezza sul modo in cui realmente funziona la nostra energia.  La pratica del tocco astrosciamanico può permetterti di sintonizzarti con ciò che fa scattare la tua passione e alcune delle modalità più eccitanti in cui sperimenti ilBFHB.

Questo ti aiuterà ad acquisire consapevolezza riguardo alle tue vere intenzioni nelle relazioni e discriminarle da scopi inconsci e condizionati. Essere chiaro riguardo alle tue intenzioni, non importa quali sono, è vitale sul sentiero della Via Benedetta della Passione. Non è ciò che fai intenzionalmente che causa problemi. E’ ciò che fai involontariamente che genera tutta la sofferenza e la separazione che sperimenti in questo mondo CUA.

Se ti piacerebbe saperne di più sugli argomenti trattati, ti invito a prendere in considerazione la partecipazione a uno dei nostri corsi o a una sessione di guarigione individuale o a distanza.

 

Note:

[i] CUA: L’abbreviazione CUA sta per Configurazione Umana Arbitraria, ossia la realtà umana fondata sulla separazione e negazione di altre realtà. Il termine non-CUA indica l’insieme delle realtà multidimensionali e tutto ciò che esiste oltre il CUA.

[ii] Bona fide ho*ny bit (lato arrap*to in buona fede) è un termine molto controverso che identifica il collegamento diretto con la nostra natura multidimensionale. Questo collegamento svolge un ruolo cruciale nella creazione e manutenzine del CUA.

Doppio gioco

Marzo 14, 2016 by admin Lascia un commento

doppio gioco1La formazione astrosciamanica è un processo strategico fondamentalmente inteso a risvegliare la tua natura multidimensionale.

La necessità di un processo strategico deriva dal fatto che il risveglio della natura multidimensionale è incompatibile con la tua natura monodimensionale e con la relativa realtà, che è quella in cui leggi queste parole.

Ne consegue che la formazione onde poter essere accessibile in questa realtà deve fare il “doppio gioco”. Da un lato impedire il risveglio della tua natura multidimensionale e promuovere sviluppi che favoriscono esclusivamente la tua natura monodimensionale ai danni di qualunque altra natura. Dall’altro favorire il risveglio della tua natura multidimensionale mediante operazioni controverse e imprevedibili, e soprattutto tramite strategie provvisorie, usa e getta, che hanno efficacia momentanea, nei momenti in cui la natura monodimensionale si assopisce.

In termini più pragmatici la strategia prioritaria consiste nel fare emergere e articolare nella tua vita segreta la presenza di una realtà parallela in cui tu fai regolarmente ritorno. Così come dopo ogni sogno ti risvegli ritrovandoti nuovamente in questa realtà, si tratta di “risognarti”, di ritornare regolarmente allo stesso sogno, alla stessa visione, e sviluppare in quell’ambito una narrativa altrettanto costante quanto quella della tua vita ordinaria.

© Franco Santoro

Percussioni sciamaniche

Marzo 13, 2016 by admin

drumLe percussioni sono la più arcaica forma di espressione musicale e gli strumenti più importanti usati dagli sciamani e dai guaritori di ogni cultura.

Vi sono tre tipologie di percussioni sciamaniche: tamburi, sonagli e tamburelli. Laddove il sonaglio è generalmente associato con l’energia ad alta frequenza del Cielo, Mondo dell’Alto, il tamburo è normalmente collegato con l’energia a bassa frequenza della terra, Mondo del Basso, mentre il tamburello, riunisce entrambi i mondi dell’Alto e del Basso, e fa riferimento al Mondo di Mezzo.

Il tamburo facilita l’ascesa delle energie terrene verso il Cielo, mentre il sonaglio fa discendere quelle del Cielo verso la Terra, e il tamburello integra entrambe le funzioni.

I battiti del tamburo ricordano quelli del nostro cuore e del cuore interiore del pianeta. Il tamburo crea anche la dimensione acustica degli stadi prenatali e il primo suono che abbiamo sentito: il battito del cuore materno.

Poiché spesso è lo strumento più importante di uno sciamano, il tamburo è considerato con gran rispetto. È comunemente identificato con un mezzo di trasporto (cavallo, cervo, per esempio) che permette il passaggio lungo l’asse verticale, o Grande Albero, e la connessione tra Cielo e Terra. Può anche funzionare come la rappresentazione fisica del partner invisibile, del proprio alleato o doppio multidimensionale, con cui lo sciamano si rapporta per attirare l’energia necessaria per le sue imprese di guarigione.

Poiché l’intelaiatura del tamburo proviene dal legno di un albero, quando lo sciamano percuote il suo tamburo è proiettato nella dimensione del Grande Albero, o asse verticale, dove può salire, scendere e muoversi nell’intera cosmologia delle realtà multidimensionali.

Secondo la cosmologia sciamanica ci sono tre aree di base, tre Mondi (mondo dell’Alto, di Mezzo e del Basso) collegati da un asse verticale, che comunemente si riferisce all’Albero del Mondo, o Grande Albero. Nell’Epica del Sacro Cono esso rappresenta il cordone ombelicale dell’universo illusorio nato dalla separazione. Lo scopo è muoversi attraverso questo canale e lasciare andare le differenti fasi della separazione per ritornare finalmente alla piena consapevolezza della nostra natura multidimensionale. È il viaggio verso la terra originaria o verso “casa”.

Attraverso il suono del tamburo lo sciamano si muove su e giù per il Grande Albero, comunicando con i vari mondi, unendo le parti frammentate del puzzle, ristabilendo la realtà dell’unità e disfacendo tutto ciò che si è manifestato da quando è iniziata la separazione.

Il tamburo costituisce un microcosmo dell’universo multidimensionale la cui intera cosmologia è rappresentata dal tamburo stesso. Nel tamburo a doppia membrana, un lato può produrre una tonalità più alta, positiva, yang, connessa con il Mondo dell’Alto, mentre il lato opposto produce una tonalità più profonda, negativa, yin, collegata al Mondo del Basso. La parte laterale del tamburo può essere collegata all’asse orizzontale, il Mondo di Mezzo, la superficie della Terra e il tronco del Grande Albero. Esso opera come elemento di unione tra i regni dell’alto e del basso, ristabilendo l’equilibrio delle polarità e annichilendo la loro separazione illusoria. Il lato del tamburo che corrisponde al Mondo dell’Alto facilita la capacità di visione e l’apertura dei centri o chakra più alti, mentre quello che corrisponde al Mondo del Basso tende a sviluppare energia primaria nei chakra più bassi. Questa energia può essere successivamente diretta verso i centri più alti. Il tamburo a doppia membrana produce note profonde ed è ampiamente usato per fini sciamanici.

Il tamburo a una membrana, oltre che essere uno strumento tradizionale usato dai musicisti irlandesi e scozzesi, è usato prevalentemente tra gli esquimesi o sciamani siberiani e tra gli sciamani americani come i Lakota, i Blackfeet (Piedineri) e tribù del Nordovest o dell’Alaska. Per questi popoli la metà superiore del lato del tamburo normalmente rappresenta il Mondo dell’Alto, mentre la metà inferiore rappresenta il Mondo del Basso. Queste due parti sono spesso colorate diversamente o hanno indicatori che permettono allo sciamano di capire di che parte si tratta. Siate consapevoli comunque che divisioni per categorie e identificazioni fisiche nei tamburi sciamanici non sono così rigide. Sono sempre l’intento dello sciamano e i suoi riferimenti esperienziali ad avere priorità.

Ci sono diversi tipi di tamburi sciamanici. Lo spirito dell’animale da cui proviene la pelle del tamburo spesso diventa il “doppio” dello sciamano e il suo principale potente spirito alleato. I tamburi tradizionali hanno forma circolare o ovale e sono tenuti con la mano sinistra, lasciando l’altra mano libera di battere sul tamburo con o senza una bacchetta o frusta, che nel contesto immaginario sciamanico può anche rappresentare l’organo sessuale maschile che colpisce l’organo femminile rappresentato dal cuoio del tamburo. Vengono prodotti diversi tipi di suoni, secondo l’area del tamburo che viene suonata e l’inclinazione del bastoncino.

Normalmente la parte centrale (corrispondente al collo dell’utero e al canale vaginale) genera un suono profondo, mentre se ci si avvicina di più al bordo (dalle piccole alle grandi labbra), la tonalità diventa sempre più acuta o simile a quella di una campana. Quest’ultima zona rappresenta la zona magnetica che ospita il clitoride del tamburo.

In genere è preferibile impugnare la bacchetta delicatamente e permettere alla gravità di avere la meglio piuttosto che imporre il proprio controllo. Il suono del tamburo può generare frequenze nella gamma delle onde tetha (da quattro a sei cicli al secondo) che inducono un profondo stato di trance o percezioni di realtà non ordinarie, così come nella gamma delle onde alfa (da sette a tredici cicli al secondo). Quest’ultima è la frequenza primaria generata dal campo elettromagnetico della Terra e generalmente produce leggere trance e condizioni ideali per esperienze sciamaniche, Questa caratteristica rende il tamburo un prezioso compagno nei viaggi sciamanici, lavori di guarigione e rituali.

Prima di iniziare a suonare il tamburo, è utile mettere in pratica una serie di preliminari. Una buona abitudine è la fumigazione di se stessi, del tamburo e dell’ambiente. Erbe adatte a questo proposito sono salvia, sweetgrass, cedro, lavanda o tabacco. Successivamente si raccomanda di chiamare le Direzioni, offrendo fumo o invocazioni e aprire ufficialmente il Sacro Cerchio. Lo scopo è di radicarsi ed essere sicuri che il proprio corpo sia ancorato nella realtà fisica. Questo significa anche mettersi seduti in una posizione comoda e che dà potere. Tenete la spina dorsale dritta e respirate profondamente usando la piena capacità dei vostri polmoni. Ponete l’attenzione sul vostro respiro e permettetegli di espandersi in ogni parte del corpo. Poi lasciate che si estenda al tamburo e alla bacchetta che tenete in mano. Diventate tutt’uno con il tamburo e la sua bacchetta. Lasciate andare le tensioni e trovate la giusta postura. Carezzare, lisciare, abbracciare, massaggiare, baciare, coccolare e altre più intime forme di contatto aiutano a stabilire una connessione più profonda con il tamburo. Prima di iniziare a suonare il tamburo io rimango in silenzio per qualche tempo e mi connetto con l’Intento e la Funzione. Ascolto il battito del cuore e l’accordo con il tamburo. Una volta formulato il mio Intento e allineato alla frequenza del mio cuore, invito il tamburo a far sentire la sua vibrazione e comincio a suonare. Mentre procedo con i tambureggiamenti posso permettere al ritmo di espandersi e cambiare. A un certo punto posso anche aggiungere la mia voce. La fine della sessione di tambureggiamenti normalmente è annunciata da una serie di colpi veloci o lenti. Io generalmente concludo la sessione ringraziando per quanto è stato ricevuto e chiudendo il Cerchio.

© Franco Santoro, 1996

Il risogno

Marzo 13, 2016 by admin

La differenza tra il sogno e la veglia è che l’identità e la narrativa dei tuoi sogni cambiano ogni volta, mentre l’identità e la narrativa del tuo stato di veglia rimangono immutate per tutta la vita ordinaria.

Ogni volta che ti addormenti e sogni, ti sposti in realtà diverse, mentre quando ti risvegli ritorni sempre nella stessa realtà.

In quanto esseri umani siamo in grado di “risvegliarci”, di ritornare allo stesso stato di veglia ogni volta. Questo “risveglio” è in effetti un “risogno”. Sappiamo solo risognare uno stesso sogno, ma non siamo capaci di risognare altri sogni. Non siamo nemmeno in grado di decidere quale sogno sognare, per cui le opzioni sono quelle di risvegliarci nel sogno della vita ordinaria, senza possibilità di scelta, oppure di sognare innumerevoli sogni, senza avere alcun controllo sul modo in cui si generano o su come preservarli o evitarli.

Fin tanto che ti risvegli e basta, rimani vittima di un sogno obbligato, del monopolio della coscienza, della realtà separata. Fin tanto che sogni a vanvera, dove capita, sei vittima del caso.

Il primo passo lungo la via della liberazione consiste nell’imparare a scegliere quale sogno sognare e a risognarlo ogni volta. Questo vuol dire apprendere a vivere sia qui, nel sogno della realtà ordinaria, sia in un altro sogno, che hai deciso tu, cui fai ritorno regolarmente.

 

© Franco Santoro

È solo un sogno

Marzo 10, 2016 by admin

Qualsiasi cosa hai sognato si tratta solo di un sogno.
Tuttavia, poiché esistono infiniti universi e mondi paralleli, questo tuo sogno da qualche parte è realtà.
E se è reale da qualche parte allora non si tratta più di un sogno.
 
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