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Paheka Rubhe

Novembre 14, 2018 by admin

Indica le 144 combinazioni dei 12 Paheka, 144 relazioni binarie tra Hare Paheka e Mare Paheka, che bloccano l’espansione della percezione e della coscienza. Nella cosmogonia astrosciamanica, i 144 Binari determinati dall’insieme delle possibili combinazioni Sole-Luna (a loro volta creati dai 12 modelli di base astrosciamanici, o Spiriti Totem) generano questa rete dalla quale è generata la realtà umana separata, o CUA.

Il Paheka Rubhe causa il blocco del DNA umano a due eliche. Una componente è riconosciuta come dominante del soggetto, mentre l’altra si riflette nella percezione di ego esterni o interni. La polarità si chiama Mahagraha, che comprende Hagraha e Magraha. Secondo una più recente raffigurazione simbolica dell’Epica del Sacro Cono, l’attuale molecola del DNA umano è limitata a due eliche, o Settori, a causa del blocco provocato dal Paheka Rubhe.

Sciogliere queste combinazioni e ritornare alla forma originaria del sistema a 12 eliche è un’ulteriore modalità di descrizione della Risoluzione del Gioco. I 12 Settori rappresentano l’area integrale su cui spazia la consapevolezza umana, così come è descritta dalla struttura DNA di 12 eliche. Quando i Graha hanno affinità di discendenza con i Mare Paheka (polarità nere o negative) sono denominati Magraha, mentre quando sono realtivi agli Hare Paheka (polarità bianche o positive) si chiamano Hagraha. Mahagraha comprende entrambi Hagraha e Magraha. Nello stadio iniziale, quando neghiamo una delle polarità o ci contrapponiamo a essa, i due elementi si scontrano o toccano, e rimangono separati. Quando tuttavia le due parti accettano incondizionatamente di coesistere, invece di negarsi o distruggersi, la tensione che ne deriva dà forma a una terza parte, rappresentata dallo sfondo del sigillo. Sostenuto da tale sfondo, i due elementi diventeranno uno, per cui il sigillo diventa una forma unica consistente in due parti e uno sfondo.

Manuale B: Sadoha

Novembre 14, 2018 by admin

I Sadoha sono gli equivalenti degli Spiriti Guida, Guide Verticali, o Doppi Multidimensionali, associate ai Tre Mondi (Alto, Basso e Medio), ai 12 Settori.

I Sadoha sono esseri della Sfera Grigia germinati in seguito all’inseminazione del Sacro Cono nelle basi create dai Pionieri di Handor e Rodnah prima dell’accelerazione del processo di separazione. Secondo i casi hanno il compito di veicolare la luce (Ha) o il buio (Ma), o di fungere da mediazione tra buio e luce (Pahai Sadoha). Furono installati originariamente a Ur e Ru, e ad essi fu commissionata la gestione delle basi stesse. La loro comparsa fu fonte di grande letizia per tutti i Pionieri. I loro corpi pieni di luce bianca cagionavano vibrazioni di inaudita belluria.

“Grazie alle luci dei Sadoha, la scesa della flotta fu molto scorrevole” (13:5) Dai Semi depositati nelle basi direzionali nacquero in seguito dei Sadoha con corpi di luce di 4 colori (rosso, verde, blu, giallo). Gli Ha o Hare Sadoha sono quelli di derivazione handoriana, mentre i Ma o Mare Sadoha sono associati con Rodnah.

Ogni essere umano ha rapporti con distinti Sadoha, tra cui il principale è Pahai Sadoh. Nell’operatività del Sacro Cono ci sono sette Sadoha prontamente disponibili: tre verticali (Pahai, Ha, Ma), quattro orizzontali (Ru, Ra. Ro, Ri). Vi sono inoltre quattro Sadoha supplenti (Ha, Ta, Ga, La), 12 Paheka o Spiriti Totem, per ciascuna verticalità (in totale 36) con cui occorre svolgere un’opera di svincolo al fine di ricondurli alla loro natura originaria di Sadoha. I Sadoha impiegano diversi alleati, tra cui i Bhi Jinah.

PAHAI SADOHA: (Epica) (sing. Sadoh) essere di mediazione tra luce e buio di sesta-quota dimensione. Il Sadoh principale con sui si relazionano gli esseri umani, rappresentativo dello Spirito Guida di Mezzo, o Guida del Mondo di Mezzo, e anche a livello più ampio IMC. Svolge una funzione centrale ed essenziale in tutte le operazioni del Sacro Cono, custodendone gli strumenti operativi. Attraverso il suo consenso si effettua lo svincolo dei Graha, per cui sovente i Paheka si adoperano per adombrarlo e mettersi al suo posto. Il consenso al rilascio da parte di P. avviene sempre, tuttavia se i Paheka prendono il sopravvento o interferiscono sostanzialmente il rilascio è bloccato o ha luogo in maniera perversa. Il lavoro con P. consiste nell’interagire con ciascun Paheka per liberare la produzione della realtà virtuale e le relative componenti di separazione che bloccano la Risoluzione del Gioco, tramite il confronto con i Graha. Ogni Paheka ha una sua denominazione in base alla funzioni e al settore: l’aggiunta del termine Sadoh al nome del Paheka serve “a rammentare l’intermediazione e la riconduzione ai Sadoha. In tale caso egli si arrende ai Sadoha e diventa quindi Paheka Sadoh, o Guida Ausiliaria.”

Tipologie epiche di Graha

Novembre 12, 2018 by admin Lascia un commento

Graha Ilibisi: (Epica) principale forza di simulazione antagonistica dell’Epica del Sacro Cono (Versione 3.3) sito nella Configurazione Ilibisi Pahai. L’Impero dei Graha Ilibisi non detiene alcuna sovranità o influenza nella Configurazione Doriana Pahai, laddove si colloca il Sistema degli Stati Handoriani 3, ma esercita egemonia sul CUA. L’Impero dei Graha Ilibisi costituisce il primo avamposto di colonizzatori della terza dimensione terrestre e di pionieri nella realizzazione del programma della Configurazione Umana Arbitraria nella versione 2. Di conseguenza i Graha Ilibisi ne rivendicano i diritti d’autore e il relativo marchio registrato, come proprietari originari. Problemi a tale riguardo derivano dal fatto che componenti dei Graha Ilibisi adibite all’amministrazione della Configurazione Umana Arbitraria si separarono o ribellarono dal governo centrale Ilibisa nella versione 3.1, grazie anche allo scarso interesse dei governi di allora riguardo il CUA.

Graha Batrazhru: (Epica) tipologia di Graha operativi nella gestione del CUA, in conflitto con i Graha Ilibisi, in alleanza con l’Impero di Kopolia, dapprima antagonista e in seguito integrato nella politica di unificazione del Sistema degli Stati Handoriani

Graha Ardhura: (Epica) tipologia di Graha operativi nella gestione del CUA, in conflitto con i Graha Ilibisi, in alleanza con l’Impero di Kopolia, dapprima antagonista e in seguito integrato nella politica di unificazione del Sistema degli Stati Handoriani.

Per i Graha in generale clicca qui.

 

Manuale B: Graha

Novembre 12, 2018 by admin

Entità di quarta dimensione, con corpo emotivo, generalmente inconsci e invisibili, che nella realtà ordinaria emergono unicamente attraverso le nostre proiezioni su persone e situazioni del mondo esterno o come gioie, eccitazioni, paure, stati d’animo interiori ed emozioni intense, piacevoli e spiacevoli; sono preziosi materiali di concimatura multidimensionale, quando sono rilasciati tramite Pahai, favorendo l’annullamento dell’illusione della separazione e la percezione dell’unità. In caso avverso, agiscono come forze antagoniste; generati dai Paheka durante il loro processo di conoscenza reciproca.

I Graha sembrano nutrirsi della consapevolezza umana, che tengono strettamente confinata nel CUA. A sua volta i Graha sono materiale nutritivo per i Paheka. Si distinguono in Hagraha, derivati dagli Hare Paheka, e in Magraha, derivati dai Mare Paheka. Mahagraha è una combinazione che comprende entrambi Hagraha e Magraha.

Per le tipologie epiche di Graha vedi: Tipologie epiche di Graha.

Pastificio Provordo

Febbraio 2, 2016 by admin Lascia un commento

pastaumaniOgni operatore Pahai ha epicamente una sua specifica operatività, che è necessario che egli comprenda a fondo, onde potere portare a termine la missione dell’intera squadra.

Ogni operatore, in particolare, ha da elaborare lo svincolo dei Pionieri dagli Zruddha (corpi fisici) dai Graha (corpi emozionali), dai Paheka (corpi mentali) e infine dai Sadoha (corpi spirituali).

Tale svincolo procede simultaneamente, operando in quattro distinte realtà: fisica, emozionale, mentale e spirituale, ossia terza, quarta, quinta e sesta dimensione.

Lo svincolo procede inoltre a livello di seconda (corpi strato), prima (corpi linea) e zero (corpi punto) dimensione.

In termini di pasta, i corpi strato sono lasagne e rappresentano l’incorporamento della quarta dimensione, i corpi linea sono spaghetti e costituiscono l’incorporamento della quinta dimensione, i corpi punto sono puntine e rappresentano l’incorporamento della sesta dimensione.

Le dimensioni superiori sono state incorporate e bloccate all’interno della realtà di terza dimensione, che consiste in punti, linee e strati. Il lavoro consiste nell’avvedersi di tale incorporamento, su cui si basa la realtà separata, e di liberarlo.

Il codice binario, consistente in corpi linea (1) e corpi punto (0), costituisce la matrice della manifestazione del corpo strato (seconda dimensione) e del corpo fisico (terza dimensione).

Il corpo strato è un insieme di linee, che a sua volta sono un insieme di punti.

I corpi punto (zero dimensione), le puntine, sono sia il punto di partenza che il punto di arrivo.

Le puntine sono il varco di accesso all’IMC (Identità Multidimensionale Centrale)

Sono attivate dal NO, dal rilascio.

spaghettject1Senza rilascio non è possibile accedere all’IMC.

I corpi linea (prima dimensione), gli spaghetti sono quelli del SÌ.

I corpi strato (seconda dimensione), le lasagne, sono dati dall’integrazione del SÌ e del NO, spaghetti e puntine, linee e punti, che danno forma ad una superficie piana, come appunto quella che state vedendo nel computer ora.

I caratteri e ogni componente visiva che compare sullo schermo è il risultato dell’interazione del codice binario, che è appunto quello dei computer, così come di tutto l’universo fisico.

Ciò che è visualizzato sullo schermo è un corpo strato (seconda dimensione), frutto dell’interazione di punti e linee, 0 e 1, SÌ e NO, spaghetti e puntine.

In effetti, mentre scrivo, io scelgo di dire SÌ a certi caratteri e NO ad altri, ed inoltre, allorché commetto un errore di battitura, correggendolo, esprimo il mio NO all’errore, e esemplifico il mio SÌ alla battitura giusta.

I nostri SI’ e NO, l’Intento e il Rilascio, operano nella matrice profonda della creazione.

Come esseri di terza dimensione abbiamo la capacità di creare agevolmente nelle dimensioni inferiori.

Non richiede eccessivo sforzo scrivere qualcosa al computer o su un foglio.

0puntineQuesto è possibile per ogni essere umano.

Creiamo in continuazione usando il codice binario, perché è all’interno di noi.

La stessa procreazione è frutto dell’esercizio di tali codici, così come tutto l’universo fisico.

La differenza nel lavoro degli Agenti è che non si ferma in terza dimensione e procede fino alla sesta, per poi completare il cerchio ed unirsi alla settima, che è pure la zero.

E a tale riguardo vi esorto ad usare puntine, spaghetti, lasagne e tutta la gamma dei prodotti Provordo.

Un breve riepilogo della nostra produzione.

Oltre a puntine (zero dimensione), spaghetti (prima dimensione) e lasagne (seconda dimensione), abbiamo:

Il corpo fisico (terza dimensione), che è la pasta che usano i Graha, chiamata Zruddha, è un insieme di strati di seconda dimensione, ossia di lasagne.

Il corpo emozionale (quarta dimensione), che è la pasta che usano i Paheka, chiamata Graha, è un insieme di corpi fisici, esistenti simultaneamente in diversi spazi e tempi.

lasagnebarilla (1)Il corpo mentale (quinta dimensione), che è la pasta che usano i Sadoha, chiamata Paheka, è un insieme di corpi emozionali, asserviti ad un Intento.

Il corpo spirituale (sesta dimensione) è la pasta che usano i Pionieri, chiamata Sadoha, quella della Funzione.

Il pastificio Provordo non produce altre paste.

Per le successive ci pensa PAHAI.

© Franco Santoro

Cenni su Mitsupria, metropoli dell’Impero dei Graha Ilibisi.

Gennaio 26, 2016 by admin Lascia un commento

Mitsupriya copy

 

 

 

 

 

L’Impero dei Graha Ilibisi è la principale forza di simulazione antagonistica dell’Epica del Sacro Cono (Versione 3.3) ed è sito nella Configurazione Ilibisi Pahai.

L’Impero dei Graha Ilibisi non detiene alcuna sovranità o influenza nella Configurazione Doriana Pahai, laddove si colloca il Sistema degli Stati Handoriani 3, ma esercita egemonia sulla Configurazione Umana Arbitraria (CUA).

L’Impero dei Graha Ilibisi costituisce il primo avamposto di colonizzatori della terza dimensione terrestre e di pionieri nella realizzazione del programma della Configurazione Umana Arbitraria nella versione 2. Di conseguenza i Graha Ilibisi ne rivendicano i diritti d’autore e il relativo marchio registrato, come proprietari originari.

Problemi a tale riguardo derivano dal fatto che componenti dei Graha Ilibisi adibite all’amministrazione della Configurazione Umana Arbitraria si separarono o ribellarono dal governo centrale Ilibisa nella versione 3.1, grazie anche allo scarso interesse dei governi di allora riguardo il CUA.

Tali componenti hanno un rapporto più intimo e diretto con il CUA e gli esseri umani, e sono rappresentate nella versione 3.3 dai Graha Batrazhru e dai Graha Ardhura.

Nella versione 3.3 i Graha Ilibisi hanno risvegliato il loro interesse per il CUA. Ne consegue che i Graha Batrazhru e i Graha Ardhura, che sono rimasti a gestire il CUA, sviluppandosi autonomamente, sono in conflitto con i Graha Ilibisi.

Per complicare le cose, nella versione 3.1, il CUA è stato oggetto di altre influenze decisive, tra cui quella dell’Impero di Kopolia, esseri di quinta dimensione, che in tale versione erano in conflitto aperto con il Sistema degli Stati Handoriani. Nella versione 3.3, l’Impero di Kopolia è stato integrato pienamente nella politica di unificazione del Sistema degli Stati Handoriani e non è più in antagonismo. Tuttavia un gruppo nutrito di rinnegati dell’Impero di Kopolia, alleatosi con il Graha Batrazhru e Ardhura, continua ad esercitare un tenace controllo antagonista sul CUA. Sono tali rinnegati (detti Kopomleccha) che gestiscono il Pahekarubhe, o Sistema Binario Astrosciamanico.

La situazione della versione 3.3 presenta una situazione di massima espressione conflittuale seguito il risveglio d’interesse dei Graha Ilibisi e le loro rivendicazioni di proprietà del CUA, soprattutto per motivi di sussistenza (clicca qui per ulteriori informazioni)

Mitsupria è una vasta metropoli di quarta dimensione dell’Impero dei Graha Ilibisi, la seconda per dimensioni dopo la capitale. È il centro finanziario dell’Impero, dove dimora la borsa multidimensionale, le sedi delle principali imprese multidimensionali, la Negrahia Corporation (Orcus), il Banco di Mitsupria e il Banco Ilibiso (Mitsu City),  Grahatta (Grah Fellat), Graha Azdhuri (Grah Mentulas), ecc. A Mitsupria, ha sede inoltre la filiale del Banco Ilibiso, Teatresi Hecomanji, in cui opera il ragioniere Gutruzi.

Mitsupriya significa “Luce Amata”, dal giapponese antico mitsu (luce) e dal sanscrito priya (amato). Mitsu significa anche nettare, pozione, miele.

In Mitsupria si impiegano avvolgimenti corporei di quarta dimensione per certi versi assai simili al corpo fisico. Si tratta di ologrammi in grado di produrre l’intera gamma di sensazioni umane. In tale contesto esistono notevoli limitazioni e situazioni orribili, pericolose e dolorose.

Mitsupria è un luogo di esercitazione ideale per Agenti, poiché tutte le ombre che nella realtà terrena operano abbondanti, ma invisibili, in Mitsupria sono nitide e totalmente visibili.

Mitsupria-portal

Veduta del ponte di Teatrezi

In tale metropoli, in qualsiasi momento è possibile assistere o prendere parte ad eventi strazianti e orribili, quegli stessi eventi che accadono constantemente e in dosi in vero assai più copiose nel CUA, ma che tuttavia rimangono pressoché occultati.

Essendo una località di quarta dimensione, è la propria attitudine emozionale che determina quello che accade e di conseguenza gli scenari possono cambiare improvvisamente.

È facile rimanere intrappolati in Mitsupria e non riuscirne più ad uscire, soprattutto se predominano emozioni di paura e confusione. Sebbene vi siano tanti portali, questi risultano inaccessibili quando un visitatore diventa preda degli effetti narcotici di questa realtà.

In vero, Mitsupria, paragonata alla Terra, è un paradiso, per cui rimanere bloccato in Mitsupria è in termini qualitativi molto meglio che essere bloccati sulla Terra,

La Terra CUA è una colonia in stato di cattività dell’Impero dei Graha Ilibisi, laddove Mitsupria è la seconda metropoli dell’Impero, dopo la capitale.

Essendo la Terra CUA una colonia penale dell’Impero, le condizioni esistenziali umane sono immanamente più pesanti. Inoltre le possibilità di uscita dal CUA sono assai più ardue, mentre nell’Impero dei Graha Ilibisi vi sono varchi più ampi ed in linea di principio è spesso tollerata la circolazione libera.

Per un Agente, raggiungere Mitsupria è un risultato notevole, così come può essere fatale, perché in tale collocazione egli è confrontato inesorabilmente con la sua ombra, quella più occulta e sconosciuta, e onde rifuggirla può essere tentato a ritornare nel CUA, che equivale in effetti ad essere divorato dall’ombra.

A Mitsupria i rancori possono essere oggettivati, con la conseguenza che è più facile rilasciarli. Nel CUA i rancori siamo proprio noi.

Vi invito a prendere atto che ciò che vi giunge lavorando su 1C2 è solo un pallido remoto riflesso di quest’ombra.

L’Impero dei Graha Ilibisi è l’amplificazione della separazione, l’approssimanazione più umanamente concepibile del Picco di Buio, sito a Rodnah.

L’Impero dei Graha Ilibisi è l’equivalente Graha di Handor versione 3.

Nell’Impero dei Graha Ilibisi, se lavoriamo tenacemente e non diventiamo vittima dei suoi effetti narcotici, possiamo incontrare la nostra matrice di buio, quella che domina e dirige la nostra esistenza e morte sulla Terra.

Prima di incontrarla, occorre superare la prova dei 12 Graha e delle loro emanazioni tentacolari. Questa prova la superiamo dapprima nel CUA, poi in altre collocazioni, come su Mitsupria. Tuttavia, operando multidimensionalmente, possiamo anticipare l’esperienza su Mitsupria.

Ci dedicheremo a tale lavoro a partire dalla fase primaverile, ed è per questo motivo che nel periodo invernale si tratta di rafforzare l’Intento di Luce, e il collegamento con IMC, e con Pahai Sadoh, la forza di mediazione e rilascio, elemento essenziale per il viaggio a Mitsupria, così come le sue emananazioni tramite le modalità A, B e C.

Tuttavia il rilascio non è possibile se non andiamo alle radici di ciò che va rilasciato, se non lo comprendiamo fino in fondo, se non siamo pronti a confrontarci con la matrice di buio, disinnescando il suo ologramma.

È un’operazione estremamente delicata che implica la capacità di non giudicare in base alle apparenze, di imparare a rintracciare la radice di quello che sembra succedere.

Nel mondo della separazione, ciò che impera è il conflitto e la guerra. Un conflitto strategico che consiste al reggitore della separazione di mettere in atto appunto la separazione.

In questo contesto onde giustificare la lotta incessante tra due parti è necessario additare motivazioni esca e soprattutto promuovere una percezione crudele e nefanda della controparte.

Finché siamo vittime di questa percezione non riusciremo mai a comprendere l’ombra e rimarremo qui impegnati in questa guerra continua.

Come conseguenza del lavoro che stiamo svolgendo alcuni di voi potranno fare fin da ora brevi escursioni in Mitsupria, soprattutto nei sogni.

E a tale riguardo si applicano le indicazioni del Piano di Emergenza 1.

Allo stesso tempo si tratta anche di accettare che esse non funzionino all’occorrenza, per poi applicarle al risveglio.

Ora vi illustro brevemente un luogo in Mitsupria, che per alcuni di voi apparirà familiare. È uno dei tanti iper-stabilimenti della metropoli. Questo in particolare è chiamato Graha Azdhuri, sito in Grah Mentulas, fa parte di una grande catena con succursali in tutto l’Impero.

Il visitatore una volta entrato in Graha Azdhuri diventa facilmente preda di uno stato di avvilimento e frustrazione profonda, insieme ad un’eccitazione incontrollabile.

Graha Azdhuri è ricolmo di avvolgimenti fisici di ogni forma e genere. Oltre ai tradizionali generi femminile e maschile, esistono altri 62 generi nell’Impero dei Graha Ilibisi, decisamente inconcepibili umanamente. Il genere inoltre può cangiare in qualsiasi momento.

Graha Azdhuri come prima impressione appare come un gigantesco bordello in cui si consumano centinaia di migliaia di prestazioni simultaneamente.

Dapprima il visitatore sceglie la meretrice primaria. Una volta fatta tale scelta, la prostituta primaria lo accompagna dall’altra parte dello stabilimento dove essa stessa sceglie la meretrice secondaria, che è in genere più brutta di quella primaria. Poi i tre insieme vanno in una camera e consumano un rapporto a tre, con caratteristiche estremamente deprimenti, il cui fine precipuo, da raggiungere il più rapidamente possibile è l’orgasmo da parte del visitatore.

La prestazione può essere anche di natura distinta da quella sessuale, seppure l’obiettivo è sempre quello dell’orgasmo o dell’inseminazione.

Tale orgasmo o inseminazione serve ad alimentare e sostenere l’Impero.

Le meretrici si precipitano quindi sui genitali del visitatore e iniziano a stimolarli avidamente onde procurare un orgasmo. Nel caso in cui il visitatore abbia un genere femminile al momento dell’orgasmo, esso verrà inseminato.

Una volta raggiunto l’obiettivo le meretrici se ne vanno immediatamente. Il visitatore si sente estremamente frustrato e per qualche momento se ne va in giro per la metropoli, per poi ritornare nuovamente nello stabilimento ed essere sottoposto ad un altro servizio. E così può continuare per cicli di tempo immani.

In questa esperienza non esiste differenza di genere perché il sesso dei protagonisti può cambiare rapidamente, le prostitute donne possono diventare uomini, e lo stesso visitatore può cambiare sesso. Se è uomo si tratta di procacciare il suo seme, se è donna si tratta di inseminarla.

L’Agente che si reca in tali stabilimenti ha tatticamente da trovare il modo di entrare nel sistema, dapprima come cliente, e poi cercare di farsi assumere come prostituta secondaria, per poi diventare prostituta primaria, e in seguito avanzare in carriera fino a diventare mediano. Il mediano opera al fine sia di selezionare le prostitute sia di attirare i visitatori. Una volta divenuti mediani è possibile interagire con i presidi, che sono i dirigenti dello stabilimento. I presidi sono una chiave di accesso alla matrice dell’ombra.

Le attività o condizioni fisiche che producono le emozioni e rancori più forti, quali l’orgasmo fisico, la malattia, la guerra, il piacere, il dolore, ecc. sono monopolio dell’Impero dei Graha Ilibisi, gli amministratori delegati del CUA.

Nella versione 3.3 del Gioco, nel Provisional Order si sviluppa una cellula di agenti speciali PDB con la funzione di operare un nuovo prototipo del Sacro Cono. Questo strumento può consentire di onorare il monopolio dell’Impero dei Graha Ilibisi nella ricezione dei Graha, mentre allo stesso tempo permettere ad una percentuale minima di Graha di alimentare uno spazio alternativo inteso a consentire il rimpatrio dei Pionieri originari.

Tale impresa è assai delicata e richiede negoziazioni con le autorità dell’Impero dei Graha Ilibisi, rapporti diretti con il Sistema degli Stati Handoriani e molte altre attività che si svilupperanno via via nel PET.

Nel PET stiamo semplicemente simulando quanto sopra, per motivi ricreazionali.

Dopo la lettura di quanto sopra, fermati per almeno tre minuti.

Chiudi gli occhi e respira profondamente, aprendoti a qualunque emozione o informazione che ti giunge. Nota quello che ti succede.

Focalizza poi su 1A e 1B, e dirigi quanto senti in quella direzione, chiamando Pahai Sadoh e IMC.

(gennaio 2012)

Tutto è provvisorio

Ottobre 2, 2015 by admin Lascia un commento

fsfictTutto è provvisorio, quello che sei in questo momento, chi ti circonda, la tua intera realtà.

Tutto ha i minuti contati.

Chi e con chi eri, come e dove stavi poco fa, nella veglia, nei sogni, nei pensieri, è diverso da quel che c’è adesso, e tra poco ci sarà ancora qualcos’altro.

Tutto è provvisorio, questo lo sai bene, l’hai sempre saputo, anche se possiedi la capacità di fingere che non lo sia.

E questa finzione è l’unica tua stabilità, ciò che non cambia in te.

Tutto è provvisorio, tranne la finzione che non lo sia.

Tu sei finzione, simulazione.

Nel momento in cui lo accetti e dichiari apertamente, allora non esisti più.

A questo punto, tanto per fingere, ci vorrebbe una bella frase finale con toni luminosi.

Se proprio ci tieni, scrivila tu….

…Va bene, lo faccio io.

Nel momento in cui accetti e dichiari apertamente la tua finzione, allora diventi vero.

 

 

© Franco Santoro

 

Sulla cattività grahica

Febbraio 23, 2015 by admin Lascia un commento

Epicamente lo scopo della terza dimensione, della nostra vita fisica, e della modalità C (ossia la nostra operatività sul piano fisico), è di creare rancori (Graha) onde energizzare la quarta, quinta e sesta dimensione, esemplificate dalle modalità B e A (il multidimensionale collettivo e individuale).

In termini epici, la terza dimensione CUA (Configuarzione Umana Arbitraria) è un’impresa multidimensionale finalizzata alla produzione di Graha mediante l’impiego di forza lavoro (Zruddha) in stato di cattività. La maggioranza del pacchetto azionistico di tale impresa è detenuto dall’Impero dei Graha Ilibisi.

Gli agenti handoriani PDB possono operare nel CUA a condizione che consentano alle risorse generate dalla loro attività di essere disponibili agli amministratori delegati dell’Impero dei Graha Ilibisi, ad eccezione di una piccola percentuale riservata al Provisional Order e PDB per coprire le spese di viaggio tra il CUA e la realtà multidimensionale.

Le risorse in questione sono i rancori.

Ne consegue che il rilascio dei rancori fa parte della funzionalità della nostra esistenza fisica, sia che siamo in condizione di schiavitù o sia che operiamo come agenti PDB.

Possiamo avere mille intenti diversi, la funzione è la stessa per tutti.

Se l’intento è consapevole solo in C, ossia se il nostro intento riguarda solo la dimensione della vita fisica, siamo in situazione totale di schiavitù.

L’intento in questo caso serve solo per attrarre rancori e rilasciarli. Questo perché nessun intento può essere effettivamente soddisfatto nella realtà fisica.

Niente nella realtà fisica rimane e tutto ha da essere rilasciato. Ecco perché a meno che non abbiamo un Intento multidimensionale, come A e B, non riusciremo mai a uscire dalla terza dimensione e saremo costantemente frustrati in qualunque cosa intendiamo.

Una sola cosa è certa, nella terza dimensione perderemo tutto ciò che abbiamo, senza alcuna eccezione, perché in effetti non lo abbiamo mai avuto, in quanto multidimensionalmente non esiste affatto.

Lo scopo della vita fisica è epicamente risvegliarsi dall’illusione della terza dimensione, lasciarla andare e iniziare a vivere nella realtà multidimensionale, che dimora in B e A.

Quando ci avvediamo veramente che non siamo effettivamente qui, che non lo siamo mai stati, cesseremo di dare tanta importanza alla vita di terza dimensione, e ci focalizzeremo completamente sulla nostra vera identità.

Saremo allora in grado di impiegare la piccola percentuale contrattualmente garantita al Provisional Order da parte dell’Impero dei Graha Ilibisi. Esiste un fondo di rancori per coprire le spese di viaggio. Si intende qui il viaggio verso la terra di origine, il risveglio, il passaggio dalla morte alla vita. Si tratta solo di imparare a usare questo fondo, ad impiegare i rancori per viaggiare e non per continuare a stare qui. Poiché abbiamo perso la memoria di dove andara, ecco che l’unico luogo possibile continua ad essere CUA.

Nella prospettiva multidimensionale noi siamo già morti, non esistiamo in CUA nella realtà fisica. In quarta dimensione, dove è possibile spostarsi su varie linee di tempo, l’identità che abbiamo come esseri umani è come la durata di un solo respiro nell’arco di un tempo infinito.

In quarta dimensione siamo già morti, e a meno che non vediamo la nostra vita fisica nella prospettiva della sua fine, non riusciremo mai a capire la quarta dimensione.

La nostra vita fisica è un’ologramma a bassa risoluzione della nostra identità di quarta dimensione.

Ogni crisi e rancore acuto che abbiamo nella vita fisica è un’occasione per risvegliarci e comprendere dove siamo veramente. L’occasione per dare all’Impero dei Graha Ilibisi quel che loro spetta, per poi usare la provvigione di rancori per alimentare il viaggio verso casa.

Ogni tentativo per superare la crisi e il rancore è solamente un breve sonnifero inteso a ritardare brevemente il risveglio.

Vi sarà un momento in cui i sonniferi non serviranno più a nulla, perché saremo forzati a risvegliarci. Tuttavia avremo l’opzione di continuare a dormire ancora, ritornando quindi nuovamente in terza dimensione.

Lo scopo della terza dimensione è generare rancori (Graha). E’ una miniera di rancori e gli esseri umani sono i suoi schiavi minatori I rancori sono diamanti, che hanno valore solo per chi è al di fuori della miniera. Dentro la miniera di rancori, i rancori non hanno alcun valore, perché ce ne sono da tutte le parti.

Poiché hanno valore fuori dalla miniera, la tentazione di trattenerli è forte. Tuttavia fin tanto che rimaniamo nella miniera, che siamo schiavi, non serviranno a nulla.

Come gruppo stiamo lavorando su A e B, laddove il C esemplifica la nostra attività di minatori.

Possiamo scegliere di dare meno attenzione al minatore che è in noi, e di identificarci sempre più con chi dimora fuori dalla miniera, colui che usa i diamanti. Nella miniera è così buio che manco vediamo i rancori, non li vediamo perché in effetti i rancori siamo noi, il rancore è lo stesso corpo di terza dimensione.

Se ci fate caso ogni rancore è creato dalla percezione del corpo fisico. Il rancore è separazione e il corpo fisico ci conferma costantemente che siamo separati. Non esiste quindi possibilità di unità fin tanto che usiamo solo il corpo fisico.

L’unico scopo del corpo fisico è di fungere come strumento pedagogico per facilitare il rilascio.

La realtà fisica è un sogno arbitrario del cui motivo abbiamo perso la memoria.

Un modo per recuperare la memoria del sogno, di come è partito e come uscirne, è quello di creare un sogno alternativo (B), di farne esperienza e viverlo pienamente. Questo ci permetterà di comprendere come è nato il sogno, perché siamo nel CUA e come possiamo uscirne.

Il ragioniere Gutruzi

Febbraio 23, 2015 by admin Lascia un commento

Snapshot of me 5333Il dio che impera nella realtà separata, figura di primo spicco in tutte le religioni monoteiste terrene e patrono del New World Order, laddove nel Configurazione Umana Arbitraria (CUA) è il padrone assoluto, nell’Impero dei Graha Ilibisi, è un semplice impiegato di banca.

Per asservire e gestire il CUA non si è scomodato l’Impero dei Graha Ilbisi. Basta semplicemente l’operatività sagace del ragioniere Gutruzi, l’impiegato di banca in questione, l’ideatore e creatore del CUA.

Reginaldo Ili Gutruzi (1.3.8), questo il suo nome completo, anelava a soddisfare un suo grande desiderio, ossia di essere il dominatore assoluto di un mondo, una realtà che lo adorasse e temesse come un dio.

Un’idea stravagante e discutibile, tuttavia genuina e ardita, poiché quel che conta nella rete della vita è essere autentici e mettere in opera la propria creatività.

Per fare ciò occorrono esseri coraggiosi ed intrepidi, che credono nei propri sogni e sono pronti a rischiare tutto.

Il ragioniere si mise a lavorare con indefessa insistenza onde perseguire il suo proposito. Iniziò a mandare e-mail e altre forme di messaggio a tanti mondi, proponendosi come dio, e ricevendo valanghe di “non se ne parla nemmeno” o “va a farti …”

A buon ragione, poiché non è facile trovare un mondo che sia disposto ad assumere qualcuno come dio assoluto, primo perché la maggior parte dei mondi sono già monopolio di altri dei, secondo perché, insomma, adorare un mero ragioniere, manco laureato, non è proprio lusinghevole.bank

Tuttavia, Gutruzi, animato da faccia tosta arietina, zelo geminiano e astuzie scorpioniche, persistette, sempre più convinto del fatto suo.

La maggior parte degli individui non sa cosa vuole, non è chiaro del suo intento. Quando qualcuno invece lo è, e persiste senza esitare, ebbene questi fa subito colpo.

Non importa se è brutto, cattivo, insignificante, egli è sicuro di sé e di quel che afferma, e in un mondo di pecore e gente insicura questo vende.

Come disse Hitler: “Ingrandisci la balla, mantienila chiara e semplice, continua a ripeterla, e alla fine tutti ci crederanno.”

L’impiegato, seppur di poco conto e insignificante, continuò a chiedere ed insistere, incurante dei rifiuti, finché un mondo “boccalone” gli rispose di “sì”. E questo è il mondo in cui ci troviamo, che non a caso è in mano alle banche.

Il creatore della realtà separata, il CUA, non è un essere strapotente, non è l’Impero dei Graha Ilibisi, con i suoi demoni mostruosi, è un impiegato bancario, di pochissimo conto.

Il ragioniere Gutruzi lavora presso il Banco Ilibiso, Mitsupria, filiale Teatresi Hecomanji, sportello 3, di fronte la stazione di Hecomanji, nei pressi del ristorante Grah Ziano.

L’informazione riguardo Gutruzi è stata mantenuta a lungo segreta e inaccessibile alla base del Provordo, poiché si preferiva lasciare spazio all’idea che i reggitori del CUA fossero demoni ultrapotenti o un intero sistema stellare di divinità aliene.

Invece ha combinato tutto lui da solo, operando con iniziative fulminee arietine, l’acume commerciale dei Gemelli, rimanendo tuttavia dietro le quinte, da buon ascendente Scorpione.

gutrusssGutruzi, operando in una piccola filiale del Banco Ilibiso, si fece promotore di un pacchetto di fondi comuni di investimento speculativi, ad elevato rischio grahico, chiamati il Vaso.

La storia è piuttosto articolata, ma in breve, il ragioniere regalò il Vaso a Pandora, la sua amante terrena, incontrata durante una delle tante spedizioni commerciali ilibise nel mondo degli Zruddha, invitandola a non aprirlo e a tenerlo custodito nella banca creata in suo nome, ossia la Banca di Pandora.

Ovviamente, essendo Pandora un 3.1, Gemelli e Ariete, con impulsività e piacere per il rischio, mista alla curiosità, lo aprì ben presto, riversando i Graha sulla terra degli Zruddha, e causando ogni male.

Il ragioniere, che aveva calcolato tutto, si propose in seguito come salvatore degli Zruddha, per proteggerli dai Graha.

Gli Zruddha boccaloni iniziarono ad adorarlo e ancora seguitano a farlo. Questa la storia in versione greca, laddove quella giudaica è in Genesi.

Cenni su Graha Ilibisi e Mitsupria

Febbraio 18, 2015 by admin Lascia un commento

Mitsupriya copyL’Impero dei Graha Ilibisi è la principale forza di simulazione antagonistica dell’età epica 3 (Versione 3.3) ed è sito nella Configurazione Ilibisi Pahai, un’emanazione del Mondo del Basso.

L’Impero dei Graha Ilibisi non detiene alcuna sovranità o influenza nella Configurazione Doriana Pahai, laddove si colloca il Sistema degli Stati Handoriani 3, ma esercita egemonia sulla Configurazione Umana Arbitraria.

L’Impero dei Graha Ilibisi costituisce il primo avamposto di colonizzatori della terza dimensione terrestre e di pionieri nella realizzazione del programma della Configurazione Umana Arbitraria nella versione 2. Di conseguenza i Graha Ilibisi ne rivendicano i diritti d’autore e il relativo marchio registrato, come proprietari originari.

Problemi a tale riguardo derivano dal fatto che componenti dei Graha Ilibisi adibite all’amministrazione della Configurazione Umana Arbitraria si separarono o ribellarono dal governo centrale IIibisa nella versione 3.1, grazie anche allo scarso interesse dei governi di allora riguardo il CUA.

Tali componenti hanno un rapporto più intimo e diretto con il CUA e gli esseri umani, e sono rappresentate nella versione 3.3 dai Graha Batrazhru e dai Graha Ardhura.

Nella versione 3.3 i Graha Ilibisi hanno risvegliato il loro interesse per il CUA, Ne consegue che i Graha Batrazhru e i Graha Ardhura, che sono rimasti a gestire il CUA, sviluppandosi autonomamente, sono in conflitto con i Graha Ilibisi.

Per complicare le cose, nella versione 3.1, il CUA è stato oggetto di altre influenze decisive, tra cui quella dell’Impero di Kopolia, esseri di quinta dimensione, che in tale versione erano in conflitto aperto con il Sistema degli Stati Handoriani. Nella versione 3.3, l’Impero di Kopolia è stato integrato pienamente nella politica di unificazione del Sistema degli Stati Handoriani e non è più in antagonismo. Tuttavia un gruppo nutrito di rinnegati dell’Impero di Kopolia, alleatosi con il Graha Batrazhru e Ardhura, continua ad esercitare un tenace controllo antagonista sul CUA. Sono tali rinnegati (detti Kopomleccha) che gestiscono il Pahekarubhe.

La situazione della versione 3.3 presenta una situazione di massima espressione conflittuale seguito il risveglio d’interesse dei Graha Ilibisi e le loro rivendicazioni di proprietà del CUA, soprattutto per motivi di sussistenza (clicca qui per ulteriori informazioni)

Mitsupria è una vasta metropoli di quarta dimensione dell’Impero dei Graha Ilibisi, la seconda per dimensioni dopo la capitale. E’ il centro finanziario dell’Impero, dove dimora la borsa multidimensionale, le sedi delle principali imprese multidimensionali, la Negrahia Corporation (Orcus), il Banco di Mitsupria (Mitsu City), Grahatta (Grah Fellat), Graha Azdhuri (Grah Mentulas), ecc.

Mitsupriya significa “Luce Amata”, dal giapponese antico mitsu (luce) e dal sanscrito priya (amato). Mitsu significa anche nettare, pozione, miele.

In Mitsupria si impiegano avvolgimenti corporei di quarta dimensione per certi versi assai simili al corpo fisico. Si tratta di ologrammi in grado di produrre l’intera gamma di sensazioni umane. In tale contesto esistono notevoli limitazioni e situazioni orribili, pericolose e dolorose.

Mitsupria è un luogo di esercitazione ideale per Agenti, poiché tutte le ombre che nella realtà terrena operano abbondanti, ma invisibili, in Mitsupria sono nitide e totalmente visibili.

In tale metropoli, in qualsiasi momento è possibile assistere o prendere parte ad eventi strazianti e orribili, quegli stessi eventi che accadono constantemente e in dosi in vero assai più copiose nel CUA, ma che tuttavia rimangono pressoché occultati.

Essendo una località di quarta dimensione, è la propria attitudine emozionale che determina quello che accade e di conseguenza gli scenari possono cambiare improvvisamente.

È facile rimanere intrappolati in Mitsupria e non riuscirne più ad uscire, soprattutto se predominano emozioni di paura e confusione. Sebbene vi siano tanti portali, questi risultano inaccessibili quando un visitatore diventa preda degli effetti narcotici di questa realtà.

In vero, Mitsupria, paragonata alla Terra, è un paradiso, per cui rimanere bloccato in Mitsupria è in termini qualitativi molto meglio che essere bloccati sulla Terra,

La Terra CUA è una colonia in stato di cattività dell’Impero dei Graha Ilibisi, laddove Mitsupria è la seconda metropoli dell’Impero, dopo la capitale.

Essendo la Terra CUA una colonia dell’Impero, le condizioni esistenziali umane sono immanamente più pesanti. Inoltre le possibilità di uscita dal CUA sono assai più ardue, mentre nell’Impero dei Graha Ilibisi vi sono varchi più ampi ed in linea di principio è spesso tollerata la circolazione libera.

Per un Agente, raggiungere Mitsupria è un risultato notevole, così come può essere fatale, perché in tale collocazione egli è confrontato inesorabilmente con la sua ombra, quella più occulta e sconosciuta, e onde rifuggirla può essere tentato a ritornare nel CUA, che equivale in effetti ad essere divorato dall’ombra.

A Mitsupria i rancori possono essere oggettivati, con la conseguenza che è più facile rilasciarli. Nel CUA i rancori siamo proprio noi.

Vi invito a prendere atto che ciò che vi giunge lavorando su 1C2 è solo un pallido remoto riflesso di quest’ombra.

L’Impero dei Graha Ilibisi è l’amplificazione della separazione, l’approssimanazione più umanamente concepibile del Picco di Buio, sito a Rodnah.

L’Impero dei Graha Ilibisi è l’equivalente Graha di Handor versione 3.

Nell’Impero dei Graha Ilibisi, se lavoriamo tenacemente e non diventiamo vittima dei suoi effetti narcotici, possiamo incontrare la nostra matrice di buio, quella che domina e dirige la nostra esistenza e morte sulla Terra.

Prima di incontrarla, occorre superare la prova dei 12 Graha e delle loro emanazioni tentacolari. Questa prova la superiamo dapprima nel CUA, poi in altre collocazioni, come su Mitsupria. Tuttavia, operando multidimensionalmente, possiamo anticipare l’esperienza su Mitsupria.

Ci dedicheremo a tale lavoro a partire dalla fase primaverile, ed è per questo motivo che nel periodo invernale si tratta di rafforzare l’Intento di Luce, e il collegamento con IMC, e con Pahai Sadoh, la forza di mediazione e rilascio, elemento essenziale per il viaggio a Mitsupria, così come le sue emananazioni tramite le modalità A, B e C.

Tuttavia il rilascio non è possibile se non andiamo alle radici di ciò che va rilasciato, se non lo comprendiamo fino in fondo, se non siamo pronti a confrontarci con la matrice di buio, disinnescando il suo ologramma.

È un’operazione estremamente delicata che implica la capacità di non giudicare in base alle apparenze, di imparare a rintracciare la radice di quello che sembra succedere.

Nel mondo della separazione, ciò che impera è il conflitto e la guerra. Un conflitto strategico che consiste al reggitore della separazione di mettere in atto appunto la separazione.

In questo contesto onde giustificare la lotta incessante tra due parti è necessario additare motivazioni esca e soprattutto promuovere una percezione crudele e nefanda della controparte.

Finché siamo vittime di questa percezione non riusciremo mai a comprendere l’ombra e rimarremo qui impegnati in questa guerra continua.

Come conseguenza del lavoro che stiamo svolgendo alcuni di voi potranno fare fin da ora brevi escursioni in Mitsupria, soprattutto nei sogni.

E a tale riguardo si applicano le indicazioni del Piano di Emergenza 1.

Allo stesso tempo si tratta anche di accettare che esse non funzionino all’occorrenza, per poi applicarle al risveglio.

Ora vi illustro brevemente un luogo in Mitsupria, che per alcuni di voi apparirà familiare. E’ uno dei tanti iper-stabilimenti della metropoli. Questo in particolare è chiamato Graha Azdhuri, sito in Grah Mentulas, fa parte di una grande catena con succursali in tutto l’Impero.

Il visitatore una volta entrato in Graha Azdhuri diventa facilmente preda di uno stato di avvilimento e frustrazione profonda, insieme ad un’eccitazione incontrollabile.

Graha Azdhuri è ricolmo di avvolgimenti fisici di ogni forma e genere. Oltre ai tradizionali generi femminile e maschile, esistono altri 62 generi nell’Impero dei Graha Ilibisi, decisamente inconcepibili umanamente. Il genere inoltre può cangiare in qualsiasi momento.

Graha Azdhuri come prima impressione appare come un gigantesco bordello in cui si consumano centinaia di migliaia di prestazioni simultaneamente.

Dapprima il visitatore sceglie la meretrice primaria. Una volta fatta tale scelta, la prostituta primaria lo accompagna dall’altra parte dello stabilimento dove essa stessa sceglie la meretrice secondaria, che è in genere più brutta di quella primaria. Poi i tre insieme vanno in una camera e consumano un rapporto a tre, con caratteristiche estremamente deprimenti, il cui fine precipuo, da raggiungere il più rapidamente possibile è l’orgasmo da parte del visitatore.

La prestazione può essere anche di natura distinta da quella sessuale, seppure l’obiettivo è sempre quello dell’orgasmo o dell’inseminazione.

Tale orgasmo o inseminazione serve ad alimentare e sostenere l’Impero.

Le meretrici si precipitano quindi sui genitali del visitatore e iniziano a stimolarli avidamente onde procurare un orgasmo. Nel caso in cui il visitatore abbia un genere femminile al momento dell’orgasmo, esso verrà inseminato.

Una volta raggiunto l’obiettivo se ne vanno immediatamente. Il visitatore si sente estremamente frustrato e per qualche momento se ne va in giro per la metropoli, per poi ritornare nuovamente nello stabilimento ed essere sottoposto ad un altro servizio. E così può continuare per cicli di tempo immani.

In questa esperienza non esiste differenza di genere perché il sesso dei protagonisti può cambiare rapidamente, le prostitute donne possono diventare uomini, e lo stesso visitatore può cambiare sesso. Se è uomo si tratta di procacciare il suo seme, se è donna si tratta di inseminarla.

L’Agente che si reca in tali stabilimenti ha tatticamente da trovare il modo di entrare nel sistema, dapprima come cliente, e poi trovare modo di farsi assumere come prostituta secondaria, per poi diventare prostituta primaria, e in seguito avanzare in carriera fino a diventare mediano. Il mediano opera al fine sia di selezionare le prostitute sia di attirare i visitatori. Una volta divenuti mediani è possibile interagire con i presidi, che sono i dirigenti dello stabilimento. I presidi sono una chiave di accesso alla matrice dell’ombra.

Le attività o condizioni fisiche che producono le emozioni e rancori più forti, quali l’orgasmo fisico, la malattia, la guerra, il piacere, il dolore, ecc. sono monopolio dell’Impero dei Graha Ilibisi, gli amministratori delegati del CUA.

Nella versione 3.3 del Gioco, nel Provisional Order si sviluppa una cellula di agenti speciali PDB con la funzione di operare un nuovo prototipo del Sacro Cono. Questo strumento può consentire di onorare il monopolio dell’Impero dei Graha Ilibisi nella ricezione dei Graha, mentre allo stesso tempo permettere ad una percentuale minima di Graha di alimentare uno spazio alternativo inteso a consentire il rimpatrio dei Pionieri originari.

Tale impresa è assai delicata e richiede negoziazioni con le autorità dell’Impero dei Graha Ilibisi, rapporti diretti con il Sistema degli Stati Handoriani e molte altre attività che si svilupperanno via via nel PET.

Nel PET stiamo semplicemente simulando quanto sopra, per motivi ricreazionali.

Dopo la lettura di quanto sopra, fermati per almeno tre minuti.

Chiudi gli occhi e respira profondamente, aprendoti a qualunque emozione o informazione che ti giunge. Nota quello che ti succede.

Focalizza poi su 1A e 1B, e dirigi quanto senti in quella direzione, chiamando Pahai Sadoh e IMC:

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