Astrologicamente la guerra è in rapporto con Marte nelle sue rappresentazioni diurne (Ariete) e notturne (Scorpione). Da un lato la guerra esplicita, diretta, dall’altro quella occulta, segreta, cospirativa.
Esiste anche un altro tipo di guerra, che non ha nulla a che vedere con le guerre umane, poiché è di natura multidimensionale. La guerra qui è verso l’ignoranza e l’autismo del genere umano.
Lo spirito di questa guerra ruggisce nel nostro animo come la leggendaria tigre dai denti a sciabola, l’incarnazione guerriera che spiana la via di liberazione oltre la realtà separata umana.
Questa tigre era un predatore molto feroce vissuto nell’era glaciale che si estinse circa 11000 anni fa. Tutto ciò che è rimasto della sua forma organica è visibile ora solo nelle bacheche dei musei di storia naturale. Tuttavia qui sarebbe più corretto affermare che siamo noi, in quanto genere umano, a esserci estinti, per cui ci troviamo mummificati nelle bacheche di una configurazione separata, mentre la tigre si muove viva e libera nella realtà effettiva.
Questa tigre, così come la descrive Carlos Castaneda, respira con tutto il suo corpo e percepisce con l’intero suo essere. Esemplifica la passione del guerriero, è consapevole che ogni momento potrebbe essere l’ultimo, e tuttavia non rinuncia mai al suo proposito, poiché possiede il coraggio, la competenza e la grazia per perseguire il suo intento.
La sua arma decisiva è la volontà incorruttibile di affrancarsi dall’illusione e dall’ignoranza, che gli consente di ridurre i suoi bisogni materiali al minimo, così che nell’uso delle sue risorse la priorità sia sempre data alla liberazione da ogni mondo infame.
L’inizio della primavera è imminente e questo può essere un momento cruciale per rivendicare la propria tigre.