La gelosia è un sentimento di ansia, sospetto, rabbia, possessività e incertezza causata dal timore di perdere o non ottenere l’affetto o l’attenzione di qualcuno perché questi preferisce altre persone.
La gelosia ha diverse varianti, tra cui quella ossessiva, che porta a sospettare continuamente infedeltà fittizie, frutto esclusivo dell’immaginazione.
C’è poi la gelosia retroattiva, o sindrome di Rebecca, che riguarda il passato sentimentale e sessuale del partner, per cui il soggetto che ne è colpito immagina situazioni che il proprio compagno potrebbe aver vissuto con altri in tempi precedenti al loro primo incontro.
La gelosia retroattiva si trasforma in gelosia iper-retroattiva, quando include le vite passate e il forte disagio, l’umiliazione e l’acuto senso di tradimento derivato dai rapporti sentimentali avuti dal partner in precedenti reincarnazioni. Si tratta in questo caso di tradimento per anticipazione, per certi versi più grave di quello ordinario, specialmente nei casi di presunte anime gemelle. Nella prospettiva del continuum temporale infatti il partner è stato ugualmente infedele e non ha avuto la sensibilità di prevedere che in seguito ci sarebbe stato l’incontro con il compagno presente, generando quindi in questi un’indicibile sofferenza.
Un’altra variante è la gelosia irretroattiva, che si applica al futuro, incluse le prossime reincarnazioni. Qui il risentimento e l’ansia derivano dagli sviluppi del tempo che deve ancora venire e possono assumere forme piuttosto consistenti, anche nel caso in cui sia nel passato sia nel presente il partner si è comportato in maniera impeccabile. Anzi, proprio in questo caso, il fatto che il partner non abbia mai tradito, pure nelle incarnazioni precedenti, lo rende suscettibile a maggior ragione a tradire nelle prossime vite.
Ci sono anche altre varianti…
Sul versante opposto, invece, c’è la compersione.
La compersione è lo stato di gioia empatica che si prova quando una persona che amiamo è felice con un altro partner.
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Evadere dalla realtà
Il termine “evadere dalla realtà” dipende da ciò che si considera come realtà.
C’è una realtà assoluta e monopolistica, imposta come unica realtà, e ci sono realtà alternative in cui è possibile entrare e uscire a piacimento.
Una realtà assoluta è come una prigione da cui non si può uscire, senza il consenso di un’autorità, e da cui si può solo cercare di evadere, a meno che non la si consideri come unica realtà, per cui in questo caso non c’è proprio da andare da nessuna altra parte.
Chi ci rimprovera di evadere dalla realtà è probabilmente a sua volta evaso da altre realtà, e per giustificare o meglio dimenticare la sua evasione fa di tutto per convincere gli altri e se stesso che quella in cui si trova ora sia l’unica realtà.
Poi succede che a un certo punto immancabilmente morendo, quelli che rimproverano di non evadere dalla realtà, evadono in modo definitivo e di loro non rimane più alcuna traccia.
Insomma, forse è meglio farsi le realtà proprie!
Codice Alfanumerico Provvisorio
Il Codice Alfanumerico Provvisorio (CAP) è derivato dalle 24 lettere dell’alfabeto greco e 26 lettere dell’alfabeto romano e fornisce l’interfaccia operativa del PTU.
A seguire le sue associazioni:
1: A; N; 1 o 13 lettere;
2: B; O; 2 o 14 lettere;
3: C; P; 3 o 15 lettere;
4: D; Q; 4 o 16 lettere;
5: E; R; 5 o 17 lettere;
6: F; S; 6 o 18 lettere
7: G; T; 7 o 19 lettere;
8: H; U; 8 o 20 lettere;
9: I/J; V/W; 9 o 21 lettere;
10: K; X; 10 o 22 lettere;
11: L; Y; 11 o 23 lettere;
12: M; Z; 12 o 24 lettere;
Nell’applicazione ai nomi comprende
Stadio 1 (Sole): la prima lettera
Stadio 2 (Luna): l’ultima lettera
Stadio 3 (Ascendente): il numero totale delle lettere (gli spazi tra i nomi sono considerati un numero)
Lo spazio tra un nome e l’altro, quando fa parte della stessa voce, è inteso come lettera. Per esempio, Spirito Santo, sono in totale 12 lettere cui si aggiunge lo spazio tra i due termini, per un totale di 13 lettere.
Infelicità
In questo mondo ci sono tante persone infelici, e questo per molti versi è legittimo perché questo mondo è pieno di situazioni dolorose e di grandi incertezze. In effetti, la sola certezza riguarda la morte.
Vi sono due modi radicalmente distinti per affrontare quanto sopra.
Uno è quello della vittima, che comporta credere che l’infelicità e il dolore si applicano solo a se stessi o poche persone, mentre gli altri se la spassano e sono felici. Di conseguenza questi altri sono invidiati, disprezzati e spesso ritenuti la causa della propria sofferenza.
L’altro modo consiste nel fare del proprio meglio per alleviare il dolore di questo mondo. Spesso le persone che sembrano felici sono tanto infelici quanto le altre, con la differenza che, invece di fare le vittime, provano empatia e solidarietà per la miseria del mondo e si danno da fare per curarla.
Sol Invictus
Esiste un Sol Invictus, un Sole Invincibile, dentro e fuori di noi, una Luce che non si arrende mai. Talvolta, procede umilmente e silenziosa, attenuando i suoi bagliori, fino a farli scomparire, per dare spazio al Buio.
Nel cuore delle tenebre, questa Luce contempla ogni notte il suo Amato oscuro, finché giunge il momento in cui egli dispensa ogni sua grazia.
Allora, quando il Buio finalmente mostra tutto il suo corpo, in ogni limite della sua estensione, ecco che il Sol Invictus, gagliardo, giunge. Un fuoco inarrestabile, invincibile, sempre vittorioso, senza mai sconfiggere nessuno, perché la sua Luce trionfa insieme al Buio, nel nome dell’Uno.
Buon Solstizio!
Emozioni, sensazioni, sentimenti, pensieri
Le emozioni (lat. emotionem, emovere ‘trasportare fuori, smuovere’) derivano dal corpo di seconda dimensione, strettamente connesso al corpo fisico (terza dimensione) e quarta dimensione con cui hanno un diretto rapporto. Le emozioni sono istintive, immediate e fuori dal controllo della coscienza quanto le sensazioni del corpo fisico. Le emozioni possono essere identificate materialmente dal flusso sanguigno, dalle espressioni somatiche, dalla postura del corpo, dall’attività cerebrale. Le emozioni sono gestite dal sistema limbico cerebrale, distinto dalla neocorteccia dove dimorano le funzioni di apprendimento, memoria, linguaggio e gestione dei pensieri. Fondamentalmente esistono due tipi base di emozione: amore e paura.
Le sensazioni (lat. sensatio, sensus ‘senso’) derivano dal corpo fisico (terza dimensione), sono la percezione mediata dal sistema nervoso di stimoli provenienti dall’ambiente o dall’interno del corpo fisico.
I sentimenti (lat. sentimentum, sentire ‘percepire con i sensi’) derivano dal corpo di quarta dimensione e sono strettamente legate al corpo fisico (3° dimensione) e di 2° dimensione, con cui hanno un diretto rapporto, rappresentano l’integrazione tra emozioni e pensieri, il modo in cui le emozioni sono interpretate, le associazioni e reazioni mentali che ne derivano, che cambiano in base alla cultura, i condizionamenti, il temperamento e l’esperienza di vita del soggetto. Fondamentalmente esistono due tipi base di sentimento: unificante e separante.
I pensieri (lat. pensum, pendere ‘pesare’) derivano dal corpo di quinta dimensione e sono strettamente connesse con i sentimenti e il corpo di quarta dimensione. Sono attività mentali, processi che si attuano nella formazione di idee, giudizi, valutazioni, concetti, credenze, coscienza, immaginazione, desideri, critiche e ogni rappresentazione della realtà, conscio e inconscia. I pensieri per definirsi impiegano modelli, simboli, immagini, diagrammi, astrazioni, iterazioni, comunicazione con altre menti e loro programmazione. Fondamentalmente esistono due tipi base di pensiero: unificante e separante.
A ciascuna emozione, sentimento e pensiero sono associati particolari entità di seconda, terza, quarta e quinta dimensione, operanti con fini unificanti o separanti.
Posture astrosciamaniche
Le posture astrosciamaniche si riferiscono alla relazione diretta con particolari spiriti ed entità multidimensionali, Graha, Paheka e Sadoha. Esse comportano diversi stadi: il primo stadio ha luogo a livello esclusivamente superno, impiegando l’immaginazione e i corpi sottili per assumere la postura. Il secondo stadio consiste nell’adottare fisicamente la postura dello spirito in questione, seguitando a rapportarsi con lui o a incorporarlo nella realtà superna in modo più dinamico. Il terzo stadio implica un graduale movimento fisico fino a permetterre allo spirito totale espressione mediante il corpo fisico. Ciascuno stadio ha al suo interno distinte varianti che permettono l’esperienza dello spirito dalle sue vibrazioni più basse a quelle più alte.
Esistono posture per ciascun settore e binario astrosciamanico, svolte individualmente, a coppie e in gruppo. Nella versione di gruppo una variante di vibrazione dello spirito (alta, media, bassa) e/o uno tra i diversi spiriti è veicolato da una persona, per poi procedere a una rotazione che permette a tutti di interpretare ogni espressione e spirito.
Mostri
A volte capita di innamorarsi profondamente di qualcuno, di porre in lui tanta fiducia, di confidargli segreti, di entrare in forte intimità emotiva, sessuale, mentale e spirituale. Insomma, senti di aver trovato finalmente una persona meravigliosa, che fa proprio per te,
Poi dopo poco o anche molto, tutto si rivela come illusione, inganno, manipolazione. Ne consegue un dolore straziante, seguito da odio, disprezzo e rabbia. Quella persona allora diventa orribile, si tramuta in mostro.
Certo, puoi spiegare quel che è successo in tanti modi e usare tante strategie per gestire il malessere che ne è derivato. Però, alla fine dei conti, quel che cova dentro è un desiderio di vendetta, di fargliela pagare in qualche modo.
Quindi cosa potrebbe mai succedere la prossima volta che ti capita di innamorarti profondamente di qualcuno, di porre in lui tanta fiducia, di confidargli i tuoi segreti, di entrare in forte intimità emotiva, ecc. ?
Quanti mostri hai incontrato nella tua vita?
Quanti mostri incontrerai ancora?
Quante volte ti sei vendicato o hai subito vendette?
Ne è valsa la pena?
Quante volte seguiterà questa storia?
Fino a quando non identifichi il vero mostro, che è lo stesso per tutti, il muta-forma che si cela dietro sembianze diverse, che usa vittime innocenti per mettere in atto i suoi piani perversi.
Da una prospettiva sciamanica si tratta di un’entità multidimensionale invisibile, chiamata in tanti modi secondo le diverse tradizioni (graha, jinn, zar, demone, goblin, ecc.).
Certo, concordo che può apparire una prospettiva ridicola e folle ritenere che i conflitti umani siano causati da esseri non umani, per cui si tratta di confrontare questi ultimi piuttosto che continuare a odiarci e lottare tra noi. Laddove, può apparire invece del tutto sensato continuare a odiarci e lottare tra noi. In questo caso, continuiamo pure…
Prosopopea
(gr. prósopon ‘persona’, poiéo ‘faccio’) è un artificio linguistico per cui individui assenti o deceduti, e anche oggetti, astrazioni, entità si esprimono come se fossero presenti o vive. Il termine è usato anche per indicare senso di importanza, presunzione, arroganza.
Da una prospettiva astrosciamanica indica la tendenza ad attribuire significato e riferimenti personali a ciò che accade o al comportamento degli altri. Implica attribuire all’idea arbitraria di se stessi, all’identità separata CUA importanza. Questa identità, poiché inesistente e illusoria, non presente, richiede continue evocazioni prosopopeiche al fine di mantenersi in vita ed essere riconosciuta.
La prosopopea porta a pensare che tutto quello che succede riguarda il nostro ego, l’identità fisica, quel che crediamo essere noi stessi. In chiave astrosciamanica à messa in atto dai meccanismi di repressione e proiezione dell’ego. Si tratta di un delirio cronico basato su convinzioni derivate non solo da paranoie e psicosi, ma anche dai sistemi stessi di credenza e i programmi della realtà ordinaria. Ciò è riconducibile all’azione predatoria e invasiva di entità multidimensionali, che è possibile identificare e trasformare tramite pratiche adorcistiche e di discriminazione degli spiriti.
Loop
Loop (ingl. ‘ciclo continuo’) è un termine usato per indicare la ripetizione continua di una stessa sequenza musicale, cinematografica, sonora, ecc. Nel teatro o danza astrosciamanica consiste nella ripetizione della stessa scena al fine di identificarne la matrice e favorire processi di adorcismo, discernimento degli spiriti, ricapitolazione e discriminazione multidimensionale. Nella vita ordinaria siamo soggetti al tempo lineare, per cui le scene quotidiane si alternano con lo stesso ritmo, senza possibilità di ritornare indietro o di avanzare velocemente. Il loop è un sovvertimento cosciente del tempo lineare che permette di acquisire potere nei confronti dei loop che hanno luogo inconsciamente. Certi copioni e scene si ripetono regolarmente nella nostra vita, poiché da una prospettiva multidimensionale la realtà ordinaria è un loop in cui la nostra coscienza si trova intrappolata. L’esercizio consapevole del loop durante rappresentazioni teatrali, ieratiche e altre pratiche astrosciamaniche permette di comprenderne la natura e di attivare processi di guarigione.