Prova anche solo per un giorno a lasciare in pace il mondo. Evita di dare giudizi e permetti a persone, fatti, situazioni, accadimenti, cose, e a tutto quel che ti attornia, incluso te stesso, di essere quel che è. Sia che quel che vedi ti piaccia o meno, liberati dagli automatismi che ti portano a giudicarlo, definirlo, biasimarlo, elogiarlo, ecc. Lascia per un po’ in pace tutto quel che incontri, libero di essere quel che è. Semmai, invece di giudicare, definire, etichettare, permetti a quel che vedi di rivelarsi da solo, di esternare parte del suo mistero. Sai già tutto su come stanno le cose, sui misteri della vita, sei una sorta di dio onnisciente? In caso positivo seguita pure a giudicare, definire. In caso contrario, fermati un attimo, datti una tregua, permetti al mondo che ti circonda di rivelarsi per quel che è, senza interferire.
Archivi per Agosto 2019
Gira la ruota
di Luna Pedrini

Succede così. All’improvviso. Un attimo prima avevi capito. Un attimo dopo, la confusione totale.
Eppure era tutto così chiaro. La direzione da prendere, cosa tenere e cosa lasciare andare, con chi parlare per risolvere un problema, come comportarti di fronte a quel conflitto che si ripete da tempo.Il corpo finalmente respirava. Ti sentivi connessa. Forte. Sicura. Fiduciosa.
E ora dove sei finita? Dove è andata tutta quella determinazione e lucidità?“Todo cambia” cantava Mercedes Sosa.Dalla luce passi al buio. Dalla visione, all’ossessione. Dal potere, al subire.Voli su e poi cadi giù. Un susseguirsi di emozioni e di pensieri che trasformano radicalmente il panorama.E’ così misterioso l’evolversi, il trasformarsi, il cambiar pelle. Vorresti conoscere il percorso passo passo ed invece ti ritrovi gettata nell’oscurità profonda.
Vorresti poter controllare i tempi, prepararti, avere la risposta, sapere come recuperare risorse.E mentre tutto risulta imprevedibile e impermanente che ti sembra di friggere, una soluzione può essere quella di arrenderti. Posizionati nella neutralità, nello spazio dentro di te il più distaccato possibile.Da qui puoi fingere di essere estranea a tutto e semplicemente osservare che, da un lato c’è la tua gioia, il tuo desiderio e il tuo sogno e dall’altro ci sono le tue paure, la tua rabbia e i tuoi rancori.Quando riuscirai a vedere entrambe, ecco lì, percepirai che c’è un punto dentro e fuori. Nell’incessante movimento circolare esiste un centro di gravità da cui tutto origina e dove tutto torna.Lì non sei né su né giù, né a destra né a sinistra. Lì sei su e giù, a destra e sinistra.
@ Luna Pedrini
Calendario incontri: VIVERE DANZANDO I TAROCCHI – Alessandria, 8 Settembre, https://www.facebook.com/events/1336454279844825/
TAROCCHI E SCIAMANESIMO – Bologna, 21 Settembre https://www.facebook.com/events/902590930102467/CERCHIO DONNE LUNA NUOVA BILANCIA – Bologna, 28 Settembre https://www.facebook.com/events/2465966516968686/
CONSULTE PERSONALI https://astrosciamanesimo.org/luna-pedrini/
https://www.facebook.com/notes/luna-pedrini/consulte-con-luna-pedrini/1710181452621341/
Programmi di formazione astrosciamanica: https://astrosciamanesimo.org/programmi/formazione/
Calendario completo di programmi astrosciamanici : https://astrosciamanesimo.org/calendario/
Consultazioni individuali con Franco Santoro: https://astrosciamanesimo.org/consultazioni/
Cruda verità
Possiamo vivere seguitando a credere a Babbo Natale, la cicogna e alle loro versioni più adulte e raffinate, possiamo continuare a inseguire il vasto campionario di sogni e desideri felici, istigati dalla pubblicità, sia convenzionale sia alternativa. Per alcuni arriva tuttavia il momento in cui ogni sogno di questo mondo ha un sapore acido e amaro, nessuna seduzione e propaganda ha più alcun effetto, non ci sono più sedativi ed anestetici in grado di soffocare l’ansia e il tormento derivato da un unico e solo desiderio:
scoprire la verità, cosa ci sta sotto a tutta questa messa in scena.
La ricerca della verità, nuda e cruda, senza alcuna attenuante, anche se fosse la più spietata e odiosa possibile, diventa l’unica ragione per cui vivere e morire.
Evasione
Quando la vita è priva dell’esperienza multidimensionale, sciamanica o visionaria quella che sembra essere vita in realtà è morte. Certo, ci può essere in apparenza tanta creatività, movimento, azione e vitalità, ma solo come tentativo disperato di evadere dall’inesorabile presenza della morte.
Paradossalmente nel momento in cui cessi di agitarti nel mondo, accettando la morte che lo sottende, ecco che poni le fondamenta per scoprire chi sei davvero. Allora ti rendi conto di esistere altrove. Da quel momento qui finalmente inizierai a morire. Magari continuerai ancora per un pochino a essere creativo, ma cesserai di farlo fingendo di essere vivo.
Intanto altrove inesorabilmente diventi immortale, forse.
Non hai il coraggio di dire o fare certe cose…
Ci sono cose che non hai il coraggio di dire o fare, e la paura di dirle e farle è talmente forte che hai creato così tante scuse e simulazioni per non dirle e farle, per cui alla fine usi solo le scuse, vivi in un mondo di finzioni, mentre quello che volevi dire o fare originariamente non te lo ricordi nemmeno più?
Non preoccuparti, prima o poi ti ritornerà di nuovo in mente, perché lo desideri davvero tanto, ma ancora una volta non avrai il coraggio di dirlo o farlo e seguiterai a fingere di non volerlo dire o fare, inventando ogni tipo di scusa.
Ma perché non hai il coraggio di dirle o farle certe cose? Si tratta di temi molto imbarazzanti? Hai paura di fare brutta figura? Temi la reazione degli altri?
Credi di essere l’unico a desiderare quelle cose per cui se le ammetti sarai incompreso, frainteso, attaccato, osteggiato, perseguitato, aggredito e magari anche ucciso?
E se tutti desiderassero quelle cose e avessero pure loro paura di dirle o farle per gli stessi tuoi motivi per cui quel che dicono sono solo scuse o finzioni per evitare di dire e fare quelle cose?
Ma cosa potrebbero mai essere quelle cose che tu e gli altri non avete il coraggio di dire?
Non sei curioso di saperlo?
Cosa potrebbe accadere nel momento in cui ti sbarazzi di tutte le finzioni e finalmente le dici o fai, quelle cose, scoprendo che anche gli altri le desiderano proprio come te e di conseguenza sono assai felici, e quindi si smette di fingere e si va subito al dunque?
Se ci rifletti bene è proprio questo ciò che ti fa paura.
E questa paura non ti ha dato né ti darà tregua, ti perseguiterà incessantemente, insieme al desiderio correlato. Vuoi continuare a vivere così?
Per aiutarti ho creato un servizio di consulenza che ti consente di dire o fare come simulazione ciò che non hai il coraggio di dire o fare. Mi spiego meglio. Rivolgendoti in forma strettamente riservata a me o a un gruppo di collaboratori potrai simulare di dire o fare quel che desideri ma non hai coraggio di dire o fare. Lo dici o fai così com’è e in totale trasparenza, però si tratta di una simulazione. In effetti stai solo fingendo di dirlo o farlo e nel tuo dire o fare non ci sono affatto conseguenze, però alla fine l’avrai detto o fatto e non solo sparirà la paura, ma ci sarà pure la soddisfazione completa del desiderio, simulata s’intende.
Se per un’intera vita non hai avuto il coraggio di dire o fare certe cose che volevi dire e fare, mentre sei riuscito molto bene a fingere di non volerle dire o fare, ne deriva che la via d’uscita per evitare la paura di dirle o farle consiste nel fingere di dirle e farle.
Ovviamente tutto questo articolo è una finzione.
Sì, viaggiare…
articolo di Luna Pedrini
La vita mi ha regalato la grande fortuna di viaggiare molto. Fin dall’adolescenza ho avuto una grande spinta verso il movimento, l’esplorazione di nuovi territori e confini ed ho quindi cominciato a muovermi autonomamente.
Ricordo che diverse volte sono salita su treni senza neppure sapere verso dove stavo andando. Spesso, poichè non avevo denaro, mi nascondevo nel bagno quando passava il controllore, oppure fingevo di dormire. Non ho mai preso una multa. In qualche modo l’universo benediceva questa chiamata.
Ho sempre adorato i treni. Non quelli di oggi che mi soffocano e in cui non ci sono nemmeno le finestre. Quelli di qualche anno fa, con gli scompartimenti a sei, dove entravi e facevi ore a parlare con persone appena conosciute e finivi per appoggiare i piedi vicini alle loro teste quando era tempo di dormire. Quell’aria di intimità improvvisa, di sorrisi spontanei, di gentilezza nel porti la valigia in alto mi lasciavano sempre un gran piacere addosso. Era un odore che rimaneva per giorni e che traspirava dentro. Lo assorbivo nell’anima.
Certo, s’incontravano anche i cattivi ed antipatici, ma in qualche modo si generava sempre un certo equilibrio tra le parti, una sorta di naturale stare assieme.
Non so quante stazioni, quanti treni, quante persone, quanti panini e bibite comprati dalle finestre. Ricordate? Una volta c’erano quei venditori che passavano alle fermate, soprattutto nei viaggi verso sud.
E’ curioso perchè col tempo, indagando nelle storie dei miei antenati, ho scoperto che tutto un ramo del mio albero aveva lavorato nelle ferrovie…
Appena ho potuto, all’età di 15 anni, ho preso il mio primo aereo. Direzione Londra. Da lì sono incontabili gli aerei su cui sono salita. Mi hanno portato in Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Germania, Svizzera, Romania, Croazia, Austria, Stati Uniti, Argentina, Bolivia, Perù, Uruguay, Messico, Belize, Guatemala, Paraguay.
Poi un giorno ho fatto la più grande delle scoperte: potevo viaggiare stando seduta a casa mia. Anzi, viaggiavo sempre senza saperlo!
Qualche tempo prima avevo intuito che ad esempio leggendo un libro stavo compiendo un viaggio, ma ero ancora in superficie rispetto alla profondità di quello che ho compreso successivamente.
Quando osservi la mente, ti rendi conto che sei al 99% in altri luoghi. Pensando a quella persona, a quel ricordo, sperando in qualcosa che accada in futuro e immaginandolo, non stai facendo altro che viaggiare. Il tuo corpo è tranquillamente seduto sulla sedia, eppure tu non sei lì, sei da un’altra parte.
E’ allora che ho incontrato l’astrosciamanesimo e mi sono detta: ma se invece di subire passivamente questo, lo utilizzasi coscientemente? Se in qualche modo decidessi io, almeno ogni tanto, dove andare con la mente?
Ebbene, ” io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…”. Ed incredibilmente alcune di quelle cose tornavano con me, qui, nella realtà ordinaria quotidiana.
Provare per credere.
Quindi, a tutti coloro che oggi non possono viaggiare, che per un motivo lavorativo, economico, di impegni famigliari o altro stanno avendo difficoltà a muoversi, voglio donare una speranza: potete viaggiare lo stesso. E non lo dico io. Lo dice la fisica quantistica. Lo dicevano Einstein, Hawking e molti altri quando parlavano di universi paralleli. E’ sufficiente un pizzico di volontà ed impegno, una pratica e potrete andare dove vorreste tanto essere in questo momento.
Quando tornerete qui, porterete energie di altri spazi e vi nutrirete della bellezza di ciò che avete incontrato. Sia nel bene che nel male.
Ora, non mi resta che dirvi: Buon Viaggio!!!
Sulla Vergine
Inizia il ciclo solare della Vergine, che come ogni ciclo riguarda tutti e non solo coloro che sono nati sotto questo segno. I segni zodiacali rappresentano le diverse parti della nostra anima e ogni passaggio del Sole in questi sogni offre la possibilità di recuperarne l’essenza.
La Vergine mantiene la consapevolezza strutturale della distribuzione dei frammenti separati dell’anima così come sono rappresentati nella nostra realtà separata, e nella dimensione fisica. Di conseguenza, questo segno ha la capacità spontanea di identificare ogni aspetto dell’esistenza, in modo ordinato e preciso, trovando connessioni e operando con uno spirito pragmatico di guarigione e servizio.
La Vergine è molto analitica, sebbene quest’attitudine sia pratica invece che intellettuale. Lo scopo è mettere ogni cosa al posto giusto in modo che possa essere riconosciuta e ritrovata. Ciò consente a qualsiasi cosa di essere visibile e rintracciabile quando serve. La Vergine si adopera per assicurare che ognuno e ogni cosa abbia la sua collocazione nella rete della vita. Qui esiste anche un’ulteriore qualità, che comporta trovare la natura autentica di ciò che è percepito nella diversità delle forme e la sua connessione con il tutto.
La Vergine considera lo scopo essenziale di ogni parte e il modo in cui esse possono contribuire alla rete della vita, esprimendo la loro natura autentica e la connessione con l’unità originaria.
Bruco e farfalla
Forse non ti rendi conto che se vuoi diventare una farfalla è necessario lasciare il corpo del bruco, così come per diventare un bruco occorre abbandonare l’uovo da cui questi ha preso forma. Certo, può essere talvolta doloroso.
Ma un conto è il dolore momentaneo di chi abbandona la pelle del bruco per diventare farfalla, e un’altra storia è il dolore cronico di chi rimane attaccato alla vecchia pelle del bruco.
Cessa di soffrire oltre misura e inutilmente. Guardati attorno. Da qualche parte troverai una farfalla che vola. Quella farfalla sei tu.
Doni naturali
Sii te stesso, anche se ti sembra che non ci sia nulla di speciale nell’essere te stesso. Se seguiti a sforzarti di essere chi non sei, otterrai molto poco, a costo tuttavia di immensi sacrifici. La cosa migliore che ti può succedere in questo caso è capire che non ne è valsa la pena.
Smettila di negare te stesso e di imitare gli altri. Accetta i tuoi doni e talenti naturali, anche se non ti sembrano affatto speciali. Non ti sembrano speciali appunto perché ti vengono naturali, senza sforzo. Fanno parte di te. Ma quando li accetti pienamente e li condividi, allora capirai quanto sono speciali per gli altri. Forse non piaceranno a tutti, ma puoi star certo che nel momento in cui ti mostri per quel che sei veramente, troverai tanti fans.
Lo sforzo più importante che puoi fare nella vita è di accettare chi sei e offrire i tuoi doni naturali al mondo
Problemi con i genitori
Troviamo tanti modi per giustificare ciò che non funziona nella nostra vita, ma forse uno dei più dozzinali (per non usare termini più grossolani) è attribuirne la responsabilità a uno dei genitori. Vi hanno mai detto: “hai un serio problema con tua madre”, “qualcosa di grave è successo con tuo padre”.
Che vantaggi porta un’affermazione del genere? Cosa cambia nella propria vita a parte la soddisfazione di aver trovato un colpevole?
È del tutto ovvio che ci sono stati dei problemi con i nostri genitori!
Tutto di un tratto ci siamo trovati in un mondo alieno, pieno di limiti e aberrazioni, un mondo di cui nessuno ne comprende davvero il senso, sebbene faccia il possibile per credere o fingere il contrario, un mondo pieno di tante belle promesse mentre l’unica certezza è la morte. Ogni genitore ha la sua strategia per venderci o renderci accettabile questo mondo, ma considerando lo stato in cui si trova sin dall’origine, come possiamo pretendere che abbia successo?
A sua volta il genitore imputato può a suo scapito incolpare legittimamente uno dei suoi genitori, poi questi a loro volta possono fare lo stesso, finché non si arriva ad Adamo ed Eva, ai genitori originari, e poi a …. E qui le cose diventano davvero controverse, si rischiano grossi problemi politici, religiosi, sociali. Allora insomma, forse è meglio prendersela con i propri genitori e gestire la cosa in famiglia.