Il corpo strato, o piano, è una linea che si allarga perpendicolarmente dando forma a un quadrato. Possiede lunghezza e larghezza, mentre l’altezza è infinitamente minuscola. Gli esseri di seconda dimensione hanno libertà di movimento in tutte le direzioni sul piano in cui esistono, ma non possono mai lasciare quel piano spostandosi in alto o in basso. È Flatlandia, come Edwin A. Abbott la descrive:
Immaginate un vasto foglio di carta su cui delle Linee Rette, dei Triangoli, dei Quadrati, dei Pentagoni, degli Esagoni e altre Figure geometriche, invece di restare ferme al loro posto, si muovono qua e là, liberamente, sulla superficie o dentro di essa, ma senza potersene sollevare e senza potervisi immergere, come delle ombre, insomma – consistenti, però, e dai contorni luminosi[1].
Sebbene la seconda dimensione sia piana secondo la prospettiva dei suoi abitatori, essa può apparire increspata, curva o pendente da una prospettiva di terza dimensione. La seconda dimensione è associata alla quarta dimensione, con l’elemento acqua, il corpo emotivo, il corpo astrale, e la capacità di navigare nel tempo.
[1] Abbott, op. cit., p. 31.
Nell’Epica del Sacro Cono è associata con Magraha, equivalente degli Hagraha di quarta dimensione, terzo livello gerarchico di Rodnah nella Sfera Grigia.
In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 72-73.
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