Cosa accadrebbe nella tua vita se ti rendessi conto di non essere mai solo, di non poterti mai nascondere e nemmeno di poter occultare i tuoi pensieri?
Cosa succederebbe nella tua vita se tutto quello che fai e pensi fosse di dominio pubblico?
Prova a vivere solo qualche minuto considerando l’eventualità di trovarti in un mondo alternativo in cui non esistono segreti, e nota come cambierebbe la tua vita.
Forse gli esseri umani sono stati creati appunto per nascondersi, per vivere e pensare in segreto. Niente da meravigliarsi, visto che gli stessi organi e rapporti che permettono la nostra creazione sono occultati pubblicamente.
Forse, anzi assai probabilmente, ci sono altri mondi in grado di vedere e sapere tutto quello che fai e pensi. Forse finché hai qualcosa da nascondere continuerai a ritornare nel mondo dove ti trovi ora. Magari hai avuto dei validi motivi per nasconderti in questo mondo e ti nascondi da tanto tempo, per cui lo hai imparato a fare così bene da non rendertene più conto.
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Altri esseri
Durante il giorno, ricordati di tanto in tanto di vedere oltre a ciò che vedi. Insieme alle persone che incontri e vedi, ci sono tanti altri esseri che non riesci a vedere.
Questi esseri cercano disperatamente di rapportarsi con te, perché hanno bisogno di qualche favore o ci sono conti in sospeso con te o i tuoi antenati, o perché vogliono prendersi cura di te per beneficenza, gratitudine o per riparare danni antichi. Altre entità si sentono sole e hanno bisogno di compagnia, ma nessuno le può vedere e sentire, per cui regolarmente ci provano con te. Di questi esseri ce ne sono di tutti i tipi e colori.
Non sono esseri nascosti, la loro presenza è più che evidente, ma sei tu che non riesci a vederli.
Roba da brividi!
Buona luna nuova in Scorpione!
Vero e falso
Se ci abbiamo provato tante volte e alla fine dei conti ci siamo resi conto che quel che ci sembra vero, e pure giusto, non si realizza, insomma non funziona, si tratta di fare una pausa di riflessione.
Forse occorre impegnarsi di più e continuare a provarci.
Se inoltre ci avvediamo, seppure con molte riserve e gran malincuore, che quel che ci sembra falso, e anche sbagliato, non solo si realizza, ma funziona pure, allora si tratta di aumentare la durata della pausa di riflessione.
Cosa è più importante, seguitare a lottare per dimostrare di essere nel giusto e nel vero, o accettare le cose come stanno e mettersi il cuore in pace?
Strada sbagliata
Se da molto tempo seguiti a fallire e sbagliare nella vita, per cui ti senti piuttosto frustrato e abbattuto, per favore rilassati.
Considera l’ipotesi di aver fatto uno sbaglio a priori, per cui ne deriva che tutto quel che è successo e continua a succedere non può essere che sbagliato.
Se sei sulla strada sbagliata alla fine dei conti non arriverai mai dove vuoi arrivare, non importa quanto lavori duro per rendere la strada più agevole, allargandola, asfaltandola, illuminandola, affiancandoci boschi, parchi, negozi e ogni tipo di attrazione.
Se sei sulla strada sbagliata, potresti percepire gli sbagli come successi e i successi come sbagli, fin quando arrivi alla resa dei conti e allora vedi le cose come davvero stanno.
Considera inoltre l’ipotesi di essere sulla strada sbagliata non perché hai fatto uno sbaglio, ma perché la strada sbagliata è l’unica strada di cui sei a conoscenza. Forse potrebbe anche essere l’unica strada possibile. In questo caso tutto è sbagliato sin dall’inizio e si tratta solo di rilassarsi e aspettare che arrivi la fine.
Buon Scorpione!
Cercasi felicità
La maggior parte delle persone è alla ricerca della felicità o si lamenta perché non la trova.
Il problema è che proprio per questo motivo di felicità ne esiste poca e ce ne sarà sempre meno.
Andiamo a caccia di felicità, e quando la troviamo la teniamo tutta per noi, imprigionandola e soffocandola, fino a quando si esaurisce e soccombe, e quel che rimane è solo rabbia e dolore.
Ci lamentiamo perché non troviamo la felicità, invidiando coloro che invece la trovano, odiando chi ce la porta via, usando ogni strategia per competere e lottare con gli altri al fine di accapparrare qualche briciola di felicità.
Smettila di cercare la felicità o di lamentarti perché non la trovi.
La felicità in questo mondo non si cerca né si trova.
La felicità si può solo creare.
Puoi creare la felicità solo quando smetti di cercarla.
La felicità si crea quando scegli di essere felice senza alcun motivo.
Ti alzi di mattina e invece di metterti alla ricerca della felicità o lamentarti perché non la trovi, decidi di crearla dal nulla.
Scegli di essere felice e basta, per nessun motivo particolare, anzi a dispetto di tutti i motivi che giustificano la tua infelicità.
Prova a farlo e prendi atto di quel che succede.
La felicità, quella vera, dipende dalla tua scelta di essere felice.
Quando hai imparato a creare la felicità, il passo successivo è farla crescere.
La felicità cresce condividendola con gli altri.
Dimenticanza
Qualcosa nel nostro cervello umano ci impedisce di ricordare chi siamo, da dove veniamo e perché siamo qui.
Tutte le nostre culture e credenze, le società che abbiamo creato e ogni aspetto della nostra vita si fonda su questa dimenticanza.
Ne deriva che se riuscissimo a ricordare chi siamo, da dove veniamo e perché siamo qui, niente di ciò che crediamo di essere avrebbe più alcun senso.
La nostra identità, così come il mondo in cui viviamo, si rivelerebbe una totale illusione.
Questo è un rischio troppo grosso. Ragion per cui, meglio continuare a dimenticare, e tirare avanti, finché si può.
Immagina
Vi sono certe persone che passano tempo a fantasticare, a immaginare cose fuori dalla realtà.
Ma insomma cos’è alla fine questa realtà?
Seppure tanti sembrano avere le idee chiare sulla realtà della vita, in tutta onestà nessuno può dire di sapere cosa sia. Come esseri umani non sappiamo da dove veniamo, né dove andremo a finire, né qual è lo scopo del presente stesso della nostra vita.
Quella che chiamiamo e accettiamo come realtà potrebbe essere solo un’immaginazione imposta come realtà con così tanta prepotenza e terrore, da costringerci a escludere ogni altra possibile realtà, inclusa la realtà stessa di chi siamo veramente.
Allora l’immaginazione può essere un atto di massima liberazione. Quindi immagina, immagina.
Chi diavolo è?
Chi diavolo è? Ma chi è questo diavolo?
Da una prospettiva olistica e non-dualistica non esiste separazione, per cui scrivere del diavolo in senso tradizionale può sembrare fuori luogo in questo contesto.
Ma anche se ci sforziamo di vedere l’unità di tutte le cose vi sono alcuni aspetti dell’esistenza che non possiamo fare a meno di percepire come orribili, crudeli, odiosi senza misura. E anche nel caso in cui si tratti di un’illusione, quell’illusione diventa realtà, talvolta l’unica realtà possibile.
Qual è la causa di tutto questo male, sia che si tratti di illusione o realtà?
Nel cristianesimo tradizionale è il diavolo, indicato comunemente con il nome di Satana, la cui radice greca significa accusare, attaccare, avversare.
Nei testi sacri cristiani Satana viene infatti descritto come il grande Accusatore.
Il primo effetto dell’opera accusatrice di Satana lo vediamo in Genesi, quando dopo l’estasi del paradiso terrestre e il famoso episodio della caduta, improvvisamente tutti iniziano ad accusare: Adamo, Eva e… pure Dio.
La radice del male dimora nell’accusa. Il diavolo è la parte della nostra mentre che ci accusa in continuazione e anche quella che accusa gli altri. Siamo accusati dentro e fuori, nei nostri pensieri e nelle parole di coloro che ci accusano, così come accusiamo dentro e fuori, nei nostri pensieri e nelle parole di accusa verso altri.
Tutto questo discorso, discutibile o meno, per evidenziare il fatto che Satana, il male è appunto l’accusa, la colpa, la condanna, indirizzata verso se stessi o verso gli altri.
Ne deriva che dai pensieri e discorsi prevalenti, interiorizzati o esternati dal genere umano possiamo dedurre di trovarci in un mondo piuttosto satanico.
Quel che desideri fare, ma che non fai
Ci sono forse molte cose che vorresti fare, ma che non fai mai o quasi mai, così come ci sono probabilmente molte cose che vorresti dire ma che non dici mai o quasi mai.
Questo per paura delle conseguenze, per evitare rischi, per preservare l’armonia, per tanti motivi, leciti o meno. Hai i tuoi buoni motivi magari per continuare a non fare o dire certe cose, perché alcune di esse potrebbero essere piuttosto spiacevoli, compromettenti, rischiose.
Tuttavia potrebbe essere utile chiederti dove va a finire ciò che desideri, ma che non fai, così come quel che vorresti dire, ma non dici.
Ebbene, sappi che esiste un universo parallelo in cui vive un tuo doppio che ha proprio il compito di fare e dire tutto quello che tu non riesci a fare e dire in questo mondo.
Ogni volta che tu desideri fare o dire qualcosa, ma poi non la fai o dici, questo doppio prende nota e poi subito dopo la fa o dice.
Forse, se ti va, potresti cercare questo doppio e vedere cosa combina nella sua vita, tanto per curiosità.
Ultimo desiderio
In quanto esseri umani siamo tutti destinati a morire. Questo può accadere in qualunque momento, sovente senza acun preavviso.
Siamo tutti in attesa di un’esecuzione capitale, che può aver luogo in qualunque giorno dell’anno.
Quindi, in quanto condannati a morte, si tratterebbe di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo.
Il vantaggio di questa condizione è che un condannato a morte ha diritto a soddisfare un ultimo desiderio.
Quindi si tratterebbe di vivere ogni giorno soddisfando un ultimo desiderio.
Qual è il tuo desiderio odierno?