Da una prospettiva multidimensionale la funzione del corpo fisico è probabilmente quella di rendersi non necessario.
Fin tanto che la nostra percezione è limitata alla realtà ordinaria, a una sola dimensione in cui identifichiamo noi stessi e gli altri con corpi fisici separati, non possiamo fare a meno di usare il corpo fisico come unico mezzo di espressione.
La vera percezione di chi siamo in altre dimensioni e nella nostra essenza rimane inaccessibile.
I nostri sensi fisici non ci consentiranno mai di vedere e sentire chi siamo davvero.
Tuttavia possiamo usare i nostri corpi fisici per rappresentare ciò che esiste in realtà alternative, cui riusciamo ad accedere mediante esperienze sciamaniche e multidimensionali.
Possiamo descrivere con il nostro corpo, mediante l’arte, la danza, il teatrol le parole o semplici azioni della vita quotidiana la realtà di cui abbiamo esperienza a livello interiore e multidimensionale.
Il solo scopo della realtà fisica, fondata sul dualismo e la separazione, diventa qui quello di usarla come portale per accedere a una realtà fondata sull’unità.
Imparare a fare questo potrebbe essere l’unico scopo della nostra esistenza sul piano fisico.
Alla fine dei conti siamo forse qui per rendere la nostra vita fisica non necessaria.
