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Archivi per Giugno 2017

Realtà teatrale

Giugno 30, 2017 by admin

È necessario creare una realtà alternativa tra il mondo interiore e quello esteriore, tra le nostre emozioni più intime, gli aspetti profondi di noi stessi, sia oscuri, sia luminosi e la vita quotidiana.

In mancanza di questa realtà alternativa, ciò che esiste dentro di noi seguiterà a esprimersi in modo violento e doloroso nella vita ordinaria. Faremo cose orribili o altri ci faranno cose orribili, e a essi risponderemo con altrettante cose orribili.

Questa realtà alternativa è una realtà teatrale in cui ciò che è dentro viene espresso senza avere conseguenze sulla realtà ordinaria. Un attore interpreta una parte e questo è chiaro per lui e per tutti. Può esprimere ogni tipo di emozione e fare qualunque cosa, anche le più orribili, ma il suo comportamento non pregiudica la realtà quotidiana.

Nella realtà teatrale, tutto può essere rappresentato e quando lo fa viene liberato senza causare inconvenienti, trasformandosi e consentendo poi di operare nella realtà quotidiana con saggezza e armonia.

Il teatro, la danza e il tocco astrosciamanico sono il tentativo luminoso di creare una realtà alternativa nel mondo fisico e tangibile. Questa realtà che funge da ponte tra il nostro mondo interiore e quello esteriore, consentendo all’interiore di esprimersi totalmente in un esteriore circoscritto nel tempo e nello spazio.

Questa per me è la forma di guarigione più potente e necessaria in questo mondo.

 

 

FS

Luna Nuova in Cancro

Giugno 22, 2017 by admin

Lizard stoneBisogna abbandonare ogni concetto noto; ignorare ogni conoscenza morta per trovare ciò che vive e dà vita… morire per rinascere! (Elémire Zolla, nato con Luna Nuova in Cancro)

La Luna Nuova è in Cancro alle 21:16 del 2 luglio 2019, con eclissi solare totale visibile solo in pochi luoghi dell’emisfero meridionale.

La Luna Nuova è un periodo di transizione in cui il seme è presente anche se non ha ancora assunto una forma definita. In questa fase sogni o intuizioni ed anche situazioni importanti che si sviluppano a livello fisico, emozionale o mentale possono fornire indizi sulla sua futura forma.

Nell’attuale Luna Nuova in Cancro vi sono alcune domande che può essere utile considerare “Qual è il vero proposito della mia vita fisica? Quali sono le sue fonti di nutrimento e supporto? In che modo posso fornire nutrimento e supporto agli altri e all’ambiente? Quali talenti ho ereditato dai miei antenati e come posso usarli nel presente? Quali rancori ho ereditato dai miei antenati e come posso guarirli?”

Con la Luna Nuova le domande richiedono una risposta onesta, non condizionata da idee generali o culturali su che cosa è desiderabile, e strettamente riferita alla propria consapevolezza. Il modo migliore per darci risposte oneste e integre consiste nel considerare la nostra vita con realismo nella prospettiva inevitabile della nostra morte

È la negazione della morte che è parzialmente responsabile delle vite vuote e senza significato che la gente conduce; perché quando vivi come se dovessi vivere per sempre, diventa troppo facile posporre le cose che sai di dover fare. (Elisabeth Kübler-Ross, nata con Luna Nuova in Cancro)

Durante la Luna Nuova, conferisce potere attingere all’energia del proprio Intento, ad un livello sciamanico e visionario. Non occorre ora essere pragmatici o preoccupati su come portare a compimento le cose. È il momento di aprirci al nostro Intento, come lo immaginiamo pienamente, senza limitazioni. Più avanti, man mano che il ciclo progredisce, ci sarà la possibilità di perfezionare l’Intento, indurlo a manifestarsi e comprendere le sue implicazioni pratiche.

Il Cancro è in relazione con la ricerca e la scoperta delle radici primordiali e dell’Intento originario della nostra presenza nel corpo fisico. Ora hai l’opportunità di viaggiare nel tempo e nello spazio, sperimentando e guarendo memorie antiche, rivisitando lignaggi ancestrali, lasciando andare energie bloccate e guadagnando consapevolezza sull’Intento che realmente motiva la tua vita. Puoi attivare memorie vivide che ti permettono di individuare le necessità vere e lasciare andare le altre basate su rancori e dimenticanze. Proprio come nella vita ordinaria ci sono posti e persone che danno temporaneamente protezione e nutrimento, anche nei regni non ordinari esistono simili aree. La loro protezione non è basata sul tempo e sullo spazio. È basata su modelli di altre dimensioni e può essere eterna, abbondante e illimitata. In queste aree puoi ricevere amore libero e incondizionato, e lasciare andare gradualmente la percezione che ha prodotto il mondo ordinario dove credi di vivere.

Nel lavoro astrosciamanico la posizione della Luna gioca un ruolo significativo poiché fornisce indizi riguardanti il lignaggio e il sentiero ancestrale iniziatico o la scuola misterica che la persona ha già sperimentato. Quest’area, che probabilmente è stata padroneggiata dal singolo in epoche precedenti o realtà parallele, rappresenta una base essenziale per la realizzazione dell’Intento fondamentale in questa vita o dimensione attuale. Allo stesso tempo può facilmente causare dipendenza, attaccamento o cattivo uso se il suo potenziale acquisito non è focalizzato all’interno del sentiero di iniziazione presente, che può essere considerevolmente diverso da quello precedente. La Luna porta con sé le più antiche e significative memorie della nostra vita su questo pianeta. È spesso collegata ai luoghi e alle epoche che maggiormente suscitano attrazione o repulsione.

© Franco Santoro

Solstizio estivo

Giugno 18, 2017 by admin

1. Pollen Boy on the SunIl Sole raggiunge il suo vertice luminoso con il Solstizio d’Estate il 21 giugno.

Il Solstizio e il mese di giugno, che comprendono sia i Gemelli sia il Cancro, sono sempre stati un’occasione favorita per unioni gioiose, matrimoni e lune di miele. Il Sole e la Terra si sposano, mentre il Fuoco benedice il pianeta, spargendo più luce ed energia sull’ambiente fisico e su tutte le sue connessioni.

Questa transizione tra primavera ed estate, come ben sanno coloro che soffrono di riniti allergiche, è il culmine dell’impollinazione e il momento più significativo del Sentiero del Polline (The Pollen Path). In alcuni miti antichi è la via del cuore di dei e uomini, che esprimono l’intima comunione tra i regni multidimensionali e i misteri della Terra.

Il sentiero del polline è il viaggio verso il Centro, la ricerca di Dio e il vero Amore, un viaggio che fiorisce con la bellezza divina e l’amore estatico, incurante della destinazione finale, ed esattamente nel momento presente. Qualunque sia la tua speranza migliore per il futuro, essa è già qui e ora, se solo sei disposto ad accettarla.

Come dice Karlfried G. Dürckheim, “quando sei in viaggio, e la fine continua ad essere sempre più lontana, allora ti rendi conto che la vera fine è il viaggio.” Lo scopo è nel viaggio stesso della vita, non nel futuro.

Il viaggio può essere verso l’unità. Ciò implica lasciar andare sistematicamente la folle idea della separazione, con tutti i suoi culti di oscurità e ignoranza. Il viaggio diventa allora un itinerario di guarigione, che svela la presenza continua dell’unità in tutti i tempi e gli spazi. Una volta accettata questa presenza il viaggio diventa la fine e la fine diventa il viaggio, un viaggio bellissimo e una bellissima fine.

I Navajo, o Diné, usano un potente canto che dice: “Oh, bellezza davanti a me, bellezza dietro di me, bellezza alla mia destra, bellezza alla mia sinistra, bellezza sopra di me, bellezza sotto di me, sono sul sentiero del polline”. Similmente, la preghiera detta Corazza di San Patrizio, recita: “Dio sopra di me. Dio sotto di me. Dio davanti a me. Dio dietro di me. Dio dentro di me.”

Per la nostra Meditazione del Solstizio Estivo clicca qui.

Immagine d’apertura: Pollen Boy on the Sun (dipinto di sabbia Navajo, fonte). Questi dipinti sono impiegati in cerimonie di guarigione, durante le quali gli iniziati entrano fisicamente nel dipinto per intraprendere un viaggio mitico. Le impronte indicano l’ascesa spirituale attraverso il viaggio di guarigione del Sentiero del Polline, che inizia dalla triplice radice dell’Albero del Mondo. Durante il viaggio “la mente abbandona per sempre il suo modo di rapportarsi con la vita, che consiste nella conoscenza dei due poteri del sentiero, ma distinti uno dall’altro, rosso e blu. Dopo l’uscita, il sentiero che ritorna nel mondo non è più rosso e blu, ma del medesimo colore del polline.” (Joseph Campbell, Le Distese Interiori del Cosmo).

Nascita e concepimento

Giugno 18, 2017 by admin

Quante volte vi è stata chiesta la vostra data di nascita? Quante volte l’avete chiesta a qualcuno?
Se siete un astrologo questo capita spesso.
Ma non è necessario essere un astrologo per dare importanza alla data di nascita. La data di nascita è la data più importante nella realtà consensuale, perché è quella che ci permette di esistere.
In quanto individui noi esistiamo ufficialmente solo in virtù della data di nascita. Da quel momento in poi inizia la nostra storia che termina con un’altra data importante, quella della morte.
Tuttavia, una volta morti, della data della morte non ce ne facciamo più nulla, perché secondo la realtà consensuale non esistiamo più. La data di nascita invece la continuiamo a considerare per tutta la vita, festeggiando i nostri compleanni e quelli degli altri, riferendoci a essa ogni volta che compiliamo moduli, facciamo documenti, ecc.

 

Con la nascita si stacca il cordone ombelicale e il corpo emerge come un’entità separata, l’unica in grado di essere riconosciuta anagraficamente nella realtà consensuale. Ma quel corpo aveva già preso forma da circa nove mesi, era già stato manifestato sul piano materiale al momento del concepimento.

Il concepimento è imbarazzante perché dimostra in modo assolutamente pragmatico come un corpo sia tutt’uno con un altro corpo. Questa è la realtà costante dell’esistenza. Noi siamo sempre tutt’uno con altri corpi, anche dopo la nascita. Ma l’illusione della separazione e il suo mito per eccellenza, quello della nascita, non ci permette di vedere ciò che ci unisce con gli altri corpi. Non vediamo i cordoni e i fasci di luce che ci uniscono agli altri, quanto seguita a tenerci connessi non solo alla madre, ma anche a tanti esseri visibili e invisibili. Tutte queste connessioni dimorano nello spazio che a partire dalla prima infanzia ci hanno insegnato a sforzarci di vedere vuoto, privo di forma, inesistente.

Le connessioni non le vediamo più con i nostri occhi, asserviti alla mente separata, ma questa cecità non ci impedisce di continuare a sentirle nelle nostre emozioni, nei sentimenti, nel pensiero e nella passione verso certe persone del passato, del presente e futuro, e anche verso certe situazioni, luoghi, esseri.

La nascita è il trionfo della separazione, che l’evento pienamente sancisce e legittima sul piano della realtà consensuale, laddove il concepimento (dal latino “cum capere”, ossia “accogliere in sé” o “prendere insieme”) evidenzia l’unità della materia, l’assenza della separazione, un fattore di massimo imbarazzo per la realtà ordinaria.

Il concepimento è inoltre imbarazzante perché pone l’attenzione sul rapporto sessuale, un altro momento di unione pragmatica tra corpi. Il concepimento dimostra che la nostra nascita è il risultato di un rapporto sessuale, di un’inseminazione.

Il concepimento ci confronta con il mistero di chi eravamo prima di essere concepiti, sempre che eravamo davvero qualcuno o qualcosa. Questo è il mistero, il più grande mistero dell’esistenza umana, insieme a quello della morte.

Come ti chiami?

Giugno 17, 2017 by admin

Quante volte ti è stata rivolta questa domanda?

Quante volte hai risposto?

E sei certo di averlo fatto sinceramente, di non aver mentito?

Hai mai dichiarato un nome falso? O sei davvero sicuro che il nome che dichiari o hai rivelato sia proprio il tuo?

Ma a parte questo, “come ti chiami?” implica come chiami te stesso, e tu ti sei mai chiamato?

In genere sono gli altri che ti chiamano, non tu che chiami te stesso.

In genere sei tu che chiami gli altri, non tu che chiami te stesso.

E perché mai dovresti chiamare te stesso, se sei sicuro riguardo chi sei e dove sei?

Ma sei proprio certo di esserlo?

In caso contrario, se hai qualche dubbio o non hai alcuna idea di chi sei veramente, allora è legittimo metterti alla ricerca di chi sei e dove sei, ha del tutto senso chiamare te stesso.

Se sei alla ricerca del tuo vero sé, di chi sei autenticamente, se questo diventa il tuo scopo nella vita, una delle cose che puoi fare è chiamarti. Puoi farlo usando il tuo nome.

Ma se non sai chi sei, come puoi pretendere che il tuo nome sia il tuo vero nome?

Intanto fallo, prova a chiamarti usando il tuo nome, anche se non ti piace.

Chiamati! E rimani in ascolto, con molta cautela, fino a quando ricevi una risposta, finché non salta fuori qualcuno.

Usa il nome e poi anche il cognome. Usa altri nomi che ti hanno dato o ti sei dato.

Impiega tutti i nomi possibili, fino a quando non ottieni una risposta.

Chiamati!

Se ti sei perso chiamati!

Se proprio non sai con quale nome chiamarti, chiamati e basta!

Chiama, chiama, chiama!

Il recupero dell’anima è l’arte di chiamare e ritrovare te stesso.
 
E spesso il modo migliore per chiamare e ritrovare te stesso è di farlo insieme a più persone che stanno chiamando e ritrovando se stessi.

 

Onomastica astrosciamanica

Giugno 16, 2017 by admin

“In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.” (Prologo, Vangelo secondo Giovanni)

Nella nostra vita usiamo in continuazione nomi di persone, luoghi e tante parole che descrivono la realtà che ci circonda. Tuttavia non ci rendiamo conto del potere di quei nomi, di quelle parole. I nomi, le parole non descrivono solo persone, luoghi, cose. I nomi creano anche le persone, i luoghi, le cose.

I nomi descrivono non solo ciò che è visibile, ma anche quanto è invisibile, ancora non percepibile nella dimensione terrena, ma già esistente a un altro livello, più sottile.

In virtù di un nome una persona, un luogo, una cosa può o potrà esistere nella realtà fisica, oppure seguitare a esistere solo a un livello più sottile. Un nome può inoltre permettere a una persona, un luogo, una cosa di continuare a esistere anche quando non è più presente sul piano fisico.

Del potere creativo e multidimensionale dei nomi e delle parole si occupa l’onomastica astrosciamanica.

L’onomastica astrosciamanica è l’esplorazione dei nomi e dei processi di denominazione di persone, luoghi e cose da una prospettiva multidimensionale con fini di guarigione olistica e spirituale. Mediante l’onomastica astrosciamanica è possibile risalire alla vibrazione originaria dei nomi, rilasciandone le componenti di separazione e individuando eventualmente nomi alternativi allineati con una percezione multidimensionale della realtà.

Onomastica astrosciamanica

Giugno 16, 2017 by admin

L’onomastica astrosciamanica è l’esplorazione dei nomi e dei processi di denominazione di persone, luoghi e cose da una prospettiva multidimensionale con fini di guarigione olistica e spirituale. Mediante l’onomastica astrosciamanica è possibile risalire alla vibrazione originaria dei nomi, rilasciandone le componenti di separazione e individuando eventualmente nomi alternativi allineati con una percezione multidimensionale della realtà. Una sessione di questo tipo funziona similmente a una sessione astrosciamanica tradizionale con la differenza che in questo caso l’enfasi è sui nomi, le parole e soprattutto sui loro suoni.

Memoria

Giugno 14, 2017 by admin

La maggior parte delle persone in questa epoca di sera prima di andare a letto spengono il computer, lo smartphone o il cellulare, e poi ogni mattina al risveglio li riaccendono.

Così vanno le cose recentemente. Ma credi proprio che prima fosse diverso? O credi forse di essere esente da questa accensione e spegnimento se appartieni a quella rara categoria di individui che non usano computer, cellulari o smartphone, o li usano assai raramente?

Ogni sera prima di dormire tu spegni il tuo computer organico e poi lo riaccendi al risveglio.

Il grande vantaggio dei computer, dei cellulari, degli smartphone, e dei social media è che ci mostrano esattamente come funziona il nostro ego, la mente ordinaria umana, in altre parole la nostra identità, ciò che crediamo di essere.

In quanto individui noi consistiamo in componenti materiali (hardware), con meccanismi di entrata (input) e uscita (output) di informazioni, una serie di circuiti e strutture che permettono di adempiere alle funzioni di elaborazione, controllo e memoria delle informazioni attraverso programmi di istruzioni (software) fondati su computazioni binarie, e un sistema operativo che gestisce hardware e software (solo quello compatibile).

Nel computer organico umano la parte più essenziale è la memoria. Nella memoria sono conservati i dati d’archivio della storia personale, delle istruzioni che abbiamo ricevuto (i programmi che fanno parte del software) compatibili con il sistema operativo.

La memoria serve a conservare dati che possono essere recuperati durante il processo di elaborazione. La memoria è una sequenza finita di celle contenenti a loro volta sequenze finite di posizioni (bit), identificate da uno specifico indirizzo di memoria.

Non entro in ulteriori dettagli, perché quel che voglio evidenziare è solo il fatto che la nostra vita, la nostra consapevolezza è determinata dalla memoria e dal sistema operativo.

La tua vita si fonda sulla memoria. La memoria stabilisce il senso della tua identità, chi sei e cosa fai.

Ecco perché è vitale essere consapevoli della propria memoria.

E tu, che memoria hai?
E sei proprio sicuro che si tratti della tua memoria?

E se fosse quella di un altro?

E se fosse solo la memoria compatibile con un sistema operativo?

E se esistesse un’altra memoria incompatibile con il sistema operativo?

Allora?

Alla fine dei conti queste sono le sole domande che contano, insieme alle risposte.

Credente e guaritore

Giugno 13, 2017 by admin

Differenza tra credente e guaritore
 
Se sei un credente, continui a credere in qualcosa anche se non funziona.
 
Se sei un guaritore, continui a fare qualcosa che funziona anche se non ci credi.
 

Formiche

Giugno 11, 2017 by admin

Hai mai osservato un gruppo di formiche che si muovono lungo un sentiero su cui passano tante persone.
 
Da un momento all’altro possono essere schiacciate da un passante, senza che il passante stesso se ne accorga.
 
Ma questo è solo un piccolo rischio, perché da un momento all’altro possono pure essere mangiate da qualche animale.
 
Le formiche non sono mangiate solo dal formichiere, che del resto vive solo nell’America del Sud, ed è una minaccia minima. Ci sono tanti animali e insetti che si cibano di formiche: serpenti, lucertole, lumache, uccelli, ragni, orsi e pure certi tipi di infezioni da funghi.
 
Alcune speci di mosche depongono le loro uova sui corpi delle formiche e una volta che le larve sono nate, divorano la formica per consentire alla larva di emergere. Alcuni esseri umani mangiano le formiche, utili per il loro alto contenuto proteico. Poi ci sono pure le formiche cha mangiano le formiche. Per non parlare dei tanti piccoli eventi naturali che possono devastare la vita delle formiche: pioggia, fuochi, gelo, vento. ecc.
 
Insomma sono veramente poche le formiche che muoiono di vecchiaia. E anche quelle poche, alla fine dei conti muoiono come tutte le altre.
Credi proprio che la tua vita sia molto diversa?
Il fatto che tu sia vivo in questo momento è eccezionale, mentre la morte è la norma e a un certo punto accadrà.
Quindi che senso ha lamentarsi dei pericoli e delle disgrazie?
Che senso ha guardare al futuro, fare tanti progetti, avere tante aspettative, continuare a rimandare qualcosa, aspettare di trovare il momento giusto, di essere pronti nella vita, di raggiungere la sicurezza e stabilità necessaria?
La morte e le disgrazie incombono in ogni momento, ti seguono come un’ombra, non sono incidenti che capitano solo a persone disattente o sfortunate, tristi eccezioni della vita. Sono la norma della vita.
Il fatto che ora respiri, che puoi decidere di fare o essere subito qualcosa, senza aspettare o rimandare, è l’eccezione della vita. E tu puoi scegliere di essere eccezionale, ora!
 
 
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