Institutum

  • Homepage
  • Institutum Provisorium
    • Franco Santoro
    • Facilitatori & Associati
    • Codice etico e accordi
  • Calendario
    • Programmi
  • Biblioteca
  • Servizi
    • Consultazioni
  • Negozio
    • Libri
    • CD e MP3
  • Contatti

Sessioni di Pahai Interdimensional

Dicembre 23, 2020 by admin

La guarigione è un pensiero per mezzo del quale due menti percepiscono che sono una cosa sola e diventano felici. (UCIM, T5.1:1)

Pahai Interdimensional

Pahai Interdimensional è un metodo di guarigione, espansione e armonizzazione della coscienza derivato dall’astrosciamanesimo, inteso a facilitare il rilascio della percezione separata e il recupero della natura unificata e multidimensionale dell’essere.

Pahai Interdimensional impiega una serie di strumenti atti a facilitare l’esplorazione degli aspetti multidimensionali della coscienza, edificando un ponte con la realtà convenzionale e promuovendo guarigione, trasformazione e chiarezza d’intento.

Pahai Interdimensional è il termine impiegato dal 2018 per definire più propriamente il lavoro astrosciamanico sviluppato da Franco Santoro a partire dal 1978.

Il termine Pahai Interdimensional indica una serie di pratiche di guarigione che hanno lo scopo di risvegliare la consapevolezza operativa della nostra Identità Multidimensionale Centrale (IMC), ossia il sé unificato attraverso la connessione con lo Spirito Guida, o Spirito Santo. La guarigione si riferisce al recupero della nostra autentica natura, alla connessione con chi realmente siamo al di là di ciò che crediamo di essere. Il termine guarigione implica il ritorno a uno stato di benessere. Tale stato comporta la consapevolezza esperienziale della nostra interezza e unità. In un tempo e in uno spazio remoti, accadde qualcosa che generò il cambiamento della consapevolezza dell’unità nell’illusione della separazione.

“Nell’eternità, dove tutto è uno, si insinuò una piccola, folle idea, della quale il Figlio di Dio si è dimenticato di ridere. In questa dimenticanza, il pensiero è diventato un’idea seria, passibile sia di compimento che di effetti reali”. (UCIM, T27, VIII, 6:2-3). Questa folle idea è pensare di vivere come entità separate, mentre i suoi effetti reali sono l’ego e tutti i rancori percepiti nel mondo. Tuttavia, la memoria della nostra autentica natura non ci ha mai abbandonato. Sebbene nascosto da questo mondo separato, il nostro Sé originale ha continuato a sussurrare attraverso gli oscuri corridoi della mente, impiegando ogni sorta di strumenti per risvegliare la nostra vera matrice dell’unità. La guarigione è in realtà questo processo di risveglio.

Il termine healing (guarigione) deriva dall’inglese arcaico hælan che significa rendere intero o unire. Ne consegue che la guarigione è il recupero del senso dell’unità. Secondo questa prospettiva, la guarigione consiste nel creare interezza, contrariamente al processo opposto che è quello di creare separazione. In questo contesto esiste una sola malattia: il senso di separazione.

Quello che la guarigione guarisce è la percezione della separazione, la causa fondamentale di tutte le malattie in termini sciamanici. Questo significa anche che, in questo caso, una malattia non ha nulla a che fare con le condizioni del corpo fisico. È connessa alla mia incapacità di percepire la mia associazione con la rete della vita. Per questo quello che conta qui è il riconoscimento dello scenario più ampio di cui faccio parte. La guarigione a questo riguardo non ha lo stesso significato che potrebbe avere nel linguaggio convenzionale. La guarigione cui ci riferiamo non si occupa di infermità e malattie ordinarie. Una malattia può essere un sintomo di guarigione, mentre un apparente stato di benessere può riferirsi a un serio stato di cattiva salute.

“Innanzitutto, evitare la morte non è lo scopo per la pratica della medicina nelle tradizioni sciamaniche. La nostra occidentale mancanza di fiducia di questi sistemi, spesso deriva dall’osservazione che la guarigione sciamanica può non essersi risolta con un prolungamento della vita. La guarigione, per lo sciamano, è una questione spirituale. Si ritiene che la malattia abbia origine nel mondo dello spirito, dal quale prende il suo significato. Lo scopo stesso della vita è quello di essere indottrinati e iniziati nelle regioni visionarie dello spirito, e mantenersi in sintonia con tutte le cose sulla terra e nel cielo. Perdere la propria anima è l’eventualità più grave di tutte, perchè potrebbe eliminare qualunque significato della vita, ora e per sempre. Pertanto, il proposito di molte guarigioni sciamaniche è in primo luogo nutrire e preservare l’anima, e proteggerla dall’eterno peregrinare” (Jeanne Achterberg, Imagery in Healing: Shamanism and Modern Medicine, p.17)

“Luce e tenebre, vita e morte, destra e sinistra, sono tra loro fratelli; non è possibile separarli. Perciò né i buoni sono buoni, né i cattivi sono cattivi, né la vita è vita, né la morte è morte. Per questo ognuno si dissolverà nel suo stato originale. Ma coloro che sono al di sopra del mondo sono indissolvibili ed eterni.” (Il Vangelo Secondo Filippo, in Bentley Layton, The Gnostic Scriptures, p. 330)

Sessioni di Pahai Interdimensional

Le sessioni individuali di Pahai Interdimensional sono integrate nello specifico sistema di credenze di chi le riceve. Questo significa che qualunque termine controverso per la persona in questione necessita essere evitato. Termini come “sciamanesimo”, “astrologia”, “astrosciamanesimo” utili in alcuni casi per illustrare il lavoro, possono in altre circostanze generare forti pregiudizi e ostilità rendendo vana ogni possibilità di intervenire in modo benefico su chi ha richiesto il nostro aiuto. L’arte dell’operatore consiste nello spiegare la natura del lavoro adattandosi il più possibile al linguaggio del ricevente. Non ha alcun senso usare un termine che per l’operatore ha un significato quando per il ricevente ne ha uno totalmente distinto. Quindi la prima cosa da fare in una sessione è comprendere che tipo di linguaggio, cultura e sistema di credenze ha il ricevente e fare il possibile per adattarsi a esso, indicando quando è necessario altri punti di vista, in particolare quando quelli della persona risultano incompatibili con il lavoro di guarigione Pahai Interdimensional.

Il compito dell’operatore è stabilire un’atmosfera di fiducia, attendibilità, potere, amore, assieme a un senso d’imprevedibilità e stupore, così da rendere consapevole il ricevente che qualcosa di decisivo è imminente inteso ad espandere la sua percezione.

La funzione dell’operatore è di essere un portale che collega l’identificazione corrente o sistema di credenze del ricevente (vale a dire il sé separato o identità CUA) con la sua natura multidimensionale, ossia IMC (Identità Multidimensionale Centrale). In questo contesto il praticante deve essere fermamente radicato sia nella realtà ordinaria tridimensionale, alla quale il cliente normalmente fa riferimento, sia in quella sciamanica e multidimensionale.

L’operatore è un ponte tra dimensioni e tale funzione è soddisfatta soltanto quando la sua struttura si estende attraverso un varco che connette entrambi i versanti. In particolare, è essenziale essere pienamente consapevoli che una sessione individuale implica un lavoro con dimensioni che sono molto al di là della percezione ordinaria e CUA.

Sebbene questi regni non siano necessariamente sperimentati attraverso la vista convenzionale umana o gli altri quattro sensi, possono essere ampiamente percepiti energeticamente o ad un livello intuitivo e visionario. Questa situazione richiede da parte del praticante lo sviluppo di una specifica sensibilità e una solida fiducia nell’IMC, Pahai e tutti i sinonimi relativi. Di solito una sessione inizia con un investimento nella fede, sia da parte del praticante che del ricevente. Man mano che la sessione procede, la fiducia è generalmente destinata a espandersi e a radicarsi con l’esperienza stessa.

“Lo sciamanesimo è una splendida avventura mentale ed emozionale, in cui il paziente e lo sciamano-guaritore sono entrambi coinvolti. Mediante il suo eroico viaggio ed i suoi sforzi, lo sciamano aiuta i suoi pazienti a trascendere la loro normale, ordinaria definizione della realtà, inclusa la definizione di se stessi come ammalati. Lo sciamano mostra ai suoi pazienti che non sono emozionalmente e spiritualmente soli nella lotta contro la malattia e la morte. Lo sciamano condivide i suoi speciali poteri e convince i suoi pazienti, ad un livello profondo della coscienza, che un altro essere umano è disposto ad immolare se stesso per aiutarli. L’auto-sacrificio dello sciamano suscita un proporzionale impegno emozionale nei suoi pazienti, un senso di obbligo a lottare al fianco dello sciamano per salvare il proprio sé. Prendersi cura e guarire camminano mano nella mano.” (Michael Hamer, The Way of the Schaman, pp. xvii-xviii)

Preparazione

Prima di iniziare ogni sessione assicurati che sia tu che il ricevente potete operare in un ambiente di sicurezza e spazio sacro. Questo crea un’amorevole barriera di protezione. La tua area di lavoro deve essere idealmente purificata e priva di pubblicità o slogan. Si raccomanda di usare un punto focale fisico per l’asse orizzontale e verticale, come i Pezzi del Sacro Cerchio, o un pezzo centrale con una candela, e posizionarlo bene in evidenza sul pavimento.

Apri lo spazio sacro secondo le tue procedure abituali. Se scegli di impiegare qualcuno dei tuoi Strumenti Sacri (Pahai Rupah), tienili pronti e posizionali vicino a te o in una specifica area della stanza. Questi strumenti – come sonagli, tamburi, pietre, cristalli, tamburelli, piume, bastoni, coni, ecc. – possono essere idealmente coperti o tenuti nella tua borsa sciamanica.

Usa i tuoi Strumenti Sacri ogni volta che è possibile e sii anche consapevole che possono esserci momenti nei quali la situazione in cui stai lavorando non ti consente di usarli. Quando si verificano tali situazioni, sii consapevole che gli unici strumenti di cui hai veramente bisogno sono già disponibili nel tuo corpo fisico ed energetico. Sono le Medicine degli Spiriti (Pahai Tulah) e gli Strumenti Sacri Impiantati (Pahai Sahe Rupah) ricevuti durante la tua interazione con gli Spiriti Totem. Assicurati di portare consapevolezza a ciascuno di essi prima di iniziare una sessione. Lo scenario è importante, tuttavia ciò che conta maggiormente è il tuo livello di fiducia, potere e connessione con lo Spirito Guida, o IMC, che in qualità di operatore porti nell’ambiente.

Vesti con abiti confortevoli ed evita di usare vestiti con slogan, marchi e pubblicità, o che possono intimidire o provocare. L’operatore è invitato a indossare vestiti a tinta unita, bianchi, neri, bordeaux, privi di disegni, righe o simboli. Ogno colore è adatto, tuttavia si raccomanda la consapevolezza del loro differente impatto e la connessione con la loro direzione o elemento. Anche un vestito convenzionale può essere appropriato.

Nelle sessioni Pahai Interdimensional individuali di base, l’operatore e il ricevente sono completamente vestiti. Questo tipo di sessione non comporta il contatto fisico, regno del Tocco Astrosciamanico (Pahai Erodnah Atara).

Se necessiti o senti che è appropriato toccare fisicamente il ricevente nel corso della sessione, menziona le parti del corpo che dovrebbero essere coinvolte. Verifica se il tocco è accettabile per lui/lei e procedi soltanto se hai ricevuto la piena autorizzazione.

Essere totalmente presente per il ricevente è un requisito fondamentale durante la sessione. Il livello di presenza è dato dall’intensità vibratoria dell’Intento dell’operatore connesso con la Funzione, e la sua risonanza con l’Intento del ricevente. A questo proposito è utile trovare modi spontanei e privi di giudizio per acquisire indicazioni sul sistema di credenze del ricevente e sulla sua presente consapevolezza ordinaria CUA.

L’Intento dell’operatore e quello del ricevente rappresentano la base più significativa per il processo di guarigione. Un chiarimento dell’intento del ricevente è necessario, dunque, all’inizio di ogni sessione individuale. Attraverso la vibrazione della tua voce e la gentilezza del tuo approccio, senza usare necessariamente una comunicazione verbale diretta, consenti al ricevente di sentire la tua premurosa presenza e il tuo supporto incondizionato.

Spiega il tuo modo di lavorare e quello che programmi di fare. Sii consapevole che qualunque cosa il cliente fa o dice durante la sessione è strettamente confidenziale e può essere discussa soltanto con il tuo mentore supervisore o a scopo di studio. In quest’ultimo caso non deve essere dato alcun riferimento sull’identità della persona.

Quando lavori hai bisogno di lasciar andare o mettere da parte tutti i tuoi problemi e rancori, non importa quanto sono consistenti, e trovare il tempo appropriato per trattarli in un’altra occasione. Tuttavia sei invitato a usare l’energia che essi hanno attivato come parte del potere di guarigione che stai per attivare durante la sessione. Ti prego di evitare un’eccessiva condivisione della tua esperienza. Concentrati invece sull’essere aperto a quello che il cliente ha da dire. Opera pazientemente ed evita ogni tipo di fretta. Lascia andare anche i tuoi giudizi e le idee prevenute sul tuo cliente.

Non dire ai tuoi clienti che cosa devono fare. Ascolta e fai domande. Invita il ricevente a essere consapevole del suo respiro e incoraggialo regolarmente a connettere visioni, pensieri o emozioni con specifiche parti del corpo. Chiedigli costantemente di prestare attenzione al corpo e al respiro, ma fai attenzione che questo non diventi noioso o ossessivo.

Se il ricevente piange o rilascia emozioni forti, incoraggialo gentilmente a farlo, spiegando chiaramente che si trova nello spazio appropriato per simili espressioni. Nel caso lavori in un ambiente dove un rilascio rumoroso può causare preoccupazione o disturbo, informa il ricevente in anticipo ed invitalo a rilasciare interiormente o mediante il movimento, invece di usare i suoni. Durante la sessione fai attenzione alle posizioni reiterate del corpo, ai gesti, se si gratta, si tocca, ecc. Riconosci ciò che il ricevente dice mediante affermazioni o ripetendo alcune delle sue principali affermazioni ed espressioni.

“Un vero maestro sciamano non mette in dubbio la validità dell’esperienza di chiunque altro, per quanto meno capace e meno umile possa essere. Il maestro sciamano cercherà di integrare persino l’esperienza meno comune nella sua totale cosmologia, una cosmologia basata principalmente sui propri viaggi.  […] Il maestro sciamano non dice mai che quello che tu hai sperimentato è una fantasia”. (Michael Hamer, The Way of the Shaman, p. 45)

Protezione

L’etichetta di Pahai Interdimensional richiede che il praticante stabilisca dei confini tra se stesso e il ricevente. Spesso durante una sessione l’operatore può sperimentare un potente coinvolgimento con i problemi o i campi energetici del ricevente. Questo coinvolgimento aumenta l’intensità dell’esperienza e gioca un ruolo benefico nell’evoluzione del lavoro. Tuttavia è necessaria molta prudenza per non consentire a tali sensazioni di espandersi oltre la struttura della sessione. Aderendo all’organizzazione di base della sessione e allontanando ogni interferenza o abuso, l’operatore crea le condizioni necessarie per proteggere se stesso e il ricevente.

Aprire lo spazio sacro e attivare il Sacro Cono fa parte della struttura di base e deve essere eseguito prima di cominciare la sessione. Accendere una candela o bruciare incenso (salvia, lavanda, cedro o altri agenti purificatori) è consigliabile, sebbene non costituisca una necessità. È raccomandabile iniziare e concludere una sessione lavandosi mani e polsi in acqua fredda. Una ciotola d’acqua può essere tenuta durante la sessione come punto di rilascio. L’acqua va poi cambiata dopo ogni sessione.

La Carta Astrologica

L’elemento fondamentale in una sessione Pahai Interdimensional è la partecipazione attiva del ricevente e l’acquisizione del suo spazio di potere. Prima di iniziare una sessione, prendi la carta astrologica del ricevente e mettila sull’altare o al centro del Cerchio. Siediti di fronte a essa e identifica il punto centrale della carta.

Chiama il tuo Spirito Guida e stabilisci una connessione tra il punto centrale della carta e il centro del tuo cuore. Questo equivale a creare una connessione tra il tuo Spirito Guida e la Guida del ricevente. Lascia che anche il centro della testa e della pancia siano coinvolti. Continua ad osservare il punto centrale della carta per un po’. Poi, mantenendo ancora l’attenzione verso il centro, sposta dolcemente parte della tua consapevolezza verso la periferia della carta. Nota se ci sono Settori o pianeti che attirano la tua attenzione. Mentre fai questo, ritorna con la consapevolezza al centro della carta. Continua a guardare la carta e copri l’intera circonferenza.

Considera le sensazioni che provi nel corpo, come pure ogni emozione, pensiero, immagine, memoria, associazione. Evita di fare qualsiasi valutazione analitica o predizione. Sii semplicemente testimone di ciò che accade senza giudicare. Permetti alla carta di comunicare con te, senza interromperla con le tue interpretazioni o anticipazioni. Quando hai completato quest’esplorazione, togli la carta dal centro e mettila vicino a te. Ora apriti a quello che ti arriva dal Sacro Cerchio. Chiedi supporto agli Spiriti Totem e invita il tuo Spirito Guida a lavorare con te durante l’intera sessione.

Apri il Sacro Cono e rimani in uno stato di profondo allineamento multidimensionale con la sua fonte finché il ricevente non arriva. Spiega molto chiaramente che la tua funzione è quella di operare come canale con integrità e secondo la tradizione e le istruzioni relative alla sessione astrosciamanica individuale di base.

Prima che il cliente arrivi considera i seguenti elementi nella sua carta, ma con atteggiamento privo di qualsiasi interpretazione analitica o anticipazione. Il proposito è invitare gli Spiriti Totem che governano la Triade Astrosciamanica del ricevente, ossia Sole, Luna e Ascendente. Considera anche la posizione della casa del Sole e della Luna, i pianeti congiunti con il Sole, la Luna, l’Ascendente e gli angoli, l’asse IC-MC, la posizione di Venere e Marte, ed eventuali tratti alieni o mutanti. La cuspide della nona casa e i pianeti vicini possono fornire indicazioni circa l’approccio migliore per stimolare la connessione preliminare con la Guida.

Sebbene non sia necessario essere esperti in astrologia per offrire le prime sessioni, assicurati di avere una comprensione di base su come funziona il Sistema Astrosciamanico della Triade, come pure una familiarità di base con la struttura della carta natale ed i suoi elementi più rilevanti così come sono indicati nella sezione Astrologia del Bigino Astrosciamanico. Il completamento della Formazione di Magistero per Periti Astroscamanici richiede una certificazione nel corso di astrologia Pahai Interdimensional.

“Non sono le mani e la voce dell’insegnante che guariscono. Egli sta semplicemente passando la guarigione che gli è stata data da Dio.” (UCIM, Manuale per Insegnanti, 2:8-10)

Intervista preliminare

Quando il ricevente arriva, fai attenzione all’aspetto generale del corpo, ai vestiti, allo stile dei capelli, alle scarpe, ad eventuali accessori (anelli, collane, orecchini, occhiali, ecc.) o oggetti (borsa, libri, telefono cellulare, ecc.). Mentre osservi questi dettagli, astieniti da ogni interpretazione o analisi. Siine semplicemente consapevole. Se il ricevente non sembra esserne consapevole, gentilmente fai notare che durante la sessione non è permesso fumare o rispondere al telefono. Invitalo a sedersi e stabilisci un primo contatto col cuore.

Dopo un breve momento di silenzio, che puoi impiegare per esprimere tacitamente un‘invocazione alla tua Guida e agli aiutanti, chiedi al ricevente le motivazioni che lo spingono ad avere una sessione. Spesso le persone hanno difficoltà a esprimere le loro motivazioni, anche perché il loro vero proposito può essere estraneo alla loro consapevolezza. Questa, in effetti, è una delle ragioni per cui chiedono una sessione.

Nella fase introduttiva non è importante per l’operatore conoscere i dettagli della vita del ricevente. Ciò che deve essere incoraggiato a esprimersi è l’intento del ricevente di avere una sessione e anche una breve descrizione delle sue sensazioni presenti e della situazione in generale. Per incoraggiare questo processo il praticante può fare domande del tipo: “Qual è il tuo proposito in questa sessione? Quali temi e situazioni sono prevalenti in questo momento della tua vita? Cosa vorresti cambiare e di cosa hai bisogno ora nella tua vita? Cosa vorresti ottenere da questa sessione?”.

L’Intento del ricevente è il punto di partenza finalizzato a onorare la mente egoica e la realtà CUA. Insieme a quest’Intento preliminare sei chiamato a invitare il cliente ad aprirsi a una prospettiva più ampia, esemplificata dalla connessione con IMC o Spirito Guida. A questo punto hai bisogno di trasmettere il significato di questi concetti in un modo comprensibile per il cliente, assicurandoti che non vengano male interpretati o considerati un atto di sottomissione.

Spesso i clienti programmano una sessione con l’intento specifico di connettersi con lo Spirito Guida o IMC. In questo caso inviterai il cliente a definire cosa intende per Spirito Guida e perché desidera stabilire questa connessione. Ti assicurerai anche che il ricevente fornisca delle indicazioni riguardanti i temi dominanti nella sua vita attuale, come pure alcuni dettagli riguardanti i suoi intenti aggiuntivi, a parte la connessione con lo Spirito Guida.

Una volta che il problema o il proposito del ricevente è stato identificato, il passo successivo è fornire delle informazioni di base su come si svolge la sessione. Invita il ricevente ad aprirsi a un’esperienza interamente dedicata all’esplorazione della sua vita interiore e della sua autentica natura. Spiega i tre stadi, con particolare riguardo al primo stadio. Invita il cliente a non parlare durante la sessione, a meno che tu non gli faccia domande specifiche, e a mantenere la connessione con la sua esperienza. Informalo anche che, alla fine del primo stadio, puoi fare una breve pausa per accertarti delle sue condizioni, prima di continuare con i rimanenti stadi. Chiarisci che, se dovesse sentirsi spaventato, a disagio o sofferente, è invitato a informarti in qualsiasi momento durante la sessione.

Lo scopo della sessione è allineare il cliente con la frequenza di IMC e ricevere una prima matrice della sequenza di base per promuovere questo allineamento e permettergli di stabilizzarsi. Anche se sei disponibile a fornire indicazioni e strumenti alla fine della sessione, quello che conta in una prima sessione è definire la frequenza dell’allineamento con IMC, in modo che il cliente possa usarla in una pratica di almeno 28 giorni. Come parte del protocollo questi 28 giorni sono richiesti per gettare le basi di un ulteriore lavoro e per ricevere eventuali messaggi.

Lo scopo principale per l’operatore durante una sessione è cambiare la sua percezione del cliente, lasciando andare ogni supposizione o giudizio, e rimanere aperto allo Spirito Santo. È quest’attitudine di base che crea la guarigione, e non l’uso di tecniche e medicine.

“Piuttosto che cercare la Fonte della guarigione, lo Spirito Santo, fuori dal paziente, l’insegnante cerca la Fonte della guarigione nella mente del paziente.” (UCIM, Manuale per Insegnanti, 3:3).

Primo Stadio

Se usi il Cerchio sul pavimento, invita il ricevente a mettersi seduto o disteso in un punto attorno al Cerchio. Secondo le circostanze quel punto può essere scelto sia da te che dal ricevente. La scelta da parte del ricevente può essere l’ideale quando, durante la chiacchierata preliminare, è stato difficile definire il suo proposito in merito alla sessione.

L’area in cui il ricevente decide di posizionarsi può fornire indicazioni a questo riguardo. Quando è il praticante a scegliere il punto questo è, di solito, il Settore dell’Ascendente del ricevente, che è anche l’area dalla quale tradizionalmente inizia la sessione. Questa è un’area che il ricevente ha bisogno di esplorare, almeno all’inizio e alla fine della sessione, poiché costituisce il portale multidimensionale da e per la realtà tridimensionale CUA.

La sessione individuale è un atto sacro di luce, energia e amore che coinvolge intensamente la struttura energetica sia del ricevente che del praticante, e tutte le loro connessioni. Durante il periodo della formazione sei invitato ad impiegare le procedure e le istruzioni date dalle tradizioni del Sacro Cono, senza improvvisare o fare più di quello che viene richiesto. All’inizio, quello che conta è conoscere e usare il metodo, essere totalmente presente, e osservare con attenzione ciò che accade. Gli aspetti tecnici della carta astrologica e le procedure rituali per la sessione individuale saranno trattate durante la Formazione.

Chiedi al ricevente di chiudere gli occhi, portare l’attenzione al respiro e aprirsi a qualunque cosa emerge. Puoi invitare la persona a identificare un situazione collegata con l’Intento e partire da quella per attrarre qualunque cosa giunga alla mente. All’inizio del primo stadio il cliente è invitato ad esprimere il suo Intento e la sua disponibilità a connettersi con IMC, allineandoli con il respiro, così che ad ogni respiro si attiva la sua consapevolezza. In questo modo il respiro attira l’energia di IMC e tutto ciò che è necessario per la sessione. Chiedigli di informarti quando è pronto dicendo “Sì” o “Ok”. Una volta che hai ricevuto questa conferma, il primo stadio inizia.

Nel primo stadio normalmente vengono prodotti suoni specifici. Lo strumento tipico per il primo stadio è il tamburo a cornice battuto in modo monotono ad intervalli regolari. L’operatore può usare anche un CD di tambureggiamenti (ad esempio, il primo brano di Drumming for the Astroschamanic Voyage) oppure condurre la sessione senza l’aiuto di alcun suono.

Il primo stadio è finalizzato alla connessione con la parte cosciente del cliente, la quale è connessa con ciò che egli desidera. È una fase basata sul potere, il che significa che se il cliente contatta situazioni che non gli piacciono, queste possono essere messe da parte ed eventualmente trattate nel secondo stadio. Una volta che l’informazione arriva, puoi incoraggiare la persona a lasciar andare le forme esteriori coinvolte e trasformarle in forme interiori o sciamaniche. Questo consente l’accesso al regno multidimensionale. Invita il ricevente ad aprirsi alla storia che emerge e ad esplorarla nella sua interezza. Se è opportuno, puoi suggerire un completamento della storia specifica. Un completamento ideale implica il raggiungimento della conclusione della storia: per esempio, la morte del personaggio. Questo contribuisce al rilascio dei relativi problemi e del modo in cui continuano ad influenzare la vita della persona. Offre anche la possibilità di creare un collegamento tra i temi della storia e quelli della vita ordinaria corrente. È essenziale che l’esperienza sia sentita pienamente nel corpo.

Il primo stadio può durare da 10 a 15 minuti. Alla fine, concludi dolcemente e assicurati che il cliente si trovi in uno spazio “buono”. Puoi chiedere qualcosa come “sei in un spazio buono per te?” Il cliente non deve descrivere lo spazio in cui si trova, e a questo proposito lo inviterai semplicemente a dire “sì” o “no”, o a fare soltanto un cenno col capo. Se la risposta è positiva puoi procedere con il secondo stadio. Nel caso la risposta fosse no, farai altre domande e aiuterai “manualmente” il cliente a trovare lo spazio di potere, che puoi identificare mediante la carta natale.

In una sessione del Rituale di Base del Sacro Cono chiedi al cliente di camminare in senso orario attorno al Sacro Cerchio e a fermarsi in una posizione in cui si sente attratto. Poi lo inviti a mettersi seduto o disteso e ad esplorare il Settore, che in questo caso è allineato con l’Intento della persona. Astrologicamente spesso è collegato alla posizione del Sole, dell’Ascendente e dei loro governatori. Quella che segue può essere un’esperienza simile all’approccio precedente. Alternativamente il cliente può esprimerla attraverso gesti, danza, espressioni verbali, suoni, una postura del corpo o rimanendo semplicemente in silenzio.

Secondo Stadio

Il secondo stadio implica la connessione con le energie ambientali del cliente. Da una parte c’è l’intento e dall’altra le circostanze della vita, che necessitano di essere allineate all’Intento. Il cliente è invitato a mantenere la concentrazione sugli elementi del primo stadio, mentre si apre ad altre energie. Viene chiesto al ricevente di dirigere tali energie verso l’Intento. Durante questo stadio puoi usare strumenti come il tamburello o il tamburo a cornice. La battuta può essere anche irregolare.

In una sessione del Rituale di Base del Sacro Cono il cliente si muove in direzione antioraria. L’espressione dell’Intento attira gli elementi contrastanti e crea le condizioni per il secondo stadio: la Funzione. Il cliente sceglie un altro Settore in risonanza con l’energia che ha bisogno di essere rilasciata. Questa spesso corrisponde a limiti, blocchi, squilibri o grandi potenziali inespressi. Astrologicamente è spesso associata a Luna, Saturno, Immum Coeli, Discendente, Nodo Sud, punti medi o pianeti in situazioni critiche. Il cliente può stare seduto o disteso mentre viaggia sciamanicamente nel secondo stadio. Può anche esprimere sensazioni, emozioni, pensieri, memorie, o qualunque cosa accade in quel momento.

Il secondo stadio rappresenta la fase cruciale della sessione. È il momento in cui il cliente dà il suo contributo: l’energia per il sacrificio. Questo sacrificio è un’offerta di rancori. Un rancore o graha è ogni tipo di malessere fisico, emotivo, mentale o spirituale, incluso qualsiasi situazione o atteggiamento, anche di apparente benessere, che alimenta l’ego e l’illusione della separazione. I rancori sono l’offerta preferita dagli Spiriti o dai regni superiori. Nelle attività di scambio con le realtà sciamaniche essi rappresentano il materiale di maggior valore.

Terzo Stadio

Il terzo stadio normalmente segue il secondo senza alcuna pausa o interruzione significativa. Il terzo stadio riguarda l’integrazione. Le due polarità sono state attivate con il primo e il secondo stadio, mentre il terzo stadio serve il proposito di permettere loro di interagire. In questo stadio finale il cliente può entrare in un profondo stato di trance e ricevere una guarigione significativa. Gli strumenti per il terzo stadio possono essere il gong, l’arpa o lo scacciapensieri, o semplicemente il silenzio. Alla fine del terzo stadio l’ideale è avere almeno tre minuti di silenzio totale. Dopo di che il cliente è invitato a completare la sua esperienza e cominciare a stirare dolcemente il corpo.

In una sessione del Rituale di Base del Sacro Cono il cliente si muove in senso orario e si posiziona in un altro Settore. Qui è invitato a ricevere e ad abbandonarsi a qualunque cosa arriva come risultato del suo sacrificio. Una volta che ha fatto l’offerta agli Spiriti, può aprirsi a ricevere. La posizione scelta in questa circostanza è spesso collegata con l’area del Settore che ha il potenziale energetico più alto. Per esempio, può essere il Medium Coeli, un pianeta angolare, il Nodo Nord o un pianeta con tratti alieni o mutanti.

“L’agente guaritore non è uno specifico comportamento dell’insegnante. La sua semplice presenza e i suoi pensieri richiamano le menti dei pazienti, chiedendo di interrogare i loro pensieri e ricordando che si può scegliere un’altra via.” (UCIM, Manuale per Insegnanti, 2:1-4)

Intervista Finale

Una volta che il terzo stadio è terminato, invita il ricevente a sedersi e chiedigli di fare attenzione a come si sente, se nota qualche cambiamento significativo dall’inizio della sessione. Chiedi al cliente di esprimere verbalmente le sue sensazioni e fornire una descrizione della sua esperienza. Lascia che questa descrizione includa tutto ciò che è accaduto durante la sessione e non solo ciò che il cliente considera significativo. Basandoti sulla descrizione del cliente, puoi fornire qualche indicazione, priva tuttavia di qualsiasi interpretazione o analisi. Confrontando la carta natale e la sua IMC otterrai le giuste intuizioni. Lo scopo è definire la frequenza della connessione del cliente con IMC, usando ciò che il cliente ha ricevuto dalla sessione.

Nell’intervista finale aiuti il cliente a trovare la frequenza, che sarà poi usata in una pratica di 28 giorni. La pratica funziona generalmente come segue. Dura 15 minuti e deve essere praticata almeno 12 volte durante i 28 giorni. L’ideale sarebbe praticarla tutti i giorni o un giorno sì e uno no. Il brano suggerito per la pratica è il numero uno di Drumming for the Astroshamanic Voyage. Il cliente si connetterà con l’Intento e IMC, allineando il respiro con la connessione e impiegando quindi l’essenza di quello che è stato ricevuto nella sessione, durante i primi minuti. Poi si aprirà a nuove informazioni, allineandole con IMC. Alla fine della sessione il cliente scrive alcune note sull’esperienza. Dopo 28 giorni rileggerà le sue note e farà una pratica finale allo scopo di ricevere indicazioni sul passo successivo. Quando il completamento dei 28 giorni si avvicina può anche contattare l’operatore per fissare una seconda sessione.

Ulteriori Sessioni

Tre è il numero ideale di sessioni. Ogni sessione deve essere seguita da un minimo di 28 giorni, in cui il cliente impiega l’essenza di quanto accaduto nella prima sessione. Ognuna delle tre sessioni si focalizza in modo specifico su ciascuno dei tre stadi, comprendendo tuttavia anche gli altri due. La seconda sessione scaturisce dal lavoro fatto dal cliente dopo la prima sessione. A questo riguardo, il praticante chiede una descrizione dettagliata delle pratiche del ricevente e degli eventi della vita tra la prima e la seconda sessione. La seconda sessione lavora principalmente col rilascio. Il brano che il ricevente è invitato ad impiegare nella pratica che segue la seconda sessione è il numero due di Drumming for the Astroshamanic Voyage. Nella terza sessione il praticante invita il ricevente a fornire una descrizione delle sue esperienze. In questa sessione il cliente riceve una specifica medicina che rappresenta un potenziale da sviluppare. Il praticante identifica anche una pratica che il cliente può usare per potenziare la medicina. Il praticante aiuterà il cliente a definire la pratica. Se il cliente desidera continuare dopo un ciclo di tre sessioni, può optare per la Formazione Operativa o per un ciclo aggiuntivo di quattro o 12 sessioni.

Bilanciamento dell’energia

L’ideale è che ci sia uno scambio equilibrato di energia tra l’operatore e il ricevente, non importa se questo scambio si identifica con soldi, beni, servizi o altro. Questo conferisce potere al ricevente e alla sua dignità. La guarigione è un’impresa collettiva che include l’operatore, il ricevente, le loro rispettive Guide, i loro antenati, gli Spiriti Totem, gli esseri che popolano il regno multidimensionale della località dove ha luogo la sessione. Anche l’atteggiamento della famiglia e l’ambiente umano del ricevente possono avere un impatto sul progresso del lavoro di guarigione. Idealmente sarebbe preferibile non coinvolgere direttamente tale ambiente perché, a causa della natura controversa del lavoro sciamanico, questo potrebbe causare ostilità e incomprensioni che potrebbero seriamente influenzare i benefici della guarigione. Sii consapevole che nel lavoro sciamanico lo strumento principale e più importante è dato dalla comunicazione diretta con la Guida e l’attivazione del Sacro Cono. Questa è la risorsa essenziale di una sessione astrosciamanica e, in quanto tale, richiede la massima attenzione.

Alla fine della sessione scrivi una relazione sulla sessione stessa, che sei invitato ad inviare poi al tuo supervisore.

Punti di consapevolezza

Può darsi che il praticante sperimenti problemi simili a quelli del cliente, o persone a cui il praticante è strettamente connesso potrebbero avere problemi analoghi. Esiste generalmente uno stretto collegamento a qualche livello tra il cliente e il praticante.

Il praticante è un attore sacro e deve essere consapevole di questo ruolo. Non è un maestro spirituale, un guru o un essere superiore, sebbene durante la sessione questo è il ruolo che può ricoprire, ed è essenziale che la consapevolezza di tale ruolo non venga meno. Quello che conta è che il praticante non s’identifichi con il suo ruolo nella vita di tutti i giorni e non si aspetti che gli altri lo identifichino in quel ruolo.

Il prerequisito di base per un praticante astrosciamanico non è il completamento della formazione o il possesso di speciali doni di guarigione. È semplicemente la resa allo Spirito Santo, la fiducia nelle sue capacità di guarire e la preservazione durante la pratica di guarigione di una concentrazione mirata a trasmettere questa fiducia.

All’inizio di una sessione la situazione può essere confusa e caotica, con energie disordinate. Il primo compito del praticante è identificare le energie coinvolte, per permettere loro di esprimersi una alla volta. Il passo successivo implica creare un dialogo tra tali energie e quello seguente è permettere a tale dialogo di raggiungere un accordo. È essenziale che i passi non siano accelerati e che si dedichi ampio tempo alla definizione di ognuno di loro. Pertanto, raggiungere un accordo non deve necessariamente avere luogo, mentre il compito di identificare le energie coinvolte è indispensabile.

Sintomi di oscurità, vuoto o mancanza di informazioni, spesso espressi con affermazioni del tipo “Non è successo niente”, “Non ho sentito o visto niente”, sono nella maggior parte dei casi un segno che il cliente sta attraversando una zona di bardo, spazio che segue la morte fisica o che scivola in scioccanti universi paralleli. In questa situazione il cliente può essere invitato a spostarsi allo scenario precedente, ossia a quello che stava accadendo prima di questo vuoto o mancanza di informazioni.

Quando emergono sintomi fisici significativi durante una sessione, il cliente può essere invitato a focalizzarsi sull’area coinvolta, e aprirsi alle relative sensazioni e immagini.

Appendice 1

Un Corso in Miracoli -Testo – Capitolo 2: La Separazione e l’Espiazione
4. Guarire come Liberazione dalla paura

La nostra attenzione si sposta ora sulla guarigione. Il miracolo è il mezzo, l’Espiazione è il principio, e la guarigione è il risultato. Parlare di “miracolo della guarigione” è combinare due ordini di realtà in modo non appropriato. La guarigione non è un miracolo. L’Espiazione, ovvero il miracolo finale, è un rimedio e qualsiasi tipo di guarigione è un risultato. Il tipo di errore al quale viene applicata l’Espiazione è irrilevante. Ogni guarigione è essenzialmente liberazione dalla paura. Per intraprendere ciò non puoi avere paura tu stesso. Tu non comprendi la guarigione a causa della tua stessa paura.

Un passo importante nel piano dell’Espiazione consiste nel disfare l’errore a tutti i livelli. La malattia, ovvero essere “nella mente non corretta”, è il risultato della confusione di livello, poiché comporta sempre il credere che ciò che è sbagliato a un livello possa influenzarne sfavorevolmente un altro. Ci siamo riferiti ai miracoli come al mezzo per correggere la confusione di livello, poiché ogni errore deve essere corretto al livello in cui si verifica. Solo la mente è capace di errore. Il corpo può agire in modo sbagliato solo quando risponde a pensieri sbagliati. Il corpo non può creare, e il credere che esso lo possa fare, errore fondamentale, produce tutti i sintomi fisici. La malattia fisica rappresenta il credere nella magia. La distorsione che ha fatto la magia si fonda sul credere che esiste una capacità creativa nella materia che la mente non può controllare. Questo errore può assumere due forme: si può credere che la mente possa malcreare nel corpo, oppure che il corpo possa malcreare nella mente. Quando si è compreso che la mente, unico livello di creazione, non può creare al di là di se stessa, non c’è bisogno che si verifichi nessuna delle due forme di confusione.

Solo la mente può creare poiché lo spirito è già stato creato, ed il corpo è uno strumento di apprendimento per la mente. Gli strumenti di apprendimento non sono lezioni essi stessi. Il loro scopo è semplicemente di facilitare l’apprendimento. La cosa peggiore che l’uso sbagliato di uno strumento di apprendimento possa fare è fallire nel facilitare l’apprendimento. Di per sé non ha alcun potere di introdurre effettivi errori di apprendimento. Il corpo, se correttamente capito, condivide l’invulnerabilità dell’Espiazione ad una applicazione a due tagli. Ciò non perché il corpo sia un miracolo, ma perché non è intrinsecamente aperto a errate interpretazioni. Il corpo è semplicemente parte della tua esperienza nel mondo fisico. Le sue capacità possono essere, e spesso sono, sopravvalutate. Tuttavia è quasi impossibile negarne l’esistenza in questo mondo. Coloro che lo fanno sono impegnati in una forma di negazione particolarmente indegna. Il termine “indegna” qui implica solo che non è necessario proteggere la mente negando ciò che non è mente. Se si nega questo sfortunato aspetto del potere della mente, si sta anche negando il potere stesso.

Tutti i mezzi materiali che accetti come rimedi per i mali fisici sono riformulazioni di principi della magia. Questo è il primo passo nel credere che il corpo faccia le proprie malattie. Tentare di guarirlo tramite agenti non creativi è un secondo passo falso. Tuttavia non ne consegue che l’uso di tali agenti per scopi correttivi sia male. Talvolta la malattia ha una presa sulla mente sufficientemente forte da rendere la persona temporaneamente inaccessibile all’Espiazione. In questo caso può essere saggio utilizzare un approccio di compromesso tra la mente ed il corpo, nel quale si crede temporaneamente che qualcosa di esterno possa guarire. Questo avviene perché un aumento di paura è l’ultima cosa che può aiutare coloro che non sono nella mente corretta, ovvero i malati. Essi sono già in uno stato indebolito dalla paura. Se vengono esposti prematuramente ad un miracolo, possono precipitare nel panico. Questo è probabile che succeda quando la percezione capovolta ha indotto a credere che i miracoli facciano paura.

Il valore dell’Espiazione non risiede nel modo in cui viene espresso. In effetti, se è usato correttamente, verrà inevitabilmente espresso in qualunque modo rappresenti il massimo aiuto per colui che lo riceve. Questo significa che un miracolo, per raggiungere la sua piena efficacia, deve essere espresso in un linguaggio che chi lo riceve possa capire senza paura. Ciò non significa necessariamente che questo sia il più alto livello di comunicazione del quale egli è capace. Significa, tuttavia, che questo è il più alto livello di comunicazione del quale egli è capace ora. Il miracolo ha come unica meta quella di elevare il livello di comunicazione, non di abbassarlo facendo aumentare la paura.

Mondo Medio, Quarto Insegnamento

Dicembre 23, 2020 by admin

GUARIGIONE SCIAMANICA

La guarigione sciamanica si riferisce al recupero della tua natura autentica, alla connessione con ciò che sei davvero al di là di ciò che credi di essere. Il termine guarigione implica il ritorno a uno stato di benessere. Tale stato implica la consapevolezza dell’unità del tuo essere. In questo contesto c’è solo un disturbo: il senso di separazione. Ne consegue che la guarigione riguarda il recupero del senso di unità. Secondo questa prospettiva, la guarigione consiste nel risvegliare la totalità, mentre il processo opposto è quello della creazione della separazione. In questo caso l’intento è di enfatizzare il processo di unità, in quanto è la parte dominante, non perché il processo di separazione sia sbagliato. La guarigione in questo contesto non ha lo stesso significato che potrebbe essere data nel linguaggio convenzionale. La guarigione sciamanica non affronta le malattie e le infermità ordinarie. Un disturbo può essere un sintomo di guarigione, mentre un apparente stato di benessere può riferirsi a un grave stato di salute.

Nel lavoro astrosciamanico le cose sono spesso capovolte. L’intento è attirare la consapevolezza su ciò che è normalmente escluso dalla coscienza ordinaria, ciò che dimora negli apparenti spazi vuoti.

La guarigione è una situazione in cui sei consapevole di ciò che sta accadendo a diversi livelli. Non è semplicemente essere in uno stato di unità. Sei consapevole che c’è separazione e unità e che puoi fare delle scelte. Puoi scegliere dove andare in base a ciò che desidero sperimentare. Significa non essere forzati in qualcosa. Potrei essere totalmente annoiato dall’unità e avere il desiderio di provare l’eccitazione della separazione e viceversa quando sono costretto alla separazione. Quindi ogni volta che faccio delle scelte e mi assumo la responsabilità delle scelte, sono in una situazione di potere. Attraverso l’esperienza imparerei tutto ciò che deve essere imparato.
Quello che trovo essenziale, a parte tutte le considerazioni possibili, è una domanda, che è Cosa voglio? o inserire in modo più elegante Qual è il mio intento? Questo è un punto di partenza per qualsiasi cosa decida di fare. La domanda apre la possibilità di scelta e ci sono molte opzioni. C’è una specie di vuoto davanti a me che è la forza trainante che permetterà al lavoro di svilupparsi una volta che ho iniziato a fornire risposte o semplicemente una volta che ho iniziato a enfatizzare la domanda. Non c’è fretta per le risposte. Chiedere semplicemente e concentrarsi sulla domanda può consentirmi di attingere a enormi quantità di energie e una volta che faccio questo, inizia un intero meccanismo. Questo è ciò che chiamo lavoro sciamanico. A mio avviso, il lavoro sciamanico inizia con un’intenzione e l’affermazione dell’intenzione è molto privata, io sono solo, nessuno può dire nulla al riguardo. È il mio segreto Posso condividerlo, ma non è importante ciò che pensano gli altri o se l’intenzione è appropriata secondo le ideologie o le credenze religiose che mi circondano o anche che una parte di me crede. Lo scontro con questa domanda deriva dall’essere autentici onestamente guardando dentro e scoprendo cosa è quello che voglio. Nel processo di scoprire l’intenzione, incontrerò molte diverse intenzioni. Gran parte del lavoro è discriminante tra loro, selezionando parti utili finché non trovo l’ultimo, quando sento: “Sì! Questo è ciò che voglio! “Per scoprire se un’intenzione è quella giusta, ho bisogno di provarla, cioè di passare all’esperienza di essa. Esistono molti modi per sperimentare le intenzioni, sebbene alcuni metodi siano più lunghi di altri. Il vantaggio del lavoro sciamanico è che posso esplorare una gamma più ampia di esperienze, intenti e desideri in breve tempo. Questo perché posso entrare in una dimensione che non è limitata dalla materia e quindi dove le cose sono più veloci. Ad esempio, se una delle mie intenzioni è avere moglie e figli, ci vorrà del tempo per rendercene pienamente conto.

Lo sciamano e l’epidemia

Giugno 30, 2020 by admin


Secondo alcune culture indigene pare che la malattia più fatale per uno sciamano sia quella di natura epidemica.
Riporto qui un breve estratto da uno dei libri più popolari e prestigiosi di (neo)sciamanesimo (La via dello sciamano di Michael Harner, Edizioni Mediterranee, 1995), frutto del lavoro antropologico dell’autore presso gli Jivaro, una tribù indigena sita nel sud ovest della foresta Amazzonica.
“Gli Jivaro credono che la persona che possiede uno spirito guardiano sia virtualmente immune alla morte, eccetto che per la morte risultante da malattie epidemiche. E nemmeno la persona può ferirsi o ammalarsi seriamente tranne che, di nuovo, nel caso di epidemie” (p. 166).
Resta da capire come mai proprio le epidemie rappresentino un’eccezione e su questo dilemma si possono fare varie riflessioni.
L’antropologa Dominique Buchillet in un’opera più recente (vedi https://pdfs.semanticscholar.org/b45f/f27952570928321389421f8b85c9b1093d6d.pdf) riferisce che gli indigeni sudamericani considerano le epidemie come frutto dell’opera maligna dell’uomo bianco o come uno strumento usato dagli sciamani locali per riaffermare le regole sociali e culturali. L’interpretazione indigena delle malattie epidemiche è in rapporto diretto con le circostanze sociali e politiche della loro emergenza.

L’epidemia è forse così fatale perché viene provocata intenzionalmente come atto magico da forze assai potenti da cui non è possibile difendersi?

Guarigione sciamanica

Giugno 23, 2020 by admin


Nel linguaggio comune il termine guarigione implica prima di tutto curare con successo una malattia fisica.
La guarigione da una prospettiva sciamanica e multidimensionale non è necessariamente in relazione con la salute fisica perché il malanno non si riferisce al corpo. La malattia riguarda in effetti proprio l’identificazione esclusiva con il corpo fisico, laddove la cura consiste nel risveglio dei nostri corpi alternativi e nel ripristino delle loro funzioni.
La guarigione sciamanica non si occupa di malanni e medicine in senso convenzionale. Secondo questa prospettiva finché ci immedesimiamo solo con un corpo umano siamo in effetti ammalati, indipendentemente dal nostro stato di salute materiale, mentre una malattia fisica, anche estrema o fatale, può innescare un processo di massima guarigione se contribuisce a recuperare la consapevolezza della nostra natura multidimensionale.
La morte fisica, ben lungi all’essere un evento tragico, rappresenterebbe la potenziale dissoluzione della barriera tra la realtà separata e quella multidimensionale, ossia il ripristino della nostra vera natura, a meno che non siamo forzati a ritornare nella materia dalla brama di quanti seguitano a considerarla come l’unica realtà.
La malattia quindi non ha nulla a che fare con le condizioni del corpo fisico, ma è connessa alla nostra incapacità di percepire chi siamo davvero. Evitare la malattia o morte fisica non è affatto lo scopo primario delle pratiche sciamaniche, come scrive Jeanne Achterberg:
“La guarigione, per lo sciamano, è una questione spirituale. Si ritiene che la malattia abbia origine nel mondo dello spirito, dal quale prende il suo significato. Lo scopo stesso della vita è quello di essere iniziati nelle regioni visionarie dello spirito, e mantenersi in sintonia con tutte le cose sulla terra e nel cielo. Perdere la propria anima è l’eventualità più grave di tutte, perché potrebbe eliminare qualunque significato della vita, ora e per sempre. Pertanto, il proposito di molte guarigioni sciamaniche è in primo luogo nutrire e preservare l’anima, e proteggerla dall’eterno peregrinare” (1)
La malattia nell’ottica sciamanica è, in breve, l’assenza o l’indebolimento della comunione con ciò che esiste oltre la percezione separata del corpo fisico e del mondo ordinario.
La separazione o l’identificazione con un corpo fisico separato non è tuttavia di per sé negativa. Il problema si pone quando diventiamo vittime di questa condizione, per cui la consideriamo come l’unica opzione possibile o non sappiamo più come uscirne, pur percependo realtà alternative.
Se ci troviamo a nostro agio in un corpo fisico e siamo soddisfatti di vivere solo nella realtà materiale, non ha inoltre molto senso farsi dei problemi. Al contrario, si tratta di onorare la propria esperienza e rallegrarsene senza farsi influenzare da chi vuole guastarci la festa con argomentazioni strane, come quelle dei miei articoli. Del resto, ogni ricercatore multidimensionale, incluso il più convinto, dovrebbe a mio vedere accettare anche l’eventualità che la dimensione fisica sia l’unica effettiva realtà, piuttosto che accanirsi a definirla un’illusione. La multidimensionalità comporta in primo luogo l’accettazione della simultanea presenza di molteplici paradigmi, incluso quello della separazione.
La guarigione non implica eliminare la materia e la separazione e sostituirla con lo spirito e l’unità, al contrario comporta permettere a entrambe queste percezioni di coesistere senza che nessuna di esse si imponga come valore assoluto. La cura implica diventare consapevoli dei nostri molteplici livelli di esistenza, uniti e separati, alti e bassi, positivi e negativi. Ciò comporta imparare a riconoscere ogni aspetto della nostra natura, senza identificarsi unicamente, o entrare in conflitto, con nessuno di essi. Questo implica anche essere tolleranti e accettare che, forse per complessi motivi strategici, certi aspetti della nostra natura talvolta creino ostilità e scontri con altre realtà o le ignorino ed escludano del tutto.
Guarigione vuol dire essere liberi di scegliere, sia che si tratti di unità o separazione, pace e conflitto, garantendo questa autodeterminazione a ogni parte di noi.

 

(1) Jeanne Achterberg, Imagery in Healing: Shamanism and Modern Medicine, Boston, Shambala, 1985, p. 17.

Perché il mio partner mi fa regali orribili? Una lettura astrosciamanica del conflitto di coppia

Ottobre 1, 2019 by admin

(articolo di Giorgia Valenti)

Il ciclo lunare della Bilancia è una preziosa occasione per affrontare una tematica essenziale per tutti noi, quella della relazione di coppia.
Voglio farlo prendendo come spunto una situazione particolare ma molto diffusa: ricevere regali veramente brutti dal proprio partner o dalla propria partner.

Mi riferisco a quelle situazioni in cui non riesci proprio a formulare un’ipotesi sensata sul misterioso motivo che abbia indotto il tuo partner a farti un regalo al di fuori di qualsivoglia canone estetico.

In particolare, mi riferisco a quelle situazioni in cui questo fatto si ripete puntualmente in tutte le occasioni di celebrazione, ossia quando accade il tuo partner si presenta SEMPRE con qualcosa di davvero orribile, a tuo modo di vedere.

Rientrano in questa categoria anche i casi di persone che, pur cambiando spesso partner o avendone cambiati alcuni, ricevono sempre regali orribili. Mi riferisco quindi a quel tipo di ripetizione di un fatto che sembra sfidare il calcolo delle probabilità.

Perché accade questo? Perché non riesco a ricevere un bel regalo dal mio partner?

Ovviamente questa domanda necessiterebbe di una lunghissima serie di ipotesi; qui mi limito a proporre una chiave di lettura, propriamente astrosciamanica, che riguarda la qualità degli accordi che vengono presi all’interno di ciascun relazione.

Secondo questa prospettiva, alla base di un qualunque tipo di relazione c’è un ACCORDO o più di uno.

Alcuni accordi sono chiari, espliciti e consapevoli. Altri invece sono ACCORDI INCONSCI, ci sono ma non ne siamo consapevoli.

L’accordo conscio esiste nel momento in cui dichiariamo apertamente e chiaramente quello che vogliamo dalla relazione in questione e ciò che ci impegnamo a dare in cambio.

Ad esempio, in una relazione di coppia possiamo prendere un accordo di fedeltà oppure di scambio, come “io cucino e tu lavi piatti”. L’accordo è dichiarato e nel momento in cui una delle due parti disattende il patto concordato, l’altra ha diritto di rimostranza.

L’accordo inconscio ha una natura molto diversa, perché di fatto esiste ma le due parti non ne sono assolutamente consapevoli.

Nel caso che sto prendendo in considerazione, quello dei regali orribili da parte del mio o dei miei partner, accade che ogni volta io mi aspetto che lei o lui mi faccia un regalo che si adatti a me, mostrandomi con questo gesto il suo amore e la sua considerazione.

Puntualmente, però, le mie aspettative vengono disattese, mi viene presentato un regalo a mio vedere molto brutto, io ci rimango malissimo perché – Cavolo è l’ennesima volta! Ma come è possibile?! – mi arrabbio e covo profondo rancore, proprio perché questo evento continua a ripetersi e ogni volta avverto la riconferma della sua mancanza di amore e considerazione nei miei riguardi.

Cosa è accaduto? Cosa c’è dietro ad un episodio apparentemente così banale ma che tuttavia suscita tanta rabbia e incomprensione?

Secondo la chiave di lettura che propongo in questo articolo, esiste all’interno della relazione un accordo inconscio tra le parti, secondo il quale io ti chiedo di farmi un regalo che non mi piace e tu accetti. L’abbiamo concordato e quindi la situazione si ripete, perché fa parte delle clausole dello stare insieme.

Se si vuole risolvere il problema, si tratterebbe di comprendere la natura di questo accordo. Possiamo domandarci perché abbiamo sottoscritto, seppure inconsciamente, un accordo tanto svantaggioso? Dove lo abbiamo imparato? Chi ce l’ha insegnato?

Tuttavia la domanda veramente rivoluzionaria è chiedersi chi l’ha sottoscritto?

Io?

Se l’avessi sottoscritto io non sarebbe inconscio e soprattutto non mi causerebbe malessere. Forse sarebbe più corretto dire che una parte di me ha sottoscritto questo accordo, non io.

Il problema è che sono totalmente identificato/a con quella parte di me che riceve regali brutti a svantaggio dell’altra parte a cui piace ricevere dei bellissimi regali, al punto da non percepire più la distanza tra me e lei e credere di essere soltanto lei.

Il fatto di ricevere regali brutti, che io percepisco come mancanza di amore e considerazione, diventa un tratto integrante della mia identità. Mi fisso nell’interpretazione di questo copione all’interno della relazione, dimenticando che si tratta di un ruolo e non di chi sono veramente.

Il/La mio/a partner, a sua volta si fisserà nel ruolo di chi fa regali orribili e dell’impossibilitato/a a dare amore e considerazione.

Ecco qui l’accordo inconscio tra le parti che porta al solito e ripetitivo spettacolo: io che non mi sento amata e considerata, lui/lei che non mi ama e considera.

La grandissima utilità del lavoro astrosciamanico si trova, a mio parere, nella prospettiva dello smascheramento degli accordi inconsci, che vado ad operare in primo luogo chiedendomi: Chi sono io, al di là del ruolo che interpreto?

Il lavoro consiste in primo luogo nell’operare una disidentificazione con la parte della mia identità che è fissata in quel copione svantaggioso e spiacevole.

Poi, scoprire quali sono gli altri copioni possibili e, se voglio ottenere un bel regalo, sceglierne uno che fa al mio caso.

Occorre quindi ritrovare quella parte di me, che ho lasciato dietro le quinte per tanto tempo, magari per tutta la vita, e costringerla a dichiarare apertamente e spudoratamente cosa desidera ricevere per Natale, compleanno e anniversario.

Magari forzarla un po’ ad entrare in scena, perché dopo una vita dietro le quinte potrebbe avere molto timore di salire sul palco, ma trovare il modo di legittimare il suo desiderio di amore e considerazione.

Se questa operazione ha buon esito e io riesco a entrare in scena con il ruolo di chi riceve bellissimi regali, l’accordo è rotto, perché non è più inconscio, io l’ho reso consapevole togliendogli il potere di agire senza il mio consenso dichiarato.

Difficilmente il partner potrà continuare a interpretare il suo solito ruolo, perché assolutamente incompatibile con il mio e probabilmente anche lui/lei dovrà recuperare altre identità e rispolverare altri copioni.

Da una prospettiva astrosciamanica, l’incessante ripetersi della stessa situazione nella nostra vita, che si tratti di regali orribili o di qualunque fatto che crea malessere e dolore, è sempre l’azione fagocitante di una parte di noi rispetto alle altre e, in questo senso, sempre suscettibile di nuove contrattazioni.

Giorgia Valenti

Per informazioni visita il sito:
www.destinarti.it

Per prenotare una sessione con Giorgia Valenti:
info@destinarti.it
www.facebook.com/destinarti

Sciamanesimo autentico o meno

Settembre 6, 2019 by admin

Ci sono molte persone che lavorano con lo sciamanesimo. Che si definiscano sciamani, consulenti sciamanici o facilitatori, è legittimo fare attenzione quando si tratta di scegliere un operatore a cui rivolgersi.

Il punto è che tradizionalmente l’iniziazione, l’addestramento e il diritto all’esercizio  sciamanico provengono direttamente da spiriti o realtà alternative. Ne consegue che nessuna autorità umana o esperto è qualificato per giudicare se qualcuno è uno sciamano vero o falso. Allo stesso tempo, poiché lo sciamanesimo è un’arte di guarigione pragmatica, coloro che lavorano in questo campo necessitano del riconoscimento di coloro che beneficiano dei loro servizi. In alcune culture tradizionali è considerato arrogante definirsi sciamano. Altri possono riconoscerti come uno sciamano ma non te stesso, almeno pubblicamente. E inoltre puoi essere uno sciamano per alcune persone e non per altri.

Ne consegue che nessuna autorità umana può decidere chi è e chi non è uno sciamano in generale. Gli spiriti decidono chi è uno sciamano, ma questo è un processo non ordinario, multidimensionale, che non ha valenza nella realtà pragmatica. In questa realtà puoi essere riconosciuto sciamano in base alla tua capacità di offrire servizi di guarigione. Puoi pure essere riconosciuto come sciamano da alcune persone, ma niente affatto dagli spiriti, almeno puoi non esserne certo a riguardo. Tuttavia, se sia gli spiriti sia alcune persone ti considerano uno sciamano, ciò non significa che tu sia uno sciamano per tutte le persone e gli spiriti. Proprio come alcune persone possono amarti e lodarti, altri potrebbero essere indifferenti a te o vederti anche come una frode.

A mio avviso, ogni individuo è responsabile di trovare la propria strada nello sciamanesimo, senza l’assistenza di autorità umane che dicono loro cosa è giusto o sbagliato. Coloro che vogliono questo tipo di direzione non hanno bisogno dello sciamanesimo, ma possono seguire una religione o una disciplina corporativa e gerarchica. Con lo sciamanesimo apprendi attraverso l’esperienza diretta e attraverso l’interazione con gli spiriti e il feedback di coloro con cui lavori.

Ognuno di noi ha bisogno di scoprire i propri criteri per navigare nei regni sciamanici o trovare sciamani o persono di fiducia che possano aiutarli in questo sforzo. Qui non ci sono regole generali, ci sono solo molte esperienze diverse.

Personalmente non nutro simpatia verso coloro che sostengono di essere autentici sciamani sulla base del confronto con altri operatori che accusano di essere invece sciamani falsi e fraudolenti. Quando sento operatori fare commenti offensivi, pregiudiziali e derisori nei confronti di altri, provo forti riserve riguardo la motivazione dei loro atteggiamenti. Alcuni assumono su di sé funzioni di vigilanza sull’integrità sciamanica, ruoli di tutela di culture indigene che nessuno gli ha mai affidato. Altri operano come forze di polizia e censura sciamanica, con atteggiamenti ancor più settari e intolleranti del fondamentalismo religioso. Ebbene, l’esperienza mi ha insegnato di stare alla larga da queste persone.

Inoltre lo sciamanesimo è fondamentalmente pragmatico. Ciò che conta alla fine è la capacità di essere di beneficio per gli altri. Un operatore può seguire in modo esemplare l’ortodossia degli insegnamenti autorevoli di certe personalità o scuole sciamaniche, mentre un altro può usare le pratiche più strampalate, fare rituali in un supermercato invece che in una foresta, adottare come alleato lo spirito di un elettrodomestico piuttosto che quello dell’aquila o del lupo. Tuttavia qui non si tratta di dimostrare l’aderenza a norme e procolli, ma di confrontarsi con l’efficacia del proprio operare. L’unica domanda lecita qui è “Quel che hai fatto ha funzionato?”. 

 

Sciamani veri o falsi?

Settembre 6, 2019 by admin

Se qualcuno si propone come sciamano, o se svolge lavoro di facilitazione sciamanica (senza dire di essere uno sciamano poiché questo per molti è contrario all’etica sciamanica) la prima cosa che faccio è credergli completamente.

L’iniziazione sciamanica deriva dagli spiriti e da forze, energie, realtà non ordinarie. Ne deriva che nessun essere umano, anche l’autorità più prestigiosa, può giudicare a nome di tutti se uno sciamano è autentico o meno.

Certo, qualcuno che si propone come sciamano potrebbe essere un imbroglione, invasato, poco di buono, questo è il rischio.

Ma il rischio più grosso per me è ridurre lo sciamanesimo a una disciplina corporativa, fondamentalista, religiosa, accademica, competitiva.

La capacità sciamanica è data dagli spiriti ed è riconosciuta da coloro che ne traggono dei benefici.

Quindi se qualcuno si considera sciamano perché è stato iniziato dagli spiriti, ma a livello pratico non ottiene alcun risultato, nessuno beneficia dei suoi servizi, allora in questo caso è sciamano solo per gli spiriti ma non per gli esseri umani.

Uno sciamano può apportare benefici ad alcune persone e non ad altre, può essere amato da alcuni e odiato da altri. Il fatto che qualcuno abbia guarito delle persone non significa che possa guarire tutti.

Io non posseggo alcuna autorità per giudicare chi sia uno sciamano o meno. Posso riconoscere qualcuno come sciamano perché il suo lavoro mi è stato utile in un dato momento, ma questo è un fatto soggettivo. Posso anche prendere atto che altri hanno tratto dei benefici, e questo è un loro dato soggettivo.

Se metto in discussione questo punto mino la base stessa dello sciamanesimo, che non è una religione, è una via esperienziale di guarigione, di accesso diretto ad altre realtà senza intermediazioni umane.

Quindi, se qualcuno si propone come sciamano, o se svolge lavoro di facilitazione sciamanica (ecc.) la prima cosa che faccio, come dicevo, è credergli completamente. Se tuttavia questa persona inizia a dire che lui è un vero sciamano a differenza di altri che invece sono imbroglioni, falsi, invasati, ecc. la seconda cosa che faccio è lasciarlo perdere completamente, senza mettere in dubbio che sia uno sciamano, ma riconoscendo che si tratta di uno sciamano che non mi interessa.

ASTROSCIAMANI: cartografi multidimensionali e navigatori dell’anima

Settembre 5, 2019 by admin

Per capire chi e dove sei, dentro e fuori di te, hai bisogno prima di tutto di un’anatomia dell’anima, di una mappa multidimensionale, che ti permette di orientarti, di riconoscere ogni parte del tuo essere, incluse quelle che proietti sugli altri. È una mappa astrosciamanica che non solo puoi studiare, ma in cui puoi entrare e muoverti, diventando tu stesso la mappa.
Questa anatomia dell’anima comprende i corpi delle realtà fisiche insieme a quelli delle realtà sottili e parallele. Unisce la terra e il cielo, il potere degli elementi e quello delle stelle.
L’astrosciamanesimo è una via di ricerca esperienziale, il recupero delle antiche conoscenze degli sciamani in grado di navigare tra i mondi per liberare le anime intrappolate nell’illusione di separazione. L’astrosciamanesimo è una via di guarigione interdimensionale, che parte dal presupposto che non ci può essere alcuna guarigione effettiva a meno che non usciamo dall’autismo della coscienza umana.
In più di 40 anni di ricerche e migliaia di seminari con individui di ogni parte del mondo, l’astrosciamanesimo ha sviluppato un vasto patrimonio di strumenti operativi di guarigione di cui il metodo Pahai Interdimensional® costituisce la sintesi. Il suo scopo in particolare è promuovere il recupero della nostra natura multidimensionale. Si tratta qui di comprendere chi siamo oltre la nostra identità fisica per promuovere chiarezza d’intento e manifestazione sul piano terreno..

Jinn e altre entità invisibili

Agosto 1, 2019 by admin

I Jinn sono creature multidimensionali della cosmologia islamica e pre-islamica. Il termine “jinn” deriva dal persiano e significa “cose nascoste alla vista”. Si tratta di entità invisibili di quarta dimensione che vivono in una realtà parallela a quella umana. Essi sono citati frequentemente nel Corano, che li descrive come esseri intermedi fra mondo angelico e umanità, fatti di fuoco rovente e privo di fumo, ma anche capaci di operare con forme fisiche. Come gli umani possono essere maligni, positivi o neutrali. Interagire con gli Jinn non è facile, perché sono impredevibili, spietati, mutevoli, astuti. A differenza degli uomini hanno rapidità di movimento, possono assumere qualsiasi aspetto fisico, mutare forma e influenzare la mente di altre creature. I jinn leggono i pensieri umani e talvolta li provocano, perché si infiltrano facilmente nelle nostre menti. In effetti da una prospettiva multidimensionale condividono il nostro stesso corpo e mente, ma invece di essere vincolati a un solo corpo e mente, come gli esseri umani, possono cambiarlo a piacimento. Secondo il Corano i jinn furono creati da Allah da una fiamma senza fumo e abitarono per primi la Terra.

La maggior parte dei problemi fisici, emotivi e mentali che abbiamo come esseri umani sono causati da possessione da parte di jinn. Questo è dovuto a diversi motivi, decisamente incomprensibili secondo la prospettiva della nostra consapevolezza umana. Talvolta uno jinn si innamora di un essere umano e non gli permette di avere relazioni amorose, a meno che non siano manipolate dalla sua presenza, oppure crea gravi problemi in un’area della vita di una persona come ritorsione per un torto fatto inconsapevolmente. Nella maggior parte dei casi i jinn si comportano in modo odioso verso gli esseri umani perché sono semplicemente malvagi. Per questo motivo nella tradizione islamica si recitano molte preghiere, invocazioni e negoziazioni intese a prevenire la possessione da parte degli jinn e, nel caso questa sia avvenuta, per rilasciarne gli effetti malsani, esorcizzando o adorcizzando. Aree particolarmente infestate da jinn malefici sono i gabinetti. Il Profeta (pbsl) usava fare questa invocaziono ogni volta che entrava in questi luoghi: Allaahumma innee a’oodhu bika minal-khubthi wal-khbaa’ithi (O Allaah! Cerco rifugio in te dai Satana maschili e femminili). Anche durante i rapporti sessuali, i pasti, nel corso della notte, nell’atto di entrare in una casa o quando ci si ferma in un luogo nuovo, i jinn sono particolarmente attivi, per cui ci sono invocazioni apposite di protezione.

A livello sciamanico i Jinn sono associati a tipologie di spiriti, che possono prendere sembianze umane provvisorie, insediandosi per tempi più o meno brevi, e talvolta definitivi, nel corpo energetico di esseri umani.

Le persone nella vita che hanno un ruolo rilevante e spesso ossessivo nei nostri pensieri ed emozioni, anche quando non abbiamo più rapporti fisici e ordinari con loro, sono sovente personificazioni di spiriti. Gli spiriti operano attraverso di loro, ma questo non significa che la loro attività sia uguale per tutti. Vi sono spiriti che creano effetti solo verso alcuni e pochi individui.

Quando una persona ci domina e ossessiona frequentemente nei pensieri e nelle emozioni, senza che in effetti avvenga alcuna interazione con essa, questo è segno di presenza di spiriti.

È nella sfera delle relazioni sentimentali e affettive che gli spiriti operano maggiormente, spesso provocando situazioni assai gravi di dolore, disperazione. Sebbene da una prospettiva ordinaria, Jinn, Graha, e altre entità similari possono apparire come figure mitologiche, simboliche e fantasiose, secondo una prospettiva sciamanica, essi sono intese come identità reali, con cui è fondamentale relazionarsi.

Ogni nostro serio problema di relazione è connesso con l’intervento di spiriti. Ne consegue che anche l’attività di guarigione è in rapporto con gli spiriti.

Forse, il passo più decisivo che l’uomo può compiere nel processo di crescita consiste nell’uscire dal suo autismo multidimensionale. Noi non siamo soli, non lo siamo mai stati. La nostra negazione di ciò che esiste oltre la percezione umana e consensuale, se da un lato ci impedisce di relazionarci in modo diretto con gli spiriti, non impedisce a questi di relazionarci con noi.

Astroshamanic Binary Tarot: parole chiave

Giugno 23, 2019 by admin

Questo testo offre una panoramica di parole chiave per le carte del mazzo dell’Astroshamanic Binary Tarot. Le caratteristiche luminose precedono quelle oscure intervallate da un punto e virgola (;)

SETTORI

1 – Settore 1 – Ariete, Marte, Prima Casa; Cardinale, Fuoco, Positivo; Il Supremo Guerriero; chiarezza, coraggio, affermazione, energia, desiderio, identità, emergenza, eccitazione, soddisfazione, azione, individuazione, spontaneità, sacrificio; aggressività, rabbia, antagonismo, attacco, competizione, ostilità, impazienza, impulsività, violenza, cattiveria, martirio, irritabilità, disprezzo, sopravvivenza. Akirwa, Kahe Pahe.

“Il trionfo del desiderio e la massima soddisfazione dimora nell’atto di coraggio supremo che distrugge ogni traccia di ciò che non esiste, per cui rimane solo l’esistenza.”

2 – Settore 2 – Toro, Terra, Seconda Casa; Fisso, Terra, Negativo; Il Vellicatore Supremo; piacere, estetica, conforto, pazienza, calma, determinazione, semplicità, benessere, contentezza, sensualità, risorsa, arte, bellezza; avidità, possessività, materialismo, golosità, testardaggine, rozzezza, ingordigia, grossolanità. Brento, Rata Kahe.

“La misura e la forma di quel che sei veramente è data dalla tua capacità di riempire coscientemente tutto ciò che dimora nel vuoto di ogni forma e misura.”

3 – Settore 3 – Gemelli, Mercurio, Terza Casa; Mutevole, Aria, Positivo; Il Supremo Messaggero; comunicazione, intelligenza, curiosità, eloquenza, flessibilità, leggerezza, umorismo, versatilità, giocosità, adattabilità; ambiguità, inganno, furbizia, inaffidabilità, falsità, doppiezza, frode, superficialità. CTP – Tudor, Mahe Rahe Tahe.

“Tutto ciò che vedi è il risultato dei tuoi pensieri, consci e inconsci. La tua vita cambia davvero solo quando scegli di vedere espressamente quel che scegli di pensare.”

4 – Settore 4 – Cancro, Luna, Casa 4; Cardinale, Acqua, Negativo; Il Protettore Supremo; protezione, nutrimento, cura, sicurezza, intimità, nascita, tenerezza, vulnerabilità, ricettività, gentilezza, tenacia; maternità, romanticismo, insicurezza, instabilità. Quald, Quiusadeh.

“Immani forze di protezione sono a tua disposizione, sono parti di te e tu sei parte di loro. Attendono il momento in cui ti risvegli dall’incubo della separazione, sostano attorno al tuo letto nutrendoti pazientemente.”

5 – Settore 5 – Leone, Sole, Quinta Casa; Fisso, Fuoco, Positivo; il Supremo Sovrano; apprezzamento, autorità, celebrazione, fiducia, creatività, eccellenza, esuberanza, generosità, gioia, luce, magnanimità, magnificenza, potere, orgoglio, stima di sé, forza, trionfo, vitalità, valore; orgoglio, arroganza, narcisismo, presunzione, esibizionismo, egocentrismo, tirannia, ostentazione. Harte, Surahim.

“Sali sul palcoscenico della vita e concedi di illuminare il mondo che ti attornia con il potere e la generosità della tue presenza.”

6 – Settore 6 – Vergine, Vesta/Chirone, Sesta Casa; Mutevole, Terra, Negativo; Il Servitore Supremo; adattabilità, attenzione, disponibilità, efficienza, cura, salute, umiltà, obbedienza, osservazione, ordine, pragmatismo, purificazione, scopo, selezione, servizio, sintesi; pignoleria, preoccupazione, ipocondria, dipendenza da lavoro, lamentela, critica, pignoleria. Frams, Kaheseph Sadeh.

“Nella discriminazione tra l’essenza e la forma, tra ciò che è imperituro e quanto invece è provvisorio, insieme al vigile distacco da entrambi, risiede la tua immane forza.”

7 – Settore 7 – Bilancia, Venere, Settima Casa; Cardinale, Aria, Positivo; Il Supremo Armonizzatore; arte, equilibrio, bellezza, fascino, diplomazia, gentilezza, grazia, armonia, amore, associazione, pace, relazione, comprensione; proiezione, compromessi, ambivalenza, dipendenza, ambiguità, frivolezza, pettegolezzo, indecisione, pigrizia, procrastinazione. Tanmarg, Atahera.

“Nell’accettazione e comprensione della verità degli altri accetti e comprendi la verità di te stesso, allo stesso tempo rifiutando e ignorando quanto è falso negli altri e in te stesso.”

8 – Settore 8 – Scorpione, Plutone, Ottava Casa; Fisso, Acqua, Negativo; Il Trasformatore Supremo; perdono, intimità, adorcismo, passione, percettività, rinascita, rilascio, completezza, trasformazione, transizione, intensità, morte; controllo, crudeltà, colpa, inflessibilità, isolamento, gelosia, manipolazione, morbosità, ossessione, ostinatezza, possessività, risentimento, spietatezza, segretezza, odio, rigidezza, sospetto, relazioni simbiotiche, vendetta. UNH, Harrasadoah.

“Sprofondando negli strati più infami dell’esistenza, giungendo nell’abisso estremo oltre il culmine dell’oscurità, ogni miseria si converte in gloria, ed il buio può solo fecondare la luce.”

9 – Settore 9 – Sagittario, Giove, Nona Casa; Mutevole, Fuoco, Positivo; Il Supremo Avventuriero; abbondanza, avventura, allegria, compassione, scoperta, istruzione, incoraggiamento, fede, adempimento, divertimento, onestà, speranza, umorismo, conoscenza, risata, opportunità, ottimismo, prosperità, rischio, successo, fiducia, verità, larghe vedute, ricchezza; irresponsabilità, eccessivo ottimismo, irrealismo, improvvisazione, logorrea, faciloneria, ingenuità, dogmatismo, eccessiva assunzione di cibo e bevande. Vanjuli, Nivaya Sadhu.

“All’improvviso ti ritrovi in un’oasi di gioia e pace indicibile, in cui la luce è incontenibile e l’entusiasmo per l’esistenza raggiunge le stelle, e allora proprio non riesci a capire come sia possibile dimenticare quel luogo.”

10 – Settore 10 – Capricorno, Saturno, Decima Casa; Cardinale, Terra, Negativo; Il Manifestatore Supremo; aspirazione, autorità, impegno, completamento, disciplina, crescita, integrità, manifestazione, maturità, ordine, perseveranza, ingegnosità, responsabilità, risultati, motivazione; apprensione, freddezza, depressione, dogmatismo, frigidità, manipolazione, malinconia, diffidenza, ristrettezza, nervosismo, pessimismo, rigidità, spietatezza, scetticismo, auto-repressione, timidezza, caparbietà, dipendenza dal lavoro. Kortex, Sauter Kitaya.

“Nel momento in cui stabilisci con fermezza il tuo intento, insieme all’indefesso impegno di perseguirlo fino in fondo, la sua piena manifestazione addiviene così certa nel fluire del tempo, tanto da eliminare il tempo stesso.”

11 – Settore 11 – Acquario, Urano, Undicesima Casa; Fisso, Aria, Positivo; Il Supremo Liberatore; sfondamento, cambio, comunità, distacco, fratellanza, libertà, amicizia, intuizione, inventiva, originalità, progresso, rivelazione, sorpresa, sincronicità, sinergia, unicità; autocrazia, asprezza, eccentricità, eccessivi cambiamenti, esplosione, fanatismo, intolleranza, irresponsabilità, licenzioso, malvagità, spietato, inaffidabilità, provocazione, ostinazione. Yukal, Uriah Tapeh.

“Il picco luminoso della coscienza frantuma gli specchi della mente ordinaria, fomentando la radicale dissoluzione di ogni irrealtà, e il repentino e brutale trionfo della pace.”

12 – Settore 12 – Pesci, Nettuno, Dodicesima Casa; Mutevole, Acqua, Negativo; L’Ispiratore Supremo; compassione, empatia, immaginazione, ispirazione, franchezza, misticismo, resa, trascendenza, unione, unità; iper-sensibilità, credulità, vaghezza, vacillamento, irrazionalità, evasione dalla realtà, allucinazione, isterismo, dipendenze, perversione, seduzione, confusione, suicidio, timidezza, disonestà, instabilità, nebulosità, indulgenza, vittimismo, illusione. Muoilliz, Taepeh.

“Nella tua nullità dimora la tua totalità, e quando nullità e totalità cessano di essere tue, allora non c’è più niente e c’è anche tutto.”

DIREZIONI

Est – primavera, fuoco, sesta dimensione, corpo spirituale, alba, settori 1/2/3, Ruha; chiarezza, saggezza, illuminazione.
“L’emergenza in una nuova dimensione e il principio luminoso di un ciclo inedito sottende la furia apparente del ciclone.”

Sud – estate, terra, terza dimensione, corpo fisico, mezzogiorno, settori 4/5/6, Ratah; crescita, fiducia, amore.
“La sola funzione del corpo e della dimensione terrena è fungere da sussidio didattico per insegnarti che non esistono, per cui quando impari davvero la lezione la terra raggiunge il massimo trionfo.”

Ovest – autunno, acqua, quarta dimensione, corpo emotivo, tramonto, settori 7/8/9, Rogah; forza, esperienza, introspezione.
“Ritirandoti nell’area del crepuscolo, laddove gli abbagli dei filtri che ostruiscono la luce, cedono il passo all’introduzione luminosa, finalmente si consacra la presenza del vuoto.”

Nord – inverno, aria, quinta dimensione, corpo mentale, mezzanotte, settori 10/11/12, Riallah; purificazione, rinnovamento, purezza.
“L’ingresso in questo spazio dissolve definitivamente ogni inutile compromesso, proclamando la solenne immobilità del sito in cui l’essenza persiste.”


BINARI

1) 1/1 Ariete/Ariete – L’Audace Guerriero
(0°-2½) cjn; massima chiarezza, audacia assoluta, suprema iniziativa, emergenza primaria, ego tutto di un pezzo, abbondanza, autostima; impulsività sfrenata, antipatia, arroganza, martirio, ansia, apatia, accidia, amarezza, noia. Akiria, Kahe Kahe.
“Abbraccia il tuo sogno, ciò che ti anima dal profondo e dagli spazio nella vibrazione del tuo essere e nelle tue azioni, lascialo irradiare e crescere come un seme. Puoi star certo che da qualche parte fiorirà.”

2) 1/2 Ariete/Toro – Il Guerriero Appagato
(2½-5°) ssx; coraggio nella manifestazione, audacia determinata e metodica, consolidamento, riposo del guerriero, affetto irruento, appagamento; abbandono, antagonismo, attaccamento, possessività, invadenza, aggressività sessuale. Alrafiab, Kahe Rata. “La realizzazione dei tuoi sogni inizia quando gli dai forma nell’immaginazione, poi si tratta di convertire l’immaginazione in realtà materiale. Quanto tempo occorre per questo passaggio dipende da te. Puoi farlo proprio ora, compiendo una prima azione e giungere a un primo appagamento.”

3) 1/3 Ariete/Gemelli – Lo Scaltro Guerriero
(5°-7½) sxt; comunicazione diretta, schiettezza, scaltrezza, intraprendenza, immediatezza, concentrazione dei pensieri, iniziativa verbale, conseguimento di obiettivi, grinta, piglio, assertività, adattabilità; faccia tosta, furbizia, aggressività verbale, imposizione, persuasione, minaccia, intimidazione. Almanac, Kahe Mahe.
“Esprimi apertamente ciò che vuoi, ignorando imbarazzo, paure, rifiuto, insuccessi. Chiedi subito, non perdere tempo, la tua impazienza è giustificata.”

4) 1/4 Ariete/Cancro – Il Guerriero Protettivo
(7½-10°) squ; iniziativa creativa, ardore devozionale, carisma, difesa e protezione, salvaguardia, tutela, combattività; instabilità, manipolazione, malumore, romanticismo, egoismo, forzatura, invasione, fanatismo, fondamentalismo, belligeranza. Alpaherayd, Kahe Quiu.

5) 1/5 Ariete/Leone – Il Radioso Guerriero
(10°-12½) tri; intento irremovibile, dominio, agonismo creativo, lotta entusiastica, competizione luminosa, accettazione, agape militante, amore impetuoso; agitazione, alienazione, prepotenza, condiscendenza, dominio, impulsività, romanticismo, testardaggine, tirannia, vanità. Alkir, Kahe Surahim.

6) 1/6 Ariete/Vergine – Il Guerriero Purificante
(12½-15°) qco; iniziativa pragmatica, spirito di sacrificio, purificazione risoluta, pulizia drastica, punto di svolta; accusa, giudizio impulsivo, critica, denigrazione, intolleranza, prepotenza. Nelfras, Kahe Kahesepoh.

7)1/7 Ariete/Bilancia – L’Armonico Guerriero
(15°-17½) opp; coraggio diplomatico, risoluzione di conflitti, tregua felice, imposizione della pace, cavalleria; opposizione, disputa, competizione, conflitto, doppiezza, falsità, indecisione, ingenuità, vacillazione, vanità. Aladroit, Kahe Atahera.

8) 1/8 Ariete/Scorpione – Il Guerriero Passionale
(17½-20°) qco; impegno profondo, carisma, vigilanza, iniziativa, totalità, rigenerazione, integrità operativa; filo del rasoio, arma a doppio taglio, angoscia, crudeltà, sfiducia, fanatismo, narcisismo, vendicatività, spietatezza, abuso, aggressività, violenza, ossessione. Akir Wayah, Kahe Harassah.

9) 1/9 Ariete/Sagittario – Il Guerriero Avventuroso
(20°-22½) qco; azione avventurosa, dinamismo, impresa eroica, foga, fervore, focalizzazione sull’obiettivo, coraggio di esprimere la propria verità; competizione, invasamento, fanatismo, impazienza, impulsività, incoscienza, irrequietezza, spreco. Azaheray, Kahe Nivaya.

10) 1/10 Ariete/Capricorno – Il Guerriero Disciplinato
(22½-25°) squ; perseveranza ardita, determinazione inesorabile, caparbietà, tenacia, contrattacco; rabbia, accanimento, furia, spietatezza, perversione, prepotenza, dominio, manipolazione, irriducibilità, implacabilità. Alkofrak, Kahe Sauter.

11) 1/11 Ariete/Acquario – Il Guerriero Rivoluzionario
(25°-27½) sxt; rinnovamento, attivismo, coraggio rivoluzionario, iniziativa imprevedibile, ardore innovativo, chiarezza collettiva; disprezzo, distacco, sfida, sovversione, disgregazione, insensibilità, insolenza, strafottenza, sfrontatezza, superbia. Armeil, Kahe Uriah.

12) 1/12 Ariete/Pesci – Il Guerriero Ispirato
(27½ -30°) ssx; intraprendenza creativa, coraggio visionario, risveglio multidimensionale, iniziativa interiore, preparazione per l’inizio; ansia, malumore, irrequietezza, preoccupazione, mania, delirio. Alsavordam, Kahe Taepeh.

13) 2/1 Toro/Ariete – Il Vellicatore Intraprendente
(27½ -30°) ssx; resilienza, determinazione, resistenza a oltranza, dono terreno, fertilità, benevolenza; egoismo, possessività, prepotenza, rabbia, eccessiva indulgenza, abbandono. Bekrun, Rata Kahe.

14) 2/2 Toro/Toro – Il Vellicatore Determinato
(0°-2½), cjn; attività, concretezza, stabilità, fondatezza, sensualità, pazienza per le questioni terrene, fecondità, preservazione delle risorse, prima pietra; odio, ostinazione, possessività, convenzionalità, conservatorismo, lentezza, materialismo. Obrento, Rata Rata.

15) 2/3 Toro/Gemelli – Il Vellicatore Persuasivo
(2½ -5°) ssx; comunicazione pratica, affidabilità, capacità di persuasione, vantaggi sociali, manifestazione dei pensieri, onestà; critica, dogmatismo, adescamento, seduzione, inganno, pensieri bloccati. Brentop, Rata Mahe.

16) 2/4 Toro/Cancro – Il Vellicatore Nutriente
(5°-7½) sxt; protezione pratica, nutrimento efficace, creazione di confini, difesa e salvaguardia; insaziabilità, voracità, avidità, pessimismo, possessività, confusione. Bondland, Rata Quiu.

17) 2/5 Toro/Leone – Il Vellicatore Luminoso
(7½ -10°) squ; autosufficienza, alta autostima, volontà implacabile, creatività pragmatica, manifestazione luminosa, affidabilità, benedizione, onore; dominanza, alterigia, dogmatismo, testardaggine. Brendor, Rata Surahim.

18) 2/6 Toro/Vergine – Il Vellicatore Devoto
(10°-12½) tri; stabilità, buon senso, diligenza organizzativa, pausa e riposo; inerzia, mancanza di coraggio e iniziativa, tirchieria. Odrams, Rata Kahesepoh.

19) 2/7 Toro/Bilancia – Il Vellicatore Armonico
(12½-15°) qco; unità della materia, bellezza e armonia, equilibrio naturale, facilità di accordo; compromesso, convenzionalità, fastidiosità. Bardmant, Rata Atah.

20) 2/8 Toro/Scorpione – Il Vellicatore Appassionato
(15°-17½) opp; volontà indefessa, intenzione inflessibile, carisma luminoso, trasformazione visibile, illuminazione; testardaggine, crudeltà, ossessione, dogmatismo, fanatismo, egotismo. Biltoh, Rata Harassah.

21) 2/9 Toro/Sagittario – Il Vellicatore Entusiasta
(17½-20°) qco; intuizione imprenditoriale, ispirazione pragmatica, entusiasmo manifestativo, fede nella provvidenza, ottimismo; instabilità, irrequietezza, inaffidabilità, materialismo. Breinanderi, Rata Nivaya.

22) 2/10 Toro/Capricorno – Il Vellicatore Responsabile
(20°-22½) tri; ambizione, lealtà, organizzazione, responsabilità, disciplina sacra, identificazione e liberazione dei rancori, rilascio della lamentela; dittatura, manipolazione, materialismo, controllo, rigidità, lagnanza, lamentela. Osanbeak, Rata Sauter.

23) 2/11 Toro/Acquario – Il Vellicatore Ribelle
(22½-25°) squ; manifestazione multidimensiooanle, indipendenza, fiducia operativa, amicizia pragmatica; cocciutaggine, ostinazione, rigidità, inerzia, arroganza, astuzia, doppiezza. Bapiany, Rata Uriah.

24) 2/12 Toro/Pesci – Il Vellicatore Fantasioso
(25°-27½) sxt; manifestazione dell’impossibile, prodigio, mutamento di forma, compassione pragmatica, facilità costruttiva; autocommiserazione, sgomento, esaurimento, smarrimento, perdita. Baratam, Rata Taepeh.

25) 3/1 Gemelli/Ariete – Il Messaggero Audace
(25-27½) sxt; comunicazione diretta, coraggio verbale, capacità persuasiva, destrezza dialettica, dinamismo mentale, certezza, chiarezza, contentezza; colpa, impazienza, egoismo, arroganza, comunicazione aggressiva, irrequietezza, litigiosità. P.Kadorn, Mahe Kahe.

26) 3/2 Gemelli/Toro – Il Messaggero Determinato
(27 ½-30°) ssx; buon senso, perdono, stabilità mentale, intelligenza pratica, responsabilità degli effetti dei propri pensieri, coinvolgimento, conforto; conflitto, pregiudizio, materialismo, convenzionalismo. P.Svano, Mahe Rata.

27) 3/3 Gemelli/Gemelli – Il Messaggero Intelligente
(0°-2½) cjn; adattabilità, comunicazione, intelligenza, curiosità, eloquenza, flessibilità, leggerezza, giocosità luminosa, creatività; ambiguità, amoralità, imbrogli, astuzia, disattenzione, inganno, dissimulazione, adulazione, pettegolezzi, incostanza, bugie, eccessiva loquacità, turbolenza, presa in giro, inganno, inaffidabilità. P.Tudorac, Mahe Mahe.

28) 3/4 Gemelli/Cancro – Il Messaggero Protettivo
(2½-5°) ssx; comunicazione originaria, intimità verbale, curiosità per il passato, ricettività mentale, cordialità devota, idee sensibili; critica, insicurezza, attaccamento, pregiudizio, inganno, eccitabilità, adulazione, nervosismo. P.Magd, Mahe Quiu.

29) 3/5 Gemelli/Leone – Il Messaggero Eccellente
(5°-7½) sxt; fiducia in se stessi, comunicazione generosa, affabilità, loquacità, potere verbale, calore, compassione, compersione, pace, passione, piacere; confusione, arroganza, presunzione, pomposità, infantilismo. P.Previdor, Mahe Surahim.

30) 3/6 Gemelli/Vergine – Il Messaggero Santo
(7½-10°) squ; risorse verbali, integrità comunicativa, discriminazione del pensiero, servizio sacro; irrequietezza, preoccupazione, ansia, malcontento, critica, ricerca di errori. P.Sangors, Mahe Kahespoh.

31) 3/7 Gemelli/Bilancia – Il Messaggero Raffinato
(10°-12½) tri; fascino, diplomazia, intelligenza, amicizia, rispetto, grazia, eleganza, raffinatezza; chiacchiere, socialità, pettegolezzi, lusinghe, superficialità, faciloneria, negazione.

32) 3/8 Gemelli/Scorpione – Il Messaggero Intenso
(12½-15°) qco; passione, rivelazione, vitalità, devozione, mente penetrante, comunicazione; manipolazione, irrequietezza, ossessione, seduzione, vendetta. P.Naxoh, Mahe Harassah

33) 3/9 Gemelli/Sagittario – Il Messaggero Verace
(15°-17½) opp; saggezza, maestria, intuizione, ottimismo, comunicazione; sarcasmo, irrequietezza, esagerazione. P.Bunow, Mahe Niovaya.

34) 3/10 Gemelli/Capricorno – Il Messaggero Ambizioso
(17½-20°) qco; organizzazione, intelligenza pratica, manifestazione, ambizione, chiarezza, astuzia, negoziazione; manipolazione, controllo, freddezza. P.Slimax, Mahe Sauter.

35) 3/11 Gemelli/Acquario – Il Messaggero Rivoluzionario
(20°-22½) tri; intelligenza, sinergia, versatilità, genialità; distinzione, perversione, insensibilità. P.Nastory, Mahe Uriah.

36) 3/12 Gemelli/Pesci – Il Messaggero Fantastico
(22½-25°) squ; compassione, flessibilità, versatilità, immaginazione, adattabilità, empatia, arte, poesia, comunicazione multidimensionale, lavoro onirico, cambiamento di forma; impraticabilità, evasione, incostanza, capricciosità, dissolutezza, inaffidabilità. P.Ratudoyur Rohim, Mahe Taepeh.

37) 4/1 Cancro/Ariete – Il Protettore Coraggioso
(22½-25°) squ; sensibilità attiva, affettuosità, tenacia, devozione, azione empatica, impegno, coraggio; contraddizione, impazienza, fanatismo, aggressività, diffidenza, dipendenza. Qapraxa, Quiu Kahe.

38) 4/2 Cancro/Toro Il Protettore Determinato
(25°-27½) sxt; desiderio, divertimento, determinazione, immaginazione creativa, devozione, pragmatismo; meticolosità, testardaggine, inflessibilità, preconcetto, intolleranza, dogmatismo, delirio, disgusto, disprezzo, dissenso, distacco. D.Sankalo, Quiu Rata.

39) 4/3 Cancro/Gemelli – Il Protettore Intelligente
(27½ -30°) ssx; giocosità, intimità, familiarità, intesa, umorismo, comunicazione, narrazione, intelligenza, cordialità, educazione; irrequietezza, ambiguità, vacillazione, indecisione. D.Sfekep, Quiu Mahe.

40) 4/4 Cancro/Cancro – Il Protettore Nutriente
(0°-2½) cjn; nutrimento, gentilezza, memoria, affetto, lealtà, dedizione, risolutezza, emergenza; difensività, timidezza, malumore, capricciosità, sciovinismo, ossessione della maternità, natalismo. D.Lobsterard, Quiu Quiu.

41) 4/5 Cancro/Leone – Il Protettore Eccellente
(2½ -5°) ssx; compassione, dedizione, arte, sensibilità, intuizione, fiducia, affidabilità, magnetismo, ospitalità, dignità, devozione, determinazione; delusione, depressione, disperazione, dolore, arroganza, vanità, arroganza, sciovinismo, dominio. D.Charlonsmere, Quiu Surahim.

42) 4/6 Cancro/Vergine – Il Protettore Leale
(5°-7½) sxt; lealtà, efficienza, rettitudine, onestà, adattabilità, compassione, alimentazione, servizio, abbondanza; ansia, preoccupazione, lamentela, pregiudizio, dubbio, scetticismo, senso di scarsità. Devamaris, Quiu Kahesepoh.

43) 4/7 Cancro/Bilancia – Il Protettore Gentile
(7½ -10°) squ; compassione, grazia, bellezza, armonia, giustizia, gentilezza, intimità, partner interiore, recupero dell’anima; difensività, perfezionismo, sfiducia, mancanza di fiducia. Ducodarg, Quiu Atah.

44) 4/8 Cancro/Scorpione – Il Protettore Intenso
(10°-12½) tri; carisma, guarigione, trasformazione, dedizione, profondità, passione; possessività, vendicatività, segretezza, eccessivamente drammatico, malumore, emozioni estreme, buio incontenibile. Dibhimah, Quiui Harassah.

45) 4/9 Cancro/Sagittario – Il Protettore Gioviale
(12½-15°) qco; entusiasmo, vitalità, umorismo, avventura, saggezza del passato; irrequietezza, lamentela, incostanza, incuria, dipendenza. Dridumaxi, Quiu Nivaya.

46) 4/10 Cancro/Capricorno – Il Protettore Disciplinato
(15°-17½) opp; disciplina, determinazione, iniziativa pratica, pazienza, responsabilità, affidabilità, gestione efficace, cura, organizzazione, umorismo, alimentazione; resistenza, rigore, controllo, malumore, manipolazione, rigidità. D.Haragox, Quiu Sauter.

47) 4/11 Cancro/Acquario – Il Protettore Liberante
(17½-20°) qco; empatia, compassione, onestà, trasparenza, visione, libertà, tolleranza, intelligenza, socievolezza, alimentazione alternativa; sciovinismo, astrazione, pregiudizio, fanatismo. Qrisial, Quiu Uriah.

48) 4/12 Cancro/Pesci – Il Protettore Estatico
(20°-22½) tri; potere creativo delle emozioni, liquidità luminosa, nutrimento estatico, sensibilità, empatia, compassione, immaginazione, tenerezza; isolamento, evasione, timidezza, insicurezza, inibizione, distrazione, tossicodipendenza romantica, sogni ad occhi aperti, incubi. Qalim, Quiu Taepeh.

49) 5/1 Leone/Ariete – Il Sovrano Audace
(20°-22½) tri; dinamismo, estroversione, dignità, onore, orgoglio, euforia, risata; superbia, alterigia, presunzione, arroganza, rabbia. R.Hartakirwa, Surahim Kahe.

50) 5/2 Leone/Toro – Il Sovrano Pragmatico
(22½ -25°) squ; entusiasmo, onoreficenza, donazione, salto quantico, paradosso, rispetto; egoismo, indolenza, poltroneria, attaccamento, rimorso. R.Hardo, Surahim Rata.

51) 5/3 Leone/Gemelli – Il Sovrano Astuto
(25°-27½) sxt; carisma, autorità, radiosità, padronanza, supremazia, rispettabilità, dialettica, eloquenza, intelligenza; sarcasmo, astuzia, egemonia, solipsismo, egocentrismo. R.Clipperup, Surahim Mahe.

52) 5/4 Leone/Cancro – Il Sovrano Protettivo
(27 ½ -30°) ssx; compassione, amabilità, affetuosità, premura, aspirazione, protezione; vanagloria, saccenza, invadenza, conservatorismo, tradizionalismo. R.Hartford, Surahim Quiu.

53) 5/5 Leone/Leone – Il Sovrano Eccellente
(0°-2½) cjn; generosità, allegria, creatività, gioco, vitalità, volontà, potere, dominio, auto-controllo, grandiosità, nobiltà; rancore, spietatezza, arroganza, presunzione, tirannia. R.Harvey Rose, Surahim Surahim.

54) 5.6 Leone/Vergine – Il Sovrano Guaritore
(2½-5°) ssx; dignità, eleganza, metodicità, guarigione, laboriosità; isolamento, ossessione, lamentela, critica. Rufus, Surahim Kahesepoh.

55) 5/7 Leone/Bilancia – Il Sovrano Raffinato
(5°-7½) sxt; fascino, bellezza, attrazione, affidabilità, creatività, arte, generosità, grazia; narcisismo, orgoglio, presunzione, arroganza, perplessità. R.Hartnort, Surahim Ataherah.

56) 5.8 Leone/Scorpione – Il Sovrano Magnetico
(7½ -10°) squ; magnetismo, forza di volontà, concentrazione, intenzione, leadership, integrità, lealtà, rilascio; risentimento, arroganza, dramma, possessività, impazienza. R.Sartemith, Surahim Harassah.

57) 5/9 Leone/Sagittario – Il Sovrano Avventuroso
(10°-12½) tri; estasi, ispirazione, munificenza, espansione, avventura, teatralità; amplificazione, sproporzione, esasperazione, montatura, dispotismo, assolutismo. R.Donarulow, Surahim Nivaya.

58) 5/10 Leone/Capricorno – Il Sovrano Ambizioso
(12½-15°) qco; ambizione, autorità, fermezza, determinazione, definizione, completezza, leadership; dominanza, manipolazione, controllo, insensibilità. R.Hillawark, Surahim Sauter.

59) 5/11 Leone/Acquario – Il Sovrano Ribelle
(15° -17½) opp; originalità, invenzione, indipendenza, libertà, emancipazione, indipendenza, carisma; arroganza, intimidazione, agitazione. R.Lenning Ray, Surahim Uriah.

60) 5/12 Leone/Pesci – Il Sovrano Mistico
(17½-20°) qco; empatia, benedizione, magnetismo, cordialità, visione, teatralità; melodrammaticità, istrionismo, volubilità, instabilità. R.Suraham, Surahim Taepeh.

61) 6/1 Vergine/Ariete (17½-20°) qco; fiducia, forza, franchezza, accuratezza, solerzia, zelo, saggezza, simpatia, considerazione, cura, sorpresa, speranza; sofferenza, superbia, pedanteria, biasimo, riprensione, rimprovero. Falcon, Kahesepoh Kahe.

62) 6/2 Vergine/Toro (20°-22½) tri; servizio, conferma, competenza, preparazione, affidabilità, integrità; scetticismo, sospetto, assillo, preoccupazione. Sarpaxo, Kahesepoh Rata.

63) 6/3 Vergine/Gemelli (22½-25°) squ; analisi, flessibillità, adattabilità, elasticità, comunicazione, connessione, trasmissione, virtuosità, intelligenza, santità; capricciosità, ansietà, instabilità, volubilità, mutevolezza. Facharp, Kahesepoh Mahe.

64) 6/4 Vergine/Cancro (25° -27½) sxt; ura, nutrimento, generosità, empatia, servizio, accoglienza, protezione, guarigione, sicurezza; preoccupazione, timore, timidezza, isolamento, vergogna. Salifrad, Kahesepoh Quiu.

65) 6/5 Vergine/Leone (27½ -30°) ssx; efficenza, talento, soddisfazione, fede; fame, saudade, Schadenfreude, separazione, solitudine. Sarkyrie, Kahesepoh Surahim.

66) 6/6 Vergine/Vergine (0° -2½) cjn; discriminazione, servizio, cura, guarigione, purificazione, castità, sessualità sacra, lealtà, innocenza; lamentela, ipocondria, fastidiosità, dipendenza dal lavoro. Framagas, Kahesepoh Kahesepoh.

67) 6/7 Vergine/Bilancia (2½-5°) ssx; imparzialità, neutralità, equilibrio, distacco, efficenza, curiosità, disponibilità; convenzionalismo, ordinarietà, perbenismo, dipendenza. Sardamt, Kahesepoh Ataherah.

68) 6/8 Vergine/Scorpione (5° -7½) sxt; mistero, devozione, mutaforma, rilascio, totalità, indagine, dissezione; dualismo, alienazione, paranoia. Sankurandah, Kahesepoh Harassah.

69) 6/9 Vergine/Sagittario (7½ -10°) squ; entusiasmo, intelligenza, ottimismo, servizio, educazione, saggezza; critica, irrequietezza, dogmatismo. Franirei, Kahesepoh Nivaya.

70) 6/10 Vergine/Capricorno (10°-12½) tri; pragmatismo, efficienza, ambizione, perfezionismo, organizzazione, disciplina, impegno, contratti multidimensionali; critica, preoccupazione, controllo, dipendenza da lavoro. Franmark, Kahesepoh Sauter.

71) 6/11 Vergine/Acquario (12½-15°) qco; analisi, distacco, inventiva, innovazione, integrità, originalità, sessualità multidimensionale; alienazione, pignoleria, indifferenza, caos, promiscuità. Seporal, Kahesepoh Uriah.

72) 6/12 Vergine/Pesci (15° -17½) opp; immaginazione sacra, purificazione, maternità multidimensionale, manifestazione dei sogni, fusione tra interno ed esterno, empatia; strazio, insopportabilità, traviamento, vittimismo. Sanbenuerm, Kahesepoh Taepeh.

73) 7/1 Bilancia/Ariete (15°-17½) opp; gentilezza, gioia, giustizia, grazia, temperanza, coraggio, forza, cooperazione, relazione; gelosia, tristezza, insolenza, competizione, agitazione. Galmaikaln, Atahekahe.

74) 7/2 (17½-20°) qco; tenerezza, arte, empatia, grazia, gioia; vanità, avidità, tradimento, dipendenza da relazioni. Tarrino, Ataherata.

75) 7/3 (20°-22½) tri; generosità, giocosità, tranquillità, intelligenza, neutralità, comunicazione, giustizia, grazia; superficialità, compromesso, verbosità. Tip, Atahemahe.

76) 7/4 (22½-25°) squ; sensibilità, comunicazione, empatia, intimità, cambio di polarità; vittimismo, romanticismo, instabilità, ansia. Gutraq, Atahequiu.

77) 7/5 (25°-22½) sxt; gratitudine, giocosità, arte, fiducia, potere; narcisismo, presunzione, pigrizia. Tsusihar, Atahesurahim.

78) 7/6 (27½ -30°) ssx; discriminazione, guarigione, impegno, servizio; rancori: giudizio, critica, pignoleria. Galvezians, Atahekahesepoh.

79) 7/7 (0°-2½) cjn; armonia, relazione, equilibrio, giustizia, equità; compromesso, verbosità, inconcludenza. Tanmariat, Atahe Atahe.

80) 7/8 (2½-5°) ssx; resistenza, devozione, impegno, partnership, distacco, imparzialità, equilibrio, equità; preoccupazione, programmi manipolativi mascherati da falsi atteggiamenti armoniosi; sfiducia, ossessione, sfortuna cronica. Tabadesh, Ataherah Harassa.

81) 7/9 (5°-7½) sxt; estroversione, passionalità, dinamismo, lealtà, ottimismo, visione, amore universale, verità; eccessivo entusiasmo, irrequietezza, esagerazione, ingenuità, tendenza a lasciarsi trasportare dall’eccitazione. Galfamari, Atahnivaya.

82) 7/10 (7½-10°) squ; gestione organizzativa diplomatica, capacità direttive, senso di responsabilità, accordi e contratti sociali, capacità di lavorare duramente e ottenere risultati, con grazia; controllo e manipolazione, perseguimento di scopi egoistici, mascherati da falsi atteggiamenti cooperativi, Torschlusspanik. Gramirvak, Atahsauter.

83) 7/11 (10°-12½) tri; senso della comunità, networking, accordi reciproci e cooperazione, coinvolgimento sociale, cambiamenti di coscienza, sviluppi progressivi, gentilezza, distacco ed equità; eccessivo idealismo, intellettualismo e atteggiamento non fondato sulla vita, letargia, indecisioni croniche o cambiamenti distruttivi e azioni poco pratiche. Tanmury, Atahuriah.

84) 7/12 (2½-15°) qco; empatia, compassione e devozione, interdimensionalità, capacità di vedere il Divino all’opera nelle relazioni, guarigione, fiducia nella rete della vita; oscillazioni emotive, mancanza di radicamento, ingenuità nelle relazioni, incapacità di concentrazione e tendenza a eludere le responsabilità, sogni a occhi aperti e dipendenza. Tahemarz, Atahtaepeh.

85) 8/1 (12½-15°) qco; coraggio, intenzione inflessibile, magnetismo, resistenza, guerra multidimensionale, mutaforma, umiltà; spietatezza, impazienza, vendicatività, cospirazione. Ukobarn, Harassah Kahe.

86) 8/2 (15°-17½) opp; umorismo, resistenza, determinazione, trasformazione, pragmatismo, passione; controllo, testardaggine, fanatismo, possessività. Uturiano, Harassah Rata.

87) 8/3 (7½-20°) qco; cambiamento di forma, guarigione, trasformazione, intelligenza, analisi approfondita, comunicazione; cospirazione, doppio gioco, inganno, irrequietezza. Utrimanic, Harassah Nivaya.

88) 8/4 (20°-22½) tri; empatia, compassione, sensibilità, riservatezza, impegno, devozione, profondità; fanatismo, instabilità, cospirazione, eccessiva sensibilità. Urzand, Harassah Quiu.

89) 8/5 (22½-25°) squ; magnetismo, carisma, potere, lealtà; seduzione, manipolazione, egoismo, romanticismo, dramma. Hadar, Harassah Surahim.

90) 8/6 (25°-27½) sxt; passione, intensità, magnetismo, impegno, senso del dovere, concentrazione, analisi, resistenza, capacità di completare compiti, precisione, servizio, guarigione, sessualità sacra, psicopompi; critiche, dislocamento di liberazione, invasioni grahiche, dipendenza dal lavoro, visione ristretta, ossessione per i dettagli, tendenze suicide. Hatrevilians, Harassah Kahesepoh.

91) 8/7 (27 ½ -30°) ssx; magnetismo, onestà, grazia focalizzata, impegno creativo, capacità di sopportare ed equilibrare emozioni intense, devozione e intimità; manipolazione, controllo, ossessione, co-dipendenza. Herotlant, Harassah Atah.

92) 8/8 (0°-2 ½) cjn; cuore pieno, resistenza, impegno, lealtà, passione, grande capacità di trasformare, riscattare, liberare e affrontare e incorporare l’ombra; gelosia, vendicatività, testardaggine, identificazione con elementi liberatori, sfiducia. Frianh, Harassaharassah.

93) 8/9 (2½-5°) ssx; integrità, lealtà, analisi, ricerca della verità; giudizio, dogmatismo. Unerdani, Harassadhu.

94) 8/10 (5°-7½) sxt; ambizione, intenzione, resistenza, impegno, forza, integrità; giudizio, rigidità, crudeltà, sfiducia, severità. Uskotax, Harassah Sauter.

95) 8/11 (7½ -10°) squ; magnetismo, integrità, distacco, libertà; perversione, freddezza, ribellione. Herravany, Harassah Uriah.

96) 8/12 (10°-12½) tri; passione, devozione, intensità, impegno, guarigione; dipendenze, co-dipendenza, cospirazione, manipolazione. Helgolam, Harastaepeh,

97) 9/1 (10°-12½ ) tri; avventura, entusiasmo, coraggio, passione, leadership, indipendenza, iniziativa, innocenza; ignoranza, impazienza, intolleranza, invidia, ipocrisia, ira, ironia, vendetta, vergogna, narcisismo, vendetta. Isankarn, Nivaya Kahe.

98) 9/2 (12½-15°) qco; abbondanza, prosperità, espansione, stabilità, incanto; imbarazzo, inganno, vittimismo, vizio, blocco, sforzo, spreco. Ilyno, Nivaya Rata.

99) 9/3 (15°-17½) opp; liberazione, apertura, destrezza, rivelazione, connessione, saggezza, comunicazione sacra, portale, viaggio multidimensionale, integrità, vitalità; impulsività, inaffidabilità, ingenuità, instabilità, irritabilità, vulnerabilità, inganno, plagio, fallimento, inflazione, perdita. Inivayac, Nivaya Mahe.

100) 9/4 (17½-20°) qco; lungimiranza, profezia, sicurezza, ottimismo, radici luminose, carisma; dogmatismo, tirannia, fanatismo. Iziglamarod, Nivaya Quiu.

101) 9/5 (20°-22½) tri; vitalità, entusiasmo, espansione, rivelazione, grandiosità, illuminazione, saggezza, leadership, intuizione, ispirazione, valore; indignazione, inquietudine, inflazione, esagerazione, opulenza. Vistar, Nivaya Surahim.

102) 9/6 (22½-25°) squ; supporto, sostegno, efficacia, sviluppo; instabilità, discontinuità, inconcludenza. Vatarsals, Nivaya Kahesepoh.

103) 9/7 (25°-27½) sxt; risoluzione, accordo, avanzamento, affabilità, negoziazione; Wanderlust, compromesso, corruzione. Vanamarist, Nivaya Ataherah.

104) 9/8 (27 ½ -30°) ssx; estasi, trance, danza, beatitudine, emergenza multidimensionale; paura, panico, allarme, follia. Iemuriah, Nivaya Harassah.

105) 9/9 (0°-2½) cjn; multidimensionalità, verità, liberazione, ricerca, progresso; avventatezza, azzardo, spreco, ingenuità. Vanjulsali, Nivaya Nivaya.

106) 9/10 (2½-5°) ssx; visione, redenzione, riscatto, speranza, fiducia; perdizione, sconforto, lacerazione. Ikurtarx, Nivaya Sauter.

107) 9/11 (5°-7½) sxt; innovazione, salto quantico, portale, rivoluzione; devastazione, sommossa, shock. Varauny, Nivaya Uriah.

108) 9/12 (7½-10°) squ; espansione, trascendenza, estasi, benedizione; caos, confusione, allucinazione, Weltschmerz. Ikaraz, Nivaya Taepeh.

109) 10/1 (7½-10°) squ; iniziazione, rito di passaggio, chiarezza operativa, decisione, responsabilità; tirannia, manipolazione, spietatezza. K.Paksa, Sauter Kahe.

110) 10/2 (10°-12½) squ; manifestazione, pragmatismo, organizzazione, solidità, attendibilità; materialismo, conservatorismo, meccanicismo. K.Kitero, Sauter Rata.

111) 10/3 (12½-15°) qco, ambizione, dialettica, capacità strategica, umorismo; sarcasmo, manipolazione, eminenza grigia. K.Semiramak, Sauter Mahe.

112) 10/4 (15°-17½) opp; nutrimento, disciplina, mutaforma; dipendenza famigliare, asservimento alla tradizione. K. Araknetid, Sauter Quiu.

113) 10/5 (17 ½-20°) qco; autorità, carisma, influenza, padronanza; esibizionismo, ostentazione, oppressione. K.Sauterie, Sauter Surahim.

114) 10/6 (20°-22½) tri; efficacia, semplicità, modestia, analisi, praticità; critica, biasimo, cavillosità. K.Dulkar, Sauter Kahesepoh.

115) 10/7 (22½-25°) squ; ampiamento di prospettiva, chiarificazione, trattativa, accordi; frustrazione, limiti, soffocamento. K.Mauntaint, Sauter Ataherah.

116) 10/8 (25°-27½) sxt; luce oscura, pragmatismo esplicito, esternazione dell’ombra; inesorabilità, spietatezza, minaccia, pericolosità. K. Amritah, Sauter Harassa.

117) 10/9 (27 ½ -30°) ssx; fiducia, ricapitolazione, capacità di gestione, strumenti di potere, imprenditorialità; rigore, dogmatismo, controllo. K. Badaloni, Sauter Nivaya.

118) 10/10 (0°-2 ½) cjn; intento, ricerca dello scopo, recupero dell’anima, transizione; giudizio, ritardo, freddezza, paura. Haxarix, Sauter Sauter.

119) 10/11 (2½-5°) ssx; idealismo pragmatico, progressismo, pianificazione, coordinamento; depressione, critica, lamentela, K.Kurtany, Sauter Uriah.

120) 10/12 (5°-7½) sxt; disciplina delle emozioni, perseveranza, visione pragmatica; demagogia, invasamento. K. Gathakam, Sauter Taepeh.

121) 11/1 (5°-7½) sxt; azioni liberatrici coraggiose, ribellione, colpo di scena, iniziativa alternativa; sovversione, terrorismo, lamentela, lussuria. Lazigala, Sauter Harassa.

122) 11/2 (7½ -10°) squ; luminosità stellare, sensualità multidimensionale, poliamorosità, manifestazione galattica; accanimento, inflessibilità, irremovibilità. Lhardaro, Uriah Ratah.

123) 11/3 (10°-12½) tri; comunicazione multidimensionale, rivelazioni, apertura mentale; inganno, cospirazione. Lakeiparc, Uriah Mahe.

124) 11/4 (12½-15°) qco; nascita multidimensionale, recupero dell’anima, riscoperta delle radici; tradimento, inquinamento, perversione. Lexelind, Uriah Quiu.

125) 11/5 (15°-17½) opp; liberazione, talento multidimensionale, salto quantico, genialità, innovazione, cambio di paradigma; sommossa, rivolta, destabilizzazione. Lhanne, Uriah Surahim.

126) 11/6 (17½-20°) qco; purificazione collettiva, purezza ideologica, servizio multidimensionale; complicazione, isolamento. Laspadras, Uriah Kahesepoh.

127) 11/7 (20°-22½) tri; relazioni multidimensionali, libertà di connessione, apertura di collegamenti; inflazione, caos. Lonrat, Uriah Ataherah.

128) 11/8 (22½ -25°) squ; sessualità multidimensionale, emancipazione umana, rivelazione di segreti; congiura, trama, macchinazione, vendetta, crudeltà multidimensionale. Yuznarah, Uriah Harassah.

129) 11/9 (25°-27½) sxt; ricerca della verità, viaggio multidimensionale, espansione degli orizzonti; avventatezza, incidenti, traum. Letridari, Uriah Nivaya.

130) 11/10 (27½-30°) sxt; intenzione onorevole, sinergia, responsabilità multidimensionale; omertà, censura, predatorietà. Loveridank, Uriah Sauter.

131) 11/11 (0°-2½) cjn; rinascita, coordinamento multidimensionale, disclosure, trasparenza; distacco, freddezza, impassibilità, frigidità, disaffezione, impenetrabilità. Lukany, Uriah Uriah.

132) 11/12 (2½-5°) ssx; coscienza collettiva, trascendenza, unificazione, non-dualismo; stravaganza, irragionevolezza, sconsideratezza. (LNCM, Uriah Quiu.

133) 12/1 (2½-5°) ssx; emergenza, transizione, fine del ciclo, estasi, riposo del guerriero; dipendenza da droghe, aggressività repressa. Metaekira, Taepeh Kahe.

134) 12/2 (5°-7½) sxt; perseveranza nel sogno, manifestazione di visione; allucinazione, incubio, miraggio. Marevino, Taepeh Rata.

135) 12/3 (7½°-10°) squ; immaginazione attiva, scelta, vantaggio; inganno, truffa. Zatamahac, Taepeh Mahe. Muollirod, Taepeh Quiu.

136) 12/4 (7½-10°) tri; adattabilità emotiva, mutaforma, teatralità; subbuglio emotivo, incostanza, co-dipendenza. Muollirod, Taepeh Quiu.

137) 12/5 (10°-12½) qco; leadership spirituale, carisma, misticismo, olismo, mediumismo; invasamento, tirannia emotiva. Makaiz, Taepeh Surahim.

138) 12/6 (10°-12½) opp; mistero esteriore e interiore, servizio incondizionato, devozione, guarigione; servilismo, vittimismo. Mionahils, Taepeh Kahesepoh.

139) 12/7 (17½-20°) qco; relazioni multidimensionali, immaginazione, visione, dialogo interiore; confusione, illusione, promiscuità. Metahert, Taepeh Ataher.

140) 12/8 (20°-22½) tri; rilascio, apice, estasi, orgasmo, incantesimo, sessualità multidimensionale; manipolazione, fantasioa morbosa. Murroh, Taepeh Kahesepoh.

141) 12/9 (22½-25°) squ; prosperità, abbondanza, genialità; miraggio, assurdità, insensatezza. Zufuretti, Taepeh Nivaya.

142) 12/10 (25°-27½) sxt; ascesi mistica, contemplazione, oceano di disciplina, preghiera, meditazione; tumulto emotivo, intossicazione. Muollihanix, Taepeh Sauter.

143) 12/11 (27½-30°) ssx; utopia, comunità luminosa, olismo, ricerca multidimensionale; perdizione, pandemonio. Magarthy, Taepeh Uriah.

144) 12/12 (0°-2½) cjn; trionfo dell’immaginazione, fine del viaggio, completamento, bardo; oblio, amnesia, annullamentom, incoscienza. Muolliuz, Taepeh Taepeh.


  • 1
  • 2
  • 3
  • …
  • 11
  • Pagina successiva »

Recent Posts

  • Sessioni
  • Consultazioni
  • Il ricordo della Luce
  • AVVISO
  • With a Little Help from our Friends

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.

Archives

  • Maggio 2025
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Gennaio 2024
  • Luglio 2023
  • Agosto 2022
  • Marzo 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Settembre 2017
  • Agosto 2017
  • Luglio 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Gennaio 2017
  • Dicembre 2016
  • Novembre 2016
  • Ottobre 2016
  • Settembre 2016
  • Agosto 2016
  • Luglio 2016
  • Giugno 2016
  • Maggio 2016
  • Aprile 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Gennaio 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2015
  • Ottobre 2015
  • Settembre 2015
  • Agosto 2015
  • Luglio 2015
  • Giugno 2015
  • Maggio 2015
  • Aprile 2015
  • Marzo 2015
  • Febbraio 2015
  • Gennaio 2015

Categories

  • Almanacco
  • Astrologia
  • Astrosciamanesimo & Sciamanesimo
  • Blog
  • Citazioni
  • Cristianesimo
  • Formazione
  • Guida quotidiana
  • Manuale B
  • Multidimensionalità
  • Provisional Order
  • Relazioni
  • Sistema Binario

Design

With an emphasis on typography, white space, and mobile-optimized design, your website will look absolutely breathtaking.

Learn more about design.

Content

Our team will teach you the art of writing audience-focused content that will help you achieve the success you truly deserve.

Learn more about content.

Strategy

We help creative entrepreneurs build their digital business by focusing on three key elements of a successful online platform.

Learn more about strategy.

Copyright © 2026 · Associazione Culturale Institutum Provisorium · Accedi