Sei proprio sicuro che il tuo corpo sia il tuo corpo?
Il paradosso di un ricercatore olistico e multidimensionale è che da un lato vive l’esperienza dell’unità e l’estasi che ne deriva, per cui ognuno è parte del tutto e non esiste separazione. Dall’altro invece fa i conti con l’identificazione con il proprio corpo fisico, per cui è una parte a se stante, separata e in competizione con le altre, soggetto in modo incessante a ogni tipo di limite, di cui uno sarà inevitabilmente letale.
Il paradosso consiste nel conciliare queste due parti: una identificata con il tutto, l’altra con il proprio corpo fisico.
Un paradosso è la presenza di qualcosa che contraddice un’idea o esperienza. In genere lo si elimina o si trova un modo per giustificarlo. Un’altra opzione è accettarlo appunto come un paradosso, riconoscendo i limiti della nostra percezione, lasciando andare l’attaccamento a idee fisse e aprendoci a paradigmi alternativi.
Ora, per quanto riguarda il corpo, siamo davvero sicuri che quello che identifichiamo come il nostro corpo fisico sia il nostro corpo fisico e che quello che identifichiamo come il corpo fisico degli altri sia il loro?
L’intera vita umana ordinaria si fonda su questo teorema: ognuno di noi è un individuo separato identificabile da un corpo fisico che nasce e muore. Questa identità legata a un corpo fisico è l’unica riconosciuta legalmente. Per facilitarne la definizione ognuno di noi è provvisto di dati anagrafici, carta di identità, passaporto e altri documenti personali.
Un teorema è un’asserzione che parte da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, per poi trarre delle conclusioni e darne in seguito delle dimostrazioni.
Il fatto che ognuno di noi sia un individuo a se stante identificato da un corpo fisico è la dimostrazione e realtà del teorema che ognuno di noi è un individuo a se stante identificato da un corpo fisico.
Questo teorema, indiscusso e assiomatico, ha creato e crea la realtà umana separata stessa, che ne è appunto la dimostrazione.
Solo mettendo in discussione radicalmente questo teorema, possiamo accedere ad una realtà diversa.Quindi, siamo davvero sicuri che quello che identifichiamo come il nostro corpo fisico sia il nostro corpo fisico e che quello che identifichiamo come il corpo fisico degli altri sia il loro?
“Niente di ciò che ci circonda è un oggetto, tutto è soggetto.” (André Breton)