Archivi per Dicembre 2017
Protetto: SPBAP
Santa Pratica Binaria
La SPB comporta il posizionamento nel segno di transito del Sole, della Luna e in seguito in quella dell’Ascendente-Discendente, intervallando ciascun passaggio con un posizionamento nel Centro. La pratica può essere impiegata con l’immaginazione o tramite teatralizzazione.
a) Centro: si pongono le mani sul cuore, la destra sulla sinistra, collocandosi nel mezzo del Cerchio, presso l’Asse Verticale.
b) Cerchio – Sole: spostamento nella posizione di transito del Sole, portando attenzione alla parte del corpo relativa.
c) Centro: si pongono le mani sul cuore, la destra sulla sinistra, collocandosi nel mezzo del Cerchio, presso l’Asse Verticale.
d) Cerchio – Luna: spostamento nella posizione di transito della Luna, portando attenzione alla parte del corpo relativa.
e) Centro: si pongono le mani sul cuore, la destra sulla sinistra, collocandosi nel mezzo del Cerchio, presso l’Asse Verticale.
f) Cerchio – Ascendente: spostamento nella posizione natale dell’Ascendente, portando attenzione alla parte del corpo relativa.
g) Cerchio – Discendente: spostamento nella posizione natale del Discendente, portando attenzione alla parte del corpo relativa.
h) Cerchio – Terra: spostamento nella posizione di transito della Terra (il punto opposto al Sole in transito) portando attenzione alla parte del corpo relativa, incorporamento dei 12 settori, recupero di tutti i corpi possibili nel tempo e nello spazio, lasciando andare l’identificazione con il proprio corpo e diventando Terra, Asse Orizzontale.
i) Centro: si pongono le mani sul cuore, la destra sulla sinistra, collocandosi nel mezzo del Cerchio, presso l’Asse Verticale.
k) Apertura stellare: mani alzate, a livello medio e poi abbassate.
l) Centro: si pongono le mani sul cuore, la destra sulla sinistra, collocandosi nel mezzo del Cerchio, presso l’Asse Verticale che è ora unito all’Asse Orizzontale.
Chiusura mentale
La massima chiusura mentale è data da coloro che, avendo una certa esperienza positiva e negativa della vita, sono convinti che la loro esperienza si applichi a tutta l’umanità.
Per esempio, a qualcuno fa male o non piace un certo cibo, per cui quel cibo diventa negativo e dannoso per tutti. Essi non dicono: “a me quel cibo fa male” o “per me non è buono”, dicono “quel cibo fa male” o “non è buono”. Similmente essi non dicono “quel comportamento, quella persona, quel libro, ecc. per me non è buono”, dicono invece “quel comportamento, quella persona, quel libro, ecc. non è buono”.
La chiusura mentale impedisce di rendersi conto che la propria esperienza è solo una tra le tante esperienze e che gli altri hanno esperienze diverse, per cui qualcosa che per me è bello può essere brutto per altri, e vice versa.
Ma una mente che è chiusa almeno è sempre una mente, quindi meglio che niente.
Assai più tragica è la situazione di quelli che credono a coloro che sono convinti che la loro esperienza si applichi a tutta l’umanità. Apprezzano o detestano qualcuno o qualcosa perché altri hanno deciso che si tratta di apprezzare o detestare qualcuno o qualcosa. In questo caso la mente non è chiusa, e nemmeno aperta. La mente proprio non c’è più.
Treno
In un treno ci sono tanti vagoni e tra essi quel che conta maggiormente è la locomotiva. Senza locomotiva il treno non si muove. Talvolta ti identifichi con la locomotiva, a volte con gli altri vagoni o con l’ultimo vagone, quello più distante dalla locomotiva. Quando ti identifichi con l’ultimo vagone, non vuol dire che la locomotiva è diventata l’ultimo vagone. La locomotiva seguita a essere quel che è, mentre tu ti identifichi con l’ultimo vagone. Quando ti convinci di essere l’ultimo vagone, allora vivi mosso da qualcosa che ignori, diventi vittima dell’esistenza.
Multidimensionalità significa che sei simultaneamente tutto il treno, insieme ai suoi passeggeri e alle sue merci. Ma ricorda che alcuni vagoni, merci e passeggeri prima o poi li dovrai lasciare andare. Per cui ricordati sempre della locomotiva, non perderla mai di vista.
In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 67-68.
Luce
Problemi
Se qualcuno si rivolge a me per risolvere un problema o per riuscire a ottenere qualcosa che gli manca o per liberarsi di qualcosa che non vuole, ho tre opzioni principali.
Una consiste nel dirgli che se si comporta o non comporta in un dato modo, allora potrà risolvere quel problema o riuscire a ottenere ciò che gli manca o liberarsi di qualcosa che non vuole.
L’altra opzione consiste nel dirgli che non importa come si comporta o non comporta, non risolverà mai quel problema, non riuscirà mai a ottenere ciò che gli manca o liberarsi di quel che non vuole.
Entrambe le opzioni, quando sono impiegate simultaneamente o in tempi distinti, sono lecite e autentiche. Questo perché si negano a vicenda, si cancellano tra loro, lasciando spazio alla terza opzione, che è qualcosa che proprio non posso, o meglio non so, dire.
Quanto tempo?
Quanto tempo passi pensando di, o facendo il possibile per, raggiungere un obiettivo o ottenere qualcosa che ti manca?
Quanto tempo passi pensando di, o facendo il possibile per, preservare un obiettivo acquisito o impedire di perdere qualcosa che hai?
Quanto tempo passi soffrendo o lamentandoti perché non riesci a raggiungere un obiettivo o perché ti manca qualcosa o l’hai persa?
Quanto tempo ti rimane per fare qualcosa d’altro?
Luci
In questi giorni di feste, celebrazioni, parenti, auguri e amici, non dimenticare di restare da solo, nel buio, nella notte.
Non farti distrarre troppo dalla luce artificiale delle illuminazioni natalizie e dei centri commerciali, dei divertimenti e dei cenoni.
Trova tempo per stare solo con te stesso, nel buio, a contatto con la luce vera dentro di te che puoi scorgere solo se sei disposto a riceverla. E se dentro di te non arriva alcuna luce, non trovi nulla, allora sii creativo, inventala tu stesso. Impiega la tua immaginazione, dai un contributo effettivo a questo mondo di buio e luci artificiali. Crea la luce in te, non aspettare che arrivi da fuori e nemmeno da dentro.
Se concepisci la luce dentro di te, allora quando incontrerai gli altri avrai qualcosa di autentico da condividere e la tua luce sarà visibile ugualmente anche se rimani da solo.
Buone Feste!
Luminosità
Un grande augurio agli amici e lettori di questo sito!
Vi invito a essere protagonisti attivi di questo potente periodo dell’anno, focalizzandovi su quanto di più luminoso potete concepire mediante la vostra immaginazione, sia a livello individuale, delle persone che conoscete e del mondo in genere.
Immaginate qualcosa di stupendo che riguarda voi, i vostri conoscenti e il mondo in generale.
Poi si tratta di esternare un aspetto di quanto avete immaginato in modo che esso diventi carne, corpo, materia, mediante un atto che ha rivelanza fisica nella realtà dello spazio e del tempo. Può essere qualcosa di molto semplice, breve, simbolico o complesso, lungo, realistico. Questo lo decidi tu.
Fai questo possibilmente ogni giorno per tutto questo periodo dell’anno fino all’Epifania.
Quando immagini mira molto alto. Auspica che tra le persone si manifestino i risultati più luminosi. Richiedi che giunga un segno tangibile dalla Luce. Alcune persone saranno un tramite più clamoroso di questi segni, altri apparentemente meno. Riconosci ogni conseguimento di qualcuno come il tuo. Gioisci dei successi e delle esperienze luminose degli altri come se fossero tue, perché in effetti sono tue. E se conseguisci qualcosa tu stesso riconoscilo come un conseguimento di tutti.
I fenomeni miracolosi procedono solo se siamo in grado di spezzare il filo spinato dell’invidia, della gelosia, del rancore riguardo quello che gli altri sembrano avere o essere più di noi. Questa è la massima stoltezza umana, che sottende alla nostra interazione, e in particolare a molte relazioni che riteniamo essere di amore.
Bene, allora, diamoci una mossa in questo periodo, sfidiamoci nel porre le basi per un processo di manifestazione senza precedenti in cui ci adoperiamo affinché ci siano il maggior numero di esperienze luminose.