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Archivi per Settembre 2016

Sfida della bellezza

Settembre 30, 2016 by admin

Sei una persona meravigliosa, piena di sublime bellezza e con tanto amore da ricevere e dare, di questo io sono certo, e te lo posso dimostrare perché ne ho le prove tangibili, e anche tu le hai.

Se ne dubiti è solo perché a lungo ti è stato detto o ti sei detto proprio il contrario. E questo contrario è diventato un mantra che seguiti a ripetere, senza più rendertene conto. Ma non importa quanto ti autoconvinci o ti fai convincere di non essere ciò che sei, io non posso fare a meno di vedere il tuo splendore e la tua bellezza.

Questo è sempre stato il mio problema, sin da quando ero piccolo. Si tratta di una condizione, forse patologica, che mi porta a vedere subito la bellezza e il talento degli altri. E ciò che mi stupisce e rattrista maggiormente è il fatto che tante persone non se ne rendono conto, oppure, peggio ancora, che negano la loro propria bellezza e cercano di imitare quella di altri.

Inizia tra poche ore un nuovo ciclo lunare in Bilancia di importanza strategica vitale per riconoscere e lasciare splendere la tua bellezza, il tuo talento, ciò che sei allo stato naturale.

Il mio problema in questo mondo è che vedo troppa bellezza che non viene accettata e riconosciuta, che è al contrario repressa e condannata. E di conseguenza questo mondo diventa molto brutto, perché la bruttezza è la negazione e la distruzione della bellezza. Ma non importa quanto la bellezza sia nascosta o distrutta io non posso fare a meno di vederla.

Questo è il mio problema. E se non vedi la bellezza, le tue qualità, il tuo talento, sappi che io le vedo e che sono pronto a sfidarti nel dimostrarti che le puoi vedere e apprezzare anche tu. Ma soprattutto ti sfido a condividere la tua bellezza, il tuo talento, quel che sei veramente, e non ciò che vuoi essere per imitazione.

Questa è la sfida della stagione, e io sono pronto a sfidare la parte in te che non accetta la tua bellezza, perché mi fido totalmente della bellezza che c’è in te.

Prossimi programmi:

Frutto proibito

Settembre 29, 2016 by admin

Ovunque quando ci guardiamo attorno sia nel mondo esterno sia sui social network possiamo notare una grande esposizione di bellezza, eleganza, qualità, fascino e di tutto quanto crea attrazione. Ogni giorno sulla mia bacheca mi ritrovo aggiornamenti di profilo e foto seducenti, in cui si esibiscono attributi di varia natura.

Mettere in mostra bellezza, qualità, fascino, può servire allo scopo di condividere bellezza, qualità, fascino, rendendole disponibili per chiunque le gradisce. In questo caso si tratta di un atto di amore, generosità e devozione, di un frutto che si rende disponibile per essere colto e gustato.

Mettere in mostra bellezza, qualità, fascino, può anche essere un atto di esclusiva ostentazione e di competizione, per ricevere attenzione solo per se stessi, senza concedere nulla agli altri. In questo caso si tratta talvolta di un atto di cattiveria, di un frutto proibito, il cui scopo è solo quello di tentarti e farti stare male.

Esiste la bellezza proibita, o esclusiva, accessibile solo per pochi privilegiati, che seduce e domina per farti stare male, per dimostrarti che non sei degno di goderne.

Esiste anche la bellezza che si concede pienamente, che si dona a tutti completamente, per amore, come l’aria che respiri.

Quando accedi a questa bellezza allora sei nel paradiso terrestre!

In questo mondo ci sono già stati e ci sono ancora troppi frutti proibiti. E fino a quando seguitiamo a lasciarci attrarre e sedurre dalla bellezza proibita e inaccessibile, l’accesso al paradiso terrestre sarà bandito.

E nel giorno di San Michele arcangelo questa osservazione credo ci stia bene.

 

 

Piacere

Settembre 28, 2016 by admin

Qual è la differenza tra la gioia e il piacere personale e quello degli altri? Esiste veramente un confine tra questi due versanti? Che distinzione di valore c’è tra il piacere che provi nel dare piacere a qualcuno e il piacere che provi quando qualcuno da piacere a te?

Il puro piacere, quello autentico, è privo di pronomi personali, circola liberamente, non è posseduto da nessuno. È come l’aria che respiriamo. Non esiste la mia aria, la tua aria. C’è solamente l’aria che respiriamo tutti insieme.

Il piacere è come l’aria, aperta, libera, a disposizione per tutti.

Nel respiro ci sono due fasi fondamentali: inspirazione e espirazione, entrata e uscita. Anche nel piacere ci sono due fasi: dare e ricevere piacere. Stiamo respirando sia quando l’aria entra sia quando l’aria esce. Siamo nel piacere sia quando riceviamo sia quando diamo piacere. Non puoi inspirare solamente, così come non puoi espirare e basta. Non puoi ricevere solo piacere, senza dare piacere.

Quando qualcuno prova piacere e gioia, quel piacere, quella gioia sono tue e di chiunque. Il piacere e la gioia, così come l’aria, non possono fare a meno di essere condivise. Certo, possiamo decidere di credere che siano una proprietà privata, qualcosa che alcuni possono avere e altri no, che qualche persona può portarci via e per cui occorre competere e lottare.

Niente ci impedisce di credere quel che vogliamo, di vivere in un’illusione, in un sogno, e questo è quello che sembra succedere in questo mondo.

Ma in questo mondo puoi anche scegliere di svegliarti e aprirti al piacere, all’estasi, alla gioia di respirare, di essere vivo, di sentirti felice per tutto il piacere che ognuno dà e riceve, perché quel piacere è tuo, sempre, così come lo è per tutti.

 

© Franco Santoro

Tipi di bellezza

Settembre 27, 2016 by admin

Ci sono luoghi, situazioni e persone esteticamente molto belle, importanti e affascinanti, dove e con cui tuttavia, nonostante la bellezza, l’importanza e il fascino esteriore, non ci sentiamo poi tanto bene o stiamo proprio male.

Ci sono luoghi, situazioni e persone così così, che non sono esteticamente tanto belle, importanti e affascinanti, o sono talvolta piuttosto brutte, irrilevanti e prive di fascino, dove e con cui tuttavia, nonostante la scarza bellezza, l’insignificanza e il poco fascino estetico, ci sentiamo molto bene, anzi benissimo.

Spesso il nostro malessere deriva dal non comprendere la differenza tra la bellezza, l’importanza e il fascino estetico e la bellezza, l’importanza e il fascino esperienziale.

Per capire la differenza può bastare solo chiudere gli occhi e prestare meno attenzione alla pubblicità.

 

© Franco Santoro

Desiderio ardito

Settembre 26, 2016 by admin

Alla base del mio lavoro esiste un desiderio molto ardito, che mi accompagna da tanto tempo, e che sempre di più accresce, tanto che recentemente è diventato incontenibile.

Questo desiderio comporta creare le condizioni e operarmi affinché le persone che incontro e con qui mi relaziono nel mio lavoro o nella vita realizzino i loro desideri più arditi sul piano fisico dell’esistenza.

Per desiderio ardito sul piano fisico mi riferisco cui a qualcosa che si manifesta nella vita materiale, un accadimento specifico in grado di essere chiaramente identificato da tutti e in primo luogo da parte di chi lo realizza.

Per desiderio ardito sul piano fisico mi riferisco ovviamente a qualcosa di ardito, di molto intimo, talvolta imbarazzante, sconveniente, negato, represso, che richiede coraggio per essere riconosciuto e accettato, a cui con molta facilità si rinuncia, ma che tuttavia seguita a rimanere presente e potente nei pensieri e nell’immaginario della persona in questione.

Il mio desiderio ardito è creare le condizioni e operarmi affinché le persone che incontro e con qui mi relaziono realizzino i loro desideri più arditi sul piano fisico, in un tempo determinato, con una durata minima di almeno 21 minuti.

Ogni desiderio ardito è ammesso, senza alcuna limitazione. Solo le sue modalità di realizzazione possono cambiare in base alle circostanze e a ciò che è disponibile sul piano fisico.

La prima fase di realizzazione di un desiderio ardito consiste nell’essere chiaramente identificato e accettato dal desiderante. Ciò comporta riconoscerlo, ammetterlo e sentirsi legittimati a desiderarlo. Questa prima fase già di per se può portare a una soddisfazione parziale e talvolta totale del desiderio.

La seconda fase di realizzazione di un desiderio ardito implica la sua manifestazione attraverso un atto rituale di teatralità astrosciamanica. In questa fase, in base alla natura del desiderio e alle circostanze, esso può essere attualizzato in modo esplicito oppure simulato. Questa fase in genere porta a una soddisfazione profonda e totale del desiderio.

La terza fase di realizzazione di un desiderio ardito comporta la sua manifestazione in un episodio specifico della vita ordinaria della persona in questione, nella misura in cui questo desiderio sia in armonia con l’esistenza, la rete della vita, il piano di luce, la volontà di Dio, ecc.

L’eventualità che un desiderio sia o meno in armonia con l’esistenza, la rete della vita, il piano di luce, la volontà di Dio, non la puoi decidere tu, e nemmeno altri esseri umani, non importa quanto essi insistano di essere i rappresentanti del piano di luce, della volontà di Dio, ecc.!

Questo significa che da parte tua si tratta di esprimere e riconoscere il tuo desiderio, senza dichiararlo a priori illegittimo, inammissibile, illecito, proibito, impossibile. Solo quando esterni con chiarezza un desiderio, esso può essere riconosciuto dall’esistenza, che si può pronunciare disponibile o meno alla sua realizzazione. Inoltre, un’eventuale indisponibilità alla sua realizzazione è sempre temporanea e non vale mai per sempre. Ne consegue che qualcosa che non è disponibile adesso lo può essere tra un’ora, domani o tra un mese.

Il mio desiderio ardito comporta creare le condizioni e operarmi affinché le persone che incontro e con qui mi relaziono nel mio lavoro o nella vita realizzino i loro desideri più arditi sul piano fisico dell’esistenza.

Questo è il mio desiderio più ardito, ed è anche il mio lavoro.

 

© Franco Santoro

Deinsegnare

Settembre 24, 2016 by admin

Il termine “insegnare” deriva dal latino “insignare” (segnare, imprimere) che si riferisce a “signum” (sigillo). La funzione di un insegnante consiste nel segnare e programmare lo studente, nel sigillare la sua mente e la sua anima, nell’imprimere la coscienza con marchi il più possibile indelebili finalizzati a determinare la sua percezione e senso della realtà.

In questo mondo non c’è a mio vedere bisogno di insegnanti, bensì di deinsegnanti. La funzione di un deinsegnante è togliere i sigilli, liberando il ricercatore dai segni e dalle impressioni lasciate dagli insegnamenti, per dare spazio alla conoscenza originaria quella che non può essere insegnata perché fa parte della nostra natura.

Un deinsegnante non mette altri vestiti su un corpo vestito né sostituisce vestiti vecchi con vestiti nuovi, un deinsegnante, ti spoglia di tutti i tuoi vestiti, fin quando rimani nudo per quello che sei. Ma un deinsegnante può fare questo solo se tu gli dai il permesso di farlo e se questo permesso lo rinnovi ogni volta, in ciascun istante. Il deinsegnante sei tu.
“La verità non è venuta nel mondo nuda, ma è venuta in simboli ed immagini. Esso non la riceverà in altra maniera. C’è una rigenerazione e un’immagine di rigenerazione. Ed è veramente necessario che si sia rigenerati attraverso l’immagine. Che cos’è la resurrezione? E la immagine è necessario che risorga attraverso l’immagine e la camera nuziale; l’immagine attraverso l’immagine, è necessario che si entri nella Verità, che è la restaurazione.” (Vangelo di Filippo, 67)

 

 

© Franco Santoro

Natura e umanità

Settembre 23, 2016 by admin

In termini pratici qual è la differenza fondamentale tra la natura e l’umanità?

La natura è nuda, espone il suo corpo in ogni momento, senza nasconders, vergognarsi, causare imbarazzo e offesa.

L’umanità è vestita e si nasconde e copre in continuazione, prova imbarazzo, vergogna e offesa per la nudità dei propri corpi.

Animali, vegetali, minerali e ogni fenomeno naturale si mostra nudo pubblicamente, mentre solo l’uomo si veste e considera la sua nudità un reato e/o un peccato.

Pressoché ogni cultura e religione umana considera la nudità immorale, oscena, illegale, peccaminosa.

Che rispetto per la natura possiamo mai avere se siamo contro i nostri stessi corpi?

La natura è nuda e si mostra per quello che è, l’umanità è vestita e si nasconde.

A meno che non risolviamo questa differenza radicale, continueremo a danneggiare la natura, saremo sempre contro la natura, perché siamo contro noi stessi.

 

© Franco Santoro

Bilancia

Settembre 23, 2016 by admin

I primi segni dello zodiaco, dall’Ariete alla Vergine, sono associati con il recupero delle parti che compongono l’integrità dell’individuo separato. I secondi sei segni, dalla Bilancia ai Pesci, descrivono il recupero delle parti da cui l’individuo si è separato al fine di identificare se stesso.

Qui il sé si relaziona con le sue proiezioni esterne, ottenendo una prospettiva più ampia della sua natura e muovendo passi decisivi lungo il cammino di guarigione.

La Bilancia è il punto d’incrocio tra il mondo interno e quello esterno, tra la relazione con se stessi e quella con gli altri, tra il se cosciente e l’inconscio, tra la separazione e l’unità.

Il primo passo qui riguarda il recupero della forma di separazione umana più comune, quella tra maschile e femminile.

Maschile e femminile non sono organi genitali!

Non sono vestiti diversi!

Maschile e femminile sei tu e siamo noi.

Autunno e nudo

Settembre 23, 2016 by admin

Evviva l’autunno! Evviva il nudo!

Laddove la primavera e l’estate ricevono grandi apprezzamenti, per la loro fertilità, abbondanza e luminosità, l’autunno non è in genere una stagione gradita perchè è associata con la decadenza, la perdita, la morte, il passaggio nell’oscurità e il lasciare andare.

Ogni situazione e aspetto visibile della vita fisica contiene sempre nella sua essenza il suo preciso contrario. Per risvegliare la nostra consapevolezza olistica e riappropriarci della nostra natura multidimensionale si tratta di diventare consapevoli di ciò che sottende l’apparenza dualistica e separante della percezione ordinaria.

L’etimologia, dal greco “etimo” (vero, reale, genuino), che studia il significato originale delle parole, ci indica spesso cosa si nasconde dietro l’apparenza di quello che percepiamo nella vita, ossia la prospettiva nuda e interiore del linguaggio.

Il termine “autunno” ha origine dal latino “auctumnus”, derivato dal verbo “augere” (aumentare, arricchire). È una stagione di grande abbondanza per l’anima, la più importante nel processo di guarigione e liberazione dalla percezione separata dell’esistenza.

Con l’autunno la natura perde la copertura di foglie, frutti e fiori, la terra lentamente si spoglia e ritorna nuda nella sua vera essenza. In effetti la natura è sempre nuda, e un albero è nudo sia che abbia le foglie addosso o meno, così come gli animali, le piante, i minerali.

Ciò che maggiormente differenza gli uomini di pressoché ogni cultura e il resto della natura è il tabù della nudità. Laddove tutta la natura del pianeta si mostra svestita, noi siamo gli unici che copriamo parti del corpo, non per via del freddo, ma perché riteniamo vergognoso, misero e indecente mostrarle in pubblico.

L’autunno ci mostra il paradosso che la vera ricchezza dimora nella nudità del corpo e dell’anima, e non nella quantità e qualità di vestiti, ornamenti, onoreficenze, protesi, proprietà, professioni e tutto quanto usiamo per nasconderci.

L’autunno ci confronta con la nostra nudità. E fino a quando non siamo disposti a spogliarci, sia fuori sia dentro, così come lo fa ogni aspetto della vita e della natura, rimarremo in una realtà separata e autistica, in cui ci siamo solo “noi”. In verità, in questa realtà vestita, non ci siamo nemmeno noi, perché i nostri autentici noi, quelli nudi, se ne sono andati via da tempo e hanno lasciato qui solo i vestiti. E questi vestiti siamo “noi”.

Il termine “nudo” deriva dal latino “nudus” che significa “nudo”.

 

 

© Franco Santoro

 

Equilibrio

Settembre 22, 2016 by admin

balance-2Oggi è giorno di equinozio, un preciso equilibrio tra luce e buio in ogni parte del globo.

Quando qualcosa è buio o assente da una parte, è luminoso o presente dall’altra. Quello che vuoi, se manca o sta per andarsene da un lato, è presente o sta per arrivare da un altro. Questa è l’idea che ti voglio donare o rifilare oggi.

Se qualcosa o qualcuno a cui tieni non c’è da tempo, o non c’è mai stato, oppure presto non ci sarà più nella tua vita, può essere molto doloroso, e hai tutta la mia comprensione e simpatia.

La stagione calda e luminosa dell’estate è ormai finita, lasciando spazio all’autunno, cui seguirà inevitabilmente il freddo e buio dell’inverno, ma da un’altra parte del globo puoi star certo che inizia la primavera e con essa la certezza dell’estate.

Allora, se qualcosa ti manca o non ti aggrada affatto da una parte, sappi che di sicuro esiste o ti piace del tutto dall’altra. Si tratta solo di spostare la tua attenzione e talvolta anche il tuo intero corpo da dove c’è la mancanza o l’insoddisfazione, magari andando proprio oltre l’orizzonte di quella che hai creduto finora essere la tua vita.

Oggi è giorno di equinozio, un preciso equilibrio tra luce e buio in ogni parte del globo.

 

© Franco Santoro

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