Da una prospettiva multidimensionale la persona che ami è indiscutibilmente la persona più bella del mondo.
Da una prospettiva multidimensionale l’aspetto fisico della persona che ami è una pura illusione adattata alla devastante illusorietà della consapevolezza umana.
Una volta che hai riconosciuto la persona che ami, tramite il suo aspetto fisico decisamente illusorio, si tratta poi d’iniziare il lungo lavoro inteso a scoprire chi stai amando davvero.
Questo è un grande mistero perché ancora non hai proprio alcuna idea riguardo la natura effettiva della persona che ami. E non la capirai mai se seguiti a fare confronti tra questa persona e altre persone che incontri o hai incontrato nella vita.
Nel mondo ci sono tante persone, alcune forse più belle o più brutte della persona che ami. Ma il loro aspetto fisico è sempre una pura illusione adattata alla devastante illusorietà della consapevolezza umana.
La persona che ami, quando l’ami davvero, rappresenta tutte le persone possibili. Quando comprendi questo allora cessi di fare paragoni e il tuo scopo diventa quello di liberare la persona che ami dall’identificazione con il corpo fisico con cui la percepisci.
Questa è la più grande sfida dell’amore umano, che seguita a essere persa perpetuando così la misera condizione di questo strano mondo.
Se vuoi capire chi è davvero la persona che ami occorre che tu faccia uno sforzo incessante per uscire dall’allucinazione umana che condanna la persona che ami a essere identificata con un pezzo di carne destinato a deteriorarsi, ammalarsi e morire.
A meno che tu non faccia questo sforzo sarai tu stesso a operare come boia della persona che ami.
La persona che ami non è il corpo fisico con cui la identifichi, non è la vittima dell’illusione perversa che domina ogni aspetto di questo strano mondo.
La persona che ami è la persona più bella del mondo, in ogni circostanza, indiscutibilmente. La persona che ami inoltre non ti lascia mai, è sempre con te.
La persona che ami rappresenta tutte le persone possibili, con ogni possibile corpo, incluso il tuo.
Prima di ogni cosa hai da scoprire questo. È l’unica cosa che conta finché sei in questo strano mondo.
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Realizzazione
La nozione che per realizzarsi sia necessario trovare un partner ideale con cui relazionarsi e completarsi pare essere da qualche decennio poco in voga nel mondo occidentale. La credenza prevalente è che ciascuno sia responsabile per la sua realizzazione, per cui si tratta di garantire il più possibile libertà e indipendenza. Ne deriva che pochi sentono l’esigenza d’impegnarsi troppo nelle relazioni, mentre ciò che pare prevalere è l’enfasi sull’autonomia e crescita personale.
Laddove vi sono dei motivi validi per considerare discutibile il modello tradizionale di relazione, la convinzione che ognuno di noi sia responsabile per la propria realizzazione è pure il tratto più indicativo e perverso di una realtà separata. In tale caso questa idea sarebbe il motivo principale per cui seguitiamo a ostinarci a vivere in un mondo fondato su conflitti insanabili. Da un lato aspiriamo all’autonomia, al potere e alla libertà, dall’altro siamo vittime impotenti di una realtà che ha totale dominio su di noi. E quel che ci domina è proprio l’aspirazione allucinata e delirante di conseguire una realizzazione per i fatti nostri.
Ma che razza di realizzazione potremmo mai raggiungere in questa realtà se non quella della nostra radicale impotenza? Guardiamoci attorno! Ogni vita umana è appesa a un filo. Da un momento all’altro un evento atmosferico, un atto criminale, un male incurabile e pure un minuscolo virus potrebbe spazzarci via o condizionare in modo traumatico la nostra vita alla faccia di tutti i nobili propositi di realizzazione individuale. E questa non è una probabilità, qualcosa che se ti comporti bene o raggiungi un alto livello di realizzazione individuale puoi evitare. È una certezza per tutti.
Siamo integralmente dipendenti dagli altri, dall’ambiente, da tutto il mondo che vediamo attorno a noi. Ma non solo, siamo ancora più succubi di un universo infinito, invisibile, di cui seguitiamo a non sapere nulla e che ci ostiniamo a rimuovere dalla nostra coscienza.
La parte di te che anela a vivere momenti di comunione con qualcuno, che soffre per la mancanza di una persona cara o che teme di perderla forse non è affatto un sintomo di debolezza, un malanno che si tratta di estirpare al fine di garantire la tua realizzazione. Forse la più grande sciagura è proprio l’ossessione per questa tua realizzazione personale, ciò che seguita a tenerti incatenato in un mondo pieno di conflitti e morte.
Tensione
Che cos’è quel velo di tensione che di tanto in tanto, oppure in modo incessante, più o meno spesso, percepisci tra te e le persone amate? Da un momento all’altro può pure scatenarsi e diventare profondo dolore e rancore, e anche pura furia o disperazione, tanto che le persone amate possono diventare persone odiate.
Il Sole è in Bilancia e la Luna in Scorpione, e questo accade proprio subito dopo il novilunio. Poco dopo momenti di completa unione e sintonia, divampano i sospetti, gli intrighi, le gelosie e altre emozioni indicibili.
Allora che mai sarà quella sottile sensazione di disagio che senti talvolta con alcune intime persone, che si accumula via via e rischia di divenire da un momento all’altro un’esplosione atomica di rabbia incontrollabile?
E se fosse la nitida consapevolezza che ogni aspetto dei nostri rapporti umani alla fine dei conti si fonda sull’inganno? Se fosse la comprensione che questi rapporti si basano sulla negazione dell’effettiva realtà di cui facciamo parte? Se il rifiuto di questa realtà fosse così radicale da portarci a esistere solo in una dimensione separata e a ostinarci a bloccarci l’un l’altro anche a costo dei dolori più strazianti?
Insomma, se quanto sopra si avvicina in qualche modo allo stato della nostra condizione umana, allora quando senti un po’ di tensione puoi capire da dove viene.
Quella tensione, in apparenza così contraria all’amore e alla pace, ti sta invitando ad aprire gli occhi, a comprendere il vero senso delle tue relazioni. Quella tensione ti mostra il futuro certo di ogni rapporto umano, a meno che tu non scelga di svegliarti, di capire dove sei davvero e soprattutto chi sei e chi siamo.
Innamorati
Cosa succede da una prospettiva multidimensionale quando t’innamori di qualcuno?
Tecnicamente si tratta di una proiezione integrale del piano di quarta o quinta dimensione su quello di terza dimensione. Se non sei consapevole di questo processo sei “fregato”, perché la terza dimensione, quella fisica, esiste in funzione delle dimensioni superiori. Questo significa che se rimani sul piano della proiezione in terza dimensione a un certo punto il tuo innamoramento svanirà o si trasformerà in tragedia, rancore, rabbia e altre emozioni sgradite. Le dimensioni superiori usano la terza dimensione come una realtà usa e getta, in cui manifestare esperienze per poi esaurirle o riprodurle su altri piani.
Lo sappiamo benissimo che tutte le nostre relazioni sul piano fisico sono destinate sempre a concludersi. Nonostante ciò ci ostiniamo a sentirci ingannati e traditi quando terminano, esprimendo anche gli aspetti più deteriori della natura umana in quelle circostanze.
Quindi se sei davvero innamorato di qualcuno la prima cosa da fare è ricordarti che la tua relazione ha le ore contate. Questo significa che nel tempo che ti resta hai da imparare soprattutto a dislocare la proiezione dalla terza dimensione a una dimensione superiore.
La persona che ami è solo una fugace proiezione che a un certo punto si sbriciolerà davanti ai tuoi occhi. Prima che arrivi quel momento occorre che tu sia in grado di vedere chi ami in una realtà di maggiore durata, dove puoi continuare a imparare a vederlo con più pazienza finché ti rendi conto esperienzialmente che è una parte di te.
Certo, teoricamente possiamo capire che gli altri sono parti di noi, ma se ci troviamo bloccati in un corpo fisico è perché ancora non l’abbiamo capito esperienzialmente.
Oggi è luna nuova in Bilancia, per cui Sole e Luna sono uniti nel segno più pertinente alla relazione di coppia. Allora, approfittane. Fai attenzione alle tue proiezioni e riconoscile fino in fondo. Falle ritornare alla realtà cui appartengono prima che la luce si spenga.
Vedere
Caro amico e cara amica, smettila di guardare il mondo e le vicende della tua vita così come appaiono ai tuoi occhi ciechi. Inizia a vedere con gli occhi veri, quelli che ti permettono di riconoscere quanto dimora nell’immenso vuoto che ti attornia.
Gli occhi che guardano ti mostrano un mondo in cui tutto è destinato a morire. Ogni vicenda di amore, ogni stato di felicità e benessere, tutto quello che nasce in questo mondo ha le ore contate. Se non apri i tuoi veri occhi finirà per sempre e quello che rimarrà sarà solo profonda amarezza, rabbia e rancore.
Il mondo che guardi è un luogo di transito in cui la bellezza, l’amore e la gioia fanno solo una fugace apparizione per poi sparire e dimorare per sempre in un altro mondo, quello vero. Non puoi guardare questo mondo, puoi solo vederlo. Inizi a vederlo quando proprio non ne puoi più del mondo che hai guardato finora. Puoi vedere solo quando sei disposto a compiere un atto supremo di volontà. Questo è il massimo atto possibile della tua vita umana.
Unità
Sei qui per fare esperienza dell’unità e lasciare andare l’incubo della separazione e del tempo, niente altro che questo. Tutto il resto sono inutili distrazioni e perdite di tempo.
Quindi, ogni volta che provi un senso di unità e fusione con qualcuno o qualcosa, RALLEGRATI!
In quel momento hai raggiunto lo scopo di tutta la tua vita, anche se dura solo pochi istanti.
Sì, davvero, cara amica e caro amico, basta un solo istante di unità con qualcuno o qualcosa, per avere l’unica esperienza che conta in questo strano mondo dominato dal tempo. In quel momento ti dimentichi di te, non rimane niente di chi eri prima, appunto perché sei Tutto.
Sei qui per innamorarti perdutamente di qualcuno o qualcosa, tanto che appunto facendolo ti perdi. Fondendoti con l’altro, non trovi più né te nell’altro, ma solo questa fusione, in cui tutto è mescolato insieme.
Quando questo accade diventi piuttosto inutile per questo strano mondo. Puoi sembrare piuttosto ebete e stordito. Senti che puoi restare giorni, mesi e pure per tutta l’eternità a contemplare il tuo amato, a dimenticare chi eri prima, a non capire più alcuna differenza tra soggetto e oggetto. Puoi restarci giorni, mesi e pure per tutta l’eternità perché il tempo non t’interessa più, il tempo si è fermato.
Allora diventi proprio inutile per questo mondo. Perdi ogni interesse per farti valere, competere, affermarti, produrre, lottare, sviluppare una spiccata individualità, autonomia, indipendenza. Eppure in quel momento, senza nemmeno avvedertene, diventi pure forse quanto di più utile ci possa essere in questo mondo…