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With a Little Help from our Friends

Gennaio 22, 2024 by Franco

(see English below)

“In verità dare e ricevere sono una cosa sola” (UCIM, L108)

L’Institutum Provisorium (istituto provvisorio), il nostro centro olistico di spiritualità multidimensionale,  ha raggiunto il suo culmine storico di coerenza poiché si trova da qualche mese in uno stato di provvisorietà materiale senza precedenti. Sebbene ci eravamo a lungo addestrati per una tale evenienza, riconosciamo di essere piuttosto impreparati nel fronteggiare la situazione. Scrivo ciò con disagio, perché siamo sempre riusciti a risolvere da soli i momenti critici, trovandoci ogni volta in condizione di offrire aiuto a chi ne aveva bisogno. Ora realisticamente non possiamo fare a meno di chiedere aiuto. Allo stesso tempo, mai come ora, siamo colmi di fiducia ed entusiasmo riguardo alla nostra causa, quindi nelle condizioni migliori per portarla avanti con efficacia e fornire aiuto.
Molte organizzazioni che operano sul sentiero di consapevolezza olistica sperimentano da alcuni anni gravi impedimenti materiali. Siamo coscienti che uno stato di emergenza e malessere a livello ordinario, occulta uno stato di abbondanza e benessere ad altri livelli, così come del fatto che maggiori sono le difficoltà, più paradossalmente siamo in grado di essere utili agli altri se seguitiamo a operare secondo la nostra vera chiamata.
Questo istituto da alcuni mesi si trova in una situazione di molteplici difficoltà, tra cui l’impossibilità di continuare a usare la nostra sede operativa. Insieme ad altri gravi danni collaterali sul piano economico e logistico, ciò ci ha inferto un duro colpo in uno scenario già piuttosto critico in cui eravamo riusciti a portare avanti il nostro lavoro a costo di notevoli sacrifici.
L’essenza del nostro lavoro si fonda sulla convinzione che ogni aspetto dell’esistenza sia interconnesso, per cui trasformandoci e aiutando gli altri a farlo, possiamo risvegliarci nella nostra vera natura. Ciò significa che le nostre azioni e pensieri quotidiani hanno effetti sulle vite di tutti. Nell’oscuro scenario mondiale degli ultimi anni, il processo di trasformazione appare talvolta piuttosto sconsolante. Il lato luminoso è che la nostra vera natura è resiliente, con la capacità di riprendersi, rialzarsi e ricominciare. Nessuno può colpire duro come fa la vita umana, tuttavia qui non è importante come colpisci, quel che conta è come sai resistere ai colpi, per cui se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti. Se in certi momenti non è possibile alzarsi da soli, si tratta di chiedere aiuto.
Credo che uno dei modi migliori per rialzarsi sia restare fedele ai propri valori. Nulla può trasformarsi in mancanza di un fermo impegno a promuovere la luce. Un passo confortante in Un corso in miracoli recita che un pieno impegno verso la luce è alla portata di tutti, mentre un impegno totale verso l’oscurità è impossibile. “Non è mai vissuto nessuno che non abbia fatto esperienza di un po’ di luce, per cui nessuno è in grado di negare totalmente la verità, anche se pensa di poterlo fare”. La verità indubbiamente trionferà. Nel frattempo occorre rafforzare la fermezza nella sua ricerca, senza indugi, perché ogni ulteriore ritardo è produrrà solo ulteriore sofferenza.
In gravi momenti, come questo, suona bene il proverbio “aiutati che Dio ti aiuta”, ossia trovare la capacità di aiutare se stessi, che comporta anche avere l’onestà e l’umiltà di chiedere aiuto agli altri quando non riusciamo ad aiutarci da soli. Ma prima di tutto ciò che conta per noi è essere utili e aiutare, perché questo è ciò che motiva la nostra esistenza. Quindi la prima domanda che ti rivolgiamo è “C’è qualcosa che possiamo fare per renderci utili nei tuoi o altrui riguardi?”, la seconda domanda è “Puoi aiutarci per consentire di continuare ad aiutare?”

Per informazioni sulla nostra associazione clicca qui.

Se ritieni che il nostro lavoro sia valido e intendi sostenerlo, puoi contribuire come segue:
1.) Facendoci sapere se hai bisogno di aiuto e se possiamo esserti utili mediante il nostro lavoro e le nostre risorse.
2.) Facendo una donazione al nostro Istituto (ogni donazione di qualunque quantità è accettata con massima gratitudine).

3.) Usufruendo dei nostri servizi di consultazioni individuali, sessioni di gruppo, training di formazione e corsi online, e partecipando a nostri prossimi seminari e ritiri in presenza.
4.) Acquistando corsi audio, pubblicazioni (https://astrosciamanesimo.org/store/libri/) o abbonandoti al nostro podcast (https://astrosciamanesimo.org/corsi-e-ritiri-online/) contenente le registrazioni di centinaia di corsi e seminari, e di quattro nuovi eventi ogni mese.
5.) Organizzando un seminario nella tua località, o fornirci contatti e riferimenti di luoghi in cui possiamo tenere seminari.
6.) Fornendoci contatti e riferimenti di strutture, comunità, locali o luoghi dotati di sala e alloggi che possiamo usare come sedi operative in cui tenere seminari e attività residenziali, al cui interno o nelle vicinanze risiedere temporaneamente o stabilmente.

7.) Acquistando oggetti sacri, strumenti musicali, costumi rituali, materiali vari e libri in liquidazione della nostra biblioteca di più di 7000 volumi. Vedi i seguenti link su Facebook (per accedere occorre essere tra gli amici FB di Franco Santoro) per alcuni libri in italiano https://www.facebook.com/media/set?set=a.10228348614654926&type=3, per libri in inglese vedi https://www.facebook.com/media/set?set=a.10228348767018735&type=3, per oggetti vari vedi https://www.facebook.com/media/set?set=a.10217383528534626&type=3 Solo pochi articoli sono elencati in questi cataloghi, per cui se necessiti di qualcosa in particolare contattami.
8.) Solo se sei al momento in grado di farlo, saldando anche solo parzialmente eventuali debiti nei nostri riguardi, qualora tu abbia ritardato o dimenticato di versare le quote di alcuni nostri servizi o abbia ricevuto prestiti da parte nostra in momenti in cui ti trovavi in difficoltà.
9.) Ricordandoci di tanto in tanto nelle tue preghiere o pratiche di guarigione.
10.) Contattandoci direttamente per qualunque suggerimento, proposta, assistenza, intuizione tu possa offrirci, così come se possiamo esserti utili in qualche modo.
Per contributi e/o informazioni ti prego di contattarci possibilmente tramite e-mail a info@astroshamanism.org.

“To give and to receive are one in truth” (ACIM, L108)

The Institutum Provisorium (Provisional Institute) has reached its historical peak of coherence since for a few months we have found ourselves in the highest level of provisionality experienced so far. Although we had long prepared ourselves for such an eventuality, I openly admit that we are having a hard time. I write this with some uneasiness, because the institute has always found a way to solve its problems on its own, finding itself every time able to offer help to those who needed it. Now realistically I can’t help but ask for help. At the same time, more than ever, we are full of confidence and enthusiasm about our cause, and therefore in the best conditions to effectively carry it forward and provide help.
In this world, many organizations working on the path of multidimensional awareness have been experiencing serious impediments for some years. At the same time, we are aware that a state of emergency and malaise at an ordinary level is the smokescreen of a state of abundance and well-being at other levels. Paradoxically, the more we have material difficulties, the more we can be useful to others if we continue to respond to our true calling. This can happen, however, if we are transparent about the difficulties we encounter and allow others to help us, also allowing them to be helpful according to their calling.
For some months this institute has found itself in multiple pragmatic difficulties. One of these concerns the deprivation of our operational headquarters and the consequent impossibility of carrying out our activities. Together with other serious economic and social collateral damage, this has given us a hard logistical and financial blow. This occurred in the context of an already rather critical scenario, in which we managed to carry on our work, albeit at the cost of considerable sacrifices.
The essence of our work is based on the belief that every aspect of existence is interconnected, so by transforming ourselves and helping others to do the same, we can fully awaken our true nature. This means that our daily actions, as well as our thoughts, affect the lives of everyone around us. In the dark global scenario of recent years, the ongoing transformation may appear rather disheartening. The luminous side is that our true nature is resilient. It can recover, get back up and start again. No one can hit as hard as human life does; therefore, it is not important how you hit, the important thing is to resist the blows. If you end up knocked down here you need to retrieve the strength to get back up. And if is not possible to get up alone, asking for or providing help is vital.
We believe that one of the best ways to get back on your feet in this world is to stay true to one’s values. Nothing can truly transform unless we commit ourselves more and more firmly to promoting light, each time finding new strategies in this regard. A comforting passage in A Course in Miracles, reads that a full commitment to the light is within everyone’s reach, while a total commitment to the darkness is impossible. “No one has ever lived who has not experienced a little light, so no one is able to totally deny the truth, even if he thinks he can.” So, the truth will undoubtedly triumph, but in the meantime what counts is strengthening our search, because any further delay is only destined to produce further suffering.
We intend to be useful and generous in offering our contribution in this world, correcting ourselves every time we miss the mark, operating in the most luminous way both in this and other realities, and helping others to do the same. This means counting on synergistic and divine help that goes far beyond personal capabilities. As the proverb says, “Help Yourself, God Helps You!”, helping oneself requires the honesty and humility to ask others for help if we are unable to do so.
But first of all what matters to us is to be useful and help, because this is what motivates our existence. So the first question we ask you is “Is there anything we can do to make ourselves useful to you or others?”, the second question is “Can you help us to allow us to continue helping?”
For information on the Institute click here.

If you believe our work is valuable and would like to support us, you can contribute as follows:

1.) By letting us know if you need help and if we can help you through our work and resources.
2.) By donating to the Institute (any donation of any quantity is accepted with utmost gratitude).
3.) By using of our services of individual consultations, group sessions, training sessions and online courses, and by participating in our upcoming in-person seminars and retreats.
4.) By purchasing audio courses, publications or subscribing to our podcast containing recordings of hundreds of courses and seminars, and four new events every month.
5.) Organize a seminar for us or provide us with contacts and references of places where we can hold seminars.
6.) Providing us with contacts and references of structures, communities, premises or places that we can use as operational headquarters in which to hold seminars and residential activities, in or near which we can reside temporarily or permanently.
7.) By purchasing sacred objects, musical instruments, ritual costumes, various materials, and books on clearance from our library of more than 7000 volumes. See the following links on FB (in order to access you need to be amongst Franco Santoro’s friends) for books in Italian https://www.facebook.com/media/set?set=a.10228348614654926&type=3, for books in English https://www.facebook.com/media/set?set=a.10228348767018735&type=3, for various objects https://www.facebook.com/media/set?set=a.10217383528534626&type=3 Only a few items are listed in these catalogues, so if you need something, please contact me.
8.) By paying off any debts to us, if you are currently able to do so, if you have delayed or forgotten to pay the fees for some of our services or have received loans from us at times when you were in difficulty.
9.) Remembering us from time to time in your prayers or healing practices.
10.) Contact us directly for any suggestions, proposals, assistance, insights you can offer us, as well as if we can be useful to you in any way.
For contributions and/or information please contact us by email at info@astroshamanism.org

Realtà omologata e CUA

Dicembre 23, 2020 by admin

22 gennaio 2018

La realtà omologata, il mondo che voi vedete in terza dimensione, è stato fatto allo stesso modo della realtà alternativa che avete cominciato a creare insieme. Poiché la realtà omologata, che nel gergo dell’Ordine Provvisorio si chiama Configurazione Umana (o Universale) Arbitraria (CUA), fu creata molti millenni or sono, ne risulta che è assai articolata, complessa e raffinata, laddove la realtà alternativa, che chiamiamo Configurazione Umana (o Universale) Intenzionale (CUI), per ora consiste solo in un Cerchio con un Centro.

Il CUA appare esistere fuori, seppure dimori essenzialmente dentro di voi. Il CUA non è stato creato nella sfera fisica o emotiva, bensì in quella mentale. Ciascuno dei vostri pensieri contribuisce a creare e sostenere il CUA. Ne consegue che si tratta di operare sui vostri pensieri, se decidete di dare forma a una realtà alternativa, un mondo fondato su un’intenzione cosciente, un CUI.

Il mondo che vedete, il CUA, è la conseguenza di pensieri di separazione, competizione e attacco. Ogni aspetto della realtà omologata è una rappresentazione scenica di questi pensieri e dell’immaginazione che ne deriva. Il CUA è il prodotto dell’immaginazione e della fantasia o, più propriamente, è il frutto di un’allucinazione e stato di trance collettivo. Un’esigua minoranza lo esperisce come simulazione, laddove quasi tutti lo vivono autisticamente come unica ed effettiva realtà.

La vostra effettiva natura e coscienza non è intrappolata nel CUA, laddove l’individualità con cui vi identificate e la sua manifestazione per eccellenza, il corpo fisico e separato, lo sono totalmente. Esse sono il CUA stesso…

 

 

Virus

Dicembre 23, 2020 by admin

La tendenza più diffusa tra noi esseri umani è quella di incolpare sempre altri nostri simili per tutto ciò che di spiacevole accade nel mondo
Sono sempre gli esseri umani ad essere colpevoli, mentre la terra, la natura, gli animali, le piante, e ovviamente Dio, sono tutti candidi e innocenti.
Questa tendenza a ritenerci responsabii per tutto ciò che di marcio succede nella vita è talmente forte che anche quando a provocare morte e dolore sono terremoti, tsunami e altri disastri naturali siamo tentati a dare la colpa a noi stessi, ai nostri peccati o a qualche essere umano che si è comportato male.
Ma ci imbarazza davvero così tanto dichiararci, almeno una volta, totalmente innocenti?

Buona salute

Dicembre 3, 2020 by admin

In un mondo in cui è inevitabile ammalarsi e morire che senso può mai avere essere in buona salute?

Per esempio, il mio corpo umano oggi è in buone condizioni. Ho fatto le analisi ed è tutto a posto.

Oggi ci sono 7.829.541.130 corpi umani viventi nel mondo, di cui 847.958.150 corpi sono ammalati o in pessime condizioni, mentre 156.600 muoiono.

Ogni giorno si celebra la lotteria dei viventi, dei morti e degli ammalati. L’unica cosa certa è che ognuno dei 7.829.541.130 corpi umani oggi viventi a un certo punto morirà. Nella maggioranza dei casi si ammalerà pure, soffrendo ed entrando in qualche forma di atroce e prolungata agonia.

Quindi, che cavolo può mai significare il fatto che il mio corpo fisico sia in buona salute oggi?

Che almeno per oggi l’ho scampata per cui mi posso godere la vita, mentre attorno a me seguita la strage e l’agonia incessante?

A cosa mi serve stare bene oggi, mentre tanti altri stanno male e quando domani, o in qualunque altro momento futuro, talvolta senza alcun preavviso, io stesso potrei stare male e pure morire, nonché perdere il rapporto con tutto ciò che in questo mondo mi è caro?

L’unica utilità di essere in un corpo umano in buona salute oggi consiste per me nell’impegnarmi con ogni mia forza a trovare un corpo e un mondo alternativo, sia per me sia per tutti i miei cari, inclusa l’intera umanità.

 

Libertà d’immaginare

Dicembre 2, 2020 by admin

Non conosco nessun altro cristianesimo e nessun altro Vangelo se non la libertà sia del corpo che della mente di esercitare le Divine Arti dell’Immaginazione: l’immaginazione, il mondo reale ed eterno di cui questo Universo Vegetale è solo una debole ombra, e in cui vivremo nei nostri Corpi Eterni o Immaginativi, quando questi Corpi Mortali Vegetali non saranno più (William Blake)[1].

Non permettere a niente e a nessuno di privarti della tua capacità e libertà d’immaginare!

Stai in guardia da coloro che ti dicono che devi affrontare la realtà, prenderti le tue responsabilità e lasciare perdere le fantasie.

Quando ti viene detto “devi accettare la realtà” quel che sta accadendo in effetti è che qualcuno vuole farti passare per realtà le sue fantasie imponendoti di accettarle.

La realtà che vediamo e subiamo prima di diventare “reale” è stata immaginata da qualcuno.

Questo mondo è diventato l’unica realtà come conseguenza della sua accettazione assoluta e forzata. Di per sé è un mondo motivato da una natura predatoria, monopolistica, intollerante verso ogni altra realtà. Dato il suo carattere, non possiamo esimerci dall’esserne condizionati e trattenuti.

Ogni nostra velleità di creare qualcosa di nuovo e alternativo è tenacemente frustrata dal monopolio della realtà ordinaria. Il tuo potere sta tuttavia nel rifiutare di accettare questa realtà come la sola realtà, rivendicando il diritto di accesso al libero mercato delle realtà. Per fare ciò occorre che ti riappropri dell’uso cosciente dell’immaginazione.

Quando non siamo più capaci d’immaginare consapevolmente questo è il sintomo che siamo diventati delle macchine. Possiamo essere schiavi assuefatti, ignari della nostra cattività, ridotti allo stato di automi, o schiavi ribelli, che non hanno perso la loro aspirazione alla libertà. La nostra via verso la libertà è l’immaginazione.

Quando collettivamente come esseri umani decideremo di non accettare più questa realtà separata, di ammutinarci e d’immaginare una nuova realtà, allora saremo i protagonisti dell’immaginazione e non più le sue vittime.

Nulla può costringerti ad accettare questa realtà!

Al contrario hai tutto il diritto di ribellarti se non ti piace. Ti hanno fatto credere che questa realtà è la volontà di Dio, perché questo era il solo modo in cui l’avresti potuta accettare. Se ci rifletti bene, quando approvi l’idea di un Creatore amorevole di questo mondo, con tutte le contraddizioni e assurdità che essa comporta, allora puoi permetterti d’immaginare e credere qualunque cosa. Su questo punto Un corso in miracoli è piuttosto trasparente:

Con questa percezione dell’universo come se fosse stato creato da Dio, sarebbe impossibile pensare che lui sia amorevole. Poiché chi ha decretato che tutte le cose muoiano, finendo in polvere, delusione e disperazione, non può che essere temuto. Egli tiene la tua minuscola vita appesa a un filo, pronto a spezzarlo senza rincrescimento o dispiacere, forse oggi stesso. O, anche se aspetta, la fine tuttavia è certa. Chi ama un tale dio non conosce l’amore, perché ha negato che la vita è reale. La morte è diventata il simbolo della vita. Il suo mondo è adesso un campo di battaglia, ove regna la contraddizione e gli opposti si fanno una guerra infinita (UCIM, M-27.2).

Non lasciarti ingannare da un mondo in cui il dolore e la morte sono giustificate come volontà divina. Diffida delle realtà che ti impongono di essere accettate e credute. Puoi subire la loro prepotenza, il potere che hanno su di te nella follia del mondo che hanno creato, ma non cedere il potere che possiedi nell’effettiva realtà.

Mantieni la tua capacità di dire no a ciò che non comprendi e che ritieni sbagliato. Non permettere che la tua immaginazione sia invasa.

Il motivo per cui questa realtà separata continua a esistere è dovuto alla nostra accettazione e obbedienza cieca. Siamo noi che l’alimentiamo, che gli diamo spazio.

Senza la nostra complicità questa realtà cesserebbe di esistere.

Solo quando saremo in grado di proclamare e attualizzare uno sciopero generale, un’astensione dal lavoro e dalle nascite, capiremo chi ha immaginato questa realtà. A quel punto verrà fuori per negoziare e lo vedremo finalmente in faccia. Prima di allora non accadrà mai nulla di nuovo qui, ma nel frattempo può aver luogo nella tua immaginazione luminosa… e se seguiti con ostinazione, alla fine quell’immaginazione diventerà la tua realtà.

Tratto da: La realtà superna: immaginazione, desideri e sogni, di Franco Santoro, Institutum Provisorium, 2020.

[1] William Blake, “Jerusalem”, The Selected Poems of William Blake, Hertfordshire, Wordsworth, 1994, p. 352, TdA, vers. orig. “I know of no other Christianity and of no other Gospel than the liberty both of body and mind to exercise the Divine Arts of Imagination: Imagination, the real & eternal World of which this Vegetable Universe is but a faint shadow, and in which we shall live in our Eternal or Imaginative Bodies, when these Vegetable Mortal Bodies are no more”.

Risveglio

Dicembre 1, 2020 by admin

Provi confusione o ti senti in conflitto?
E che altro potresti provare e sentire in un mondo che incessantemente ti mostra l’opposto di ciò che sei nell’intimità più profonda? Un mondo di specchi perversi che costantemente reprime l’unità e l’amore della tua vera realtà per proiettarla al di fuori frammentata in tanti pezzi separati e in conflitto tra loro?
Seguiterai a vivere nel conflitto, nella lotta, nell’alternanza tra piacere e dolore, amore e odio, fino a quando non decidi fermamente di dissolvere gli incubi di separazione di questo mondo e svegliarti.
Il processo di risveglio richiede tempo ed è questa l’unica funzione del tempo, quella di essere usato per risvegliarti, per capire chi sei veramente, per aprirti alla Luce. Sei qui solo per questo, laddove tutto il resto serve unicamente per tenerti intrappolato in un sogno di miseria e morte.
Buon Avvento!

Statuto Associazione Culturale Institutum Provisorium

Novembre 19, 2020 by admin

STATUTO Associazione Culturale Institutum Provisorium

 

ART. 1 – (Denominazione e sede)

 

E’ costituita, nel rispetto dell’art. 36 e sgg. del Codice Civile l’associazione denominata:

“Associazione Culturale Institutum Provisorium” con sede in Piazza La Veneta 20°, 40138 Bologna-

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

 

ART. 2 – (Finalità)

 

L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale, con esclusione dell’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale; deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale ai sensi dell’art. 87, comma 1, lett. C del DPR 917 del 22/12/1986.

L’Associazione ha finalità olistiche, culturali, sociali, civili, antropologiche e spirituali. Il suo intento è operare come forza di servizio e ispirazione per espandere la consapevolezza planetaria, fornire supporto a individui, gruppi e comunità nel discernimento, riconoscimento ed espressione dei loro talenti a beneficio dell’umanità e l’ambiente. L’Associazione promuove il miglioramento delle relazioni umane, la risoluzione dei conflitti, il dialogo, la tolleranza, il multiculturalismo, l’equilibrio tra tradizione e innovazione, l’esplorazione e la conoscenza dei misteri dell’esistenza. L’Associazione si propone di favorire la ricerca, lo studio, la sperimentazione, la pratica e la divulgazione, attraverso una varietà di discipline, strategie e strumenti educativi dell’occidente e oriente, con particolare riguardo alla spiritualità olistica e multidimensionale, lo sciamanesimo, le tradizioni religiose esoteriche occidentali e orientali, le pratiche di meditazione, l’arte e il teatro sacro, il lavoro energetico sulla mente e il corpo, il counselling, le costellazioni familiari sistemiche, Un corso in miracoli; l’astrologia esperienziale e i tarocchi, la metagenealogia. L’associazione stabilisce rapporti di collaborazione con le associazioni dello stesso settore e con operatori olistici in genere; organizza viaggi di ricerca; promuove ritiri, seminari, corsi e eventi in Italia e all’estero; offre insegnamenti e consultazioni online e a distanza; si propone come luogo d’incontro, celebrazione e aggregazione. Tutte le attività citate non costituiscono alternativa alle terapie mediche convenzionali e non intendono interferire con terapie o pareri medici convenzionali. Tutte le attività sopra elencate sono destinate a gruppi di bambini, ragazzi, adulti ed anziani, anche diversamente abili. Le attività dell’Associazione possono essere realizzate in diversi ambiti: centri olistici, associazioni, aziende, scuola, doposcuola, centri estivi, ludoteche, biblioteche, centri sociali, bar e palestre. Essa può, inoltre, svolgere in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali attività commerciali e/o professionali, anche con riferimento al settore dell’editoria multimediale, nei limiti delle leggi vigenti, della diffusione a mezzo world wide web. L’Associazione organizza e rappresenta manifestazioni culturali, spettacoli di danza, teatrali e musicali, rassegne, rituali, ritiri spirituali, pellegrinaggi, seminari, convegni, mostre d’arte e fotografia, di animazione e cinematografici, in spazi e presso enti pubblici e privati, all’aperto o al coperto, di persona, per corrispondenza e online; crea e diffonde libri, materiali didattici, riviste, opuscoli, prontuari, vademecum ed ogni tipo di pubblicazione connessa alle attività svolte; organizza convegni, eventi, manifestazioni ed attività a sfondo sociale a favore di famiglie e ceti meno abbienti e di persone diversamente abili, autonomamente o in collaborazione con altri enti aventi finalità similari. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà, inoltre, aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale. Promuovere, organizzare e gestire iniziative di servizi, attività culturali, ricreative e ludiche atte a soddisfare le esigenze dei soci, anche organizzando un servizio interno di somministrazione di bevande ed alimenti in favore dei soci e di aderenti ad altre associazioni che appartengano alle stesse organizzazioni nazionali di riferimento, al fine di costituire uno spazio di libero incontro e di occasioni di confronto interpersonali.

 

ART. 3 – (Associati)

 

Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividano gli scopi e che accettino il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.

Il diniego sull’ammissione di nuovi associati va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.

Sono previste 3 categorie di associati:

ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea in € 200,00;

sostenitori: sono coloro che erogano contribuzioni volontarie straordinarie e non hanno diritto di voto in assemblea. Dette contribuzioni volontarie possono avvenire sia in denaro che in natura secondo il principio “affectio vel benevolentiae causa”, apportando in associazione la propria opera in base alle proprie competenze e predisposizioni;

benemeriti: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione.

L’ammissione ad associato è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

L’associazione prevede l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non rivalutabilità della stessa.

 

ART. 4 – (Diritti e doveri degli associati)

 

Gli associati hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.

Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.

Gli associati devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

 

ART. 5 – (Recesso ed esclusione dell’associato)

 

L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo

L’Associato che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.

L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

 

ART. 6 – (Organi sociali)

 

Gli organi dell’associazione sono:

  • Assemblea degli associati,
  • Consiglio direttivo,
  •  

Tutte le cariche associative sono assunte a titolo gratuito.

 

ART. 7 – (Assemblea)

 

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati.

E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

 

ART. 8 – (Compiti dell’Assemblea)

 

L’assemblea deve:

  • approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo;
  • fissare l’importo della quota sociale annuale;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approvare l’eventuale regolamento interno;
  • deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione degli associati;
  • eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

 

ART. 9 – (Validità Assemblee)

 

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone.

L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 3/4 degli associati e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

 

ART. 10 – (Verbalizzazione)

 

           Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.

Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

 

ART. 11 – (Consiglio direttivo)

 

Il consiglio direttivo è composto da numero tre membri eletti dall’assemblea tra i propri

componenti.

Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il consiglio direttivo fosse composto da soli tre membri, è validamente costituito quando sono presenti tutti. Esso delibera a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.

Il consiglio direttivo dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti per un numero illimitato di mandati.

ART. 12 – (Presidente)

 

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

 

ART. 13 – (Risorse economiche)

 

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  1. quote e contributi degli associati;
  2. contributi di privati,
  3. eredità, donazioni e legati;
  4. altre entrate compatibili con la normativa in materia

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ente, in favore di amministratori, associati, partecipanti, lavoratori o collaboratori e in generale a terzi, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, ovvero siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente.

L’associazione ha l’obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale di solidarietà sociale.

 

ART. 14 – (Rendiconto economico-finanziario)

 

Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

 

ART. 15 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

 

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9.

L’associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente non commerciale in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altro ente non commerciale che svolga un’analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 16 – (Disposizioni finali)

 

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

 

Firmato:

 (Presidente)                           ____________________________                

(Vice-Presidente)                    ____________________________

(Tesoriere)                              ____________________________

 

 

 

Confinamento

Novembre 14, 2020 by admin

Il mondo che vedi, così come tutte le persone care che in esse dimorano, sono le precarie proiezioni di mondi paralleli di cui ti sei dimenticato.
L’unica effettiva pandemia globale, decisamente fatale per tutti, consiste proprio in questa incessante proiezione che porta a espellerci e frammentarci in un mondo fondato sulla separazione.
Ogni corpo che vedi in questo mondo soffre di una malattia incurabile ed è destinato inevitabilmente alla sofferenza e alla morte. L’umanità vive esclusivamente con lo scopo di prolungare questo isolamento incessante e l’illusione di una vita fondata sulla falsità e l’inganno riguardo chi veramente siamo. Questo mondo è in uno stato d’isolamento e lockdown permanente.
Chiedo scusa per queste considerazioni in apparenza piuttosto macabre, ma che altro si può fare allorché Sole e Luna si congiungono in Scorpione? Peccato, che la luminosità di tali considerazioni sia accessibile solo a pochi individui, per lo più emarginati e dissennati.
Tuttavia ricorda bene che nello spazio più buio in cui ti puoi trovare, nell’isolamento più devastante, risiede una verità inconfutabile. Allorché metti a tacere la trita propaganda di questo mondo separato, coglierai un silenzio sublime che ti confronta con ciò che ti è stato sempre impedito di comprendere. E in quel momento tutto sarà chiaro. Sappi che questo ti è successo già tante volte, eppure hai seguitato a dimenticarlo. Quante volte deve accadere per far sì che tu te ne ricorda per sempre? Non so.
Buona luna nuova!

 

 

Il Tocco Superno

Novembre 12, 2020 by admin

IL TOCCO SUPERNO: La via della sensualità multidimensionale, di Franco Santoro, Institutum Provisorium, 2020.

Da una prospettiva multidimensionale la sensualità e il contatto fisico sono la rappresentazione simbolica del rapporto che pervade ogni aspetto dell’esistenza. Molti individui sensibili dimorano sulla soglia di questa interazione, proprio nel punto dove le polarità s’incontrano, tra visibile e invisibile, pieno e vuoto, vita e morte. Che ne siamo consapevoli o meno, essi sono intimamente legati all’essenza dell’esistenza, veicolano l’energia e la rendono disponibile per sostenere la rete della vita. Ciò implica la guarigione della frammentazione dell’anima, risultato dell’azione di sistemi di credenze basati sulla separazione e causa di tutte le paure esistenti nelle società umane. Coloro che sono consapevoli di questo processo operano a un livello olistico o archetipico, opposto a quello personale e separato tipico della maggior parte delle persone.
Secondo una prospettiva multidimensionale le passioni, gli innamoramenti, i drammi e ogni accadimento della vita di relazione, così come la percepiamo nella realtà ordinaria, sono solo un minimo frammento di quanto esiste a un livello più ampio di coscienza. La percezione ordinaria dei nostri rapporti fisici può essere definita come una forma di autismo cronico, la conseguenza degli effetti allucinogeni di una realtà separata che ci ostiniamo da tempi ancestrali a considerare come l’unica possibile. Due o più individui coinvolti in una relazione fisica di qualunque natura si relazionano, da una prospettiva multidimensionale, a una rete infinita che comprende universi paralleli, realtà invisibili e visibili di ogni grado. Queste energie sono intimamente coinvolte nelle nostre relazioni anche se non siamo disposti a riconoscerle. Finché rimaniamo ancorati a una percezione separata continueremo a mettere in scena ciclicamente gli stessi copioni.
Per uscire dai nostri drammi umani occorre che siamo aperti a esplorare la natura multidimensionale dei nostri sensi fisici e ad avere un’esperienza diretta di quel che accade oltre i limiti del paradigma umano. Questa è la funzione specifica del Tocco Superno, un metodo di guarigione spirituale finalizzato al rilascio della percezione separata dell’esistenza e al recupero della nostra sensualità multidimensionale. In questo testo sono raccolti alcuni estratti da seminari tenuti dall’Autore sull’argomento a partire dall’inizio del millennio. La prima parte del libro delinea la visione che anima il Tocco, mentre la seconda tratta gli aspetti tecnici e descrive una serie di pratiche.

IL TOCCO SUPERNO: La via della sensualità multidimensionale, di Franco Santoro, Institutum Provisorium, 2020.

Euro 20, clicca qui per ordinare il libro in formato cartaceo.

Per l’e-book clicca qui.

Quel che rimane

Novembre 6, 2020 by admin

Tutto quello che vedi a un certo punto non ci sarà più.
Non ci saranno pure le persone e i luoghi più cari.
Ogni volta che quanto ti è caro se ne va provi molto dolore.
Qualcosa tuttavia resta sempre anche quando se ne vanno tutti.
Alla fine dei conti ogni sofferenza deriva dal non volere riconoscere ciò che rimane.
Quel che rimane è l’unica cosa reale, in vero l’unica speranza per questo strano mondo, anche quando ciò che rimane sembra voler uccidere questo strano mondo.

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