Da una prospettiva multidimensionale la persona che ami è indiscutibilmente la persona più bella del mondo.
Da una prospettiva multidimensionale l’aspetto fisico della persona che ami è una pura illusione adattata alla devastante illusorietà della consapevolezza umana.
Una volta che hai riconosciuto la persona che ami, tramite il suo aspetto fisico decisamente illusorio, si tratta poi d’iniziare il lungo lavoro inteso a scoprire chi stai amando davvero.
Questo è un grande mistero perché ancora non hai proprio alcuna idea riguardo la natura effettiva della persona che ami. E non la capirai mai se seguiti a fare confronti tra questa persona e altre persone che incontri o hai incontrato nella vita.
Nel mondo ci sono tante persone, alcune forse più belle o più brutte della persona che ami. Ma il loro aspetto fisico è sempre una pura illusione adattata alla devastante illusorietà della consapevolezza umana.
La persona che ami, quando l’ami davvero, rappresenta tutte le persone possibili. Quando comprendi questo allora cessi di fare paragoni e il tuo scopo diventa quello di liberare la persona che ami dall’identificazione con il corpo fisico con cui la percepisci.
Questa è la più grande sfida dell’amore umano, che seguita a essere persa perpetuando così la misera condizione di questo strano mondo.
Se vuoi capire chi è davvero la persona che ami occorre che tu faccia uno sforzo incessante per uscire dall’allucinazione umana che condanna la persona che ami a essere identificata con un pezzo di carne destinato a deteriorarsi, ammalarsi e morire.
A meno che tu non faccia questo sforzo sarai tu stesso a operare come boia della persona che ami.
La persona che ami non è il corpo fisico con cui la identifichi, non è la vittima dell’illusione perversa che domina ogni aspetto di questo strano mondo.
La persona che ami è la persona più bella del mondo, in ogni circostanza, indiscutibilmente. La persona che ami inoltre non ti lascia mai, è sempre con te.
La persona che ami rappresenta tutte le persone possibili, con ogni possibile corpo, incluso il tuo.
Prima di ogni cosa hai da scoprire questo. È l’unica cosa che conta finché sei in questo strano mondo.
Innamorati
Cosa succede da una prospettiva multidimensionale quando t’innamori di qualcuno?
Tecnicamente si tratta di una proiezione integrale del piano di quarta o quinta dimensione su quello di terza dimensione. Se non sei consapevole di questo processo sei “fregato”, perché la terza dimensione, quella fisica, esiste in funzione delle dimensioni superiori. Questo significa che se rimani sul piano della proiezione in terza dimensione a un certo punto il tuo innamoramento svanirà o si trasformerà in tragedia, rancore, rabbia e altre emozioni sgradite. Le dimensioni superiori usano la terza dimensione come una realtà usa e getta, in cui manifestare esperienze per poi esaurirle o riprodurle su altri piani.
Lo sappiamo benissimo che tutte le nostre relazioni sul piano fisico sono destinate sempre a concludersi. Nonostante ciò ci ostiniamo a sentirci ingannati e traditi quando terminano, esprimendo anche gli aspetti più deteriori della natura umana in quelle circostanze.
Quindi se sei davvero innamorato di qualcuno la prima cosa da fare è ricordarti che la tua relazione ha le ore contate. Questo significa che nel tempo che ti resta hai da imparare soprattutto a dislocare la proiezione dalla terza dimensione a una dimensione superiore.
La persona che ami è solo una fugace proiezione che a un certo punto si sbriciolerà davanti ai tuoi occhi. Prima che arrivi quel momento occorre che tu sia in grado di vedere chi ami in una realtà di maggiore durata, dove puoi continuare a imparare a vederlo con più pazienza finché ti rendi conto esperienzialmente che è una parte di te.
Certo, teoricamente possiamo capire che gli altri sono parti di noi, ma se ci troviamo bloccati in un corpo fisico è perché ancora non l’abbiamo capito esperienzialmente.
Oggi è luna nuova in Bilancia, per cui Sole e Luna sono uniti nel segno più pertinente alla relazione di coppia. Allora, approfittane. Fai attenzione alle tue proiezioni e riconoscile fino in fondo. Falle ritornare alla realtà cui appartengono prima che la luce si spenga.
Amore autunnale
Ci sono tanti tipi di amore, uno per ogni stagione, alcuni piuttosto ovvi e sbandierati, come quelli primaverili ed estivi, altri più riservati, vissuti al riparo dal freddo, magari tra le coperte, ma altrettanto popolari, come quelli invernali. Probabilmente tra tutti gli amori quello più fuori stagione è l’amore autunnale.
Ma che razza di amore può essere quello che si sviluppa in autunno, proprio in pieno tramonto e crepuscolo? Un amore con un pressante sentore di morte, un amore che comincia al contrario, un amore che inizia dalla fine?
Eppure l’amore autunnale da una prospettiva multidimensionale è quello più sublime perché già conosce il suo destino e quindi punta subito dritto all’anima. L’amore in autunno inizia dapprima con un’esperienza di gioia e passione immane, sull’onda dei pochi restanti giorni di luce e calore, consumati generosamente fino all’ultimo respiro. Ma in questa intensità quello che fa la differenza è la piena consapevolezza che presto il buio e il freddo prevarranno. Attorno gli alberi perdono le foglie e tutto diventa sempre più spoglio, mostrando quanto è stato a lungo occultato.
Un amore autunnale è un idillio tra anime che hanno deciso d’incontrarsi proprio sulla soglia tra illusione e realtà, nell’anticamera tra separazione e unità. Non è un amore popolare perché confronta subito con quanto più causa disagio nella coscienza umana, ma lo fa indubbiamente con tanto amore.
L’amore autunnale è quello ribelle e coraggioso per eccellenza, che proprio non ce la fa a ignorare la conclusione inevitabile di ogni rapporto terreno. L’amore in autunno ha inizio proprio dalla fine. Un amore che comincia dalla fine, oltre che essere onesto, non teme nulla. Abbraccia sia la morte sia la vita e se le porta con sé oltre la fine, nel luogo in cui tutti andremo.
Ogni tramonto durante l’intero anno è un piccolo amore autunnale, ma ora in questi giorni si celebra il grande amore autunnale. E qui la grande sfida è di darsi appuntamento alla prossima primavera.
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Love, amore, люблю, Liebe
Love, amore, люблю, Liebe…
Si potrebbero scrivere tante parole sulla Luna Nuova in Vergine attualmente in corso e che culminerà alle 13 del 17 settembre, così come ci sono tante parole per dire “amore”.
La Luna Nuova è un momento di amore totale e puro perché due parti (Sole e Luna) sono unite al 100%, tanto da scomparire entrambe.
Quando c’è unità non è più necessario apparire e distinguere una parte dall’altra. Nessuno nemmeno desidera farlo. È così bello essere uniti. Poi Luna e Sole si separano gradualmente fino a essere diametralmente opposti.
Nelle nostre relazioni viviamo regolarmente momenti di unità e altri di allontanamento. Poiché questa storia va avanti dall’inizio dei tempi, quando arriva l’unità già si sa che è provvisoria per cui lascia l’amaro in bocca.
Ma quel che succede, caro amico e cara amica, nel momento di unità è invece un’esperienza incredibile che è proprio il contrario della provvisorietà. Quando sei nell’unità, sei nell’amore fuori dal tempo, ossia nell’eternità.
Quindi allorché vivi un momento di unità, da un lato c’è la sfera del tempo che da quel momento di unità inizia un ciclo in cui si manifesterà poi la separazione, mentre dall’altro c’è la sfera oltre il tempo, dove l’unità dura per l’eternità.
La cosa più importante che puoi fare quando vivi un momento di unità è distinguere tra sfera del tempo ed eternità. Il tempo, il destino ti ha donato un’esperienza di unità. Magari c’è voluto tanto tempo affinché quell’esperienza diventasse disponibile.
Allora a quel punto la tua responsabilità è prenderne atto, e fare qualcosa di creativo a riguardo in modo che quell’esperienza rimanga viva per sempre.
L’arte della luna nuova è quella che permette all’unità dell’amore di manifestarsi e di essere presente sempre, mentre il tempo seguita a fare il suo lavoro.
Perché il mio partner mi fa regali orribili? Una lettura astrosciamanica del conflitto di coppia
(articolo di Giorgia Valenti)
Il ciclo lunare della Bilancia è una preziosa occasione per affrontare una tematica essenziale per tutti noi, quella della relazione di coppia.
Voglio farlo prendendo come spunto una situazione particolare ma molto diffusa: ricevere regali veramente brutti dal proprio partner o dalla propria partner.
Mi riferisco a quelle situazioni in cui non riesci proprio a formulare un’ipotesi sensata sul misterioso motivo che abbia indotto il tuo partner a farti un regalo al di fuori di qualsivoglia canone estetico.
In particolare, mi riferisco a quelle situazioni in cui questo fatto si ripete puntualmente in tutte le occasioni di celebrazione, ossia quando accade il tuo partner si presenta SEMPRE con qualcosa di davvero orribile, a tuo modo di vedere.
Rientrano in questa categoria anche i casi di persone che, pur cambiando spesso partner o avendone cambiati alcuni, ricevono sempre regali orribili. Mi riferisco quindi a quel tipo di ripetizione di un fatto che sembra sfidare il calcolo delle probabilità.
Perché accade questo? Perché non riesco a ricevere un bel regalo dal mio partner?
Ovviamente questa domanda necessiterebbe di una lunghissima serie di ipotesi; qui mi limito a proporre una chiave di lettura, propriamente astrosciamanica, che riguarda la qualità degli accordi che vengono presi all’interno di ciascun relazione.
Secondo questa prospettiva, alla base di un qualunque tipo di relazione c’è un ACCORDO o più di uno.
Alcuni accordi sono chiari, espliciti e consapevoli. Altri invece sono ACCORDI INCONSCI, ci sono ma non ne siamo consapevoli.
L’accordo conscio esiste nel momento in cui dichiariamo apertamente e chiaramente quello che vogliamo dalla relazione in questione e ciò che ci impegnamo a dare in cambio.
Ad esempio, in una relazione di coppia possiamo prendere un accordo di fedeltà oppure di scambio, come “io cucino e tu lavi piatti”. L’accordo è dichiarato e nel momento in cui una delle due parti disattende il patto concordato, l’altra ha diritto di rimostranza.
L’accordo inconscio ha una natura molto diversa, perché di fatto esiste ma le due parti non ne sono assolutamente consapevoli.
Nel caso che sto prendendo in considerazione, quello dei regali orribili da parte del mio o dei miei partner, accade che ogni volta io mi aspetto che lei o lui mi faccia un regalo che si adatti a me, mostrandomi con questo gesto il suo amore e la sua considerazione.
Puntualmente, però, le mie aspettative vengono disattese, mi viene presentato un regalo a mio vedere molto brutto, io ci rimango malissimo perché – Cavolo è l’ennesima volta! Ma come è possibile?! – mi arrabbio e covo profondo rancore, proprio perché questo evento continua a ripetersi e ogni volta avverto la riconferma della sua mancanza di amore e considerazione nei miei riguardi.
Cosa è accaduto? Cosa c’è dietro ad un episodio apparentemente così banale ma che tuttavia suscita tanta rabbia e incomprensione?
Secondo la chiave di lettura che propongo in questo articolo, esiste all’interno della relazione un accordo inconscio tra le parti, secondo il quale io ti chiedo di farmi un regalo che non mi piace e tu accetti. L’abbiamo concordato e quindi la situazione si ripete, perché fa parte delle clausole dello stare insieme.
Se si vuole risolvere il problema, si tratterebbe di comprendere la natura di questo accordo. Possiamo domandarci perché abbiamo sottoscritto, seppure inconsciamente, un accordo tanto svantaggioso? Dove lo abbiamo imparato? Chi ce l’ha insegnato?
Tuttavia la domanda veramente rivoluzionaria è chiedersi chi l’ha sottoscritto?
Io?
Se l’avessi sottoscritto io non sarebbe inconscio e soprattutto non mi causerebbe malessere. Forse sarebbe più corretto dire che una parte di me ha sottoscritto questo accordo, non io.
Il problema è che sono totalmente identificato/a con quella parte di me che riceve regali brutti a svantaggio dell’altra parte a cui piace ricevere dei bellissimi regali, al punto da non percepire più la distanza tra me e lei e credere di essere soltanto lei.
Il fatto di ricevere regali brutti, che io percepisco come mancanza di amore e considerazione, diventa un tratto integrante della mia identità. Mi fisso nell’interpretazione di questo copione all’interno della relazione, dimenticando che si tratta di un ruolo e non di chi sono veramente.
Il/La mio/a partner, a sua volta si fisserà nel ruolo di chi fa regali orribili e dell’impossibilitato/a a dare amore e considerazione.
Ecco qui l’accordo inconscio tra le parti che porta al solito e ripetitivo spettacolo: io che non mi sento amata e considerata, lui/lei che non mi ama e considera.
La grandissima utilità del lavoro astrosciamanico si trova, a mio parere, nella prospettiva dello smascheramento degli accordi inconsci, che vado ad operare in primo luogo chiedendomi: Chi sono io, al di là del ruolo che interpreto?
Il lavoro consiste in primo luogo nell’operare una disidentificazione con la parte della mia identità che è fissata in quel copione svantaggioso e spiacevole.
Poi, scoprire quali sono gli altri copioni possibili e, se voglio ottenere un bel regalo, sceglierne uno che fa al mio caso.
Occorre quindi ritrovare quella parte di me, che ho lasciato dietro le quinte per tanto tempo, magari per tutta la vita, e costringerla a dichiarare apertamente e spudoratamente cosa desidera ricevere per Natale, compleanno e anniversario.
Magari forzarla un po’ ad entrare in scena, perché dopo una vita dietro le quinte potrebbe avere molto timore di salire sul palco, ma trovare il modo di legittimare il suo desiderio di amore e considerazione.
Se questa operazione ha buon esito e io riesco a entrare in scena con il ruolo di chi riceve bellissimi regali, l’accordo è rotto, perché non è più inconscio, io l’ho reso consapevole togliendogli il potere di agire senza il mio consenso dichiarato.
Difficilmente il partner potrà continuare a interpretare il suo solito ruolo, perché assolutamente incompatibile con il mio e probabilmente anche lui/lei dovrà recuperare altre identità e rispolverare altri copioni.
Da una prospettiva astrosciamanica, l’incessante ripetersi della stessa situazione nella nostra vita, che si tratti di regali orribili o di qualunque fatto che crea malessere e dolore, è sempre l’azione fagocitante di una parte di noi rispetto alle altre e, in questo senso, sempre suscettibile di nuove contrattazioni.
Per informazioni visita il sito:
www.destinarti.it
Per prenotare una sessione con Giorgia Valenti:
info@destinarti.it
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Ammirazione e amore
Non confondere l’ammirazione con l’amore.
Le persone possono ammirarti per i tuoi talenti, perché sei bello, divertente, famoso, abile o potente. L’ammirazione è data principalmente quando hai la capacità di attrarre e intrattenere.
L’ammirazione può confondersi con l’amore. Molti che ti ammirano possono dire di amarti o tu stesso puoi credere che ti amino.
Puoi capire la differenza tra ammirazione e amore quando non sei più in grado di attrarre e intrattenere o altri riescono a farlo meglio di te.
Partner invisibile
I problemi di relazione esistono solo quando ti identifichi con il tempo biologico lineare. Da un momento all’altro in terza dimensione una relazione può andare in crisi e finire. E quel che rimane accanto è solo una sedia vuota. Il punto è che siamo qui proprio per comprendere la natura di quel vuoto. L’assenza o la precarietà di una relazione nel tempo lineare ti serve a riconoscere la relazione che esiste oltre il tempo. Ti serve a comprendere la tua relazione effettiva con un partner multidimensionale. Sei in una relazione multidimensionale con un partner invisibile nel tempo lineare presente. Questo partner può coesistere per brevi momenti nel tempo lineare, ma è destinato inevitabilmente a scomparire su quel piano. Finché non sei disposto ad accettare il mistero della sua scomparsa, seguiterai a condannare ogni tua relazione biologica a una fine amara.
Relazioni olistiche
Un tempo esisteva uniformità culturale, religiosa ed etica. Le persone condividevano gli stessi valori, idee e regole di comportamento. Nelle relazioni di amore tutto questo era scontato e si trattava solo di essere coerenti o meno.
Ora le cose sono cambiate. Viviamo in società multiculturali, in cui ogni individuo ha valori e regole di comportamento distinte. Possiamo avere accesso a ogni tipo di cultura e idea, non più solo viaggiando ma solo rimanendo a casa nostra, tramite internet, social network e telefonie elettroniche.
Ma non solo, molti individui cominciano a rendersi conto che insieme ai valori e alle credenze della vita corrente, ci sono pure quelli ereditati dai propri antenati, anche non sembrano avere alcun effetto sul modo in cui pensiamo e viviamo. Una persona con radici ancestrali cristiane o pagane, anche se disinteressata e indifferente a quel tipo di tradizioni, non ne è affatto immune. Spesso gli effetti inconsci di una credenza sono più forti di quelli coscienti. Inoltre, ci potrebbero anche essere nostri doppi multidimensionali con credenze e stili di vita molto diverse da quelle che abbiamo in questa realtà, i quali pure influiscono pesantemente nella nostra vita.
Nelle relazioni di amore non puoi più dare per scontato niente, né pretendere nulla dall’altro a meno che tu non ti sia charito con te stesso e il tuo partner in maniera esplicita. In altre parole occorre parlarsi ed esternare ciò che si vuole o non vuole e trovare un mutuo consenso o compromesso. Non possiamo biasimare qualcuno per non essersi comportato in base ai nostri valori, se non li esprimiamo con chiarezza e poniamo come condizione. Quindi, prima di iniziare formalmente una relazione di ogni tipo, ora più che mai è necessario fare chiarezza. Si tratta di una chiarezza olistica, che tiene conto di ogni possibile sfumatura e che concede anche spazio alla confusione, al mistero, al fatto che al di là di tutte le credenze e idee, grandi e piccole, in tutta onestà non sappiamo in fondo il motivo della nostra esistenza.
Gelosia e possessività
La gelosia e la possessività sono emozioni genuine perché da una prospettiva multidimensionale e olistica quel che ti attira e piace fa parte di te, è tuo, ti appartiene.
Il punto è che questo vale anche per quel che non ti piace. Ti appartiene pure quello.
Inoltre anche quel che agli altri attira di te appartiene a loro, e pure quel che non piace di te.
Insomma, gli altri appartengono a te e tu appartieni agli altri.
Da una prospettiva olistica non esiste proprietà privata e nemmeno il concetto di “mio” e “tuo”. Tutto è di tutti.
Ma in questo mondo la prospettiva è diversa. Tu sei tu, e gli altri sono loro. Punto.
Quindi se sei geloso e possessivo, evita di farlo vedere.
Verso una sessualità multidimensionale
Per secoli sul nostro pianeta i conflitti riguardo le questioni sessuali sono stati una delle principali cause di sofferenza, dipendenza e frustrazione. Mentre ci muoviamo in un percorso di risveglio spirituale è vitale riconoscere queste ferite e promuovere strenuamente modi per guarirle.
Da una prospettiva multidimensionale il sesso è una rappresentazione simbolica dell’energia che pervade la rete della vita, descrivibile come un continuo rapporto erotico multidimensionale tra la terra e il cielo, la pienezza e il vuoto.
Molti guaritori e anche persone ordinarie, ma estremamente sensibili, stanno sulla soglia di questa interazione, proprio nel punto in cui le polarità si incontrano, tra l’ordinario e il non-ordinario, il giorno e la notte, la vita e la morte.
Che lo sappiano o no, sono intensamente legati all’essenza della creazione, stimolando l’energia e usandola per sostenere la rete della vita.
Praticano la sessualità multidimensionale.
Mentre lo fanno, sono coinvolti nella guarigione della frammentazione dell’anima, che è il risultato di sistemi di credenze basati sulla separazione e la causa di tutte le paure nella nostra cultura.
Le persone che sono consapevoli di questo processo di guarigione lavorano a un livello archetipico o collettivo, in contrasto con i livelli personali o egocentrici cui la maggior parte degli individui opera. Di conseguenza, si muovono costantemente verso diversi modi di percepire e usare l’energia sessuale. A causa della negazione e distorsione convenzionale di tali temi, questo può essere spiazzante per loro e le loro relazioni.
La sessualità multidimensionale non implica necessariamente avere rapporti sessuali. A causa delle sue controverse implicazioni, molte persone su questa strada possono fare scelte distinte: eterosessuali, monogame, poliamorose, omosessuali, asessuali, riproduttive, anticoncezionali, tantriche, di castità, celibato, ecc.
La sessualità multidimensionale non è necessariamente erotismo tantrico o taoista, che implica la manipolazione consapevole dell’energia sessuale. È basata sull’esperienza che la sensualità, la danza, le posture del corpo, il teatro, l’arte, i rituali, l’immaginazione, i sogni, il pensiero sono forme di sessualità spesso assai più potenti di qualunque interazione sessuale fisica ordinaria. Inoltre l’esperienza sessuale puramente fisica può essere il portale di accesso verso esperienze di natura radicalmente distinta.
Questa è l’esperienza di molte persone comuni, che di punto in bianco, senza preavviso o intenzione prestabilita, si trovano in stati espansi di coscienza e realtà alternative quando hanno esperienze sessuali.
Si muovono in altri mondi, accedendo a spazi di profonda pace ed estasi, ma anche di grande miseria e dolore. E così facendo dimenticano i loro partner e possono sentirsi perplessi, imbarazzati e incapaci di condividere o comprendere questa esperienza al loro ritorno.
L’energia sessuale può essere una porta sacra che conduce oltre la realtà consensuale, permettendo un accesso sostanziale alla nostra identità multidimensionale.
L’energia sessuale, se usata correttamente, può disintegrare la nostra percezione separata della vita, svelando un’esperienza estatica un miliardo di volte più forte dell’orgasmo più desiderabile. Questo è il motivo per cui il sesso è così pesantemente manipolato, represso e frainteso.
Eppure qui il sesso non è affatto il tabù.
Il più grande tabù è la consapevolezza multidimensionale, l’esperienza dell’estasi, il rilascio della nostra realtà umana separata e lo svelamento della nostra vera natura.
L’interazione sessuale comporta enormi scambi di energia. Oltre all’angusta realtà delle nostre identità ordinarie e dei relativi pregiudizi, ci sono innumerevoli forze e piani multidimensionali all’opera.
L’unione sessuale fornisce una prova multidimensionale dell’unità, che comprende il corpo fisico, emotivo, mentale e spirituale.
Dal momento che come esseri umani ci identifichiamo ufficialmente solo attraverso il nostro corpo fisico, i problemi maggiori spesso si verificano quando gli individui fraintendono le loro esperienze sessuali e li attribuiscono a una percezione convenzionale e illusoria dell’esistenza.
Riconoscimento e consapevolezza riguardo al sesso sono il primo passo verso la guarigione.
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