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Archivi per Aprile 2016

Maggio

Aprile 30, 2016 by admin

Felice Maggio!

Maggio, mese dedicato a Maia, dea romana della fertilità (una delle sette Pleiadi), e a Maria, nella cultura cristiana, corrisponde al momento della pienezza primaverile. Le risorse della Terra sono disponibili in grande quantità, mentre il corpo di animali e uomini viene sovente pervaso da un forte desiderio di sensualità che favorisce le avventure amorose e la procreazione. Maggio è portatore di fertilità materiale e spirituale. Ciò che esiste nell’immaginazione o negli istinti ha l’opportunità di essere rappresentato nell’ordinario o a un livello superiore e spirituale.

“Maggio risveglia i nidi, maggio risveglia i cuori; porta le ortiche e i fiori, i serpi e l’usignol. Schiamazzano i fanciulli in terra, in ciel gli augelli, le donne han nei capelli rose, negli occhi il sol. Tra colli, prati e monti, di fior tutto è una trama; canta, germoglia ed ama l’acqua, la terra, il ciel.” (G. Carducci)

Hai detto… danza astrosciamanica?

Aprile 24, 2016 by admin

indexIn una scena del film Zorba il Greco, Anthony Quinn che interpreta Zorba dice: “Quando il mio bambino Dimitri è morto e tutti piangevano, io…. mi sono alzato, e ho danzato. Dicevano ‘Zorba è impazzito’. Ma era la danza, soltanto la danza che fermava il dolore… Quando sono felice, è la stessa cosa.” Per Zorba la vita è una danza, e il suo motto è “ogni volta che la vita crolla attorno a te, danza, danza, danza.”

Sin dai tempi antichi e in tutte le culture la danza è stata usata per rilasciare forti emozioni e connettersi con gli aspetti più profondi della propria natura. Le tradizioni misteriche, esoteriche e sciamaniche erano ben consapevoli che la frequenza vibratoria è la forza primaria che sta alla base dell’universo manifesto. Hanno così sviluppato specifiche danze, canti e suoni per espandersi oltre i limiti del sé ordinario ed esplorare i regni multidimensionali. La danza e il suono sono le più antiche forme di linguaggio e i principali metodi di comunicazione con realtà alternative. Sono anche canali attraverso i quali possiamo meglio dare spazio a chi siamo veramente ed esprimere noi stessi al di là delle restrizioni dei linguaggi e dei comportamenti convenzionali.

Chi danza con questa attitudine è consapevole che esiste un’intelligenza più profonda che dimora ben oltre la mente ordinaria. Quest’intelligenza è quella che in definitiva crea la danza e con la quale il corpo fisico è capace di connettersi direttamente, superando il condizionamento della mente consensuale. Il corpo è in grado di allinearsi spontaneamente con la sua natura multidimensionale e muoversi di conseguenza. La mente condizionata può anche continuare a interferire con le sue idee ristrette, tuttavia il corpo, se gli viene permesso di farlo, non può fare a meno di rispondere alla sua matrice profonda. In tal caso importanti cambiamenti e guarigioni possono verificarsi nell’ambiente e nelle persone coinvolte nella danza. Un potere misterioso, tuttavia familiare, viene liberato generando inevitabilmente la trasformazione.

Dalla prospettiva astrosciamanica tutta la vita è una danza e poiché vi sono diversi aspetti della vita ci sono anche molte varietà di danza. C’è una danza per ogni segno zodiacale, e c’è una danza per ogni combinazione di segni, incluse triadi e raggruppamenti più ampi, rendendo i modelli della danza virtualmente infiniti.

Esiste una danza per ogni aspetto della vita, che include pure tutti gli aspetti della morte. Ogni essere vivente danza un ritmo specifico, che può cambiare nel corso di un giorno, un mese o un anno, o seguire una connessione con altri danzatori e ritmi.

Ogni volta che ci svegliamo e iniziamo la nostra giornata, cominciamo a danzare con altri esseri viventi. Alcuni di loro possono essere trasportati dalla stessa musica, altri danzeranno con un ritmo diverso. Possiamo incontrare partner di danza ideali, mentre altri danzatori ci presenteranno forse delle sfide, o ci insegneranno nuovi passi, mentre noi insegniamo i nostri.

La danza astrosciamanica è un sistema olistico di guarigione basato sul ritmo e sul movimento, il risultato dell’integrazione di danza, musica, lavoro energetico, sciamanesimo e astrologia. Il suo scopo è riconoscere, recuperare e integrare i pezzi perduti della nostra anima così come rappresentati dai 12 segni zodiacali. Ogni segno ha la sua frequenza vibratoria e attraverso la danza possiamo allinearci con le sue modalità di espressione e incorporarle nella nostra consapevolezza. Con la danza astrosciamanica ci apriamo alle profonde forze archetipiche connesse con stelle, pianeti, animali, piante, minerali, spiriti e tutto ciò che esiste attorno e dentro di noi. Danzando e suonando fisicamente queste forze, riattiviamo la memoria della nostra antica comunione con esse, abbracciando il loro ritmo e sperimentando le loro energie di guarigione.

La danza astrosciamanica funziona anche come pratica per rilasciare blocchi e rancori, che possono essere individuati dai modelli degli aspetti e dei transiti astrologici. I danzatori lasciano andare emozioni, sensazioni e pensieri attraverso il movimento fisico, rilasciando tutto ciò che sperimentano in quel particolare momento (eccitazione, vitalità, dolore, debolezza, inquietudine, energia sessuale, pazzia, ecc.) fino a che raggiungono uno spazio di calma e vuoto interiore. Questo è l’unico ambiente che permette loro di ricevere realmente. Dopo che hanno lasciato andare ciò che è in eccesso, i danzatori sono pronti a ricevere doni vitali per la guarigione e la trasformazione.

Suoni vari e differenti tipi di musica possono essere impiegati per accompagnare la trance dance. Suoni monotoni (tamburi, sonagli, onde, ecc.) sono ideali perché non influenzano o interferiscono con l’esperienza del danzatore. La danza può anche aver luogo senza alcun suono esterno. In questo caso i danzatori possono ascoltare la loro musica interiore, o usare i loro corpi come strumenti musicali (battendo i piedi, le mani, inspirando ed espirando, ecc.). I suoni ritmici o melodici sono molto utili quando, al contrario, l’intento è evocare o attrarre specifiche energie o esperienze, e orchestrare una più ampia varietà di frequenze derivate dalle forze archetipiche dei segni zodiacali e dei pianeti.

Nell’ultima scena del film Zorba il Greco, il protagonista (Basil), un sobrio uomo d’affari inglese, chiede a Zorba “Insegnami a danzare, ti va?” Ed Anthony Quinn risponde “Hai detto… danza?”, poi si toglie la giacca e la getta via dicendo “Coraggio ragazzo mio!”

© Franco Santoro

Foto: da Zorba il greco.

Chi sono?

Aprile 21, 2016 by admin

Non importa quanti problemi, pensieri e domande hai nella vita, esiste un solo quesito dalla cui risposta dipende tutto il resto:

“Chi sono?”

Quando con profondità ti chiedi chi sei, ecco che il flusso di pensieri e problemi si arresta. Questo perché pensieri e problemi sono creati da ciò che dai per scontato riguardo chi sei, di cui forse non sei perfino consapevole.

In termini sciamanici la nostra consapevolezza è regolarmente oggetto del passaggio di forme pensiero, spiriti e varie entità, che invadono il nostro senso di identità, o che noi stessi intrappoliamo, per evitare l’incertezza e l’imbarazzo di domandarci:

“Chi sono?”

In effetti, l’unico antidoto, in uso in varie tradizioni, per prevenire tali invasioni o blocchi, è ripetere, ad intervalli regolari, la domanda:

“Chi sono?”

Cerca di trovare una risposta da dentro, oltre ciò che pensi, hai letto o ti é stato detto, anche da persone dotte. Continua a ripetere questa domanda, anche se ricevi una bella risposta, del tipo “io sono luce” o “io sono amore”. Prendi atto di quel che arriva, ma non accontentarti di slogan o pensieri, chiediti che cosa vogliono dire veramente per te. Seguita a domandarti chi è che riceve questi pensieri riguardo ciò che sei. Cerca il soggetto della risposta alla domanda

“Chi sono?”

Soprattutto, dai poca importanza alle parole e apriti al silenzio che segue alla domanda, perché in genere contiene la risposta. E più accetti quel silenzio, più amerai la domanda che l’ha generato, e allora continuerai a domandare, e a ricevere la risposta, nel silenzio.

© Franco Santoro

21 aprile

Aprile 19, 2016 by admin Lascia un commento

“Ci vuole pochissimo ad innamorarsi – un giorno di vento forte o di vaga solitudine, di sole o di inopinata pioggia, un niente insomma – ma dopo ce ne vuole di tempo per arginare l’ondata! E non è detto che ci si riesca. Si smorza, ma rimane là. Non illuderti. Fa parte di te, delle tue gioie e dei tuoi pianti, delle tue battaglie vinte e di quelle che perderai.”

(Simonetta Greggio, nata 21 aprile 1961, con Sole in Toro e Luna in Cancro, scrittrice)

 

“La vita è troppo breve per essere spesa promuovendo animosità o evidenziando ciò che c’è di sbagliato.”

(Charlotte Brontë, nata con Sole in Toro e Luna in Acquario, Ascendente in Vergine, scrittrice inglese)

Luna Piena in Scorpione, 22 aprile 2016

Aprile 14, 2016 by admin

2.8 findhornLa Luna Piena in Scorpione ha luogo alle 7:23 del 22 aprile 2016, a 2°30′ dello Scorpione.

Il Toro enfatizza il lato pragmatico e costruttivo, mentre lo Scorpione promuove la fermentazione di profonde emozioni, che rappresentano la materia prima di ogni manifestazione di rilievo. In questo contesto emozioni intense possono irrompere facilmente ed essere liberate onde fertilizzare il benessere comune o per realizzare specifici obiettivi.

La Luna Piena in Scorpione è conosciuta nei paesi buddisti del sud-est asiatico come Wesak: la nascita, l’illuminazione e l’ingresso di Buddha nel Nirvana. Per questo motivo è considerata la più potente Luna Piena dell’anno.

Fu nella notte di Luna Piena in Scorpione che Buddha sedette sotto l’albero del Bodhi (del risveglio) a Buddhagaya e raggiunse l’ìilluminazione. Secondo le tradizioni esoteriche Buddha ritorna ogni anno in questo periodo per dispensare luce di guarigione nel mondo.

Maestri spirituali guidati dal Cristo si radunano nella valle di Wesak, una mitica località multidimensionale sulle montagne dell’Himalaya, posizionandosi in un vasto pentagramma mentre il Buddha irradia luce. Si crede che durante i cinque giorni di Luna Piena, che includono i due giorni prima e i due giorni dopo il giorno della Luna Piena, può essere stabilito un contatto diretto con i Grandi Maestri e le Forze di Luce che sostengono il pianeta.

Quando un numero sufficiente di persone si riunisce, collegando la propria storia personale alla storia collettiva e allineandosi con un lntento di luce, si fortificano le basi per l’espansione della consapevolezza e il risveglio della nostra natura multi-dimensionale. In questo modo tutti i gruppi che si riuniscono per meditare e celebrare rituali sostenuti da un Intento collettivo luminoso e ispirati da un proposito di guarigione, procurano grandi benefici all’ambiente e agli uomini.

Ogni attività può, in verità, essere trasformata in meditazione o rituale, specialmente quelle attività che esprimono molta energia o comportano significativi processi di trasformazione, come mangiare, andare al bagno, lavorare, fare sesso, ecc. Quello che conta, in ogni circostanza, è mantenere il collegamento con la rete della vita, ricordandoci che facciamo sempre parte dell’unità, a prescindere dal tipo di sensazioni che sperimentiamo.

Nonostante possiamo sembrare separati e scollegati, la realtà è che apparteniamo a questo universo al quale continuiamo a dare il nostro prezioso contributo. Svelare, comprendere e accettare la natura di tali contributi comporta il risveglio della nostra memoria, lasciando andare il velo delle illusioni che ci opprimono e abbracciando pienamente ciò che realmente siamo.

Durante questa Luna Piena in Scorpione ricercatori di tutto il mondo si riuniscono in meditazione o per celebrare rituali, per lasciare andare il velo delle loro limitazioni e diventare ricettivi alla loro natura multidimensionale. Il giorno di questa Luna Piena è conosciuto come il Giorno della Salvaguardia, perché  comporta la conservazione dell’energia generata dall’allineamento con la nostra natura multi-dimensionale. I due giorni che seguono la Luna Piena sono chiamati i Giorni della Distribuzione, perché implicano che l’energia accumulata venga trasmessa alla rete della vita.

Per la meditazione della Luna Piena in Scorpione clicca qui.
© Franco Santoro, info@astroshamanism.org

Immagine: sigillo astrosciamanico della Luna Piena in Scorpione, impresso nella baia di Findhorn (Scozia), Wesak del 2012.

Già morto

Aprile 14, 2016 by admin

Da un momento all’altro tutto quello che ti circonda e la tua stessa identità possono scomparire all’improvviso. Se ti ostini a guardare attentamente intorno non puoi evitare di accorgerti che senza sosta persone, animali, piante e ogni tipo di forma visibile seguita a sparire e a non tornare più. Dove vanno? Cosa gli succede?

Puoi far finta di niente, considerando la morte come un fatto personale e continuando a vivere negandola fino a quando giungerà il tuo turno. Ma a cosa sarà servita la tua vita nel momento in cui giunge la tua morte?

La morte è l’unica realtà riguardo quello che ti accadrà nella vita, l’unica realtà riguardo ciò che succede nella vita di tutto quello che ti circonda.

Se vivi negando la morte molto probabilmente sei già morto.

© Franco Santoro

17 aprile

Aprile 13, 2016 by admin Lascia un commento

Vivere è percorrere il mondo
attraversando ponti di fumo;
quando si è giunti dall’altra parte
che importa se i ponti precipitano.
Per arrivare in qualche luogo
bisogna trovare un passaggio,
e non fa niente se scendi dalla vettura…

Juan Rodolfo Wilcock, nato il 17 aprile 1919, Sole in Ariete e Luna in Scorpione, poeta e scrittore argentino.

13 aprile

Aprile 13, 2016 by admin Lascia un commento

Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane.

Ho provato, ho fallito. Non importa, riproverò. Fallirò ancora. Fallirò meglio.

Samuel Beckett, nato il 13 aprile 1906, Sole in Ariete, Luna in Sagittario, Ascendente in Scorpione, scrittore irlandese.

Piedi per terra

Aprile 13, 2016 by admin

feetSe la tua vita pratica si basa su un’illusione, risposte che hai accettato, senza mai porti alcuna domanda, anche se sembri avere i piedi per terra, li hai in vero tra le nuvole. Da un momento all’altro sei destinato a cadere. Stai sognando, e della terra sotto i tuoi piedi, incluso te stesso, non rimarrà più nulla, quando ti sveglierai.

Se invece sei cosciente che tra le tue nuvole dimora un sogno, e questo sogno ti piace e senti che è giusto e luminoso, allora puoi decidere di trasferirlo nella tua vita pratica. Non importa quanto il tuo sogno sia ardito, puoi avere il coraggio e la determinazione, di fargli mettere i piedi per terra.

© Franco Santoro

Domande e risposte

Aprile 12, 2016 by admin

Vi sono momenti in cui puoi sentirti assai demorailizzato, inutile, fallito, bloccato in situazioni spiacevoli e deprimenti, senza alcuna idea di ciò che sei e di quello che vuoi, privo di certezze e risposte nella vita.

Forse il problema principale è che cerchi o hai cercato a tutti i costi di darti delle risposte o di prenderle a prestito da altri che hanno le idee chiare. E nonostante questo ti ritrovi con un nulla di fatto, sul punto di soccombere e crollare definitivamente.

Quando giungi a quel punto allora forse è il momento di cessare di darti o ricercare delle risposte. Concentrati sulle domande e seguita a portele, anche se le risposte non arrivano. Il fatto che puoi porti delle domande dimostra che sei ancora vivo, consapevole, pronto a metterti in gioco. Non ti sei ancora trasformato in una macchina, in un replicante, in uno smartphone.

Stai alla larga da chi ha trovato risposte e certezze nella vita. Nel migliore dei casi si tratta di attori che recitano una parte, di addetti alle vendite o alla promozione. Nel peggiore dei casi sono persone effettivamente convinte di aver trovato risposte e certezze nella vita.

Essere capace di domandarti qualcosa, senza precipitarti a ottenere subito una risposta o certezza, dimostra che sei ancora vivo.

Puoi domandarti qualunque cosa.

Insisti con la domanda, senza volere ottenere subito una risposta. Lascia che la risposta arrivi spontaneamente, senza sforzo. E quando la risposta giunge, accettala provvisoriamente, in modo che ne possano arrivare anche altre. E se ci sono più risposte, lascia che ci siano.

Quando credi che c’è solo una risposta, quando ricevi una risposta e l’accetti come assoluta, ecco che poni le basi per trasformarti in una macchina, in un programma, da quel momento in poi non sarai più capace di porti delle domande, sarai solo uno schiavo, un replicante della risposta.

Lascia perdere tutte le risposte che ti sei dato o hai ricevuto.

Domandati prima di tutto:

Chi sono?

Ma, per favore, non fermarti qui. Lascia perdere la filosofia o lo pseudo Zen. Incalza con altre domande, pratiche, concrete, derivate dalla tua esperienza, dal tuo potere di domandare.

Per esempio

Cosa mi dà gioia?
Cosa mi fa sentire vivo?
Cosa mi dà piacere?
Che cosa fluisce bene nella mia vita?

E soprattutto domandati:

Cosa sarei se non ci fossero limiti nella mia esistenza?
Cosa farei se non ci fosse questo problema?
Cosa sarei o farei se questo fosse l’ultimo giorno della mia vita?

Poi prendi nota di tutte le risposte che dai a queste domande, senza fretta.

Tutto quello che scriverai ti darà un’idea provvisoria di quanto ti stai negando nella vita.

Ricorda che fino a quando puoi porti delle domande, sei vivo e unico. Non esiste nessuno come te, nessuno che può darti le risposte. Quindi, prova a darti la possibilita di porti le domande che contano per te e di ricevere le risposte che veramente vuoi avere.

© Franco Santoro

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