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Spirito Guida e Identità Multidimensionale Centrale

Febbraio 15, 2015 by admin

Cluny Shaman Dar (Mainstairs)jSpirito Guida è un termine impiegato principalmente nelle tradizioni occidentali per indicare esseri che scelgono di operare come aiutanti e guardiani degli esseri umani.

Nello spiritualismo e nell’occultismo occidentali sono considerati Spiriti Guida entità che hanno vissuto sulla Terra, e che hanno deciso in seguito di operare come maestri disincarnati di esseri incarnati.

La loro guida è solitamente gentile, rispettosa e disponibile su richiesta. Questo significa che dispensano informazioni solo se siamo aperti o facciamo un invito diretto per riceverle.

Gli Spiriti Guida generalmente mirano a espandere la nostra consapevolezza multidimensionale, fornendo spesso prospettive diverse da quelle abituali, ma rifiutando di prendere decisioni per noi o predire il futuro.

Ci sono molti tipi di Spiriti Guida: alcuni di loro hanno funzioni specifiche, mentre altri appaiono di tanto in tanto o solo durante un dato periodo. Certe Guide sono destinate ad accompagnarci in una parte del nostro viaggio e, una volta che abbiamo acquisito la padronanza della relativa lezione, se ne vanno, forse per guidare altri su quello stesso sentiero.

Alcune Guide ausiliarie possono essere antenati o persone a noi care decedute, che hanno scelto di assisterci in vari modi. Ci sono anche Guide principali che rimangono strettamente connesse con la nostra anima e sono disponibili per tutta la vita. Possono essere una, due o tre, e comprendono connessioni che abbracciano il periodo prima della nascita o anche dopo la morte. La loro funzione è operare come agenti permanenti di collegamento tra realtà ordinaria e non-ordinaria, e rappresentanti della nostra eterna natura multidimensionale. Nell’astrosciamanesimo sono chiamate Guide Verticali, o Doppi Multidimensionali, e ciascuna è associata a uno dei Tre Mondi (Alto, Basso e Medio), ai 12 Settori e ai così detti Sadoha, entità di sesta dimensione.

Un Corso in Miracoli fornisce un ritratto significativo dello Spirito Guida, identificato con lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo è descritto nel corso come “la Risposta di Dio all’ego” con “il compito di disfare quello che l’ego ha fatto” (T95).

E’ considerato il mediatore tra illusione e realtà, o paura e amore, “l’anello di comunicazione tra Dio Padre e i Suoi Figli separati” (MT93), “la parte della mente che sta tra l’ego e lo spirito, mediando tra loro sempre in favore dello spirito” (T150), una forza guaritrice che opera nella nostra coscienza per guidarci verso una percezione estatica della vita.

Secondo il Corso lo Spirito Santo “dimora nella parte della tua mente che è parte della mente di Cristo. Egli rappresenta il tuo Sé e il tuo Creatore, Che sono Uno. Parla per Dio e anche per te, essendo unito a Entrambi. Ed è pertanto Lui Che dimostra che sono Uno” (MT93).

Lo scopo dello Spirito Santo è aiutarci a rilasciare il nostro attaccamento doloroso alla realtà separata nella quale crediamo di vivere. A questo riguardo il suo supporto come Guida è decisivo.

“Hai messo in piedi questa strana situazione così da rendere impossibile sfuggire a essa senza una Guida Che sappia davvero cos’è la tua realtà. Lo scopo di questa Guida è semplicemente ricordarti ciò che vuoi. Non sta cercando di importi una volontà aliena. Sta semplicemente facendo ogni sforzo possibile, nei limiti che tu Gli imponi, per ristabilire nella tua consapevolezza la tua volontà” (T179).

Nello gnosticismo, lo spirito rivela se stesso tramite frammenti di luce che già esistono negli esseri umani e formano un ponte tra questo mondo e il mondo del Vero Dio. Questo Dio dimora oltre ogni possibile universo e non ha creato nulla, ma ha emanato la sostanza di tutte le cose che esistono nel mondo visibile e invisibile.

Durante il processo di emanazione la Sua essenza si è allontanata molto e ha subito considerevoli cambiamenti, a volte corrotti o alieni. I miti gnostici considerano diversi ordini di divinità o esseri superiori esistenti tra il Vero Dio e noi. Uno di loro (Sophia) generò un’entità perversa (Ialdabaoth o Demiurgo) che, inconsapevole delle sue origini, immaginò se stessa come l’unico Dio e diventò il creatore dell’universo materiale e psichico nel quale viviamo.

Gnosis significa “conoscenza interiore”, ed è la capacità di vedere l’essenza divina attraverso gli strati della realtà apparente. In questo caso lo Spirito Guida è inteso come un filtro e si manifesta in modi differenti secondo la natura di ogni individuo.

Nella teurgia lo spirito guida è il daimon personale, una sorta di angelo custode inteso a guidare l’anima durante il viaggio terreno.

Le Guide sono ovviamente una caratteristica tipica anche nello sciamanesimo. Il loro ruolo è cruciale perché essi forniscono la protezione e l’aiuto necessari per muoversi nei regni multidimensionali.

In situazioni di difficoltà possono incitare e procurare il potere necessario. Possono mettere in guardia su ostacoli e insidie, battaglie con forze ostili, o fornire insegnamenti e indicazioni. Possono anche essere inviati come emissari per svolgere speciali incarichi di guarigione di cui gli sciamani non si possono occupare personalmente.

La riuscita delle imprese sciamaniche dipende interamente dall’aiuto delle Guide. Tuttavia quando la persona rifiuta di rispondere alla propria chiamata sciamanica, le Guide possono causare frustrazione, dolore e disperazione. Per la nostra vera natura la Guida è il compagno più intimo, così come il più feroce nemico dell’ego.

Sebbene la loro funzione sia sempre stata la stessa, sono infinite le sembianze e i nomi che gli Spiriti Guida hanno utilizzato nella storia dell’universo. Di solito le Guide sono stereotipi conformi ai sistemi di credenza ed alla cultura delle persone coinvolte. Si tratta semplicemente di una strategia didattica che ha lo scopo di aiutarci a cambiare gradualmente la nostra consapevolezza da separata a multidimensionale, essenziale specialmente nelle prime fasi di connessione con la Guida. A questo riguardo la Guida fa riferimento ad elementi derivati da tradizioni e approcci con le quali la persona si sente più allineata.

Se il soggetto è attratto da Angeli Cristiani, Nativi Americani, Egiziani o spiriti animali, queste sono le forme ideali che la Guida può prendere. Le Guide possono anche assumere forme non convenzionali e inaspettate, se questo può servire meglio la personalità del loro contatto.

Tutti questi aggiustamenti sono utili nelle fasi preliminari del nostro processo di risveglio multidimensionale. In seguito il ricercatore può stabilire una connessione profonda con la Guida, che di solito gli consente di superare i suoi condizionamenti riguardo a come la Guida dovrebbe essere.

Questo stadio può comportare un radicale cambiamento di percezione cui non tutti sono pronti. Il riferimento in questo caso diventa l’esperienza diretta e incontaminata della Guida, progressivamente privata di ogni adattamento agli stereotipi culturali. In questo stadio il ricercatore si confronterà con una definizione nuova dello Spirito Guida, che può essere agli antipodi del modello precedente. Questa Guida difficilmente può essere descritta mediante parametri della realtà ordinaria.

Chiamiamo questa connotazione più profonda della Guida, Identità Multidimensionale Centrale (IMC). Questo termine ha lo scopo di collocare fermamente lo Spirito Guida a un livello multidimensionale, evitando condizionamenti romantici, ideologici e religiosi. L’IMC rappresenta il più prossimo accesso al mistero e il massimo livello provvisorio di consapevolezza multidimensionale che siamo in grado di conseguire, il punto che aiuta a liberarci dalle corruzioni, depistaggi e condizionamenti della percezione separata. L’IMC è la modalità provvisoria in cui percepiamo il Centro (o Dio), adattata alla nostra consapevolezza e collocazione dimensionale. L’IMC è quanto di più vicino al Centro possiamo percepire e concepire a livello umano.

Sciamani tradizionali e guaritori multidimensionali sono esseri molto pratici, e non sono interessati alla spiritualità, nel modo in cui viene intesa dalla maggior parte degli esseri umani. Per loro il mondo in cui viviamo è un universo predatore, la simulazione di un gioco o il frammento di una realtà molto più vasta e complessa.

C’è molto lavoro da fare, cruciale e impegnativo, che richiede pragmatismo illimitato e non dà spazio a considerazioni intellettuali. Questi sciamani, per dirla come Don Juan, considerano la spiritualità come “un’idealità vuota, un’asserzione senza basi che noi crediamo essere molto bella perché è rivestita di concetti letterari ed espressioni poetiche, ma che non va mai oltre quello” o “una descrizione di qualcosa di impossibile da raggiungere all’interno degli schemi del mondo della vita quotidiana, e non un vero modo di agire”.

Accordi durante i seminari e le sessioni

Febbraio 15, 2015 by admin

Stabilire accordi all’inizio e durante i seminari e le sessioni è vitale per creare uno spazio sacro in cui ogni partecipante può sentirsi sicuro nell’esplorazione della sua natura profonda e del modo in cui essa si rapporta con gli altri e l’ambiente.

In genere utilizziamo alcune linee guide, che illustriamo all’inizio dell’incontro, verificando se tutti le comprendono, sono d’accordo e s’impegnano a onorarle. Domandiamo inoltre se vi sono altri accordi che i partecipanti vogliono aggiungere.

Gli accordi ci permettono di essere fluidi e di favorire la presenza di uno spazio sacro di integrazione tra alto e basso, cielo e terra. Gli accordi promuovono l’esperienza verso stati espansi di coscienza favorendo un ritorno agevole allo stato ordinario.

Il lavoro che svolgiamo è molto delicato e gli accordi implicano un senso di responsabilità verso noi stessi e gli altri. Chi prova forte disagio o critica per la presenza di alcuni accordi ha diritto di esprimere il suo sentire ed è rispettato con sacralità, ma è tenuto ugualmente a rispettare gli accordi, altrimenti non può partecipare alle attività. Alcuni accordi sono flessibili e possono essere adattati o cambiati quando tutti i partecipanti e il facilitatore lo ritengono necessario.

Esiste anche una versione alternativa di accordi, che abbiamo inserito a fondo pagina.

A fondo pagina puoi trovare la dichiarazione di consenso informato che ogni partecipante deve sottoscrivere prima dell’inizio di ogni evento.

Questi sono gli accordi base che impieghiamo nei seminari:

1) Prima persona singolare (I statement): esprimi ciò che senti come risultato della tua esperienza individuale, senza generalizzazioni o formulazione di interpretazioni e giudizi sugli altri. A tale scopo usi “io”.

2) Riservatezza e confidenzialità su quanto condiviso da altri, o essi fanno, e sugli accadimenti durante l’evento. Manteni riservatezza nei tuoi rapporti con persone o ambienti che non fanno parte del gruppo (incluso residenti e ospiti del centro in cui si tiene l’evento, tuoi parenti o partner intimi, amici o pubblico su social network e siti internet). Puoi parlare di ciò che ti accade con chiunque, ma non di quello che dicono o fanno gli altri partecipanti, a meno che questo non sia richiesto per motivi legali. Non divulghi i nomi dei membri del gruppo e non diffondi loro immagini, salvo che tu non abbia ricevuto espressa autorizzazione verbale. Non mantieni invece il segreto, nei tuoi rapporti con i membri del gruppo, su ciò che succede durante l’evento nelle tue interazioni con loro o altre persone rilevanti. Ciò si applica anche a eventuali incontri individuali che puoi avere con il facilitatore.

3) Puntualità e gestione del tempo: prendi parte a ogni incontro, arrivando puntualmente. In caso di emergenza o impossibilità di essere puntuale informi il facilitatore prima dell’inizio dell’incontro, chiarendone il motivo. Il facilitatore informerà a sua volta il gruppo sulle ragioni dell’assenza. Sei consapevole che nel caso ci siano assenze o ripetuti ritardi la tua partecipazione al seminario e al gruppo può essere messa in discussione. Il facilitatore o eventuali incaricati possono invitarti a concludere la tua condivisione o intervento quando esso sta uscendo fuori dai limiti del tempo stabiliti. Se questo accade cessi di parlare entro i termini indicati. Il facilitatore può anche interromperti allorché il tuo intervento non è focalizzato sul tema indicato o per motivi che ritiene opportuni per il processo in corso.

4) Libertà di partecipazione: a nessun membro del gruppo è richiesto di partecipare ad attività, rispondere a domande, dire o fare qualcosa verso cui si sente a disagio o prova forti resistenze. In qualunque circostanza puoi esprimere il tuo disagio e rifiutarti di iniziare o continuare. Ti impegni inoltre a non esercitare alcuna pressione su persone che rifiutano di prendere parte ad esercizi o attività, o sono cauti e moderati nella loro partecipazione. Nel caso hai delle forti riserve su una pratica ti rivolgi al facilitatore, che ti può indicare un’attività alternativa. Sei invitato fermamente a non fare nulla che non sia il risultato di un totale consenso da parte tua, anche se l’intero gruppo non ha alcun problema nel farlo. Non ci sono maggioranze o gerarchie per quanto riguarda la tua sicurezza e ciò che è giusto per te. Questo comporta rivolgersi al facilitatore se senti che qualcosa non ti quadra o ti mette a disagio. Se non sei in grado di prenderti responsabilità per la tua salute, sicurezza e volontà, e a esprimerti con trasparenza in situazioni in cui sono compromesse, rivolgiti immediatamente al facilitatore o astieniti dal partecipare al seminario.

5) Confini: se avverti che il tuo spazio personale fisico o mentale si sente a disagio a causa del contatto fisico, la vicinanza di qualcuno o il coinvolgimento in conversazioni, ti allontani, chiedi alla persona in questione di allontanarsi, di non toccarti, di smettere di parlarti, ecc. Sei consapevole che il lavoro di guarigione consiste nell’imparare ad esprimere i propri No e Sì senza inibizioni e di renderti conto di quando non sei in grado di farlo. Se esiste conflitto tra No e Sì, si tratta di un No e l’espressione del No permette di uscire dallo stato conflittuale. Se ricevi un No da qualcuno, lo accetti pienamente, senza fare domande o insistere. No significa NO! Mettere in discussione un No, insistere per ricevere un consenso, per fare cambiare idea a una persona, anche se essa appare incerta, è considerato un abuso.

6) Violenza, abuso o intimidazione: Nessuna violenza verso se stessi, gli altri o l’ambiente. Chi compie atti violenti verso persone o cose, o minaccia di farlo sarà espulso. Sei consapevole che nei rituali e pratiche catartiche, nelle drammatizzazioni ed espressioni teatrali e sciamaniche, quando il facilitatore lo indica, è talvolta contemplata e incoraggiata l’espressione di emozioni intense e aggressività, per fini tecnici e artistici, senza che vi siano tuttavia manifestazioni esplicite tra i partecipanti. Espressioni implicanti il contatto fisico sono possibili solo se precedute da negoziazioni relative e sempre in conformità con gli accordi generali sul contatto fisico.

7) Contatto fisico: lo eserciti solo se hai ricevuto o dato espresso e verbale consenso alle parti interessate, escludendo sempre il contatto di natura genitale, o di parti intime del corpo dichiarate intoccabili dai partecipanti. In qualsiasi momento puoi decidere di fermarti, allontanarti e dire No. Al termine delle sessioni non ti intrattieni con scambi fisici, sensuali, verbali, massaggi o altre terapie energetiche, e rispetti lo spazio di silenzio o integrazione dei partecipanti. Nelle pause mantieni lo stesso rispetto e prima di relazionarti verbalmente o fisicamente (con abbracci, o altri contatti fisici anche leggeri) chiedi il permesso e se ricevi un No lo accetti pienamente e con gratitudine (ringraziando la persona in questione per avere avuto l’onestà di dichiararlo), se c’è un Sì mantieni lo scambio a un livello moderato nel tempo e nelle sue modalità.

8) Cerchio e Spazio Sacro: il Cerchio, o altri ambiti di condivisione o ritualità durante le pratiche e seminari è uno spazio sacro di natura sciamanica e va rispettato in ogni suo aspetto. Non tocchi, usi, sposti o asporti oggetti di natura rituale quali tamburi, strumenti musicali, tappeti, altari, carte astrosciamaniche, candele, ecc. salvo che non tu non abbia ricevuto consenso verbale dal facilitatore. Negli spazi sacri mantieni il più possibile il silenzio, eviti conversazioni, o altri modi per distrarre te stesso e gli altri, incluso la produzione di suoni, canti, o posture e movimenti acrobatici e ginnici estremi, il consumo di pasti, ecc.

9) Ascolto nel Cerchio senza interruzioni, commenti, riscontri, valutazioni, interpretazioni e giudizi. Non identifichi gli altri con quanto dicono o fanno durante le pratiche e il seminario. I partecipanti concordano di distaccarsi da ciò che è accaduto durante le sessioni, come attori che cessano di interpretare i loro ruoli quando la commedia è finita. In particolare, è richiesto prendere una certa distanza dopo le pratiche da coloro con cui c’è stata una forte interazione.

10) Vestiti e nudità: in alcuni seminari e incontri i partecipanti possono indossare costumi, vesti rituali o lenzuoli, dando al corpo ampia libertà nelle sue espressioni. In pratiche rituali in cui questo è espressamente contemplato alcuni partecipanti potrebbero togliere i loro propri indumenti. In qualunque circostanza sei responsabile di scegliere come comportarti, riguardo che cosa indossare o meno.

11) Trasparenza: se hai difficoltà, problemi logistici o situazioni che non riesci a gestire individualmente informi i focalizzatori e/o chiedi assistenza o aiuto a chi lo può fornire. Se hai qualcosa da dire a qualcuno lo fai direttamente piuttosto che parlare di lui senza che sia presente. Segui le istruzioni fornite dal facilitatore durante il seminario, e nel caso non siano chiare o hai difficoltà nell’accettarle, lo comunichi a lui prima dell’inizio dei lavori. Ritorni allo stato ordinario di coscienza dopo esperienze astrosciamaniche. Chiedi supporto se ci sono difficoltà, anche accettando di riceverlo quando il facilitatore lo ritiene necessario.

12) Ironie, spiritosità, sarcasmi: quello che accade durante i rituali è intimamente sacro e profondo. Per tanti partecipanti richiede molto coraggio aprirsi, condividere, mostrarsi vulnerabili, esprimere parti insolite o imbarazzanti di sé. Parlarne con mancanza di rispetto, sarcasmi, ironie, toni canzonatori, o anche solo battute di spirito è per noi considerato come un abuso, una violazione dello spazio sacro. Se dopo i rituali un partecipante esprime ironie, allusioni, interpretazioni, spiritosagini e giudizi sugli altri, esso va ripreso e mai assecondato. Siamo aperti all’umorismo, alle ironie e alla leggerezza, ma come opportunità di guarigione per creare unità e supporto verso gli altri, e non per beffeggiare o fare sentire a disagio i partecipanti, violando lo spazio sacro e l’integrità del lavoro.

13) Droghe e fumo: È assolutamente bandito, senza alcuna eccezione, l’uso e il possesso di qualsiasi sostanza stupefacente illegale. L’impiego e il possesso di tali sostanze implica l’immediata espulsione da ogni tipo di evento e dai luoghi in cui esso ha luogo. È inoltre bandito l’uso di sostanze legali che creano alterazioni della coscienza. Si consiglia l’astensione completa dall’alcool, se questo è difficile, in talune circostanze è consentito un uso moderato (massimo un bicchiere di vino o birra a bassa gradazione alcoolica per pasto). I fumatori sono invitati a ridurre il consumo di tabacco, evitando assolutamente di fumare all’interno dell’edificio, nelle camere private e in tutti i luoghi pubblici, inclusi gli spazi all’aperto dove si svolgono le pratiche.

14) Salute: Se ci sono intolleranze a cibi, allergie, problemi accertati di salute fisica e psichica, questi vanno segnalati all’atto di iscrizione o quanto prima. Se le proprie condizioni di salute possono avere effetti sugli altri lo si rende noto all’intero gruppo. In presenza di disturbi contagiosi, si raccomanda di comunicarli e non prendere parte all’evento. I partecipanti dichiarano di non soffrire di malattie infettive, patologie cardiovascolari, stati infiammatori e contagiosi della cute, disturbi psicopatici o qualunque malattia psichica o organica incompatibile con esercizi fisici o con forti emozioni. Ogni partecipante prende totale responsabilità dei possibili ed eventuali effetti a livello fisico e mentale dei seminari riconoscendo e essendo consapevole che le tematiche trattate derivano da opinioni personali del conduttore e non intendono rappresentare nessuna prescrizione o indicazione di comportamento o consiglio terapeutico. I seminari e le sessioni non rappresentano in alcun modo terapie a livello fisico o mentale, e trattano esclusivamente tematiche artistiche, filosofiche e spirituali.

15) Sesso e romanticismo: Non è assolutamente consentito svolgere attività sessuali con i partecipanti durante i seminari (su questo punto il NO è totale e incondizionato) o nelle relative pause, incluse quelle notturne e anche in seguito quando un partecipante si trattiene più giorni, fino a quando si è accertato che l’unione fisica non è il frutto di dinamiche derivate da proiezioni e ruoli di potere messi in atto durante il seminario. Se qualcuno ha difficoltà a questo riguardo e si sente fortemente tentato è invitato a contattare il facilitatore. Durante il seminario e nelle pause non è consentito indugiare in attività sensuali o di massaggio, fare corteggiamenti o proposte romantiche. Non è inoltre consentito offrire prestazioni energetiche o di guarigione verso i partecipanti, salvo che queste siano state espressamente indicate come parte del lavoro.

16) Saluti e abbracci: abbracciarsi fa parte delle consuetudini dei seminari all’arrivo, alla partenza o in altri momenti del lavoro. Non è obbligatorio farlo. Invitiamo a chiedere il permesso prima di abbracciare o toccare qualcuno, e di rispettare i loro confini sempre.

17) Reclami: Se senti di non essere stato trattato con rispetto, hai timori riguardo la tua sicurezza durante le pratiche, comunicalo al facilitatore. Se qualcuno non rispetta gli accordi, non rispetta la tua intimità fisica, seguita ad insistere dopo che hai espresso un No, parla con mancanza di rispetto dei rituali o compie altre violazioni dello spazio sacro, è necessario che tu informi il facilitatore al più presto. Se riceviamo reclami sul comportamento scorretto di una persona, a seconda dei casi questa sarà ripresa o espulsa dai seminari e rituali. Per evitare reclami e accuse infondate o distorte espresse con ritardo, qualunque violazione di accordo deve essere resa nota al facilitatore o a un membro dello staff prima del termine del seminario.

18) Silenzio: Durante i seminari vi sono fasi orario in cui occorre garantire il silenzio o la riduzione di rumori e suoni. In genere ciò avviene dalle 23 alle 7. In questa fascia oraria sei tenuto a rispettare il silenzio, evitando di parlare ad alta o media voce nelle zone residenziali, a suonare stumenti musicali o ascoltare musica, o a produrre rumori e suoni che possono disturbare chi sta riposando.

19) Giudizi e propaganda: Nelle condivisioni e nelle conversazioni durante i seminari e nelle pause parli di te stesso, della tua esperienza, astenendoti dall’esprimere giudizi di qualunque natura su persone presenti o non presenti, rinunciando a fare ogni tipo di propaganda politica, religiosa, nutrizionista o di altra natura, inclusa quella relativa ad attività commerciali o terapeutiche. Nei dialoghi ti rivolgi alle persone che sono presenti e non parli di persone che non sono presenti.

20) Distinzione tra percezione e realtà: Ti impegni a prenderti responsabilità per la tua percezione, le tue emozioni e pensieri, senza confondere quel che succede nella realtà effettiva, ciò che gli altri davvero fanno, sentono e pensano. Non è ammesso esprimere giudizi, premonizioni, definizioni, interpretazioni riguardo i partecipanti ai seminari. Nei seminari ci esprimiamo con trasparenza, comunicando senza accusare o giudicare gli altri, facendo eventuali richieste e accettando la disponibilità o meno degli altri.

21) Dichiaro di essere consapevole che sono tenuto a onorare questi accordi e a chiedere che siano rispettati. Posso proporre ulteriori accordi se lo ritengo necessario.

Accordi alternativi:

In questo caso non ci sono accordi e ognuno fa quello che ritiene giusto senza infrangere le leggi e le norme vigenti nello stato e comunità in cui risiede o è ospite, secondo la propria tradizione, intuizione o rapporto con la sua coscienza, senza imporlo sugli altri e accettando sempre i loro No. Ognuno è responsabile per i suoi Sì e No, e si relaziona con gli altri di conseguenza. I Sì e No sono assoluti fino a quando non è espresso il loro contrario.

Ho la responsabilità di dire No a ciò che non voglio o non ritengo giusto.

Ho la responsabilità di dire Sì a ciò che voglio o ritengo giusto.

Ho la responsabilità di dire No dopo che ho detto Sì quando lo voglio o ritengo giusto.

Posso dire Sì dopo che ho detto No quando lo voglio o ritengo giusto.

Quando qualcuno mi dice No, vuol dire NO, per cui lo onoro e non insisto mai.

Quando qualcuno mi dice Sì, vuol dire SI, per cui lo onoro e non insisto mai.

Ho la responsabilità di riconoscere di essere incerto, o che altri lo siano, tra Sì e No, e sono consapevole che in questi casi si tratta di un NO, per cui l’accetto senza insistere con me stesso o gli altri.

CONSENSO INFORMATO

Gli operatori dell’Asd Multidisciplinare “INTRAMUNDI” svolgono professioni disciplinate ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.4 (G.U. 26 gennaio 2013, n. 22).

Nessun professionista olistico può sovrapporsi alle figure mediche o ricoprirne le vesti, chi si sovrappone all’ambito medico compie abuso di professione. Le discipline e le attività dell’Asd Multidisciplinare “INTRAMUNDI” non fanno diagnosi, non prescrivono farmaci, non sostituiscono le terapie mediche e/o psicologiche e/o psicoterapeutiche. Le indicazioni che si danno non sono da intendersi come obblighi bensì suscettibili di libera valutazione da parte del consultante.

A questo proposito dichiaro di non essere affetto da patologie di natura fisica o psichica tali da poter rendere sconsigliata la mia partecipazione alle attività associative e di non essere sotto terapia con psicofarmaci.

Le consultazioni, i corsi, le pratiche e i seminari astrosciamanici e di spiritualità olistica sono offerti per scopi spirituali e di ricerca interiore, e non per fornire guarigione o trattamento di qualsiasi condizione fisica o psicologica del cliente. Le nostre consulenze non sostituiscono in alcun modo i suggerimenti, le diagnosi e i trattamenti della medicina ufficiale o della psicoterapia. Invitiamo fortemente tutti coloro che ricercano assistenza medica o psicologica a consultare i professionisti del settore. Il lavoro astrosciamanico e di spiritualità olistica non è di natura medico-sanitaria, e non ha quindi alcun valore di diagnosi e terapia.

Dichiaro:

1) di partecipare ai seminari come atto di libera scelta, nel pieno possesso delle proprie facoltà fisiche e mentali, senza aver ricevuto alcuna pressione o condizionamento da parte di nessuno, e di esercitare la propria libertà di scelta in qualunque momento, secondo la propria integrità psicofisica, riguardo la partecipazione alle attività proposte, ritirandosi eventualmente qualora non siano compatibili con le proprie condizioni fisiche, emotive e mentali.

2) di sollevare il facilitatore del seminario ed eventuali collaboratori da qualsiasi responsabilità nel caso di infortuni e/o di danni causati a se stessi o a terzi o a cose che dovessero verificarsi durante i seminari e le sessioni e pertanto di manlevare il facilitatore ed eventuali collaboratori da ogni e qualsiasi obbligazione di corrispondere somme di alcun genere a titolo di risarcimento danni, indennizzi, rimborsi in relazione alle attività svolte durante i seminari.

3) di prendere totale responsabilità dei possibili ed eventuali effetti a livello fisico e mentale dei seminari riconoscendo e essendo consapevole che le tematiche trattate derivano da opinioni personali del facilitatore o altri conduttori e non intendono rappresentare nessuna prescrizione o indicazione di comportamento per i partecipanti o consiglio terapeutico, di essere consapevole che i seminari e le sessioni non rappresentano in alcun modo terapie a livello fisico o mentale, e che trattano esclusivamente tematiche artistiche, filosofiche e spirituali.

4) di essere in buona salute fisica e mentale per svolgere le attività dei seminari, di informare i conduttori riguardo eventuali allergie, malattie, disabilità e impedimenti nello svolgere le attività che saranno suggerite. Dichiara inoltre di non soffrire di malattie infettive, patologie cardiovascolari, stati infiammatori e contagiosi della cute, disturbi psicopatici o qualunque malattia psichica o organica incompatibile con esercizi fisici o con forti emozioni.

5) di essere a conoscenza che è rigorosamente proibito l’uso e il possesso di sostanze stupefacenti illegali.

6) di essere consapevole che in alcuni seminari in cui è previsto il lavoro sul corpo alcuni partecipanti come loro libera scelta ed esplicito mutuo consenso potrebbero imporre le mani per scopi spirituali o interagire fisicamente durante rituali o teatralizzazioni, astenendosi sempre rigorosamente dal toccare zone intime del corpo e da qualunque forma di rapporto sessuale. In qualunque circostanza dichiara di prendersi piena responsabilità per le sue scelte, riconoscendo la libertà di interagire fisicamente o no, e di interrompere ogni tipo di interazione anche quando è stata accettata inizialmente.

Comunicazione e linguaggio

Febbraio 15, 2015 by admin

La principale causa della sofferenza umana risiede nell’incapacità di comunicare in modo corretto. I problemi di relazione derivano da incomprensioni linguistiche. Questo perché i linguaggi moderni si fondano sulla contraffazione. Essi sono nati dalla necessità di occultare o manipolare qualcosa.

In altre dimensioni la comunicazione procede in modo immediato e trasparente. Semplicemente mi apro e come un cristallo trasmetto ciò che ho dentro. Senza alcuno sforzo ognuno capisce quali sono le mie intenzioni. Questa è una facoltà di cui siamo ancora dotati. Essa spaventa poiché, se desidero nascondere qualcosa agli altri, non è ideale essere trasparenti come un cristallo. Allora decido di occultare alcune parti di me e renderle opache. Inizio a rimuovere la trasparenza. Mediante le parole posso comunicare qualcosa assai diverso da quello che mi accade dentro. Poiché l’attenzione è tutta rivolta al linguaggio esterno, nessuno s’interessa allo spazio interiore.

Il linguaggio è un’operazione di occultamento. C’è qualcosa che teme di essere rivelato. Se mi apro, questo qualcosa può essere visto. Il pericolo è che gli altri possano scoprire ciò che ho occultato. Il fatto singolare è che tutti celano la stessa cosa e, nel frattempo, temono di esporla perché, come conseguenza della separazione, credono di essere gli unici ad averla dentro. Ciò confronta con il primo passo decisivo nel processo di guarigione: l’allacciamento della storia personale a quella collettiva. Si tratta anzitutto di sanare la ferita che ti separa dal resto del genere umano, di renderci conto che non sei solo, che ogni gioia o tragedia della vita fa parte di una storia che condividi con l’intero pianeta. Tale consapevolezza permette di guarire arcane lacerazioni, di riconoscere gli altri come fratelli e sorelle, di unirti in profondità, recuperando l’intima comunanza necessaria per procedere insieme e svelare con audacia i misteri invisibili dell’esistenza.

© Franco Santoro

 

Sciamani rumorosi

Febbraio 15, 2015 by admin

In certi momenti non ne posso proprio più di sciamani rumorosi e altre categorie di scalmanati spirituali, che martellano spietatamente tamburi e gong, strascicano mantra e nenie orripilanti, ostentano posture acrobatiche, scalpitano e si dimenano adobbati come pellerossa, fumigano e spadellano pozioni magiche per far vomitare e defecare la gente, sbraitano e vociano a squarciagola con gli spiriti, e poi seguitano a vociare con gli esseri umani per spiattellare le visioni che hanno ricevuto.

Ma state un po’ calmi e zitti!

Sciamanesimo è avere l’esperienza diretta dell’estasi delle dimensioni interiori, accedere all’essenza del vuoto e del silenzio, viaggiare in realtà parallele per portarne qui la pace e il piacere.

Non è fare casino in questa realtà, dove di casino ce n’è già abbastanza!

Hey, non prendetevela, stavo solo rivolgendomi a me stesso…

forse.

Protetto: Settore Uno, Primo Livello Base

Febbraio 14, 2015 by admin

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Protetto: Settore 12, Primo Livello Base

Febbraio 14, 2015 by admin

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12 pezzi dell’anima

Febbraio 14, 2015 by admin

a marchio circleOgni parte della nostra anima è strategicamente identificata in astrosciamanesimo con uno dei dodici segni zodiacali. Secondo varie tradizioni, astrosciamanicamente esemplificate dalla cosiddetta Epica del Sacro Cono (per alcuni frammenti vedi Franco Santoro, Concisa Epitome del Compendio dell’Epica del Sacro Cono), la nostra realtà separata è il risultato di uno stadio di frammentazione originale che comprende 12 pezzi, costituiti da sei coppie binarie, successivamente frammentate in ulteriori 144 pezzi, 1728 e così via, fino a raggiungere il numero totale di esseri che abitano questa realtà. Indipendentemente dall’enormità di questo numero, tutto ha origine da un set di 12 pezzi originali frammentati, rappresentati dai segni zodiacali.

Questi 12 pezzi, che in astrosciamanesimo sono chiamati i 12 Settori, costituiscono la matrice originale o, sempre in termini astrosciamanici, la nostra Identità Multidimensionale Centrale. Lo scopo strategico dei 12 Settori è rendere l’Identità Multidimensionale Centrale comprensibile alle menti condizionate dall’illusione della separazione.

Spesso durante le sessioni individuali o di gruppo un set di 12 carte viene impiegato per rappresentare i 12 Settori. A volte possono essere usati pezzi addizionali per identificare le direzioni, i pianeti e le case astrologiche. In alcune occasioni impieghiamo una serie di 144 carte con appositi sigilli astrosciamanici.

Non è affatto necessario conoscere l’astrologia per essere coinvolti in queste sessioni. La comprensione intellettuale o culturale dei segni e dei pianeti è irrilevante, e può essere addirittura d’intralcio a un risultato efficace del lavoro. Ciò che conta invece è essere aperti a contattare quella parte, dentro di noi, che ha un’innata e autentica consapevolezza di queste energie. Di solito sono sufficienti pochi istanti di silenzio, ed è sorprendente come emozioni ed esperienze significative emergono e prendono forma con facilità, senza bisogno di descrizioni o interpretazioni.

Ad esempio, nella posizione di Marte o Settore 1, la maggior parte delle persone sente una gran forza, connessa con i propri impulsi fondamentali, trova il coraggio di essere se stessa, riesce a esprimere quello che sente, lascia andare la rabbia, prende iniziative e diventa sicura di sé. Tuttavia può provare anche qualcosa di totalmente differente e questo non ha importanza, perché ciò che conta è avere un’esperienza diretta e non manipolarla secondo la comprensione intellettuale.

Franco Santoro

I sigilli astrosciamanici

Febbraio 14, 2015 by admin

1 1 cod copyI Sigilli Astrosciamanici (Astroshamanic Seals) sono strumenti di guarigione olistica intesi a supportare il recupero della nostra coscienza multidimensionale, rilasciando l’identità umana separata condizionata e risvegliando la nostra autentica natura.

Essi operano in accordo con il Sistema Binario Astrosciamanico, consistente in 12 sigilli matrice, 144 sigilli binari, che esemplificano le 144 combinazioni tra Sole e Luna, ed ulteriori sigilli relativi a specifiche funzioni.

I Sigilli Astrosciamanici sono essenzialmente progettati per operare sui Paheka Rubhe, una rete multidimensionale che strategicamente trattiene la nostra realtà umana separata, o Configurazione Umana Arbitraria.

I Sigilli Astrosciamanici sono stati ricevuti da Franco Santoro dal 21 Marzo 1998 al 21 Marzo 1999, attraverso una lunga serie di viaggi astrosciamanici quotidiani sia nel Mondo dell’Alto sia nel Mondo del Basso, ispirati dallo strategico santo guaritore Kurandah. La guida ricevuta in quegli anni richiese di operare con essi dapprima all’interno di un ristretto gruppo di praticanti per dodici anni, e poi di renderli più largamente accessibili a partire dal 21 Dicembre 2011.

I Sigilli Astrosciamanici sono presenti nell’Astroshamanic Binary Tarot, pubblicato nel 2019, clicca qui.

I Sigilli Astrosciamanici sono stati descritti come “I semi della manifestazione multidimensionale, creatori di un campo magnetico volto a rilasciare entità di seconda e quarta dimensione intrappolate, blocchi emozionali e forme pensiero stagnanti, al fine di espandere la coscienza multidimensionale e la libera circolazione”.

I Sigilli Astrosciamanici possono essere usati per attivare potenzialità latenti e creatività, tramutando rancori e comportamenti disfunzionali in concime inteso a supportare intenzioni onorevoli.

Essi vengono impiegati in varie pratiche, quali il Tocco Astrosciamanico, la trance dance, viaggi, meditazioni, posture, così come nella vita quotidiana.

I Sigilli Astrosciamanici sono disponibili nella sezione Sistema Binario della Biblioteca (clicca qui)

I Sigilli Astrosciamanici sono applicati in connessione con le Provisional Territorial Units, punti di guarigione planetaria applicati sul territorio europeo e in Italia. Le operazioni di applicazione implicano l’individuazione di 144 punti corrispondenti ciascuno ad un binario in un determinato territorio, quale quello di una città.

Il Sistema Binario Astrosciamanico

Febbraio 14, 2015 by admin

Nell’approccio astrosciamanico impieghiamo un calendario lunare, un sistema binario di 144 fasi lunari e una suddivisione dei 12 segni zodiacali in multipli di 12. La prima di queste suddivisioni comporta un totale di 144 parti (12×12), ciascuna di 2,5°. Questa suddivisione risale agli albori babilonesi dell’astrologia ed era ampiamente usata nell’astrologia ellenistica, ove era chiamata Dodekatemoria, e nell’astrologia indiana (Dwadashamsha).

Il Sistema Binario Astrosciamanico identifica il sistema operativo della mente umana separata, l’ego, un programma binario fondato sul dualismo, la polarizzazione, la divisione tra soggetto e oggetto, così come il portale che immette nell’aggiornamento del programma stesso mediante il rilascio e recupero della parti frammentate, la consapevolezza multidimensionale, l’espansione e l’unificazione della coscienza.

Ogni binario rappresenta un universo parallelo primario in cui possiamo vivere l’esperienza della trasposizione del dualismo e dei conflitti che viviamo nella realtà consensuale e separata dell’esistenza umana ordinaria. Ogni binario contiene le chiavi di accesso alla nostra natura multidimensionale, rappresenta il portale verso il recupero sistematico di ogni aspetto dell’anima, insieme alla risoluzione di ogni conflitto che ci ostiniamo a perpetuare tramite la nostra identificazione con un corpo separato.

Il sistema binario è sviluppato nell’Astroshamanic Binary Tarot, clicca qui.

Al Sistema Binario sono associati i Sigilli Astrosciamanici.

Il calendario lunare si basa sulla consapevolezza del movimento sincronizzato del Sole, della Luna e della Terra. Il calendario Gregoriano, dominante sul pianeta, è politico e arbitrario, per cui genera una realtà separata e meccanicista, che si riflette nei rapporti e nella cultura umana contemporanea. Questo tempo artificiale domina le nostre vite, distribuendole in minuti, ore, giorni, mesi e anni fittizi, che ci riducono a semplici ingranaggi di una simulazione a circuito chiuso. Liberarci dall’asservimento al tempo lineare è tappa obbligata lungo il sentiero del recupero della nostra identità multidimensionale.

Esistono ancora pochi luoghi e culture sul pianeta in cui il tempo lineare non è dominante, oasi in cui è possibile aprirci ai ritmi naturali di chi veramente siamo. Sono luoghi in via di estinzione, e noi ci adoperiamo per mantenerli in vita. Esiste tuttavia un luogo che non si estinguerà mai, verso cui è rivolta la nostra precipua attenzione, non importa cosa accada su questo pianeta. Questo luogo è dentro di noi, nella matrice del nostro essere, nel Centro, in ciò che alla fine rimane quando tutto il resto perisce.

Il potere della mente creò la macchina e il tempo artificiale che governa le nostre vite. Quando ritorna a se stesso, il potere della mente può alla fine guarire tutto. Il potere di centomila menti sincronizzate su una singola coscienza planetaria focalizzata su un piunto singolo potrebbe alterare l’evoluzione della nostra mente e spirito in modo irrevocabile, fornendoci la conoscenza, l’intuizione e le capacità telepatiche per trasformare la nostra crisi in una seconda creazione. (José Arguelles)

Il Sistema Binario Astrosciamanico comprende le 144 combinazioni delle posizioni di Sole e Luna nei 12 Settori del Sacro Cerchio, ossia i 12 segni zodiacali, che qui rappresentano le parti frammentate della coscienza umana, e le 144 suddivisioni dei 12 segni zodiacali in multipli di 12, ciascuna di 2,5° (Dodekatemoria o Dwadashamsha).

I 12 Settori sono associati ai 12 segni zodiacali e alle 12 case, date nel loro ordine naturale: 1 Ariete, 2 Toro, 3 Gemelli, 4 Cancro, 5 Leone, 6 Vergine, 7 Bilancia, 8 Scorpione, 9 Sagittario, 10 Capricorno, 11 Acquario, 12 Pesci.

La combinazione è descritta dall’unione del numero del Settore del Sole seguito dal numero del Settore della Luna, separati da un punto o da un trattino. Quindi, per Sole in Bilancia e Luna in Ariete, il riferimento è 7.1.

Il Sistema Trino Astrosciamanico incorpora anche il segno zodiacale dell’Ascendente. La posizione dell’Ascendente segue la combinazione Sole-Luna. Per esempio, Sole in Vergine e Luna in Scorpione con Ascendente in Scorpione viene descritto come 6.8.8. In sintesi, il primo numero è la posizione del Sole, il secondo la posizione della Luna, il terzo quella dell’Ascendente.

I Binari Astrosciamanici rappresentano strategicamente le matrici psicoattive della realtà umana separata, o Configurazione Umana Arbitraria (CUA).

Essi sono il punto di emanazione di tutte le sostanze e meccanismi, ordinari o meno, che alterano stati d’animo, comportamenti, percezioni o funzioni mentali dell’umanità.

Nell’astrosciamanesimo avanzato, i Binari vengono assunti come nuclei di essenze psicoattive rispetto ai quali è possibile interagire attraverso i Sigilli Astrosciamanici dei Binari stessi, suoni, pozioni, posture, tocchi di guarigione, abbracci e sostanze.

Ogni binario è associato a un universo parallelo in cui dimora un nostro doppio insieme ai doppi di tutti coloro con cui ci siamo rapportati e ci relazioniamo nell’universo ordinario. Tramite il lavoro con i binari, da un lato ci confrontiamo con una nostra identità parallela che vive dinamiche distinte da quella consueta, dall’altro riconosciamo che ogni altra possibile identità è pure nostra e intercambiabile, che possiamo vivere storie assai differenti sia nella stessa forma che abbiamo nel mondo ordinario contemporaneo, sia in quella di altri tempi, ringiovanendo o invecchiando, sia mutando radicalmente la nostra forma e adottando quella di altri personaggi familiari o meno, cambiando genere, natura, diventando altri esseri umani e non umani.

I Binari si applicano inoltre ai territori, sia ordinari come nel caso del PTU (Unità Territoriali Provvisorie), sia non ordinari come il Sistema degli Stati Handoriani [1], ma anche alle parole (Codice Alfanumerico Provvisorio) [2] e ai singoli temi natali (Codici Natali Provvisori).

Il loro apporto è una vibrante esperienza che si può verificare sia attraverso l’esposizione naturale volontaria (quando le condizioni del binario sono spontaneamente generate dall’ambiente, per esempio durante i giorni della relativa combinazione Sole-Luna, o muovendosi attraverso un percorso che è allineato con un binario, ecc.) oppure attraverso l’esposizione virtuale volontaria (quando il Binario è volutamente scelto dal destinatario attraverso l’accesso alla Rete Binaria, per esempio posizionandosi in un particolare Binario del Sacro Cerchio, utilizzando percussioni o canti propri del Binario o attraverso il rituale di base del Sacro Cono).

Per il sistema astrosciamanico binario completo clicca qui.

Nella cosmogonia astrosciamanica, i 144 Binari determinati dall’insieme delle possibili combinazioni Sole-Luna (a loro volta creati dai 12 modelli di base astrosciamanici, o Spiriti Totem, noti anche come Paheka) generano una rete chiamata Paheka Rubhe dalla quale è strategicamente generata la realtà umana separata, o Configurazione Umana Arbitraria (CUA).

I Paheka strategicamente costituiscono gli archetipi base ed i modelli originali dai quali tutte le percezioni e le esperienze umane derivano. Ciascuno di essi è un aspetto specifico dell’intero per come appare dalla prospettiva limitata della nostra realtà separata, o Configurazione Umana Arbitraria (CUA).

I principali modelli astrosciamanici corrispondono astrologicamente a pianeti e costellazioni, e sul piano del mito a divinità o eroi delle diverse civiltà che si sono sviluppate o sono giunte su questo pianeta. Essi apparvero nelle loro forme più pure ai primi abitanti della Terra. Con il rafforzamento del processo di separazione, questi archetipi assunsero manifestazioni cristallizzate e modelli complessi che in seguito moltiplicarono abbondantemente in innumerevoli tipi sussidiari. Sono tutti derivati da uno, frammentato in 12 (Modelli Principali), 144 (Modelli Binari), 1728 (Modelli Ternari), ecc.

I modelli astrosciamanici principali letteralmente rappresentano le matrici che danno forma per intero alla percezione umana della realtà. Sono i generatori del sogno collettivo che trattiene il nostro mondo intrappolato in ciò che può essere descritto come una simulata griglia di proiezione.

Secondo una più recente raffigurazione simbolica dell’Epica del Sacro Cono, l’attuale molecola del DNA umano è limitata a due eliche, o Settori, a causa del blocco provocato dal Paheka Rubhe. Sciogliere queste combinazioni e ritornare alla forma originaria del sistema a 12 eliche è un’ulteriore modalità di descrizione della Risoluzione del Gioco.

I 12 Settori rappresentano l’area integrale su cui spazia la consapevolezza umana, così come è descritta dalla struttura DNA di 12 eliche. Causa il blocco dei Paheka Rubhe, gli esseri umani si limitano ad un sistema di elica binario. Nell’ambito di codesta polarità una componente è riconosciuta come parte dell’ego dominante del soggetto, mentre l’altra si riflette nella percezione di ego esterni o di ego interni secondari.

La polarità si chiama Mahagraha. Il lavoro consiste nel recuperarla e trasformarla. Quando i Graha hanno affinità di discendenza con i Mare Paheka (polarità nere o negative) sono denominati Magraha, mentre quando sono realtivi agli Hare Paheka (polarità bianche o positive) si chiamano Hagraha. Mahagraha è perciò una combinazione che comprende entrambi Hagraha e Magraha.

Ogni sigillo unisce due elementi opposti, luce e buio, alto e basso, maschile e femminile, tesi e antitesi, primo e secondo stadio, esemplificate dalle distinte forme o colori del sigillo o Il sigillo evidenzia l’unione delle due polarità che nella realtà ordinaria sono percepite separate, laddove nel multidimensionale esse sono in totale unità.

Nello stadio iniziale, quando neghiamo una delle polarità o ci contrapponiamo ad essa, i due elementi si scontrano o toccano, e rimangono separati. Quando tuttavia le due parti accettano incondizionatamente di coesistere, invece di negarsi o distruggersi, la tensione che ne deriva dà forma ad una terza parte, rappresentata dallo sfondo del sigillo. Sostenuto da tale sfondo, i due elementi diventeranno uno, per cui il sigillo diventa una forma unica consistente in due parti e uno sfondo.

[1] Il Sistema degli Stati Handoriani è una realtà matrice mitica volta a integrare la precezione tridimensionale con gli stati di coscienza multidimensionale. Il Sistema degli Stati Handoriani consiste di 12 Stati, ciascuno composto di 12 Nazioni, e uno stato centrale chiamato Handor. La controparte strategica di Handor è Rodnah. Informazioni dettagliate sul Sistema degli Stati Handoriani sono fornite in http://pahekarubhe.blogspot.co.uk/

[2] Il Codice Alfanumerico Provvisorio (CAP) è derivato dalle 24 lettere dell’alfabeto greco e 26 lettere dell’alfabeot romano e fornisce l’interfaccia operativa del PTU. A seguire le associazioni del Codice Alfanumerico Provvisorio (CAP)
1: A; N; 1 o 13 lettere;
2: B; O; 2 o 14 lettere;
3: C; P; 3 o 15 lettere;
4: D; Q; 4 o 16 lettere;
5: E; R; 5 o 17 lettere;
6: F; S; 6 o 18 lettere
7: G; T; 7 o 19 lettere;
8: H; U; 8 o 20 lettere;
9: I/J; V/W; 9 o 21 lettere;
10: K; X; 10 o 22 lettere;
11: L; Y; 11 o 23 lettere;
12: M; Z; 12 o 24 lettere;
Nell’applicazione ai nomi comprende
Stadio 1 (Sole): la prima lettera
Stadio 2 (Luna): l’ultima lettera
Stadio 3 (Ascendente): il numero totale delle lettere (gli spazi tra i nomi sono considerati un numero)

© Franco Santoro

Concisa Epitome del Compendio dell’Epica del Sacro Cono

Febbraio 14, 2015 by admin

concisa epitomeseconda2Concisa Epitome del Compendio dell’Epica del Sacro Cono
Franco Santoro (autore)
Prezzo: Euro 10
(più Euro 3 per eventuali spese di spedizione)
Pagine: 64
Lingua: Italiano

Per ordinare il testo: info@astroshamanism.org

Questo libretto contiene una sintesi provvisoria del Compendio dell’Epica del Sacro Cono attinta da The Abridged Compendium of the Game of the Sacred Cone, che compare come appendice nell’opera Astroshamanism: A Journey into the Inner Universe e in Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore.

La presente epitome include inoltre due complementi contenenti la sinossi di scritti tratti dall’Introduzione agli Aforismi Provvisori della Rete Binaria dell’Epica del Sacro Cono, e un terzo complemento derivato da Provisional Notes on the Handorian Tales.

Il proposito dell’opera è fornire una trasposizione compendiata, in chiave mitica e strategica, di alcuni modelli arcani primigeni della cosmologia astrosciamanica, con l’augurio che essi possano concorrere a stimolare il processo di riattivazione della coscienza in atto a partire dal 2012.

Il termine astrosciamanesimo identifica un sistema olistico di guarigione spirituale finalizzato ad espandere la percezione umana mediante l’integrazione delle pratiche sciamaniche con l’astrologia esperienziale, le antiche tradizioni misteriche e la loro applicazione nel contesto delle culture contemporanee.

Il Compendio dell’Epica del Sacro Cono comprende una serie d’informazioni e insegnamenti strategici derivati dall’opera di uno specifico lignaggio, che qui identifichiamo tatticamente con il termine Cerchio del Sacro Cono e ProvOrdo Etnai.

L’intento di questi insegnamenti consiste, in breve, nel sorreggere il processo di rilascio dei rancori derivati dalla percezione separata e dualistica prevalente nei modelli di pensiero della realtà ordinaria umana, tramite relazioni di scambio con spazi multidimensionali allineati con una visione olistica ed unjitaria dell’esistenza.

Il tratto principale degli scritti contenuti in questo libretto è che essi non sono compiutamente comunicabili mediante l’impiego del linguaggio ordinario. Sebbene i testi e le informazioni verbali possano in taluni casi rivestire un ruolo rilevante e pregiato, l’essenza è palesata al lettore mediante l’esperienza diretta e una comunicazione intima, che richiede un rapporto, esplicito e privo di mediazioni, con la propria natura multidimensionale.

L’immagine del cono è partecipe di quella del cerchio e del triangolo, e descrive un movimento circolare a spirale che, partendo da un punto d’emanazione originaria, si sviluppa creativamente all’infinito. Il Sacro Cono suggerisce un processo di trasmutazione progressiva dell’universo, il moto purgante dell’identificazione con la materia e la mente frammentata verso la realtà di amore incondizionato insito nella nostra natura multidimensionale, l’abbandono dell’illusione della separazione generata dall’ego e il ritorno alla percezione dell’unità.

Questo passaggio non procede fuggendo o trascendendo la dimensione terrena, bensì impiegando quest’ultima come uno strumento didattico e creativo finalizzato alla realizzazione del proprio intento nel prevalente, effettivo e corrente piano esistenziale.

Il presente testo è un atto di omaggio a questa visione.

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