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Marzo 30, 2015 by admin

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Another Earth

Marzo 30, 2015 by admin

51MJu4+FD7LAnother Earth è un film uscito nel 2011, diretto, co-prodotto e co-sceneggiato da Mike Cahill (nato il 5 luglio 1979, Sole in Cancro, Luna in Scorpione) che tratta il tema delle realtà parallele e dei doppi multidimensionali con grande profondità e tenerezza spirituale. La vicenda della scoperta di un nuovo pianeta (Terra 2), che si avvicina progressivamente alla Terra, di cui si rivela essere il suo esatto specchio, abitato dalle stesse persone, s’intreccia con la storia della protagonista (Rhoda), interpretata dall’attrice Brit Marling (nata il 7 agosto 1983, Sole in Leone, Luna in Pesci) che è anche co-produttore e co-sceneggiatore del film.

Rhoda, studentessa minorenne, ascolta la notizia della scoperta del pianeta alla radio mentre guida l’auto. Nel tentativo di scorgere la nuova terra nel cielo, si distrae e causa un tragico incidente in cui perdono la vita la moglie e il figlio di un compositore (John Burroughs, interpretato da William Mapother, nato il 17 aprile 1965, Sole in Ariete, Luna in Scorpione), che rimane a lungo in coma.

Dopo quattro anni, Rhoda, scontata la condanna in prigione, ritorna ad abitare presso la sua famiglia e trova lavoro in un’impresa di pulizie. ta a quattro anni di prigione. Recatasi sul luogo dell’incidente scopre che il compositore si è risvegliato dal coma. Si reca a casa tua, con l’intento di chiedergli scusa, ma quando l’incontra non riesce a farlo e finge di essere un’addetta alle pulizie che offre un servizio speciale con prova gratuita. Rhoda da quel momento inizia a pulire regolarmente la casa di John, e tra loro nasce un’amicizia.

Intanto un’agenzia spaziale indice un concorso, in cui il vincitore può partecipare a un viaggio verso Terra 2. Rhoda decide di partecipate al concorso.

Preferisco non fornire ulteriori dettagli, in modo da consentire una visione integra del film…

Il nostro doppio, la nostra ombra, ci segue ovunque, non importa dove andiamo, o quanto cerchiamo di sfuggirlo. Non esiste un solo momento o luogo in cui egli è assente, anche dovessimo andare nello spazio. Il doppio, l’ombra, sono incompatibili con l’ego e la sua ferita. Possiamo seguitare a sfuggire il doppio, per evitare di ferire l’ego, oppure se siamo stanchi di queste fughe, provare un’altra opzione.

Riporto qui una delle scene per me più significative, in cui Rhoda narra a John la storia del cosmonauta russo.

“Conosci la storia del cosmonauta russo?”

“Dunque, il cosmonauta. Lui è il primo uomo che sia mai andato nello spazio. Giusto? I russi battono gli americani…”

“Dunque, lui parte con questa grande nave spaziale, ma la sua sola parte abitabile è molto piccola.”

“Dunque, il cosmonauta è là dentro, e ha questo piccolo oblò, e sta guardando fuori, e vede la curvatura della terra per la primissima volta. Voglio dire, il primo uomo che abbia mai guardato il pianeta da cui viene. Ed è smarrito in questo momento.”

“All’improvviso questo strano ticchettio… Toc, toc, toc, comincia a venire fuori dal cruscotto. Toc, toc, toc.”

“Stacca il pannello di controllo, giusto? Toc, toc, toc. Tira fuori i suoi strumenti. Toc, toc, toc. Cercando di trovare il suono, cercando di fermare il suono. Toc, toc, toc. Ma non riesce a trovarlo, non riesce a fermarlo. Toc, toc, toc. Continua. Toc, toc, toc.”

“Dopo un paio d’ore, toc, toc, toc, comincia a sentirlo come una tortura. Toc, toc, toc. Un paio di giorni passano con questo suono, toc, toc, toc, e lui sa che questo piccolo suono, toc, toc, toc, lo esaurirà. Toc, toc, toc. Perderà la testa. Toc, toc, toc. Che farà? Lui è nello spazio, toc, toc, toc, solo, in uno sgabuzzino spaziale. Toc, toc, toc. Ha 25 giorni rimasti da passare… Toc, toc, toc, con questo suono. Toc, toc, toc.”

“Così il cosmonauta decide… Toc, toc, toc, che il solo modo di salvare la sua sanità… Toc, toc, toc, è innamorarsi di questo suono. Toc, toc, toc. E così chiude gli occhi… Toc, toc, toc, e entra nella sua immaginazione, toc, toc, toc. e quando li apre…”

“… non sente più nessun ticchettio. Sente musica. E trascorre il resto del suo tempo di navigazione attraverso lo spazio in totale beatitudine e pace”.

Vedi scena in inglese in https://www.youtube.com/watch?v=eOU0JhkHY3w

da Another Earth, Mike Cahill, 2011

Primo di aprile

Marzo 26, 2015 by admin

maxernst copyIl primo di aprile è uno dei più importanti periodi non-ordinari dell’anno tollerati dalla realtà ordinaria, poiché costituisce un varco riconosciuto nel funzionamento della realtà convenzionale.

Le sue origini sembrano essere collegate con la manipolazione del tempo tridimensionale e l’avvicendarsi ufficiale delle stagioni sul calendario. Nei tempi antichi, sia nel mondo occidentale che in quell’orientale, il primo giorno dell’anno cadeva dopo l’equinozio di primavera ed era, di solito, celebrato intorno al 1° aprile.

Quando nel 1582, Papa Gregorio XIII riformò il Calendario (che prese il nome di Gregoriano), stabilì che l’inizio dell’anno fosse celebrato il 1 gennaio. Molte persone non ne vennero a conoscenza o rifiutarono di uniformarsi a questo cambiamento, continuando a celebrare l’inizio dell’anno il 1 aprile.

Secondo un’altra spiegazione fornita dal prof. Boskin la tradizione del primo aprile risale al regno di Costantino, quando un gruppo di buffoni e giullari di corte dissero all’imperatore romano che avrebbero potuto fare un lavoro migliore governando l’impero. A quei tempi i giullari erano considerate sciamani e guaritori. Il loro ruolo richiedeva equilibrio tra realtà ordinaria e non-ordinaria, mediante l’uso di umorismo, paradossi e risate.

Come conseguenza Costantino prese il suggerimento dei buffoni molto seriamente e permise che uno dei giullari, di nome Kugel, fosse re per un giorno. Kugel emanò un editto in cui, in quel giorno, era consentita ogni assurdità e l’evento diventò una consuetudine annuale. Questa spiegazione fu portata alla pubblica attenzione nel 1983 dall’Associated Press e stampata da molti giornali. Il punto è che il prof. Boskin inventò tutta la storia e solo dopo un paio di settimane all’Associated Press realizzarono di essere stati vittime di un Pesce d’Aprile.

Scherzi tipici del Primo Aprile sono, per esempio, mandare qualcuno a cercare cose che non esistono, cercare di far credere alle persone cose ridicole, attaccare il disegno di un pesce sulla schiena dei compagni di scuola e gridare “Pesce d’Aprile” quando viene scoperto.

In Scozia il Primo Aprile è celebrato per due giorni di seguito. Il secondo giorno è dedicato agli scherzi che interessano la regione posteriore del corpo, le natiche. Viene chiamato “Taily Day”. L’origine del “kick me” (un foglietto con su scritto “dammi un calcio”) deriva da questa usanza.

Ecco alcuni esempi di pesci di aprile:

Nel 1957 il notiziario spettacolo della BBC, Panorama, annunciò che, grazie ad un inverno molto mite, in una fattoria svizzera c’era stato un raccolto eccezionale di spaghetti. La notizia fu accompagnata da un documentario in cui si vedevano i contadini svizzeri che tiravano fili di spaghetti giù dagli alberi. Un enorme numero di spettatori fu tratto in inganno e molti chiamarono per sapere come potevano coltivare gli alberi di spaghetti. A questa domanda la BBC rispose che potevano “mettere uno spaghetto in un barattolo di salsa di pomodoro e sperare per il meglio”.

Nel 1976 l’astronomo inglese Patrick Moore annunciò su BBC2 che alle 9:47 del mattino si sarebbe verificato un avvenimento astronomico unico e irripetibile, che gli ascoltatori avrebbero potuto sperimentare nelle loro case. Il pianeta Plutone sarebbe passato dietro Giove, causando un allineamento gravitazionale temporaneo che avrebbe contrastato e diminuito il campo gravitazionale terrestre. Moore disse agli ascoltatori che sarebbero balzati in aria nel preciso istante in cui si sarebbe verificato questo allineamento planetario e che avrebbero sperimentato una strana sensazione di galleggiamento. Quando furono le 9:47 la BBC2 cominciò a ricevere migliaia di telefonate da ascoltatori che sostenevano di aver provato quella sensazione. Una donna raccontò perfino che con i suoi undici amici erano saltati su dalle sedie e avevano fluttuato in giro per la stanza.

Eventi miracolosi si sviluppano ogni giorno in una parte della nostra mente che risiede nella Luce. In quello spazio esiste l’Amore e tutto ciò che cerchiamo altrove. L”altrove” è solo uno specchio, che quando è distante ci attira. Poi quando lo raggiungiamo, ci sbattiamo contro e questo fa male. Allora pensiamo che si tratta dello specchio sbagliato e ne cerchiamo un altro. Così continua finché siamo ridotti all’osso e non abbiamo più alcuna forza, né sappiamo più dove altro andare.

Fin tanto che scambiamo gli specchi per ciò che riflettono, vivremo nella frustrazione e nell’illusione. Non potremo fare alcuna esperienza reale e la Luce non avrà alcun senso per noi, perché crediamo nel buio, e nel buio non abbiamo vita, siamo morti.

Ma la Luce seguita ad esistere, così come la parte di noi che in essa vi dimora. Questa parte insiste a chiamarci, paziente e indefessa, usando ogni mezzo e strategia, fino a quando non ci sveglieremo. E questo risveglio avviene proprio oggi, adesso. Potrebbe essere un “pesce di aprile”… E se invece tutti gli altri giorni della nostra vita fossero stati un “pesce di aprile”.
© Franco Santoro

Immagine: collage di Max Ernst, deceduto il 1° aprile 1976, nato il 2 aprile 1891.

Nowruz, capodanno persiano

Marzo 20, 2015 by admin

indexL’equinozio di primavera coincide con il Nowruz, il Capodanno persiano. Nowruz combina due parole persiane, now (nuovo) e ruz (giorno), ossia “nuovo giorno”. È la festa più popolare in Iran e nella cultura persiana, che affonda le sue radici nella religione zoroastriana.

Omar Khayyam, il poeta persiano più popolare in Occidente, era anche un matematico e astronomo, e contribuì alla creazione del calendario. Khayyam nei suoi scritti descrive i mesi e le loro caratteristiche.

Farvardin, che significa “risvegliare”, “far crescere”, è il primo mese dell’anno, e include il periodo in cui il Sole è in Ariete (21 marzo-20 aprile). Si tramanda che Kiumars, il re persiano, fece coincidere il giorno di NowRuz con l’origine della storia. Così, ogni anno la luce del sole sarebbe stata vista 365 volte. Egli divise l’anno in dodici parti, ciascuna parte a sua volta divisa in trenta porzioni, ed a ciascuna porzione diede il nome di un angelo.

Il calendario civile persiano, ancor oggi in uso, è solare, e fissa l’inizio dell’anno esattamente con l’equinozio di primavera. Le festività di Nowruz finiscono il 13 Farvardin, chiamato Sizdah Bedar (il 13 fuori), quando si esorcizza la “cattiva sorte” del numero 13 con una gita fuori casa, per fare un picnic insieme alla famiglia.

Foto: 123greetings.com

Danza di primavera

Marzo 20, 2015 by admin

poynter23 copyCon l’equinozio di primavera e il segno dell’Ariete comincia il nuovo ciclo astrologico annuale e riprende la danza della vita. In questi giorni di grande carica energetica, prima di lasciarci travolgere dal primo ritmo o impulso che giunge nei pensieri o emozioni, possiamo prenderci un momento per riflettere.

Che tipo di danza stiamo danzando nella vita? Ci muoviamo spinti incosciamente dal primo ritmo che cogliamo? O non udiamo alcun ritmo e imitiamo solo gli altri? O al contrario, per distinguerci, ci muoviamo di proposito in modo diverso dagli altri?

L’Ariete rappresenta l’emergere di una coscienza chiara, in cui rimaniamo soli con noi stessi e prendiamo una decisione risoluta riguardo come indirizzare la nostra vita. È un momento di coraggio in cui decidiamo che tipo di danza vogliamo danzare. Non importa di che danza si tratta, da soli, in coppia, insieme agli altri. Ciò che conta è essere consapevoli della nostra scelta.

Buona danza di primavera!

© Franco Santoro

Immagine: Horae Serenae di Sir Edward John Poynter, nato il 20 marzo 1836

Direzione Est

Marzo 18, 2015 by admin

TESTO GUIDA PROVVISORIO IN LINGUA ITALIANA PER IL PRIMO LIVELLO DELLA FORMAZIONE  OPERATIVA IN ASTROSCIAMANESIMO

©  1996,  2003 (quinta ed.), Franco Santoro, Findhorn Foundation Cluny Hill, Forres IV36 2RD, Scozia, Regno Unito, www.astroshamanism.org – www.astrosciamanesimo.org

DIREZIONE EST

East logos

Elemento: Fuoco.

Stagione: Primavera.

Corpo: spirituale.

Regno: umano.

Parte del giorno: alba.

Segni: Ariete, Toro, Gemelli.

Settori: 1, 2, 3.

Età umana: nascita e infanzia.

Spirito Totem Tenutario: Ruha Sadoh.

Colori: rosso, oro.

Corpi celesti: Sole.

Viaggio: Via del Visionario.

Sentieri spirituali: chiarezza, saggezza, illuminazione.

Stella: Aldebaran.

Animali: predatori (aquila, coyote, falco, lupo, tasso, ecc.) castoro, cervo, istrice.

Qualità: autenticità, chiarezza, coraggio, creatività, onestà, potere.

Rancori: ansia, inerzia, inganno, isteria, proiezione, rabbia.

Strumenti di guarigione: attività atletiche, danza, dramma, jogging, movimento, canto, vision quest, camminate, arti marziali..

Stumenti sacri: campana, coltello, cornamusa.

Minerali: agata muschiata, mbra, corniola, ferro, pietra lavica, pietra focaia, quarzo citrino, zolfo.

Piante: ginepro, timo, cannella, cedro, tabacco, tarassaco, millefoglie.

Spiriti: Xipe Totec (aztechi). Brigit (celti). Arcangelo Raffaele (cristiani). Ares (greci). Marte, Vulcano (romani). Salamandre (spiriti della natura).

Suono: He.

Festival ed eventi sacri: Equinozio di primavera (21/23 marzo), Beltane (1 maggio).

Nel sistema impiegato in questo Primo Livello della Formazione, ciascuna Direzione è allineata con una determinata stagione dell’anno, colori, animali, piante, minerali, ecc. Esistono diversi sistemi di Sacro Cerchio e ciascuno di essi possiede tratti specifici. A seconda delle tradizioni le corrispondenze assegnate alle Direzioni possono cambiare leggermente o radicalmente. Nel contesto dell’astrosciamanesimo nessun modello può essere considerato giusto o sbagliato. Ciascun modello ha le sue ragioni per definire le Direzioni nel suo proprio modo. Tale definizione è sovente in relazione alla natura dell’ambiente geografico in cui il sistema si è sviluppato originariamente. Per esempio, nelle aree in cui il mare si trova sul lato occidentale, l’ovest addiviene la Direzione per l’elemento acqua. Il modello a cui vieni introdotto nel corso della Formazione è il risultato di un lungo lavoro di sintonizzazione e discernimento. Oltre ad essere usato da numerose culture tribali e da vari insegnanti con cui ho operato, costituisce il sistema prevalente impiegato nell’Epica del Sacro Cono. Sebbene vi siano delle ragioni per supportare tale modello, per favore consideralo solo nei suoi aspetti strategici. Allorché ti apri alle esperienze durante l’anno di lavoro, potrai scoprire una risonanza totale con le corrispondenze di questo sistema, o essere attratto da altre associazioni e giungere ad una distinta comprensione. Qualunque cosa accada, ricorda che lo scopo precipuo della Formazione è di risvegliare e potenziare la tua natura multidimensionale e non di forzarti a  conformarti ad una specifica dottrina.

Il cammino dell’Est rappresenta l’emergenza o nascita in una nuova dimensione rischiarata dall’opportunità di accedere a visioni alternative dimoranti oltre la percezione limitata degli occhi fisici. In questi esaltanti territori apprendi a mantenere il collegamento con lo Spirito Guida e il Cerchio nel bel mezzo di situazioni caotiche, stimoli confusi ed energie prepotenti. È come risiedere al centro di un ciclone. Quantitativi indicibili di oggetti e modelli roteano ad altissima velocità, causando tremendo rumore e caos, mentre al centro, dove la tua vera natura dimora, tutto è calmo, pacifico e imperturbato. Da quella posizione la vita cessa di apparire come una massa di esperienze sconnesse di gioia, dolore, frustrazione, azione, sfida, lotta, passione, agitazione o altri stati d’animo, e viene riconosciuta come un viaggio sacro di ritorno alla Fonte originale.

L’Est è il luogo dove incontri la tua essenza autentica mediante il rilascio vigoroso delle malsane aspettative dell’ego così come sono riflesse nell’ambiente e in coloro che ti circondano. Qui confronti e accetti il tuo Intento e coraggiosamente abbracci la tua Funzione. Questa direzione determina il punto d’inizio di eroiche imprese che ti consentono di ricevere insegnamenti notevoli sul modo in cui dirigere l’energia.

La tua aderenza all’Intento è al suo picco, mentre muovi i primi passi nel glorioso percorso orientale del Sacro Cerchio. Ciò è destinato ad attivare il confronto con la Funzione. In questo stadio cruciale incontri le più grandi sfide. Qui corri il rischio di dimenticare il tuo compito originario e di essere assorbito dalla pazzia e dall’oblio della realtà ordinaria. In tale ambito hai l’opportunità di accettare ed abbracciare la tua vera Funzione, e di liberarti in un salto quantico nell’asse verticale a beneficio di tutto ciò che esiste dentro e fuori. Questo potente momento di scelta si rivela tramite la presenza di margini nel corso ideale di azione o stato dell’essere, come lo percepisci secondo il tuo Intento. (Per esempio, puoi ricevere pensieri come: “Questo è troppo!” o provare sensazioni di paura e limitazione, e muoverti secondo un desiderio di libertà e autonomia.)

I margini e le zone d’ombra sono mura create dall’ego al fine di preservare la sua realtà consensuale e tagliare fuori tutto ciò che è ignoto o causa problemi. I margini più comuni sono siti ai confini del Livello 1,[1] o ai limiti della tua consapevolezza ordinaria. Quando neghi qualche cosa e lo consideri come estraneo a te, questo è un margine. L’apertura verso un margine è un’esperienza di trasformazione, poiché sfida, confonde o annulla la tua identità convenzionale. Per esempio, sei celibe perché ritieni che in questo modo puoi avere libertà di dedicare energia a grandi progetti creativi senza essere condizionato dal coinvolgimento in una relazione. Se accade che incontri una persona con cui sei in  sintonia ed ti trovi di fronte all’eventualità di formare una relazione, ebbene, questo è un margine che ti confronta con una diversa modalità di essere. A questo punto puoi scegliere di aprirti a tale esperienza in diversi modi: individuando l’effettiva matrice o forma sciamanica della persona in questione e quindi stabilire la relazione a quel livello, dando vita ad un rapporto di coppia con la persona stessa, manifestando entrambe le precedenti opzioni.

Aprirsi non significa necessariamente passare oltre il margine così come esso ti appare nella realtà ordinaria o nella sua forma di misuratore energetico. L’effettiva apertura, sebbene possa essere stimolata dall’esterno, procede nella matrice. Un margine primariamente diffuso tra gli esseri umani riguarda l’attribuire significato solo a ciò che è dotato di forma fisica visibile (corpi, case, piante, terra, oggetti, ecc.) e l’ignorare gli spazi che appaiono vuoti, definiti in genere come nulla. In verità gli spazi che appaiono pieni costituiscono solo una parte microscopica di quello che puoi vedere potenzialmente. L’area di contorno che separa le forme visibili ordinarie costituisce uno dei margini primari dell’umanità.

“Questo spazio che tu vedi separare ogni cosa l’una dall’altra, è il mezzo attraverso il quale avviene la percezione del mondo. Tu vedi qualche cosa dove non c’è nulla, e allo stesso modo non vedi nulla dove c’è l’unità: uno spazio tra tutte le cose, e tra tutte le cose e te. Così pensi di aver dato vita nella separazione. Con questa divisione pensi di essere costituito come un’unità che funziona con una volontà indipendente.”[2]

Finché sei in questa dimensione ti trovi ad affrontare la sua realtà separata e ad impiegare i relativi simboli (Livello 1). Questo non vuole dire che ti devi fare ingannare da essi. “Così ciò di cui hai bisogno sono intervalli ogni giorno in cui l’apprendimento del mondo diventa una fase transitoria: una prigione dalla quale esci per andare alla luce del sole e dimenticare l’oscurità. Qui tu comprendi la Parola, il Nome che Dio ti ha dato: la sola Identità che tutte le cose condividono, il solo riconoscimento di ciò che è vero. E poi ritorni all’oscurità, non perché pensi che sia reale, ma solo per proclamarne l’irrealtà in termini che hanno ancora significato nel mondo governato dall’oscurità.”[3]

Il valore dei margini è di avvertirti riguardo apparenti pericoli che minacciano la tua percezione del mondo o che concernono situazioni che non sei ancora in grado di affrontare. Il loro svantaggio è che la paura del margine, e non di ciò che dimora effettivamente oltre il margine, può impedirti di aprirti ad un’opportunità significativa di trasformazione. Fai attenzione a non restare intrappolato dal conflitto se superare il margine o meno. Questa è solitamente una delle migliori strategie dell’ego: creare conflitti e una realtà virtuale in cui c’è sempre qualcosa da perdere o da guadagnare. Durante il tuo lavoro sciamanico avrai l’opportunità di incontrare alcuni margini e di prendere decisioni a riguardo. Entra nel tuo mondo sciamanico e incontra direttamente il potere del margine. Rivolgiti alla Guida e a quelle forze in grado di donarti supporto. Puoi anche fare riferimento a persone che conosci nella vita ordinaria che ti mostrano esempi di come superare i margini. Magari vi sono state situazioni nel tuo stesso passato in cui sei riuscito ad affrontare quella particolare situazione. Comunque siano le cose, amplifica l’energia che si muove con facilità attraverso il margine e permetti a te stesso di averne un’esperienza piena.

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Findhorn Bay

“Sto passando alcuni giorni in una casa sita dinanzi alla baia di Findhorn. Il sole risplende selvaggiamente sopra la calma superficie dell’oceano. La sua luce si proietta in ogni direzione, tanto che non riesco a vedere i caratteri alfabetici sullo schermo di codesto computer. La luce spazza via ogni simbolo. Mi alzo e guardo attraverso la finestra. Posso vedere il margine del mare a pochi metri di distanza” (FS).

“Il margine del mare è un luogo strano e bello. Nel corso della storia della Terra è stato un’area di agitazione in cui le onde si sono scontrate pesantemente con la superficie, in cui le maree hanno spinto in avanti interi continenti, recedendo, per poi ritornare a colpire. Sebbene solo gli esseri più duri e flessibili possano sopravvivere in un’area così mutevole, la zona tra le linee delle maree è affollata di piante e animali. In questo mondo difficile, la vita esibisce la sua durezza e vitalità stravagante occupando quasi ogni nicchia concepibile. E’ un mondo che mantiene in vita il senso della continua creazione e dell’inarrestabile movimento della vita” [4].

NOTE:
[1]  Il Livello 1 comprende il regno fisico e le forme tridimensionali. Esso rappresenta il livello della personalità e della realtà ordinaria così come viene vissuta consciamente dalla maggior parte degli esseri umani. Per ulteriori informazioni sul tema vedi: Astroshamanism Book One, Chapter 2, “The Three Levels”.
[2] Un corso in miracoli, Libro degli esercizi, p. 347.
[3] Ibid., p. 348.
[4] Citazione da: Rachel Carson, The Edge of the Sea.

Guarda nello specchio

Marzo 18, 2015 by admin

index– Guarda nello specchio e dimmi cosa vedi. Guarda nello specchio ho detto! Che cosa vedi?

– Una donna stupenda.

– Eh, grazie. E accanto a lei cosa vedi?

– Non lo so.

– Ah, bene… fai progressi.

– Tu dici?

– Si, prima vedevi solo merda, adesso almeno non vedi niente. Vuol dire che hai fatto pulizia. Ma ora, dobbiamo metterci qualcosa in questo niente. Non si può lasciare così. Su, guarda bene. Davanti a te. C’è niente che ti interessa in questo bel viso?

– Non molto, no.

– Guarda bene nei tuo occhi. Che cosa vedi?

– Un certo garbo

– Si, ce n’è molto. E poi?

– Gli occhi… non sono male.

– C’è bellezza, esatto, sono belli. E poi?

– Forse… anche un po’ di dolcezza.

– Oh, si… molta, si. E c’è amore?

– Si… c’è molto amore, si. Troppo forse.

– Se è troppo facciamolo uscire. Dimmi che mi ami.

– Come?

– Non mi ami?

– Si, perché? Insomma provo… provo un certo… un certo affetto… però potrebbe essere anche amicizia… che che…

– Mi ami o non mi ami?

– Dal primo giorno. Dal primo istante.

– Beh, allora dillo.

– È difficile dirlo.

– Lo sai perché?

– No

– Perché a te non l’ha mai detto nessuno, vero? È difficile amarsi se nessuno ti rimanda l’immagine…

– Si…

– Ti amo Andrè… visto, hai ricevuto amore, adesso puoi dare amore anche tu…

– Ti amo Angel-A… o comunque ti chiami…

– Hai ragione… dillo ancora… senza il nome…

– Ti amo

– Bravo. E adesso guardati bene e dillo.

-… non ci riesco

– Si che ci riesci. Guarda il tuo corpo, straziato dalla mancanza di amore, di fiducia… non vedi che merita che qualcuno si occupi di lui, allora non lo rifiutare questo corpo ferito che ti ha sopportato per tanto tempo, senza mai lamentarsi? Digli che quanto è importante, quanto conta. Dagli ciò che merita…

-… ti amo Andrè… ti amo

– Sono fiera di te Andrè. Bene andiamo a mangiare? Io ho fame!

– Che diavolo, pensi sempre a mangiare? Hai carenza d’affetto?

– Ehi, non confondiamo i ruoli!

– Hai ragione.

(tratto dal film “Angel-A” di Luc Besson, nato il 18 marzo 1959, Sole in Pesci, Luna in Cancro, Ascendente in Leone, regista, produttore e scrittore francese)

Vedi scena in https://www.youtube.com/watch?v=f7h48cdV-lY

Eclissi solare di primavera

Marzo 18, 2015 by admin

indexL’Equinozio di Primavera ha luogo il 20 marzo 2015, lo stesso giorno dell’eclissi totale del Sole e della seconda Luna Nuova in Pesci. Questa situazione rende l’inizio del ciclo annuale un evento decisamente eccezionale.

Si tratta di un momento ideale per imprese coraggiose di guarigione. Il Sole, entrando nel suo ciclo ascensionale di luce, simultaneamente alla sua eclissi e lunazione, genera un’immane energia disponibile per iniziative su vasta scala. Queste azioni sono decisive perché possono avere effetti notevoli sul pianeta. Esse richiedono attenzione, responsabilità, coraggio, tempismo e le qualità de La Via del Guerriero.

Se c’è qualcosa che veramente ami nella vita, per te stesso e per gli altri, questo è un periodo ottimo per agire. La sfida è andare oltre la tua motivazione individuale e consentire alla realizzazione del tuo intento di essere un risultato multidimensionale, che coinvolge i tuoi antenati, le generazioni future e le persone che vivono nel presente.

In questo modo un’intenzione è destinata a portare beneficio a tutte le parti coinvolte e a lasciar andare l’identificazione illusoria con il nostro ego separato, diventando così un’intenzione luminosa.

La posizione dell’eclissi nella carta natale è utile per identificare aree di altra concentrazione energetica che possono avere effetti per tutto l’anno solare. La Luna Nuova è a 29°27′. La casa astrologica in cui ha luogo nella tua carta astrologica indica le aree della vita che ricevono maggiore enfasi durante l’anno e i temi che operano come intento principale. Un’ulteriore dose di energia riguardo coloro che hanno l’ascendente, il sole, la luna e pianeti o punti significativi tra 23 e 30° di Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci, e tra 0 e 5° di Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno.

La Luna Nuova, l’eclissi e l’Equinozio di Primavera creano condizioni molto potenti per dare spazio alle motivazioni più autentiche che dimorano nell’oscurità della nostra coscienza. In questo caso hanno la possibilità di rendersi visibili eccezionalmente, lasciando un segno evidente nella nostra consapevolezza, che è tuttavia necessario saper riconoscere e gestire con saggezza,

L’eclissi ha luogo proprio nel punto di confine tra Pesci e Ariete, Il Grande Varco, un bivio che può portare sia a una gioiosa e radicale ridefinizione della nostra natura, sia a un altro vano cambiamento dentro la stessa ripetitiva storia. Ed è in questo varco che l’umanità apparentemente continua a perdere la sua opportunità di redenzione, come alcune civiltà che, raggiunto il loro apice, ripiombano nuovamente nell’oscurità.

L’eclissi è un momento di sospensione spettacolare, in cui rimaniamo soli con noi stessi, testimoni della danza tra luce e buio. È un momento di audacia in cui possiamo prendere una decisione risoluta e luminosa riguardo al modo in cui indirizzare la nostra vita.

© Franco Santoro

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17 marzo

Marzo 17, 2015 by admin

aaaaex5Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso, e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, possa Dio proteggerti nel palmo della sua mano.

San Patrizio

Oggi 17 marzo, è la festa di San Patrizio, patrono dell’Irlanda, ricorrenza molto popolare, oltre che in Irlanda, anche negli Stati Uniti, Nigeria e altri paesi. Vari scritti sono attribuiti al santo, tra cui due potenti preghiere che indichiamo a seguire. Sono rivolte ai viaggiatori sia sul piano fisico sia su quello spirituale. Sono preghiere di protezione, intese a radicare la presenza di Dio e della Luce nel corpo e in ogni aspetto della vita fisica, creando un ponte tra cielo e terra. San Patrizio nacque nel 385 e mori nel 461, e sebbene il linguaggio sia conforme alla tradizione cristiana dell’epoca, esso si può applicare a qualsiasi tradizione. La seconda preghiera suggerisce inoltre l’attivazione di un cerchio di protezione con caratteristiche sciamaniche.

 

Io, vado avanti per la mia strada, sostenuto dalla forza di Dio. La potenza di Dio mi protegge, la saggezza di Dio mi guida. L’occhio di Dio mi indica la via, l’orecchio di Dio è testimone delle mie parole. Le parole di Dio siano sulle mie labbra, la mano di Dio mi sostenga, si apra dinanzi a me la via che conduce a Dio, lo scudo di Dio mi difenda, l’armata invisibile di Dio mi salvi dalle insidie del demonio, dai difetti che mi imprigionano, da tutti coloro che mi vogliono ingannare. Durante il mio viaggio, breve o lungo, da solo o accompagnato da molti, Cristo mi protegga sulla mia via, perché una messe abbondante sia il frutto della mia missione. Cristo con me, Cristo davanti a me, Cristo dietro di me, Cristo alla mia destra, Cristo alla mia sinistra, Cristo sotto e sopra di me, Cristo dentro di me, Cristo attorno a me dappertutto, Cristo con me mattino e sera. Cristo nel cuore di chi pensa a me, Cristo sulle labbra di chi parla di me, Cristo nello sguardo di chi mi guarda, Cristo negli orecchi di chi mi ascolta.

Protetto: Tocco Astrosciamanico, Terra, 2008

Marzo 10, 2015 by admin

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