Institutum

  • Homepage
  • Institutum Provisorium
    • Franco Santoro
    • Facilitatori & Associati
    • Codice etico e accordi
  • Calendario
    • Programmi
  • Biblioteca
  • Servizi
    • Consultazioni
  • Negozio
    • Libri
    • CD e MP3
  • Contatti

L’essere più amato

Luglio 11, 2015 by admin

isfahan7L’essere più amato sta facendo il possibile per attirare la tua attenzione e comunicare con te.

Si trova nello spazio più vicino possibile, proprio ora.

Ed è pure nello spazio più vicino all’impossibile, che ha luogo quando riesci a svegliarti e avvederti, anche solo per qualche istante, della sua presenza.

Quello strano rumore che senti qualche volta, o quel bagliore di luce che vedi di tanto in tanto.

È lui.

Certo, quanto scrivo può essere del tutto insensato.

E se questo è il caso, allora puoi lasciar perdere e seguitare a vivere come hai sempre vissuto.

Ma se non sei felice del modo in cui hai sempre vissuto, allora forse lasciare perdere può essere del tutto insensato.

© Franco Santoro

Due vie di guarigione

Luglio 6, 2015 by admin

È molto importante comprendere la distinzione fra due vie di guarigione, perché esse sono inconciliabili fra loro.

Una via opera per la separazione e l’altra per l’unità. Sebbene la seconda via operi per l’unità, non può unificare la via che sostiene la separazione, perché anche se questa fa parte dell’unità, la sua funzione consiste nell’ostinarsi a non farne parte.

La separazione è l’idea di non essere parte dell’unità, e quindi non può essere unificata. Dal punto di vista dell’unità la separazione non esiste né mai è esistita. Tuttavia io posso nutrire il pensiero, l’idea, che esista, e questo crea il problema effettivo.

La via di guarigione promossa da molti percorsi spirituali mira all’unità, al recupero della propria totalità originaria.

Guarigione è qui intesa come recupero della nostra natura primaria e contempla ovviamente il renderci conto prima di qual è la nostra natura originaria. Questa ricerca, nei suoi primi sviluppi e anche ciclicamente nel suo evolversi, comporta la presa di coscienza che noi non conosciamo la nostra natura originaria, che la nostra percezione della vita e delle cose che ci attorniano è una percezione molto limitata.

La guarigione spirituale non è una fede, non è una religione, non è un dovere, è qualcosa che decidiamo di usare quando ne sentiamo il bisogno. Se siamo completamente soddisfatti della vita che svolgiamo, se non vogliamo cambiare nulla, non c’è nessun bisogno di usare la guarigione spirituale. Non è qualcosa che impieghiamo per essere accettati da Dio, o per essere approvati da una religione o chiesa. Non è un atto di fede, è semplicemente qualcosa che possiamo usare quando ne sentiamo il bisogno, quando appunto ci sentiamo ammalati, incompleti. E la stessa cosa vale per lo sciamanesimo e per ogni tipo di percorso spirituale. Quindi la via di guarigione è una via di recupero della nostra unità, dell’unità originaria.

Il modo tradizionale di vedere la guarigione consiste nel cambiare una situazione secondo la nostra percezione di come dovrebbe essere la situazione.

Per esempio, dirigo un’azienda, che va molto male, e voglio che vada bene, oppure sono in una relazione e ci sono dei problemi e voglio che non ci siano più. Mi duole il piede e voglio che il male al piede passi. Non dico che questo tipo di guarigione è sbagliato. È del tutto legittimo volere che le cose vadano bene quando vanno male. Tuttavia in questo caso sono solo io che decido cosa vuol dire “andare bene”, c’è solo spazio per la mia concezione di come dovrebbero essere le cose.

La via di guarigione fondata sulla separazione mira a guarire secondo un punto di vista che è separato, sconnesso da ciò che ci circonda. Considera solo quello che va bene secondo una data persona o un gruppo limitato di persone, senza darsi conto di tutto il resto. Questo io che vuole stare bene è semplicemente l’io separato, ossia l’ego. Un io destinato a stare sempre male, perché la sua sofferenza deriva dal fatto di essere separato e di non riuscire a identificarsi con ciò che lo circonda.

La via di guarigione fondata sull’unità parte da un sintomo di malessere che può essere ognuno di quelli che ho elencato prima.  Riconosce dapprima la nostra prospettiva di come dovrebbero andare le cose, e poi si apre alla soluzione che è veramente in grado di sanare il nostro malessere. Attenzione qui! Il primo punto, ossia riconoscere la nostra prospettiva di come dovrebbero andare le cose, è essenziale, appunto perché è il primo punto. Senza il primo punto, non ci può essere il secondo. Questo vuol dire che la cosa non funziona se io passo direttamente al secondo punto, senza iniziare dal primo, e lo vedremo più avanti…

Una volta considerato il primo punto, vale a dire, come tu vedi una data situazione, un sintomo di malessere o benessere, il processo di guarigione si avvia e raggiunge il momento chiave quando ti avvedi che quella situazione ha altre sfaccettature… A volte attraverso la guarigione fondata sull’unità ci può essere una guarigione del sintomo di malessere, oppure una comprensione e accettazione di questo sintomo che ti permette di inquadrarlo in una ben più vasta e appagante prospettiva di benessere. Quando ti avvedi di ciò, ecco che ne deriva un’immediata sensazione di felicità e pace. E alla fine quel che conta è la pace e la felicità, perché è quello che la maggior parte di persone vogliono. Essere felici, raggiungere un senso di gioia, di felicità, di soddisfazione, di sanità. Le cose che ti rendono felici non sono necessariamente quelle che pensi siano causa di felicità.

Una delle cose che crea una gran confusione su questo pianeta, è che riguardo alla felicità ci sono dei condizionamenti molto inculcati, molto profondi che ci portano a vederla solamente nella realizzazione di alcuni obiettivi accettati dai più come sintomo di felicità. Questo crea gran dolore in molte persone perché alcuni di questi obiettivi per certi individui non sono realizzabili. Pensate a una donna che è condizionata a vedere la felicità nel fatto di avere un figlio, e questa donna non può averlo per motivi biologici. Pensate al dolore di questa donna.

Quando la felicità è vista in un obiettivo fisico particolare, fisso, ecco che ciò porta inevitabile alla sofferenza. Non solo. C’è sofferenza anche per chi lo realizza perché, sebbene possa avere dei figli, una famiglia, eccetera, può sempre succedere qualcosa a questi figli e alla famiglia. Quindi pur avendo realizzato l’obiettivo vivo nella paura che qualcosa di nefasto possa accadere. Può accadere una disgrazia, eccetera. La fissazione su un obiettivo fisico particolare, visto come unica fonte di felicità, porta ineluttabilmente all’infelicità. La felicità perseguita nella guarigione fondata sull’unità esiste quale esperienza diretta, e non è in relazione a qualcosa che succede. Non è una felicità basata sulla presenza di certe circostanze fisiche. E’ una felicità esperienziale che può esistere oltre le circostanze.

Uno dei grandi paradossi nella guarigione spirituale è che spesso le esperienze più potenti e immani di felicità giungono alle persone in momenti della vita in cui, da un punto di vista convenzionale, non c’è proprio motivo alcuno di felicità. Tutto va male, eppure qualcosa succede che fa sentire questa felicità, e ciò ha un potere incredibile perché libera da ogni dipendenza che c’è all’esterno, scaturisce dall’interno, e quindi pone in uno stato invulnerabile, perché è una felicità che si muove da dentro e che nulla può minacciare.

Per millenni tutti coloro sul sentiero della ricerca hanno perseguito questo tipo di felicità, talvolta descritta in termini metaforici, come per esempio, il Santo Graal, l’Eldorado, eccetera. Alcuni stolti si sono confusi e hanno pensato che si trattasse effettivamente di qualcosa di materiale, dei tesori nascosti. Bene, questi tesori, sono ovviamente nascosti, ma dentro di noi. Queste cose che sto dicendo sono sicuramente ovvie per molti di voi.

Ci tengo a ripeterle perché sebbene nei miei discorsi le promuova in continuazione vi è una parte di me che assolutamente si ostina a non crederle, che persiste ad operare in modo folle e insano.

La guarigione astrosciamanica comporta venir in aiuto a questa parte che dimora nella sofferenza, risvegliandola dalla sua allucinazione. Tale guarigione anela a ridestare la parte addormentata all’effettiva realtà dell’esistenza, ma ciò non attraverso la predica, gli insegnamenti spirituali o il convincimento intellettuale, bensì attraverso l’esperienza diretta.

Se continuo a parlare a qualcuno che dorme su cosa succede nel mondo in cui si è svegli, quella persona continua a dormire, ma se però le faccio avere un’esperienza di cosa significa essere svegli, ecco che avrà un’esperienza diretta, immediata, e questo è qualcosa che cambierà radicalmente il suo modo di percepire le cose. Se parlo a chi dorme, le mie parole giungono nel suo subconscio e qualcosa in vero succede, ma non a livello cosciente, ossia la persona in questione non ne è consapevole. Se tuttavia, mi assicuro che la persona sia sveglia e poi parlo, la mia comunicazione avrà un effetto diretto.

 

Trascrizione parziale da un seminario di Franco Santoro tenuto nel 2008 (clicca qui per il testo completo)

 

 

Pornografia dell’anima

Giugno 30, 2015 by admin

imagesComprendere la differenza tra ciò che vediamo con i nostri occhi fisici e quello che accade veramente, dentro e fuori di noi, è la più grande sfida per il genere umano. Per compiere questa impresa occorre lasciare andare la nostra dipendenza dalla “pornografia dell’anima”.

“Pornografia” deriva dal greco “pórnē” (πόρνη) ‘prostituta’, che sua volta deriva dal verbo “pérnēmi” (πέρνημι) ‘io vendo’, e “gráphos”, (γράφω) ‘scrivo, disegno‘.

Secondo questa prospettiva etimologica l’intera esistenza umana si fonda sulla pornografia, il tratto distintivo della percezione derivata dall’ego, laddove la nostra anima o identità multidimensionale fa esperienza dell’unità dell’esistenza.

Nella condizione umana, oggetti, individui e tutto quanto ci circonda appare con immagini e forme separate. Per entrare in relazione con altre forme materiali, si tratta di vendersi, negoziare, stabilire prezzi, condizioni e strategie più o meno trasparenti, sul piano fisico, ma anche emotivo, intellettuale, spirituale.

Quanto vediamo con i nostri occhi si fonda sulla mercificazione, la prostituzione, il baratto. Questa mercificazione può assumere modi apparentemente nefasti e perversi, come nella prostituzione e pornografia ordinaria. Tuttavia tali attività sono solo l’ombra innocente di modalità considerate lecite e perfino doverose e assai nobili, su cui si basano le fondamenta della vita umana ordinaria.

Ogni aspetto della nostra vita ordinaria promuove la vendita, o svendita dell’anima, il suo asservimento a una realtà separata, una condizione derivata dalla dipendenza verso le immagini e le forme che vediamo con i nostri occhi e per le quali sacrifichiamo tutta la nostra vita…

Fino a quando forse non chiudiamo gli occhi e ci accorgiamo che siamo o idealmente eravamo prigionieri di un sogno…

© Franco Santoro

Da tempi immemorabili

Giugno 28, 2015 by admin

Da tempi immemorabili l’attenzione dell’uomo è rivolta ad acquisire e mantenere potere, salute, bellezza, rapporti affettivi e ruoli privilegiati. Di conseguenza, quasi tutti ci insegnano a realizzarci, a mantenerci in forma e avere successo nella vita.

Da tempi immemorabili, se facciamo attenzione, l’uomo, senza alcuna eccezione, seguita a perdere prima o poi, e sempre in maniera definitiva, potere, salute, bellezza, rapporti affettivi e ruoli privilegiati. Tuttavia, quasi nessuno ci insegna come lasciare andare, accettare la fine e morire.

Lammas

Giugno 28, 2015 by admin

waterhouse-sweet-summeraa-1912 copyLughnasadh o Lammas è uno degli otto cosiddetti festival celtici, tradizionalmente associato con il primo di agosto.

Nacque come una festa per celebrare la divinità irlandese della luce, Lugh, e in seguito incorporò tutte le principali divinità del raccolto. L’evento onora l’inizio della stagione della mietitura con raduni comunitari e mercati. È il culmine del calore e della luminosità, dell’esuberanza e della performance. È anche la festa funeraria del dio della luce, che implica pure il riconoscimento del freddo e dell’oscurità, l’altra polarità del ciclo. Questo aspetto è celebrato dalla canzone folk “John Barleycorn Must Die”.

Quando la vita sembra essere al massimo da un lato, la morte prospera dall’altro. Perciò a Lughnasadh, come in tutte le vere celebrazioni olistiche, sono comprese tutte le polarità, e tutti e tutto, sacro e profano, trovano il loro spazio di santità nella ruota dell’esistenza.

Vita e morte, giorno e notte, luce e buio, tutte le coppie d’opposti esistono simultaneamente in ogni momento. Quando l’emisfero settentrionale è nel bel mezzo dell’estate, nell’emisfero meridionale l’inverno regna supremo, mentre il sole sorge in una parte del mondo, tramonta in un’altra. E in questa estate italiana così imprevedibile, le polarità sembrano essersi stancate di questa noiosa alternanza, per cui amano mescolarsi e uscire fuori dagli schemi.

Con la nostra percezione limitata sperimentiamo la vita in modo lineare, abituandoci e attaccandoci a una polarità e trascurando l’altra finché con il tempo, spesso con disagio e incredulità ciò che è ignorato inevitabilmente prende il sopravvento. Possiamo anche lavorare sodo per impedire al lato opposto di emergere, negandolo e reprimendolo, e rimanere attaccati ostinatamente ad una realtà separata. Potremmo essere morti, e tuttavia credere di vivere, o potremmo essere vivi, e presumere di essere morti.

Così come c’è una parte in noi che fiorisce con la vita, ce n’è un’altra morta. Mentre un lato è gioioso, un altro è triste, uno è buio e l’altro luminoso, povero e ricco, ammalato e sano, e così via. Tutti gli opposti vivono dentro di noi, interagendo e fondendosi continuamente, e mentre alcuni brillano sulla scena, altri si nascondono dietro le quinte, aspettando il loro turno. Continuano tuttavia ad essere sempre presenti nello stesso momento.

Nel cuore di antiche cerimonie e raduni, rituali ed eventi sciamanici, così come nei loro equivalenti contemporanei, dimora la consapevolezza della vita come una vasta produzione teatrale multidimensionale. Questi eventi erano e sono momenti di profonda riunione, con tutti gli attori e i personaggi che si riuniscono e sono riconosciuti, mentre hanno pure l’opportunità di scambiarsi i ruoli, esplorare nuove storie, stabilire altre connessioni o lasciare andare quelle vecchie. E soprattutto, questi raduni attirano anche registi e produttori, coloro che gestiscono l’intera commedia o dramma della vita.

Il Leone è tradizionalmente il segno del teatro, del dramma, degli attori e di tutti coloro che brillano sulla ribalta della vita. È associato con il potere regale, l’oro alchemico ed il Sole. Tuttavia, con tutto il rispetto, non è il sole che va e viene, cambiando drasticamente i suoi effetti secondo i mutamenti stagionali o giornalieri. Non è nemmeno esclusivamente il sole dei monarchi e delle stelle dello spettacolo, dei riconoscimenti accademici e dei leader politici. È un Sole interiore profondo, in grado di concedere generosi doni in ogni momento.

Possiamo trovare questo Sole costante recuperando le nostre parti nascoste e negate, riconoscendo ciò che è stato eliminato dalla nostra coscienza. Sorprendentemente, per trovare la vera sorgente della luce dobbiamo lavorare nell’oscurità, affrontando tutte le apparenti aree d’angoscia e tormento. Dobbiamo sospendere i nostri giudizi e riuscire a riconoscere davvero le aree che troviamo difficili da accettare, cessando di agire come se non esistessero o considerarle come orribili e prive di senso.

E se le parti che troviamo difficile accettare in noi stessi finissero per rivelarsi le nostre migliori qualità e i nostri doni più belli?

Potremmo essere così spaventati dalla vera luce e vita, così pieni di vergogna e pregiudizi sui nostri autentici tesori, da nasconderli, e mostrare invece al mondo le nostre parti peggiori, credendo paradossalmente che siano le migliori. Molti di noi si sforzano di esprimere ciò che è morto nella loro vita, reprimendo invece ciò che è vivo, conformandosi ad un mondo ossessionato dalle apparenze convenzionali e tralasciando lo splendore del loro Sole interiore.

Tuttavia, indipendentemente da come tentiamo di nasconderla, questa luce ritorna regolarmente e brilla su di noi. Risplende su tutti i punti cruciali del nostro sentiero. Ci incoraggia a lasciar andare i nostri copioni e ruoli obsoleti, ciò che è morto e desidera fare il suo corso. Essa risplende su quelle parti fiorenti che siamo realmente destinati a recitare e danzare nel teatro della vita.

Vi auguro la feconda maturazione di tutti i tesori generosamente disponibili per voi da godere e condividere con i vostri cari.

© Franco Santoro

5 kilometers to Heaven

Giugno 28, 2015 by admin

imagesTitolo originale: 5 Kilometr Ta Behesht پنج کیلومتر تا بهشت

Regista: Alireza Afkhami (Iran)

Serial televisivo (24 episodi) in persiano con sottotitoli in inglese.

Anno: 2011 (1390)

Un avvincente thriller televisivo iraniano con intriganti elementi multidimensionali e accurate descrizioni degli spazi di transizione tra la vita e la morte, e quelli dei sogni. Il protagonista si trova su un piano di esistenza parallela, come conseguenza di un coma, mentre sia nella vita ordinaria sia in quella onirica e astrale, egli è al centro di una serie di accadimenti ad altissima tensione. Un’opera molto profonda, recitata magistralmente e colma di suspense.

 

28 luglio

Giugno 26, 2015 by admin

indexI delfini non giocano tra le onde
come la gente pensa.
I delfini si addormentano andando a fondo.
Cosa cercano? Non lo so.
Quando toccano il fondo
si svegliano all’improvviso
e risalgono perché il mare è molto profondo
e quando salgono cosa cercano? Non lo so.
E vedono il cielo e gli ritorna il sonno
e di nuovo scendono addormentati,
e ancora toccano il fondo del mare
e si svegliano e riprendono a salire.
Così sono i nostri sogni.

Silvina Ocampo, nata il 28 luglio 1903, poetessa e scrittrice argentina, Sole in Leone, Luna in Vergine.

Energie oscure

Giugno 25, 2015 by admin

545708_3981957037754_936275180_nCi sono energie estremamente luminose e potenti imprigionate dentro ognuno di noi.

Esse sono così aliene ai comportamenti e ai ruoli sociali delle donne e degli uomini contemporanei, che per essere riconosciute necessitano assumere forme oscure e selvagge.

Una delle sfide più grandi sul sentiero della guarigione spirituale consiste nel riconoscere e liberare queste energie oscure e selvagge.

Non si tratta di un’impresa semplice perché queste energie sono incompatibili con la nostra identità sociale e quanto crediamo essere la nostra realtà.

Per questo motivo è preferibile esplorarle insieme ad altri individui che hanno scelto di riconoscere e liberare queste energie con uno scopo di guarigione.

 

Realizzare Niente

Giugno 18, 2015 by admin

index

“Niente” di Niente Nessuno

Lascia andare lo sforzo costante per sostenere e affermare l’idea di chi dovresti essere, le tue ossessioni riguardo ciò che devi realizzare nella vita.

Questi sforzi immani per manifestare disperatamente quella che credi essere la tua identità, ti tengono ancorato in una routine di conflitti e confronti con tutto ciò che sembra minacciare l’idea di chi dovresti essere.

Se hai cercato di affermare te stesso per tanto tempo, senza concludere nulla e seguitando ad essere infelice, forse è il caso di cambiare tattica ed essere onesti fino in fondo.

Smettila di cercare di essere qualcuno o di realizzare qualcosa nella vita. Accetta di essere nessuno e che non hai niente da realizzare o dimostrare.

Prova a farlo anche solo per un giorno. Liberati dall’idea di te stesso, della tua personalità, del tuo ruolo nella vita, e sii semplicemente nessuno, niente, il nulla, il vuoto.

E allorché accetti di essere niente, forse potrai avvederti che puoi essere e realizzare tutto.

Franco Santoro

 

 

 

Meditazione del solstizio estivo

Giugno 15, 2015 by admin

fire3 webVi invitiamo ad unirvi a noi a distanza in una meditazione globale.

Quest’anno il Sole raggiunge il suo vertice luminoso con il Solstizio d’Estate il 21 giugno.

Si tratta di un’occasione speciale per celebrare la luce e per dargli spazio nella tua vita e in quella di ogni essere vivente.

Secondo la tradizione orfica, il Solstizio d’Estate è la soglia attraverso cui l’anima fa il suo ingresso nel mondo della sua presente incarnazione. È la Grande Porta, attribuita agli uomini, che si apre alle forme della vita fisica e alle leggi della Terra. Qui possiamo connetterci profondamente con le motivazioni che ci hanno portato sulla Terra, e imparare a distinguerle da tutti gli altri obiettivi che non appartengono alla nostra consapevolezza originaria.

Per ulteriori informazioni sul Solstizio d’Estate clicca qui.

La pratica seguente è un evento di guarigione spirituale a distanza, aperto a chiunque si sente ispirato a partecipare ovunque nel mondo. Questo testo copre il territorio italiano, per l’evento internazionale con testo in inglese clicca qui.

Questa meditazione ha luogo in qualsiasi momento tra il 20 e il 22 giugno. La pratica può durare un minimo di 15 minuti.

Puoi usare qualunque pratica risuona con la tua intuizione e secondo la tua tradizione spirituale. A seguire forniamo alcune linee guida.

Nel caso le indicazioni fornite ti appaiono troppo complesse o non risuonano con te, per favore usa qualunque cosa abbia senso per te. Ciò che conta alla fine è prendersi del tempo per concentrarsi su uno scopo di guarigione, invocando la presenza della Luce, così come La comprendi, usando il semplice linguaggio del cuore e mantenendo una costante focalizzazione durante la pratica, preferibilmente per un minimo di 15 minuti.

Indicazioni guida per la meditazione:

Durante questa pratica i partecipanti si uniscono in comunione silenziosa per promuovere un intento di guarigione, liberazione e allineamento con la rete della vita, lasciando andare i rancori e le situazioni di conflitto, aprendosi alla presenza risanante della Luce, così come La intendono. La pratica comporta l’uso di una candela o di un camino.

1) Stai in piedi rilassato con la spina dorsale eretta, e i piedi piantati sul pavimento. Rivolgiti verso Sud. Porta l’attenzione al respiro e collegati con lo spazio che ti circonda. Percepisci l’intero ambiente, la sua pienezza e il suo vuoto, il visibile e l’invisibile, permettendo a tutto ciò di collegarsi con altri ambienti vicini e lontani, incluse altre persone, e tutti i partecipanti a questo evento, conosciuti e sconosciuti.

2) Porta la tua attenzione verso il plesso solare. Connettiti con fermezza con l’intenzione di guarigione di questa celebrazione, mentre permetti alla consapevolezza del plesso solare di espandersi progressivamente in tutto il tuo corpo.

3) Considera le esperienze luminose e positive che hai avuto dall’inizio dell’anno, e sii grato per i doni che ti hanno dato. Sii cosciente di situazioni connesse con la tua intenzione di Luce, ciò che ti dona gioia, amore e qualunque cosa desideri per te stesso e gli altri nella vita. Permetti a tutto ciò di essere sostenuto dalla consapevolezza del plesso solare.

4) Consenti alla tua intenzione di collegarsi con ogni altra intenzione luminosa, permettendo loro di essere parte della stessa Luce e rete della vita. Collegati con una realtà parallela luminosa, dove tutto ciò che vuoi è pienamente realizzato e disponibile per tutti.

5) Considera poi l’oscurità che ti circonda, insieme alle esperienze buie e negative dall’inizio dell’anno, lasciandole andare con il respiro. Sii cosciente di situazioni nella vita in cui ci sono rancori o problemi difficili, e permetti loro di essere sostenuti dalla consapevolezza del plesso solare.

6) Permetti a questi rancori e problemi di collegarsi con ogni altro rancore o problema possibile, permettendo loro di essere parte dello stesso Buio e rete della vita. Collegati con una realtà parallela luminosa, dove ogni rancore e dolore è pienamente accolto, guarito e trasformato in Luce.

7) Focalizzati ora solo sul Cuore, permettendo all’ambiente di essere totalmente assorbito da esso.

8) Sii consapevole delle parti basse del tuo corpo (ventre, genitali, gambe, caviglie, piedi), incluso tutto ciò che è sotto di te, fino al centro della Terra, il Buio e l’oscurità più profonde, e collegalo con il tuo Cuore.

9) Sii consapevole delle parti alte del tuo corpo (spalle, gola, testa), incluso tutto ciò che è sopra di te, la Luce, fino al cielo, e collegalo con il tuo Cuore.

10) Permetti alle parti alte e basse di essere assorbite dal Cuore, così che alla fine c’è solo il Cuore. Ricevi una benedizione incondizionata dal Cuore. Permetti al mondo esterno di emanare dal Cuore e prendere la forma energizzata e rinnovata del tuo corpo fisico e dell’ambiente circostante.

11) Rivolgiti in direzione del Sole e lascia che la sua luce operi dentro e fuori di te. Rimani per alcuni minuti in silenzio, di fronte al Sole.

12) Ritorna alla coscienza ordinaria, consentendo a questo processo di continuare per pochi minuti ad un livello sottile. Prendi del tempo per tornare completamente alla coscienza ordinaria, stirati, alzati, cammina, bevi un po’ d’acqua, ecc.

13) Riconosci quello che ti è successo e come ti sei sentito. Prendi nota di qualsiasi cosa di importante per te. Se vuoi, condividi la tua esperienza in questa pagina.

Questa meditazione ha pure luogo ogni anno in una versione più avanzata in una località italiana. Per informazioni clicca qui.

  • « Pagina precedente
  • 1
  • …
  • 63
  • 64
  • 65
  • 66
  • 67
  • …
  • 81
  • Pagina successiva »

Recent Posts

  • Sessioni
  • Consultazioni
  • Il ricordo della Luce
  • AVVISO
  • With a Little Help from our Friends

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.

Archives

  • Maggio 2025
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Gennaio 2024
  • Luglio 2023
  • Agosto 2022
  • Marzo 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Settembre 2017
  • Agosto 2017
  • Luglio 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Gennaio 2017
  • Dicembre 2016
  • Novembre 2016
  • Ottobre 2016
  • Settembre 2016
  • Agosto 2016
  • Luglio 2016
  • Giugno 2016
  • Maggio 2016
  • Aprile 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Gennaio 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2015
  • Ottobre 2015
  • Settembre 2015
  • Agosto 2015
  • Luglio 2015
  • Giugno 2015
  • Maggio 2015
  • Aprile 2015
  • Marzo 2015
  • Febbraio 2015
  • Gennaio 2015

Categories

  • Almanacco
  • Astrologia
  • Astrosciamanesimo & Sciamanesimo
  • Blog
  • Citazioni
  • Cristianesimo
  • Formazione
  • Guida quotidiana
  • Manuale B
  • Multidimensionalità
  • Provisional Order
  • Relazioni
  • Sistema Binario

Design

With an emphasis on typography, white space, and mobile-optimized design, your website will look absolutely breathtaking.

Learn more about design.

Content

Our team will teach you the art of writing audience-focused content that will help you achieve the success you truly deserve.

Learn more about content.

Strategy

We help creative entrepreneurs build their digital business by focusing on three key elements of a successful online platform.

Learn more about strategy.

Copyright © 2026 · Associazione Culturale Institutum Provisorium · Accedi