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Possessione

Novembre 23, 2016 by admin

Secondo una prospettiva olistica, una delle più grandi perversioni nelle relazioni umane è l’idea di possedere qualcuno.

Certo, l’idea di possedere qualcuno è raccapricciante per qualsiasi persona così detta evoluta!

Ma quando dici che una data persona è “tuo” figlio, il “tuo” fidanzato, “tua” moglie, ecc. e vai su tutte le furie se cessa di diventare “tuo” o diventa di qualcun altro, non stai forse applicando l’idea di possedere qualcuno?

Occorre qui tuttavia distinguere tra l’emozione e l’idea di possedere qualcuno.

L’emozione di possedere qualcuno non è perversa. Può essere un’espressione naturale che genera passione nei riguardi di una persona, che ci fa sentire uniti e fusi con essa. Questa emozione può essere un portale verso l’esperienza dell’unità con il Tutto.

L’emozione di possedere qualcuno degenera in perversione olistica quando è sostenuta dall’idea che quella data persona è davvero nostra, per diritto e secondo un criterio di giustizia a cui aderiamo con il nostro pensiero, per cui non può essere di qualcun altro né decidere liberamente di chi essere o non essere.

Da una prospettiva olistica facciamo parte del tutto per cui possediamo tutto solo se permettiamo al tutto di possedere tutto.

L’emozione di possedere qualcuno è qui legittima solo se è accompagnata dall’idea che tutti possono possedere tutto, che è la stessa cosa che nessuno può possedere niente.

Quando invece l’emozione di possedere qualcuno è accompagnata dall’idea che siamo noi a possedere quel qualcuno e non qualcun altro, ecco che diventa perversione, secondo una prospettiva olistica, s’intende.

Secondo una prospettiva separata e ordinaria è proprio vero il contrario. L’intera realtà ordinaria si fonda sul possesso personalizzato, per cui quello che è mio non può essere tuo e vice versa. Quindi secondo questa prospettiva l’idea che tutti possono possedere tutto, che “tuo” figlio, il “tuo” fidanzato, “tua” moglie, è pure “mia”, “sua”, “loro” è una perversione.

Qui non mi sto schierando da nessuna parte, sto solo evidenziando la differenza, provando sotto sotto simpatia strategica per entrambe le parti.

C’est la fin

Novembre 15, 2016 by admin

Ogni nostra relazione umana è destinata a finire sul piano fisico.

Certo, sul piano multidimensionale, la relazione può continuare e nulla finisce.

Ma il punto è che la condizione primaria per accedere al piano multidimensionale, dove nulla finisce, niente ci separa, consiste nell’accettare pienamente che sul piano fisico, quello della separazione, tutto finisce, tutto si dissolverà.

Inoltre sei proprio sicuro che esista questo piano multidimensionale? Io ne scrivo e parlo in continuazione, avendone pure regolarmente esperienza, ma allo stesso tempo lo dubito e accetto pure l’eventualità che non ci sia nulla, che tutto, proprio tutto finirà, non solo sul piano fisico.

Ma sia che il piano multidimensionale o spirituale esistano o meno, una cosa è certa: la vita fisica finisce e insieme a essa le relazioni fisiche.

Le relazioni fisiche possono finire con una crisi che porta alla morte di qualcuno o con una crisi che termina con la separazione di o da qualcuno.

La fine è tuttavia sempre una fine, e una fine in qualche modo, sia con la morte o altre modalità ci sarà inevitabilmente.

Questa è la prima cosa che hai da accettare incondizionatamente ogni volta che entri in relazione con qualcuno.

Se non sei disposto ad accettare questo, per favore, evita di avere relazioni intime, perché esse saranno solo fonte di grande dolore e rancore, per te e per gli altri.

Uno degli aspetti più orribili delle relazioni umane è l’incapacità di accettare la fine. Ne consegue che quando c’è una fine essa viene collegata a una colpa, nostra o altrui.

Diamo la colpa della fine a chi ci ha lasciato, o diamo la colpa a noi stessi perché qualcuno ci ha lasciato, o lasciamo qualcuno dando la colpa a quest’ultimo, o a noi stessi.

Non importa quali siano le circostanze della fine, il modo in cui ci si lascia, se la fine non è accettata, ciò che trionfa è sempre la colpa.

E uno degli aspetti più mostruosi delle relazioni umane è che sottilmente, se non apertamente, diamo la colpa o ci sentiamo colpevoli pure quando qualcuno si ammala o muore, o quando ci ammaliamo o muoriamo.

Non accettare la fine è non accettare la morte. Quindi se non accetti la fine e la morte, per favore, evita di entrare in relazione intima con qualcuno. Oppure, entra in relazione intima con qualcuno per imparare ad accettare la fine e la morte.

In termini spirituali e sciamanici quel che conta maggiormente è cosa accade alla fine piuttosto che quanto dura la relazione o che si fa insieme. Non importa quanto siamo stati felici o infelici in una relazione, è allorché ci si lascia fisicamente che si determina il momento decisivo, in cui possiamo benedirci incondizionatamente o meno.

Ecco perché il più grande dono che due persone che si amano veramente possono farsi reciprocamente è di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo.

 

© Franco Santoro

Parole di verità

Novembre 14, 2016 by admin

Per quanto siano state scritte e dette infinite parole per spiegare la verità di chi siamo e non siamo tutta la nostra esistenza seguita ad essere avvolta dal mistero e dal segreto più totale.

Credi davvero di scoprire qualcosa di autentico su queste pagine, sull’internet intera o in qualsiasi biblioteca di questo mondo? Pensi che puoi proprio aspettarti che ti sia rivelato qualche segreto o verità profonda ascoltando altre persone parlare, incluse quelle più sagge e autorevoli, o impiegando qualunque tipo di linguaggio umano?

Se lo credi allora si tratta di seguitare a leggere e ascoltare fino a quando riesci a trovare ciò che cerchi. In questo caso può essere pure utile apprendere altre lingue, oltre alla tua lingua materna, in modo da poter leggere e ascoltare di più, e anche scrivere e parlare.

Ma hai mai provato a mettere in discussione questa credenza?
Pensi che puoi accedere a qualche grande verità leggendo e ascoltando?
Ritieni davvero di poter scoprire qualcosa di più apprendendo altre lingue oltre a quella materna?
E sei proprio sicuro che la tua lingua materna sia la tua vera lingua d’origine?

Quello che leggi e ascolti potrebbe essere inteso solo a sedurti e programmarti, a veicolare la presenza di forme pensiero il cui scopo è prendere possesso della tua vita, di gestirla a loro piacimento. La tua lingua materna potrebbe essere un’energia predatoria che ha invaso la tua mente, lasciandovi un marchio indelebile.

Nell’esistenza ci sono due livelli di comunicazione.

La prima passa attraverso i linguaggi umani, la comunicazione scritta e verbale, che consiste in immagini e simboli. Questa è la comunicazione dell’identità separata, l’ego, ed è per questo che esistono così tante lingue.

La seconda si fonda sull’esperienza diretta, su ciò che senti, e procede nel silenzio. Questa è la comunicazione dell’anima, il cui linguaggio è lo stesso per tutti.

L’unico motivo per cui seguito ancora a scrivere e parlare, pure in diverse lingue, è inteso a sedurti al fine di attirarti verso questa seconda forma di comunicazione e liberarti dall’asservimento alla prima.

Orgasmi

Novembre 8, 2016 by admin

Un orgasmo femminile, a differenza di un orgasmo maschile, non è un requisito per la gravidanza e il concepimento della vita fisica. Ma un orgasmo femminile, potrebbe essere il requisito per una gravidanza alternativa e il concepimento di una vita così inconcepibile e rimossa dalla nostra realtà consensuale che farei meglio a stare zitto…

Anestesia del buio

Ottobre 27, 2016 by admin

Tra poco ci sarà una luna nuova in Scorpione, per cui nel cielo sia interno sia esterno della nostra vita ci sarà un momento di massimo buio. L’assenza della luna durante la notte aumenta l’oscurità prevalente del cielo autunnale, laddove la presenza del sole e della luna in Scorpione, il segno pù tenebroso dello zodiaco, amplificano a dismisura il buio.

Talvolta, come in questa parte dell’anno, il buio è così evidente che non è possibile evitarlo. Eppure il buio è sempre presente in ogni momento della nostra vita, anche quando non lo vediamo o, meglio, non vogliamo vederlo.

Il buio è l’altra parte della nostra natura, il lato ombra, che coesiste insieme alla parte di noi di cui siamo consapevoli e di cui sono coscienti anche gli altri. Tuttavia sia noi sia gli altri viviamo prevalentemente nell’ignoranza e nella negazione del nostro lato oscuro e di conseguenza abbiamo una percezione scissa riguardo chi, come e dove siamo. Per essere molto generosi e solo a un livello di misurazione assai circoscritto, la percezione di chi siamo per i soggetti più evoluti sulla terra rappresenta solo l’uno per mille di chi siamo davvero. Tutto il resto è nel buio.

L’esperienza del buio mette in evidenza tutto quanto neghiamo della vita, e che di conseguenza ignoriamo, temiamo, reprimiamo, osteggiamo e facciamo il possibile per evitare.

La nostra vita cosciente, l’identità ordinaria, per potere sopravvivere necessità di sopprimere il buio. La quasi totalità delle attività umane di lavoro, ricreazione e socializzazione servono unicamente a questo scopo. Sono droghe e anestetici indotte mediante una grande varietà di procedimenti ed intese ad abolire parzialmente o totalmente qualsiasi tipo di sensibilità al buio.

Anestesia, dal greco “anaisthesìa”, composto dal privativo “an” e “àisthesi” (sensazione), è una privazione di sensazione.

La nostra vita è una privazione continua della sensazione del buio.

Quando il buio arriva esso si presenta in genere con sensazioni incompatibili con l’idea che abbiamo di noi stessi e degli altri, con ciò che ci siamo fissati di credere di essere. Queste sensazioni possono essere sia assai sgradevoli sia molto piacevoli. Il buio nasconde il massimo dolore e piacere possibile, e tutto quanto mette decisamente in crisi il nostro senso di identità e l’interazione con i nostri simili.

Il nostro senso di identità e l’intera nostra vita terrena è la conseguenza degli effetti di un’anestesia. L’anestesia può essere parziale o totale, per cui a seconda dei casi possiamo essere in grado di sentire qualcosa d’altro oltre la nostra identità ordinaria o niente affatto.

Non importa quanti anestetici usiamo o quanto incrementiamo il loro dosaggio, prima o poi arriva il momento in cui il loro effetto termina e allora diventiamo consapevoli della realtà che sottende l’anestesia.

Ciò che dimora oltre l’anestesia è il vero senso della tua vita, la parte negata di chi sei, ciò con cui sei destinato prima o poi a unirti.

Durante la Luna Nuova talvolta c’è una sospensione provvisoria dell’anestesia. Per l’identità ordinaria può essere un momento di crisi, mentre per chi sei veramente può essere il portale della tua liberazione.

Quando momentaneamente ti risvegli dall’anestesia, nell’intervallo tra un’anestesia e un’altra anestesia, ricorda chi sei e sappi che quel chi sei non ti abbandonerà mai.

(8.7.8)

Fame nel mondo

Ottobre 26, 2016 by admin

Ora che siamo nel segno dello Scorpione, permettimi di parlare senza mezzi termini.

Non importa quanto ti pavoneggi con ideali altezzosi, quanto sei convinto della tua elevazione spirituale o di quella di maestri e individui saggi e illuminati, la verità pragmatica e indiscutibile della tua esistenza è legata a un rapporto sessuale decisamente esplicito, in cui degli organi genitali hanno interagito tra loro e almeno uno di essi (il più ovvio) ha raggiunto l’orgasmo.

Questa è la verità più evidente e inconfutabile riguardo il motivo per cui vivi e ti ritrovi in un corpo fisico.

Il paradosso è che si tratta anche della verità più nascosta e imbarazzante, tanto che le parti del corpo protagoniste della messa in scena della tua vita sono rigorosamente nascoste in ogni cultura umana contemporanea.

Non solo sono occultati i genitali che ti hanno concepito e da cui sei uscito, ma pure i seni e capezzoli che ti hanno nutrito nei primi mesi della tua vita. Insomma, tutte le parti del corpo che ti hanno permesso di nascere e vivere, che ti hanno nutrito, senza le quali non esisterebbe proprio nulla di quello che sei, ti sono nascoste.

Sei in vita come conseguenza di un atto sessuale, dell’interazione esplicita di organi genitali, e della tua interazione altrettanto esplicita al’interno di un organo genitale e, nella maggior parte dei casi, del tuo rapporto con delle ghiandole mammarie.

Poi a un certo punto, d’improvviso e senza alcuna spiegazione, l’accesso e addirittura la visibilità delle parti del corpo che ti hanno fatto vivere, ti è stato negato.

Questa è la cruda verità, insieme alla considerazione brutale e ipotetica che da quel momento in poi hai probabilmente cessato di vivere.

Questo è il trauma supremo, l’abuso sessuale per eccellenza, l’apice di quanto più rimosso e proibito esiste per la razza umana.

Scrivo questo da una prospettiva di parte, dal lato Scorpione, il più nascosto e pure il più ovvio.

Tutte le nostre interazioni si fondano sull’occultamento e il bando pubblico e sociale di tutto ciò che dona vita e nutrimento: organi genitali, maschili e femminili, e capezzoli femminili (quelli maschili che non danno alcun nutrimento sono esclusi).

Allora è inevitabile che riguardo quelle parti vitali del corpo e le attività che le riguardano ne derivi un disperato desiderio di nutrimento, una fame immane.

Certo, per vie alternative e assai private, se disponi di doti e risorse puoi accedere ancora a quelle parti del corpo. Ma esiste una radicale disuguaglianza nel mondo a questo riguardo! Questo è il vero problema della fame del mondo.

La cruda verità è che non siamo affamati di spaghetti, bistecche o tofu…

Siamo affamati di quanto più rimosso e proibito esiste per la razza umana.

Non si tratta necessariamente del sesso, di organi genitali o altre parti nascoste. È qualcosa di ben più occulto e proibito, che implica l’accesso a realtà inconcepibile per la cultura ordinaria. Ma possiamo scoprire che cos’è solo se siamo in grado di riconoscere e affrontare con trasparenza gli aspetti più ovviamente rimossi e proibiti della nostra vita, o di quello che crediamo essere la nostra vita.

Spavento supremo

Ottobre 20, 2016 by admin

“Bisognerà per forza attraversare alla fine la porta dello spavento supremo” recita una nota canzone[1]. Se presti attenzione puoi notare che la vita è una fuga incessante da qualcosa. L’intera umanità è una specie in fuga. Si tratta di una fuga disperata appunto perché non è possibile scappare, sebbene ciò non impedisca l’eventualità di illudersi di poterlo fare.

Si può fuggire in tanti modi, viaggiando in prima, seconda o terza classe, ma si tratta sempre di una fuga. Da cosa stiamo fuggendo?

Da qualcosa che fa paura, così tanta paura che scappando per tutta la vita e per generazioni non si sa più nemmeno cos’è. Non sappiamo neanche che stiamo fuggendo. La fuga diventa la normalità, che è l’unico modo per dimenticare sia la fuga sia ciò da cui si sta fuggendo.

Da cosa stiamo scappando? Stiamo fuggendo da un’esperienza terrificante. Non è possibile descriverla attraverso i linguaggi umani, creati di proposito per fuggire. Quando avverti solo il sentore di ciò da cui stai fuggendo ti ammutolisci sia dentro sia fuori, non puoi più parlare né pensare, poiché tutto il parlare e pensare fa parte della fuga. Non puoi nemmeno muoverti, perché ogni movimento fa parte della fuga. La specie umana esiste proprio in virtù di quanto non vuole accettare e riconoscere, e da cui senza sosta fugge.

Ciò da cui fuggiamo si può identificare grosso modo con una parola chiave del linguaggio umano: amore.

Si tratta tuttavia di un amore molto diverso da quello cui siamo abituati: è amore totale, incondizionato, estasi suprema, fusione con tutto e tutti. L’amore è ciò da cui l’umanità è terrorizzata, perché una volta che trionfa l’amore l’umanità cessa di esistere.

All’amore, a questo spavento supremo, al suo riconoscimento, alla sua accettazione, alla consapevolezza multidimensionale e alla trasformazione dell’umanità in una forza che si muove cosciente verso lo spavento supremo è dedicato il nostro provvisorio tentativo di ricerca.

[1] Franco Battiato, Manlio Sgalambro, “La porta dello spavento supremo”, Dieci stratagemmi, 2004.

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 96-97.

© Franco Santoro

Quello che c’è ciò che verrà
ciò che siamo stati
e comunque andrà
tutto si dissolverà
Nell’apparenza e nel reale
nel regno fisico o in quello astrale
tutto si dissolverà

Sulle scogliere fissavo il mare
che biancheggiava nelll’oscurità
tutto si dissolverà

Bisognerà per forza
attraversare alla fine
la porta dello spavento supremo

(Manlio Sgalambro, Fleur Jaeggy)

Trasferimento di desideri

Ottobre 19, 2016 by admin

I tuoi sogni e desideri più luminosi ed elevati dimorano in altre dimensioni, in particolare nella sfera emotiva, mentale e spirituale, e spesso vi rimangono bloccati, senza trovare mai manifestazione nella tua vita ordinaria. Di conseguenza, la tua vita diventa misera, frustrante, dolorosa e priva di speranza.
 
Per trasferire i tuoi sogni e desideri più luminosi sul piano fisico, ossia per realzzartli su un piano di coscienza pratico che ti consente di riconoscerli e soddisfarli, occorre che fai i conti con i tuoi sogni e desideri più oscuri e bassi.
 
I tuoi sogni e desideri più oscuri e bassi dimorano anch’essi in altre dimensioni, e in particolare nella sfera emotiva, mentale e spirituale, dove sono stati bloccati da giudizi, interpretazioni, conflitti.
I tuoi sogni e desideri più oscuri e bassi non sono sogni e desideri oscuri e bassi, ma sono semplicemente sogni e desideri che una mente separata giudica come oscuri e bassi.
 
Non esistono sogni e desideri luminosi e oscuri, elevati e bassi, esistono solo sogni e desideri.
Inoltre non esistono sogni e desideri personali, tuoi o miei o suoi. Esistono solo sogni e desideri.
Quando senti un desiderio o hai un sogno, esso appartiene a tutti. Puoi riconoscerti in esso, condividerlo in base alle tue idee o meno, ma si tratta di un desiderio o sogno che non è tuo, e che esiste semplicemente.
 
Le categorie di luminoso e oscuro, alto e basso, buono e cattivo, mio e tuo, tutti questi dualismi e differenze di valore e proprietà esistono unicamente nella mente separata del genere umano, e sono completamente sconosciute nella natura e nell’universo reale.
 
Le radici di un albero che sono in basso non hanno meno valore dei frutti di un albero che sono in alto. Il giorno che è luminoso non ha più valore della notte che è oscura. Il cibo bello e saporito che mangi non è in conflitto con gli escrementi che appaiono brutti e puzzolenti. Gli alberi, le piante, gli animali, le persone non sono mie, tue o sue, non appartengono a una nazione, cultura, ecc. Sono solo alberi, piante, animali, uomini. Ogni opposto e proprietà fa parte della stessa unità e solo la mente che domina il genere umano li vede come separati o appartenenti a qualcuno o qualcosa.
 
I frutti sono il risultato delle radici e a loro volta producono altre radici, il giorno segue alla notte e vice versa, i cibi che mangi diventano escrementi che in seguito fertilizzano la terra permettendo a essa di produrre altri cibi.
 
E allora hai capito perché nella tua vita hai dei problemi a realizzare i tuoi desideri e sogni più luminosi ed elevati?
 
Perché neghi e giudichi malamente i tuoi desideri e sogni più oscuri e bassi, oppure, e questo è ancora peggio, perché alla fine li persegui entrambi, ma sempre in conflitto tra loro, sentendoti in colpa o accusando altri di essere colpevoli.
 
Allora io ti invito a considerare tutti i tuoi sogni e desideri, alti e bassi che siano.
Non ti sto esortando a manifestarli sul piano fisico. Non serve proprio a nulla manifestarli sul piano fisico, se prima non li liberi dove sono bloccati, ossia in altre dimensioni, sul piano emotivo, mentale e spirituale.
 
Ti invito a dare spazio ai tuoi sogni e desideri, di ogni natura, sul piano emotivo, mentale e spirituale, portando la tua coscienza su quei livelli e concedendoti di realizzare pienamente ogni sogno e desiderio, in particolare quelli che consideri con maggiore rigore.
 
La maggior parte di essi si esauriranno già sul piano emotivo, spirituale e mentale, mentre solo pochi necessiteranno di essere portati su quello fisico. E se si tratta di desideri imbarazzanti, scomodi, oscuri, sappi che tu puoi manifestarli ugualmente mediante pratiche sciamaniche di guarigione che permettono l’espressione fisica senza tuttavia avere effetti sulla realtà ordinaria (per esempio, nei rituali, nella danza, nel tocco e nel teatro astrosciamanico).
 
Sei un essere multidimensionale animato da una motivazione che comprende tanti sogni e desideri, di tanti mondi e tempi. Questi sogni e desideri giungono per essere liberati sul piano di coscienza competente. Sono sogni e desideri di antenati, realtà parallele, generazioni future, insomma è un po’ complicato capire da dove vengono, ma ciò che conta è che tu sia in grado di riconoscere e liberare questi desideri e sogni nella dimensione più adatta alla loro liberazione.
 
Questi sogni e desideri continuano tuttavia a rimanere bloccati sul piano emotivo, mentale e spirituale, a causa del conflitto arbitrario tra sogni e desideri luminosi e oscuri, bassi e alti, accettati e proibiti.
 
Questi sogni e desideri continuano a rimanere bloccati e causano dolore e miseria sul piano fisico, perché sei convinto che l’unica possibilità di manifestazione esiste solo nella realtà ordinaria. Sei stato privato della capacità di accedere a livelli alternativi di manifestazione e liberazione di sogni e desideri, che nell’universo unito sono i livelli più ovvi, ma che nella realtà separata umana sono banditi.
 
Nel lavoro astrosciamanico avanzato operiamo su questi livelli al fine di liberare ogni desiderio e sogno, alto e basso, luminoso e oscuro, sul piano spirituale, mentale, emotivo e fisico, senza influenzare la realtà ordinaria. Quando un sogno e desiderio è veicolato su ognuno di questi piani, esso si soddisfa in modo equilibrato su ogni livello dell’esistenza, dosandone l’impatto in armonia con la rete della vita. Vi sono desideri che necessitano essere soddisfatti solo o soprattutto a livello spirituale, mentale, emotivo o fisico. Ma questo è possibile solo se sei in grado di riconoscere questi livelli e di attualizzarli nella tua vita. Talvolta un desiderio che ti ostini a voler realizzare a tutti i costi sul piano fisico, spesso a causa di condizionamenti o credenze, è qualcosa che invece si tratta di coltivare su un altro piano, mentre i desideri che consideri proibiti e indecorosi, spesso a causa di condizionamenti o credenze, sono spesso proprio quelli che richiedono una manifestazione fisica. Ora, non fraintendermi, non ti sto affatto spronando a dare spazio nella vita fisica a ogni tuo desiderio proibito, ti sto solo invitando ad avere una mente aperta e priva di pregiudizi.
Inoltre, il piano fisico è raramente quello della realtà ordinaria. Questo significa che se c’è un desiderio imbarazzante, che non condividi intellettualmente o a livello spirituale, ma che tuttavia seguita a tormentarti dentro di te, o riguardo al quale qualcuno ti tormenta, ossia un desiderio che qualcuno ha nei tuoi confronti, ma che tu non hai, ciò non vuol dire che esso ha da manifestarsi nella realtà ordinaria.
Può farlo su piani sottili e, se questo non basta, sul piano fisico, mediante un rituale, una simulazione, una teatralizzazione, ecc.
Non sono in grado mi spiace di spiegarti come funziona quanto sopra mediante il linguaggio perché questa è un’esperienza che puoi solo vivere in modo diretto. Sono certo che l’hai già vissuta altre volte, ma quel che ti ha bloccato è stato proprio il linguaggio, appunto perché il linguaggio umano ha questa funzione.
 
Quindi nello scrivere sono consapevole che quanto scrivo può creare malintesti, confusione, ma mi permetto di correre questo rischio…
 
Franco Santoro

 

Vita sessuale

Ottobre 17, 2016 by admin

Riguardo la tua vita sessuale, se non sai come gestirla puoi evitare di affrontare la questione o trovare un compromesso, ma sappi che si tratta di un ripiego precario e provvisorio, una momentanea evasione dalla realtà.

La tua vita, quella vera, e non la fantasia che ti fai su di essa, è per sua natura sessuale, è il prodotto stesso di un atto sessuale. Come puoi pretendere che il sesso sparisca dalla tua vita quando la tua vita è nata dal sesso stesso?

Quando neghi la tua sessualità, neghi quindi la vita stessa, e dai spazio a una vita di negazione, che credi essere la tua vera vita, e che invece è un surrogato, un ripiego.

Ma nel considerare la sessualità, fai attenzione perché esiste l’idea della sessualità generata dalla negazione della sessualità e la vera sessualità, che si riferisce alla tua esperienza diretta.

Riguardo la tua vita sessuale, sia che pratichi o neghi un’idea della sessualità, non stai vivendo proprio niente di sessuale, rimani solo nel mondo delle idee, che è un mondo di negazione dell’esperienza e della vita.

Se vuoi recuperare la tua sessualità, la tua vera vita, è necessario che metti da parte tutte le idee e le credenze riguardo la sessualità, tutti i ripieghi che sono stati usati per giudicarla, definirla, negarla, mercificarla, occultarla o fare compromessi.

Sei nato da un atto sessuale, e ogni aspetto della tua vita è sessuale, così come la tua morte e quel che accade dopo lo sarà.

Se non sai come gestirla puoi evitare di affrontare la questione o trovare un compromesso, ma sappi che si tratta di un ripiego precario e provvisorio, una momentanea evasione dalla realtà.

Puoi scegliere tanti percorsi di deviazione della sessualità, anche e talvolta soprattutto sentieri spirituali. Sappi che una deviazione non è un percorso che evita una destinazione, bensì un percorso che te la fa raggiungere per una strada più lunga e con maggiore ritardo.

Riguardo la sessualità esistono molte deviazioni ma c’è una sola destinazione, a cui giungi anche se non ci vuoi arrivare, seppure con ritardo.

Allora, se sei stufo di perdere tempo, sei ti rendi conto che la stai facendo davvero troppo lunga, e soprattutto se da tempo hai intuito qual è la tua vera destinazione, ebbene:

Prendi la strada più diretta, e usa magari l’autostrada, anche se devi pagare un pedaggio.

(7.2) 171016

Scopri le carte

Ottobre 15, 2016 by admin

indexAllora, mancano poche ore alla luna piena in Ariete.

Forse la tua energia viaggia oltre ogni limite di velocità e non c’è autovelox che tenga.

Forse sei attanagliato nel dilemma numero uno dell’ego, che è fare o non fare, agire ed essere diretti o aspettare e accettare compromessi.

La tecnica più efficace se proprio vuoi andare oltre l’ego e non te la stai solo raccontando, è compiere un’azione o fare qualcosa che desideri molto, ma che crea grande imbarazzo per l’ego.

L’ego è l’immagine che vuoi dare agli altri di te stesso. Si tratta di qualcosa che può esistere solo in una realtà separata e arbitraria, in cui quel che conta sono le apparenze.

Per praticare questa tecnica si tratta di impiegare un desiderio, qualcosa che senti forte, ma che poi blocchi pensando alle conseguenze, a quello che può succedere se lo esprimi.

Allora, in questo caso mi permetto di usare esempi intenzionalmente imbarazzanti.

Per esempio, ti piace molto qualcuno e desidereresti intrattenerti in maniera intima con quella persona. In questo caso la tecnica consiste nel rivolgersi a quella persona e dichiarare il tuo desiderio apertamente.

Perché la tecnica funzioni bene si tratta tuttavia di essere i più diretti possibile e dire esattamente che cosa tu vorresti fare con quella persona.

Se si tratta di un “intrattenimento intimo” è necessario che tu entra nei particolari e che sia del tutto esplicito a questo riguardo. Si tratta di un rapporto sessuale, di un massaggio senza sesso, di parlare in profondità, di coccolarsi, di guardarsi negli occhi, di fare una pratica spirituale o una passeggiata in un bosco?

Rispetto a quello che dici si tratta di evidenziare l’aspetto più imbarazzante della tua proposta, senza alcun sottinteso.

Se per esempio ciò che vuoi veramente è un massaggio in cui non c’è tuttavia rapporto sessuale, occorre che proponi proprio quello, invece di dire che vuoi solo fare una passeggiata in un bosco.

Certo, dicendo che vuoi fare una passeggiata in un bosco può essere sottinteso che poi succederà qualcosa d’altro. Ma questa che ti propongo ora è una tecnica arietina, e non scorpionica! Qui scopri tutte le tue carte alla prima mano.

Quindi se vuoi solo un massaggio senza rapporto sessuale, lo dici apertamente, senza usare la passeggiata nel bosco come copertura.

Inoltre se vuoi un massaggio senza sesso, chiarisci che vuoi solo quello e che questo non sottintende affatto che poi ci sarà del sesso, a meno che tu voglia che ci sia pure quello. Oppure se non sai cosa potresti volere dopo, perché veramente non lo sai, dici pure questo apertamente.

Quindi il primo punto della tecnica è essere diretti riguardo quello che vuoi fare e non fare, così come quello che non sai ancora di voler fare o non fare, Questo mette in imbarazzo l’ego, perché se siamo diretti ed espliciti, ci possono essere conseguenze per la nostra immagine, possiamo essere giudicati, rifiutati, beffeggiati, fraintesi, ecc.

La persona può dire no, pensare cose strane su di noi, e questo è umiliante e crea una marea di paure. Ma anche il fatto che risponda di sì può creare altrettante paure.

Ecco, perché il secondo punto della tecnica consiste nell’essere diretti provando soddisfazione già solo per il fatto di esserlo, non importa quale sia la risposta. Quindi il sì che cerchi qui non è quello della persona a cui ti rivolgi bensì il sì verso quello che senti.

Il terzo punto riguarda la durata di quello che proponi. Su questo punto di scatenano i maggiori equivoci e paure. Per quanto tempo vuoi fare una passeggiata in un bosco, un massaggio senza sesso, un guardarsi negli occhi, ecc.?

Questo va chiarito sin da subito e non sottinteso.

Se vuoi passare una notte intera con qualcuno non gli proponi di andare solo a cena insieme. Oppure se vuoi andare a cena per poi valutare se passare o meno una notte insieme, lo dici apertamente. Insomma, anche qui scopri tutte le tue carte.

Scopri anche le tue carte riguardo altre eventuali estensioni di tempo.

Se quel che vuoi veramente è solo passare una notte insieme e basta, al fine di ottenere quell’obiettivo allora eviti di dire alla persona in questione che vuoi continuare a stare con lei e pure sposarla.

Se invece dici di voler passare una notte insieme a qualcuno, o accetti di passare la notte con qualcuno, ma il tuo intento effettivo è quello di avere una relazione stabile con qualcuno, conoscersi meglio, costruire qualcosa insieme e pure sposarsi, allora si tratta di chiarirlo subito. In caso contrario passi una notte con qualcuno perché lo vuoi veramente e per solo una notte, e non come strategia per poterci passare insieme tutte le notti della vita.

Insomma, sii diretto, scopri tutte le tue carte.

Non c’è nulla di più imbarazzante per l’ego.

Tutto quello che anche solo leggendo queste parole ti ha creato disagio, imbarazzo, rabbia, agitazione e ogni altro tipo di emozione o giudizio, fa parte dell’identikit del tuo ego.

Anche prima di essere diretto, solo nel pensare di esserlo, puoi riconoscere il tuo ego.

Allora se vuoi andare oltre l’ego, sai cosa fare.

Questa è una tecnica arietina, la più efficace.

Ma se proprio non ti piace, ci sono anche altre tecniche, assai più complesse e raffinate. E ne riparliamo tra una settimana.

Buona luna piena!

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