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Tentazioni

Ottobre 14, 2016 by admin

indexSe il tuo scopo è sfuggire e reprimere i tuoi desideri più profondi, e pure proibiti, allora ti suggerisco di stare alla larga da me, perchè il mio scopo è indurti in tentazione.

Riguardo invece obiettivi e desideri indotti da altri, attrazioni e dipendenze che non riesci a controllare, che causano malessere e frustrazione nella tua vita, se vuoi continuare a perseguirli, stai ugualmente lontano da me, poiché rispetto a essi, ben lungi dal tentarti, il mio scopo è disgustarti.

 

© Franco Santoro

Domanda

Ottobre 14, 2016 by admin

Che cos’è che ti dà gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita?
 
Se ti senti frustrato, infelice, confuso o se stai in qualche altro modo male, è perché non soddisfi la risposta a questa domanda, perché la neghi o, peggio ancora, perché non ti poni nemmeno la domanda.
 
Quindi, per favore, inizia dapprima a porti la domanda.
 
Che cos’è che ti dà gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita?
 
Se sei indeciso a riguardo, coniuga la domanda con il tempo condizionale e, se vuoi essere ancora più cauto, aggiungi un “forse”.
 
Che cos’è che ti darebbe gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita, forse?
 
Poi fai seguire la domanda da una risposta onesta e sincera…
 
anche se non ti appare coerente.
 
Fai attenzione qui, perché in genere è proprio su questo punto che ti freghi, o meglio che l’ego ti frega.
 
L’ego si fonda sull’idea dell’identità separata, tutta di un pezzo, polarizzata. Questo è il suo culto. Di conseguenza non può accettare che ci sia qualcosa che ti dà gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita, se ciò è in contrasto con l’idea che ti sei dato di te stesso e della tua personalità.
 
Allora nel considerare la risposta alla domanda precedente, sii spietatamente onesto e sincero. Per calcare la mano prenditi cura di includere tutto ciò che ti ha dato o darebbe gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita, anche se ne provi paura o vergogna, se lo giudichi severamente o sei contrario, se non lo rifaresti o faresti mai.
 
Rilassati qui, stai solo rispondendo a una domanda con sincerità. Nessuno ti sta invitando o suggerendo di rifare o fare qualcosa che non vuoi rifare o fare.
 
Non sei davanti a una commissione, a un tribunale, che ti giudica in base alla risposta che dai.
 
Il valore della tua risposta non è dato dalla qualità del suo contenuto bensì dalla qualità della sua trasparenza. E a questo riguardo l’unica autorità che può verificarla, sei tu.
 
Il primo passo è porsi la domanda, il secondo è rispondere con totale trasparenza.
 
Per rispondere con trasparenza occorre che ti liberi della tirannia della polarizzazione, lo stare a tutti i costi o da una parte o dall’altra, la strategia suprema dell’ego.
 
Che cos’è che ti dà gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita?
 
Che cos’è che ti darebbe gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita, forse?
 
Rispondi.
 
Riconosci che cos’è, cosa potrebbe essere.
 
Visualizza, immagina, senti tutte quelle situazioni, esperienze che credi ti darebbero gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita, che ti farebbero sentire semplicemente bene.
 
Non avere fretta nel fare questo, non si tratta di un quiz, prendi tutto il tempo di cui hai bisogno.
 
Rispondere con trasparenza richiede pazienza, calma, e tu, se vuoi la puoi avere.
 
Non esiste domanda e risposta più importante di quella che ti stai ponendo e dando.
 
Quando ricevi delle risposte, prenditi cura di trascriverle in un foglio, poi apriti a ricevere altre risposte e seguita a trascriverle.
 
Non stai traendo delle conclusioni. Non si tratta di prendere una decisione su cosa fare o non fare.
 
Per il momento, stai solo ascoltandoti, aprendoti ai tuoi desideri, a ciò che senti, sia in superficie sia nel profondo.
 
Questo è il secondo passo.
 
Il terzo passo consiste nel dare concretamente spazio a ciò che ti dà gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita.
 
Il terzo passo consiste anche nel dare concretamente spazio a ciò che ti darebbe gioia, piacere, benessere e motivazione nella vita, forse. Questo è l’unico modo che ti può permettere di averne un’esperienza diretta, che ti può consentire di passare dall’ipotesi del condizionale alla realtà del presente…

Fino in fondo

Ottobre 11, 2016 by admin

FINO IN FONDO

Non devi avere per forza una natura Scorpione per sentire l’impellente bisogno di andare fino in fondo, di affrontare le passioni e i desideri nascosti in maniera totale, senza compromessi, accettando di scoprire cosa c’è dietro, non importa cosa sia.

Andare fino in fondo è il più grande rischio che puoi compiere nella vita, quello che scatena le tue più grandi paure, insieme a quelle dell’umanità intera.

Vuol dire affrontare di petto l’esistenza, cessare di vivere in base a definizioni, norme e credenze di qualunque natura e aprirti alla tua esperienza diretta, andando fino in fondo.

Andare fino in fondo è l’opzione più terrificante, repressa e proibita per il genere umano. Per impedirti di farlo sono stati creati i linguaggi, le interpretazioni, le credenze e le convenzioni sociali dell’umanità. Esse ti spiegano tutto riguardo chi sei, quel che è giusto o sbagliato. Ogni aspetto della vita è stabilito a priori e da parte tua si tratta solo di accettare e apprendere definizioni stabilite da altri. L’unico surrogato di andare fino in fondo che ti viene offerto è quello di accumulare nuove definizioni, imparare altre lingue, tecniche, idee, aumentare la tua portata di dati, proprio come un computer.

Andare fino in fondo significa mettere da parte ogni conoscenza e definizione acquisita e aprirsi unicamente all’esperienza diretta.

Puoi andare fino in fondo solo quando non hai aspettative, se non quella di accettare e capire che cosa c’è in fondo, non importa che cosa sia. La motivazione di questa ricerca risiede nel puro desiderio della verità, priva di manipolazioni o conclusioni accomodanti. Se ricerchi la verità per confermare un’idea o definizione, rimarrai sempre in quella idea o definizione. La verità è torturata e uccisa ogni volta che stabilisci a priori come stanno le cose. I principali aguzzini e assassini della verità sono tutti coloro che sentenziano giudizi, credenze e interpretazioni su di te e il mondo. In primo luogo si tratta di maestri spirituali, leader religiosi e di tutti i loro scimmiottatori. Per andare fino in fondo occorre che sei disposto a mettere in discussione tutto ciò che hai creduto.

Sia che in fondo trovi il paradiso, il purgatorio o l’inferno, quando in effetti ti aspettavi di trovare altro, si tratta di accettarlo. Ma questo non basta, sia che trovi il paradiso, il purgatorio o l’inferno si tratta di andare ugualmente fino in fondo per avere un’esperienza totale di che cosa sono, senza accontentarsi di definirli paradiso, purgatorio o inferno. E se poi andando fino in fondo non trovi nulla occorre qui andare fino in fondo pure al nulla per capire cos’è veramente questo nulla.

Ogni volta che dai una definizione di qualcosa, cessi di andare fino in fondo. A volte può essere utile definire, ossia mettere un confine (dal latino “finis”), perché ti permette di fare una sosta, di riposarti un po’, per poi ripartire nuovamente oltre quel confine.

Fai attenzione però perché la sosta, il confine, può diventare una realtà separata, oltre la quale non esiste più nulla. Il confine si trasforma in un muro di terrore fomentato dalla paura di andare fino in fondo. Nel tentativo disperato di difendersi da questa paura l’umanità ha impiegato giudizi, interpretazioni e definizioni, che seguitano a mantenerla in uno stato di autismo cronico. Per adeguarsi a nuove esigenze, i giudizi, le interpretazioni e le definizioni, di tanto in tanto sono aggiornati, come i programmi di computer, appunto perché sono proprio programmi di computer.

La tua passione, i tuoi veri desideri sono stati bloccati da giudizi e interpretazioni, che seguitano a programmarti in diverse maniere. Ma nonostante tutto questi giudizi e interpretazioni servono a poco, perché più o meno segretamente seguiti a essere dominato da passioni e desideri incontrollati, verso cui talvolta cedi, creando conflitto in te stesso, con gli altri e con le relative definizioni.

Allora succede che la vita diventa un conflitto permanente, in cui non sei in grado di andare in fondo da nessuna parte.

Ora, il tema è assai complesso, così come è pure semplice, e non voglio trattenerti oltre. Non ho alcuna intenzione di convincerti riguardo quanto sopra. Anzi dimentica tutto, se non ti risuona.

Io qui mi sto rivolgendo solo a coloro che percepiscono forte risonanza con quanto sopra, anche se forse lo descriverebbero in maniera distinta.

Mi sto indirizzando a chi non ha proprio più alternative se non quella di andare fino in fondo. Se vi può essere utile, vi invito a ricevere la mia solidarietà e supporto. Non importa in che modo scegliete di andare fino in fondo, sia che ci incontreremo prossimamente o mai, provo tanto affetto e stima per ognuno di voi.

Sull’onda della stagione autunnale e del ciclo dello Scorpione ho creato un programma speciale per coloro che sono in sintonia con il mio approccio e sono determinati ad andare fino in fondo, senza compromessi, affrontando gli aspetti più in ombra della loro vita. Si tratta di un programma intensivo, senza mezzi termini, spietato…

Può essere svolto in tanti modi, anche a distanza. È un programma decisamente scorpionico, e quindi segreto, misterioso, che non descriverò mai su queste o altre pagine.

Se sei in allineamento con quanto sopra, se una scintillla si è accesa in te, se hai deciso di andare fino in fondo ai tuoi intenti e desideri più bollenti, solo in questo caso, ti invito a contattarmi direttamente e in maniera riservata, per saperne di più.

 

 

 

Buona domenica!

Ottobre 9, 2016 by admin

Oggi è domenica, un giorno con un nome speciale e di riguardo, da “dominus” (signore, padrone), da cui deriva pure il verbo “dominare”, che significa avere autorità, prevalere, regnare, manifestare il proprio desiderio.

Quindi, per andare dritti al punto, questo è un giorno in cui puoi scegliere se dominare o seguitare a essere dominato. Oggi puoi decidere di dare spazio a qualcosa che desideri veramente. In effetti questo vale per ogni giorno della vita, ma oggi, il nome del giorno stesso enfatizza questa opportunità di dominio.

Allora, io ti invito a riconoscere questa opportunità odierna di dominio. Certo, realisticamente, non puoi pretendere di dominare sempre. Ma almeno una volta alla settimana, concediti di avere autorità, di esercitare una scelta che ti aggrada pienamente, di soddisfare un desiderio intimo, senza alcun compromesso.

Se non sei in grado di dedicare a quello che vuoi tutto il giorno, non rinunciarci solo per questo motivo. Domina per un’ora, per un minuto, ma per Dio domina! E se non ti piace dominare, allora fatti dominare, per libera scelta, provando piacere nel soddisfare i desideri altrui. Se invece sei contro ogni dominio, sia tuo o altrui, ribellati, fai qualcosa per dominare il dominio, anche se questo può sembrare una contraddizione. Se proprio ti sta antipatica la parola “dominare”, puoi usare “andare oltre”, “eliminare”, “trascendere” il dominio, ma per favore, sii pratico, non fare delle tediose intellettualizzazioni…

Allora, io in questa domenica, così come in ogni altro giorno, ti invito a dominare. Più precisamente ti tento a fare qualcosa che ti dà gioia, potere e dominio. Ti esorto a usare anche solo un giorno, un’ora e, se proprio sei avaro, anche un minuto, per dare spazio alla soddisfazione di un tuo grande desiderio.

Fai attenzione qui, non mi sto riferendo a desideri relativi a vizi e abitudini ricorrenti, che soddisfi regolarmente e che in effetti ti dominano. No! La mia tentazione riguarda un’esperienza che tu desideri tanto, ma alla quale non dai spazio perché sei schiavo di altri desideri, che prendono il sopravvento e che ti dominano.

Che cos’è quest’esperienza che desideri tanto?

Da un lato si tratta di qualcosa che molto probabilmente i tuoi pensieri e le tue idee ridicolizzano, giudicano pesantemente, si sforzano di ignorare o decisamente avversano. Dall’altro si tratta di qualcosa che desideri profondamente e basta, senza alcuna argomentazione o giustificazione.

Insomma, io credo che proprio tu hai capito a quale desiderio intimo mi riferisco. Io non ti posso dire che cos’è, solo tu lo sai. In effetti, questo desiderio, lo puoi distinguere dagli altri perché è l’unico che nessuno ti può dire esplicitamente di desiderare. Non si tratta di qualcosa che fai per imitazione o per accontentare qualcuno. Ecco perché può essere assai rischioso realizzare quel desiderio e proverai forse molta paura. Quel che ti blocca è il terrore di sbagliare, di fare una mossa sbagliata, di pentirti, di perdere. Dominare non vuol dire avere la bacchetta magica e manifestare quel che vuoi all’istante. Dominare implica essere disponibili a sbagliare e perdere, prevalendo tuttavia su ogni perdita e sbaglio.

Ogni sbaglio e perdita di cui hai esperienza quando scegli di dominare, può essere corretto e compensato, e fa parte dell’itinerario di soddisfazione del tuo desiderio. A questo riguardo non ci sarà mai uno sbaglio o una perdita fatale.

Se soffochi i tuoi veri desideri, se ti lasci dominare da tutto cià che si oppone a essi, se rimani una vittima passiva agli eventi della vita, lo sbaglio e la perdita sono fatali.

Buona domenica!

 

© Franco Santoro

 

 

 

 

 

 

 

Ben vengano le crisi!

Ottobre 6, 2016 by admin

Il motivo base per cui non realizziamo i nostri obiettivi o desideri deriva semplicemente dal rifiuto di integrare il lato ombra della nostra vita o, in altri termini, dall’ignoranza riguardo ai processi multidimensionali di manifestazione e all’anatomia dell’ego.
 
Qui, in breve, esiste una legge fondamentale, seppure segreta, il cui mancato rispetto porta inevitabilmente alla frustrazione, al fallimento riguardo i tuoi veri obiettivi nella vita e al dominio assoluto del tuo ego, l’identità separata. Essa recita, più o meno come segue:
 
Il momento migliore e decisivo per realizzare i tuoi obiettivi appare in genere come il peggior momento per realizzare i tuoi obiettivi. Quindi se ora ti sembra essere il momento peggiore per realizzare ciò che vuoi, questa potrebbe essere la tua migliore occasione.
 
Quando sei pieno di entusiasmo per qualcuno o qualcosa, possiedi vitalità, ottimismo, fiducia riguardo ai tuoi obiettivi e propositi, chiunque, pure l’essere più idiota è in grado di combinare qualcosa.
 
Ma dov’è che la maggior parte delle persone mette in dubbio tutto e si blocca talvolta definitivamente? Nei momenti di crisi, quando ci si sente sfiduciati, non all’altezza, frustrati, nella forma peggiore.
 
Il fatto è che i momenti di crisi arrivano proprio per fornire l’energia chiave per manifestare i propri obiettivi. Quindi ben vengano le crisi!
 
Tutti hanno momenti di crisi, stanno male, si sentono frustrati, specialmente le persone di successo.
Il tuo valore, la tua forza non dipende dal riuscire a stare sempre bene e in piena forma. La tua vera forza e il tuo autentico valore risiede nella capacità di sapere cosa fare quando stai male, sei in crisi e ti senti frustrato.
 
Questa è l’unica chiave per il successo in questa realtà! È qualcosa di molto semplice, ma è impossibile da comprendere per l’ego, la tua identità separata, il cui scopo è impedirti di riconoscere questa legge.
 
Allora, sei hai compreso qualcosa a riguardo, datti una mossa al più presto, non aspettare, perché la tua comprensione ha le ore contate. Si tratta di prendere l’ego, il tuo sé separato, in contropiede…
 
La differenza tra le persone motivate e di successo, che stanno bene, e quelle frustrate o fallite, che stanno male, non riguarda la presenza o meno della frustrazione o del fallimento, o lo stare bene o male. Tutti si sentono frustrati e falliti, tutti stanno male. La differenza è che le persone che hanno successo sanno cosa fare quando stanno male, usano lo stare male, l’essere in crisi e frustrati a loro vantaggio.
 
Non è mia intenzione convincerti di quanto sopra. Solo l’esperienza te lo può dimostrare. E una di queste esperienze può forse dartela il lavoro con me. Sono specializzato in casi disperati, ma non mi interessano affatto i disperati cronici…

Bellezza in più o in meno

Ottobre 5, 2016 by admin

Ti capita mai di fare confronti tra la tua bellezza o intelligenza e la bellezza e intelligenza degli altri?

Ti succede mai di sentirti a disagio, frustrato o irritato quando incontri persone che percepisci essere più belle e intelligenti di te?

Ti accade mai di provare piacere quando ti percepisci essere più bello e intelligente degli altri?

Per favore, rilassati, perché se questo è talvolta sinceramente il tuo caso, non c’è nulla di male nell’ammetterlo.

Il surplus o il deficit di bellezza o intelligenza che percepiamo nel confronto tra noi e gli altri, ci mostra semplicemente quanto abbiamo da dare o prendere dagli altri.

Allora, quando incontri qualcuno che percepisci essere più bello e intelligente di te, si tratta di rilassarti prima di tutto. Quella bellezza e intelligenza in più viene per esserti donata. Da parte tua si tratta solo di accettarla serenamente. Osserva la persona in questione, invece di creare un muro di inferiorità, invidia o frustrazione, e ricevi quello che ha da darti. Se sei in grado di vedere bellezza o intelligenza in più in qualcuno, una cosa è certa, quella bellezza e intelligenza sono tue, ti appartengono già, anche se forse te ne eri dimenticato o le avevi perse, altrimenti non saresti stato in grado di riconoscerle. La persona in cui le vedi è giunta per fartele notare e per restituirtele.

Quando invece incontri qualcuno che percepisci essere meno bello e intelligente di te, allora si tratta da parte tua di donare il surplus. Osserva la persona in questione, invece di creare un muro di superiorità e arroganza, e dai quello che hai da dare.

Non esiste bellezza o intelligenza personale. Esiste solo bellezza e intelligenza.

La bellezza e l’intelligenza, così come ogni qualità, sono doni pubblici disponibili per tutti. Sia che le percepiamo negli altri o in noi, bellezza e intelligenza sono nostre e pure loro.

Quando la bellezza e l’intelligenza diventano motivo di competizione e invidia, la bellezza e l’intelligenza non ci sono più.

 

© Franco Santoro

 

 

Principe azzurro

Ottobre 4, 2016 by admin

bella“Il principe azzurro non verrà mai. Tutti lo sanno; e forse la bella addormentata è morta.”, dice la scrittrice Anne Rice.

Adesso con quanto sopra io non ho intenzione di mettere in discussione le tue aspirazioni e fantasie. Hai tutto il diritto di seguitare a crederci, se ti fa piacere. Puoi continuare ad aspettare che la persona ideale, quella davvero bella, amorevole e sensibile, si accorga di te, della tua bellezza, dei tuoi talenti, della tua sensibilità, ecc.

Il problema è che spesso le persone ideali, belle, amorevoli e sensibili, stanno anch’esse aspettando che qualcuno si accorga di loro. Quindi tutti aspettano, senza fare nulla, e non succede mai niente. Per cui alla fine, aspetti tutta la vita o cedi al primo che ha il coraggio di prendere l’iniziativa, anche se non ti piace proprio.

Sii spietato con le tue fantasie, guardati attorno e datti una mossa. Comportati con gli altri nello stesso modo in cui aspetti che essi si comportino con te. Se aspetti da tempo che qualcuno apprezzi la tua bellezza, le tue qualità, i tuoi talenti, comincia a non fare aspettare le persone che incontri che ti piacciono e in cui vedi del talento. Prendi l’iniziativa, comunicagli che cosa ti piace e apprezzi in loro.

Eviterai così tante lunghe attese e pure morti, perchè di attesa si può pure morire.

 

© Franco Santoro

Imparare a accettare

Ottobre 2, 2016 by admin

Così come sei, senza cambiare nulla riguardo il tuo modo di essere, tu sei un dono meraviglioso per l’umanità.

Quando invece non ti accetti, sei convinto di essere qualcosa di sbagliato, cattivo e brutto, e ti sforzi per imitare ciò che ti hanno fatto credere che sia giusto, buono e bello, ecco che allora diventi un flagello per l’umanità.

Sono innumerevoli le persone che non si accettano per quello che sono, e molti lo fanno da così tanto tempo da aver dimenticato completamente chi sono e cosa non stanno accettando. La loro vita è un’intera imitazione. Imitano comportamenti che ritengono accettabili e rimuovono quanto non è accettabile. Le persone che usano come modello da imitare, sono anch’esse il risultato di un’imitazione e alla fine tutti stanno imitando qualcuno o qualcosa, e nessuno si accetta per quello che è.

Questa è la principale realtà esistenziale dell’umanità.

L’accettazione è la prima lezione da imparare, prima di poter imparare qualunque altra cosa.

Così come sei, senza cambiare nulla riguardo il tuo modo di essere, tu sei un dono meraviglioso per l’umanità. Ma ti vergogni così tanto riguardo chi sei, e di conseguenza ti sei cambiato così tanto, che per riconoscerti e accettarti proprio come sei ci vorrà un po’ di tempo.

Puoi usare il tempo per continuare a nascondere e cambiare ciò che sei, o per smettere di nasconderti e toglierti tutto quello che ti sei messo addosso, fino a quando accetti di essere totalmente nudo.

 

© Franco Santoro
.

San Remigio

Ottobre 1, 2016 by admin

Oggi primo ottobre, è una data fatidica nella memoria di coloro che sono nati prima del 1970. Si tratta infatti della data di inizio di tutte le scuole in Italia fino al 1976, tanto che i bambini di prima elementare erano chiamati “remigini”, dal nome del santo celebrato in quel giorno, San Remigio. Quindi gli ultimi remigini sono stati coloro che sono nati nel 1970 o circa.

La data del primo giorno di scuola, con tutto il rispetto per gli aspetti luminosi del sistema educativo, segna l’inizio della programmazione intensiva della nostra mente. Da quel giorno in poi la nostra mente comincerà definitivamente a scindersi dalla mente multidimensionale, bruciandone tutta la conoscenza ed esperienza diretta, per dare spazio a un’identità separata.

San Remigio era un arcivescovo francese nato intorno all’anno 437, di cui la sua storia agiografica riporta una frase celebre che egli pronunciò durante il battesimo del re merovingio Clodoveo, “piega il capo: adora ciò che hai bruciato e brucia ciò che hai adorato”.

In questa frase si esemplifica la chiave strategica e misterica del primo ottobre, inteso come inizio dell’apprendimento scolastico.

La leggenda del santo narra inoltre che lo Spirito Santo o un angelo, sotto forma di colomba, gli donò un’ampolla contenente l’olio santo per consacrare i monarchi.

Il luogo di culto principale del santo è in Lunigiana, a Fosdinovo (Massa), dove si trova la Chiesa di San Remigio, in cui sono presenti le sue reliquie.

Sessualità privata e pubblica

Ottobre 1, 2016 by admin

Da una prospettiva multidimensionale, il problema nelle relazioni romantiche o sessuali è che chi si relaziona, sia che lo faccia in coppia, in gruppo o da solo, non sa effettivamente con chi si sta relazionando, ossia non è consapevole della natura e della quantità di entità che sono presenti durante un’attività sessuale o intreccio romantico, al di là di quelle che risultano fisicamente visibili.

Il paradosso è che nella realtà separata umana consideriamo il sesso o l’intimità romantica come la pratica più riservata e privata possibile, spesso anche la più proibita e segreta, laddove a livello multidimensionale ogni scambio romantico o sessuale è un accadimento pubblico di massima portata, di cui sono partecipi moltitudini di esseri.

Crediamo di essere da soli, in una camera da letto o in un luogo appartato, dove nessuno può sentirci o vederci, mentre ci troviamo al centro di un vasto mercato, in cui non solo attorno a noi si raduna una folla immane, ma ci sono anche tanti altri partners che simultaneamente interagiscono con noi, oltre a quello con cui ci illudiamo di essere.

La nostra percezione ordinaria della sessualità e di ogni rapporto umano è una forma di autismo sessuale cronico, la conseguenza degli effetti allucinogeni di una realtà separata che ci ostiniamo da tempi ancestrali a considerare come l’unica realtà possibile. Tale autismo se da un lato permette di escludere dalla nostra consapevolezza tutto quanto è estraneo alla stanzetta in cui ci siamo confinati, dall’altro non impedisce alla realtà più vasta di cui facciamo parte di continuare la sua esistenza.

L’attività sessuale umana ordinaria è, con tutto il rispetto, una forma di masturbazione in cui il corpo fisico è asservito agli stimoli di una fantasia autistica articolata secondo le modalità di programmazione biologica e culturale definite dalla nostra realtà separata.

Due o più individui coinvolti in uno scambio sessuale o sensuale, sia che si tratti di un rapporto puramente fisico o di natura molto più profonda, da una prospettiva multidimensionale si stanno relazionando con un’infinita rete di connessioni che comprendono tutti gli individui con cui essi si sono relazionati in passato e si relazioneranno nel futuro, altri esseri umani sconosciuti del presente, passato e futuro di questa terra, universi paralleli, realtà invisibili e visibili di ogni grado e natura.

Queste presenze ed energie sono intimamente coinvolte nelle nostre relazioni anche se non siamo disposti a riconoscerle. In effetti, fino a quando rimaniamo ancorati  nella percezione separata derivata dalla realtà consensuale continueremo a mettere in scena ciclicamente gli stessi copioni nella nostra vita sessuale e affettiva.

Per uscire dal nostro autismo multidimensionale occorre che siamo aperti ad avere un’esperienza diretta di quello che accade al di là di quanto siamo stati convinti a credere che stia accadendo.

Quanto sopra, espresso in termini strategicamente provocatori, richiede un approfondimento, sia tecnico sia esperienziale, ampiamente disponibile, quando ci sono le circostanze di ricezione ideali, come in alcuni seminari e sessioni.

 

 

 

 

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