Spiriti luminosi
Nel lavoro sciamanico il ruolo degli spiriti luminosi è cruciale perché essi forniscono la protezione e l’aiuto necessari per muoversi nelle realtà non-ordinarie e in spazi pieni di tensione della realtà ordinaria.
La riuscita delle imprese di guarigione sciamanica dipende interamente dall’aiuto di spiriti e angeli luminosi, che sono emanazioni evolute dell’anima. Tuttavia quando la persona rifiuta di rispondere alla chiamata della sua anima, queste emanazioni possono in apparenza causare frustrazione, dolore e disperazione.
Per la nostra vera natura questi spiriti sono compagni preziosi. Sebbene la loro funzione sia sempre stata la stessa, sono infinite le sembianze e i nomi che sono stati dati agli spiriti luminosi. Di solito i loro nomi si conformano ai sistemi di credenza ed alla cultura delle persone coinvolte. Si tratta di una strategia didattica che ha lo scopo di aiutarci a cambiare gradualmente la nostra consapevolezza da separata a spirituale, essenziale specialmente nelle prime fasi di connessione con gli spiriti.
A questo riguardo gli spiriti fanno riferimento ad elementi derivati da tradizioni e approcci con le quali la persona si sente più allineata. Se il soggetto è attratto da angeli cristiani, animali di potere, divinità celtiche, queste sono le forme ideali che gli spiriti possono prendere.
Gli spiriti possono anche assumere forme non convenzionali e inaspettate, se questo può servire. Tutti questi aggiustamenti sono utili nelle fasi preliminari del nostro processo di risveglio. In seguito il ricercatore può stabilire una connessione profonda, che di solito gli consente di superare i suoi condizionamenti riguardo a come gli spiriti luminosi dovrebbero essere. Questo stadio può comportare un radicale cambiamento di percezione cui non tutti sono pronti. Il riferimento in questo caso diventa l’esperienza diretta e incontaminata del Divino, progressivamente privata di ogni adattamento agli stereotipi culturali. In questo stadio il ricercatore si confronterà con una definizione nuova dello spirito, che può essere agli antipodi del modello precedente. Questa nuova definizione difficilmente può essere descritta mediante parametri della realtà ordinaria, poiché è ciò che tale realtà principalmente nega o giudica erroneamente per garantire la propria sopravvivenza.
Paura
La luna piena in Scorpione è l’apice del mistero, dell’oscurità e di tutti gli aspetti più controversi, negati e repressi della vita, quali il sesso e la morte. La nostra vita è il risultato di un’unione sessuale, laddove la fine della vita è la conseguenza della morte. Sesso e morte sono intimamente legati, sono il respiro e il portale della vita, dentro e fuori di essa. Una porta possiede due facciate, due lati, due emisferi, come la terra, la luna e tutto ciò che è visibile. Quando vedi e riconosci solo un lato, allora la tua visione, la tua conoscenza diventa negazione, esclusione, separazione. Vivi una vita autistica, fondata sulla paura verso ciò che hai escluso, verso quanto ti circonda, dentro e fuori di te. Ma questo non durerà per sempre, e tu lo sai bene. Prima o poi ti confronterai con ciò da cui ti sei separato, con il lato nascosto della vita, con ciò che ti crea paura.
Il confronto con gli aspetti più nascosti e oscuri della vita e della morte, con ciò che provoca la massima paura, con il nostro lato ombra è l’unico passo decisivo sulla via della guarigione e della pace.
Nella notte di luna piena in Scorpione, il Buddha si illuminò e tante altre grandi anime in questo plenilunio hanno compiuto il passo decisivo verso la vera conoscenza. Ogni passo, anche il più piccolo, e tutte le luci, incluse le più tenue, sono decisive. E ogni giorno, luna piena o meno, può essere decisivo.
Allora in questo giorno, così come in ogni altro giorno dell’anno, puoi scegliere di compiere un passo decisivo verso il mistero, verso ciò che temi solo perché non lo conosci e cessare, non dico per sempre, ma anche solo per qualche minuto o istante, di avere paura! E se sei in grado di cessare anche solo per un secondo di avere paura, allora quel secondo continuerà a esistere per sempre nella tua memoria, e non ci sarà più paura.
Felice
Beltane
Una delle festività per eccellenza del calendario celtico e, in particolare, delle tradizioni britanniche, irlandesi e celto liguri, è Beltane, che si celebra tra il 30 aprile e il 1° maggio e sancisce in maniera definitiva l’inizio della stagione della Luce. Anticamente c’erano solo due stagioni, quella del Buio, che cominciava con Samhain (31 ottobre) e quella della Luce, a partire da Beltane.Fermati
La vita scorre e sembra cambiare ogni volta, ma se ti fermi anche solo qualche minuto per guardarti bene attorno e pure dentro non puoi fare a meno di avvederti che quel che ti accade è già successo tante altre volte, esattamente nello stesso modo, anche se gli attori e i luoghi possono cambiare.
La vita scorre e sembra cambiare ogni volta, e solo quando cessa di scorrere e sei costretto a fermarti, allora ti avvedi che non è cambiato proprio nulla e che la fine, così come il resto, è inesorabilmente sempre la stessa. Ma se te ne accorgi alla fine, è troppo tardi, perché la tua ansia di provarci ancora una volta, ti porterà a dimenticare tutto, e a replicare nuovamente una vita senza senso, che scorre spietata preda dell’ossessione di ripetere e ripetere.
Allora, prima che giunga la fine e prima di dimenticare tutto per ripetere nuovamente e giungere ancora alla stessa fine, fermati!
Guardati bene attorno e pure dentro! Recupera il ricordo di quante altre volte quel che ti accade è già successo, esattamente nello stesso modo, anche se gli attori e i luoghi non erano gli stessi.
Il tuo unico scopo in questa vita è svegliarti dal sogno di questa vita e ritrovare la tua vera vita e il tuo autentico sé, che seguita a vivere, mentre tu sei perso in un sogno, lo stesso noioso sogno, che finisce sempre allo stesso modo.
Ferma questo sogno, almeno per qualche istante, e guardati bene attorno e pure dentro! Perché questo istante può essere proprio il momento in cui hai preso un appuntamento per incontrare chi sei veramente.
Intervalli
Forse, gli incontri più belli e luminosi, le massime esperienze di amore e gioia nella nostra vita, hanno luogo negli intervalli tra un episodio e quello successivo, tra un sogno e un altro sogno, nei momenti di transizione, in cui niente sembra accadere.
Forse, si tratta di riuscire a riconoscere questi intervalli, questi momenti di vuoto, in cui pare non esserci nulla, e quando arrivano, svegliarci, guardarci bene attorno, trovando e soddisfacendo finalmente tutto quanto abbiamo disperatamente ricercato altrove.
Franco Santoro
Luce e Amore
Tu sei Luce e Amore, autentico e puro. La tua audacia e generosità son senza pari. Puoi spingerti nei luoghi più remoti e oscuri di questo misero universo, spinto solo dal sentimento di offrire Luce e Amore. E allora osi donare per intero questa Luce e Amore, proiettandoli al di fuori e svuotandotene totalmente, tale è la fiducia che ne sarai ancora riempito, e sei disposto ad attendere, pure fino al termine della danza del tempo e delle ore… Le tue umane gesta fanno arrossire gli dei…
Franco Santoro
Amore digeribile
“L’aspetto più importante dell’amore non è dare o ricevere: è nell’essere. Quando ho bisogno di amore dagli altri, mi trovo bloccato in una situazione instabile. Essere in amore, piuttosto che dare o prendere amore, è la sola cosa che fornisce stabilità. Essere in amore significa vedere l’Amato in tutto ciò che mi circonda.”
Profonde e vere parole, scritte da Ram Dass (1.9.4). Dure forse da digerire nella pratica, ma altamente commestibili, e soprattutto sanatrici al massimo livello. Quando invece l’amore è una questione di dare e avere, di quanto mi dà una certa persona rispetto a quanto dò io, di come incrementano o diminuiscono queste quotazioni in base all’andamento del mercato, allora l’amore diventa indigestione cronica, l’amore non è più commestibile, è veleno.