Institutum

  • Homepage
  • Institutum Provisorium
    • Franco Santoro
    • Facilitatori & Associati
    • Codice etico e accordi
  • Calendario
    • Programmi
  • Biblioteca
  • Servizi
    • Consultazioni
  • Negozio
    • Libri
    • CD e MP3
  • Contatti

Formazione con Franco Santoro

Ottobre 4, 2016 by admin Lascia un commento

fsiranLa Formazione astrosciamanica si fonda su una visione olistica dell’esistenza, in cui ogni aspetto della realtà visibile e invisibile è riconosciuto come parte dello stesso tutto. Per promuovere questa visione impieghiamo strumenti intesi a espandere la consapevolezza e a rilasciare il senso di separazione prevalente nella cultura contemporanea. Questi strumenti fanno riferimento alle tradizioni misteriche occidentali integrate in chiave moderna e da altri aspetti di guarigione sciamanica che caratterizzano il vasto patrimonio dell’opera di Franco Santoro.

Gli insegnamenti cui ci riferiamo sono universali e presenti negli aspetti esoterici delle principali tradizioni religiose e sciamaniche del pianeta. L’astrosciamanesimo è un’emanazione in chiave astrologica e sciamanica degli insegnamenti del sufismo e di altre tradizioni non-dualiste, dei percorsi gnostici e misterici cristiani e pre-cristiani, e dei loro sviluppi contemporanei quali Un corso in miracoli. Nella versione italiana della Formazione, consideriamo inoltre riferimenti alla tradizione cattolica e alle culture pre-cristiane dell’area mediterranea. Un altro elemento chiave della Formazione riguarda il rapporto e il confronto radicale con gli aspetti rimossi e oscuri della coscienza umana con particolare riferimento alla sfera della sessualità e della morte esplorate in base a una prospettiva multidimensionale.

La Formazione astrosciamanica è esperienziale, opera direttamente sul corpo, sulle emozioni, sulla mente e lo spirito. Fare esperienza in questo caso significa abbandonare il mondo delle frasi e interpretazioni fisse, dei ricettari spirituali, di ciò che dicono e scrivono gli altri, non importa quanto saggi e illuminati, per aprirci a una ricerca pura e priva di pregiudizi. Vuol dire ascoltare e riconoscere le nostre sensazioni, quello che proviamo dentro anche se causa imbarazzo o conflitto con i modelli prevalenti.

La Formazione è rivolta a quanti intendono esplorare la loro natura multidimensionale, scoprendo e sviluppando i loro potenziali più autentici, ottenendo riscontri pragmatici nella vita quotidiana e manifestando in definitiva lo scopo della loro vita.

I partecipanti apprendono un’ampia varietà di tecniche e ricevono l’iniziazione a pratiche in accordo con i cicli stagionali e gli elementi, integrando l’esperienza con informazioni derivate dall’astrosciamanesimo e dalla loro propria esperienza di vita.

Il programma della Formazione è definito in base alle caratteristiche specifiche dei partecipanti, per cui si sviluppa in maniera distinta secondo le loro intenzioni, potenzialità e visioni.

In presenza di interesse, come primo passo suggeriamo di avere una consultazione individuale (clicca qui per informazioni) o un colloquio preliminare con Franco Santoro (tramite telefono o Skype), o di frequentare un seminario. Ogni nostro seminario costituisce un’opportunità di accesso alla formazione, per cui invitiamo chi sia interessato a prendere parte a uno dei nostri eventi per avere una prima esperienza diretta. Per il calendario clicca qui.

I nostri percorsi formativi comportano combinazioni di insegnamenti individuali, incontri di gruppo e moduli a distanza o residenziali.

Se siete interessati a una consultazione o a un colloquio, vi invitiamo a contattarci (vedi modulo a fondo pagina).

 

Formazione astrosciamanica:

A ogni inizio di stagione sono aperte le iscrizioni ai corsi di formazione in lingua italiana di astrosciamanesimo, astrologia e arti multidimensionali con Franco Santoro.

La Formazione astrosciamanica procede gradualmente a piccoli passi, e ogni ricercatore può fermarsi o continuare in qualsiasi momento, completando lo stadio in cui si trova, senza lasciare in sospeso il suo percorso.

Ogni processo di formazione inizia con la partecipazione a un seminario o una sessione individuale, ed è seguito da un lavoro introduttivo di un mese, che il ricercatore può svolgere autonomamente in base al tempo disponibile, usando le linee guida fornite da Franco. Se la persona sceglie di continuare, il lavoro continua con un altro mese, e così via.

Il primo livello base di formazione dura un anno ed è inteso a fornire una comprensione esperienziale e teorica di base dell’astrosciamanesimo, dell’astrologia multidimensionale e di altri strumenti di guarigione. La formazione comporta l’uso di dispense mensili che il ricercatore impiega per la sua pratica e studio individuale, un minimo di tre consultazioni (anche a distanza) con Franco Santoro e di quattro seminari, da concordare in base alle possibilità ed esigenze della persona.

Secondo noi ognuno ha specifiche esigenze, scopi e priorità. Nei nostri corsi la consapevolezza di base è che la formazione sciamanica ha luogo tra l’allievo e le sue guide interiori. Il nostro compito e impegno principale è dare supporto, incoraggiare ed espandere questo processo.

I nostri programmi sono pratici, efficaci, potenti, organizzati, sensibili e giocosi. Sono offerti a singoli individui o piccoli gruppi, personalizzati secondo le loro esigenze e visioni. Comportano seminari residenziali, ritiri, combinazioni di insegnamenti individuali, manuali e dispense, moduli a distanza, anche per corrispondenza o con Skype.

In base al tempo disponibile i partecipanti potranno operare autonomamente nei periodi di intervallo tra un seminario e l’altro, svolgendo pratiche di approfondimento ed esercizi forniti nelle dispene. I seminari sono guidati da Franco Santoro. Il programma di formazione comprende opzioni ausiliarie di approfondimento, ritiri, corsi residenziali, corsi a distanza, consulti individuali e corsi monografici.

Offriamo diversi corsi di certificazione, che forniscono le tecniche e l’esperienza per lavorare con altri. Le materie attualmente certificate sono: Guarigione Astrosciamanica, Tocco Astrosciamanico, Sessualità Multidimesionale, Navigazione del Sogno, Danza e Teatro Astrosciamanico, Astrologia Multidimensionale, Geomanzia Astrosciamanica.

Al fine di rendere il nostro lavoro accessibile a ogni persona, indipendentemente dalla sua situazione economica, offriamo tariffe basate su redditi alti, medi e bassi, incluso ulteriori riduzioni e borse di studio per coloro in difficili situazioni economiche.

Se sei interessato contatta Franco Santoro per un appuntamento telefonico o di persona, senza alcun impegno, per verificare se i nostri programmi possono esserti utili e quali sono più adatti. Un’altra possibilità che suggeriamo è una consultazione individuale.

 

Danza e tocco di guarigione

Settembre 7, 2016 by admin

indexLa danza e il tocco sono le forme di comunicazione e gli atti sacri di guarigione per eccellenza. Mediante la danza e il tocco l’uomo si allinea con il movimento della natura e degli astri, ritrovando nel suo corpo l’unità tra terra e cielo.

Nella danza e nel tocco di guarigione astrosciamanico, un adattamento in chiave contemporanea delle antiche pratiche delle religioni misteriche mediterranee, il tuo corpo si fonde con quello della terra e del cielo, lasciando andare l’identificazione con la maschera dell’ego e i suoi ruoli sociali. Questo è il primo passo nella guarigione: passare dallo stato autistico della nostra personalità separata a quello collettivo dell’unione con il pianeta e con il tutto. Da questa prospettiva uno stato di salute non significa essere privi di disturbi fisici o psicologici, in contrasto con altre persone che sono malate.

La salute non è una competizione intesa a dimostrare di essere più sani e prestanti, di vivere più a lungo e meglio di altri. La salute vuol dire essere allineati con la terra e il cielo, sentirsi parte del tutto, non importa se sei fisicamente malato o meno.

La malattia è invece l’identificazione con il proprio corpo, l’essere interessato solo alla salute e la benessere privato, il senso di separazione dal tutto.

Il tutto include il ciclo della vita e della morte. Ogni minuto muoiono nel nostro corpo un centinaio di milioni di cellule e questo per consentire al nostro corpo di vivere. Ogni giorno nel pianeta muoiono 160000 individui e questo permette al pianeta di vivere. Anche questo pianeta a un certo punto morirà, per consentire all’universo di vivere.

Guarire non significa guarire te stesso! Guarire vuol dire cessare di identificarti con il tuo corpo.

Quando ti identifichi solo con il tuo proprio corpo, ecco che pretendi che viva sempre. Allora entri in competizione con altri corpi e l’ambiente che percepisci come soggetti estranei. Ti deprimi, dai la colpa a te stesso o ad altri se sei ammalato. Ma in realtà tu sei già ammalato da lungo tempo, sia che tu sia sano o malato. E anche se riesci a superare una malattia fisica, con grande soddisfazione per la tua autostima personale, seguiterai a essere malato, anzi ancor più malato di prima.

Il fatto che tu riesca a guarire da una malattia, invece di morire, non vuol dire proprio niente in termini di salute effettiva. Certo, puoi sentirti bene ed essere ammirato per avere vinto la malattia, scrivendo pure dei libri di successo a questo riguardo. Ma la tua vittoria sulla malattia serve in effetti a dimostrare amaramente che coloro che muoiono sono dei perdenti. E poiché tutti sono destinati a morire, incluso tu, nel momento in cui esulti per la tua guarigione, condanni tutti e te stesso alla sconfitta.

La danza e il tocco di guarigione servono a guarire dal senso di separazione, a recuperare la tua identificazione con tutto e tutti, ad accettare la vita e la morte, a essere vittoriosi sempre, mai su qualcuno o qualcosa, ma insieme a tutto e a tutti.

 

© Franco Santoro

Sciamanesimo tradizionale

Agosto 2, 2016 by admin

indexTradizionalmente l’apprendista sciamano riceve un’iniziazione diretta dagli spiriti o nel suo rapporto di prima mano con le realtà non ordinarie, per cui il concetto di scuola o maestro da cui ricevere istruzioni o certificati è del tutto estraneo allo sciamanesimo.

Il rapporto dello sciamano con gli spiriti e le sue guide è sempre privo di intermediazioni da parte di un altro essere umano o istituzione. Tuttavia, l’apprendista sciamano può talvolta avvalersi del supporto di sciamani anziani, il cui compito è individuare e facilitare le capacità sciamaniche del soggetto, fornendo protezione e strumenti intesi a integrare l’esperienza sciamanica con le tradizioni spirituali e culturali della realtà consensuale.

Poiché la funzione dello sciamano è operare come ponte tra realtà non ordinarie e ordinarie, un requisito fondamentale del suo apprendistato consiste nell’acquisire conoscenze riguardo le tradizioni religiose e culturali del luogo in cui opera. Ciò gli permette di rendere comprensibili le sue esperienze non ordinarie tramite i riferimenti della sua cultura di appartenenza. In questo caso riceve un’educazione religiosa tradizionale.

Lo sciamanesimo non è una religione o percorso spirituale alternativo. È una metodologia di guarigione spirituale, che impiega i riferimenti religiosi tradizionali, senza entrare in contrapposizione con essi.

Lo sciamanesimo, o meglio neosciamanesimo, del New Age, con tutto il rispetto, opera in modo assai distinto, in armonia con il sincretismo culturale e religioso degli ultimi decenni. Da un lato questo sviluppo è legittimo e al passo con le trasformazioni delle culture contemporanee. Il rischio è tuttavia che su quest’onda lo sciamanesimo diventi una forma di culto o spiritualità alternativa, una disciplina corporativa il cui apprendimento richiede la frequentazione e la certificazione presso scuole e istituti.

Inoltre, i riferimenti culturali e religiosi del processo di formazione tipicamente New Age appartengono il più delle volte a tradizioni esotiche o remote, e assai raramente a quelle del luogo in cui l’apprendista vive. La maggior parte dei corsi di sciamanesimo disponibili in Italia ed Europa fanno riferimento a tradizioni di altri continenti, e tendono a ignorare, e talvolta a ridicolizzare le tradizioni religiose locali.

Lo sciamano aborigeno australiano o siberiano onora e impiega la cosmologia e gli strumenti della sua cultura, del luogo in cui vive e dove hanno vissuto i suoi antenati. Un’apprendista sciamano italiano, a mio vedere, dovrebbe in primo luogo fare riferimento alle sue tradizioni religiose e spirituali, quelle cristiane, cattoliche e precristiane.

Per lo sciamano contemporaneo è indispensabile familiarizzarsi con i percorsi spirituali di altre culture, perché viviamo attualmente in società multiculturali, in cui non è più possibile isolarsi all’interno di una singola cultura. Inoltre l’esplorazione di altre culture permette di ampliare gli orizzonti, fornendo ispirazione se il rapporto con la propria cultura risulta difficile. Tuttavia se lo sciamanesimo diventa una pratica esotica, dissociata dalle tradizioni del proprio luogo di origine, non solo non è più sciamanesimo, ma rischia di causare ulteriore separazione e confusione. Molti hanno forti resistenze verso le proprie tradizioni religiose e culturali, e il lavoro di guarigione implica proprio comprendere da dove vengono quelle resistenze, e trasformarle.

© Franco Santoro

Per altri articoli sul tema clicca qui.

1976

Giugno 27, 2016 by admin

ASUMC FSL’esperienza decisiva che metto in relazione con l’inizio formale del mio percorso sciamanico ebbe luogo durante la Luna Piena in Pesci dell’8 settembre 1976, data che nella tradizione cattolica corrisponde alla festa della Natività della Beata Vergine Maria e, in quella gnostica, alla Discesa di Sofia.

Avevo deciso allora di compiere un pellegrinaggio spirituale in Scozia alla ricerca di una visione riguardo quali scelte compiere nella vita. Provvisto di sacco a pelo e zaino passai due settimane muovendomi in territorio scozzese e soprattutto nelle Highlands, nell’area del celebre lago di Loch Ness. L’esperienza decisiva non fu tuttavia quella di vedere il mostro. Essa accadde a Holyrood Park, tra Arthur’s Seat (un vulcano estinto) e le Falesie di Salisbury (Salisbury Crags), un parco reale con colline, laghi, valli, creste e imponenti rocce di basalto, sito a pochi passi dal centro di Edimburgo. Quella zona è una tra le aree più dense di significati esoterici e attività sotterranee multidimensionali esistenti nel nostro pianeta.

Mi è molto difficile descrivere quello che accadde quel giorno, perché nel momento in cui lo faccio mi rendo conto che la descrizione non è corretta e che quello che intendo effettivamente comunicare è omesso. Vi sono inoltre particolari, quelli più importanti, che non posso esternare, sia perché tuttora li percepisco confusi sia per la loro natura controversa. Quindi quanto riporto a seguire è solo un breve e banale tentativo approssimato di descrizione.

All’improvviso, mentre osservavo quel paesaggio spettacolare, provai dapprima un senso di fusione con ciò che mi circondava, un collegamento nitido con ogni aspetto del suo passato e futuro. Poi mi sentii svincolato della mia forma fisica, in grado di entrare in altri corpi e forme. Potevo muovermi liberamente, diventando qualsiasi forma: alberi, acqua, gabbiano, mucca, altri uomini o donne, ecc. Provavo sensazioni fisiche effettive, sentendo e vedendo dalla prospettiva stessa di ogni distinta forma. Inoltre, percepivo lo scorrere di diverse epoche e l’alternarsi di altre presenze su quello stesso scenario. Nel momento che ebbi quell’esperienza, ciò che tuttavia mi stupì maggiormente fu la constatazione di non provare alcuno stupore. Sebbene quello che stava accadendo era qualcosa di assolutamente incredibile, non riuscivo a capacitarmi di come mi potesse sembrare normale. Il paradosso è che piuttosto di essere stupito da quello che mi stava accadendo, ero stupito di non essere stupito.

Quest’esperienza attivò in me il ricordo di un precedente evento, accaduto durante la mia infanzia (clicca qui) che ho descritto nell’opera Astroshamanism: The Voyage Through the Zodiac, Findhorn Press, 2003.

Quel giorno a Edimburgo, e la riattivazione del ricordo di precedenti esperienze, lasciò un segno indelebile nella mia coscienza. Era un senso di immane estasi e amore, che si venne ben presto a scontrare con la realtà della mia vita ordinaria. Da un lato ero determinato ad approfondire e sviluppare il fenomeno, dall’altro mi sentivo isolato e incapace di comunicare la mia esperienza. Tuttavia, a partire da quel giorno la mia vita cambiò radicalmente. Attraverso viaggi sciamanici e altre pratiche similari, e senza mai fare uso di alcuna sostanza psicotropica o allucinogena, continuai a rapportarmi regolarmente con lo spazio di estasi che avevo vissuto,  facendo esperienza anche di natura diversa e talvolta completamente opposta. Ciò mi portò a redigere una mappa sciamanica consistente in 12 stati di coscienza e tre stadi di vibrazione, ossia le fondamenta del lavoro astrosciamanico.

© Franco Santoro

 

 

 

Tre Stadi

Giugno 9, 2016 by admin

Il processo di attivazione consapevole del corpo multidimensionale e il rilascio dell’identificazione esclusiva con il corpo separato monodimensionale e la relativa configurazione arbitraria richiedono l’operatività di tre stadi fondamentali che procedono regolarmente in maniera ciclica.

  1. Stadio Uno, Intento,  identificazione, definizione e frequentazione della realtà parallela dell’alto
  2. Stadio Due, Rilascio, identificazione, definizione e frequentazione della realtà parallela del basso
  3. Stadio Tre, Identità Multidimensionale Centrale, identificazione, definizione e frequentazione della realtà parallela media.

Ogni volta che un ciclo è completato nei suoi tre stadi, il ritorno allo stadio uno e la ripetizione del ciclo successivo in condizioni di espansione maggiori del processo di attivazione cosciente del corpo multidimensionale. Ogni volta che il ciclo si blocca in un dato stadio ne deriva l’arresto o il rilascio del processo di espansione del corpo multidimensionale che a sua volta espande e fortifica il corpo separato e la sua configurazione arbitraria.

Lo Stadio Uno e lo Stadio Due sono in rapporto con le polarità sessuali e la relativa copula. L’interazione tra Stadio Uno e Due genera la realtà separata che è la conseguenza di un’attività sessuale che procede sul piano fisico, emotivo, mentale e spirituale.

Il blocco ha luogo solitamente nello Stadio Due e ciò impedisce il passaggio nello Stadio Tre.

Ogni scambio tra polarità (Stadio Uno e Due) che non include il passaggio nello Stadio Tre, contribuisce a preservare e promuovere la realtà separata e l’aborto del corpo multidimensionale. Tale situazione è comune a pressoché tutti i rapporti umani.

L’intera realtà ordinaria si fonda sull’esclusione dello Stadio Tre. Ne consegue che il passaggio allo Stadio Tre rappresenta un processo radicalmente illegittimo e proibito per la realtà ordinaria, per cui può aver luogo solo in condizioni di totale segretezza. Tali condizioni sono praticamente impossibili da conseguire poiché il controllo della configurazione arbitraria si applica sul piano fisico, emotivo, mentale e spirituale.

Secondo la tradizione del Sacro Cono l’unica modalità strategicamente possibile consiste nell’esercitare il passaggio allo Stadio Tre e il mantenimento ciclico del processo dei tre stadi nell’ambito di una sub-configurazione alternativa all’interno della configurazione arbitraria. Il Rituale del Sacro Cono costituisce tale sub-configurazione.

 

 

Guarigione astrosciamanica

Giugno 3, 2016 by admin Lascia un commento

cone1La guarigione astrosciamanica non si occupa di malanni in senso convenzionale. Il recupero della salute è qui in relazione col rilascio della percezione separata e il ripristino della visione unitaria dell’esistenza.

Il presupposto di sciamanesimo e astrologia è che non esiste separazione: il mondo esterno e interno, e tutto ciò che percepisci disgiunto da te, sono solo il riflesso della stessa totalità. Sebbene ciò sia indiscutibile, pure scientificamente, l’uomo vive nella convinzione dell’esistenza di una sua individualità autonoma e separata. L’investimento in questa credenza è talmente radicato, massiccio e inconsapevole, da dare forma concreta a una precisa allucinazione che si rivela in ogni aspetto della vita umana. La struttura di tale illusione è definita qui con il termine “ego”. La principale caratteristica dell’ego è la sua identificazione con il corpo fisico inteso come entità separata.

Secondo la prospettiva astrosciamanica, quando ti percepisci come entità separata, sei in uno stato di malattia anche se fisicamente sei sano. Al contrario una malattia, pure estrema, può diventare un processo di guarigione se contribuisce al recupero dell’unità. Sovente nel lavoro sciamanico le cose si capovolgono poiché l’attenzione è rivolta verso la liberazione dalla separazione piuttosto che sulla sua preservazione.

L’astrosciamanesimo comprende un insieme di pratiche il cui fine è risvegliare la coscienza operativa dell’Identità Multidimensionale Centrale, ossia la parte in noi che possiede una visione unitaria. L’esperienza sciamanica dimostra che sussistono molteplici identità, universi e dimensioni. La caratteristica della realtà ordinaria è il riconoscimento di ciascun individuo secondo una data forma fisica collocata nella limitazione di una determinata frequenza, che nel gergo astrosciamanico chiamiamo Configurazione Umana Arbitraria.

La percezione e l’individuazione esclusiva di tale frequenza e identità fisica costituiscono la credenza umana dominante. Attraverso l’esperienza sciamanica puoi esplorare altre frequenze e avvederti che il corpo fisico, con cui nella realtà ordinaria definisci la tua identità, è solo uno tra i tanti corpi possibili. Essendo la percezione ordinaria dell’identità umana limitata al solo corpo fisico, ecco che sopraggiunge un fraintendimento letale che rappresenta la causa principale dei dolori umani. Si tratta di confondere la percezione ordinaria del corpo fisico con l’identità del suo apparente possessore. Ciò equivale a confondere l’abito con l’indossatore, il contenitore con il contenuto.

Il lavoro sciamanico dona risalto in primo luogo al contenuto. Questo non significa che il contenitore è privo d‘importanza. Esso svolge al contrario un ruolo fondamentale poiché consente al contenuto di essere per l’appunto contenuto. Tuttavia il contenitore e il contenuto sono due cose distinte.

Lo sciamanesimo privilegia l’esperienza rispetto all’apparenza. L’apparenza cambia secondo il sistema di credenza in atto. Se la credenza in questione implica la negazione di altre dimensioni, la percezione che ne deriva si adegua di conseguenza. Quando il pensiero dominante si fonda sulla separazione, ecco che quello che vedi ti appare separato. L’astrosciamanesimo si riferisce a una visione basata sull’unità. Ne deriva che dona risalto alla comunione esistente tra le forme che il precedente modello di credenza percepisce come separate.

Una delle esperienze tipiche della guarigione astrosciamanica riguarda la consapevolezza degli spazi che solitamente sono percepiti come vuoti, ossia aree invisibili prive di apparente contenuto o significato. La percezione ordinaria del vuoto è frutto della credenza nella separazione. Il nulla è uno degli elementi base del lavoro. Allo stesso tempo per comprendere il vuoto, e tutto ciò che è invisibile agli occhi umani ordinari, occorre partire da quello che è normalmente pieno o visibile. Prima di procedere verso dimensioni sconosciute è essenziale prendere atto di ciò che appare consueto. Dapprima onori la percezione ordinaria, per poi aprirti a fenomeni meno noti, quali il vuoto. Il vuoto, ben lungi dall’essere un’astrazione, è l’elemento centrale della materia. La percezione ordinaria dei corpi fisici è un fatto interamente illusorio.

La cosa sorprendente riguardo al corpo umano è che esso non esiste, nemmeno per un istante, nel modo in cui appare. In vero, non c’è nulla di solido o denso nel corpo. Esso è un aggregato di energia viaggiante a una velocità irriconoscibile per la mente ordinaria. Questo dona la percezione illusoria che il corpo è una forma statica. La scienza ufficiale conviene che il 99 per cento del corpo fisico consiste in spazi vuoti. Li percepisci pieni come conseguenza dell’allineamento alla frequenza su cui si fonda il tuo sistema di credenza. La specificità della guarigione astrosciamanica è che, ben lungi dal negarla, essa si avvale direttamente della percezione ordinaria del corpo.

Il fine è usare il corpo come strumento operativo per risvegliare la consapevolezza di ciò che è percepito vuoto. Un termine per definire il vuoto è Bhi Jinah. Si tratta di un riferimento strategico per identificare gli spazi vuoti esistenti tra le forme separate. Sono entità occupanti spazi definiti con termini quali nulla, vuoto o niente. Uno dei loro scopi consiste nell’attirare l’attenzione verso la pienezza di tale nullità, e nel rendere gli esseri umani coscienti della connessione e dell’unità che esiste tra ogni cosa. I Bhi Jinah sono gli elementi di collegamento della rete vitale, il ritorno all’oceano primordiale che tiene insieme ciò che esiste.

Se ti guardi attorno, osservi che la maggior parte degli spazi che occupano il campo visivo sono vuoti e non occupati da forme fisicamente percepibili. In verità, da una prospettiva sia spirituale sia scientifica, nulla è realmente vuoto o privo di significato. La mente convenzionale accetta di vedere solo ciò che supporta la sua concezione del mondo, e rifiuta di riconoscere quel che non rientra in tale idea. Questo è il motivo per cui i Bhi Jinah non sono visibili. La loro percezione frantumerebbe l’intera fondazione di separazione su cui si basa la credenza umana.

Nell’astrosciamanesimo impieghiamo strumenti e tecniche atte a facilitare l’esperienza diretta. Il linguaggio ordinario è impossibilitato a comunicare la natura di tali esperienze. Gli idiomi moderni sono il riflesso di una realtà fondata sulla separazione. Ne deriva che è piuttosto acrobatico comunicare l’esperienza sciamanica dell’unità mediante tali linguaggi. In effetti, mi domando, visto codeste considerazioni, per quale motivo scrivo. È uno slancio che emana dal cuore e che serve il suo scopo. Fortunatamente esistono i vuoti tra una parola e l’altra, sia grafici sia sonori. In effetti, è proprio tra questi vuoti che si cela l’anello mancante. Il punto di partenza è il vuoto o, come lo chiama Dioniso l’Aeropagita, “l’oscurità abbagliante del silenzio segreto”[1], un luogo di pace indicibile, una vastità priva di suono da cui tutto sorge e ritorna.

Da questo vuoto immane, una fiamma divina discende attraverso innumerevoli dimensioni. A ogni passaggio la luce si attenua e frammenta, finché raggiunge la Terra e definisce la sua ultima forma. Nella cosmologia astrosciamanica i pianeti sono i modellatori di questa forma, che infine emerge come essere umano.

© Franco Santoro

[1] Dioniso l’Aeropagita, Teologia mistica, capitolo 1

 

Hai detto… danza astrosciamanica?

Aprile 24, 2016 by admin

indexIn una scena del film Zorba il Greco, Anthony Quinn che interpreta Zorba dice: “Quando il mio bambino Dimitri è morto e tutti piangevano, io…. mi sono alzato, e ho danzato. Dicevano ‘Zorba è impazzito’. Ma era la danza, soltanto la danza che fermava il dolore… Quando sono felice, è la stessa cosa.” Per Zorba la vita è una danza, e il suo motto è “ogni volta che la vita crolla attorno a te, danza, danza, danza.”

Sin dai tempi antichi e in tutte le culture la danza è stata usata per rilasciare forti emozioni e connettersi con gli aspetti più profondi della propria natura. Le tradizioni misteriche, esoteriche e sciamaniche erano ben consapevoli che la frequenza vibratoria è la forza primaria che sta alla base dell’universo manifesto. Hanno così sviluppato specifiche danze, canti e suoni per espandersi oltre i limiti del sé ordinario ed esplorare i regni multidimensionali. La danza e il suono sono le più antiche forme di linguaggio e i principali metodi di comunicazione con realtà alternative. Sono anche canali attraverso i quali possiamo meglio dare spazio a chi siamo veramente ed esprimere noi stessi al di là delle restrizioni dei linguaggi e dei comportamenti convenzionali.

Chi danza con questa attitudine è consapevole che esiste un’intelligenza più profonda che dimora ben oltre la mente ordinaria. Quest’intelligenza è quella che in definitiva crea la danza e con la quale il corpo fisico è capace di connettersi direttamente, superando il condizionamento della mente consensuale. Il corpo è in grado di allinearsi spontaneamente con la sua natura multidimensionale e muoversi di conseguenza. La mente condizionata può anche continuare a interferire con le sue idee ristrette, tuttavia il corpo, se gli viene permesso di farlo, non può fare a meno di rispondere alla sua matrice profonda. In tal caso importanti cambiamenti e guarigioni possono verificarsi nell’ambiente e nelle persone coinvolte nella danza. Un potere misterioso, tuttavia familiare, viene liberato generando inevitabilmente la trasformazione.

Dalla prospettiva astrosciamanica tutta la vita è una danza e poiché vi sono diversi aspetti della vita ci sono anche molte varietà di danza. C’è una danza per ogni segno zodiacale, e c’è una danza per ogni combinazione di segni, incluse triadi e raggruppamenti più ampi, rendendo i modelli della danza virtualmente infiniti.

Esiste una danza per ogni aspetto della vita, che include pure tutti gli aspetti della morte. Ogni essere vivente danza un ritmo specifico, che può cambiare nel corso di un giorno, un mese o un anno, o seguire una connessione con altri danzatori e ritmi.

Ogni volta che ci svegliamo e iniziamo la nostra giornata, cominciamo a danzare con altri esseri viventi. Alcuni di loro possono essere trasportati dalla stessa musica, altri danzeranno con un ritmo diverso. Possiamo incontrare partner di danza ideali, mentre altri danzatori ci presenteranno forse delle sfide, o ci insegneranno nuovi passi, mentre noi insegniamo i nostri.

La danza astrosciamanica è un sistema olistico di guarigione basato sul ritmo e sul movimento, il risultato dell’integrazione di danza, musica, lavoro energetico, sciamanesimo e astrologia. Il suo scopo è riconoscere, recuperare e integrare i pezzi perduti della nostra anima così come rappresentati dai 12 segni zodiacali. Ogni segno ha la sua frequenza vibratoria e attraverso la danza possiamo allinearci con le sue modalità di espressione e incorporarle nella nostra consapevolezza. Con la danza astrosciamanica ci apriamo alle profonde forze archetipiche connesse con stelle, pianeti, animali, piante, minerali, spiriti e tutto ciò che esiste attorno e dentro di noi. Danzando e suonando fisicamente queste forze, riattiviamo la memoria della nostra antica comunione con esse, abbracciando il loro ritmo e sperimentando le loro energie di guarigione.

La danza astrosciamanica funziona anche come pratica per rilasciare blocchi e rancori, che possono essere individuati dai modelli degli aspetti e dei transiti astrologici. I danzatori lasciano andare emozioni, sensazioni e pensieri attraverso il movimento fisico, rilasciando tutto ciò che sperimentano in quel particolare momento (eccitazione, vitalità, dolore, debolezza, inquietudine, energia sessuale, pazzia, ecc.) fino a che raggiungono uno spazio di calma e vuoto interiore. Questo è l’unico ambiente che permette loro di ricevere realmente. Dopo che hanno lasciato andare ciò che è in eccesso, i danzatori sono pronti a ricevere doni vitali per la guarigione e la trasformazione.

Suoni vari e differenti tipi di musica possono essere impiegati per accompagnare la trance dance. Suoni monotoni (tamburi, sonagli, onde, ecc.) sono ideali perché non influenzano o interferiscono con l’esperienza del danzatore. La danza può anche aver luogo senza alcun suono esterno. In questo caso i danzatori possono ascoltare la loro musica interiore, o usare i loro corpi come strumenti musicali (battendo i piedi, le mani, inspirando ed espirando, ecc.). I suoni ritmici o melodici sono molto utili quando, al contrario, l’intento è evocare o attrarre specifiche energie o esperienze, e orchestrare una più ampia varietà di frequenze derivate dalle forze archetipiche dei segni zodiacali e dei pianeti.

Nell’ultima scena del film Zorba il Greco, il protagonista (Basil), un sobrio uomo d’affari inglese, chiede a Zorba “Insegnami a danzare, ti va?” Ed Anthony Quinn risponde “Hai detto… danza?”, poi si toglie la giacca e la getta via dicendo “Coraggio ragazzo mio!”

© Franco Santoro

Foto: da Zorba il greco.

Astroshamanic Healing Grid a Findhorn

Aprile 7, 2016 by admin

mappaLa consapevolezza olistica e multidimensionale si basa sull’esperienza che tutti gli aspetti della vita sono intimamente collegati e parte dello stesso tutto. Secondo una prospettiva olistica non c’è separazione, e possiamo comprendere chi siamo solo se riconosciamo la realtà più vasta nella quale esistiamo. Tale realtà include anche universi paralleli, altre dimensioni e tutto ciò che risiede oltre la nostra percezione ordinaria.

Sin dall’antichità il territorio fisico è stato usato con intenti di guarigione, per promuovere consapevolezza olistica e collegamenti multidimensionali. La griglia di guarigione astrosciamanica (Astroshamanic Healing Grid) è una struttura strategica ed educativa finalizzata a espandere la coscienza e a promuovere esperienze sciamaniche dirette.

L’Astroshamanic Healing Grid presso Findhorn Foundation Cluny Hill, il principale centro di seminari della comunità della Findhorn Foundation nel nord della Scozia, è una rete di linee invisibili, allineamenti di pietre, alberi e ceppi, che divide un ampio territorio in 12 sezioni, rappresentanti i segni zodiacali, e 144 sottosezioni, corrispondenti al sistema binario astrosciamanico. Sin dal 1999, anno della sua realizzazione da parte di Franco Santoro, è stato usato da più di diecimila persone nel corso di eventi, rituali e seminari tenuti presso la Findhorn Foundation.

La struttura del Grid fu dapprima creata sottoterra ed è rimasta pressoché invisibile in superficie fino al 24 aprile 2010, quando furono eretti 12 ceppi indicanti il numero, glifo e sigillo dei 12 settori astrologici (vedi qui per alcune foto dell’evento). I ceppi furono creati dall’artista Richard Brockbank secondo istruzioni fornite da Franco, e attivati da 12 partecipanti al seminario Being with the Spirit of Cluny Garden tenuto da Franco e Sverre Koxvold.

L’Astroshamanic Healing Grid è una rete olistica di guarigione che collega ogni aspetto del territorio, inclusi edifici, piante, animali, uomini e tutto ciò che esiste in un luogo in qualsiasi tempo presente, passato e futuro. È un cerchio astrogeomantico che permette all’ambiente di diventare uno spazio sacro, in risonanza con altri luoghi di potere nel mondo e oltre.

A partire dal 1976 Franco e i suoi associati hanno realizzato un centinaio di griglie e templi astrosciamanici in molti luoghi del pianeta. La maggior parte di queste opere sono state realizzate sottoterra e non presentano segni rilevanti in superficie, mentre altre sono esplicitamente visibili, come per esempio, l’Astroshamanic Temple a Benoni in Sudafrica, l’Astroshamanic Healing Grid a Findhorn Foundation Cluny Hill, il cerchio di guarigione a Valpisa (Forlì).

Per ulteriori informazioni vedi anche l’articolo Punti di potere (clicca qui)

 

 

Percussioni sciamaniche

Marzo 13, 2016 by admin

drumLe percussioni sono la più arcaica forma di espressione musicale e gli strumenti più importanti usati dagli sciamani e dai guaritori di ogni cultura.

Vi sono tre tipologie di percussioni sciamaniche: tamburi, sonagli e tamburelli. Laddove il sonaglio è generalmente associato con l’energia ad alta frequenza del Cielo, Mondo dell’Alto, il tamburo è normalmente collegato con l’energia a bassa frequenza della terra, Mondo del Basso, mentre il tamburello, riunisce entrambi i mondi dell’Alto e del Basso, e fa riferimento al Mondo di Mezzo.

Il tamburo facilita l’ascesa delle energie terrene verso il Cielo, mentre il sonaglio fa discendere quelle del Cielo verso la Terra, e il tamburello integra entrambe le funzioni.

I battiti del tamburo ricordano quelli del nostro cuore e del cuore interiore del pianeta. Il tamburo crea anche la dimensione acustica degli stadi prenatali e il primo suono che abbiamo sentito: il battito del cuore materno.

Poiché spesso è lo strumento più importante di uno sciamano, il tamburo è considerato con gran rispetto. È comunemente identificato con un mezzo di trasporto (cavallo, cervo, per esempio) che permette il passaggio lungo l’asse verticale, o Grande Albero, e la connessione tra Cielo e Terra. Può anche funzionare come la rappresentazione fisica del partner invisibile, del proprio alleato o doppio multidimensionale, con cui lo sciamano si rapporta per attirare l’energia necessaria per le sue imprese di guarigione.

Poiché l’intelaiatura del tamburo proviene dal legno di un albero, quando lo sciamano percuote il suo tamburo è proiettato nella dimensione del Grande Albero, o asse verticale, dove può salire, scendere e muoversi nell’intera cosmologia delle realtà multidimensionali.

Secondo la cosmologia sciamanica ci sono tre aree di base, tre Mondi (mondo dell’Alto, di Mezzo e del Basso) collegati da un asse verticale, che comunemente si riferisce all’Albero del Mondo, o Grande Albero. Nell’Epica del Sacro Cono esso rappresenta il cordone ombelicale dell’universo illusorio nato dalla separazione. Lo scopo è muoversi attraverso questo canale e lasciare andare le differenti fasi della separazione per ritornare finalmente alla piena consapevolezza della nostra natura multidimensionale. È il viaggio verso la terra originaria o verso “casa”.

Attraverso il suono del tamburo lo sciamano si muove su e giù per il Grande Albero, comunicando con i vari mondi, unendo le parti frammentate del puzzle, ristabilendo la realtà dell’unità e disfacendo tutto ciò che si è manifestato da quando è iniziata la separazione.

Il tamburo costituisce un microcosmo dell’universo multidimensionale la cui intera cosmologia è rappresentata dal tamburo stesso. Nel tamburo a doppia membrana, un lato può produrre una tonalità più alta, positiva, yang, connessa con il Mondo dell’Alto, mentre il lato opposto produce una tonalità più profonda, negativa, yin, collegata al Mondo del Basso. La parte laterale del tamburo può essere collegata all’asse orizzontale, il Mondo di Mezzo, la superficie della Terra e il tronco del Grande Albero. Esso opera come elemento di unione tra i regni dell’alto e del basso, ristabilendo l’equilibrio delle polarità e annichilendo la loro separazione illusoria. Il lato del tamburo che corrisponde al Mondo dell’Alto facilita la capacità di visione e l’apertura dei centri o chakra più alti, mentre quello che corrisponde al Mondo del Basso tende a sviluppare energia primaria nei chakra più bassi. Questa energia può essere successivamente diretta verso i centri più alti. Il tamburo a doppia membrana produce note profonde ed è ampiamente usato per fini sciamanici.

Il tamburo a una membrana, oltre che essere uno strumento tradizionale usato dai musicisti irlandesi e scozzesi, è usato prevalentemente tra gli esquimesi o sciamani siberiani e tra gli sciamani americani come i Lakota, i Blackfeet (Piedineri) e tribù del Nordovest o dell’Alaska. Per questi popoli la metà superiore del lato del tamburo normalmente rappresenta il Mondo dell’Alto, mentre la metà inferiore rappresenta il Mondo del Basso. Queste due parti sono spesso colorate diversamente o hanno indicatori che permettono allo sciamano di capire di che parte si tratta. Siate consapevoli comunque che divisioni per categorie e identificazioni fisiche nei tamburi sciamanici non sono così rigide. Sono sempre l’intento dello sciamano e i suoi riferimenti esperienziali ad avere priorità.

Ci sono diversi tipi di tamburi sciamanici. Lo spirito dell’animale da cui proviene la pelle del tamburo spesso diventa il “doppio” dello sciamano e il suo principale potente spirito alleato. I tamburi tradizionali hanno forma circolare o ovale e sono tenuti con la mano sinistra, lasciando l’altra mano libera di battere sul tamburo con o senza una bacchetta o frusta, che nel contesto immaginario sciamanico può anche rappresentare l’organo sessuale maschile che colpisce l’organo femminile rappresentato dal cuoio del tamburo. Vengono prodotti diversi tipi di suoni, secondo l’area del tamburo che viene suonata e l’inclinazione del bastoncino.

Normalmente la parte centrale (corrispondente al collo dell’utero e al canale vaginale) genera un suono profondo, mentre se ci si avvicina di più al bordo (dalle piccole alle grandi labbra), la tonalità diventa sempre più acuta o simile a quella di una campana. Quest’ultima zona rappresenta la zona magnetica che ospita il clitoride del tamburo.

In genere è preferibile impugnare la bacchetta delicatamente e permettere alla gravità di avere la meglio piuttosto che imporre il proprio controllo. Il suono del tamburo può generare frequenze nella gamma delle onde tetha (da quattro a sei cicli al secondo) che inducono un profondo stato di trance o percezioni di realtà non ordinarie, così come nella gamma delle onde alfa (da sette a tredici cicli al secondo). Quest’ultima è la frequenza primaria generata dal campo elettromagnetico della Terra e generalmente produce leggere trance e condizioni ideali per esperienze sciamaniche, Questa caratteristica rende il tamburo un prezioso compagno nei viaggi sciamanici, lavori di guarigione e rituali.

Prima di iniziare a suonare il tamburo, è utile mettere in pratica una serie di preliminari. Una buona abitudine è la fumigazione di se stessi, del tamburo e dell’ambiente. Erbe adatte a questo proposito sono salvia, sweetgrass, cedro, lavanda o tabacco. Successivamente si raccomanda di chiamare le Direzioni, offrendo fumo o invocazioni e aprire ufficialmente il Sacro Cerchio. Lo scopo è di radicarsi ed essere sicuri che il proprio corpo sia ancorato nella realtà fisica. Questo significa anche mettersi seduti in una posizione comoda e che dà potere. Tenete la spina dorsale dritta e respirate profondamente usando la piena capacità dei vostri polmoni. Ponete l’attenzione sul vostro respiro e permettetegli di espandersi in ogni parte del corpo. Poi lasciate che si estenda al tamburo e alla bacchetta che tenete in mano. Diventate tutt’uno con il tamburo e la sua bacchetta. Lasciate andare le tensioni e trovate la giusta postura. Carezzare, lisciare, abbracciare, massaggiare, baciare, coccolare e altre più intime forme di contatto aiutano a stabilire una connessione più profonda con il tamburo. Prima di iniziare a suonare il tamburo io rimango in silenzio per qualche tempo e mi connetto con l’Intento e la Funzione. Ascolto il battito del cuore e l’accordo con il tamburo. Una volta formulato il mio Intento e allineato alla frequenza del mio cuore, invito il tamburo a far sentire la sua vibrazione e comincio a suonare. Mentre procedo con i tambureggiamenti posso permettere al ritmo di espandersi e cambiare. A un certo punto posso anche aggiungere la mia voce. La fine della sessione di tambureggiamenti normalmente è annunciata da una serie di colpi veloci o lenti. Io generalmente concludo la sessione ringraziando per quanto è stato ricevuto e chiudendo il Cerchio.

© Franco Santoro, 1996

Conoscenza diretta

Marzo 1, 2016 by admin

L’astrologia, lo sciamanesimo, la spiritualità, nell’astrosciamanesimo sono sentieri di conoscenza diretta. Non sono sistemi di teorie e interpretazioni da memorizzare, dogmi e tradizioni in cui devi credere.

Questa conoscenza diretta non giunge da me o da chiunque altro esiste in questa realtà. Non giunge nemmeno da entità o spiriti canalizzati, che pretendono di dirti cosa è giusto e sbagliato, cosa accadrà o meno.

Per acquisire questa conoscenza diretta occorre che metti in discussione radicalmente la tua percezione di quello che credi essere la realtà, la tua adesione cieca verso ogni cosa che hai dato finora per scontata nella vita, inclusa la tua stessa identità, ciò che credi di essere.

Quando la tua conoscenza deriva da una credenza, da ciò che altri ti hanno convinto di accettare come reale, non si tratta di conoscenza, bensì di plagio, di automatizzazione della tua consapevolezza, di annullamento della tua autonomia psicologica e spirituale.

Per avviarsi verso un sentiero di conoscenza diretta occorre prendere le distanze dal mondo delle frasi e interpretazioni confezionate, dai ricettari astrologici, esoterici o spirituali, da ciò che dicono e scrivono gli altri, non importa quanto essi siano saggi e illuminati, o appaiano tali. Occorre iniziare ad ascoltare le nostre sensazioni, quello che proviamo dentro anche se è in contrasto con i modelli in cui abbiamo sempre creduto o con le idee innovative che abbiamo abbracciato in tempi più recenti.

Se intendi viaggiare lungo il sentiero di conoscenza diretta, è necessario che inizi a deprogrammarti dall’automatismo sociale, a uscire dal letargo generale e svegliarti, avendo esperienze dirette, passando dalla fantasia e teorizzazione, alla pratica.

Non importa in che modo scegli di farlo, da solo, insieme a me o ad altri, se senti che è giusto farlo, semplicemente fallo!

Per quanto mi riguarda, offro una serie di esperienze di conoscenza diretta, attraverso programmi, formali e informali, seminari in gruppo o sessioni individuali. Questi programmi sono provvisori, temporanei. Non è mia intenzione creare un movimento, un’ideologia, un sentiero spirituale, ce ne sono già troppi!

Sono disponibile in modo visibile finché le circostanze lo consentono. Per cui, se da tempo intendi partecipare a qualche evento o sessione, fallo ora, perché non posso garantire che ci sarà sempre un domani.

 

© Franco Santoro

  • « Pagina precedente
  • 1
  • …
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • …
  • 11
  • Pagina successiva »

Recent Posts

  • Sessioni
  • Consultazioni
  • Il ricordo della Luce
  • AVVISO
  • With a Little Help from our Friends

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.

Archives

  • Maggio 2025
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Gennaio 2024
  • Luglio 2023
  • Agosto 2022
  • Marzo 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Settembre 2017
  • Agosto 2017
  • Luglio 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Gennaio 2017
  • Dicembre 2016
  • Novembre 2016
  • Ottobre 2016
  • Settembre 2016
  • Agosto 2016
  • Luglio 2016
  • Giugno 2016
  • Maggio 2016
  • Aprile 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Gennaio 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2015
  • Ottobre 2015
  • Settembre 2015
  • Agosto 2015
  • Luglio 2015
  • Giugno 2015
  • Maggio 2015
  • Aprile 2015
  • Marzo 2015
  • Febbraio 2015
  • Gennaio 2015

Categories

  • Almanacco
  • Astrologia
  • Astrosciamanesimo & Sciamanesimo
  • Blog
  • Citazioni
  • Cristianesimo
  • Formazione
  • Guida quotidiana
  • Manuale B
  • Multidimensionalità
  • Provisional Order
  • Relazioni
  • Sistema Binario

Design

With an emphasis on typography, white space, and mobile-optimized design, your website will look absolutely breathtaking.

Learn more about design.

Content

Our team will teach you the art of writing audience-focused content that will help you achieve the success you truly deserve.

Learn more about content.

Strategy

We help creative entrepreneurs build their digital business by focusing on three key elements of a successful online platform.

Learn more about strategy.

Copyright © 2026 · Associazione Culturale Institutum Provisorium · Accedi