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Strumenti Sacri

Novembre 14, 2018 by admin

Espressioni fisiche e tridimensionali delle Medicine Multidimensionali, corrispondenti a organi del corpo fisico e, in particolare, ai punti in cui gli Spiriti li posizionano (Pahai Sahe Rupah, o Strumenti Sacri Impiantati).

Il corpo fisico incorpora potenzialmente tutti gli Strumenti e Medicine. Usando il corpo come aggregazione di Strumenti Impiantati, esprimendo Intento e Funzione, questo potere si estende ad altri oggetti nella realtà fisica. Dapprima ricevi il potere dallo Spirito Totem sotto forma di Medicina che si riflette nelle sfere dei corpi sottili fino a giungere al fisico sotto forma di Strumento Sacro Impiantato. Questi a sua volta ne trasferisce il potere su altri corpi materiali, ossia Strumenti Sacri (Pahai Rupah), che in seguito lo passeranno a livelli più sottili per ritornarlo infine allo Spirito che lo farà nuovamente circolare in un ulteriore giro.

Gli oggetti impiegati consapevolmente per catalizzare e lasciare fluire l’energia secondo lo schema descritto sopra vengono qui denominati Strumenti Sacri (Pahai Rupah). La loro funzione non è possedere il potere ma operare come tramite affinché questi possa circolare ed essere impiegato con un Intento connesso alla Funzione.

Gli Srumenti Sacri sono in genere raggruppati in speciali contenitori che rappresentano essi stessi degli S. Può essere consigliabile avvolgere ciascuno Strumento in una sua custodia onde proteggerlo. Queste misure protettive sono importanti anche perché servono a ricordare il carattere intimo e segreto di questi oggetti, che sono impiegati solo durante le pratiche rituali e ogni volta sia necessario rafforzare il ricordo del potere che rappresentano.

 

Parti del Sacro Cerchio

Novembre 14, 2018 by admin

Materiale di base per la costruzione del Sacro Cerchio e uno dei principali strumenti di potere. Per realizzarlo s’impiegano 12 pezzi di cartone o legno (o 12 pietre, cristalli, pigne, ecc.) per i 12 Settori. Altri 5 pezzi di dimensioni differenti vengono usati per le 4 direzioni e il Centro. Il materiale impiegato non ha eccessiva importanza. Ciò che conta è che ti attragga o parli al tuo cuore. Dapprima si attivano i pezzi corrispondenti alle direzioni e al Centro, in seguito, quando viaggi in uno dei 12 Settori, attivi il relativo pezzo. L’attivazione consiste nel pitturare o disegnare il materiale secondo la propria intuizione e alle visioni ricevute, o semplicemente trascrivere il numero del Settore, il simbolo astrologico, dipingere le immagini di Spiriti, animali, piante, minerali. Alcuni ricercatori usano un apposito telo come base per il Sacro Cerchio con le immagini e i segni dei Settori dipinte o ricamate sul telo stesso.

La creazione dello spazio sacro è fondamentale per i rituali. Una delle funzioni di queste pratiche è proprio quella di renderci pienamente consapevoli dello spazio che ci circonda. A questo riguardo non è necessario avere grandi superfici fisiche L’area del Sacro Cerchio, in virtù della sua sacralità, diventa rappresentativa di estensioni immense anche se è confinata in una zona di piccole dimensioni.

Le Parti del Sacro Cerchio rappresentano l’equipaggiamento di base per la costruzione del Sacro Cerchio e uno dei principali strumenti astrosciamanici di potere. Per realizzarle occorrono dodici pezzi di cartone rigido o legno (oppure dodici pietre, cristalli o qualunque materiale gradito) per rappresentare ciascuno dei Dodici Settori o segni zodiacali. Altri cinque pezzi di dimensioni differenti sono usati per le Quattro Direzioni e il Centro. Il tipo di materiale impiegato e la sua provenienza non hanno eccessiva importanza. Puoi trovarlo nell’ambiente naturale o acquistarlo in un negozio. Ciò che conta è che esso ti attragga, che parli in qualche modo al tuo cuore o attiri l’attenzione interiore. Se scegli di raccogliere delle pietre o altri materiali presenti nella natura, è buona abitudine definire il tuo Intento e spiegare allo Spirito, o forma sciamanica, del luogo che cosa intendi fare con le pietre. Quindi, puoi chiedere il permesso di prelevarle e attendere silenziosamente un cenno di conferma. Se lo ricevi, come segno di riconoscenza, puoi lasciare un’offerta: semi di cereali, noci, piccole parti del tuo corpo (saliva, un capello, ecc.) o qualunque cosa sia riciclabile nella natura.

Quando hai raccolto il materiale necessario, puoi cominciare a predisporlo per il lavoro. Dapprima attivi le parti corrispondenti alle Quattro Direzioni e al Centro. In questo modo puoi disporre di una circonferenza completa con cui cominciare subito svolgere le prime pratiche. In seguito, ogni volta che lavori con uno dei Dodici Settori, puoi attivare il relativo pezzo. L’attivazione consiste nel pitturare o disegnare il materiale in base alla tua intuizione e alle visioni ricevute. Puoi anche semplicemente trascrivere il numero del settore, il simbolo astrologico, dipingere le immagini di Spiriti, animali, piante, minerali, ecc., o fare collage usando ritagli da riviste. Se impieghi delle pietre, queste possono essere dipinte, incise o lasciate così come sono e attivate per mezzo di un rituale. Un’altra possibilità consiste nell’usare un apposito telo da adoperare come base per il Sacro Cerchio e su cui dipingere o ricamare le immagini dei Settori e delle Direzioni.

Lascia che la decisione su come costruire le parti emani da dentro. Ricordati che si tratta di un lavoro sacro e questo non deve necessariamente compiacere i tuoi occhi fisici o corrispondere a particolari modelli estetici. L’unica cosa che importa è che ciò che fai sia il risultato di una profonda connessione con la tua Guida e il Sacro Cerchio.

Per rendere più efficace l’attivazione puoi procedere nei momenti astrologici propizi al settore su cui lavori, per esempio, durante le lune piene, le lune nuove, gli equinozi, i solstizi e le ore planetarie. Per attivare le Parti del Sacro Cerchio vi sono diverse possibilità, alcune complesse, altre molto semplici: come aprire il Sacro Cerchio, dichiarare il tuo Intento, fumigare brevemente le pietre o soffiare su di esse. Qualunque cosa tu scelga di fare, è importante non creare complicazioni e ricordare che il requisito essenziale è sempre l’Intento.

Una volta terminata una parte, siediti di fronte a essa, porta l’attenzione al respiro e apriti a ciò che ti arriva. Dopo aver chiamato la Guida, puoi anche dialogare con lo Spirito Totem del settore, esprimere gratitudine, danzare, cantare o pregare. Fai quello che ti viene spontaneo e sii consapevole di ciò che accade. In qualunque momento, quando hai bisogno di rapportarti con un particolare settore, puoi sempre disporti dinanzi a esso. È come andare a trovare un amico. Si tratta solo di ricordare l’indirizzo e imparare la strada. Le Parti del Sacro Cerchio svolgono questa funzione. Completate tutte le parti, dopo aver avuto una connessione diretta per ciascun settore (un processo che in genere richiede un anno solare), potrai avere un potente strumento e avrai realizzato la circonferenza di base per comporre il Sacro Cerchio o cerchio sul pavimento.

Paheka Rubhe

Novembre 14, 2018 by admin

Indica le 144 combinazioni dei 12 Paheka, 144 relazioni binarie tra Hare Paheka e Mare Paheka, che bloccano l’espansione della percezione e della coscienza. Nella cosmogonia astrosciamanica, i 144 Binari determinati dall’insieme delle possibili combinazioni Sole-Luna (a loro volta creati dai 12 modelli di base astrosciamanici, o Spiriti Totem) generano questa rete dalla quale è generata la realtà umana separata, o CUA.

Il Paheka Rubhe causa il blocco del DNA umano a due eliche. Una componente è riconosciuta come dominante del soggetto, mentre l’altra si riflette nella percezione di ego esterni o interni. La polarità si chiama Mahagraha, che comprende Hagraha e Magraha. Secondo una più recente raffigurazione simbolica dell’Epica del Sacro Cono, l’attuale molecola del DNA umano è limitata a due eliche, o Settori, a causa del blocco provocato dal Paheka Rubhe.

Sciogliere queste combinazioni e ritornare alla forma originaria del sistema a 12 eliche è un’ulteriore modalità di descrizione della Risoluzione del Gioco. I 12 Settori rappresentano l’area integrale su cui spazia la consapevolezza umana, così come è descritta dalla struttura DNA di 12 eliche. Quando i Graha hanno affinità di discendenza con i Mare Paheka (polarità nere o negative) sono denominati Magraha, mentre quando sono realtivi agli Hare Paheka (polarità bianche o positive) si chiamano Hagraha. Mahagraha comprende entrambi Hagraha e Magraha. Nello stadio iniziale, quando neghiamo una delle polarità o ci contrapponiamo a essa, i due elementi si scontrano o toccano, e rimangono separati. Quando tuttavia le due parti accettano incondizionatamente di coesistere, invece di negarsi o distruggersi, la tensione che ne deriva dà forma a una terza parte, rappresentata dallo sfondo del sigillo. Sostenuto da tale sfondo, i due elementi diventeranno uno, per cui il sigillo diventa una forma unica consistente in due parti e uno sfondo.

Soste e spostamenti nel Cerchio

Novembre 14, 2018 by admin Lascia un commento

Nel Cerchio puoi sostare, o muoverti in senso orario o antiorario, verso l’interno e l’esterno, esplorando progressivamente ogni Settore e direzione, o visitare i Settori di ciascun elemento o in polarità.

Secondo i ritmi preferiti, si visita prima una posizione per poi passare a quella esattamente opposta. Le posizioni in polarità si complementano e avendo esperienza di ciascuna di loro, puoi creare lo scambio necessario per portare equilibrio e liberazione.

Negli incontri di gruppo, i ricercatori si siedono e sostano in un Settore specifico. All’inizio trascorrono qualche minuto respirando in silenzio. Il silenzio consente al gruppo di abbandonare il mondo delle chiacchiere e delle distrazioni per fare ingresso nello spazio sacro. Poi sono invocati gli Spiriti attraverso canti, preghiere, musiche o danze.

Al termine s’impiega una forma di Consiglio del Cerchio, o Convivio. A ognuno è data la possibilità di esprimersi e ricevere attenzione totale. Ciò avviene in genere lasciando passare un pezzo parlante, che può essere un bastone, sfera di cristallo, coppa, ecc., identifica chi ha la parola e il potere di canalizzare l’energia. Tutti i ricercatori sono tenuti a rivolgergli la massima attenzione fino a quando il pezzo parlante non è passato di mano. Chi tiene questo strumento, dopo aver detto il suo nome, può esporre un’idea, condividere esperienze, comunicare visioni, emettere suoni, fare gesti o rimanere in silenzio. Si tratta di lasciare parlare il cuore, essere rispettosi dello spazio sacro e dell’attenzione di cui si è oggetto, e esprimersi spontaneamente con chiarezza e concisione.

Quando i ricercatori sostano o si muovono nel Cerchio tendono a esprimersi, spesso senza accorgersene, sia a nome loro che secondo le modalità del Settore in cui sono posizionati. Un ricercatore può chiedere di entrare nella zona centrale per ottenere supporto e guarigione. Se vi sono situazioni di blocco, chi è nel centro, può rivolgersi verso un Settore o ricercatore in cui identifica una dinamica da guarire e interagire apertamente con lui. Se in quel Settore è individuata una persona con cui vi sono problemi, chi è nel centro è invitato a esprimere ciò che sente. L’interlocutore può a sua volta replicare, così come le altre persone del Cerchio. Talvolta l’intero gruppo entra in comunione totale con chi è al centro e il processo diventa collettivo e unitario. Iniziamo a comprendere che i nostri problemi hanno le stesse radici e che possiamo aiutarci gli uni con gli altri, semplicemente esponendo l’energia che transita dentro di noi in quel momento.

Nella pratica individuale puoi formare un Cerchio usando l’apposito telo o le carte astrosciamaniche, sia fuori sia in casa. Puoi anche visualizzare un Cerchio con la mente.

Per trovare la propria posizione nel Cerchio si tratta spesso di muoversi attorno a esso finché non si è attratti da un Settore particolare.

Manuale B: I 12 Settori

Novembre 14, 2018 by admin Lascia un commento

L’astrosciamanesimo si basa sul sistema dei 12 Settori, la struttura simbolica più comprensibile per la maggioranza degli esseri umani per via del prevalente impiego del numero 12 come sistema di misurazione.

I Settori sono l’area integrale su cui spazia la consapevolezza originale, le proiezioni olografiche dei Paheka.

I Settori rappresentano le vie che conducono al Centro, all’IMC, dove la coscienza è totale e non esiste separazione, sono emanazioni del Centro con la funzione di renderlo comprensibile nel CUA.

I Settori sono centri energetici che costituiscono strategicamente la struttura completa della nostra Identità Multidimensionale Centrale. Impararando a recuperare, risvegliare e rendere funzionanti quei centri, possiamo espandere la consapevolezza e andare oltre la realtà separata.

I Settori sono associati astrologicamente ai 12 segni zodiacali e alle 12 case, indicati nel loro ordine naturale: 1 Ariete, 2 Toro, 3 Gemelli, 4 Cancro, 5 Leone, 6 Vergine, 7 Bilancia, 8 Scorpione, 9 Sagittario, 10 Capricorno, 11 Acquario, 12 Pesci.

Ogni Settore opera con tre distinte polarità (negativa, positiva, neutra; alta, bassa, media) e secondo due modalità (separante e unificante), ed è veicolato da spiriti, angeli, demoni, entità di varia natura e dimensione (definite astrosciamanicamente come Sadoha. Paheka, Graha, e di dimensioni da 0 a 6), che incessantemente transitano nella nostra coscienza e talvolta vi sostano.

Ciò che consideriamo essere i nostri pensieri, emozioni e sensazioni personali, sono manifestazioni dei Settori e delle entità relative. L’uomo è un computer organico, che riceve, e risponde a, continui segnali e informazioni.

Esiste poi una tredicesima matrice di natura verticale, il Centro, che permette di essere testimoni dell’operatività delle altre 12. Nel lavoro di guarigione si tratta di allinearsi e ritornare a essa regolarmente con apposite pratiche e ogni volta in cui i singoli Settori predominano o sono dissonanti. Il rapporto con il Centro consente di trasformare le modalità di separazione dei Settori e riportarle all’unità.

Ogni Settore descrive un particolare stato di coscienza che si può esprimere mediante diversi livelli, come veglia, sogno, meditazione, dormiveglia, trance erotica, alterazione della coscienza, esperienza mistica, ecc.

Settore Segno Elem. Direz. Colore Pianeta Polarità Qualità Spirito
Uno Ariete Fuoco Est Rosso Marte Positiva Cardinale Kahe Pah
Due Toro Terra Est Rosso-arancio Venere, Terra Negativa Fisso Rata Sahe Pah
Tre Gemelli Aria Est Arancio Mercurio Positiva Mutevole Mahe Rahe Tahe
Quattro Cancro Acqua Sud Arancio-giallo Luna Negativa Cardinale Quiusade
Cinque Leone Fuoco Sud Giallo Sole Positiva Fisso Surahim Tahe
Sei Vergine Terra Sud Giallo-verde Mercurio, Vesta, Chirone Negativa Mutevole Kahesepoh Sadeh
Sette Bilancia Aria Ovest Verde Venere Positiva Cardinale Ataherah
Otto Scorpione Acqua Ovest Verde-blu Marte, Plutone Negativa Fisso Harassadoah
Nove Sagittario Fuoco Ovest Blu Giove Positiva Mutevole Nivaya Sadhu
Dieci Capricorno Terra Nord Blu-viola Saturno Negativa Cardinale Sauter Kitaya
Undici Acquario Aria Nord Viola Saturno, Urano Positiva Fisso Uriah Tapeh
Dodici Pesci Acqua Nord Viola-rosso Giove, Nettuno Negativa Mutevole Taepeh

 

Rimedi astrosciamanici

Novembre 13, 2018 by admin

I rimedi astrosciamanici sono generalmente inquadrabili secondo le seguenti categorie:

stimolanti (per compensare i deficit di Settore)

riequilibranti (per bilanciare gli eccessi)

conformi (della stessa natura)

complementari (di natura opposta)

Un eccesso ha luogo allorché l’energia di un Settore domina su tutte le altre ed è oggetto di condensazione e identificazione costante. Astrologicamente questa condizione è riferibile a una notevole presenza nella carta natale di valori relativi al Settore in questione (per esempio, molti pianeti o altri fattori in un segno o casa, aspetti e transiti stimolanti sul pianeta governatore del segno o sua vicinanza a punti medi o angoli, ecc.).

Questi eccessi sono sovente bilanciati impiegando strumenti rappresentativi del Settore opposto (per esempio, gli eccessi in Ariete possono guarire mediante strumenti relativi alla Bilancia).

I deficit si determinano quando l’energia di un Settore trova scarsa espressione o è oggetto di negazione, repressione, o proiezione. Astrologicamente questa condizione è rappresentata da una mancanza o inibizione dei valori relativi al Settore in questione (per esempio, nessun pianeta o fattore di rilievo in un segno o casa, aspetti o transiti di Saturno sul pianeta governatore, Saturno in un segno o casa, congiunzioni e quadrature sul pianeta governatore, ecc.).

I deficit sono compensati dall’impiego di strumenti rappresentativi del Settore deficitario. L’individuazione dei rimedi richiede un attento esame delle dinamiche di rancore e dei potenziali del soggetto in questione, uno studio della sua carta e la verifica esperienziale nel corso della sessione. In quest’ambito non si tratta di operare per reprimere condizioni di dolore o manifestazioni di malattia, ma di considerare la natura multidimensionale di ogni accadimento per individuarne il suo intento effettivo. I rimedi pur operando su ogni piano, considerano essenzialmente la dimensione spirituale della malattia o rancore.

I rimedi si distinguono inoltre in:

superni (impiegati nella realtà superna, immaginazione, stato non ordinario di coscienza)

ieratici (impiegati nella realtà ieratica, teatrale, rituale, facendo uso del corpo fisico)

omologati (impiegati nella realtà ordinaria)

alti, bassi, medi (connessi con le relative dimensioni)

Manuale B: I Tre Livelli

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

L’astrosciamanesimo considera strategicamente tre livelli di base. Ogni essere umano si relaziona con tutti i tre livelli con differenti gradi di consapevolezza. Ogni livello consiste in tre sottolivelli (che ripetono il modello dei livelli principali).

Livello 1: regno fisico, identificazione con corpo fisico e CUA, prodotto finale dell’ego, manifestazione del pensiero di separazione proiettato dal Livello 2; percezione umana geocentrica, tradizioni dominanti, condizionamenti terrestri ereditati da antenati, esclude e ignora quanto è oltre piano fisico terrestre. Prima Attenzione; segni zodiacali.

Livello 2: regno mentale e mente separata, che domina o condiziona esseri visibili e invisibili, sistema di pensiero dell’ego fondato su separazione e memorie residue del sistema basato sull’unità. Fonte causativa del Livello 1, agente di scelta tra preservazione o espansione, recupero o disfacimento dell’universo frammentato. Attenzione Secondaria, case astrologiche.

Livello 3: regno spirituale, accesso alla dimensione oltre illusione di separazione, fondato su unità, amore, pace, gioia; puro eco della natura originaria, programma o itinerario finale nel viaggio di ritorno, processo terminale del disfacimento o rilascio dell’universo fondato sulla separazione; la consapevolezza dell’interconnessione di tutta la vita e l’esperienza dell’unità. Terza Attenzione, pianeti.

Più dettagliatamente:

LIVELLO 1: in rapporto con il regno fisico, l’identificazione con i relativi corpi e il CUA, prodotto finale dell’illusione creata dall’ego e ultima manifestazione del pensiero di separazione proiettato dal Livello Due. Include la percezione umana geocentrica, le tradizioni dominanti (religiose, culturali, sociali, politiche, ecc.), tutti i condizionamenti terrestri ereditati dagli antenati, e solitamente esclude e ignora quanto è sito oltre il piano fisico terrestre, qualsiasi considerazione avversa ai relativi condizionamenti e la consapevolezza della vita in altre dimensioni, regni, pianeti o galassie, ossia il non-CUA. Rappresenta il livello della personalità e realtà convenzionale CUA, così com’è esperita dalla maggior parte degli esseri umani, e anche nel modo in cui particolari forme di ego dominanti o esseri non-CUA desiderano che essa sia vissuta. Il suo scopo è proteggere e perpetuare l’esperienza del CUA. Corrisponde alla Prima Attenzione, focalizzata sul piano fisico e identificata con la parte che opera nel CUA, astrologicamente associata ai segni zodiacali o ai governatori tradizionali dei pianeti e spiritualmente all’ultimo stadio del processo di separazione. Espressioni avanzate o sottolivelli del Livello Uno posseggono prospettive eliocentriche, galattiche, universali o multidimensionali e si relazionano con il sistema solare, la galassia, l’universo e le realtà parallele, di cui la Terra è semplicemente un minuscolo frammento. L1 considera la sua area di riferimento come il solo possibile spazio. Ciò che non costituisce parte di tale area non esiste, è negato, represso, combattuto. Ciascun pianeta possiede il suo L1, così come ogni paese, tradizione, sesso, religione, gruppo o individuo. L1 è uno strumento simbolico provvisorio inteso a servire un Intento connesso con la Funzione, o un intento che si separa dalla Funzione e genera confusione tra simbolo e realtà. Allorché L1 ha servito il suo Intento, esso necessita di essere rilasciato, disfatto o perdonato (che sono tutti sinonimi) al fine di dare spazio al Livello Due.

LIVELLO 2: associato con il regno mentale e con la mente separata, che domina o condiziona la maggior parte degli esseri visibili e invisibili di quest’universo. Esso include il sistema di pensiero dell’ego fondato sull’illusione della separazione e le memorie residue del sistema di pensiero basato sull’unità. L2 costituisce la fonte causativa del Livello Uno e l’agente di scelta tra la preservazione o espansione, e il recupero o disfacimento dell’universo frammentato prodotto dal sistema di pensiero dell’ego. Esso comprende tutte le forme pensiero ereditate e distribuite nell’universo fisico e in tutte le sue possibili dimensioni. Tende a escludere, o a essere in conflitto con ciò che non si relaziona con il processo di espansione e preservazione dell’illusione di separazione. È anche incline a operare per il rilascio di quest’illusione specialmente allorché ciò comporta uno stato di antagonismo con l’illusione stessa. L2 rappresenta il livello transpersonale, o dell’anima, e la realtà così com’è esperita da entità superiori, o non-CUA, e da una minoranza di esseri umani sulla Terra (sciamani, maghi, iniziati, geni, alieni o mutanti, ordini esoterici, Provisional Order, ecc.). Corrisponde all’Attenzione Secondaria, focalizzata su ciò che è normalmente tralasciato o considerato irrazionale, soggettivo, basato sui piani multidimensionali della realtà (spesso esperito come fonte di disturbo, problema fisico o di relazione, dipendenza, distrazione, ecc.) e può essere astrologicamente associato alle case o governatori non ortodossi dei pianeti secondo l’astrologia esoterica. Astrosciamanicamente coincide con l’Epica del Sacro Cono. Si colloca tra il Livello Uno e il Tre, e costituisce sia la base segreta di proliferazione della separazione che l’itinerario spianante la via verso il sentiero divino o la consapevolezza originaria dell’unità. L2 è associato alla tua specifica visione o, in altri termini, a ciò che si connette con una tradizione che non è riconosciuta a Livello Uno, o CUA, e che esiste a un livello di consapevolezza più ampio, o non-CUA. Anche L2 è inteso a essere rilasciato alla fine onde permettere al Livello Tre di avere la meglio.

LIVELLO 3: in relazione con il regno spirituale e rappresenta l’accesso alla dimensione sita oltre l’illusione della separazione e del sistema dell’ego, così come è rappresentato dal Livello Uno e Due. La sua realtà si fonda su unità, amore, pace, gioia e altri termini che vanno ben oltre ogni tentativo di descrizione tramite i linguaggi umani. È il puro eco della nostra natura originaria come esseri autenticamente divini, Figli di Dio, Tribù Spirituale, Luce del Mondo, ecc. Esso rappresenta il programma o itinerario finale nel viaggio di ritorno verso la piena consapevolezza della nostra natura, il processo terminale del disfacimento o rilascio dell’universo fondato sulla separazione, e il portale che immette in ciò che esiste oltre l’illusione di tale universo. Corrisponde alla Terza Attenzione, la consapevolezza dell’interconnessione di tutta la vita e l’esperienza dell’unità (il centro del ciclone, una parte in grado di essere cosciente sia della prima che della seconda attenzione) e può essere astrologicamente associato con i pianeti o governatori non ortodossi dell’Ordine Gerarchico secondo l’astrologia esoterica. L3 è l’ultimo simbolo e rappresenta il portale multidimensionale verso la realtà, o un’altra norma di Gioco. Tale processo, qui descritto approssimativamente in modo lineare, possiede un movimento circolare a spirale. È simile a un ascensore che si muove sopra e sotto, trasportando a ogni passaggio nuove persone o materiale. La caratteristica distintiva degli sciamani è di essere in grado di spostarsi e sostare in tutti e tre i Livelli e di percepirli spesso simultaneamente.

La pratica individuale

Novembre 13, 2018 by admin

Le pratiche astrosciamaniche sono momenti di forte catalizzazione energetica che consentono l’attivazione, il ricevimento e l’invio di grandi quantitativi d’informazioni. Per incoraggiare questi processi e consentirne un effettivo radicamento nella vita quotidiana, è importante dedicare tempo regolare al lavoro sciamanico e all’esplorazione del mondo interiore.

A questo scopo è ideale individuare subito una pratica da svolgere quotidianamente o almeno tre volte la settimana. Può trattarsi di una meditazione, un viaggio sciamanico, una preghiera, una danza, un canto, ecc.

Come minimo, puoi accendere una candela o un incenso, impiegare una procedura di fumigazione, aprire il Sacro Cerchio, portare l’attenzione al tuo Intento e Funzione o entrare nello Spirito Cerchio e incontrare la tua Guida. Altre pratiche relativamente semplici sono la Santa Pratica del Cerchio dei 12 e la Santa Pratica Binaria.

Non importa che tipo di tecnica adotti. Ciò che conta è l’impegno a onorarla regolarmente. Questo è un segno della tua disponibilità a espandere la percezione e ad aprirti alla relazione con lo Spirito Guida. Sin dall’inizio è preferibile usare pratiche che ti attirano.

“Ricorda sempre” dice Osho “che qualsiasi cosa, quando ti diverte, può scendere in profondità dentro di te. Il fatto che ti diverte significa semplicemente che è adatta a te. Il suo ritmo è in sintonia con il tuo.”
Quando trovi questo tipo di pratica, approfondiscila quanto più possibile.

Evita di lasciarti distrarre da altri metodi e rimani fedele alla tecnica che hai scelto per un minimo di 28 giorni. Poi, se ti avvedi che la pratica non è più fonte d’ispirazione o gioia, puoi cercarne una nuova. Sii consapevole che “nessun metodo ti può portare diritto alla meta finale; durante il viaggio dovrai cambiare diversi treni.”

 

Esplorazione dei Settori

Novembre 12, 2018 by admin Lascia un commento

Esplorazione dei Settori: costituiscono il passo successivo alla connessione con lo Spirito Guida. Si tratta di avere un’esperienza diretta delle energie corrispondenti a ciascun Settore. Il riferimento usato per determinare quale Settore visitare è la posizione del Sole o della Luna nel cielo. Un altro tipo di esplorazione consiste nell’incontrare gli Spiriti Totem corrispondenti ai pianeti così come sono siti nella carta natale. Un’ulteriore possibilità riguarda il collegamento con due o più Spiriti Totem in base alle posizioni dialettiche del Sole e della Luna o di pianeti in aspetto o transito. Tali incontri sono impiegati per guarire situazioni conflittuali tra Spiriti. Essi operano nell’ambito di uno dei principali aspetti del lavoro astrosciamanico avanzato: il disfacimento della Paheka Rubhe.

Nelle pratiche di rapporto con lo Spirito Totem vengono fatte queste domande: a) Qual è il mio principale Intento in questo Settore? b) Qual è la mia Funzione e cosa necessito di lasciare andare o fare per onorare il mio Intento principale in questo Settore? c) Cosa ho bisogno di ricevere e recuperare da questo Settore? Allo Spirito Totem può essere chiesta una Medicina Spirituale oppure può essere lo Spirito stesso che te la offre volontariamente senza che tu lo chieda o tu e la tua Guida che decidete di accoglierla con il consenso dello Spirito.

Mappa del Viaggio

Novembre 12, 2018 by admin

Una rappresentazione delle tue esperienze e dei messaggi che hai ricevuto durante viaggi sciamanici, sogni, visioni, intuizioni, ecc. Sulla Mappa del Viaggio non sono trascritte parole: solo immagini, disegni e simboli. Questo strumento serve a ricordarti delle tue esperienze durante la Formazione. Puoi impiegare un pezzo di stoffa di cotone bianco o anche altri materiali naturali, della pelle o del cartone. Le misure ideali sono circa 30 centimetri quadri.

Puoi suddividere la Mappa in 13 campi, ognuno rappresentante un Settore più uno spazio per il tuo Intento o Spirito Guida. Quando hai concluso il tuo lavoro mensile sul Settore, l’impiego della M. consiste dapprima nel prendere del tempo per rivedere i tuoi appunti e considerare le esperienze più significative, poi si tratta di disegnare il campo specifico della M. corrispondente al Settore. Non importa la qualità estetica del tuo disegno. Non si tratta di un lavoro artistico in senso convenzionale. Ciò che conta è che sia efficace per te. Dopo che hai disegnato il campo, trascrivi alcuni appunti sul tuo Diario in cui spieghi la tua comprensione riguardo le immagini.

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