Problemi
Se qualcuno si rivolge a me per risolvere un problema o per riuscire a ottenere qualcosa che gli manca o per liberarsi di qualcosa che non vuole, ho tre opzioni principali.
Una consiste nel dirgli che se si comporta o non comporta in un dato modo, allora potrà risolvere quel problema o riuscire a ottenere ciò che gli manca o liberarsi di qualcosa che non vuole.
L’altra opzione consiste nel dirgli che non importa come si comporta o non comporta, non risolverà mai quel problema, non riuscirà mai a ottenere ciò che gli manca o liberarsi di quel che non vuole.
Entrambe le opzioni, quando sono impiegate simultaneamente o in tempi distinti, sono lecite e autentiche. Questo perché si negano a vicenda, si cancellano tra loro, lasciando spazio alla terza opzione, che è qualcosa che proprio non posso, o meglio non so, dire.
Quanto tempo?
Quanto tempo passi pensando di, o facendo il possibile per, raggiungere un obiettivo o ottenere qualcosa che ti manca?
Quanto tempo passi pensando di, o facendo il possibile per, preservare un obiettivo acquisito o impedire di perdere qualcosa che hai?
Quanto tempo passi soffrendo o lamentandoti perché non riesci a raggiungere un obiettivo o perché ti manca qualcosa o l’hai persa?
Quanto tempo ti rimane per fare qualcosa d’altro?
Luminosità
Un grande augurio agli amici e lettori di questo sito!
Vi invito a essere protagonisti attivi di questo potente periodo dell’anno, focalizzandovi su quanto di più luminoso potete concepire mediante la vostra immaginazione, sia a livello individuale, delle persone che conoscete e del mondo in genere.
Immaginate qualcosa di stupendo che riguarda voi, i vostri conoscenti e il mondo in generale.
Poi si tratta di esternare un aspetto di quanto avete immaginato in modo che esso diventi carne, corpo, materia, mediante un atto che ha rivelanza fisica nella realtà dello spazio e del tempo. Può essere qualcosa di molto semplice, breve, simbolico o complesso, lungo, realistico. Questo lo decidi tu.
Fai questo possibilmente ogni giorno per tutto questo periodo dell’anno fino all’Epifania.
Quando immagini mira molto alto. Auspica che tra le persone si manifestino i risultati più luminosi. Richiedi che giunga un segno tangibile dalla Luce. Alcune persone saranno un tramite più clamoroso di questi segni, altri apparentemente meno. Riconosci ogni conseguimento di qualcuno come il tuo. Gioisci dei successi e delle esperienze luminose degli altri come se fossero tue, perché in effetti sono tue. E se conseguisci qualcosa tu stesso riconoscilo come un conseguimento di tutti.
I fenomeni miracolosi procedono solo se siamo in grado di spezzare il filo spinato dell’invidia, della gelosia, del rancore riguardo quello che gli altri sembrano avere o essere più di noi. Questa è la massima stoltezza umana, che sottende alla nostra interazione, e in particolare a molte relazioni che riteniamo essere di amore.
Bene, allora, diamoci una mossa in questo periodo, sfidiamoci nel porre le basi per un processo di manifestazione senza precedenti in cui ci adoperiamo affinché ci siano il maggior numero di esperienze luminose.
Pieno e vuoto
Modelli
Nel corso della vita ci vengono indicati modelli esemplari riguardo come dobbiamo essere, quali traguardi realizzare, che tipo di attività svolgere, in quale modo comportarci. Ci sono indicati modelli negativi da evitare assolutamente, da cui stare alla larga.
La maggior parte delle persone operano come imitatori di questi modelli riguardo ciò che bisogna essere e fare, non essere e non fare. Talvolta un modello ti va su misura, come quando vai in un negozio di abbigliamento e trovi un indumento che ti sta a pennello e in cui ti senti proprio bene. Succede anche che alcuni indumenti ti vanno troppo lunghi o stretti, che sei allergico a quel particolare tessuto, che non ti piace affatto il colore o qualcosa d’altro, che proprio non riesci a trovare niente che ti soddisfa. Magari puoi visitare più negozi finché trovi quel che vuoi. Se non lo trovi, puoi accettare quel che c’è, anche se non la tua misura o stile, oppure puoi creare tu stesso quel che hai cercato, fartelo fare su misura, come lo vuoi tu.
Ma questo è solo un esempio, perché qui non stiamo parlando di vestiti.
Mi riferisco a te stesso, a chi sei, a cosa fai, a quel che succede e fai succedere nella tua vita.
Se imiti un modello attirerai verso di te coloro che sono attirati da quel modello. Se tuttavia tu non sei quel modello, se non è affatto la tua misura, a breve o lungo andare sarai deluso. Attirerai verso di te le persone e situazioni sbagliate, che si aspettano che tu sia quel modello. Quando si rendono conto che non lo sei, allora ti abbandoneranno, cesseranno di amarti, e pure ti odieranno perché si sentiranno tradite, ingannate. Anche tu a tua volta ti sentirai tradito, ingannato e i rancori tra te e il mondo ti travolgeranno.
Allora, se ti sei reso conto che il tuo abito non ti calza affatto, se hai già avuto diversi segnali che proprio tu non sei quel che intendi essere, non perdere altro tempo prezioso.
Accetta, riconosci e manifesta chi sei, non importa se si tratta di qualcosa fuori moda, troppo alternativo, impossibile, conflittuale, controverso. Ognuno di noi ha un suo proprio unico talento e destino. La cosa più importante da fare nella vite è scoprirlo e dargli spazio. Di imitatori in questo mondo ce ne sono già troppi. E poiché questo non sembra affatto essere un mondo ideale, forse si tratta di smetterla di imitare o di farlo solo in piccola misura, fino a quando non troviamo in noi il modello autentico, su misura, di noi stessi.
Demone
Far luce
Forse l’abbiamo fatta molto grossa.
Abbiamo trattato una parte oscura di noi così male, davvero così male, tanto che essa è diventata alla fine proprio il male. Quindi da un lato c’è il male che facciamo a causa del male che il male ci fa, mentre dall’altro c’è il male che il male ci fa a causa del male che noi gli facciamo.
E questo continua già da molto tempo.
Riusciremo mai a fare la pace?
Saremo in grado un giorno di trattare bene ogni parte di noi, specialmente quella che abbiamo trattato peggio?
O l’unica via di uscita è fargli male e distruggerla per sempre al fine di impedire che essa ci faccia male e ci distrugga per sempre?
O forse, piuttosto di trattare bene o male, si tratta di conoscere, di essere neutrali di capire che cosa è successo e cosa succede, di comprendere chi sono davvero queste parti di noi, cosa vogliono, dove vogliono andare, insomma di fare luce?
Confronti
Quanto tempo e quanta energia dedichi a fare confronti tra te e gli altri?
Facci caso attentamente.
Vieni a sapere l’età di qualcuno, e subito calcoli la differenza tra la tua età e la sua. Incontri qualcuno e consideri chi è più o meno alto o magro; vestito, pettinato o truccato meglio; chi ha più soldi, proprietà, risorse; chi è più o meno in buona salute, in una relazione felice; chi ha il livello più o meno alto di educazione, spiritualità, conseguimenti nella vita; il numero dei figli, nipoti, ecc.
Quanto tempo passi a invidiare gli altri, a sentirti alla pari con loro o superiore?
Cerchiamo di capire chi siamo in base al confronto con gli altri.
Ma al di là del confronto con gli altri, chi sei?
Cosa resta di te quando non fai alcun confronto?
Simulazioni
Accusiamo spesso gli altri di non essere autentici, di mentire, di simulare, di ingannarci, di farci credere qualcosa per poi tradirci, abbandonarci, ecc.
Qualcuno ci fa credere di amarci, che resterà per sempre con noi, senza mai lasciarci, e poi…
Oppure noi facciamo credere a qualcuno la stessa cosa, e poi…
E poi tutto si rivela una finzione, simulazione, inganno.
Ma provocatoriamente e da una prospettiva rigorosamente pragmatica l’intera vita può essere una simulazione, un inganno.
Tutti i nostri rapporti fisici finiscono sempre con qualcuno che ci lascia, che a un certo punto cessa definitivamente di interpretare il ruolo che ha svolto.
Ogni rapporto umano finisce sempre con la morte. Talvolta può finire prima della morte, ma sia che si tratti di morte o meno, finisce sempre.
Quando ti trovi di fronte a un cadavere o lo diventi tu stesso, quando sei consapevole dell’assenza, tua o altrui, ti confronti con la realtà ultima, oltre ogni possibile finzione. Tutto quello che è successo prima non c’è più.
Allora si è trattato prima quindi di una simulazione, di un inganno, di una finzione da parte tua o di qualcun altro?
Non so e non voglio rispondere, la mia è solo una domanda.