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20 aprile

Ottobre 20, 2018 by admin

Il vero segreto per essere un eroe è conoscere l’ordine delle cose… Le cose devono succedere quando arriva il tempo secret in being a hero lies in knowing the order of things… Things must happen when it is time for them to happen.

Peter Soyer Beagle (born April 20, 1939), Sun in Aries, Moon in Taurus,

Emozioni e acqua

Ottobre 20, 2018 by admin

Sei una persona molto emotiva che cambia umore da un momento all’altro, ipersensibile, che s’innamora con passioni ed estasi travolgenti,  poi piange e si dispera, andando su tutte le furie, e in seguito innamorandosi ancora e così via?

Se sei una persona di questo tipo allora vuol dire che il tuo corpo di quarta dimensione, quello emozionale, è molto sviluppato.  Sei più cosciente del tuo corpo emotivo che del tuo corpo fisico. Questo è un grande vantaggio se aspiri a recuperare la tua vera natura multidimensionale.

Le tue forti emozioni sono risorse preziose. Esse ti permettono di navigare in ogni luogo dentro e fuori di te, rendendoti immune dal tempo e dallo spazio.

L’acqua è l’elemento associato al corpo emotivo. E stare vicino all’acqua ti fa molto bene se sei una persona molto emotiva.

Impara a percepire le emozioni come acqua, fiume, lago, mare, oceano.

Le emozioni sono come l’acqua, si fondono e diventano un tutt’uno.

L’acqua scorre e si accumula, segue la corrente fino a quando raggiunge la foce nel mare.

Le tue emozioni sono la chiave di accesso per l’incontro con il tuo spirito guida, la tua vera identità.

 

Protetto: Annale della Curia Superna 2018

Ottobre 18, 2018 by admin

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Considerazioni storiche veloci sulla nudità

Ottobre 18, 2018 by admin

Considerazioni storiche veloci sulla nudità.

L’occultamento pubblico di genitali, sederi, seni o altre parti del corpo è un fenomeno clamorosamente recente. Nel mondo occidentale risale solo al 1700, con l’avvento della storia moderna!

Le popolazoni della preistoria, della storia antica, della storia medievale, pure quelle di due secoli dopo la fine del medioevo non concepivano la nudità come oscena.

Storici, novellieri, scrittori, artisti, poeti di quei tempi documentano una realtà sociale in cui il nudo è libero e presente ovunque, nonostante le crescenti riserve e talvolta proibizioni delle chiese cristiane.

Sottolineo “crescenti” perché nel primo millennio del cristianesimo l’atteggiamento delle chiese cristiane non era affatto ostile al nudo. Per mille anni il Battesimo si praticò a corpo integralmente nudo, sia per bambini, sia per uomini e donne adulte. Il sacerdote aspergeva pubblicamente con acqua consacrata i corpi nudi dell’uomo o della donna in presenza dell’intera comunità cristiana, e inoltre talvolta lo frizionava pure con olii e unguenti aromatici.

La nudità ascetica era uno dei tratti più caratteristici di eremiti, anacoreti, mistici, uomini e donne, dell’età antica e medievale. Francesco d’Assisi era un nudista sfegatato e chiese di essere sepolto totalmente nudo: “quando mi vedrete sul punto di spirare ponetemi nudo come mi avete visto ieri sulla nuda terra”.

Numerosi gruppi e sette cristiane dell’antichità praticavano la nudità totale anche nella vita sociale pubblica, come atto di trasparenza, umiltà, semplicità, ad imitazione della nudità di Adamo ed Eva, che “Erano ambedue nudi e non ne provavano vergogna” (Genesi 2. 25). Di conseguenza vergognarsi di mostrare ai proprii simili quello che Dio non si era vergognato di creare. rappresentava una gravissima mancanza di rispetto verso il Creatore.

Fino al XVII secolo la nudità era praticata liberamente per motivi igienici, pure nello Stato Pontificio, dove nei bagni pubblici ci si lavava misti, nudi, uomini e donne.

Poi le cose cambiarono, tanto che lavarsi con frequenza e integralmente venne considerato un male. Ora sembra che ci troviamo nell’epoca più buia riguardo la coscienza del nudo.

Eppure la versione della Chiesa riguardo il nudo, come riportata nelle dichiarazioni di recenti pontefici e autorità ecclesiastiche è che non esistono parti del corpo oscene ed altre no. Lo scandalo è nel comportamento, non nella nudità. Si può essere vestiti e comportarsi in modo osceno. L’oscenità più diffusa nell’uso del corpo in questo caso è l’occultamento di alcune parti del corpo e la loro esplicita o velata ostentazione onde fare accrescere il desiderio e l’invidia negli altri…

Solitudine

Ottobre 16, 2018 by admin

Ti senti solo?
Ti senti solo nei termini di solitudine fisica, senza persone vicine, isolato, nascosto, privo di persone attorno a te, di conoscenze, amicizie o affetti?
Oppure ti senti solo nel senso di incomprensione, incompatibilità, mancanza di intimità, distanza emotiva, intellettuale o spirituale con chi conosci, con chi vive intorno a te?
Oppure la tua solitudine deriva dall’assenza di una persona amata, che è lontana, oppure se n’è andata o magari non c’è mai stata?
Cosa vuol dire alla fine per te essere soli?
Forse si tratta di capire prima di tutto la natura della tua solitudine, perché dal suo punto di vista essa è solo quel che ti resta.
Se manca qualcuno o qualcosa, quel che ti rimane è la mancanza di qualcuno o qualcosa.
Se non c’è la persona amata, ti resta la mancanza della persona amata, insieme alla tua solitudine, che alla fine dei conti è sempre una presenza, che ti piaccia o meno.
Allora, se questa storia ti convince anche solo un po’, puoi cercare di capire la presenza della solitudine, chi è, cosa vuole, quali sono le sue forme e i suoi confini.
La solitudine ha il suo spessore!
La tua solitudine potrebbe essere il ponte tra te e gli altri, il portale che ti consente di essere davvero insieme agli altri, di avvicinarti a loro nel modo più intimo possibile.
 
“Un po’ più in là della tua solitudine, c’è la persona che ami.” (Dino Buzzati)

Protetto: Lezione 6 – 120518

Ottobre 15, 2018 by admin

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Svanimenti

Ottobre 15, 2018 by admin

Ogni giorno hai tante visioni, immagini, pensieri, così come ogni notte fai tanti sogni. Ognuno di essi svanisce e non ne rimane più traccia nella tua coscienza, a meno che non insisti a ricordarlo.
Sei sicuro che le tue visioni, i tuoi sogni più autentici, le visioni più illuminanti, ciò che ti anima dal profondo, debbano proprio essere realizzati nella vita fisica? In caso positivo, non è forse questa una delle maggiori ragioni della tua frustrazione o disperazione quando ci sono enormi difficoltà o appare impossibile realizzarli?
Potrei darti tanti consigli e incoraggiamenti su come realizzare i tuoi sogni in questa vita, e alcuni di essi funzioneranno, ne sono certo, e indubbiamente mi fa tanto piacere. Ma decisamente mi sono già da molto tempo stufato di illudere e illudermi. E se la vita fisica non fosse affatto quella in cui si realizzano i sogni, bensì quella in cui sognare i tuoi sogni affinché si realizzino altrove? Oppure il sogno potrebbe essere fine a se stesso, per cui quel che conta è sognare? In tal caso sia che il sogno si realizzi fisicamente o meno, si tratta sempre di un sogno.
 
Forse la tua vita cambierebbe radicalmente se tu considerassi altre percezioni della realtà, invece di darne per scontata una sola, specialmente quando quest’ultima è causa di tanta sofferenza.
La vita fisica come ogni sogno a un certo punto svanisce, portandosi via tutto ciò che vi hai realizzato. Certo, qualcosa può rimanere in eredità a chi continua a vivere dopo che tu non ci sei più, ma anche qui è sempre questione di tempo. Se un sogno dura due ore o duemila anni, nel momento in cui finisce la fine è sempre fine.
Guardati attorno o documentati riguardo ciò che c’era ancor prima che tu esistessi da queste parti. Quante persone, animali, luoghi, oggetti, ecc. sono svaniti, scomparsi radicalmente nella vita fisica? Similmente, quante persone, animali, luoghi, oggetti, ecc. sono svaniti, scomparsi radicalmente nella vita onirica?
Dove vanno a finire i sogni quando svaniscono?
 
Dove vai a finire tu, forse, insieme a ciò che sei in grado di ricordare di quei sogni.

Non se ne può parlare

Ottobre 11, 2018 by admin

Nella tua vita hai avuto esperienze di cui proprio non puoi scrivere né parlare?
 
Se è così, perché non ne puoi scrivere né parlare?
 
Perché hai paura delle conseguenze?
Per esempio, potresti essere preso per folle, venire frainteso, essere oggetto di scherno o condanna, perdere la tua reputazione o dover far fronte a una marea di commenti ostili.
Oppure sei tu stesso a considerare quelle esperienze folli, a essergli ostile, a fraintenderle. Di conseguenza fai di tutto per rimuoverle, dimenticarle, e magari ci riesci, anche se la loro memoria talvolta giunge come un fulmine e poi se ne va e non ritorna più per lungo tempo.
 
Ci sono certe esperienze di cui forse non è proprio possibile parlare, che per sicurezza e anche saggezza è preferibile tacere, perché nel momento in cui ne parli, anche se dici la verità, ti sembra di mentire, appari folle agli altri e pure a te stesso.
 
A volte mi chiedo se non stiamo quasi tutti tacendo o se siamo in tanti a farlo, fingendo di essere quel che non siamo, fino al punto in cui la finzione diventa realtà, ciò in cui crediamo, mentre la realtà diventa finzione e non più credibile.
 
Ci sono certe esperienze di cui non mi è possibile né scrivere né parlare, per alcuni dei motivi indicati sopra e altri ancora.
 
Tuttavia, quello di cui non è possibile né scrivere né parlare, decisamente lo possiamo esperire, ricordandone pure le esperienze rimosse del passato. Una volta che ciò accade, allora parla e scrive da sé, negli sguardi, nel tocco, nel silenzio, nella presenza, perché è realtà pura. Non necessita di essere descritto, discusso, sostenuto, promosso, semplicemente è.
Però, una volta che l’esperienza di quanto sopra diventa chiara, allora se ne può pure scrivere e parlare, parlando e scrivendo di altro. Se ne può parlare o scrivere, usando parole sagge o folli, conservatrici o estremiste, dicendo o scrivendo qualunque cosa. Alcuni sentiranno o leggeranno solo le parole, altri tramite quelle parole, non importa quali siano, avranno quell’esperienza di cui non è possiible scrivere né parlare. Forse.

Confusione

Ottobre 2, 2018 by admin

Sentirsi in uno stato di confusione, smarrimento o sovraccarico è del tutto normale se questo è un universo fondato sul caos e la separazione, soprattutto quando siamo convinti, a causa di ciò che ci hanno fatto credere, che esso si basi sull’ordine e l’armonia.

Quindi se l’esperienza della vita che percepisci dentro e fuori di te è caotica, confusa, contradditoria, talvolta davvero crudele, non c’è qualcosa che non funziona in te, al contrario ti stai rendendo conto probabilmente dell’evidenzia più ovvia, ossia che questo mondo è caos e follia totale.

L’ordine e la chiarezza, se così stanno le cose, sono tuttavia utili come procedimenti strategici intesi a contenere il caos, a rendere provvisoriamente ordinata e armonica la vita nel caos e a confidare nell’ipotetico ritorno dell’ordine e dell’armonia.

In questo supposto caos tuttavia, nonostante il disordine e la confusione, di tanto in tanto è possibile avere il dono provvisorio di una conoscenza arcana, uno stato di grazia e illuminazione temporanea, che attiva la consapevolezza dell’esistenza di una realtà oltre il caos, fondata sull’estasi e l’unità.

Cosa ne facciamo di questo dono è la chiave dell’esistenza, forse.

Protetto: Lezione 5 (150418)

Ottobre 1, 2018 by admin

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