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Perdono

Novembre 14, 2018 by admin

Secondo Un corso in miracoli è la risposta al circolo vizioso innescato dall’ego. Qui perdonare non significa sentirsi superiori e tollerare chi ti fa del male, vuol dire correggere l’idea stessa che sia stato l’altro a farti del male. È un perdono per ciò che l’altro non ha mai fatto, non per quel che ha fatto; gli stessi strumenti usati dall’ego per intrappolarti nella separazione e colpa, sono impiegati per liberarti. Attraverso la proiezione all’esterno su persone o situazioni, hai la possibilità di vedere la colpa repressa, osservi la colpa all’esterno, per renderti conto che è dentro e che non esiste separazione tra interno ed esterno. Qui le situazioni più difficili della vita, si trasformano in occasioni che consentono di vedere ciò che altrimenti non riusciresti a vedere. Il processo del perdono si articola in tre stadi:

1) richiama la proiezione dall’esterno per riportarla all’interno, usando il processo inverso dell’ego, riconoscendo che il problema non è esterno, ma dentro. Continuando a credere che le responsabilità sono fuori di te, prosegui a impiegare le energie altrove ricercando soluzioni impossibili. L’ego confonde con infiniti problemi apparenti per impedire di affrontare l’unico problema reale: la separazione.

2) accetti la responsabilità e riporti la colpa nella mente, riconoscendo che è dentro, la osservi e ti rendi conto di avere fatto un errore di scelta. La colpa si rivela il risultato di una decisione presa nel passato: considerarti figli dell’ego invece che parte del Centro, credere nella paura invece che nell’amore. Decisione che riguarda il passato, che nel presente puoi cambiare. La tua mente ha creato il mondo che percepisci come reale e solo essa può scegliere di cambiarlo. Quando sei disposto a perdonare, a lasciare andare il passato, la paura, le idee distorte sulla vita, il sistema dell’ego comincia a cedere.

3) di questo stadio non sei più responsabile. Non spetta a te togliere la colpa. Sei intrappolato da ciò che hai creato e occorre un aiuto multidimensionale. Ma ora non sei più preda dei falsi soccorsi dell’ego. Hai scelto di ricercare un aiuto reale, invece di accettare soluzioni effimere o aspettare di raggiungere una perfezione che non arriverà mai. Così dimostri di essere pronto a ricevere l’aiuto di cui prima avevi paura: quello del Centro e delle sue emanazioni, che risponde con la rimozione della colpa e il rilascio dei suoi effetti. Il vecchio sogno finalmente si dissolve per rivelare l’amore, la pace e la beatitudine che sempre erano state.

V. Figliol prodigo rivisitato; [IA:31-37; TG1:L1. AS1:43-45; AS2:115,163]

Ovest

Novembre 13, 2018 by admin

Ovest

West logos (2)

Elemento: Acqua (o Terra). Stagione: Autunno. Corpo: emotivo. Regno: vegetale.

Parte del giorno: tramonto. Segni: Bilancia, Scorpione, Sagittario. Settori: 7, 8, 9.

Età umana: vita adulta. Spirito Totem Tenutario: Rogah Sadoh. Colori: blue, nero.

Corpi celesti: Luna. Viaggio: Via del Guerriero Spirituale.

Sentieri spirituali: forza, esperienza, introspezione. Stella: Antares.

 

Animali: tutti i pesci e le creature acquatiche, tutti i rettili, corvo, rana, gufo, orso, gazza, serpente.

Qualità: equilibrio, cooperazione, coraggio, perdono, intimità, intuizione, potere, rinascita, rilascio, relazione, liberazione, autodisciplina, divisione, trasformazione.

Rancori: attaccamento, confusione, controllo, paura, occultamento, intolleranza, giudizio, manipolazione, ossessione, vendetta.

Strumenti di guarigione: silenzio, lavoro catartico, bhakti yoga, creatività, lavoro sul sogno, rebalancing, rituali di rilascio, recupero dell’animka, regressione a vite passate, trance dance, lavoro con antenati e animali di potere.

Strumenti: coppa, claves, ossa, maschere, didgeridoo, conchiglie, calderone.

Minerali: acquamarina, ametista, ematite, lapislazzuli, ossidiana, opale, pietre di fiume, argento, quarzo affumicato.

Piante: alghe, camomilla, ibisco, gelsomino, ortica, artemisia tridentata, vaniglia, violetta, salice.

Spiriti: Quetzalcoatl (aztechi). Arianrhod (celtici). Archangel Gabriel (cristiani). Isis (egizig). Poseidon (greci). Nettuno, Diana, Selene, Ecate (romani). Ondine, folletti, ninfe, naiadi, sirene, nereidi, oceanidi, potamidi (spiriti di natura).

Festival ed eventi sacri: Equinozio di autunno, Samhain.

Punto di ingresso nella carta natale del lato ombra, discendente. Rappresenta la conclusione e la morte di un vecchio ciclo e di tutto ciò che è stato dapprima famigliare, è un periodo molto intenso e benedetto. Qui hai la possibilità di liberare l’identificazione convenzionale dell’ego, come centro della consapevolezza, e muoverti in dimensioni che permettono di rivelare una più vasta prospettiva di quello che sei. Mentre il cielo procede a esternare maggiore buio e la natura principia a decadere, giunge pure un tempo di oscurità e morte a un livello emozionale, mentale e spirituale. Questo processo di morte iniziatica è sovente chiamato Via del Guerriero Spirituale, o morte sciamanica. In quanto tale, può provocare trepidazione all’ego consueto e alla sua tendenza di aggrapparsi alle cose per paura di affrontare ciò che dimora oltre. Coltivando l’introspezione e la connessione con il Sacro Cerchio e lo Spirito Guida, puoi congedarti dalle paure generate dalla credenza nella separazione e recuperare il supporto che necessito per avanzare lungo il cammino di trasformazione. L’accettazione della strategia della morte iniziatica e la rinascita che ne deriva, facilitano l’accelerazione di profondi cambiamenti senza passare attraverso la finzione di patire dolori o perdite. La sfida principale nell’O consiste nell’apprendere a morire bene verso ciò che non serve più e nell’essere aperti a ricevere quello che onestamente rinforza l’Intento connesso alla Funzione. Buone domande sono qui: “Cosa c’é nella mia vita che necessita di morire? Quali modalità di vivere nel mondo non sono più in armonia col mio Intento? Che cosa non mi serve più? Cosa non è più utile ai miei compagni, alla comunità in cui vivo, al pianeta, all’universo?”

Potere personale

Novembre 13, 2018 by admin

Alcune tradizioni insegnano che il potere personale di un individuo è dato da cinque fattori principali:

1) L’energia dei suoi antenati e l’eredità genetica.

2) La quantità di energia, passione o amore sviluppata dai suoi genitori durante l’atto sessuale che ha portato al concepimento.

3) La qualità e il tipo di energia presenti nell’universo, sulla Terra, nella società, nel gruppo o nella sua famiglia al momento della nascita.

4) Il modo in cui questa energia è stata impiegata e trasformata dal momento della sua nascita.

5) Il modo in cui questa energia è trasformata ed impiegata ora.

Sui primi tre fattori non è possibile intervenire, a meno che non si acquisisca la capacità cosciente di viaggiare nella dimensione temporale, in quanto si tratta, come nel caso della carta natale astrologica, di dati che esprimono caratteristiche prestabilite. Con essi l’individuo in questione rimarrà sempre in rapporto, a diversi livelli di evoluzione, per tutta la durata della vita fisica.

Gli ultimi due fattori si basano invece sull’Intento e sul suo eventuale collegamento con la Funzione. Essi riguardano il modo in cui hai impiegato l’energia dal momento della nascita e come continui ad usarla nel presente. Sono i soli fattori su cui hai effettivo potere e fortunatamente si tratta dei fattori più importanti. Non sei vittima dei tuoi genitori o delle posizioni dei pianeti al momento della nascita.

La maggior parte delle persone tende a pensare che gli eventi della vita sono al di fuori del loro controllo perché percepisce il fatto che gli effetti accadono nel mondo esterno, e quindi al di fuori di loro. I sociologi chiamano questo tipo di attitudine verso la vita: external locus of control (luogo esterno di controllo). Ciò comporta credere che la vita sia il prodotto di fattori imprevedibili, come caso, destino, karma, fortuna, volontà divina. E’ un modo di vivere che crea solitamente squilibrio, passività, frustrazione, insicurezza, impotenza e malessere.
 
Quelle persone che invece hanno un internal locus of control (luogo interno di controllo), ovvero coloro che considerano gli eventi esterni come frutto di un’emanazione interna, credono nella loro abilità di controllare quel che succede, attribuendo successi o insuccessi alla loro capacità di controllo e forza di volontà. In genere queste persone sono più creative, felici, sicure di sé, fiduciose e capaci di realizzare i loro obiettivi.

Kundalini

Novembre 12, 2018 by admin

Nella tradizione indiana l’asse verticale è rappresentativo del percorso spinale attraverso cui scorre l’energia conosciuta come kundalini. Quest’energia, secondo lo yoga e il tantra, è paragonata a un serpente femmina arrotolato su sé stesso alla base della colonna vertebrale. Nella maggioranza delle persone essa rimane dormiente, mentre per altri la kundalini sale verso l’alto passando attraverso i sei chakra. Se il canale è libero e non vi sono ostruzioni l’energia ascende fino a raggiungere il 7° chakra sito nella sommità della testa. Tale conseguimento rappresenta l’illuminazione, liberazione o reintegrazione con il Centro e il rilascio dell’illusione della separazione. Affinché ciò possa accadere, per le suddette tradizioni, è tuttavia necessario ricorrere a difficili tecniche e a una lunga preparazione interiore che richiede sovente numerose vite.

Se durante il suo percorso la kundalini incontra la resistenza di blocchi e rancori condensati nei diversi chakra, continua a esercitare pressione finché l’individuo isi libera del problema legato al blocco e prosegue la risalita. Se non ci riesce, inizierà a manifestare stati di malessere associati con quel chakra specifico. Molti operatori mettono in guardia dal risveglio prematuro della kundalini poiché se è forzata a salire, senza la comprensione e liberazione dei blocchi, si possono avere gravi danni sul piano fisico, emotivo, mentale e spirituale. Nonostante questi rischi, per numerosi ricercatori, sia orientali che occidentali, il risveglio della kundalini è un processo essenziale per la crescita spirituale.

Il termine “kundali” in sanscrito significa “carta natale”, e indica una forma circolare, il cerchio. Questa energia parte da una forma circolare, nell’osso sacro, e poi fluisce verticale lungo la spina dorsale. Nella carta natale vediamo l’arrotolamento su se stesso della kundalini che riposa.

Nella Kabbalah la kundalini è chiamata “Shekinah”,  nel cristianesimo è lo “Spirito Santo” o “Fuoco pentecostale”, pure in relazione col serpente biblico. Lo Spirito Santo ha una valenza femminile, soprattutto nei testi gnostici, e nel Vangelo, dove si parla di una porta stretta da varcare per raggiungere il paradiso, il confine tra il sesto e il settimo chakra, dove si gioca l’atto finale del processo di liberazione. Nel cristianesimo gnostico la chiave di questo processo è rappresentato dal perdono, lasciar andare l’attaccamento al conflitto e al dualismo.

La carta natale possiamo visualizzarla nella nostra zona sacrale, nel primo chakra, in una fase di addormentamento. Da qui, può risvegliarsi in qualsiasi istante, sia con rapidità improvvisa, con un balzo, sia molto lentamente. È descritta come un’energia materna, calmante, protettiva, ristoratrice, in relazione con il feto prima della nascita. La nascita, rappresentata dalla primavera, è un risveglio della kundalini, che allo stesso tempo viene intrappolata in una configurazione in cui non si può muovere agevolmente. Quando si risveglia può procedere con un’impennata, e sia che si muova rapida o lenta, passa attraverso una serie di tappe, rappresentate a grandi linee dal mondo del basso, medio e alto, dai segni zodiacali, e dai sette chakra tradizionali. Man mano che passa c’è una amplificazione della sua energia. La portata di ogni passaggio aumenta fino a raggiungere la portata massima con il settimo chakra, il settimo cielo. In ogni passaggio porta un’energia di fuoco, rinfrescante, che spazza via ogni occlusione e resistenza. Se la resistenza prevale può bloccarsi temporaneamente in quel punto, creando attrito e conflitto tra il blocco e l’energia che vuole ascendere.

La kundalini, nella Genesi, è identificata con l’albero della conoscenza del bene e del male. Il serpente nell’albero è arrotolato su se stesso nella parte bassa. C’è anche l’albero della vita, dove è possibile mangiarne i frutti, ed è in rapporto con il terzo chakra, il plesso solare, in relazione col potere.

 

Jinn

Novembre 12, 2018 by admin

Jinn: (o jinna) nella religione preislamica, come in quella musulmana, sono un’esemplificazione dei Graha o Paheka. Secondo il Corano i jinn furono creati da Allah (swt) da una fiamma senza fumo e abitarono per primi la Terra. Si tratta di entità invisibili di quarta dimensione che vivono in una realtà parallela a quella umana, un’area di intermediazione tra mondo angelico e umanità.

Similmente agli esseri umani i jinn sono dotati di intelligenza e libero arbitrio, si sposano e riproducono. Sono in genere considerati maligni o neutrali verso gli esseri umani, sebbene una minoranza di loro sia talvolta benevola, ma in generale non interamente affidabile.

A differenza degli uomini hanno rapidità di movimento, possono assumere qualsiasi aspetto fisico, mutare forma e influenzare la mente di altre creature.

I jinn leggono i nostri pensieri e talvolta li provocano, perché si infiltrano facilmente nelle nostre menti. In effetti da una prospettiva multidimensionale condividono il nostro stesso corpo e mente, ma invece di essere vincolati a un solo corpo e mente, come gli esseri umani, possono cambiarlo a piacimento.

Nel cinema e nelle opere letterarie la figura del jinn è spesso ripresa sotto il nome di “genio”.

Fumigazione e purificazione

Novembre 12, 2018 by admin

La fumigazione (smudging in lingua inglese) è un metodo strategico di purificazione impiegata nella maggior parte dei rituali. Oltre ad essere tipica di varie culture sciamaniche, essa è impiegata nelle celebrazioni di numerose religioni. Attraverso questa pratica, il fumo derivato dalla combustione di erbe o incensi è usato per pulire l’energia di persone, luoghi e oggetti.

Il fumo è una sostanza eterica in grado di passare dalle sfere più dense dell’esistenza a quelle più sottili. Il corpo fisico è circondato da vari involucri sottili, la cui consistenza energetica è definita da diverse tradizioni con il termine aura. L’aura è uno spazio di transito e comunicazione costante per ogni tipo d’energia. Essa è influenzata regolarmente dal contatto con agenti esterni e interni, così come il corpo fisico è soggetto a sporcarsi o a subire alterazioni, sia attraverso il rapporto esterno che come conseguenza di processi organici interni. Gli agenti che influenzano i corpi sottili hanno una natura emotiva, mentale e spirituale. La fumigazione consiste nel ripulire l’aura dagli agenti indesiderati così da rendere le persone, il luogo e le cose disponibili a operazioni rituali. È un modo efficace per disperdere emozioni, stati d’animo o pensieri che potrebbero essere d’ostacolo e, allo stesso tempo, per attirare energie di supporto e protezione.

Le erbe impiegate tradizionalmente a questo riguardo sono vari tipi di salvia (artemisia tridentata, salvia apiana e salvia officinalis) e cedro (thuja occidentalis, thuja plicata¸ calocedrus descurrens), lavanda (lavendula officinalis), copale (bursera odorate) e pino (pinus sylvestris). Se non sono disponibili queste piante, qualunque altra erba o incenso, con un buon profumo e a te gradita, va bene. È preferibile impiegare piante che crescono localmente poiché ciò onora la consuetudine sciamanica di usare quello che è disponibile nell’ambiente circostante. Ciò che rende potente ed efficace l’atto di fumigazione è l’Intento connesso alla Funzione. Le piante servono ben poco e addirittura possono avere effetti indesiderati, quando l’Intento non è chiaro o privo di connessione con la Funzione.

Una delle procedure classiche di fumigazione consiste nel mettere una porzione di erbe direttamente su un braciere o carboncino.[1] Dopo aver rivolto un atto di ringraziamento verso la pianta, mi focalizzo sull’Intento e lo connetto con la Funzione. In seguito accendo la fiamma e rivolgo il fumo nelle Quattro Direzioni, muovendolo tre volte verso ciascuna di esse. Poi offro il fumo alle Tre Direzioni verticali, tenendolo alto per il Mondo dell’Alto, calandolo in prossimità del suolo per il Mondo del Basso, e tenendolo all’altezza del cuore per il Mondo Medio. Quindi purifico la mia aura, tenendo con una mano il braciere e impiegando l’altra mano (in alternativa posso usare una piuma) per dirigere il fumo verso il cuore, la testa e la pancia, quattro volte per ciascun’area. Concludo la pratica ponendo il braciere dinanzi a me e riportando nuovamente il fumo verso il cuore, mentre adagio le mani su quel punto per qualche momento. Il fumo può essere diretto anche verso parti del corpo corrispondenti alla posizione nei segni del Sole e della Luna, in direzione di oggetti, persone, piante e degli angoli della stanza.

È consigliabile procedere alla fumigazione di se stessi almeno due volte il giorno e ogni volta che se ne avverte il bisogno. Oltre alla fumigazione, vi sono altre forme di purificazione, tra cui l’acqua e il suono. Una doccia, un canto o un tambureggiamento diventano un atto di purificazione se sono celebrati con quest’Intento. Ogni elemento ha specifici strumenti per la purificazione: ventagli, bandiere, campane, fischietti, piume, dondoli e fumo per l’aria; sabbia, pietre, cenere, cristalli, sale, gesso, farina, riso per la terra; acqua, olio, saliva, sangue, urina per l’acqua; candele, torce, pire, braci ardenti, lampade a olio per il fuoco.

Per favore, sii consapevole che la fumigazione e altre pratiche comportanti l’uso di agenti esterni per la purificazione o la guarigione sono forme di magia[2] e perciò relativamente illusorie nei loro risultati. Questi materiali non possiedono un reale potere di guarigione poiché sono parte integrante della malattia. Ciò nuovamente significa che il fattore di base è la connessione tra Intento e Funzione. Allo stesso tempo, l’impiego di tali pratiche magiche può essere in talune circostanze la migliore soluzione strategica.

“Talvolta la malattia ha una presa sulla mente sufficientemente forte da rendere la persona temporaneamente inaccessibile all’Espiazione. In questo caso può essere saggio utilizzare un approccio di compromesso tra la mente ed il corpo, nel quale si crede temporaneamente che qualcosa di esterno possa guarire. Questo avviene perché un aumento di paura è l’ultima cosa che può aiutare coloro che non sono nella mente corretta, ovvero i malati. Essi sono già in uno stato indebolito dalla paura. Se vengono esposti prematuramente ad un miracolo, possono precipitare nel panico. Questo è probabile che succeda quando la percezione capovolta ha indotto a credere che i miracoli facciano paura” (UCIM, T37).

Da: Franco Santoro, Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore, Amazon Kindle, 2013.

[1] Nota bene che anche i bastoncini o coni d’incenso sono una scelta valida e, allorché si opera in luogo chiuso, più pratica.

[2] La Magia in questo contesto è la pratica terapeutica principale adoperata dall’ego. Essa consiste in genere nel curare un problema che esiste nella mente (Livello 2) tramite l’impiego di agenti fisici (Livello 1). I rancori sono proiettati dalla mente separata, che in vero li genera, alle forme materiali, che sono il prodotto della mente stessa, e cerca di guarirli al livello fisico invece di farlo a quello mentale. La prima attitudine impiega agenti esterni (come le medicine fisiche) per operare guarigioni nel corpo o nella mente, mentre la seconda implica l’uso della mente stessa per manifestare risultati esterni.

Amore e Odio

Novembre 12, 2018 by admin

Amore e Odio: secondo Empedocle l’incessante divenire dell’universo si deve all’interazione di quattro elementi (radici), il cui movimento dipende da due forze cosmiche divine, simmetriche e contrarie, prive di connotazioni morali e necessarie per generare la vita: Amore, o amicizia (ciò che unisce gli elementi) e Odio, o discordia (ciò che li separa).

Il ciclo cosmico consiste in quattro fasi:

1) dominio assoluto dell’Amore. e perfetta unità: tutti gli elementi sono uniti nel Tutto (Sfero), né la vita né il movimento sono possibili.

2) L’Odio inizia graduale la separazione delle radici, contrastato dall’Amore, in un equilibrio variabile che determina la nascita e la morte.

3) L’Odio prende il sopravvento sull’Amore e giunge il Caos, che porta la frammentazione totale e dissoluzione di tutta la materia, poichè gli elementi non riescono più a compattarsi.

4) L’Amore interviene e riporta alla condizione intermedia con le forze cosmiche in equilibrio che danno di nuovo vita al mondo, e si ricomincia da 1.

La vita è possibile solo negli stati intermedi e se esiste agonismo, “il simile conosce il simile”, percepiamo Amore e Odio perché sono presenti in noi. Sia l’Amore sia l’Odio sono necessari per realizzare la vita sul piano fisico. L’Amore non è quindi il principio che ha creato l’universo visibile e non è concepibile autonomamente. Amore e Odio costituiscono insieme il principio dell’esistenza fisica, creandola, distruggendola, trasformandola ciclicamente. Amore e Odio non sono qui intesi come aspetti dualistici inconciliabili, bensì come principi fisici della realtà.

L’effettiva natura dell’essere è eterna, unificata e incorruttibile, non può essere né creata né distrutta, laddove la realtà fisica è in continua mutazione e riguarda solo la sfera della realtà apparente.

Protetto: Lezione introduttiva – Intermedio

Novembre 11, 2018 by admin

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Menzogne e verità

Ottobre 24, 2018 by admin

La maggior parte delle verità sono menzogne che si proclamano verità, spesso accusando altre verità, o menzogne, di essere menzogne.

Paradossalmente le menzogne che si proclamano menzogne, che chiariscono sin dall’inizio di non essere verità, arrivano molto più vicino alla verità di qualunque altra verità che si proclama verità o menzogna che si proclama verità.

Ma forse anche questa è una menzogna. Anzi, certamente lo è….

—-

Protetto: Struttura epica di base PAHAI

Ottobre 24, 2018 by admin

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