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Addio a questo mondo

Febbraio 17, 2015 by admin Lascia un commento

goodbye 4 copyAlla fine per potere muoversi oltre è necessario lasciare andare tutti gli attaccamenti a questo mondo.

Quando c’è un’emergenza multidimensionale e giunge il momento di lasciare andare questo mondo, non puoi portare alcun bagaglio fisico, emotivo o mentale con te.

Non importa quanto sei affezionato o dipendente, quanto senti il diritto di mantere ciò che hai: non puoi portare i tuoi attaccamenti con te.

Non perdere tempo ad accumulare risorse e sicurezze fisiche, emotive o mentali. Apprezzale e tranne giovamento fin tanto che sono disponibili, e soprattutto impara a lasciarle andare giorno dopo giorno. Accettale, vivile fino in fondo e impara allo stesso tempo a farne a meno.

Questa è la lezione. Il viaggio è sia collettivo sia individuale. Lasciamo andare l’attaccamento collettivo alla separazione, e facendo ciò rimaniamo apparentemente soli. Si tratta di un viaggio individuale piuttosto confuso e sfuorviante, poiché sebbene sembriamo essere soli, siamo in realtà veramente uniti.

Quando arriva il momento di lasciare questo mondo, potrebbe essere un’operazione molto difficile. Ci potrebbero essere notevoli avversità, ed è necessario essere preparati.

Per favore, sii consapevole che non sto parlando dell’apocalisse e della fine del mondo. La gente lascia questo mondo in ogni momento, e lo fa quando muore. Sebbene la realtà consensuale faccia il possibile per mettere in secondo piano questo, sappiamo bene che moriremo, che spariremo da questo mondo, così come è successo a tutti coloro che ci hanno preceduto e che non sono più qui.

La gente lascia pure questo mondo quando si addormenta, sogna, o fa esperienza di stati espansi di coscienza, incluso situazioni di profonda crisi emotiva o ogni tipo di estrema emergenza.

La realtà consensuale è estremamente fragile e costantemente si rompe e interrompe, e questo accade come minimo una volta al giorno, per tutti, quando ci addormentiamo.

Ogni volta che la realtà consensuale si rompe, sia con la morte, il sonno, i sogni, le visioni, o forti crisi emotive, questa è un’emergenza multidimensionale.

Allora ti trovi dinanzi l’opportunità di creare la realtà che vuoi, il tuo Intento, non importa cosa sembra succedere o ciò che fa il resto del mondo.

Non aspettarti che in quel momento coloro che ami ti seguano. Allenati a dire addio. In vero non lasci nessuno e nessuno lascia te. Eppure, in un’emergenza multidimensionale in apparenza l’addio potrebbe essere assai doloroso. A meno che tu non ti sia preparato per questa evenienza, sarà molto arduo andare avanti.

Hai bisogno di trovare nuovi fratelli e sorelle che comprendono questo, che non formano relazioni con te per paura, che ti amano veramente in modo incondizionato e, conseguentemente, sono disposti a lasciarti andare gentilmente, permettendo a te di fare lo stesso con loro.

Assicurati che tutte le tue connessioni siano di questo tipo. Nel caso in cui non lo sono, lasciale andare gentilmente. Se hai paura di fare questo, esplora da dove viene quella paura. Puoi rimandare di affrontare quello che ti fa paura per un po’, tuttavia sei cosciente che la paura ritornerà e che essa ad un certo punto sarà fatale, a meno che non impari a conoscerla prima che giunga il momento decisivo.

In verità, non si tratta di lasciare delle persone o delle situazioni. Si tratta di riconoscere la paura che provoca i tuoi attaccamenti, liberando la paura stessa.

Siamo tutti insieme in questa avventura, e c’è aiuto abbondante da parte di tanti fratelli e sorelle lungo il sentiero, gente che ti ama incondizionatamente.

Se hai bisogno di aiuto, chiedilo a coloro che te lo possono offrire veramente, a chi ti accetta incondizionatamente, a chi non teme le tue e le sue paure, a chi è pronto ad affrontarle a cuore aperto. Ci sono molte di queste persone e tu e io siamo tra loro.

Il momento dell’addio c’è sempre, così come quello del benvenuto a ciò cui diciamo addio.

Puoi dire addio al mondo che conosci, e dare il benvenuto al mondo in cui scegli di vivere.

© Franco Santoro, 311012

Un viaggio decisivo

Febbraio 17, 2015 by admin

1-5 copyLe 144 combinazioni tra il Sole e la Luna, così come sono descritte nel ciclo lunare annuale, mi hanno insegnato importanti lezioni esperienziali e hanno fornito buona parte delle mie conoscenze astrologiche. Sono grato di aver permesso alla Luna ed al Sole di essere i miei insegnanti.

Quando cominciai lo studio di astrologia e simbolismo in generale, lessi molti testi. Sebbene i libri mi piacevano, mi resi conto che le letture contribuivano ad aumentare confusione e incertezza. Mancava qualche cosa di essenziale nel mio studio e non sapevo dove trovarlo.

Dalla mia Guida (almeno, credo si trattasse di essa), mi giungeva regolarmente questa risposta: “Se vuoi conoscere i pianeti, gli astri e gli dei, ebbene chiedi ciò che vuoi sapere ai pianeti, agli astri e agli dei stessi.”

Il suo suggerimento era troppo ovvio e facile. La mia mente complicata non era in grado di accettarlo. Indi, messo da parte il rapporto con la Guida, seguitai a muovermi da un libro a un altro, esplorando maestri e percorsi spirituali di ogni sorta. Alla fine entrai in uno stato di forte disperazione intellettuale ed emotiva. Sentii che la mia vita era inutile. Non sapevo che fare del mio potenziale.

Avevo molta energia che voleva esprimersi, qualche cosa da comunicare e creare. La definizione di quel qualcosa non era disponibile in alcun libro e io non avevo idea di cosa fosse e a chi o in che modo potevo comunicarlo. Nessuno, nell’ambiente circostante, era in grado di comprendere la mia situazione. Mi sentivo come un completo alieno e l’unica cosa cui riuscivo a pensare per uscire da tale stato era solo la morte.

Fu nel bel mezzo di quel tragico e potente momento che mi ricordai del suggerimento della Guida. La situazione era talmente grave che proprio non avevo altra scelta che seguire il consiglio che per tanto tempo avevo accantonato.

“Va bene!” Esclamai “Mi metterò in contatto con questi benedetti pianeti ed esseri divini! Non ho nulla da perdere dopo tutto, poiché allo stato in cui mi trovo sono già disposto a perdere tutto. Allora, come posso procedere?”

La Guida rispose domandandomi con quale dio desideravo iniziare. Sebbene la cosa mi paresse piuttosto ridicola, decisi che avrei incontrato prima il dio Apollo, quale rappresentante del Sole. A questo punto pensavo che si trattava di procedere a un lungo periodo di formazione, estenuanti pratiche e complessi iter burocratici, prima di poter solo considerare l’idea d’incontrare Apollo. Ne consegue che fui totalmente sorpreso allorché la Guida mi esortò a incontrare Apollo direttamente in quel momento. E fu così che stabilii il mio primo rapporto ufficiale con uno Spirito Totem.

Apollo mi diede molto supporto e potere, fornendomi notevoli suggerimenti riguardo uno dei miei primi seminari. In quell’occasione egli ebbe a dire: “Stabilisci un rapporto regolare con me e mia sorella Artemide. Porta quello che trovi nel mondo sotterraneo a me. Hai la mia benedizione per i tuoi seminari. Evidenzia la relazione tra Sole e Luna.” Quando ricevetti questo messaggio allora, mi sentii estremamente energizzato, tuttavia non compresi il senso di quelle parole. Mentre riporto questa esperienza ora, tutto appare molto chiaro…

La scoperta più importante che feci nei miei primi rapporti con i pianeti e gli Spiriti Totem fu di rendermi conto che non si trattava affatto di primi rapporti. La cosa sorprendente non era di essere in grado di connettermi con queste energie. Ciò che veramente mi sbalordiva era il recupero di memorie arcane di precedenti relazioni con tali esseri. Non si trattava di vite passate.

Durante questa stessa vita avevo già avuto molte interazioni e lunghi dialoghi con i pianeti. Me ne ero semplicemente dimenticato. Fu una mia decisione di dimenticarmi poiché non riuscivo a integrare tali rapporti nella mia vita ordinaria. Sono grato a quei momenti di crisi perché mi consentirono di ravvivare i miei ricordi. L’incontro con i pianeti e le stelle era in verità un ritorno a casa, dopo un lungo periodo di assenza.

Quella che segue è la trascrizione abbreviata di un viaggio che desidero condividere con te. Era il 2 luglio. Quel giorno cambiò qualcosa d’importante nella mia consapevolezza e fui confrontato in maniera nitida con il mio Intento e Funzione. La descrizione è incompleta poiché sono stati esclusi alcuni elementi tecnici. Inoltre diverse informazioni mi giunsero attraverso suoni, immagini e vibrazioni che non sono in grado di comunicare a parole.
hartakirwaA lungo ho chiesto alla mia Guida di conseguire chiarezza riguardo il mio Intento nella vita, su ciò che posso fare su questo pianeta. Ho provato di tutto. Non so che altro fare o inventare al fine di ottenere una risposta. Ho ricevuto solo spiegazioni enigmatiche o il consueto senso di pace, amore, silenzio e accettazione che emana dalla Guida. Valuto assai la mia connessione con la Guida e mi avvedo che ogni volta che la chiamo, ricevo sempre il supporto di cui ho bisogno.

Eppure, esiste una parte in me che non è soddisfatta. È una parte che vuole sapere in termini pratici perché sono qui e cosa posso fare per esprimermi al meglio. Quella parte ha bisogno di una visione di potere, una risposta che abbia senso, in grado di spazzare via ogni incertezza. Voglio qualcosa che, una volta ricevuto, mi permetta di dire:

“Ecco! Questo è il mio scopo nella vita! Ora è tutto chiaro. Non devo più mendicare la verità. Ora la conosco. Forse quella parte che desidera ciò è solo il mio ego. Almeno, questo è ciò che un’altra parte di me ha pensato finora. Ebbene, in questo momento, non m’importa affatto se si tratta dell’ego o meno. Quel che conta è che io voglio sapere che cosa sta succedendo. Io merito di sapere. È un mio diritto. Ho tanta energia e non so che farne. Non intendo trascorrere un altro minuto della mia vita senza una risposta. Mi prendo totale responsabilità riguardo tale risposta. Sono adulto. Dichiaro all’autorità competente che sono disposto ad aprirmi al mio Intento più elevato. Lo accetto anche se magari è qualcosa di poco piacevole. So che le Guide sono molto rispettose e sensibili. Prendono diverse precauzioni con gli esseri umani al fine di non invadere il loro spazio. Io espressamente t’invito, Spirito Guida, a essere franco e diretto. Intesi?”

Dopo questo dinamico discorso, osservo la mia Guida. Mi guarda con una tale dolcezza e grazia. Egli sa tutto su di me e dal suo sguardo luminoso posso ricevere qualcosa del genere: “il tuo scopo è quello di giocare ed essere felice. Fai qualunque cosa ti renda felice. Io ti darò il mio supporto.”

Percepisco un tale senso di libertà in sua presenza. Allorché mi rapporto con la Guida non avverto alcun obbligo. Ricevo solo amore, amore incondizionato. Se desidero abbracciare una grande causa, se sono determinato a realizzare imprese eroiche, oppure vivere semplicemente senza fare nulla di speciale, ebbene, mi avvedo che la scelta è solo mia.

“Se questo ti rende felice”, dice la Guida “allora fallo!” Sento un tale potere in sua presenza! Ma che posso fare con questo potere? Come posso condividerlo? È così grande! Puoi suggerire qualcosa? O, per dirla meglio, puoi consentirmi di comprendere qual è la cosa migliore che posso fare? Lo chiedo a te, amata Guida. Posso accettare tutto. Prometto che rispetterò la risposta, se solo la ricevo. Non la metterò in dubbio. Mi arrenderò a essa. La Guida mi guarda con un’espressione che suona come:

“Parli sul serio? Vuoi veramente sapere? Lo potrai accettare?”

Io l’osservo diretto negli occhi, prendo un profondo respiro e poi lascio uscire un gigantesco “Sì”.

Detto ciò, senza ulteriori spiegazioni, mi ritrovo a viaggiare ad alta velocità in compagnia della Guida e un animale di potere. Raggiungiamo un pianeta biancastro ricoperto da una nebbia simile a panna montata. Poco a poco la nebbia si dirada e il luogo lentamente acquista definizione. Mi appaiono alcuni dettagli noti e ben presto tutto mi appare famigliare, anzi anche troppo famigliare!

Tra tutti i posti su cui avrei potuto fantasticare, quello che mi si presenta ora è il più ovvio e allo stesso tempo l’unico cui non avevo pensato. È il luogo in cui ho trascorso la maggior parte del mio tempo sin da quando ero bambino. Il sito di ritorno costante di ogni mia fantasia. Qualcosa che all’affacciarsi dell’età adulta iniziai a giudicare come un’evasione dalle mie responsabilità nel mondo, un sogno a occhi aperti, un’invenzione derivata dai miei complessi e frustrazioni.

Ho passato anni a disegnare mappe di tale luogo, con tutte le sue città, terre, valli, genti e deliziosi paesaggi. Ho avuto innumerevoli conversazioni con i suoi abitanti ed, in vero, io stesso mi sono sempre segretamente considerato un suo abitante.

È il sito in qui ho vissuto più a lungo. Tuttavia, non sono mai riuscito ad accettarlo come qualcosa di spirituale o sciamanico. Nonostante la sua presenza fosse ricorrente ed estremamente piacevole, la ritenevo scomoda e imbarazzante, qualcosa di cui dovevo sbarazzarmi. Volevo ricevere una visione vera, così come quelle che mi avevano narrato alcuni sciamani e leader spirituali. Ogni volta che mi mettevo alla ricerca di tale visione, ecco che m’arrivava questo mondo di fantasia. Non potevo prenderlo sul serio. Cercavo qualcos’altro.

Come potevo accettare che ciò che avevo ricercato così a lungo era in vero sempre stato disponibile per me? Ebbene, ora decisamente posso farlo. Proprio non ho altra scelta. Vedo gli stessi edifici, paesaggi e luoghi che hanno popolato le mie fantasie. Sono proprio lì e questa volta essi sono riconosciuti come una visione sciamanica. Sono giunte come conseguenza di un accordo con la Guida.

Mi rivolgo alla Guida per avere una conferma della mia percezione. Osservandola bene mi rendo conto, e questo è quasi troppo, che egli appartiene a quello stesso ambiente. E’ un personaggio che conoscevo sin da quando ero piccolo. E’ meraviglioso. Ogni cosa inizia ad avere senso.

Con la Guida atterro a Interspace Hartem Port: la principale stazione interdimensionale di Hartem, la metropoli più grande di Handor. Da quel punto seguiamo un accesso prioritario che ci conduce direttamente agli Handorian Interspace Major Headquarters. Vi arriviamo a bordo di uno speciale veicolo dell’Hartem Transport System. Poco dopo, mi ritrovo a camminare lungo un ampio corridoio. Ogni cosa mi è molto famigliare.

Nel frattempo diverse persone iniziano a raggrupparsi. La mia visita sembra essere qualcosa d’insolito e totalmente imprevisto. La gente mi osserva meravigliata. Pare che io sia molto popolare. Attorno a me noto espressioni di gioia, commozione, sorpresa. È come se dicessero: “Come ha fatto ad arrivare fino a qui? Com’è possibile? Che evento incredibile!”. Io continuo a camminare lungo il corridoio e di tanto in tanto incrocio lo sguardo di volti a me noti. Essi mi salutano silenziosamente con tanto rispetto, amore e cura. Sono scene d’indicibile bellezza. Non sono in grado di descriverle. È troppo. Mi avvedo che per motivi tecnici non posso trattenermi a lungo. Almeno questo è quello che la Guida sembra farmi capire.

surahaAccelero il passo. So che voglio incontrare l’Interspace Principal Commander, colui che è responsabile delle relazioni con altri mondi. Egli può darmi le risposte che cerco. Raggiungo il suo ufficio ed entro. Non appena lo vedo, non uso alcuna formalità di protocollo e nemmeno dico qualcosa del tipo. “Salve” o “Piacere d’incontrarla. Come sta?”.

Non provo alcun senso di soggezione e ciò mi sorprende. Semplicemente osservo me stesso chiedere: “Qual è la mia missione originaria?”.

Il Principal esibisce un sorriso beato e allo stesso tempo professionale. Dopo una breve pausa, estrae un raccoglitore di documenti da un cassetto. Lo apre e mi mostra un foglio con un’immagine. Si tratta di qualcosa che dapprima mi sconcerta poiché sembra la pubblicità di un gelato cornetto.

È la figura di un cono marrone con l’apice rivolto verso il basso e un semicerchio dorato in cima. La parte superiore è piena di luce e dotata di raggi che si estendono in molte direzioni, rendendo l’oggetto simile a una torcia luminosa. Chiedo qual è il significato di tutto ciò.

“Pianta il seme come un seme vivente. Questo cono ha a che fare col piantare il seme. Tu lo pianti ed esso poi cresce fino a quando la sua luce è visibile. Tu sei un seme, sei un faro”.[1]

Sebbene le parole del Principal non hanno senso per la mia mente ordinaria, il suo tono è molto conosciuto. Osservando il cono, mi rendo conto che è anch’esso molto familiare. Dopo pochi istanti mi giunge la comprensione intuitiva dell’intera faccenda. A questo punto domando, onde ricevere una conferma delle mie sensazioni: “Come posso procedere in questo lavoro?”

Il Principal risponde: “Mantieni un contatto costante con noi. Giornalmente. Vai e realizza senza alcun timore e mantieni la connessione. Ti connetti quotidianamente, poi ogni ora e in seguito ogni minuto e infine perennemente. Dapprima riceviamo le tue informazioni, poi ti inviamo le nostre. Pianta il tuo seme. Dovunque vai, piantalo e dimentica ogni disputa di carattere locale”.

Domando: “Puoi darmi qualcosa in grado di rinforzare la nostra connessione?” Prima ancora che io sia in grado di concludere la domanda, il Principal dichiara: “Ora riceverai il Seme del Sacro Cono”. Mi consegna un piccolo cono luminoso e poi inizia a rivelarmi una lunga serie d’informazioni sul suo funzionamento. In particolare sottolinea che lo scopo del cono è il rilascio e perdono:

“Quello che rilasci” dice il Principal “è materiale di cui abbisogniamo. La tua Funzione è d’inviarlo. Invia i rancori della Terra e crea le condizioni affinché chiunque possa fare questo. Abbiamo bisogno di questo materiale e in cambio possiamo dare alla Terra materiale di cui necessita, ovvero benedizioni, pace e amore. Procedi con il tuo lavoro! Non c’è altro da spiegare o definire riguardo ciò, per ora. Le spiegazioni di quanto detto vanno ben oltre le attuali capacità di comprensione umana. Per farla breve e semplice, abbiamo bisogno di materiale di rancore per fertilizzare qualcosa qui. Invia il materiale grezzo. La Terra ne possiede molto, e noi ne siamo privi. La Terra è uno dei principali luoghi di produzione….”

[Il Principal aggiunge informazioni tecniche che ometto qui], “Grazie alla tua costante ricerca e al tuo continuo domandare, il contenuto della tua missione originaria ti è ora disponibile per essere sviluppato. Organizzati e inizia le tue operazioni! Fa parte del gioco che hai scelto di giocare. Il tempo è maturo!” Guardo il Principal come se mi stessi risvegliando da un lungo sogno.

C’è qualcos’altro che ho bisogno di sapere prima di partire per quest’impresa. Una parte di me non è convinta. A questo punto il Principal mi mostra la copia di un contratto in cui è ben visibile la mia firma.

“Sei stato uno dei principali sostenitori di questo Gioco e uno dei primi volontari a partire. Ora sei lì e adesso lo sai. Quindi seguita con il Gioco. E invia materiale di rancore costantemente! Ecco ciò che noi intendiamo quando diciamo di venire qui ogni giorno. Si tratta di rilasciare e fin tanto che ti trovi lì questa è la tua unica Funzione. Ti amiamo e benediciamo”.

Dopo aver inserito il Sacro Cono nella mia fronte, il Principal chiama il suo personale. Ognuno esprime tanta gratitudine verso di me. Dicono cose bellissime sul mio ruolo. Ogni cosa è chiara. Piango dalla gioia e inizio a cantare insieme a loro. Continuo a cantare durante il mio viaggio di ritorno e in vari momenti della giornata. Seguito a ricevere ulteriori informazioni sul cono nei giorni successivi. Ascolto e vedo cose talmente belle che non riesco a descrivere. Mi sento così benedetto e pieno della visione che finalmente ha spianato la mia vita.

[1] Nella versione originale del viaggio, interamente in lingua inglese, il termine usato per faro è lighthouse che significa letteralmente “casa di luce”. Presso i Bambara del Mali, Faro è il dio Consigliere, signore della Parola, raffigurato da una spirale al centro dei punti cardinali.

Estratto da: Franco Santoro, Manuale di Formazione Astrosciamanica, 1996.

Sciamani urbani

Febbraio 16, 2015 by admin

frrankfurtd-1Chi sa volare non deve buttar via le ali per solidarietà coi pedoni, deve piuttosto insegnare a tutti il volo. (Don Lorenzo Milani)

Il mondo ha bisogno di sciamani urbani, capaci di funzionare sia in mezzo alla natura sia sull’asfalto delle strade e tra i palazzi delle grandi città, nelle caverne e tra gli alberi, tra le apparecchiature elettroniche e i motori, nelle piazze e nei mercati delle società contemporanee.

L’astrosciamanesimo impiega strumenti il più possibile rapportabili ed integrabili nella realtà presente dell’uomo contemporaneo. In quest’ottica, l’adozione di tradizioni d’altri tempi o culture, così come periodi di ritiro e pratica spirituale, non implicano l’evasione dalle responsabilità nel mondo presente.

In certi momenti può essere indispensabile cercare ispirazione altrove ed allontanarsi dal contesto abituale per ritrovare ispirazione e il proprio autentico potenziale. Una volta recuperato e rafforzato il proprio intento, il passo successivo è decidere di manifestarlo concretamente nella vita e accettare di guarire e trasformare il nostro stesso ambiente.

Per certi versi è facile sentirsi sciamani o illuminati nel silenzio della natura, o provare unità e amore universale emulando le pratiche rituali di culture esotiche. Ciò che riesce difficile è mantenere tale attitudine nella vita quotidiana, con le persone con cui viviamo a stretto contatto, nelle attività sociali, nei luoghi di lavoro e in ogni ambiente delle società contemporanee. In effetti, sono proprio questi gli ambienti che hanno maggiore bisogno di sciamani.

Storicamente, lo sciamano ha fatto sempre parte integrante della società in cui ha vissuto, prendendosi cura dei suoi problemi, laddove gli è stato permesso di operare. Per diversi secoli la cultura sciamanica del mondo occidentale è stata osteggiata fino ad essere quasi interamente sterminata. Essa è riuscita a sopravvivere nella clandestinità o attraverso la copertura di complessi sistemi esoterici. Oggigiorno sembra esserci più libertà e quest’antica conoscenza è in grado di riemergere per venire impiegata nel nostro contesto culturale e non da qualche altra parte.

Astrosciamanesimo vuol dire prima di tutto accedere all’energia dei segni e pianeti astrologici: sentirla nel corpo, nelle emozioni, nella mente e nello spirito. Non è solo studiare o analizzare il significato degli archetipi astrologici. Vuol dire essere disponibili a diventare quegli archetipi: a fare esperienza del loro potere ed aprirsi così ad un’autentica trasformazione. Questa attitudine comporta una profonda rivoluzione interiore che è importante affrontare con delicatezza, nel pieno rispetto dei ritmi e di ogni componente del nostro essere.

© 2000 Franco Santoro

La Bilancia

Febbraio 16, 2015 by admin

281px-Libra.svgI primi segni dello zodiaco, dall’Ariete alla Vergine, sono associati con la vita individuale.

I secondi sei segni, dalla Bilancia ai Pesci, descrivono l’integrazione dell’individuo nella vita collettiva.

Qui il sé si relaziona con la sua proiezione esterna, l’ombra, ottenendo una prospettiva più ampia della sua natura e muovendo passi decisivi lungo il cammino di guarigione.

La Bilancia è il punto d’incrocio tra il mondo interno e quello esterno, tra la relazione con se stessi e quella con gli altri, tra il se cosciente e l’inconscio.

Il primo passo qui riguarda la forma di relazione umana più comune, quella di coppia.

Ogni relazione è un accordo inconscio tra due individui inteso a svelare, esplorare e integrare l’ombra.

Ci sono molti elementi in astrologia che indicano le caratteristiche dei nostri partner e gli aspetti ombra che proiettiamo su loro. La posizione del Discendente, il punto opposto all’Ascendente, per esempio, è uno tra i più tipici. Astrologicamente, i propri partner e la relativa ombra possono essere identificati dalla nostra carta natale al contrario. Altri elementi sono la settima e ottava casa, i suoi pianeti e aspetti, e la posizione di Venere e Marte.

L’ombra è la nostra altra metà, la parte opposta del frammento di noi stessi con cui ci identifichiamo. Tutti i partner che incontriamo nella vita sono proiezioni di questa metà.

Anche se non siamo in una relazione di coppia, l’ombra continua ad essere rappresentata da altre persone che incontriamo, come colleghi di lavoro, amici e parenti. Inoltre, non importa quante relazioni abbiamo, ognuna di esse rappresenta un aspetto della nostra ombra.

Quindi se al momento ti trovi bene con un partner, mentre in precedenza avevi problemi con il tuo ex, in questo caso proietti gli aspetti positivi della tua ombra sul primo partner, e quelli negativi sul secondo. Tuttavia, tutti questi partner esistono per mostrarti cosa c’è di nascosto in te, in modo che puoi diventare cosciente di quello che proietti.

Alla fine lo scopo è recuperare, trasformare e integrare qualunque cosa proietti, e questo è ciò che il secondo gruppo di sei segni zodiacali esemplifica. Cosa rende una relazione sacra è il fatto che le persone coinvolte sono pienamente consapevoli della loro funzione e la considerano la priorità nel loro rapporto.

© Franco Santoro

Mercurio retrogrado

Febbraio 16, 2015 by admin

Uno stesso messaggio può essere espresso in tanti linguaggi, perché il messaggio non è il linguaggio. Esistono tanti linguaggi parlati dalle nostre bocche e uditi dalle nostre orecchie. Esiste anche un linguaggio che non si può parlare, e che si può solo ascoltare. È il linguaggio del messaggio stesso che va dritto al Cuore, il messaggio di una sola voce, che accomuna ogni individuo, sia chi parla sia chi ascolta, nell’unità e nell’amore.

In astrologia un pianeta è retrogrado quando per la prospettiva terrestre si muove all’indietro (da est a ovest) nello zodiaco. Nell’astrologia tradizionale un pianeta retrogrado è indebolito o alterato nelle sue funzioni. Quando Mercurio è retrogrado vi possono essere problemi, blocchi e situazioni di confusione e sfida nella comunicazione di ogni tipo (discussioni, posta, e-mail, social media, ecc.), nelle operazioni di vendita ed acquisto, nel commercio, nei contratti, nei trasporti locali, nella distribuzione e gestione delle informazioni.

Il movimento retrogrado influenza tuttavia solo il livello ordinario e della personalità, o ego. Questo significa che laddove ci possono essere problemi nella comunicazione convenzionale, ad un livello profondo e alternativo la situazione risulta favorevole. Mercurio retrogrado è ideale per la comunicazione profonda con gli altri, che coinvolge l’anima e lo spirito, nel rapporto con entità spirituali e multidimensionali. Questo può essere il momento propizio per ricevere messaggi a livello interiore, da spazi di luce e spirituali.
© Franco Santoro,

Sì, certo…

Febbraio 16, 2015 by admin

Sì, certo, lo so, bisogna liberarsi dai propri attaccamenti. Non è salutare provare così tanta passione verso certe cose o persone, così da non poterne fare a meno. Tuttavia, credo che sia ancora meno salutare nascondere i propri attaccamenti, mostrando un’aura di trascendenza e superiorità. Lasciare andare significa essere onesti con se stessi, accettare le nostre emozioni, non importa quanto folli esse appaiono. Non vuol dire rimuovere i nostri attaccamenti e le nostre ossessioni, fingendo distacco e padronanza di sé. Significa anzi raggiungere l’apice di queste emozioni, permettendo ad esse di uscire fuori senza alcuna restrizione, facendo questo in un ambiente protetto, circondati da individui che ci comprendono, senza danneggiare nessuno e senza che ci venga fatto del male attraverso l’oltraggio più spietato: il giudizio. Credo che la priorità di guarigione assoluta per l’umanità è creare questi ambienti.
Franco Santoro

Punti di Potere

Febbraio 16, 2015 by admin

mappa“Questo pianeta, così come umanamente lo percepiamo, esiste parallelamente ad altri pianeti e regni multidimensionali. La nostra attuale percezione umana è condizionata da credenze basate sulla separazione, che ostacolano la consapevolezza ordinaria di mondi e universi paralleli. Tuttavia questo pianeta in sé è multidimensionale e unito come qualunque altro. Le domande in questo caso sono: ne sei consapevole? Intendi andare oltre la percezione di un mondo separato? Sei aperto ad espandere la tua percezione e fare dei passi decisivi a tal fine? E infine, ma non ultimo, che cosa può accadere a te ed al mondo se lo fai?” (Franco Santoro, Provisional Territorial Units: Duodecimal Tables of Astroshamanic Geography, Book One)

La consapevolezza olistica è basata sull’esperienza che tutti gli aspetti della vita sono intimamente collegati e parte dello stesso tutto. Secondo una prospettiva olistica non c’è separazione, e possiamo trovare il senso del nostro proposito solo se riconosciamo la realtà più vasta nella quale esistiamo. Tale realtà include anche ciò che risiede oltre la nostra percezione ordinaria e può effettivamente approfondire la consapevolezza di chi realmente siamo.

Sin dall’antichità il territorio fisico è stato usato con intenti di guarigione, per promuovere consapevolezza olistica e collegamenti multidimensionali.

Esistono punti di potere, aree dove le realtà fisiche, tridimensionali e ordinarie incontrano le realtà spirituali, multidimensionali o non ordinarie. I punti di potere svolgono diverse funzioni, e molti di essi fungono da portali o varchi in altre realtà. Alcuni punti sono stati creati o promossi da antiche culture, o erano la manifestazione di eventi provocati da spiriti della natura, esseri multidimensionali o invisibili, mentre altri sono il risultato di azioni umane recenti, che possono sia riattivare power points precedenti sia crearne di nuovi. Riguardo quest’ultimo aspetto potresti aver già dato un contributo molto importante durante la tua vita, anche se forse non ne sei consapevole.

I punti di potere possono essere divisi in tre categorie:

Punti di potere conosciuti: spazi pubblici e luoghi sacri utilizzati per svolgere rituali o attività sacre, ad esempio templi, chiese, cappelle, dolmen, menhir, cerchi di pietre, ecc. Tutte le tradizioni umane possiedono siti sacri e aree cerimoniali. Alcuni sono ampiamente conosciuti, almeno nel circondario locale, altri sono meno noti, perché non sono stati frequentati per secoli o sono visitati soltanto da poche persone. Altri sono fondamentalmente sconosciuti e appartengono alle seguenti categorie.

Punti di potere sconosciuti: si possono scoprire questi luoghi “per caso” o intuitivamente. Alcuni fenomeni comuni che si possono verificare in tali località sono: sensazioni di unità con l’ambiente, calma e rallentamento del tempo, espansione dell’aura o la sensazione di essere abbracciati da un presenza più grande, stati alterati di percezione, perdita di identificazione con l’ego. Anche la sensazione di essere osservati da qualcuno mentre si cammina, per esempio, in un bosco o presso un fiume, può spesso indicare che ci si trova in un luogo sacro.

Punti di potere nuovi: esistono luoghi che sciamani, guaritori e ricercatori hanno scelto per il loro lavoro di guarigione. Ad esempio, qualsiasi luogo dove hanno avuto luogo per un certo periodo di tempo pratiche regolari e significative di guarigione, come il Rituale Base del Sacro Cono, specialmente se hanno coinvolto altre persone, può diventare un nuovo punto di potere. Sin dal 1976 abbiamo operato in diverse zone del mondo al fine di riattivare antichi punti di potere e di crearne nuovi.

Queste tre categorie non sono assolute e possono essere combinate in molte circostanze.

“E cominciai a interrogare tutto ciò che era attorno a me: le case, le insegne dei negozi, le nuvole in cielo e le incisioni nella biblioteca, chiedendo loro di raccontarmi non la loro storia superficiale ma un’altra storia più profonda, che sicuramente stavano nascondendo.” (Umberto Eco, Il Pendolo di Foucault)

Le Provisional Territorial Units (PTU) è un progetto che implica la creazione e la manutenzione di una rete geomantica di guarigione che abbraccia l’intero pianeta attraverso progressive subdivisioni duodecimali basate sulle combinazioni dei segni astrologici. In termini più semplici, lo scopo è allineare ciascuna area geografica del nostro pianeta, grande o piccola, compresi il territorio, le persone, le case, ecc. con tali combinazioni con l’intento di creare connessioni multidimensionali di guarigione.

Lo scopo della Griglia Astrosciamanica e del PTU, è attingere a questa vasta rete territoriale per promuovere così il suo luminoso sviluppo e funzionamento. Un altro scopo del PTU è riattivare ed energizzare luoghi di potere (power points), siti sacri, territori cerimoniali, ecc. che fanno parte della nostra griglia planetaria multidimensionale.

Il PTU copre attualmente l’intero territorio europeo mediante 144 binari, 1728 trinità, classificate in base a sequenze di tre numeri, corrispondenti al segno astrologico di Sole, Luna e Ascendente, secondo il Sistema Binario Astrosciamanico.

Negli ultimi venti anni abbiamo realizzato una serie di griglie e templi astrosciamanici in alcuni di questi punti di potere, come per esempio l’Astroshamanic Temple a Benoni in Sudafrica, l’Astroshamanic Healing Grid a Findhorn Foundation Cluny Hill, il cerchio di guarigione a Valpisa (Forlì) e a il Casale in Lunigiana, e altre notevoli strutture in Europa e Medio Oriente.

In Africa, America, Europa e Asia, stiamo attivando numerosi punti di potere (Sacred Cone Points) con lo scopo di promuovere processi di guarigione e trasformazione in base alle esigenze specifiche delle località in questione.

Se ti senti in risonanza con i temi di questo articolo, siamo a tua disposizione se vuoi contattarci per condividere la tua esperienza, avere maggiori informazioni o invitarci a considerare la tua area geografica, puoi contattarci su info@astroshamanism.org.

Il luogo in cui vivi, lavori o trascorri molto tempo svolge un ruolo decisivo nella tua vita e per coloro che ti circondano. Le tecniche astrosciamaniche possono essere impiegate con efficacia per consentire al tuo ambiente di funzionare nel modo migliore. Esse liberano e trasformano energie dissonanti, emozioni e forme pensiero tossiche e spiacevoli, rafforzando fonti luminose e punti di potere.

Nelle nostre sessioni impieghiamo un cerchio astrogeomantico (astroshamanic grid), una rete olistica di guarigione che collega ogni aspetto del territorio, inclusi edifici, piante, animali, uomini e tutto ciò che esiste in un luogo in qualsiasi tempo presente, passato e futuro.

Il cerchio astrogeomantico permette all’ambiente di diventare uno spazio sacro, che dispensa energia e benedizioni a chiunque vi risiede o transita. Questo spazio si collega e risuona inoltre con altri luoghi di potere nel mondo e oltre.

Le consultazioni hanno luogo sul posto o a distanza, e possono coprire ogni punto nel mondo,

© Franco Santoro

Attenzione all’età che ti dai!

Febbraio 16, 2015 by admin Lascia un commento

Hai mai visto il tuo corpo multidimensionale allo specchio? Poiché si tratta di un corpo multidimensionale, esso può coesistere in diverse dimensioni.

Il corpo multidimensionale può operare oltre la terza dimensione fisica ed essere attivo nella quarta dimensione, laddove il movimento avviene non solo nello spazio, bensì anche nel tempo. Il corpo multidimensionale può cambiare età, e pure sesso, a proprio piacimento e a seconda delle circostanze.

Quando ti identifichi costantemente e in maniera cronica con la tua età attuale, con lo stato di salute e con il genere sessuale, questo indebolisce e limita il corpo multidimensionale.

Se nel corso della vita ti fai un’idea fissa riguardo alla tua età, alle condizioni energetiche, al sesso, al carattere, difficilmente riuscirai ad accedere a una realtà superiore in cui non esistono queste limitazioni, laddove maschile e femminile sono completamente integrati in ciascun essere, così come la capacità di assumere la propria forma estetica e psicologica in base a una libera scelta.

Cerca di immaginare te stesso nel modo migliore che puoi, e fai questo anche riguardo alle persone che incontri nella vita. Evita di guardarti allo specchio, identificandoti con quel che vedi. Ciò che vedi è il prodotto di ciò che pensi, e i tuoi pensieri sono spesso il risultato di una percezione distorta fondata sulla separazione e il dualismo. Quindi, ciò che vedi non è reale, lo hai accettato come reale, e a questo punto ti puoi chiedere quanto giova a te e agli altri accettare questo tipo di realtà, la cui unica certezza finale è la malattia, la decadenza, la separazione e la morte.

Sicuro, questa realtà è assai potente e non conta nulla liquidarla con trite constatazioni. Quello che importa invece è passare alla pratica. Questa realtà separata è potente perché continui a darle potere, senza aprirti ad altre possibilità. Le alternative esistono e occorre tempo e pazienza per consentire a esse di acquisire potere. Per cominciare, occorrono primi passi fondamentali. Puoi iniziare adesso. Considera te stesso e gli altri al meglio, sia nel loro aspetto fisico che in quello energetico. Non importa se decidi di vederti più giovane o vecchio, più bello o brutto, quel che conta è che sia tu a fare questa scelta. Fai attenzione, perché l’aspetto o gli aspetti in cui scegli di immaginarti e concepirti ora, nel caso ci fosse proprio in questo momento un salto dimensionale, potrebbero essere gli aspetti che avrai nel luogo in cui andrai.

© Franco Santoro, 2008

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 60-62.

Enormi emozioni

Febbraio 16, 2015 by admin

sartorioAl fine di realizzare chi siamo veramente, occorre che passiamo attraverso enormi rancori ed emozioni, liberando fermamente l’interpretazione che ne diamo e la tentazione di ritenerne responsabili gli altri.

Non stiamo esprimendo le nostre emozioni quando siamo convinti che gli altri ci hanno fatto qualcosa o vice versa. Questo non è esprimere emozioni, sebbene può sembrarlo, poiché quando accade appaiamo molto emotivi e convincenti. Purtroppo, ben lungi dall’esprimere emozioni, permettiamo solo alle emozioni di essere usate e manipolate dalla nostra mente razionale condizionata, da un emisfero sinistro del cervello configurato per promuovere separazione e paura.

Per conoscere veramente chi siamo, occorre che passiamo attraverso enormi rancori ed emozioni, trascendendo le loro sembianze condizionate e cessando fermamente di focalizzare la nostra attenzione su ciò che ci causa dolore.

È questa idea distorta di ciò che ci causa dolore, e il nostro attaccamento a questa idea, che continua a produrre le nostre sofferenze.

E così proseguirà, non importa per quanto continuiamo a credere di esprimere le nostre emozioni, fino a quando non abbandoneremo definitivamente questa idea.

Questo non accadrà mai fin tanto che continuiamo a credere che questa idea sia giusta.

Quindi, se credi ancora che questa idea sia giusta, ovvero che il tuo dolore sia dovuto a qualcosa che qualcuno ha fatto o non fatto, per favore continua a promuoverla e prendi atto di dove ti porta.

Vai con quello che è giusto per te, e alla fine potrai magari essere davvero nel giusto.

Tuttavia, se sono decenni o vite che insisti nell’avere ragione, e i risultati effettivi sono sempre stati dolore, disastri e paura, allora puoi chiederti a che ti serve continuare a voler avere ragione.

Preferisci avere ragione o essere felice?

Per capire chi siamo, occorre che passiamo attraverso enormi rancori ed emozioni, lasciando andare ogni interpretazione, e permettendo a queste emozioni di essere quello che sono veramente.

È probabile che queste emozioni prive di interpretazioni rappresentino l’energia più pura dell’universo, un’energia disponibile per essere diretta verso la nostra intenzione, ciò verso cui scegliamo coscientemente di dirigere la nostra attenzione, quello che decidi di creare, ciò che tu sei veramente.

© Franco Santoro

Immagine: di Giulio Aristide Sartorio

12 Matrici

Febbraio 16, 2015 by admin Lascia un commento

Astrosciamanicamente esistono 12 matrici orizzontali di energia, ciascuna operante con tre distinte polarità (negativa, positiva, neutra) e secondo due modalità (separante e unificante). Queste matrici agiscono costantemente nelle nostre menti ed emozioni in dosi e maniere diverse per ciascun individuo.

Queste 12 matrici sono veicolate da spiriti, angeli, demoni, entità di varia natura che incessantemente transitano nella nostra coscienza e talvolta vi sostano. Ciò che consideriamo essere i nostri pensieri, emozioni e sensazioni personali, sono manifestazioni delle 12 matrici e delle entità che ne sono portatrici. L’essere umano in questa chiave è come un computer organico, che riceve, e risponde a, continui segnali e informazioni.

Esiste poi una tredicesima matrice di natura verticale, chiamata Centro, o Albero di Luce. Questa matrice permette di essere testimoni dell’operatività delle altre 12. Nel lavoro di guarigione si tratta di allinearsi e ritornare ad essa regolarmente con apposite pratiche e ogni volta in cui le matrici orizzontali predominano o sono dissonanti. Il rapporto con il Centro ci consente di derobotizzarci, di trasformare le modalità di separazione delle 12 matrici e riportarle all’unità…

Franco Santoro

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