Ti fa piacere continuare a identificarti con il genere sessuale e le fattezze del tuo corpo fisico, la professione, lo stato civile, il reddito e tutto quello che possiedi?
In caso affermativo, continua pure.
Nel caso ci fossero invece dei problemi, considera il fatto che sia stato commesso un furto d’identità.
Qualcuno potrebbe essersi impossessato della tua vera identità e di tutti i tuoi dati personali, lasciandoti solo qualche briciola o magari niente. Alternativamente potresti essere tu ad aver preso possesso dell’identità di qualcun altro, spacciandoti per chi non sei.
Come fa a esistere il tuo corpo?
Come fa a esistere il tuo corpo?
A cosa deve la sua esistenza?
A Dio, a tua madre, ai tuoi genitori, all’aria, al sole, al cibo, ecc.?
In termini piuttosto pragmatici il tuo corpo deve la sua esistenza al vuoto. Se non ci fossero gli spazi vuoti non saresti in grado di capire la differenza tra il tuo corpo e quello degli altri o di qualsiasi altra forma.
Senza il vuoto non potresti vedere nessuna forma a sé stante. Non ci sarebbe separazione e percepiresti tutto unito.
In altri termini il tuo corpo fisico deve la sua esistenza alla separazione e al fatto di vedere il vuoto come vuoto e non come pieno. Se il vuoto fosse pieno non riusciresti a capire dove inizia e dove finisce il tuo corpo e quello degli altri.
Se il vuoto fosse pieno non potresti essere in competizione e conflitto con altri corpi perché capiresti subito che fai parte di un unico corpo e che quindi il tuo corpo distinto da quello di altri è un’allucinazione e non esiste proprio.
Tenendo conto di quanto sopra, questo tuo corpo fisico esiste solo grazie alla separazione, a una percezione distorta della realtà.
Quindi forse la prima cosa da fare se sei alla ricerca dell’unità è di smetterla di identificarti ossessivamente con questo tuo corpo. Si tratterebbe in questo caso di prestargli un po’ meno attenzione, di non metterlo così tanto in mostra. Poi magari sarebbe buona cosa anche di prestare meno attenzione ai corpi altrui. Infine si tratterebbe invece di fare molta attenzione al vuoto, agli spazi esistenti tra quello che credi essere il tuo corpo e quello che credi essere il corpo degli altri.
Chissà mai che in quel vuoto non ci trovi una gran bella sorpresa?
Chiudi gli occhi
Chiudi gli occhi ed entra nel mondo reale, quello che esiste oltre l’illusione della separazione. Gli occhi ti mostrano in continuazione un mondo fondato sul sacrificio dell’unità, un mondo pieno di corpi separati. Chiudi gli occhi e ricorda il vero mondo, quello da cui vieni. Ricorda i tuoi occhi veri, quelli che ti consentono di scorgere l’unità di tutto e tutti.
Viaggio
Stai viaggiando con tutti sullo stesso aereo. Puoi rimanere fermo e seduto o camminare lungo il corridoio e muoverti di fretta, ma non arriverai prima o dopo gli altri.
Quindi rilassati, e inizia il giorno in pace.
Spirito Guida?
Questo e altri termini similari fanno parte del campionario (neo)sciamanico, con tutto il rispetto, sovente colmo di ambiguità senza pari.
Quando intendi lo spirito guida come personale e tuo, così come il tuo coniuge, fidanzato, genitore, animale domestico, ecc.. ti stai solo rapportando con un’espressione raffinata dell’ego e della percezione separata dell’esistenza. Da una prospettiva spirituale potrebbe essere pure un’entità diabolica, folle e perversa.
Il vero spirito guida lo condividi con ogni essere umano, senza eccezioni, inclusi gli individui che ami e che odi. Questo significa che non è possibile rapportarsi con lo spirito guida per entrare in competizione o antagonismo con qualcuno. Ma è certamente possibile rapportarsi con entità diaboliche, folli e perverse per questo scopo. Questo pare essere in effetti il tipo di rapporto più in voga.
Ti puoi rivolgere allo spirito guida per imparare ad accettare e amare ogni possibile individuo, per riconoscere in ciascuno la piena innocenza e assenza di colpa, così come per riconoscere la tua piena innocenza e assenza di colpa.
In effetti fin quando non decidi di smettera di dare la colpa agli altri o a te stesso, non hai possibilità di contattare lo spirito guida, ma puoi sicuramente contattare tante entità diaboliche, folli e perverse, che si spacciano per spiriti guida.
Lo spirito guida è solo uno, lo stesso per tutti, anche se provvisoriamente e in apparenza può assumere una forma su misura per te. Il solo scopo utile dell’apparente unicità dello spirito guida, è farti capire che c’è solo uno spirito guida, che condividi con tutto e tutti.
Benvenuto Capricorno!
Con il Solstizio d’Inverno il Sole entra in Capricorno.
Il periodo stagionale del Capricorno coincide con l’arrivo del sonno invernale e la quiete che facilita il lavoro interiore e la pianificazione per le stagioni a venire. È la fase in cui gli alberi sono scheletrici e la Terra sembra spoglia, anche se in profondità i semi stanno lavorando per una meta tanto lontana quanto sicura.
Il Capricorno inizia nel momento di massimo buio dell’anno. Durante i momenti oscuri della vita illuminanti esperienze possono avere luogo, insieme alla possibilità di muoversi ad un altro livello. L’estate è apparentemente il tempo più luminoso e felice dell’anno. Questo è solo ciò che il corpo fisico percepisce. L’inverno è un tempo di freddezza, oscurità, introversione e ritiro. L’energia fisica è nel suo ciclo più basso e ciò indebolisce l’ego che fonda la sua forza sull’esuberanza della materia. È in questo contesto che l’energia spirituale può giungere facilmente al suo picco.
Per molte tradizioni esoteriche è cosa nota che l’oscurità, la depressione e l’amplificazione dei rancori sono segnali annuncianti l’arrivo della luce. Quando il Sole entra in Capricorno raggiunge la sua posizione più bassa nell’orizzonte dell’emisfero settentrionale. Tale evento principia anche il ciclo solare di ascensione ed è occasione di notevoli celebrazioni.
Esso segna il momento della nascita degli esseri solari e divini: Gesù, Dioniso, Mitra, Quetzalcoatl, Apollo, Horus, Baal, Bel, Attis, Chango, Tammuz e altri ancora. Per la cosmologia Maya, questo momento, il cui simbolo è la spirale, rappresenta il numero zero ed il periodo più critico ove occorre assicurare a tutti i costi l’inizio del ciclo annuale pena la fine del mondo. Per la tradizione induista il Capricorno è considerato il simbolo del pralaya, vale a dire il processo di dissoluzione dell’universo al termine di ogni era cosmica, o in termini umani, la fusione dell’individuo separato con Dio.
Franco Santoro
Benedizioni
Se sei alla ricerca di un scopo nella vita puoi considerarne uno molto semplice. Lo scopo della tua vita può essere quello di benedire e amare tutte le persone che incontri, evitando invece di maledirle e odiarle. Si potrebbe notare che a volte ci sono buoni motivi per maledire e odiare certe persone, o per negare loro la benedizione e l’amore. Tuttavia la musica cambia quando ti avvedi che la benedizione e l’amore o la maledizione e l’odio che esprimi agli altri alla fine dei conti è una benedizione o maledizione che dai a te stesso.
Tipi di felicità
Ci sono due tipi di felicità.
C’è la felicità del perché. In questo caso sei felice perché le cose ti vanno bene, perché hai successo, perché qualcuno ti ama o tu ami qualcuno, perché è accaduto questo e quell’altro, e tanti altri perché.
Poi c’è la felicità senza perché. Questa è la felicità che non dipende da niente, e nessuno, che c’è e basta.
Mondo nuovo
Fino a quando continueremo a relazionarci così come ci siamo relazionati fino ad ora, seguiterà ad esserci questo mondo con tutte le sue varianti di conflitti, dolori e ingiustizie.
Se non sei felice in questo mondo, se vuoi un mondo nuovo, qualcosa ha bisogno di cambiare radicalmente. Ciò inizia dalle radici di ogni aspetto delle relazioni umane. Si tratta qui di mettere in discussione tutte le dinamiche ordinarie di relazione, soprattutto quelle più inoppugnabili, come l’atto sessuale
In termini pratici è un atto sessuale che manifesta la vita umana. E la vita umana sarà sempre la stessa finché non metteremo in discussione il senso e le modalità della nostra attività sessuale.
Se continui a fare ciò che hai fatto finora, quello che hai ottenuto finora è quello che otterrai, il mondo vecchio. Se ne sei felice, continua pure. Se non lo sei, se vuoi un mondo nuovo, prova a fare qualcosa di diverso.
Cogli l’attimo
Carpe diem … quam minimum credula postero.
(Quinto Orazio Flacco)
In questo istante esiste tutta la gioia e il dolore possibile.
C’è l’amore e il disprezzo, la pace e il terrore,
l’incanto di occhi colmi di passione e devozione,
insieme allo sguardo brutale e amaro dell’addio,
il calore del’abbraccio di un incontro tanto atteso,
la freddezza spietata di un abbandono improvviso.
Esiste tutto in questo istante, in questo istante.
Tanti volti, occhi, bocche, mani,
corpi vibranti che danzano e celebrano la vita,
corpi glaciali che sprofondano e si sciolgono nella morte.
In questo istante, che apre il cuore,
e teneramente lo squarta,
colmandolo di tutta la gioia e il dolore possibile,
in questo istante.
Cogli l’attimo!
