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Apprezzamento

Marzo 22, 2020 by admin

Dinanzi a ciò che sta accadendo ora i problemi e i limiti nella nostra vita, tutte le cose di cui ci lamentavamo prima della diffusione del Covid-19, sembrano non avere alcun senso. I nostri problemi di poche settimana fa si sono eclissati. In confronto alla situazione attuale ci rendiamo conto di quanto stavamo bene prima. Magari ci pentiamo di non averlo mai ammesso.

Allo stesso tempo i limiti e i problemi che viviamo ora potrebbero risultare del tutto insignificanti nel caso ci fossero sviluppi assai più gravi della situazione attuale.

Quindi, nonostante i limiti e i problemi di questo momento, non guasterebbe riconoscere e apprezzare adesso quanto ancora ci permette di stare bene o almeno molto meglio di come potremmo sentirci in circostanze peggiori.

Primavera perduta?

Marzo 20, 2020 by admin

È iniziata finalmente la primavera! Addio al buio, al freddo e alla chiusura dell’inverno, e un gran benvenuto al trionfo progressivo della luce e del calore! La primavera è la stagione più dinamica e frizzante, quella che maggiormente promuove il movimento, la vita all’aria aperta, l’eccitazione di nuovi incontri,  la libertà di realizzare i propri desideri, l’esuberanza, lo splendore. La primavera è la stagione per eccellenza della crescita, dell’acquisizione, dello sviluppo, dell’aumento.

La primavera del 2020 è piuttosto originale e ci offre soprattutto la prospettiva della crescita di ciò che umanamente preferiremmo non crescesse e la perdita di tutto il resto. Questa primavere ci confronta con la sola unica certezza della vita: quella di perdere tutto. E questo proprio non c’entra nulla con il Covid-19

Non importa che cosa hai acquisito, vinto, guadagnato: successo, denaro, proprietà, relazioni, amicizie, famiglia, salute. A un certo punto perderai tutto definitivamente, e il Covid-19 non ha alcuna responsabilità a riguardo.

E ogni volta che perdi qualcosa o qualcuno, prima di perdere tutto, questo è solo una preparazione, un allenamento inteso a insegnarti a “saper perdere”. La primavera è un inizio e una preparazione. La primavera del 2020 gradualmente ti insegna a perdere.

Perdere non è un’anomalia, qualcosa che capita solo alle persone sfortunate o a intere popolazioni quando c’è una pandemia. È il destino inevitabile di ogni essere umano. Ed è proprio per questo motivo che la cosa più importante che hai da apprendere nella vita è “saper perdere”.

Tra le tante perdite possibili, quelle più dolorose e più difficili da accettare e apprendere riguardano la salute, le relazioni, la libertà di muoversi fisicamente. Queste perdite, come le altre, sono inevitabili.

L’unica certezza che esiste sul piano fisico riguardo la tua salute è che a un certo punto ti ammalerai o avrai un incidente e morirai. Per tutta la vita puoi apprendere tanti modi per mantenerti in buona salute fisica. Questo è importante. Ma è altrettanto importante imparare ad accettare la perdita della salute, a gestire una malattia o una situazione che ti porta alla morte.

Quindi ogni volta che ti ammali, che perdi la salute, anche solo provvisoriamente, questa è una grande occasione per imparare la cosa più importante e inevitabile nella vita: saper perdere.

L’unica certezza che esiste sul piano fisico nelle relazioni con gli altri è che finiranno. A un certo punto perderai le persone care, esse ti lasceranno o le lascerai tu.  Quindi ogni volta che perdi qualcuno o qualcosa, anche solo provvisoriamente, questa è una grande occasione per imparare la cosa più importante e inevitabile nella vita: saper perdere.

Certo, non è affatto facile imparare a perdere in un mondo che esalta la vittoria, il successo, la nascita e biasima la sconfitta, la fine, la morte, l’ombra. E il Covid-19 in questo caso è un sussidio didattico.

Buona primavera!

 

Il varco

Marzo 19, 2020 by admin

Tra Pesci e Ariete c’è un varco, un Grande Varco, il salto quantico da un regno a un altro, un bivio che può portare sia a una gioiosa e radicale ridefinizione della nostra natura, sia a un altro vano cambiamento dentro la stessa ripetitiva storia. Ed è in questo varco che l’umanità apparentemente continua a perdere la sua opportunità di redenzione, come alcune civiltà che, raggiunto il loro apice, ripiombano nuovamente nell’oscurità.

I Pesci rappresentano sia l’apice della coscienza umana sia la più profonda ignoranza, proprio come l’Ariete rappresenta sia l’inizio di una nuova era di luce che la perdita della consapevolezza o il ritorno all’ignoranza.

Pesci e Ariete sono rispettivamente l’ultimo e il primo dei 12 segni. I 12 segni sono in termini sciamanici le 12 parti frammentate della nostra anima o, nel linguaggio cristiano, i 12 apostoli. Con i Pesci la sequenza dei segni è completa, il che significa che ho avuto un’esperienza di tutte le 12 parti. Ciò non implica che queste parti siano state pienamente recuperate e integrate. E persino se sono riuscito a recuperarle, posso ancora perderle di nuovo.

Il processo di recupero è esemplificato dalla sequenza di numeri progressivi dall’1 (Ariete), 2 (Toro) fino al 12 (Pesci). Tuttavia quando raggiungo il 12 (Pesci), la sequenza lineare viene sfidata e invece di continuare con il 13, ritorno all’1 (Ariete).

In questo Grande Varco tra Pesci e Ariete esiste una zona di dissoluzione. La sequenza tradizionale non può andare oltre il 12 e non c’è spazio per il tredicesimo, che è destinato ad essere sacrificato, così che l’1 può ritornare e aprire la strada ad un’altra ripetizione del ciclo precedente.

Questa è la natura della nostra realtà separata: un ciclo continuo, la stessa soap opera replicata ripetutamente, un sogno di inevitabile cattività senza possibilità di liberazione a meno che non ci svegliamo dal sogno.

Il tredicesimo è il segno del risveglio, e come tale non appartiene al sogno. Non appena emerge riconosco il sogno come un sogno, e non è possibile nessun compromesso: o abbraccio il tredicesimo ed esco dal sogno, o continuo a dormire, ed il tredicesimo cambia in 1 (Ariete). Qui l’Ariete rappresenta sia il tredicesimo che il primo.

Nell’antica numerologia il numero 12 rappresenta la struttura che crea la nostra realtà separata, mentre il numero 13 è il portale del regno multidimensionale. In quanto tale, il tredicesimo esemplifica la dissoluzione della realtà ordinaria ed un radicale cambiamento di paradigma che frantuma le leggi convenzionali del mondo.

Il 13 è il risveglio di una percezione che drasticamente rivela la natura illusoria della nostra realtà separata, minacciando la sopravvivenza dell’ego. È perciò che il numero 13 è stato considerato con sospetto e paura attraverso i secoli. Ci sono numerose tradizioni e miti che narrano di un tredicesimo membro di un gruppo che è stato tradito, oppresso, sacrificato, ucciso o trasfigurato. I più noti, oltre a Gesù e i suoi 12 apostoli, sono Re Artù e i 12 Cavalieri della Tavola Rotonda, il dio Baldur e le 12 divinità del Valhalla, Mitra, Filippo II il Macedone, ecc.

Nei segni dello zodiaco il cambiamento tra ciascun segno e il loro numero è sequenziale, ossia 1-2-3-4-ecc., fino a 12 dove la sequenza finisce e tutto ritorna all’1. È in questo cambiamento che dimora il mistero del tredicesimo.

È qui che l’invisibile provvisoriamente si svela e diventa disponibile solo per coloro che hanno orecchie per udire e occhi per vedere.

Intramundi – Statuto

Marzo 19, 2020 by admin

STATUTO ASDM

DENOMINATA “INTRAMUNDI”

 

ART. 1 – (Denominazione e sede)

 

In riferimento alla costituzione ed allo statuto della Associazione denominata  “INTRAMUNDI”, avvenuta in data 24 febbraio 2017, con sede in Colonna (RM), Via del Teatro n.4 e nel rispetto dell’art. 36 e sgg. del Codice Civile, viene modificato lo statuto associativo tenuto conto che la medesima come su identificata, potrà esplicare la propria attività sull’intero territorio nazionale, dell’Unione Europea e di altri Continenti. Con delibera del Consiglio Direttivo può essere modificata la sede legale ed operativa senza necessità di integrare la presente scrittura. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato come già specificato nell’atto costitutivo.

 

ART. 2 – (Finalità)

 

L’associazione ha come scopo quello di sviluppare attività culturali, organizzare varie attività di promozione sociale e del benessere in genere al fine di migliorare la qualità di vita dei propri associati. Nel conseguire le finalità assistenziali verso i propri associati e/o tesserati dell’organizzazione nazionale di appartenenza, l’Associazione potrà mettere in atto, nei loro confronti, tutti quei servizi strettamente complementari che comportino la somministrazione di alimenti e bevande, anche di supporto fisiologico, l’intrattenimento attraverso l’uso di videogiochi e l’organizzazione di viaggi e soggiorno turistici; tutti i servizi sociali e/o complementari potranno essere fruiti verso il pagamento  di corrispettivi specifici in relazione alla maggiore o diversa prestazione alla quale danno diritto. Eventuali utili, così come eventuali avanzi di gestione istituzionale, andranno in ogni caso reinvestiti interamente nell’Associazione per il perseguimento esclusivo dell’attività istituzionale.

L’Associazione ha finalità di carattere sociale, civile, culturale, di ricerca etica e spirituale per favorire nell’individuo la ricerca della consapevolezza attraverso la conoscenza di sé ed il miglioramento delle relazioni umane. L’Associazione si propone di favorire lo studio, la sperimentazione, la pratica e la divulgazione – per mezzo di conferenze ed incontri individuali di gruppo – delle seguenti attività e discipline:

Astrosciamanesimo; Costellazioni Familiari Sistemiche; Astrologia; Tarocchi; Metagenealogia; Counselling; Discipline Olistiche per la Salute, Arti Olistiche Orientali, tra cui a titolo esemplificativo non esaustivo: Reiki, Fiori di Bach, Kinesiopatia, pilates yoga, schiatsu, naturopatia, ayurveda, riflessologia, tecniche energetiche, Pranoterapia, Craniosacrale, Cristalloterapia, Qi-Gong, tecniche di meditazione secondo vari insegnamenti e maestri; stabilire dei rapporti di collaborazione con le associazioni operanti nello stesso settore e con operatori olistici in genere; promuovere, organizzare viaggi itineranti, soggiorni, sia in Italia sia all’estero; proporsi come luogo d’incontro e di aggregazione  nel nome di interessi culturali per orientare l’utilizzazione del tempo libero alla crescita fisica, spirituale e culturale di ciascun individuo.

Tutte le attività citate non costituiscono alternativa alle terapie mediche convenzionali e non intendono interferire con terapie o pareri medici convenzionali. Tutte le attività sopra elencate sono destinate a gruppi di bambini, ragazzi, adulti ed anziani, anche diversamente abili. Le attività dell’Associazione possono essere realizzate in diversi ambiti: centri olistici, associazioni, aziende, scuola, doposcuola, centri estivi, ludoteche, biblioteche, centri sociali, bar e palestre. Essa può, inoltre, svolgere in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali attività commerciali e/o professionali, anche con riferimento al settore dell’editoria multimediale, nei limiti delle leggi vigenti, della diffusione a mezzo world wide web.

Organizzare e rappresentare manifestazioni culturali, spettacoli di danza, teatrali e musicali, rassegne, saggi, seminari, convegni, mostre d’arte e fotografia, di animazione e cinematografici, in spazi e presso enti pubblici e privati, all’aperto o al coperto. Diffondere ed editare riviste, opuscoli, prontuari, vademecum ed ogni tipo di pubblicazione connessa alle attività svolte nell’Associazione. Organizzare convegni, eventi, manifestazioni ed attività a sfondo sociale a favore di famiglie e ceti meno abbienti e di persone diversamente abili, autonomamente o in collaborazione con altri enti aventi finalità similari.

Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà, inoltre, aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale. Promuovere, organizzare e gestire iniziative di servizi, attività culturali, ricreative e ludiche atte a soddisfare le esigenze dei soci, anche organizzando un servizio interno di somministrazione di bevande ed alimenti in favore dei soci e di aderenti ad altre associazioni che appartengano alle stesse organizzazioni nazionali di riferimento, al fine di costituire uno spazio di libero incontro e di occasioni di confronto interpersonali.

 

ART. 3 – (Associati)

 

Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividano gli scopi e che accettino il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.

Il diniego sull’ammissione di nuovi associati va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.

Sono previste 3 categorie di associati:

ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea in € 200,00;

sostenitori: sono coloro che erogano contribuzioni volontarie straordinarie e non hanno diritto di voto in assemblea. Dette contribuzioni volontarie possono avvenire sia in denaro che in natura secondo il principio “affectio vel benevolentiae causa”, apportando in associazione la propria opera in base alle proprie competenze e predisposizioni;

benemeriti: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione. Non hanno diritto di voto in assemblea.

L’ammissione ad associato è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso, tranne che per i soci ordinari in caso di morosità nel pagamento della quota ordinaria annuale.

L’associazione prevede l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non rivalutabilità della stessa.

ART. 4 – (Diritti e doveri deGLI ASSOCIATI)

 

Gli associati hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.

Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.

Gli associati devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

 

ART. 5 – (Recesso ed esclusione dell’associato)

 

L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

L’Associato che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.

L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

E, comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

ART. 6 – (Organi sociali)

 

Gli organi dell’associazione sono:

  • Assemblea degli associati,
  • Consiglio direttivo,
  •  

Tutte le cariche associative sono assunte a titolo gratuito

 

ART. 7 – (Assemblea)

 

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti gli associati.

E convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori.

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

 

ART. 8 – (Compiti dell’Assemblea)

 

L’assemblea deve:

  • approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;
  • fissare l’importo della quota sociale annuale;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approvare l’eventuale regolamento interno;
  • deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione degli associati;
  • eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

 

 

 

ART. 9 – (Validità Assemblee)

 

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone.

L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 3/4 degli associati e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

 

ART. 10 – (Verbalizzazione)

 

           Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.

Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

 

ART. 11 – (Consiglio direttivo)

 

Il consiglio direttivo è composto da numero tre membri eletti dall’assemblea tra i propricomponenti.

Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il consiglio direttivo fosse composto da soli tre membri, è validamente costituito quando sono presenti tutti. Esso delibera a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.

Il consiglio direttivo dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti per un numero illimitato di mandati.

ART. 12 – (Presidente)

 

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

 

ART. 13 – (Risorse economiche)

 

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  1. quote e contributi degli associati;
  2. contributi di privati,
  3. eredità, donazioni e legati;
  4. altre entrate compatibili con la normativa in materia.

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ente, in favore di amministratori, associati, partecipanti, lavoratori o collaboratori e in generale a terzi, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, ovvero siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente.

L’associazione ha l’obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale di solidarietà sociale.

 

ART. 14 – (Rendiconto economico-finanziario)

 

Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

 

ART. 15 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

 

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9.

L’associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente non commerciale in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altro ente non commerciale che svolga un’analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 16 – (Disposizioni finali)

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

Firmato:

Valenti Giorgia (Presidente)

 

Pedrini Stefania (Vice-Presidente)

 

Santoro Franco (Tesoriere)

 

 

 

 

 

 

Alternanza

Marzo 17, 2020 by admin

Se la felicità e il dolore, il buio e la luce, si alternano in continuazione nella tua vita, per favore, non te la prendere!

È così per tutti coloro che vivono in questa realtà. La differenza è che alcuni se la prendono più degli altri, fanno di questa alternanza un dramma, un grave problema, di cui ritengono responsabili se stessi o altri.

L’alternanza di buio e luce, gioia e dolore è inevitabile in questa realtà.
Il Sole scompare dall’orizzonte ed è buio, notte fonda, ma poi il Sole sorge nuovamente ed è giorno. Tuttavia il Sole non sparisce mai, sei tu che non riesci a vederlo più perché la tua prospettiva visiva è limitata, la latitudine in cui ti trovi non ti consente di scorgerlo.

L’alternanza di buio e luce non è per tutti la stessa. Vi sono persone che ne hanno esperienza con maggiore frequenza, ogni giorno, pure ogni ora. Altri passano invece lunghi periodi di luce o di buio. Di tanto in tanto nella storia umana, come in questo momento, succede che la maggior parte delle persone ha esperienza del buio. Talvolta inoltre il buio è così lungo che la luce sembra non esistere più.

Ma la luce c’è sempre ricorda, anche quando non la vedi!
Se ti trovi in uno spazio in cui tutto è buio, sappi che da qualche parte sei in un luogo in cui tutto è luce. Il tuo scopo è trovarlo, sapere dov’è.

 

Non mettere in quarantena l’immaginazione

Marzo 16, 2020 by admin

Alcuni anni fa una cara amica, mentre era qui a il Casale, munendosi di macchina da cucire e tanta pazienza, confezionò 12 belle e robuste bandane per coprire gli occhi durante le danze astrosciamaniche di trance, che furono poi benedette e usate in varie occasioni.

Vista la penuria di mascherine, queste bandane possono essere ora usate per coprire la bocca e il naso. Inoltre possono anche essere lavate e riutilizzate.

Gli stati di trance, i sogni, le visioni, le esperienze luminose del passato, l’immaginazione servono proprio per consentirci di affrontare i momenti di crisi nella realtà ordinaria.

Se la situazione diventa grave in questo mondo presente, non perdere mai il collegamento con ciò che hai vissuto di luminoso nel passato. L’unica certezza fisica del futuro di ogni essere umano è solo la morte (virus o non virus) mentre ciò che hai vissuto di luminoso nel passato, se lo evochi ora con l’immaginazione può diventare il tuo presente e il tuo futuro alternativo.

Ora non puoi uscire, fare viaggi, incontrare persone care, ma possiedi il ricordo di tutte le tue uscite e dei tuoi incontri. Tienilo vivo! Non permettere a esso di venire spazzato via dal virus! E ricordalo insieme a coloro che ti sono stati vicini in passato, contattali, fa loro sapere che le tue memorie sono ancora vive e non moriranno mai, sii riconoscente per quello che hai vissuto finora.

Da un lato c’è il mondo sconvolto dalla pandemia, dall’altro quello delle tue memorie di luce e la tua capacità di farle rivivere. Non mettere l’immaginazione in quarantena. Mantieni in vita la tua immaginazione a tutti i costi!

Il sorriso sotto la maschera

Marzo 13, 2020 by admin

Le mascherine coprono il sorriso, l’assenza di contatti fisici e vicinanza occultano l’affetto e l’intesa, ma se il sorriso, l’affetto e l’intesa sono autentici, li puoi mostrare con gli occhi, nello sguardo, nell’amorevole riconoscimento di ogni tuo simile, quando lo incontri a distanza per la strada o nei pochi negozi aperti.
Se resti in casa e non vedi nessuno, puoi sempre sorridere in solitudine mentre pensi a qualcuno o qualcosa. Non importa cosa sta succedendo nel mondo, puoi sempre immaginare tante belle cose e sorridere.
Magari può essere legittimo obiettare che nelle attuali circostanze c’è poco da sorridere.
Perché hai sorriso in passato?
Per una bella notizia? Per uno scampato pericolo? Per l’illusione che la tua felicità potesse durare per sempre o il più a lungo possibile? Per ostentare ottimismo e benessere?
La vita in questo mondo è stracolma di situazioni di malattia, dolore e morte, così come di momenti di salute, piacere e vita. Ma alla fine dei conti, come sai bene, tutto da queste parti si deteriora, distrugge e muore sempre e senza eccezioni.
Solo quando la situazione ci riguarda personalmente o tutti ne parlano, per cui temiamo che possa implicare pure noi e i nostri cari, allora ce ne rendiamo davvero conto.
Ma questo non è un buon motivo per cessare di sorridere.
Come vanno a finire le cose in questo mondo lo abbiamo sempre saputo. Ed è proprio quando davvero finiscono o potrebbero finire, che puoi capire il vero senso del tuo sorriso, così come di tutti i tuoi sorrisi.
Un sorriso, in questo momento, non è un’esibizione di ottimismo, né un modo per arginare la sfiducia e sostenere il pensiero positivo. Un sorriso non può essere un’altra maschera, una maschera sotto il sorriso.
Un sorriso ora può essere semplicemente un sorriso, senza alcun fine, che si apre al mistero interiore della sua presenza, un sorriso sotto la maschera.

Individui (lista)

Marzo 11, 2020 by admin

In questa sezione del Sistema Binario Astrosciamanico puoi trovare una lista di individui nati con il Binario in questione, suddivisi nelle seguenti categorie

ARTE (pittori, scultori, architetti, artisti vari)
ESOT/ASTROL. (esoteristi, occultisti, astrologi)
FIL/PSIC. (filosofi, psicologi, economisti, storici, pensatori, antropologi)
LETT. (poeti, scrittori, commediografi, drammaturghi, giornalisti, saggisti)
MUSICA (cantanti, musicisti, compositori)
POL/ECON. (politici, capi di stato, governanti, gente d’affari)
SCIENZA: (scienziati, inventori, matematici)
SPETTACOLO (attori, danzatori, produttori, registi, sceneggiatori)
SPIRIT/REL. (religiosi, leader spirituali, mistici)
VARI: (chi non rientra nelle precedenti categorie.

In molti casi puoi trovare tra parentesi, dopo il nome della persona (in grassetto), un numero e una serie di lettere maiuscole e minuscole.

Il numero indica la posizione dell’Ascendente della persona. I numeri corrispondono al segno zodiacale nel suo ordine naturale:
1 Ariete, 2 Toro, 3 Gemelli, 4 Cancro, 5 Leone, 6 Vergine, 7 Bilancia, 8 Scorpione, 9 Sagittario; 10 Capricorno, 11 Acquario, 12 Pesci.

Accanto ai numeri sono talvolta indicati eventuali tratti astrosciamanici o alieni usando i seguenti codici:

S: Saturno
U: Urano
N: Nettuno
P: Plutone
p: Potere (Sole congiunto al pianeta in questione)
v: Vascello (Luna congiunta al pianeta in questione)
i: Instrument/Strumento (Ascendente congiunto al pianeta in questione)
f: Fiore (Medio Coeli congiunto al pianeta in questione)
r: Radice (Immum Coeli congiunto al pianeta in questione)
b: Branch/Ramo (Discendente congiunto al pianeta in questione)

Esempi: (Sp) Potere (p) di Saturno (S): Saturno congiunto al Sole; (Ni)  Instrument (i) di Nettuno (N): Nettuno congiunto all’Ascendente; (SUv) Vascello (v) di Saturno (S), Urano (U): Saturno e Urano congiunti alla Luna; (3Pr) Ascendente in Gemelli (3) Radice (r) di Plutone (P).

In seguito sono indicati la professione, la nazionalità talvolta abbreviata come segue:

arg. – argentina
austral. – australiana
bras. – brasiliana
brit. – britannica
canad. – canadese
franc. – francese
ingl. – inglese
irl. – irlandese
ital. – italiana
mess. – messicana
oland. – olandese
scozz. – scozzese
spagn. – spagnola
statunit. – statunitense
ted. – tedesca

ed eventuali altre informazioni, tra cui:

1) premi di rilievo ricevuti – Emmy, Nobel, Golden Globe (GG), Leone d’Oro (LdO, Orso d’Oro (OdO), Palma d’Oro (PdO), Pulitzer (Pul.)

2) titoli di opere rilevanti (in corsivo), perché premiate, di grande successo, ritenute significative dall’Institutum o citate in occasione di eventi astrosciamanici.

3) brevi frasi o citazioni di pubblico dominio (tra virgolette);

4) gruppo musicale o organizzazione di appartenenza (tra parentesi)

Esempio:

Luciano Ligabue (4Sb) cantautore, musicista, regista ital. Si viene e si va, Regalami il tuo sogno, La porta dei sogni, Sono sempre i sogni a dare forma al mondo, Niente paura.

Henrik Ibsen (5Pp) drammaturgo, poeta, regista teatrale norv. Spettri, Quando noi morti ci risvegliamo.

Chaka Khan (8Pf) cantante statunit. (Rufu) I Feel For You, I’m Every Woman.

Carlo Rubbia (1Ui) fisico ital. Nobel.

Uno degli scopi di questi elenchi è stimolare elementi associativi atti a comprendere le dinamiche del binario in questione. L’esposizione alla storia o alle opere dei personaggi indicati può talvolta fornire sia ispirazione diretta sia fungere da portale per accedere a esperienze e ispirazioni di tutt’altra apparente natura.

Le informazioni di nascita e altri dati sono tratti da molte fonti, in particolare da:

Wikipedia, https://en.wikipedia.org; Astrotheme, www.astrotheme.com; Astro Databank, www.astro.com/astro-databank

I dati sono stati controllati almeno due volte, ma nonostante ciò potrebbero esserci degli errori, di cui ci scusiamo e che correggeremo se ce ne accorgiamo o se ci vengono segnalati.

Distanza di sicurezza

Marzo 11, 2020 by admin

La distanza che percepiamo fisicamente tra noi è solo una credenza, il frutto di un’illusione tridimensionale.
Questa illusione soffoca la nostra vera natura che ci permette di essere vicini sempre a ciò che vogliamo sia nel tempo sia nello spazio.
Quindi, se è la distanza da qualcosa o qualcuno a limitarti nella vita, fai molta attenzione perché forse stai cedendo a questa illusione, che è quella di essere solo un corpo separato insieme ad altri corpi separati da distanze più o meno grandi.
Questa illusione è il veleno supremo per l’anima e per qualunque altra cosa tu puoi essere oltre il corpo fisico.
Quanto scrivo può essere anche una gran scemenza e in questo caso mi autoaccuso, ma se esiste solo una minima possibilità che la distanza sia un’illusione, che non siamo separati gli uni dagli altri e che possiamo collegarci in qualsiasi spazio e tempo in modi alternativi alle nostre relazioni consuete, forse vale la pena considerarla, magari proprio ora visto che si tratta di stare a casa.

Ringraziare ed essere ingrati

Gennaio 25, 2020 by admin

Ringraziare ed essere ingrati
Quando ringrazi qualcuno, in che modo lo fai?
Come formalità di cortesia automatica, per cui non ti rendi nemmeno conto di aver ringraziato qualcuno.
O, al polo opposto, dici grazie a qualcuno con grande enfasi, andando nei minimi particolari, dichiarandolo pubblicamente sui social e magari scrivendo interi poemi a riguardo?
O non dici proprio niente in quanto è così evidente la tua gratitudine, per cui sarebbe ovvio e banale esternarla apertamente, ma tuttavia la esprimi attraverso il tuo comportamento verso quella persona?
O non dici proprio niente e nemmeno ti esprimi mediante il comportamento perché è così evidente la tua gratitudine, per cui sarebbe ovvio e banale esternarla in qualunque modo e si tratta solo di dare tutto per scontato ed essere indifferenti?
E quando vuoi proprio fare il contrario, ovvero mostrare ingratitudine, come lo fai?
Come formalità di scortesia automatica, per cui non ti rendi nemmeno conto di essere scortese verso qualcuno?
O, al polo opposto, esterni la tua ingratitudine con grande enfasi, andando nei minimi particolari, dichiarandolo pubblicamente sui social e magari scrivendo pure interi poemi a riguardo?
O non dici proprio niente perché è così evidente la tua ingratitudine, per cui sarebbe ovvio e banale esternarla apertamente, ma tuttavia la esprimi attraverso il tuo comportamento verso quella persona?
O non dici proprio niente e nemmeno ti esprimi con il tuo comportamento perché è così evidente la tua ingratitudine, per cui sarebbe ovvio e banale esternarla in qualunque modo e si tratta solo d’ignorare ed essere indifferenti?
Che differenza c’è tra coloro verso cui provi gratitudine o ingratitudine?
Inoltre, che differenza c’è tra quelli che ringrazi di più e di meno, o quelli verso cui provi minore o maggiore ingratitudine?
Tutti coloro verso cui provi gratitudine o ingratitudine sono parti di te. In realtà stai solo ringraziando o mostrando ingratitudine verso di te.
Ogni volta che esprimi più o meno gratitudine a qualcuno, escludendo altri verso cui provi maggiore o minore ingratitudine, stai solo creando separazione e rivalità sia dentro sia fuori di te.
Ogni volta che stai per ringraziare qualcuno o fai il contrario, fermati un attimo e rifletti. Per quale motivo ringrazi o esprimi ingratitudine verso qualcuno? Per fargli piacere o dispetto? O per fare piacere o dispetto a qualcun altro?
Le stesse persone che ringrazi e adori adesso sono quelle verso cui in futuro provi antipatia e rancori. D’altro canto coloro verso cui provi rancore e antipatia ora sono quelle che ringrazi e adori in futuro. Ancora non ne puoi più di questa altalena?

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