“Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris”
“Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai.”
(Genesi 3,19)
Con queste parole inizia la Quaresima, il periodo di 40 giorni che precede la celebrazione della Pasqua, caratterizzato dal ritiro, la preghiera e la riflessione sul senso della propria esistenza.
Queste parole ricordano che il corpo fisico si dissolverà, insieme a ogni idea associata all’identificazione con il corpo e la realtà materiale.
Se ci fai caso ogni problema umano è in relazione all’identificazione con il corpo e alla sua interazione con altri corpi. Fin tanto che ci percepiamo come corpi fisici separati, non ci sono possibilità di risoluzione ai problemi umani. Non importa quanto tu prova e insista ad avere una vita tranquilla e pacifica, a creare relazioni amorevoli con gli altri, a preservare la salute e a guarire malattie, fallirai regolarmente.
Questa affermazione può sembrare a prima vista l’apice del pessimismo. Al contrario, questa consapevolezza è il picco della speranza, un portale verso la liberazione.
I problemi nella realtà umana esistono perché questa stessa realtà è il problema. Essi non cesseranno mai fin tanto che non siamo disposti a mettere in discussione l’intero paradigma umano.
Ben lungi dal disperarti per i tuoi problemi o quelli degli altri, prendi atto prima di tutto che tu non sei responsabile dei problemi che ci sono nella vita umana.
Attenzione, però, questo non vuol dire che ci sono altri che invece lo sono, sui cui ricade la colpa dei problemi.
È la realtà umana stessa, la percezione della separazione a essere il problema.
Chiunque viva nella realtà umana, è il prodotto di un problema che esiste a priori: la percezione separata dell’esistenza.
La percezione separata serve per generare problemi. Questo è il suo compito e a tale riguardo nel corso dei tempi è sempre stata molto coerente.
I problemi che ci sono in una realtà separata sono del tutto legittimi. Non sono dovuti a qualcosa di negativo che tu o altri fanno o hanno fatto. Al contrario, l’esistenza di problemi in una realtà separata è indicativo di uno stato di salute.
Quindi, se hai dei problemi, rallegrati! Non sei affatto sbagliato o malato. Vuol dire invece che sei completamente sano, naturale, in perfetta armonia con l’ambiente.
L’unico grave problema in una realtà separata, la malattia più devastante e incurabile, l’idea più folle e perversa, consiste nel pretendere che non ci siano problemi, nel credere che sia possibile la guarigione sul piano della realtà separata e, peggio ancora, nel ritenere che questa sia l’unica realtà esistente.
Questo è l’unico effettivo problema, quello che crea un circolo vizioso, senza via d’uscita. Se hai questo problema continuerai a rimanere in questa realtà, a ritornarci in continuazione, e i problemi aumenteranno, sempre di più.
Ricordati, se hai problemi sei sano, naturale, in armonia con questo ambiente separato.
Ricorda anche che questo ambiente è provvisorio, che il corpo separato in cui credi di trovarti non sei tu, che esisti simultaneamente in ogni corpo possibile e che ci sono infiniti universi. Qui sei solo cenere. Questo è il tuo unico destino. Solo quando rivendichi il tuo potere di emancipazione da questa realtà, potrai capire che altro sei.
Buona Quaresima







