Institutum

  • Homepage
  • Institutum Provisorium
    • Franco Santoro
    • Facilitatori & Associati
    • Codice etico e accordi
  • Calendario
    • Programmi
  • Biblioteca
  • Servizi
    • Consultazioni
  • Negozio
    • Libri
    • CD e MP3
  • Contatti

Questi falsi

Febbraio 20, 2015 by admin

Questi falsi, che pretendono di essere me, tu e noi, che costantemente prendono il sopravvento e indossano corpi e facce, fingendo di essere io, tu e noi, impiegando il tuo, il mio e il nostro nome, sono solo maschere di carta.

Puoi sapere di più riguardo me, te e noi, se indossi davvero maschere e costumi visibili, recitando apertamente un copione.

Sarai sempre un falso, ma almeno sarà un falso genuino, un falso che dice la verità.

Franco Santoro

Vocazione e Talenti

Febbraio 20, 2015 by admin

Il nostro ego, l’attaccamento alla falsa idea che abbiamo di noi stessi, è il solo impedimento all’espressione della nostra vocazione e dei nostri veri talenti. Questo attaccamento genera paura riguardo come gli altri possono reagire. Tuttavia l’ostacolo non sono gli altri. L’ostacolo è la falsa idea che abbiamo di loro, inclusa quella di noi stessi. Lasciare andare questa idea ci consente di esprimere il nostro vero potenziale e chi siamo veramente, permettendo anche agli altri di fare lo stesso.

Esprimere il nostro talento significa svolgere ciò che amiamo. In questo modo il lavoro non è più sacrificio, dovere, compromesso e sforzo. Esso è puro amore, così come ogni cosa che facciamo e siamo. Tutto quello che serve nella vita, incluso i beni materiali, giunge come risposta a questo amore.

Non ci sono ostacoli ai propri talenti se scegliamo di svilupparli. Anche le avversità più immani possono essere impiegate per realizzare i nostri sogni più grandi. In qualunque momento della vita, incluso quelli più bui, non siamo mai soli e vi sono immense forze disposte a darci supporto, se solo siamo pronti a riceverlo.

Il primo passo decisivo per vivere la propria vocazione e manifestare pienamente i nostri talenti consiste nell’aprirsi alla chiamata interiore. Questo avviene quando scegliamo di prendere tutto il tempo necessario per ascoltarci intimamente, dedicando spazio prioritario al discernimento, alla ricerca interiore e all’emergenza della nostra visione.

In mancanza di questo requisito le nostre scelte vocazionali saranno influenzate dai condizionamenti, dalle mode e dalle idee altrui, facendoci sentire a breve o lungo termine manipolati e frustrati.

La chiave per riconoscere e comprendere la nostra vera vocazione nella vita è prestare attenzione a ciò che ci dona maggiore gioia e soddisfazione interiore, e riguardo cui riceviamo successivamente anche un riscontro positivo dall’ambiente, dal nostro mondo interiore e da Dio.

(12.12) 200215

Franco Santoro

Discernimento degli spiriti

Febbraio 19, 2015 by admin

indexIn chiave astrosciamanica, questo termine implica la capacità di essere consapevoli, di riconoscere e di comprendere la qualità delle energie zodiacali e dei vari tipi di entità e spiriti che le veicolano. In altre parole, questa facoltà comporta l’abilità di distinguere tra l’autentica natura spirituale dell’essere, basata sull’unità, l’amore incondizionato, dall’illusione, la separazione e l’inganno. In particolare si tratta di arginare la tendenza dell’ego a soffocare la nostra natura multidimensionale riconducendola esclusivamente all’identificazione con il corpo fisico e all’interazione con altri esseri umani.

Fondamentalmente gli spiriti sono per noi percepibili a livello emotivo e mentale, nelle sensazioni, nelle forme pensiero e nelle immagini che processiamo interiormente, e che spesso identifichiamo abusivamente come private.

Secondo una prospettiva spirituale, non esistono pensieri o emozioni private. Pensieri ed emozioni sono forze multidimesionali che circolano liberamente nello spazio e nel tempo. Il nostro corpo fisico è l’effetto tridimensionale della condensazione di forme pensiero ed emozioni, in cui queste transitano a diversi livelli di velocità, talvolta sostandovi provvisoriamente.

Per divenire coscienti degli spiriti e sviluppare la capacità di discernere la loro natura, è necessario esercitare una forte disciplina che permette di essere testimoni dei processi mentali, emotivi e fisici, senza identificarsi o farsi possedere da essi. Questo è possibile attraverso una connessione regolare con spiriti basati sull’unità, con la matrice dello Spirito, il Divino, la Luce, così come siamo in grado di viverla esperienzialmente, al di là delle terminologie usate per descriverla. In termini più ordinari il discernimento degli spiriti è impiegato per trovare e comprendere la volontà divina in una data situazione, e la natura della fonte di un’ispirazione, idea o impulso di cui abbiamo esperienza.

Il discernimento degli spiriti consente di aprirci alla realtà occulta che esiste oltre lo spesso velo delle illusioni della vita ordinaria, permettendo di scorgere l’espressione di angeli, demoni e altre entità umanamente invisibili. Trattasi di un processo piuttosto complesso e rischioso, che va affrontato con estrema cautela, avvalendosi idealmente del supporto di consiglieri spirituali o di altri ricercatori, oltre che di spiriti luminosi, tenendo conto del fatto che gli spiriti più “malvagi” sono spesso quelli che si spacciano per gli spiriti più luminosi.

Il discernimento degli spiriti, è presente in tutte le tradizioni sciamaniche e in molte tradizioni religiose, tra cui quella cristiana e cattolica, dove è considerato un carisma, o dono della grazia di Dio.

“Poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo di tenebre di questa età, contro gli spiriti malvagi nei luoghi celesti.” (Efesini 6:12)

Immagine: dettaglio da “The Adoration of the Magi” di Edward Burne-Jones

Le parole e le immagini sono i vestiti degli spiriti

Febbraio 19, 2015 by admin

Le parole e le immagini sono i vestiti degli spiriti. La nostra percezione della realtà è il risultato di pensieri consci e inconsci. Sciamanicamente i pensieri sono spiriti che impiegano parole o immagini come loro vesti per rendersi percepibili ed avere un impatto nelle nostre menti.

Come esseri umani siamo prede costanti di spiriti oscuri e luminosi, che vanno e vengono, o che si installano in maniera stabile. Ci sono tante tipologie di spiriti, quanti sono i segni zodiacali e le innumerevoli combinazioni tra questi. In definitiva si riducono a due sole categorie: quelli basati sulla separazione e quelli sull’unità.

Gli spiriti e i pensieri basati sulla separazione sono in genere seducenti, intensi, stimolanti, ad effetti speciali, come gli slogan pubblicitari, e quindi anche sottili, penetranti, con buoni propositi, vestiti di parole eleganti o immagini affascinanti. Sono riconoscibili per i loro effetti, nel breve o più lungo termine secondo il loro livello di raffinatezza. Inevitabilmente causano conflitti, miseria, paura, caos e disperazione. Promuovono una percezione illusoria del mondo e generano la nostra realtà separata, il sogno e incubo in cui crediamo di essere.

Gli spiriti e i pensieri basati sull’unità sono bagliori della realtà esistente oltre il sogno della separazione. Sono messaggeri di luce che ci ricordano che stiamo sognando, rammentandoci chi siamo nel nostro stato di veglia.

© Franco Santoro

Tensioni e amore

Febbraio 18, 2015 by admin

Le forti tensioni e disagi che proviamo verso persone amate sono solo la conseguenza dell’indicibile imbarazzo derivato dal contrasto tra l’intima consapevolezza esperienziale di essere uniti e l’adeguamento alla realtà consensuale in cui siamo forzati a esistere come entità separate.

Queste tensioni, imbarazzi e disagi sono le vibrazioni del vero amore articolate sulla linea di confine tra dualismo e unità.

Non fraintenderle, evita di giudicarle, ascoltale semplicemente, accettale per quello che sono: unicamente amore.

Franco Santoro

Configurazione Umana Arbitraria

Febbraio 18, 2015 by admin

indexLa Configurazione Umana Arbitraria, abbreviata CUA, o HAC, in lingua inglese (Human Arbitrary Configuration), è una realtà basata sulla separazione e la negazione di altre realtà (non-CUA).

Il CUA è la realtà ordinaria e consensuale, definita e strutturata in base ad un accordo sociale arbitrario, che distingue tra realtà e fantasia. Siamo programmati nel CUA a partire dalla nascita e soprattutto nel periodo di apprendimento del linguaggio.  Il CUA è una realtà linguistica autisitica compatibile solo con varianti dello stesso linguaggio, e mai con linguaggi alternativi.

Il CUA è una realtà simulata, popolata da duplicati provvisori di esseri originali abitanti in non-CUA. Il termine non-CUA identifica altre realtà, coesistenti, ma invisibili nel CUA. Il CUA è collegato segretamente al non-CUA tramite l’operatività del Provisional Order.

Il CUA è parte di un universo parallelo separato situato nella Sfera Grigia, o Sfera di Luce o e Tenebre, o Mondo Medio, una delle tre sfere multidimensionali o multiversi della cosmologia del Sacro Cono. La Sfera Grigia è l’area di connessione tra due altre Sfere addizionali: la Sfera Bianca, o Sfera di Luce, o Mondo Alto, e la Sfera Nera o Sfera di Tenebre, o Mondo Basso.

La funzione epica della Sfera Grigia consiste nel facilitare la connessione tra le Sfere, e gradualmente annullarsi in modo da consentire l’unione finale della Sfera Bianca e della Sfera Nera. La Sfera Grigia rappresenta specifiche aree finalizzate a supportare tale funzione. In questo contesto l’Epica identifica tre principali località strategiche: Handor per la Sfera Bianca, Rodnah per la Sfera Nera e Pahai per la Sfera Grigia. Le prime due aree rappresentano il Picco o l’accesso alla Sfera cui fanno riferimento e l’apice dei due coni della Sfera Grigia. La terza area (Pahai) è il sistema di connessione tra i coni e apre la strada all’asse verticale.

Franco Santoro

Nota: Tutte le informazioni fornite in questa sezione sono intese esclusivamente come lettura ricreativa e in quanto parte di una simulazione, che non si propone in alcun modo di sostituire la percezione della realtà e la diretta esperienza del lettore. Non appoggiamo necessariamente nessuna delle idee espresse in questi articoli, incluse le nostre.

Laddove quanto sopra è esplicitamente riconosciuto come una finzione narrativa o strategia sciamanica, i suoi contenuti non sono di dominio esclusivo dello sciamanesimo e della fantascienza. Molti scienziati all’avanguardia ipotizzano che il nostro universo sia soltanto uno tra infiniti universi paralleli. Questi universi non-CUA sono configurazioni alternative che contengono spazio, tempo e forme fisiche che possono essere il duplicato o la matrice della nostra identità nel CUA. Secondo gli scienziati, sembra che queste dimensioni non-CUA esistano a non più di un millimetro dai nostri corpi, e che la nostra gravità sia soltanto un debole segnale che trapela da un altro universo. La chiave degli universi paralleli si trova negli spazi vuoti o, secondo l’Epica del Sacro Cono, Bhi Jinah. Questa teoria è nata quando gli scienziati hanno intuito che le tre dimensioni tradizionali impiegate per descrivere l’universo erano insufficienti, e che esistono almeno 11 dimensioni.

Spazio per amare

Febbraio 18, 2015 by admin

Quando la vita diventa una maratona incessante di lavori da fare, persone da incontrare, problemi da discutere, bisogni e dipendenze da soddisfare, anche se crediamo di essere motivati dall’amore, di esso rimane ben poco.

In nome dell’amore arriviamo ad essere così pieni di impegni, attività, pensieri, frenesie che non c’è più tempo per amare, ma solo per usare il nome “amore” rapidamente, senza avvedercene, nei nostri messaggi e discorsi frettolosi.

Non possiamo amare veramente se non siamo disposti a creare lo spazio e le condizioni per poterlo fare.

Questo è il passo più arduo, perché esso implica fermarsi e accettare di essere semplicemente con noi stessi, sentendoci a casa, creando spazio per ciò che ci piace e interessa più profondamente.

Provare interesse per noi stessi, per ciò che ci sta accadendo, per i nostri sogni e desideri, per le nostre visioni, per ciò che ci affascina e dona gioia, è il primo passo dell’amore.

È il passo più arduo, perché è dato per scontato, è sottinteso, c’è ma non occorre evidenziarlo più, come un mobile pieno di oggetti e polvere, di cui non si riesce più a vederne la forma e il colore.

Allora, oggi, puoi scegliere di fare pulizia, e riscoprire l’amore nella sua nudità, così com’è.

Prenditi un momento per creare lo spazio per amare.

Franco Santoro

 

Nikos Kazantzakis

Febbraio 17, 2015 by admin Lascia un commento

indexII veri maestri usano se stessi come fossero ponti che invitano i propri discepoli ad attraversare. Dopo aver aiutato il loro passaggio, crollano felici, incoraggiandoli a creare i loro propri ponti.

Nikos Kazantzakis, nato il 18 febbraio 1883 a Creta, con Sole in Acquario e Luna in Ariete, è considerato lo scrittore e filosofo greco più rilevante del XX secolo. Anima ribelle e luminosamente tormentata, alla continua ricerca di conoscenza e verità, Kazantzakis esplora in particolare la relazione controversa tra Dio e l’uomo. La sua opera principale è il poema Odissea in 33333 versi, mentre quella più popolare è Zorba il Greco (1946), anche grazie al successo dell’omonimo film di Michael Cacoyannis. Quest’ultima opera esemplifica il rapporto tra mente e corpo mediante l’intellettualità del narratore e Zorba, un uomo privo di educazione, che beve, lavora, ama e vive come una forza della natura. Zorba è la celebrazione della vita istintiva, fondata sull’esperienza diretta, ma tuttavia colma di dignità e integrità. Egli incorpora lo spirito orgiastico di Dioniso, l’archetipo dell’estasi, della sensualità e dell’esuberanza. Quando ero un sannyasin di Osho ho sentito spesso Osho parlare di Zorba come il modello dell’uomo nuovo e la sua spiritualità non ortodossa in contrasto con la religione ordinaria. Per Osho l’uomo nuovo è Zorba il Buddha, una combinazione tra Zorba il Greco e Gautama il Buddha. “Egli sarà Cristo ed Epicuro insieme. La religione ha fallito perché si è distaccata troppo dal mondo. Ha trascurato questo mondo. E non si può trascurare questo mondo; trascurare questo mondo significa trascurare le proprie radici.” (Osho).

Così parla Zorba il greco di Dio: “Penso che Dio sia esattamente come me. Solo più grande, più forte, più pazzo. E immortale per giunta. Sta seduto su una pila di soffici pelli di pecora, e la sua capanna è il cielo. […] Nella mano destra non tiene un coltello o una bilancia – quei dannati strumenti sono destinati ai macellai e ai droghieri – no, tiene una grande spugna piena d’acqua, come una nube densa di pioggia. […] Ed ecco che arriva un’anima; la povera creatura è completamente nuda perché ha perso il suo mantello – il suo corpo intendo – ed è tutta tremante. […] L’anima nuda si getta ai piedi di Dio. ‘Pietà!’ implora. ‘Ho peccato.’ E comincia a recitare i suoi peccati. Recita una lunga tiritera che non finisce più. Dio pensa che è troppo per essere vero. Sbadiglia ‘Per amor del Cielo, basta!’ grida. Ho sentito abbastanza!’ Flap! Slap! Un colpo di spugna e lava via tutti i peccati. ‘Vai via, vattene, corri in Paradiso!’ dice all’anima. […] Perché Dio, sai, è un gran signore, e questo è ciò che significa essere un signore: perdonare!”

Un’altra opera di rilievo è L’ultima tentazione di Cristo, anch’essa trasformata in un film, da Martin Scorsese. Qui Giuda, compare come il più intimo amico di Gesù, compiendo il destino di Cristo di morire sulla croce e diventando il catalizzatore dell’evento che secondo la cristianità ha portato la salvezza a tutto il genere umano.

Citazioni:

Quando non riesco a trovare parole per esprimere ciò che intendo dire, mi alzo e danzo.

Finalmente capivo che anche quella di cibarsi è una funzione spirituale e che carne, pane, vino, sono le materie gregge di cui è composta la mente.

Dentro di me sentivo che il vertice più alto cui l’uomo possa raggiungere, non è nè il Sapere, nè la Virtù, nè la Bontà, nè la Vittoria; ma una cosa più grande, più eroica e più desolante: il Timor Sacro!

La felicità consiste nel conoscere il proprio dovere: più arduo è tale dovere, più grande la felicità così ottenuta.

Le fattezze erano cancellate, la bellezza, la bruttezza, la gioventù e la vecchiaia, diventavano fattori senza importanza, variziazioni trascurabili di un tema immortale. Dietro ogni donna sorgeva l’austero, sacro e impenetrabile volto di Afrodite. Era quello il volto che Zorba vedeva, a cui parlava con ardente desiderio. .

Ogni giorno è come se Zorba vedesse le cose per la prima volta..

Noi siamo minuscoli bachi che strisciano su una piccola foglia tra i rami di un albero gigantesco. Questa fogliolina è la terra: le altre foglioline sono gli astri che vediamo nel firmamento durante la notte. Noi ci muoviamo sulla nostra fogliolina lentamente, con cautela guardandoci attorno. Alcuni uomini, i più arditi, raggiungono il limitare della foglia. Di là, spingono lo sguardo nel caos. Tremando, si chiedono quale spaventoso abisso si stenda davanti. In distanza, sentono il rumore delle altre foglie del colossale albero. Sentono la linfa che per il tronco sale verso la loro foglia. Con il cuore gonfio, curvi sopra il baratro, tremano di paura nel corpo e nell’anima. Da quel momento comincia il pericolo. Alcuni soffrono di vertigine e delirano; altri, pieni di paura, cercano di trovare una risposta per tranquillizzare il proprio cuore e dicono: “Dio!”. Altri ancora, dal margine della foglia, guardano con coraggiosa calma il precipizio e dicono: “Mi piace.”

 

 

Rituale di Base del Sacro Cono

Febbraio 17, 2015 by admin

coneIl Rituale di Base del Sacro Cono è la pratica classica dell’astrosciamanesimo che può essere svolta in gruppo o individualmente, attraverso il movimento o l’immobilità fisica. Essa comprende generalmente tre stadi cui corrispondono tre specifiche aree del cerchio astrosciamanico.

Nella versione dinamica il partecipante cammina in senso orario intorno al cerchio. Dopo diversi giri, si ferma davanti a uno dei dodici settori astrologici, quello verso cui prova più attrazione. Quel punto è in risonanza con il suo Intento e consente di assaporarne al massimo l’essenza.

In genere si tratta del settore più allineato con la volontà e i desideri della persona. Astrologicamente è talvolta in rapporto con il Sole, l’Ascendente e i loro pianeti governatori. In quel punto egli è invitato a incorporare l’espressione più alta dei suoi desideri, e a focalizzarsi su ciò che vuole per sé e per gli altri. Durante questa fase del rituale il partecipante si collega con la sua identità multidimensionale nella frequenza più elevata che è in grado di concepire (Doppio dell’Alto).

Si tratta, come per ogni altro stadio del rituale, di aprirsi a sensazioni, immagini, parole, suoni, o qualunque cosa accade, senza giudicare né premeditare. L’Intento, una volta maturato, viene in seguito espresso attraverso gesti, danza, espressioni verbali, canti, suoni o rimanendo immobili in silenzio.

Terminato lo stadio dell’Intento, il ricercatore si muove in senso antiorario. L’esternazione dell’Intento è destinata ad attrarre l’energia necessaria alla manifestazione, sovente attraverso forme apparentemente contrastanti, e a creare le basi per il secondo stadio: quello della Funzione.

Il partecipante si lascia di nuovo guidare verso uno dei dodici settori. Quel punto è in risonanza con l’energia che richiede di essere liberata. Spesso è percepita come limite, blocco, eccesso, problemi, istinti e pulsioni inespresse.

Astrologicamente è talvolta in rapporto con la Luna, Saturno, Marte, l’Immum Coeli, il Discendente, il Nodo Sud, i punti medi, o i pianeti in situazione delicata.

L’energia di quel settore si può evidenziare mediante sensazioni, pensieri, emozioni, ricordi, immagini di persone, o qualunque cosa succede in quel momento, non importa se di natura apparentemente negativa o positiva. Il modo di esprimere l’energia è simile a quello usato nello stadio dell’Intento, anche se in questo caso è richiesta una partecipazione più intensa.

Durante questa fase del rituale il partecipante si collega con la sua identità multidimensionale nella frequenza più bassa che è in grado di concepire (Doppio del Basso).

Questo secondo stadio rappresenta il momento chiave della pratica. Qui il ricercatore si apre a dare il contributo energetico per il sacrificio rituale. Sacrificare significa compiere un’azione sacra che, in questo caso, consiste nel liberare, trasformare, o rinunciare a, qualcosa per donarla alla rete della vita.

Nell’astrosciamanesimo il sacrificio rituale è considerato come offerta dei rancori. Il rancore, o graha è qui inteso come ogni tipo di malessere fisico, emotivo, mentale e spirituale, incluso qualsiasi situazione o atteggiamento, anche di apparente benessere, che alimenta l’ego e il senso di separazione. Al contrario di ciò che comunemente si pensa, i rancori, il Buio, sono qui l’offerta preferita dalle dimensioni di Luce. Nelle attività di scambio con le realtà non ordinarie, essi rappresentano il materiale di maggiore valore. Ogni situazione in cui ne siamo carichi è sempre un momento di grande potere.

“In quel momento” dice Ur Kuran “ti trovi di fronte a una tremenda scelta. È la scelta decisiva che ha caratterizzato l’umanità sin da quando mosse i suoi primi passi …. Sia che ne sei consapevole o meno, una parte di te sa bene quanto valore hanno i rancori. Per questo motivo, quando ne sei pieno, ti viene automatico trattenerli. Ma ogni volta che fai questo, tradisci la tua chiamata originaria e in te accresce il dolore. Si tratta inoltre di un atto scriteriato, poiché i rancori non ti apportano alcuna ricchezza se li tieni per te e nemmeno se li vendi sui mercati della Terra. Il loro valore traspare solo quando accedi all’asse verticale e ai mercati delle altre dimensioni. E puoi fare questo solo se ti rifiuti di continuare a custodirli o farli circolare sulla Terra …. Il secondo stadio del rituale di base ti offre questa opportunità. Se, anche per un solo istante, hai successo in questa impresa, la gratitudine degli Spiriti giungerà traboccante a te”.

Nel terzo stadio, detto della Ricezione, il ricercatore, dopo essersi mosso in senso orario, si posiziona in un altro punto del cerchio. Qui si tratta unicamente di ricevere e abbandonarsi a tutto quello che arriva come frutto del lavoro e del sacrificio precedente.

Una volta che abbiamo offerto i rancori, il Buio, alle dimensioni di Luce, possiamo aprirci a ricevere. La posizione scelta a questo proposito è spesso in rapporto con il settore da cui si può ottenere maggiore energia. Per esempio, può essere il Medium Coeli, un pianeta angolare, il Nodo Nord o un pianeta con caratteri multidimensionali.

A conclusione del rituale, è importante annotare e riconoscere i fatti salienti di ogni sequenza. E’ inutile cercare subito di interpretare o dare spiegazioni: occorre avere pazienza e consentire alle informazioni ricevute di essere elaborate e trovare spazio gradualmente nella nostra consapevolezza.

Il rituale può essere svolto efficacemente come regolare pratica sciamanica individuale, in versione dinamica o immobile (in posizione eretta, seduta o sdraiata).

Diverse registrazioni di accompagnamento al Rituale di Base sono state prodotte da Franco Santoro. In CD sono disponibili vari titoli (clicca qui).

In accordo con la tradizione astrosciamanica del Sacro Cono le informazioni sul rituale sono fornite per uso esclusivamente individuale. L’impiego di questo rituale nel lavoro di gruppo o in eventi pubblici richiede una specifica formazione e conoscenze aggiuntive.
© Franco Santoro

Prosperità e denaro

Febbraio 17, 2015 by admin

indexLa prosperità è l’esperienza di piena soddisfazione dei nostri desideri più profondi.

Quando siamo in grado di avere questa esperienza, allora siamo prosperi.

Ciò può accadere sia col denaro che senza.

Il denaro può essere parte di questa esperienza, anche se non è in grado di comprarla.

Sebbene non possa comprare ciò cui veramente aneliamo, il denaro svolge la funzione di creare le condizioni che favoriscono la manifestazione di esperienze che il denaro non può comprare.

Vi sono quattro leggi fondamentali su cui si basa la prosperità, l’uso del denaro, delle risorse materiali e l’impiego dell’energia in genere, ognuna in rapporto con uno dei quattro elementi.

Esse sono: guadagno (aria), spesa (fuoco), risparmio (terra), investimento (acqua).

Coloro che sono in grado di padroneggiare queste quattro leggi nella vita materiale, una volta che perseguono la ricerca interiore e spirituale, sono di solito in grado di avere esperienze stabili, durature e significative. E, soprattutto, sono in grado di comprendere quali sono i loro effettivi desideri e di realizzarli.

Sovente, le persone tendono ad avere problemi con una o più leggi: con alcune si trovano a loro agio, mentre con altre non riescono a relazionarsi oppure lo fanno in eccesso.

Questi problemi sono in relazione con situazioni specifiche esistenti nei corpi sottili e multidimensionali. Per essere compresi o risolti richiedono un lavoro interiore piuttosto che estenuanti operazioni e imprese all’esterno.

La carta astrologica, quando è esplorata esperienzialmente, come nel lavoro astrosciamanico, può fornire preziose indicazioni riguardo la natura di ciò che blocca la prosperità e le chiavi per attivarla.

La linea di base del livello della nostra prosperità è dato dai pensieri che abbiamo riguardo noi stessi, gli altri, e le risorse di cui disponiamo o non disponiamo. I nostri pensieri, le nostre credenze sono vortici magnetici che attirano creativamente situazioni e circostanze ad esse relativi.

La maggior parte di questi pensieri esistono a livello inconscio, per cui possiamo in apparenza desiderare una data esperienza, laddove nel profondo la avversiamo, e di conseguenza questa esperienza non si realizza. Oltre a non realizzarsi, seguitiamo ad attrarre situazioni che sono esattamente l’opposto di ciò che coscientemente desideriamo.

Il primo passo nella via della prosperità consiste nell’assumersi piena responsabilità per la propria situazione di vita, ad ogni livello, incluso quello economico.

Questo è un atto di potere, indipendente dalla qualità della propria vita. Prendendomi responsabilità, cesso di essere una vittima, di ritenere responsabili gli altri, ponendo le condizioni per un altro atto di potere, che comporta la scelta di migliorare la propria situazione.

A questo riguardo è importante dare a se stesso il permesso di accettare una situazione migliore, sentendosi degni di riceverla e mantenerla. Tutti vogliono soddisfare i loro desideri, ma sono molto pochi quelli che sono veramente aperti a manifestarli pienamente.

Per favorire tale apertura è indispensabile comprendere quali sono effettivamente questi desideri autentici, distinguendoli da quelli falsi e condizionati.

La chiave di svolta della prosperità è sentirsi meritevoli di dare spazio e manifestare i propri desideri più autentici, sentire il diritto di essere se stessi, anche se ciò non è gradito a molti nostri pensieri, che continuano a ripeterci che questo non è possibile.

Lavorare con la prosperità implica inevitabilmente portare alla luce pensieri ed emozioni inconsce, e tutti i rancori che seguitano a boicottare e ostacolare la realizzazione dei nostri desideri.

Tali rancori rappresentano la causa effettiva di ogni nostro problemo, inclusi quelli economici.

Il problema principale per coloro che sono a corto di denaro e di risorse, o che non riescono a realizzare i loro desideri, è fondamentalmente che non si sentono degni o meritevoli, sia a causa della loro bassa autostima sia come conseguenza di pregiudizi e sistemi di credenza avversi.

Tutta la ricchezza umana è creata dalla mente umana. Per aumentare tale ricchezza è necessario elevare la qualità del nostro modo di considerare il denaro e le risorse. In questo caso, come per tutti gli altri, si tratta di chiarire qual è il proprio Intento.

L’Intento non può essere il denaro. Il denaro è energia. L’energia è sempre abbondante e infinita, per cui non ha senso identificare il suo possesso come Intento.

L’Intento riguarda in che modo impiegare l’energia.

Una volta che l’Intento è chiarito, esso attrarrà inevitabilmente l’energia necessaria

In questo contesto l’Intento di avere denaro (energia), che è uno dei più diffusi su questo pianeta, è privo di senso e non è un Intento effettivo.

Se io rimango fermo con questa idea accade che vengo assimilato all’energia. Tale energia, non disponendo di un Intento, sarà usata da chi ha un Intento, da chi insomma sa cosa fare con l’energia.

L’energia, il denaro, abbisogna di un Intento. Posso decidere io stesso riguardo questo Intento, e quindi dirigere l’energia in quella direzione, o posso scegliere di essere parte dell’energia che viene diretta verso un Intento.

Quello che conta è prendermi responsabilità della mia scelta. Qualunque scelta, allorché è cosciente, implica una condizione di potere.

Un Intento chiaro crea le condizioni per attirare risorse e soddisfare la prima legge della prosperità, quella del guadagno, relativa all’elemento aria.

La seconda legge, il risparmio, come è risaputo, consiste nel mettere da parte una porzione delle proprie entrate per garantirsi una maggiore prosperità nel futuro.

Questa funzione è tipica dell’elemento terra e riveste grande importanza poiché i risparmi costituiscono le radici delle risorse.

Qualora tale legge è deficiente, può essere stimolata impegnandosi per esempio a risparmiare una percentuale fissa, anche minima, su qualsiasi reddito percepito, senza spenderla mai per un certo numero di anni o per tutta la vita, riservandosi invece di godere degli interessi relativi.

La legge della spesa (fuoco) consiste nel godere pienamente del denaro impiegandolo e facendolo circolare, trasformandolo, rigenerandolo.

Ogni occasione di spesa – incluse quelle ineluttabili e solitamente meno gradite (come tasse, bollette, multe, ecc.) – sono occasioni per generare maggiore risorse in futuro.

Infondendo il denaro che spendi con l’energia del tuo Intento, faciliti la diffusione di ciò che per te è sacro e crei le condizioni energetiche per un esteso benessere, sia personale che collettivo.

La legge dell’investimento (acqua) si fonda sull’impiego di parte dei risparmi per ottenere redditi aggiuntivi.

Al fine di migliorare le condizioni economiche e muovere passi decisivi sul sentiero della prosperità, è necessario riconoscere pienamente le risorse che abbiamo già disponibili e saperle investire.

Una storia tipica è quella di un pover’uomo del Sud Africa che, attratto dai racconti dei primi cercatori di diamanti, decise di vendere la sua casa e la sua sterile terra. Coi pochi soldi ricavati egli si stabilì, insieme alla sua famiglia, nelle zone minerarie con la speranza di migliorare la sua condizione. La compagnia che comprò la sua terra, in seguito, durante dei lavori di scavo portò in superficie il diamante più grosso apparso in quel momento nell’intero continente africano.

Questa storia evidenzia l’importanza di riconoscere ed entrare in sintonia con le ricchezze che esistono vicino a noi.

Un elemento fondamentale da tenere bene in mente riguardo il denaro è che opera sia in base ad una percezione di separazione e di unità.

“Dio, che racchiude tutto l’essere, creò esseri che hanno tutto individualmente, ma che vogliono condividerlo per incrementare la loro gioia. Niente di reale può essere aumentato tranne che condividendo. Questo è il motivo per cui Dio ti ha creato. La Divina Astrazione gioisce nel condividere. Questo è il significato della creazione. ‘Come’, ‘cosa’ e ‘a chi’, sono irrilevanti, perché la vera creazione dà tutto, dato che può creare solo come se stessa. Ricorda che nel Regno non c’è differenza tra avere ed essere, come c’è nell’esistenza. Nello stato dell’essere la mente dà tutto sempre.” (Un corso in miracoli, Testo, p. 86)

© Franco Santoro

  • « Pagina precedente
  • 1
  • …
  • 69
  • 70
  • 71
  • 72
  • 73
  • …
  • 81
  • Pagina successiva »

Recent Posts

  • Sessioni
  • Consultazioni
  • Il ricordo della Luce
  • AVVISO
  • With a Little Help from our Friends

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.

Archives

  • Maggio 2025
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Gennaio 2024
  • Luglio 2023
  • Agosto 2022
  • Marzo 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Gennaio 2020
  • Dicembre 2019
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Maggio 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Dicembre 2018
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Luglio 2018
  • Giugno 2018
  • Maggio 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Febbraio 2018
  • Gennaio 2018
  • Dicembre 2017
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2017
  • Settembre 2017
  • Agosto 2017
  • Luglio 2017
  • Giugno 2017
  • Maggio 2017
  • Aprile 2017
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Gennaio 2017
  • Dicembre 2016
  • Novembre 2016
  • Ottobre 2016
  • Settembre 2016
  • Agosto 2016
  • Luglio 2016
  • Giugno 2016
  • Maggio 2016
  • Aprile 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Gennaio 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2015
  • Ottobre 2015
  • Settembre 2015
  • Agosto 2015
  • Luglio 2015
  • Giugno 2015
  • Maggio 2015
  • Aprile 2015
  • Marzo 2015
  • Febbraio 2015
  • Gennaio 2015

Categories

  • Almanacco
  • Astrologia
  • Astrosciamanesimo & Sciamanesimo
  • Blog
  • Citazioni
  • Cristianesimo
  • Formazione
  • Guida quotidiana
  • Manuale B
  • Multidimensionalità
  • Provisional Order
  • Relazioni
  • Sistema Binario

Design

With an emphasis on typography, white space, and mobile-optimized design, your website will look absolutely breathtaking.

Learn more about design.

Content

Our team will teach you the art of writing audience-focused content that will help you achieve the success you truly deserve.

Learn more about content.

Strategy

We help creative entrepreneurs build their digital business by focusing on three key elements of a successful online platform.

Learn more about strategy.

Copyright © 2026 · Associazione Culturale Institutum Provisorium · Accedi