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Tratti sciamanici in astrologia – terza parte

Luglio 23, 2015 by admin

STRUMENTO aNei precedenti articoli ho presentato i Poteri Alieni (clicca qui) e i Vascelli Alieni (clicca qui), mentre in questa edizione introduco gli Strumenti Alieni, gli Adepti e i Protettori.

In ambito astrologico il termine alieno è stato coniato da Edwin C. Steinbrecher per identificare talenti e capacità specializzati non ordinari, attraverso la presenza o l’assenza di pianeti in specifiche posizioni astrologiche. I tratti alieni si articolano in poteri, vascelli, strumenti e adepti.

I Poteri Alieni, o Paravibhuta, sono quelli con il Sole in congiunzione con Saturno, Urano, Nettuno o Plutone (con un’orbita di 8°), mentre i Vascelli Alieni, o Paramanda, hanno Saturno, Urano, Nettuno o Plutone in congiunzione con la Luna.

Gli Strumenti Alieni, o Pararupah, sono nati con Saturno, Urano, Nettuno o Plutone nella prima casa della loro carta o in congiunzione con l’Ascendente nella dodicesima casa (con un’orbita di 7°).

Essi operano come amplificatori, ricevitori e trasmettitori delle energie che rappresentano. Le loro abilità sembrano essere inerenti al corpo fisico, tanto che talvolta posseggono caratteristiche anatomiche inconsuete.

In generale gli Alieni “hanno la capacità di contenere e irradiare energie che in un essere non-Alieno provocherebbero un ‘salto dei circuiti’ a meno che il corpo e la psiche non siano stati appositamente addestrati e preparati a riceverle e ad irradiarle. A volte anche gli Alieni hanno problemi con le loro capacità, che spesso li spaventano e li disturbano, specialmente quando i loro poteri si risvegliano all’improvviso”.

Segue una lista di personaggi con caratteristiche di Strumenti Alieni:

Strumenti di Saturno: Robert Altman, Sean Connery, Faye Dunaway, Federico Fellini, Indira Gandhi, Robert Graves, Aldous Huxley, Roger Moore, Ranier Maria Rilke, William Shakespeare, Margaret Thatcher, Orson Welles, Susannah York.

Strumenti di Urano: Claudia Cardinale, Edgar Cayce, Alesteir Crowley, Katherine Hepburn, Adolf Hitler, David Hume, Thomas Jefferson, Rudyard Kipling, Alexander Pushkin, Socrates, Franklyn Roosevelt, Paramahansa Yogananda.

Strumenti di Nettuno: Francisco Goya, Rex Harrison, Jean Hélion, William Holden, Jean Houston, David Icke, Akira Kurosawa, Paul McCartney, David Niven, Robert Oppenheimer, Francesco Petrarca, Anthony Quinn, Pierre Renoir, Johann Strauss.

Strumenti di Plutone: Rock Hudson, David Hume, Henry Kissinger, Jerry Lewis, Niccolò Macchiavelli, Steve McQuinn, Moliere, Robert Oppenheimer, Albert Schweitzer, Paul Simon, Valentino.

Un’altra categoria di Alieni, chiamati Adepti, sono individui che non hanno né l’ascendente né alcun pianeta in una particolare qualità (cardinale, fissa o mutevole) o elemento (fuoco, terra, acqua, aria).

Quindi ci sono Adepti Cardinali, privi di pianeti e ascendente in segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno), Adepti Fissi privi nei segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario), Adepti Mutevoli privi nei segni mutevoli (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci).

Ci sono inoltre adepti per ciascuno dei quattro elementi.

Lungi dall’essere privi della qualità o elemento mancante, queste persone sono in grado di esprimersi al massimo, a condizione che siano consapevoli del loro percorso spirituale. In caso contrario le loro facoltà sono bloccate, sebbene possano essere usate o sfruttate da altri.

Un’ulteriore categoria è quella che Steinbrecher chiama Protettori. Sono individui che non possiedono nessun tratto alieno nella loro carta natale. Essi sembrano funzionare in modo protettivo e comprensivo nei confronti degli Alieni, equilibrandone gli umori, mettendoli in guardia quando diventano troppo strani o spaventosi per gli altri, facendosi interpreti e mediatori dei loro poteri.

“Essi non hanno subito solitamente il rifiuto sociale e l’alienazione sperimentati dagli Alieni, e le persone con caratteri Alieni non spaventano i Protettori rendendoli nervosi come fanno gli altri”. Non avendo sperimentato la repressione e distorsione dei tratti non ordinari tipici degli Alieni, sono in grado di supportarli e nello stesso tempo apprendere da loro.

I tratti mutanti costituiscono un’altra categoria tipica del lavoro astrosciamanico sulla carta natale. Sono coloro nati con Saturno, Urano, Chirone, Nettuno o Plutone congiunti (con un’orbita di 8°) all’Immum Coeli (Radici Mutanti) e al Medium Coeli (Fiori Mutanti).

Essi identificano qualità e inclinazioni che consentono di accelerare la trasformazione delle componenti di separazione tipiche del genere umano, di fare esperienza dell’unità che caratterizza ogni essere vivente e di instaurare un rapporto diretto con altre dimensioni. Coloro che li detengono hanno la possibilità di aprirsi un varco nella spirale dell’esistenza durante il corso di questa vita, entrando così in rapporto con una percezione più ampia o evoluta.

Questa percezione può apportare consistenti mutazioni, sia nell’ambito della loro vita sia in quella degli individui o delle situazioni con cui essi entrano in contatto. Secondo l’Epica del Sacro Cono, i caratteri mutanti sembrano svolgere inoltre un ruolo strategico di rilievo nella ristrutturazione e nel risveglio della consapevolezza multidimensionale umana.

Similmente ai tratti alieni, i tratti mutanti sono operativi negli individui in questione sia consapevolmente sia inconsciamente. Quando il potere che deriva dai tratti multidimensionali non è compreso, accettato o impiegato in base ad un Intento connesso alla Funzione, si possono creare gravi problemi per sé stessi e gli altri. Talvolta il potenziale originario dei tratti multidimensionali può essere stimolato attraverso rapporti significativi con individui provvisti di caratteri analoghi.

Anche se le motivazioni di molti incontri possono sembrare altre (amicizia, attrazione sessuale, rapporto sentimentale, lavoro, studio, terapia, ecc.), il loro scopo effettivo consiste spesso nel correggere ed evolvere l’espressione dei tratti multidimensionali. Per sviluppare questi potenziali, oltre all’incontro con altre persone, è necessario garantire un preciso impegno individuale e prendersi piena responsabilità dei propri poteri.

Questa condizione è favorita nell’astrosciamanesimo mediante il rapporto con lo Spirito Guida e con i Paheka (Spiriti Totem). In particolare si tratta di contattare gli Spiriti Totem che sono in relazione con i tratti multidimensionali e di chiedere loro, sotto la supervisione dello Spirito Guida, di fornire gli insegnamenti necessari per esprimere pienamente i propri poteri.

A questo proposito sono spesso impiegati specifici doni di potere nella forma di Medicine Spirituali e oggetti sacri. Tra questi ultimi, nella tradizione del Sacro Cono, si utilizzano le pietre trevillan. Si tratta di sassi raccolti in terre cerimoniali, e su cui sono incisi energeticamente i sigilli relativi ai caratteri alieni o mutanti del soggetto in questione.

© Franco Santoro

Tratti sciamanici in astrologia – seconda parte

Luglio 23, 2015 by admin

VASCELLO a

Sigillo dei Vascelli

Nel precedente articolo (clicca qui) ho introdotto alcuni elementi nella carta astrologica che indicano la presenza di capacità sciamaniche e sensibilita a stati di coscienza non ordinari. In particolare ho parlato dei tratti alieni, un termine coniato da Edwin C. Steinbrecher per identificare talenti e abilità non ordinari altamente specializzati, attraverso la presenza o assenza di pianeti in specifiche posizioni astrologiche.

I tratti alieni consistono in poteri, vascelli, strumenti e adepti, o Paravibhuta, Paramanda, Pararupah e Paravira. I Poteri Alieni, descritti nel precedente articolo, sono quelli con il Sole congiunto a Saturno, Urano, Nettuno o Plutone (con un’orbita di 8°). In questa seconda parte introdurrò i Vascelli Alieni, o Paramanda.

I Vascelli Alieni sono coloro nati con la Luna congiunta a Saturno, Urano, Nettuno o Plutone (con un’orbita di 12° secondo Steinbrecher). Nel lavoro astrosciamanico usiamo il termine Paramanda e impieghiamo un’orbita fino a 8°. Più ravvicinata la congiunzione tra Luna e il pianeta, più pronunciato è il tratto.

Essi agiscono magneticamente, attirando le energie specializzate di cui sono portatori verso se stessi e le persone con cui entrano in contatto. Operano come varchi verso altre dimensioni e sono in grado di ricevere specifiche energie dagli altri e restituirle come forme energetiche purificate, intensificate e più consapevoli. Sono pienamente operativi, sia che siano consapevoli o meno del loro effetto magnetico sugli altri. Il loro ruolo è quello di preservare e nutrire lo sviluppo di potenziali non ordinari proprio come le madri si prendono cura dei loro figli nel periodo precedente e successivo alla nascita.

“Incuranti dei pericoli che ne derivano, essi depongono tenacemente le uova dei mondi esistenti oltre l’umana allucinazione. Con cura le covano e nutrono il loro embrione fino a quando è pronto a dischiudersi e procedere autonomamente. In qualsiasi momento rimangono sempre a disposizione per nutrire e proteggere i potenziali di luce che hanno generato”. Secondo Edwin C. Steinbrecher hanno una funzione di sommi sacerdoti o sacerdotesse.

I Vascelli Alieni di Saturno (Luna congiunta a Saturno), o Sauter Paramanda, sono persone austere, disciplinate, oneste, pratiche, costruttive e affidabili, dotati della capacità di attivare queste qualità negli altri. Possiedono una profonda comprensione multidimensionale del tempo e di tutte le leggi che governano la realtà tridimensionale e la Configurazione Arbitraria Umana. Steinbrecher li descrive, insieme agli altri alieni di Saturno, come i più antichi alieni sul piano terrestre che operano come esaminatori e guardiani dell’umanità. La mancanza di consapevolezza o il rifiuto di esprimere i loro potenziali possono dar luogo a rigidità, apatia, paura, depressione, complessi di inferiorità, dipendenza dal lavoro.

Vascelli alieni di Saturno celebri sono: Jane Austen, George H.W. Bush, Werner von Braun, Truman Capote, Eleonora Duse, Hermann Hesse, Marc Edmund Jones, Sophia Loren, Franz Lizst, Henri Matisse, Benito Mussolini, Elvis Presley, Osho Rajneesh, Jean Paul Sartre, Socrates, John Philip Sousa, Inger Stevens, Arturo Toscanini.

I Vascelli Alieni di Urano (Luna congiunta a Urano), o Uriah Paramanda, sono estremamente intuitivi, pieni di risorse, intelligenti, innovatori, imprevedibili, eccentrici e magnetici. Ispirano e promuovono spontaneamente idee innovatrici, cooperazione e spirito di gruppo, l’emergere di informazioni o frequenze multidimensionali, la liberazione da limitazioni o configurazioni arbitrarie.

La loro semplice presenza tende a colpire alle fondamenta relazioni e strutture rigide o convenzionali, ispirando ribellione, libertà, cambiamenti radicali, che possono a volte causare confusione o traumi nella realtà ordinaria. La resistenza ai loro potenziali può riflettersi in comportamenti antisociali, violenti od oltraggiosi, esaurimenti nervosi, incidenti, traumi e sovraccarichi elettrici.

Famosi alieni Vascelli di Urano sono: William Boyd, Ava Gardner, Martin Heidegger, Mick Jagger, Amy Heckerling, David Icke, Timothy Leary, Charles Lindbergh, Harold Lloyd, Jack London, Christopher Marlowe, Arthur Miller, Henry Miller, John Milton, Yves Montand, Elvis Presley, John Rubinstein, Eric Satie, Kate Smith, Joseph Stalin, Lana Turner, Voltaire, Orson Welles, Susannah York.

I Vascelli Alieni di Nettuno (Luna congiunta a Nettuno), o Taepeh Paramanda, generano compassione profonda, empatia, sensibilità, amore incondizionato e dissoluzione di barriere di ogni tipo.

Sono estremamente psichici e fantasiosi, e ricevono enormi quantità di informazioni multidimensionali attraverso sensazioni, suoni e visioni. Questi alieni sono intimamente allineati con il livello totemico o matrice, che rende loro difficile rapportarsi con la separazione e la realtà ordinaria.

Come gli altri alieni di Nettuno, possono risentire dell’eccessiva esposizione alla luce o dell’interazione sociale, e hanno bisogno di proteggere gli occhi, passare regolarmente del tempo al buio e onorare la loro privacy. La resistenza ai loro potenziali può causare confusione, intrattabilità, isolamento, masochismo, vittimismo, allucinazioni, dipendenze, dissolutezza e comportamenti alquanto bizzarri.

Vascelli di Nettuno famosi sono: Johann Sebastiain Bach, Hector Berlioz, Andrew Carnegie, Charles Dickens, Elizabeth II, Francisco Goya, Graham Greene, Jacob Grimm, Joseph Haydn, Rita Hayworth, Jean Hélion, Jesse James, Edward Kennedy, Stan Laurel, Jack Lemmon, Shirley Maclaine, Lee Marvin, Glen Miller, Lawrence Olivier, George Orwell, Ovid, Marcel Proust, Anthony Quinn, Vanessa Redgrave, Jean Jacques Rousseau, Albert Schweitzer, Robert Louis Stevenson, Margaret Thatcher, Spencer Tracy, Billy Wilder, Peter Ustinov, Simone Weil.

I Vascelli Alieni di Plutone (Luna congiunta a Plutone), o Harassa Paramanda, promuovono la consapevolezza di irrevocabili cambiamenti nella realtà ordinaria, come la morte o la nascita, ed operano come magneti di energia sessuale multidimensionale, rilasciando i blocchi all’asse verticale e supportando importanti processi trasformazionali.

Secondo Streinbrecher hanno l’abilità di liberare negli altri l’energia ascendente della kundalini o qualsiasi altra energia bloccata, cosa che conferisce loro grandi poteri di guarigione. Sono anche investigatori naturali e in grado di trovare cose nascoste o perdute. La resistenza ai loro potenziali può causare ossessioni, dipendenza dal sesso, desiderio di vendetta, sadismo, nichilismo e comportamenti criminali od offensivi.

Famosi Vascelli di Plutone sono: Fred Astaire, John Cage, Bette Davis, John Dee, Faye Dunaway, Lawrence Durrell, Jean Gabin, Valentino Garavani, Alec Guinness, Jimi Hendrix, Carl Jung, Elia Kazan, Elisabeth Kuebler-Ross, Stan Laurel, Harpo Marx, Somerset Maugham, Benito Mussolini, Mozart, Luigi Pirandello, Edgar Allan Poe, Roman Polanski, Bridget Riley, Ringo Starr, Mark Twain, Twiggy, Robert Wagner, Oscar Wilde, Emile Zola.

(per continuare la lettura con la terza parte di questo articolo, clicca qui)

© Franco Santoro

Tratti sciamanici in astrologia – prima parte

Luglio 22, 2015 by admin

POTERE a

Sigillo dei Poteri Alieni

Ci sono vari fattori che indicano sensibilità a stati sciamanici di coscienza, connessioni con realtà non ordinarie e consapevolezza multidimensionale, deducibili dalla carta astrologica. In questo articolo ne prenderemo in considerazione alcuni, che chiamiamo caratteri astrosciamanici.

A questo riguardo sottolineo che la presenza o meno di questi caratteri non ha niente a che vedere con il livello di percezione o evoluzione dell’individuo in questione. Quindi possedere caratteri astrosciamanici nel tema natale non implica alcuna superiorità rispetto a coloro che ne sono apparentemente sprovvisti. In effetti, paradossalmente, non possedere alcun carattere astrosciamanico costituisce di per sé un carattere astrosciamanico, di cui tratteremo in seguito.

Vi sono molti elementi astrologici che indicano una predisposizione verso esperienze sciamaniche, e in queste pagine ne presentiamo solo alcuni. La carta natale delinea semplicemente un potenziale la cui effettiva espressione dipende dal soggetto. Nel caso dei caratteri multidimensionali essi trovano manifestazione consapevole e costruttiva solo quando il senso di identificazione con la realtà separata e l’ego viene meno, ossia allorché esiste una coscienza multidimensionale ben radicata nella vita dell’individuo in questione. Quando la persona è legata all’identificazione con il suo io separato e con i relativi condizionamenti, questi caratteri operano in maniera sovente distruttiva, contribuendo a rafforzare la frammentazione e il senso di separazione.

Nel testo a seguire descriveremo i caratteri multidimensionali rispetto ai loro potenziali creativi e armonici. Questo non significa che i soggetti con tali caratteri hanno maturato tali potenziali. Al contrario, nella maggioranza dei casi, coloro che posseggono tratti multidimensionali tendono ad esprimerli in maniera corrotta e distruttiva, e onde accedere al potere che ne deriva necessitano recuperare la loro memoria originaria e la parte del loro essere da cui si sono separati.

I caratteri astrosciamanici comprendono tratti alieni e mutanti.

Il termine tratti alieni è stato coniato da Edwin C. Steinbrecher per identificare, attraverso la presenza o assenza di pianeti in determinate posizioni astrologiche, capacità e talenti specializzati non ordinari. Questo termine non viene usato per indicare una provenienza extraterrestre, ma per definire le sensazioni soggettive riguardanti la natura e l’esperienza nella realtà ordinaria della persona interessata.

Persone con tratti alieni sono spesso consapevoli dei loro poteri fino al primo transito di quadratura di Saturno sulla posizione natale, che avviene all’età di circa sette anni. E’ un periodo cruciale per molti bambini. A questo punto l’intento originario multidimensionale della persona è sovente in contrasto con la realtà consensuale separata, o Configurazione Umana Arbitraria (CUA), e le sue esigenze, segnando il rilascio di tutte le percezioni incompatibili con la realtà convenzionale e dando inizio all’edificazione del sistema di difesa dell’identità separata, o identità CUA.

Quando il bambino entra in contatto con le strutture dell’educazione e con le istituzioni, egli assimila definitivamente l’identità separata, liberandosi da tutto ciò con essa incompatibile.

Ciò spesso ha conseguenze estreme per le persone con tratti alieni. Talvolta succede che essi si impongono sui loro compagni, creando intorno a sé un velo di riverenza, paura e mistero. In altri casi tendono invece a isolarsi o a comportarsi in modo inusuale, per cui vengono considerati strani o poco normali e di conseguenza sono messi al bando o si auto-escludono. In entrambi i casi questi soggetti possono convincersi di essere diversi dagli altri e cominciare a costruirsi un ego basato su un forte senso di alienazione.

Per sopravvivere nell’ambito familiare e sociale, i caratteri alieni sono spesso costretti a soffocare la loro natura e le capacità non ordinarie o a viverle in assoluta segretezza come se fossero dipendenze o perversioni. Poiché l’ambiente circostante vede i loro potenziali come anomalie o fonte di pericolo, coloro che li posseggono spesso finiscono essi stessi per condannarli in quanto negativi.

Durante l’adolescenza, e specialmente durante il transito di opposizione di Saturno (14-15 anni) e quello successivo di quadratura (21-22 anni), i caratteri alieni possono sperimentare fasi acute di depressione con conseguenze che rischiano di diventare fatali (incidenti, suicidi, tossicodipendenze, ecc.).

Una caratteristica tipica dei tratti alieni, così come dei tratti mutanti, è in genere quella di sperimentare forti traumi nel periodo prenatale o nei primi mesi di vita. Per sopravvivere a queste ferite essi tendono a trovare rifugio in altre dimensioni. Questo fa sì che le loro connessioni con tali spazi si aprano eccezionalmente o prematuramente. Pur essendo in apparenza presenti nella realtà convenzionale di terza dimensione, le loro percezioni non lo sono. Ne consegue che possono facilmente sperimentare se stessi come alieni in questo mondo.
A seconda delle circostanze e della natura delle connessioni energetiche, questi individui si evolvono e trasformano nei modi più disparati. I caratteri alieni e mutanti di Nettuno e Urano, per esempio, hanno in genere uno sviluppo precoce dei chakra superiori che li porta all’espressione di frequenze sottili eccessive (paragonate a quelle ordinarie) che si riflettono in forti limitazioni ed insoddisfazione verso la vita materiale. In questi casi, per equilibrare tali energie ed esprimerle come talenti nella realtà ordinaria, spesso necessitano di aprirsi ai chakra inferiori e radicare la loro energia nella vita fisica.

I tratti alieni sono distinti in poteri, vascelli, strumenti e adepti, o Paravibhuta, Paramanda, Pararupah e Paravira.

I Poteri Astrosciamanici Alieni sono quelli con il Sole congiunto a Saturno, Urano, Nettuno o Plutone (con un orbita di 15°, secondo Steinbrecher). Nel lavoro astrosciamanico usiamo il termine Paravibhuta e impieghiamo un’orbita fino a massimo 8°. Più ravvicinata la congiunzione tra Sole e il pianeta, più pronunciato è il tratto.

Essi operano come portali che veicolano l’energia tra i piani multidimensionali e la realtà umana separata. I Poteri Alieni hanno la capacità di estendere o irradiare il loro specifico campo energetico sul piano fisico, influenzando e cambiando ciò con cui entrano in contatto.

Il loro compito è apportare consapevolezza di altre dimensioni e stati di percezione non ordinari. Hanno effetti profondi sugli altri, sia se sono consapevoli dei loro talenti oppure no.

Son come saette di luce e tuoni rumorosi che prepotentemente irrompono nella sonnolenza del buio notturno. Ognuno a suo modo, con orgoglio e senza esitazione, tronca o sospende le fragili allucinazioni del genere umano, spianando e indicando la via a coloro che in quel momento son desti.

Secondo Steinbrecher hanno la funzione di sommo sacerdote, sia in un corpo maschile che femminile.

I Poteri Alieni di Saturno (Sauter Paravibhuta) hanno un’intrinseca comprensione multidimensionale del processo di manifestazione e sono potenzialmente in grado di dare forma a qualunque intenzione su cui scelgono di focalizzarsi, massimizzando il valore delle risorse disponibili ed operando con inflessibile perseveranza finché l’obiettivo non è raggiunto.
Essi dominano tutti gli aspetti della realtà tridimensionale, incluso il tempo, la geometria sacra, le strutture, i minerali, le religioni ufficiali, il governo. Hanno una funzione radicante, che consente la salda integrazione di elementi multidimensionali nella realtà ordinaria.

Steinbrecher li descrive come “i più antichi degli Alieni, insieme ai Vascelli e agli Strumenti di Saturno” che operano come “esaminatori e guardiani dell’umanità”.

La casa dove si trova il Sole fornisce dettagli sull’area in cui i Poteri di Saturno possono più facilmente concentrare la loro energia.

L’inconsapevolezza o il rifiuto dei loro potenziali sfocia in depressione, disperazione, apatia, compulsione, rigidità, dogmatismo, tirannia, paura, isolamento e altri rancori di Saturno che necessitano di essere gradualmente rilasciati per far risplendere coscientemente il potere alieno creativo.

Poteri Alieni di Saturno famosi sono: Conrad Aiken, Papa Alessandro VI, Dante Alighieri, Faith Baldwin, Charles Baudelaire, Bernadette di Lourdes, Helena Blavatski, Ray Bradbury, Tycho Brahe, Rupert Brooke, Billy Carter, Marc Chagall, Cheiro, Julie Christie, Colette, Perry Como, Robert Conrad, Francis Ford Coppola, Billy Corgan, Marie Curie, Bettie Davis, Marlene Dietrich, Matt Dillon, Albrecht Duerer, Robert Duvall, Mircea Eliade, David Frost, Warren Harding, Franz Hartmann, Franz Joseph Haydn, O. Henry, Rock Hudson, C.W. Leadbeater, Somerset Maugham, Riccardo III, Arnold Schwarzenegger. Arthur Schopenhauer, Sir Walter Scott, Baruch Spinoza, James Whitmore.

I Poteri Alieni di Urano (Uriah Paravibhuta) posseggono una percezione che dimora prevalentemente nelle realtà multidimensionali, sia che ne siano consapevoli o meno (come sovente accade). Potenzialmente inventivi, creativi, originali, possono facilmente connettersi con universi paralleli e altre sfere di tempo, canalizzando visioni straordinarie e molto avanzate, intuizioni e progetti.

Sono esseri unici, che esemplificano le caratteristiche del genio e del liberatore, dotati anche, come dice Steinbrecher, di “empatia istantanea”, vale a dire “generano negli altri la sensazione che l’altra persona li conosca da sempre – che sono vecchi amici e confidenti al di là del tempo”.

La loro presenza tende a stimolare il cambiamento e la rottura o la distruzione di tutto ciò che è rigidamente stabilito o dato per scontato. L’inconsapevolezza o il rifiuto dei loro potenziali sfocia in confusione, perversione, iconoclastia, cariche elettriche fisiche, traumi, incidenti, comportamenti antisociali, violenza.

Alcune persone famose con Poteri Alieni di Urano sono: Meredith Baxter, Simone de Beauvoir, William Burroughs, Le Corbusier, Walt Disney, Sigmund Freud, Herbert Hoover, Angelica Huston, Carl Gustav Jung, Johannes Kepler, Jack Kerouac, Jerry Lewis, Danny Kaye, Jane Mansfield, Shirley MacLain, Margaret Mead, Steve McQuinn, Pierpaolo Pasolini, Louis Pasteur, Anthony Perkins, Luigi Pirandello, Marcel Proust, Ramakrishna, Ram Dass, Pat Robertson, Omar Sharif, Richard Strauss, Meryl Streep, Teresa di Avila, Donald Trump, Paul Verlaine, Erich Von Daeniken, W.B. Yeats.

I Poteri Alieni di Nettuno (Taepeh Paravibhuta) sono maestri potenziali di stati di trance, tradizioni misteriche, lavoro sui sogni, danza sciamanica, arti multidimensionali e viaggi in altre dimensioni. Sono incapaci di decifrare la separazione, dal momento che percepiscono costantemente i collegamenti nella rete della vita e il dissolvimento di strutture o confini rigidi, che permettono loro di esprimere compassione spontanea, sensibilità e amore incondizionato.

Secondo Steinbrecher “sono estremamente sensibili alla luce, e hanno bisogno di proteggere gli occhi. Hanno bisogno di fare immediatamente una doccia quando si sentono giù” e, come gli altri alieni di Nettuno “hanno bisogno periodicamente di privacy per rimanere centrati, e, se non riescono a trovarla in altro modo, anche andare in una sala cinematografica soddisferà questo loro bisogno”.

L’inconsapevolezza o il rifiuto dei loro potenziali sfocia in dipendenza, vittimismo, isolamento, allucinazioni, dissolutezza, masochismo, pazzia. Alcuni famosi Poteri Alieni di Nettuno sono: Christina Aguilera, Vincenzo Bellini, Lisa Bonet, Fidel Castro, Sean Connery, Dino Delaurentis, Vittorio De Sica, Gustave Doré, Michael Douglas, Ben Gazzara, Maxim Gorky, John Keats, C.W. Leadbeater, Marshall Mc Luhan. Edouard Manet, Robert Mitchum, Paracelsus, George Orwell, Montaigne, Jim Reeves, Nelson Rockefeller, Ginger Rogers, Peter Rubens, Susan Sarandon, Jean-Paul Sartre, Arturo Toscanini, Harry Truman, Immanuel Velikovsky, Esther Williams, William Wyler, Shelley Winters.

I Poteri Alieni di Plutone (Harassa Paravibhuta) governano gli stati del bardo, attività segrete, processi di mutaforma e trasformazioni irrevocabili, incluse la morte e la nascita. Sono maestri potenziali di fertilizzante sciamanico ed energia sessuale, poiché possono canalizzare copiose emozioni ed energie bloccate in allineamento con intenti multidimensionali. Possono facilmente vedere oltre le apparenze ordinarie e identificare ciò che è tenuto nascosto, leggere tra le righe e permettere ad elementi segreti e controversi di emergere.

L’inconsapevolezza o il rifiuto dei loro potenziali sfocia in crudeltà, dipendenza dal sesso, natura vendicativa, autodistruzione, ossessioni, atrocità. Personaggi famosi con caratteristiche dei Poteri Alieni di Plutone sono: Ian Anderson, Loni Anderson, Josephine Baker, Peter Bogdanovich, Pierre Cardin, Benvenuto Cellini, Jacques Cousteau, Galileo Galilei, Kathie Lee Gifford, Peter Jennings, Lena Horne, Victor Hugo, Elisabeth Kubler-Ross, Mick Jagger, Dean Martin, Mark Knopfler, Gwyneth Paltrow, Norman Vincent Peale, Bertrand Russell, Jean-Paul Sartre, Arnold Schwarzenegger, Martha Stewart, Donald Sutherland, Patrick Swayze, Billy Wilder, Natalie Wood, Emile Zola.

(per continuare con la seconda parte dell’articolo, clicca qui)

© Franco Santoro

Il segno del Cancro

Giugno 18, 2015 by admin

cancer postIl simbolo grafico raffigura due piccoli cerchi collegati ciascuno ad un semicerchio e disposti uno di fronte all’altro. In quest’immagine, che suggerisce la forma dei seni femminili, possiamo scorgere due turbini, rivolti uno di fronte all’altro, che danno l’idea di una contrapposizione tra forze rivali che si bloccano a vicenda.

Il simbolo è molto simile a quello cinese dello yin e yang che descrive il perfetto equilibrio delle due grandi forze dell’universo, ciascuna contenente l’embrione dell’altra, ad indicare l’unità essenziale delle due forme di manifestazione e la loro perpetua alternanza. È qui evidente la percezione dei due principi essenziali del quarto segno (dare e ricevere nutrimento): due modalità apparentemente conflittuali che trovano la loro apoteosi quando vengono finalmente integrate e vissute senza più alcuna identificazione.

Il Cancro rappresenta tutto ciò che è opposto e allo stesso tempo complementare, nascosto e visibile, apparentemente duplice, ma in realtà unico, proprio come le due facce della Luna. Nel simbolo è inoltre rappresentata la fusione dello spermatozoo maschile con l’ovulo femminile e l’intero processo di gestazione che conduce alla nascita intesa come espressione creativa. Questa creatività può limitarsi ad aspetti esclusivamente biologici od espandersi verso altri livelli (mentale, intuitivo, artistico, scientifico, imprenditoriale, professionale, ecc.).

Nell’ambito spirituale il Cancro conduce alla nascita e alla creatività più essenziale: quella del proprio bambino interiore. Nel simbolo sono presenti le grafie arabe dei numeri 6 e 9, rappresentanti rispettivamente la Luna Calante (il cerchio che genera il semicerchio o lo spirito che genera l’anima) e la Luna Crescente (il semicerchio che genera il Cerchio o l’anima che genera lo spirito).

“In questo segno quindi gli strati superiori dell’essere sono in continua evoluzione ciclica, nella quale Fecondità e Completamento, Vita e Trascendenza, trapassano l’uno nell’altro: il Cancro è l’ombelico zodiacale attraverso il quale avviene la Reincarnazione (come fenomeno ascendente positivo: dal sei al nove) oppure l’Invasamento e la Vampirizzazione (come fenomeno discendente negativo: dal nove al sei)”.[1]

Questo segno ha inizio con il solstizio d’estate: quando il Sole si trova allo zenit delle aree terrestri, situate sul Tropico del Cancro, e nel momento in cui il Polo Nord dell’asse terrestre raggiunge la sua inclinazione massima verso il Sole. In questo periodo, della durata di circa tre giorni, il Sole rimane visibile più a lungo nell’emisfero boreale e la notte raggiunge la sua minima durata a vantaggio del giorno. Nel ciclo della natura, dopo l’intenso processo di crescita dei mesi primaverili, inizia un periodo di maturazione e stabilizzazione. I frutti di molte piante aumentano di volume ed offrono i loro massimi potenziali nutritivi, i cuccioli di numerosi animali, dopo i pericoli delle fasi seguenti la nascita, sono integrati nella comunità. Gli uomini (almeno buona parte) rallentano i ritmi di lavoro e prendono tempo per riposo, vacanza o piaceri.

Dopo l’agitazione e la frenesia primaverile, il Cancro dice: “Basta fermiamoci! Questo è troppo: non ce la faccio ad affrontare tutto quello che è successo. Ho bisogno di stare per un po’ al sicuro e badare ai miei interessi. Prima che sia troppo tardi, voglio prendermi cura delle mie cose, dare nutrimento e supporto a ciò che ha valore e lasciare andare quello che è di troppo”.

Queste precauzioni sono talvolta necessarie perché, insieme alla massima espressione della luce del Sole, questo periodo segna l’inizio del lento accorciamento delle giornate. Con esso si annuncia il processo di discesa verso le tenebre e l’incontro inevitabile con la morte.

Secondo la tradizione orfica, il Cancro è la soglia attraverso cui l’anima fa il suo ingresso nel mondo della sua presente incarnazione. Gli egizi, che iniziavano il loro anno con questo segno, consideravano il Cancro come l’accesso dell’anima alla reincarnazione. È la Grande Porta, attribuita agli uomini, che si apre alle forme della vita fisica e alle leggi della Terra. Nel segno opposto del Capricorno è situata la seconda Grande Porta: quella degli dei e della vita spirituale. Molti antichi insegnamenti si riferiscono al Cancro come al Portale degli Uomini, l’accesso attraverso cui tutte le anime discendono dai cieli e assumono forma umana.

È un’area ove possiamo connetterci profondamente con le motivazioni che ci hanno portato sulla Terra, e imparare a distinguerle da tutti gli altri obiettivi che non appartengono alla nostra consapevolezza originaria. I due solstizi rappresentano dunque i punti principali di passaggio multi-dimensionale. Per il portale estivo si entra nella terza dimensione e nella manifestazione separata soggetta al tempo e allo spazio, mentre nel portale opposto si accede alla quarta dimensione ed agli stati transpersonali.

Nella tradizione romana il tenutario dei portali è il dio bicefalo Ianus (Giano), dal latino ianua (porta), colui che conduce da uno stato di coscienza all’altro. Con il portale solstiziale e Giano (per l’evidente somiglianza fonetica) è connessa la festa di San Giovanni Battista, o giorno di messa estate (Midsummer Day), una tra le più popolari solennità dell’Occidente, celebrata il 24 giugno. Numerose sono le usanze relative a questa festa (fuochi, raccolta di erbe, esposizione alla rugiada notturna, ecc.), tra cui il comparatico, ovvero un vincolo di cognizione spirituale tra padrini di battesimo o cresima e loro figliocci o cresimati, tra testimoni di nozze e sposi. Tali cerimonie commemorano il primo rapporto tra compari: quello tra Giovanni Battista e Gesù. Altra festa di rilievo è quella del 29 giugno, dedicata a San Pietro e San Paolo. In quell’occasione, presso la cappella di San Paolo (protettore dai morsi) a Galatina nel Salento, si riunivano tradizionalmente i tarantolati.

Il Cancro rappresenta gli istinti ereditari, il karma della famiglia e del clan, gli automatismi inconsci e le reazioni di massa. “Questo segno sta per la totalità della vita, per la consapevolezza delle cellule del corpo e di quella vita collettiva, istintiva, così largamente inconscia nell’uomo, ma che sempre influenza il suo corpo fisico e, soggettivamente, la sua mente inferiore e la sua emotività. Il nativo del Cancro non evoluto è immerso nella massa, è una parte inconsapevole del grande tutto, e qui sta il problema. Il Cancro medio, così come l’aspirante che sostiene la sua prova in questo segno, è soggetto all’impulso di innalzarsi al di sopra della massa nella quale è trattenuto per istinto, e di sviluppare invece l’intuizione che gli permetterà di elevarsi”.[2]

Al fine di liberare il potenziale di questo segno, è necessario rompere il cordone ombelicale che lega all’apparente sicurezza del karma della famiglia o del clan, e scegliere di fluire verso il proprio percorso di verità nella vita. “Se voglio essere sicuro, cioè protetto contro il fluire della vita, voglio essere separato dalla vita. Eppure è proprio questo senso di separazione che mi fa sentire insicuro. Essere sicuro significa isolare e rafforzare l’Io, ma è proprio l’impressione d’essere un Io isolato a farmi sentire solo e impaurito. In altre parole, più sicurezza potrò avere più ne vorrò”.[3]

© Franco Santoro
Note:
[1] Bruno Cerchio, Simbologia astrologica, Ed. Mediterranee, p. 86.
[2] Alice Bailey, Le fatiche di Ercole: il sentiero del Discepolo attraverso lo zodiaco, Adea, p. 74.
[3] Alan Watts, La saggezza del dubbio: messaggio per l’età dell’angoscia, Ubaldini, p. 45.

Il rischio dell’astrologia

Giugno 7, 2015 by admin

indexIl rischio più grande che corri quando usi l’astrologia è identificare te stesso e gli altri con i segni zodiacali e la carta natale, credendo che da essi dipende ciò che siamo e quel che ci accade.

I segni zodiacali e i pianeti non hanno alcuna influenza diretta sulle persone e gli eventi. Sviluppiamo chi siamo in base alla nostra esperienza di vita e non come conseguenza della nostra data di nascita e della posizione dei pianeti.

L’oroscopo mostra la natura della tua identità illusoria, quanto sei stato condizionato a credere di essere, insieme alle tue idee illusorie riguardo gli altri.

La carta astrologica è il copione delle nostre storie personali, il programma software della separazione da Dio e dal Tutto, quanto ci rende totalmente prevedibili allorché decidiamo di svolgere una vita fondata sull’illusione. È il ritratto del nostro sé separato e di ogni sua allucinazione. Tuttavia, questa carta può pure talvolta mostrarci i modi per liberare questa falsa identità e ritornare alla nostra vera natura.

Identificare te stesso e gli altri con un dato segno astrologico, dire, per esempio, “Io sono Scorpione, tu sei Leone, quindi…”, sebbene possa apparire come un’affermazione innocente, corrisponde spiritualmente a un’amputazione, un atto deliberato di perdita dell’anima, un’operazione inconsapevole di magia nera.

I segni zodiacali rappresentano simbolicamente le parti frammentate dell’anima. Noi siamo tutti i segni. A meno che non ce ne avvediamo esperienzialmente non troveremo via d’uscita in questa realtà separata.

I segni con cui ci identifichiamo non sono ciò che siamo. Rappresentano solo dei frammenti della nostra natura di cui siamo coscienti. Il loro intento è riunirsi agli altri frammenti, ritornare alla loro unità originaria.

L’unico scopo luminoso dell’astrologia consiste nell’offrire dei modelli strategici per la divisione del tempo e per la cartografia della psiche umana separata, finalizzati al recupero della nostra vera natura e all’allineamento totale con la volontà di Dio.

Vi sono tante tecniche astrologiche, da cui si possono dedurre significati e analisi riguardo la propria vita e quella altrui. Tuttavia, nell’essenza dei fatti, l’unica pratica che effettivamente ha valore consiste nell’andare oltre le tecniche e definizioni zodiacali, usando l’astrologia come strumento di meditazione e consapevolezza della nostra natura multidimensionale.

Non importa di quante tecniche e conoscenze astrologiche disponiamo, se siamo preda di emozioni e menti agitate o irremovibili, l’astrologia contribuirà solo ad amplificare la rete velenosa delle nostre ossessioni e pregiudizi…

Continuamente incontro persone marchiate e stigmatizzate a vita da previsioni o definizioni astrologiche sentenziate da “esperti del settore” o dedotte attraverso la lettura di testi superficiali o la lettura superficiale di testi.

La mappa astrologica, similmente alla fotografia, è il congelamento di un istante passato, che in questo caso riguarda i pianeti e l’orizzonte all’atto della propria nascita. Essa indica chi siamo in conformità a quello che è accaduto nel passato.

Questo congelamento ostruisce la nostra vera percezione e continua a trattenerci in una dimensione di esperienza limitata a meno che non siamo in grado di accedere a uno spazio di meditazione e consapevolezza.

L’astrologia tradizionale considera in genere la carta in termini lineari come qualcosa che deve evolversi. Se sei nato, per esempio, con il Sole in Vergine, allora il tuo scopo consiste nel fare tutto ciò che si addice alla Vergine, evitando il contrario, e raggiungere il massimo potenziale di questo segno. Da un’altra prospettiva, se sei nato con il Sole in Vergine, significa che vi sono dei lati specifici della Vergine, talenti e blocchi, che puoi riconoscere, liberare e trasformare. Ciò non vuol dire che non porterai a compimento i potenziali della Vergine, bensì che sei qui per andare oltre la Vergine, per affrancarti da questa definizione, per conoscere e diventare chi sei veramente.

Quello che credi essere il tuo tema natale non è il tuo tema natale. È solo un tratto assai limitato della tua natura, utile solo se ti permette di riconoscere quello che credi di essere per aprirti a ciò che sei davvero…

© Franco Santoro

Avvertenza: Siamo contrari a qualunque forma di divinazione, predizione futura o analisi astrologica del carattere. Riteniamo che le stelle e i pianeti non hanno alcuna influenza diretta sulle persone e gli eventi. Usiamo l’astrologia esclusivamente come mappa strategica della psiche e per determinare le divisioni del tempo.

 

 

Sole in Gemelli, Luna in Pesci

Giugno 6, 2015 by admin

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di Raoul Dufy

“C’è un luogo oltre le parole dove l’esperienza accade per prima, in cui voglio sempre tornare. Credo che ogni volta che articolo i miei pensieri o traduco i miei impulsi in parole, sto tradendo i veri pensieri e impulsi che rimangono nascosti.” (Jerzy Kosinski, nato con Sole in Gemelli e Luna in Pesci, scrittore polacco)

Il Sole è in Gemelli e la Luna in Pesci dalle 12:53 del 5 giugno alle 23:25 del 7 giugno 2018.

Gemelli e Pesci insieme operano come ponti tra il flusso di comunicazione e informazione ordinario e quello non-ordinario, tra la piccola realtà separata dell’ego e la sfera multidimensionale dell’essere.

Questa configurazione esalta sia l’ampiezza della nostra realtà multidimensionale sia i limiti della realtà umana.

Gemelli è comunicazione, informazione, pensieri ordinari. Pesci è immaginazione, fantasia, sogno. Gemelli e Pesci sono segni duplici. Esistono solo due tipi di comunicazioni, informazioni, pensieri, fantasie e sogni.

Una caratteristica dell’uomo contemporaneo consiste nel gestire ogni giorno grandi quantità di informazioni provenienti da ogni tipo di fonte vicina e lontana, sollecitazioni continue che inducono pensieri e fantasie. Tuttavia, ora come in tempi antichi, esistono sempre due tipi di informazioni, di fantasie, di pensieri.

Un tipo si fonda sull’unità, l’amore e la luce e l’altro sulla separazione, il dolore e il buio.

In ogni momento possiamo scegliere se basare la nostra comunicazione, immaginazione, pensieri e fantasia sull’unità o sulla separazione.

La nostra comunicazione ordinaria si fonda sui ruoli che abbiamo nella vita. Al lavoro, in famiglia, tra gli amici, con la persona amata, comunichiamo in maniera distinta. Ma queste sono caratteristiche della comunicazione separata, che si fonda sull’avere dei ruoli e non sull’essere chi siamo.

In questi primi giorni nel segno dei Gemelli, con la presenza della Luna nei Pesci, possiamo scegliere di lasciare spazio all’essere, piuttosto che all’avere, soprattutto quando siamo con persone con cui intendiamo comunicare ad un livello più profondo.

Comunicare in profondità con qualcuno non vuol dire fornire informazioni intime sulla nostra vita privata, condividendo ciò che conosciamo già di noi stessi. Comunicare in profondità significa aprire le porte del nostro mondo interiore, facendo emergere ciò che è sconosciuto pure a noi stessi.

“Gli amanti non sono lumache; non hanno bisogno di sporgersi dalle loro conchiglie per incontrarsi a metà strada con gli altri. Incontrami nel tuo proprio sé.” (Jerzy Kosinski, nato con Sole in Gemelli e Luna in Pesci)

Immagine: di Raoul Dufy, nato con Sole in Gemelli e Luna in Pesci, pittore francese.

Franco Santoro

Consultazione astrologica

Giugno 6, 2015 by admin

miniConsultazione Astrologica

L’astrologia fornisce una mappa completa degli elementi e delle dinamiche base della nostra vita, insieme all’opportunità di identificare blocchi e potenziali, incluso il loro senso di direzione nello spazio e nel tempo. Questo tipo di consultazione offre un’esplorazione completa della carta natale basata sul ciclo della vita e sulle intenzioni correnti del cliente. L’intento è dare supporto allo scopo dell’anima, riconoscendo punti di forza, doni, e trovando modi efficaci per affrontare situazioni di sfida e liberare rancori. La consultazione è adattata alle domande e bisogni del cliente, e può trattare temi specifici, come relazioni, lavoro, creatività, prosperità, manifestazione, sessualità, guarigione e spiritualità. Le sessioni sono sia esperienziali sia teoriche, intese a promuovere consapevolezza e potenziamento delle risorse del cliente. Non si fanno divinazioni o previsioni riguardo al futuro, mentre sono evidenziati i potenziali e processi in atto. Riferimenti astrologici sono comuni a tutte le sessioni. Questa sessione non comporta alcuna forma di divinazione o predizione del futuro.

Per prenotazioni e informazioni, compila il modulo sottostante:

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Il ciclo lunare

Giugno 5, 2015 by admin

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Le fasi lunari secondo al-Biruni

È Lui che ha fatto del sole uno splendore e della luna una luce, ed ha stabilito le sue fasi, perché possiate conoscere il numero degli anni e il computo. Allah non creò tutto ciò se non in verità. Egli estrinseca i Suoi segni per la gente che conosce. (Corano 10:5)

Il Sole è il giorno, la luce, la parte maschile, il lato guida, la ragione, l’attività, ciò che crea, lo spirito. La Luna indica la notte, il buio, la parte femminile, il lato ombra, l’istinto, la passività, ciò che riflette, l’anima. Il ciclo lunare descrive le fasi del rapporto tra questi due corpi celesti così come viene visto dalla Terra (il corpo e il veicolo dell’esperienza umana).

Da questa prospettiva essi sembrano entrambi muoversi intorno a codesto pianeta. Sole e Luna appaiono nel cielo con dimensioni pressoché identiche, anche se quest’ultima, quando raggiunge la sua pienezza, riduce gradualmente la sua forma fino a scomparire del tutto, per poi aumentarla di nuovo e ritornare così periodicamente al suo aspetto completo.

Il rapporto tra Sole e Luna è indicativo della relazione tra Intento e Funzione. L’Intento corrisponde in questo caso al Sole e rappresenta l’espressione della forza di luce che muove l’universo e, nell’ambito della percezione terrestre, la volontà creativa dell’individuo e la sua via di realizzazione. La focalizzazione sul Sole crea un campo di energia che consente di attirare le forze ed il potere necessario per esprimere l’Intento. Il modo in cui ciascun individuo sulla Terra comprende e vive l’Intento determina la sua capacità di scelta tra la strada estatica dell’unità o il ciclo ripetitivo e separante dei rancori. L’Intento diventa volontà di liberazione quando si allinea con la Funzione, vale a dire allorché cesso di usare l’energia solare per alimentare l’ego e la impiego per creare unità e amore.

La Funzione del perdono è il massimo fine perseguibile a livello umano. La Funzione si identifica con il perdono, inteso come rilascio, liberazione, disfacimento o guarigione di tutte le illusioni separanti create dall’ego, fino al trionfo dell’indiscutibile presenza di Dio come unica realtà possibile.

Il principio solare della creatività, della misericordia, dell’azione positiva e luminosa è rappresentato nella tradizione islamica dal primo dei 99 nomi di Dio, Al-Rahman, laddove quello lunare della ricettività, della compassione è associato al secondo nome, Al-Rahim. Il Corano impiega l’espressione Bismillah, ar-Rahman, ar-Rahim (Nel nome di Allah il Compassioneve, il Misericordioso) all’inizio di ogni suo capitolo (a eccezione di uno) per fondere queste due espressioni nell’unità di Dio.

La Luna custodisce le memorie passate del processo di separazione ed evidenzia l’insieme degli schemi ripetitivi che sono stati fecondati da quelle esperienze. Essa confronta costantemente con il lato ombra, con ciò che ho negato e con le reazioni a riguardo. Di conseguenza pone di fronte alla scelta se applicare o meno la Funzione. Al di là del contenuto della mia volontà o ideale soggettivo (Sole), per liberarmi e ritornare all’unità originaria necessito fare i conti con le varie parti in cui percepisco la realtà oggettiva. Questo insieme di parti (Luna) continua a ruotarmi intorno, a turbarmi con le sue apparenti diversità e a sconvolgere i miei piani, fino a quando non viene totalmente riconosciuto e perdonato.

La capacità di gestire il rapporto tra Sole e Luna determina la qualità della vita sulla Terra. Per esempio, se guido l’automobile per arrivare puntuale ad un appuntamento di lavoro (Intento) e trovo la strada bloccata a causa di un ingorgo (realtà oggettiva), le mie reazioni (Luna) possono variare enormemente e di conseguenza influenzare il resto della giornata o anche quello della vita. Posso rilassarmi, liberare le mie paure riguardo le conseguenze del ritardo, perdonarmi, o irritarmi leggermente, farmi prendere dall’ansia, arrabbiarmi e anche compiere gesti gravi e inconsiderati.

Quando la Luna è dominante, le circostanze esterne e gli attaccamenti al passato prendono sovente il sopravvento e fanno perdere di vista l’Intento e la Funzione. Posso diventare vittima di schemi ripetitivi che, sebbene dolorosi e frustranti, offrono sicurezza e conforto in un mondo sconosciuto e pieno di pericoli. Quando il Sole prevale disarmonicamente, l’Intento perde la connessione con la realtà circostante e cerca di sottometterla a tutti i costi alla sua volontà. Si instaura uno stato di guerra che richiede uno sforzo costante e che accentua la separazione e tutta l’inevitabile sofferenza conseguente.

La vita nell’universo, così come la percepisco sulla Terra, si fonda sull’interazione tra Sole e Luna, creatività e ricettività, dare e avere, yin e yang, dentro e fuori, giorno e notte, inspirazione e espirazione, Intento e Funzione. Ogni essere trova la sintonia con l’essenza della sua natura solo quando inizia ad accettare e vivere pienamente questo rapporto di equilibrio. Il ciclo lunare ne descrive magistralmente l’evoluzione secondo la prospettiva della Terra e di tutti i suoi abitanti. In quest’ambito l’Intento e la Funzione si confrontano con la realtà obiettiva di ciò che accade ed hanno la possibilità di trovare o meno manifestazione. Il fatto che Intento e Funzione devono essere collegati non significa che i loro contenuti sono gli stessi.

L’Intento è semplicemente ciò che, allo stato della mia attuale consapevolezza limitata, sento onestamente di volere. Non importa di che cosa si tratta, o se può sembrare banale o egoistico. Ciò che conta è determinarlo con chiarezza. Quando sono chiaro ed onesto riguardo al mio Intento, e mi impegno responsabilmente a realizzarlo sin dall’inizio, i risultati non si fanno attendere. Ciò che distingue l’Intento puro non è il suo contenuto, ma la sua disponibilità a collegarsi alla Funzione. L’aderenza all’Intento (Sole) mi permette di confrontarmi subito con la mia operatività, di mettere in moto l’energia, di compiere azioni di potere, di affrontare ciò che accade (Luna), e applicare quindi la Funzione.

E alla luna abbiamo assegnato le fasi, finché non diventa come una palma invecchiata. Non sta al sole raggiungere la luna e neppure alla notte sopravanzare il giorno. Ciascuno vaga nella sua orbita. (Corano 36:39-40)

Una delle pratiche spirituali più importanti ereditate dall’antichità consiste nel seguire gli spostamenti della Luna da un segno all’altro e le sue varie fasi. Questa pratica, quando viene sviluppata con attenzione, riporta inevitabilmente ad un contatto diretto con l’astrologia delle origini, intesa come misurazione del tempo, facilitando una condizione di ricettività verso le informazioni e le esperienze che sono oggetto del lavoro.

L’esperienza del ciclo lunare non avviene attraverso un processo analitico o intellettuale, ma mediante l’apertura di ogni componente (fisica, emozionale, mentale e spirituale) a una comunione effettiva con Dio.

Il ciclo lunare si articola in otto fasi e dura 29 giorni e 12 ore circa. Le fasi più potenti e conosciute di questo periodo sono la Luna Nuova e la Luna Piena. Esse creano effetti ben visibili nel cielo e vengono indicate, insieme alle fasi di Primo e Ultimo Quarto, nella maggior parte dei calendari. Oltre a queste quattro fasi più popolari, ve ne sono altre quattro meno conosciute: Crescente, Gibbosa, Disseminante, Balsamica. Il ciclo lunare si articola in due sottocicli: crescente (dalla Luna Nuova alla Luna Piena) e calante (dalla Luna Piena a quella Nuova). Segue una breve descrizione delle fasi lunari.

new moonIl periodo di Luna Nuova (Sole e Luna congiunti) comincia due giorni prima e termina due giorni dopo l’esatta Luna Nuova. Ogni ciclo comincia con la Luna Nuova e raggiunge il culmine con la Luna Piena per poi concludersi alla successiva Luna Nuova. Il segno in cui la Luna si trova durante la Luna Nuova iniziale determina l’energia di base dell’intero ciclo. Per esempio, con la Luna Nuova in Gemelli, l’intero ciclo lunare sarà caratterizzato fondamentalmente da tematiche Gemelli o del Settore 3, anche quando il Sole si sposterà nel segno del Cancro.

Il periodo di Luna Nuova è un momento di transizione in cui il seme sta germinando, ma non ha ancora preso una forma definita. In genere la qualità dei tuoi pensieri ed emozioni è determinante, così come lo sono sogni e presagi. La Luna Nuova porta una nuova consapevolezza ed un cambiamento di prospettiva. Ciò consente di porre le basi per nuovi progetti o per liberare cattive abitudini. L’energia maschile è dominante rispetto a quella femminile. È un momento adatto per rimanere in rapporto con sé stessi e con il proprio Intento, per riposare e riflettere sulle lezioni della vita, e per astenersi possibilmente dall’intraprendere azioni importanti.

Questa fase è in relazione mitologica con Artemide e Diana, con l’unione tra Selene ed Elio, la quiete copula tra i principi maschile e femminile, il Solstizio d’Inverno, lo stato androgino. La Luna Nuova è pure associate alla tricefala Hecate – dea della Luna, del Mondo del Basso, degli incroci di passaggi ordinary e non-ordinari, inclusi gli accessi ai Tre Mondi – e al suo ruolo di creatrice del concime di fertilizzazione della terra e dell’Intento. In alchimia, questa fase lunare rappresenta il mysterium coniunctionis, l’unione mistica tra Sol e Luna, le nozze divine che consentono l’emergenza della natura multidimensionale.

Astrosciamanicamente è l’unione tra Intento e Funzione, il conseguente passaggio multidimensionale che si apre con il terzo stadio del Rituale di Base. Applicando il grado esatto della Luna Nuova alla carta natale, puoi individuare l’area connessa all’Intento e alle energie che emergeranno durante il ciclo lunare.

waxing crescentDue giorni dopo l’esatta Luna Nuova inizia la fase di Luna Crescente, o Luna di Semina. In questo caso la Luna diventa visibile a occidente dopo il tramonto e si trova da 30° a 60° dal Sole. Qui emergono i primi dettagli del potenziale presente nella fase precedente. È il momento ideale per raccogliere informazioni e prepararsi ad agire in armonia con l’Intento percepito durante la Luna Nuova. Si tratta del periodo di maggiore impulso iniziatico tridimensionale, quello in cui l’Intento è pienamente identificato e seminato. Questa fase è in rapporto con la festività di Imbolc o Candelora e la dea Artemide. Il periodo dalla Luna Crescente fino alla Luna Piena è ideale anche per la semina di vegetali e piante con parti utili emergenti dal terreno, la fertilizzazione, e la potatura finalizzata a supportarne la crescita.

first quarterIl Primo Quarto inizia quando la Luna Crescente forma la quadratura con il Sole (ovvero dista 90° dal Sole). E’ il momento di agire, di prendere iniziative, di darsi una mossa. Qui mi trovo dinanzi alla possibilità di scegliere se essere protagonista e creatore della vita o spettatore e testimone passivo. Se è mio proposito entrare in ruolo attivo, si tratta soprattutto di agire, non di pensare. Nel ciclo annuale è in rapporto con l’Equinozio di Primavera.

Waxing GibbousDopo due giorni dal Primo Quarto, la Luna forma un trigono o angolo di 120°  con il Sole ed entra nella fase di Luna Gibbosa. È un momento di pausa e riposo in cui le cose tendono a fluire. Se ho usato bene l’energia della fase precedente, posso raccogliere i primi frutti. In genere non è il momento ideale per agire o per forzare le situazioni. È un periodo di analisi e preparazione che permette di valutare le azioni intraprese e di considerare tutte le informazioni necessarie per una scelta utile riguardo quanto è stato stabilito in Luna Nuova. È in rapporto con la festa di Beltane.

Moon_fullLa fase di Luna Piena inizia due giorni prima e finisce due giorni dopo l’esatta Luna Piena o opposizione tra Sole e Luna. I giorni precedenti possono portare ad una crisi di prospettiva e sono ideali per lasciare andare ciò che non è necessario e per focalizzarsi su ciò che conta nel presente. Dopo che con la Luna Nuova l’energia si è concentrata in un punto ed ha fatto partire progetti e iniziative, con la Luna Piena avviene il confronto con il punto opposto della bilancia.

La Luna Piena è un momento carico di energia che rappresenta l’apice del ciclo lunare e la cui funzione è di riportare equilibrio. La chiave di quest’equilibrio si fonda sull’interazione tra le due aree in cui si trovano rispettivamente il Sole e la Luna. Per esempio, quando con la Luna Piena il Sole si trova in Settima Casa e la Luna in Prima Casa, vi può essere la necessità di cercare l’equilibrio tra la relazione con gli altri e l’affermazione di sé stessi. Durante la Luna Piena il femminile domina il maschile. Gli eventi dei giorni di plenilunio hanno spesso a che fare con le relazioni con gli altri. Questo è uno dei motivi per cui la Luna Piena è sempre stata un momento ideale per le meditazioni o i rituali di gruppo. Numerosi movimenti ed organizzazioni si riuniscono in queste occasioni. Questa fase lunare è in relazione con Giunone e con il Solstizio d’Estate. Il periodo dalla Luna Piena alla Luna Nuova è chiamato Luna Calante ed è ideale per il raccolto, la potatura finalizzata all’arresto della crescita, per ripulire i giardini e l’orto dalle erbacce, per piantare radici.

Waning GibbousTre giorni dopo la Luna Piena esatta, quando la Luna Calante è a circa 135° dal Sole, principia la fase di Luna Disseminante. Il mondo richiede od offre qualcosa. E’ il momento di ingranare le marce, prendere impegni e cominciare a mettere in opera ciò che è connesso con l’Intento. Quello che ho messo in movimento può essere ora portato a termine, altrimenti rischio di evadere dal ritmo spontaneo dell’energia e pagarne le conseguenze. Quando non concludo i cicli creativi tendo a separarmi dal flusso della vita ed a sentirmi confuso o depresso. È sovente un momento di comunicazione in cui le informazioni possono contribuire a creare equilibrio e chiarezza. Questa fase è in rapporto con la festa di Lughnasad.

Last QuarterL’Ultimo Quarto (Luna Calante in quadrato con il Sole) dura due giorni. È un momento ideale per adempiere i propri impegni con gli altri e prendere responsabilità. L’energia si focalizza sugli obiettivi a portata di mano e sull’ultimazione di quanto è stato stabilito all’inizio del ciclo. Nel frattempo, posso anche valutare quanto ciò che ho fatto od ottenuto è in armonia con l’Intento. Se evito queste responsabilità ne potrebbe derivare insoddisfazione, frustrazione e malessere. La fase è in rapporto stagionale con l’Equinozio di Autunno.

waning crescentQuando la Luna Calante è a 60° dal Sole inizia la fase di Luna Balsamica. È un periodo intenso di preparazione, ultimazione e pulizia. Qui ti prepari ad iniziare il nuovo ciclo e ti liberi dei rifiuti di quello vecchio. Ciò che soprattutto viene richiesto è un lavoro di rilascio e perdono delle componenti di rancore. È facile sentirsi confusi, strani, eccitati e aver voglia di iniziare tutto da capo rivolgendosi a qualcosa di nuovo. In realtà, fino a quando non imparo a lasciare andare i residui del passato e a liberare i rancori, non potrò mai veramente fare nulla di nuovo. Questa fase corrisponde stagionalmente alla festa di Samhain.

Se intendi iniziare a lavorare con i cicli lunari puoi dapprima fare attenzione ai periodi di Luna Piena e Luna Nuova. Dopo aver individuato nelle effemeridi il grado ed il segno zodiacale della Luna Nuova, puoi inserirlo nella tua carta natale. Quel punto rappresenta l’inizio del ciclo che troverà la sua fioritura al momento della Luna Piena. La posizione della Luna Piena nella carta natale mostra il modo in cui il ciclo lunare si esprimerà potenzialmente. Se il grado della Luna Piena o della Luna Nuova coincide con quello di un pianeta o di un angolo del tema natale, si tratta di un ciclo che può avere riflessi importanti nella vita.

Il punto del Sacro Cerchio in cui cade la Luna Nuova è oggetto di una notevole concentrazione di energia. Questo potenziale si riflette in un’area specifica della carta natale individuale, e può apportare effetti armonici o disarmonici secondo l’Intento della persona in questione. Il punto in cui Sole e Luna s’incontrano indica i Settori e le sfere di attività dove può essere opportuno fare partire progetti o iniziative. Al momento della Luna Piena, con Sole e Luna in opposizione, ti confronti con l’altro estremo di energia e con la necessità di integrarlo per apportare unità ed equilibrio. Una volta che prendi confidenza con l’energia della Luna Nuova e Piena, puoi prestare attenzione alle altre fasi lunari e ai vari passaggi della Luna nei segni.

Quando la Luna muta di segno ne deriva un consistente cambio di energia. Situazioni particolarmente potenti sono quelle che si verificano durante le Lune Nuove con eclissi solare e le Lune Piene con eclissi lunare. La loro posizione nel Sacro Cerchio consente di individuare aree di concentrazione energitica (eclissi solare) e parti da equilibrare o integrare (eclissi lunare) con effetti notevoli per tutto l’anno a venire. Nell’antichità tali eventi avevano una grande importanza e ponevano in posizione di notevole potere coloro che erano in grado di predirli. Quindi molti sciamani, maghi, sacerdoti e astrologi fecero del loro meglio per studiare l’evoluzione dei cicli di eclisse.

Le eclissi hanno luogo quando la Luna e il Sole sono congiunti o opposti sull’asse dei Nodi Lunari, che sono i punti in cui il piano dell’orbita lunare attorno alla Terra interseziona il piano dell’orbita terrestre attorno al Sole. I Nodi si muovono retrogadi, cioé all’indietro, e in 18,6 anni compiono un’evoluzione completa. Ciò fornisce una struttura temporale atta a identificare una generazione. Nella carta natale questi due punti di intersezione si trovano sempre in opposizione tra loro e sono chiamati Nodo Nord e Nodo Sud, o Nodo Ascendente e Nodo Discendente, Caput Draconis o Testa del Dragone, Cauda Draconis, Katababazon, o Coda del Drago, Rahu e Ketu.

Gli astrologi occidentali generalmente interpretano il Nodo Nord come il potenziale futuro e il Nodo Sud come il passato o la direzione di provenienza. Qui il Nodo Sud è un indicatore di vecchie abitudini, comportamenti, o modalità passate di vivere, profondamente radicate nella natura del soggetto, che necessitano essere equilibrate o rilasciate nella corrente vita. Ciò può aver luogo sviluppando le qualità corrispondenti al Nodo Nord. Il concetto dei Nodi è presente nella mitologia di tutte le principali razze indo-europee e trova la sua più antica documentazione nella tradizione indù dei Rig Veda.

Nell’astrologia indiana ai Nodi viene data una distinta interpretazione. Rahu, il Nodo Nord, indica le pulsioni e gli attaccamenti più forti nella vita materiale, mentre Ketu, il Nodo Sud, rappresenta le paure inconsce e tutto ciò che è invisibile e non-fisico. Ciò relaziona il Nodo Nord all’espressione fisica ed esterna e il Nodo Sud a processi interni che possono manifestarsi attraverso pazzia, incubi, forti emozioni o poteri psichici, saggezza e illuminazione, o entrambi. Nel contesto astrosciamanico il Nodo Sud fornisce indicazioni sulle specifiche capacità che il soggetto ha sviluppato in precedenti percorsi di formazione o iniziazione, mentre il Nodo Nord mostra i talenti potenziali che possono essere sviluppati nel processo di formazione corrente.

© Franco Santoro

Sole in Gemelli, Luna in Acquario

Giugno 5, 2015 by admin

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di Victor Brauner

“Accettando la nostra propria ombra diamo amore incondizionato a ogni essere” (Pir Vilayat Inayat Khan, nato con Sole in Gemelli, Luna in Acquario, maestro Sufi)

Il Sole è in Gemelli e la Luna in Acquario dalle 0:06 del 3 giugno alle 12:53 del 5 giugno 2018. Questa combinazione aerea, stimola la capacità di andare oltre i condizionamenti mentali ed espandere i confini della nostra coscienza.

Gemelli e Acquario favoriscono l’accesso a modalità di comunicazione alternative nelle relazioni con i nostri simili e altre entità. In questi giorni possiamo usare la mente consciamente per inviare messaggi telepatici e segnali sottili al mondo che ci circonda, aprendoci all’imprevedibilità dei suoi misteri.

I problemi che abbiamo nelle relazioni umane sono dovuti fondamentalmente all’inadeguatezza dei nostri linguaggi, la cui funzione sembra essere soprattutto quella di causare conflitti e fraintendimenti. Se potessimo comunicare con totale trasparenza ciò che percepiamo nei nostri pensieri ed emozioni, non ci sarebbe bisogno di alcun linguaggio. In definitiva, il linguaggio serve a occultare ciò che pensiamo e sentiamo veramente, quanto non accettiamo in noi stessi e negli altri, i nostri lati ombra. Questi, non trovando spazio nel linguaggio, finiscono inevitabilmente col divampare nelle nostre inquietudini, causando situazioni di tensione e cambiamente traumatici e imprevedibili.

I linguaggi ordinari sono necessari per garantire la sopravvivenza di culture fondate su ipocrisia, paura, repressione e menzogna. Fin tanto che temiamo di mostrare i nostri veri pensieri occorrerà sempre fare uso del linguaggio, la telepatia sarà bandita e ogni comunicazione continuerà ad essere falsa. Similmente anche l’amore sarà falso, perché non ci può essere amore autentico se non esiste vera trasparenza tra le menti.

Franco Santoro

“Il mondo è pieno di cose magiche, che attendono con pazienza che i nostri sensi diventino più acuti.” (W.B. Yeats, Sole in Gemelli, Luna in Acquario, scrittore irlandese)

Immagine: di Victor Brauner, nato con Sole in Gemelli e Luna in Acquario, pittore rumeno.

Luna Piena in Sagittario

Maggio 30, 2015 by admin

250px-Gustave_Doré_-_Dante_Alighieri_-_Inferno_-_Plate_7_(Beatrice)Il cammino verso il paradiso inizia all’inferno. (Dante Alighieri, nato con Luna Piena in Sagittario)

Il Sole è in Gemelli e la Luna in Sagittario dalle 0:28 del 29 maggio 2018 alle 11:26 del 31 maggio 2018, mentre la Luna Piena ha luogo alle 16:19 del 29 maggio 2018, a 8°10′ del Sagittario.

Durante questa Luna Piena in Sagittario abbiamo l’opportunità di accedere collettivamente a un livello superiore di consapevolezza ed espandere i confini della nostra mente oltre il dualismo soffocante della realtà ordinaria. Ciò permette il rilascio di condizionamenti, illusioni e pensieri ingannevoli, per dare spazio alla nostra natura multidimensionale e a pensieri fondati su una prospettiva più autentica riguardo chi e dove siamo.

Questa circostanza supporta la connessione tra individui e gruppi allineati con spazi di coscienza superiore, promuovendo la guarigione del passato e del corpo di quarta dimensione.

Il corpo di quarta dimensione concerne le emozioni, con tutte le memorie oscure e dolorose del passato, sia consapevoli sia sconosciute. Queste memorie, trattenute e bloccate nei meandri della mente collettiva umana, s’intensificano puntualmente durante le lune piene, cercando un modo per fuoriuscire e liberarsi. La liberazione ha spesso luogo orizzontalmente, attraverso episodi di interazione umana, spesso di natura conflittuale e violenta, che seguitano a riciclare dolore e rancore nelle società umane. Il rilascio può anche avvenire verticalmente, mediante rituali, rappresentazioni teatrali e pratiche di meditazione, in cui la carica emotiva viene diretta verso l’alto o il basso, senza creare conseguenze nefaste nei rapporti umani.

Nelle società umane contemporanee abbiamo perso questa capacità di rilasciare collettivamente in verticale le nostre emozioni intense,  per cui l’unica possibilità di esternazione è quella orizzontale. In apparenza il processo è lo stesso. Due persone che urlano e litigano tra loro esprimono ugualmente emozioni molto intense sia che lo facciano sul serio sia che si tratti di attori su un set cinematografico. La differenza sostanziale è che nel primo caso queste espressioni avranno delle conseguenze nel rapporto tra le persone in questione, laddove per gli attori tutto sarà concluso una volta che la scena è stata recitata.

Le emozioni ispirate dall’amore e dall’unità viaggiano velocemente nel tempo e nello spazio, liberando la paura della separazione e dell’abbandono, permettendo a memorie passate e proiezioni future di luce e benedizione di ancorarsi sulla terra.

Il percorso verso la Luce e gli spazi di coscienza superiore necessita di passare attraverso il buio e aree di paura e rancore. Il dolore e l’oscurità di cui abbiamo esperienza nella vita fa parte di questo itinerario. Entriamo in aree oscure dell’esistenza, non perché abbiamo fatto qualcosa di male o a causa della crudeltà di qualcuno, ma per consentire a queste aree di collegarsi alla Luce.

Dovunque tu vada, ci sei già (Jon Kabat-Zinn, nato con Luna Piena in Sagittario)

Durante la Luna Piena alcune persone provano emozioni molto intense, l’impressione di precipitare in fondo a un pozzo, il culmine del buio, che tuttavia si rivela inaspettatamente essere l’uscita di un tunnel che conduce alla Luce. Per questo motivo è importante nei pleniluni liberare le emozioni attraverso rituali o pratiche dinamiche, in cui possiamo esprimerci senza arrecare danni a noi stessi o agli altri.

Per la nostra meditazione a distanza durante questa Luna Piena clicca qui.

© Franco Santoro

 

Tao Te Ching – Lao Tzu – capitolo 13:

Favore e sfavore fanno paura,
pregiar la propria persona è gran sventura.
Che significa
favore e sfavore fan paura?
Il favore è un abbassarsi:
nell’ottenerlo s’ha paura,
di perderlo s’ha paura.
Questo significa
favore e sfavore fan paura.
Che significa
pregiar la propria persona è gran sventura?
La ragione per cui ho gran sventura
è che tengo alla mia persona,
se non tenessi alla mia persona
quale sventura avrei?
Per questo
a chi di sé fa pregio a pro del mondo
si può affidare il mondo,
a chi di sé ha cura a pro del mondo
si può confidare il mondo.

Immagine: “Beatrice” di Gustave Doré, da Dante Alighieri, Inferno, 7

 

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