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Luna Nuova in Pesci

Febbraio 28, 2016 by admin

16.9 - Giovanni_Battista_Tiepolo_Nettuno offre doni a Venezia copyLa Luna Nuova in Pesci contiene in sé il potenziale di integrare tutte le risorse dei segni precedenti in un’armoniosa unità. Questa Luna Nuova ha luogo il 23 febbraio 2020 alle 16:32 ore italiane a 4°28′.

Il periodo di Luna Nuova inizia due giorni prima e finisce due giorni dopo la data esatta della Luna Nuova, manifestando i suoi effetti principali un giorno prima e un giorno dopo.

Il segno dei Pesci rappresenta la massima amplificazione e definizione dei sogni e delle illusioni umane. Quando ne siamo vittime passiamo da un sogno all’altro e da un incubo all’altro, prostituendoci verso chiunque ci dona adulazione e apprezzamento. Ci facciamo ingannare da miraggi romantici e visioni pseudospirituali, abbandonandoci senza riserve per poi perderci in oceani di emozioni privi di sponde. Così ricerchiamo ovunque qualcosa a cui attaccarci, persone o luoghi in cui trovare sollievo e sentirci finalmente a casa, ignari che ciò che stiamo cercando non è qualcuno o qualcosa, bensì la nostra vera natura.

Quando giungiamo all’apice dello smarrimento, dell’incapacità di conseguire quanto sogniamo, con la frustrazione che ne deriva, ecco che iniziamo a distogliere l’attenzione dagli oggetti dei nostri desideri, e diventiamo consapevoli di quel che succede dentro. Cessiamo di essere posseduti dai sogni e iniziamo a interessarci di chi sta sognando.

La Luna Nuova in Pesci è ideale per smettere, almeno per qualche giorno o ora, di essere ammaliati dai bagliori del mondo esterno e da tutte le nostre fantasie romantiche interiori. Possiamo scegliere invece di guardarci dentro, di domandarci chi siamo, ponendoci solo questo quesito, senza affrettarci di trovare una risposta, ma accettando anzi di spegnere il video e l’audio della mente ordinaria, restando nel silenzio, nell’attesa di scoprire la risposta che in quello spazio di quiete abbiamo già altre volte ricevuto.

La risposta è sempre la stessa. Non si può esprimere a parole, perché è uno stato di coscienza e dell’essere, una verità esperienziale che è uguale per tutti e allo stesso tempo giunge in maniera distinta per ognuno di noi. Ecco perché non può essere comunicata. Non per essere riservati o perché si tratta di una verità segreta per iniziati, ma poiché le parole non possono descrivere l’esperienza stessa.

Un tempo le persone erano in grado di comunicare telepaticamente, semplicemente essendo trasparenti riguardo i loro pensieri e stati di coscienza. Le parole sono state create quando questa facoltà si è persa, quando abbiamo sentito l’urgenza di occultare la nostra esperienza, per timore che fosse scoperta. Abbiamo perso la facoltà telepatica allorché abbiamo sentito l’esigenza di mentire, e in effetti è in quel momento che si è generata la separazione, che abbiamo sentito il bisogno di avere un corpo in cui nascondere la nostra mente. Il linguaggio permette di dire “ti amo” a qualcuno anche se stiamo pensando “ti odio”.

Spiritualmente il crimine più grave è l’ipocrisia, dire parole “gentili” a qualcuno, dando l’impressione di volergli bene o essere d’accordo, per poi odiarlo od osteggiarlo nei propri pensieri “segreti”. Questo è qualcosa che in tanti facciamo o abbiamo fatto spesso senza accorgerci, appunto perché ciò che conta è quello che accade esternamente. Pensiamo che i nostri pensieri e le nostre emozioni siano private e che possiamo farne quel che ne vogliamo, senza danni per nessuno. Sciamanicamente non è affatto così. Sul piano astrale i nostri pensieri producono effetti devastanti che si ripercuotono a livello fisico. Il terrore e la violenza che vediamo nel mondo, è commesso concretamente da pochi individui, ma è sostanzialmente generato dai pensieri negativi della maggioranza delle persone. Tuttavia poiché non vediamo i pensieri, ma solo le azioni, ecco che i pensieri negativi possono continuare a commettere impuniti i loro crimini…

La Luna Nuova è una fase attiva e maschile, un periodo di transizione in cui il seme è presente ma non ha ancora assunto una forma definita. E’ un’occasione eccellente per lasciare andare pensieri negativi, considerazioni di antipatia e sospetto verso gli altri, e tutto il letame ossessivo di sensazioni di tradimento, cospirazione e gelosia che appestano il mondo astrale. Possiamo usare dirigere invece la nostra attenzione per sviluppare nuove idee e pensieri positivi, intuizioni artistiche e creative, fare progetti e meditare sull’intento luminoso che vogliamo maturare. Ciò permette di stabilire obiettivi e gettare le basi per nuovi progetti o abbandonare vecchie modalità e rancori. Poiché lo scenario è ancora oscuro, questo può essere un periodo di incertezza e vulnerabilità, che non incoraggia a prendere iniziative nel mondo esterno.

È un momento ideale per relazionarsi con il mondo interiore, il nostro vero essere, fermarsi a riflettere sulle lezioni della vita e lasciare andare ciò che non è più necessario. L’obiettivo di questa fase è diventare consapevoli del nostro intento effettivo nella vita, lasciando andare i condizionamenti della realtà convenzionale.

A questo punto la domanda è: “Che cosa voglio veramente?” Questa domanda richiede una risposta onesta, non condizionata.

Siate consapevoli del vostro intento senza preoccuparvi se appare come pura illusione o fantasia alla vostra mente ordinaria. Non è il momento di essere pragmatici o preoccuparsi di come portare a termine le cose ma è il momento di aprirsi a ciò che risuona vero e autentico dentro di noi. Più avanti, man mano che il ciclo progredisce, ci sarà l’opportunità di perfezionarlo e orientarlo verso la manifestazione e la comprensione.

Questa fase è collegata con lo stato androgino, mysterium coniuctionis, l’unione mistica del Sole e della Luna, il matrimonio sacro che permette al vero Sé di emergere.

L’esatto grado della Luna Nuova, così come si riflette nella vostra carta natale, fornisce indizi riguardanti il vostro Intento e le energie che potrebbero emergere durante il nuovo ciclo.

© Franco Santoro, info@astroshamanism.org

Immagine: “Nettuno offre doni a Venezia” di Giovan Battista Tiepolo, nato con Luna Nuova in Pesci

Maestri interiori ed esteriori

Febbraio 11, 2016 by admin

Il maestro esteriore non è altro che la proiezione del maestro interiore, il suo riflesso, la versione tridimensionale di un valore multidimensionale. La differenza fondamentale tra maestro esteriore e interiore, è che il maestro esteriore è morto, non esiste più (anche quando sembra che sia vivo o che ci sia sempre), mentre il maestro interiore è vivo, esiste sempre (anche quando sembra che sia morto o che non ci sia mai).

Ogni maestro esteriore che incontri è in realtà un cadavere ambulante, che a seconda dei livelli di decomposizione o mummificazione può esalare cattivo odore o meno.

Un maestro esteriore, se proprio lo vuoi avere, è utile solo per un tempo limitato, fin tanto che gli effluvi della sua salma sono sopportabili, e solo nella misura in cui ti aiuta effettivamente a scoprire il tuo maestro interiore.

Non hai bisogno di trovare un maestro esteriore per trovare il tuo maestro interiore, poiché quest’ultimo è sempre presente e non si nasconde mai.

Il problema è che questo mondo si basa sulla negazione del maestro interiore, del tuo vero sé. Tutto ciò che deriva dal maestro interiore è regolarmente negato, ridicolizzato, ignorato e bandito. In questo mondo prevalgono i maestri esteriori, che guarda caso dipendono proprio dalla negazione del maestro interiore.

Vi sono diversi tipi di maestro esteriore: ortodossi, sincretisti, conservatori, alternativi, creativi, disciplinati, ribelli. Ci sono anche i maestri esteriori sotto copertura, che dicono di non essere maestri, o di essere pure contrari ai maestri.

Ci sono tanti maestri esteriori, tutti effettivamente morti, ma tenuti in vita dalla tua attenzione. La loro sopravvivenza dipende dalla tua attenzione. Nella misura in cui la tua attenzione verso il maestro esteriore ti consente di scoprire il maestro interiore e di lasciare perdere il maestro esteriore, allora il maestro esteriore può essere utile. Ma sii molto cauto perché il maestro esteriore fa il doppio gioco.

Per quanto mi riguarda, in tutta onestà, una parte di me è sinceramente intesa ad aiutarti a scoprire e sviluppare il rapporto con il tuo maestro interiore, mentre un’altra parte vuole solo ricevere la tua attenzione.

Sei benvenuto a lavorare con me, e la tua presenza è assai gradita. Se ricevi l’intuizione di partecipare a corsi e sessioni, mi farà molto piacere incontrarti, e nel frattempo ti ho avvertito.

© Franco Santoro

Distacco

Gennaio 31, 2016 by admin

distaccoIl distacco è una qualità tipica dell’elemento Aria, associato al Nord, e del segno dell’Acquario. Il distacco è un requisito fondamentale lungo la strada della liberazione e del ritorno all’unità. Distacco è la capacità di lasciare andare l’attaccamento al passato, al presente e al futuro, al fluire del tempo lineare stesso e alla nostra identificazione con esso.

Distacco significa lasciare andare l’identificazione che abbiamo riguardo noi stessi, a livello fisico, emotivo, mentale e pure spirituale. Vuol dire distinguere tra l’attore che recita una o più parti e l’attore per se stesso. Distacco è neutralità consapevole, non coinvolgimento come scelta, che implica anche la capacità di prendere posizione, di coinvolgersi.

Se non siamo in grado di distaccarci dai ruoli che recitiamo, dall’identificazione che abbiamo con il nostro genere sessuale, la nostra storia personale, dal senso di identità che abbiamo assunto in questo mondo, allora siamo solo degli automi, degli androidi. Sottolineo questa affermazione: se ci identifichiamo con il nostro corpo, i relativi attributi sessuali, ma anche con le nostre idee, pensieri, emozioni, non esistiamo effettivamente, e nel fluire del tempo siamo già morti. Tutti i ruoli, come i corpi fisici sono destinati a finire e a morire. Un ruolo può essere vivo nel presente, ma il presente di una realtà separata è un presente separato, scisso dal passato e futuro. È un presente illusorio, che esiste sulla base della negazione del presente continuo e reale, e che per seguitare a esistere ha bisogno di creare il passato e il futuro.

Non possiamo viaggiare nel tempo semplicemente perché l’identità che crediamo di essere noi stessi, quella presente, non può esistere nel fluire del tempo, non può sopravvivere multidimensionalmente. Non possiamo viaggiare nel tempo perché non vogliamo farlo. Se lo facessimo incontreremmo inevitabilmente la fine e la morte di tutto quello che siamo convinti di essere. Secondo una prospettiva multidimensionale la nostra realtà è un cimitero, ogni interazione umana ordinaria è un rapporto tra scheletri o cadaveri in decomposizione.

Il Nord è la direzione del completamento, della fine del viaggio, in cui possiamo lasciare andare ciò che si è concluso, si conclude o concluderà, farlo morire, per muoverci oltre, oppure attaccarci a esso e morire con lui, per essere poi riciclati nel girone della morte, nella realtà separata.

Il distacco, il lasciare andare, non vuol dire sbarazzarsi di qualcosa, farla finita. Significa mettersi in una posizione neutrale, da spettatore, così che possiamo osservare il tutto da un’altra prospettiva.

A questo riguardo è vitale imparare a prendere le distanze da quanto riteniamo essere vero e reale, dalle nostre emozioni di paura e rabbia, ma anche da quelle di amore e gioia. Si tratta anche di prendere le distanze dalle nostre idee, incluse quelle elevate e spirituali. Il distacco comporta riuscire a raggiungere il centro del cerchio sacro, l’asse verticale. Da quel punto possiamo vedere noi stessi come equidistanti da ogni possibile ruolo. Nel centro comprendiamo che ogni ruolo, ogni comportamento umano e non, fa parte di noi, che non ha alcun senso entrare in conflitto o argomentare con altri ruoli, perché siamo tutti i ruoli.

La lezione suprema del distacco è che non siamo i nostri corpi fisici, né i nostri pensieri o le nostre emozioni, e nemmeno l’idea che abbiamo della nostra anima o dello spirito. Siamo coloro che percepiscono i corpi fisici, le emozioni, i pensieri, sia nostri sia di altri. Nel distacco non c’è più il mio, il tuo e il suo. C’è quello che c’è e basta, e la possibilità, la scelta di farsi coinvolgere o meno, l’opportunità di esercitare il DISTACCO.

© Franco Santoro

Luna Piena in Cancro

Dicembre 20, 2015 by admin

Quest’anno la Luna Piena in Cancro ha luogo alle 20:11 del 10 gennaio 2020 e comporta anche un’eclissi lunare.

La Luna Piena è solitamente un periodo particolarmente vibrante e denso di stimoli, in cui si espongono gli ingredienti chiave delle dinamiche tra le polarità, al fine di cogliere e manifestare l’unità armoniosa che esiste oltre ogni apparente conflitto.

Nel ciclo lunare il senso di unità è pronunciato soprattutto durante la Luna Nuova, quando Sole e Luna sono congiunti. Quindi, il segno in cui Sole e Luna erano uniti nella precedente Luna Nuova (Capricorno) determina il ritmo dell’intero ciclo, che raggiunge l’apice energetico con la Luna Piena.

Durante la Luna Piena, ciò che fu concepito in Luna Nuova, si adopera per diventare visibile ed essere manifestato. In questo momento puoi confrontarti con le implicazioni pratiche ed energetiche delle intenzioni che hai stabilito al principio del ciclo lunare.

La Luna Piena avviene esattamente quando il Sole in Capricorno è opposto alla Luna in Cancro. L’energia della Luna Piena sarà tuttavia forte anche il giorno precedente.

Una chiave per questa Luna Piena è data dalle qualità di Tenerezza, Obbedienza e Integrità.

La Tenerezza è una qualità tipicamente Cancro, la via del nutrimento e della sicurezza. Essa include la capacità di essere consapevoli sia dei nostri propri bisogni sia di quelli degli altri, compiendo azioni che rivelano la generosità abbondante della rete della vita, operando con cura e gentilezza verso se stessi e gli altri.

L’Obbedienza è un qualità Capricorno che enfatizza la volontà di perseguire la nostra verità più profonda con responsabilità e fermezza. La vera obbedienza comprende anche l’arte della Disobbedienza, come la descrive Osho:

“L’obbedienza ha una sua semplicità. La disobbedienza richiede un’intelligenza di ordine leggermente superiore. Qualsiasi idiota può essere obbediente, anzi solo gli idioti possono essere obbedienti. La persona intelligente si chiederà prima o poi: Perchè? Perchè devo fare questa cosa? Se non ne conosco i motivi e le conseguenze, non voglio essere coinvolto. Così si diventa responsabili. Responsabilità non è un gioco, è uno dei modi più autentici di vivere, anche più pericoloso, non significa disobbedire solo per disobbedire. Anche quello sarebbe pure idiota.” (Osho)

L’Integrità fonde le qualità del Capricorno con quelle del Cancro, combinando i ruoli materni e paterni, in un’unità armonica.

Il tema di questa Luna Piena può essere nutrimento e disciplina onorevoli in allineamento con la rete della vita. Ciò comporta operare con responsabilità in espansione considerando se stessi e gli altri, incluse le generazioni future e l’intero pianeta. In altre parole, si tratta di prendersi la responsabilità di capire chi siamo e cosa stiamo facendo, e agire conseguentemente.

Felice Luna Piena!

Gli occhi dello Scorpione

Ottobre 21, 2015 by admin

francEccoci di nuovo nello Scorpione, quindi occhio alle morti e alle rinascite. Questo è il tempo in cui ci confrontiamo con tutto quanto crea terrore e resa dei conti finale, che da un lato è ciò che crea maggiore dolore, e dall’altro massimo piacere.

Crea massimo piacere, perché il massimo piacere deriva dal fatto di superare, o meglio adorcizzare il massimo dolore. Posso provare piacere evitando ciò che mi provoca dolore, e questa è indubbiamente una strategia legittima. Tuttavia si tratta di un piacere piuttosto faticoso, molto precario, perché costantemente richiede di stare all’erta al fine di evitare ciò che causa dolore. Se poi ci rendiamo conto che alla fine sarà impossibile evitare quel qualcosa allora il piacere si riduce molto. Posso raccontarmela sostenendo che si tratta di vivere nel presente e non guardare al futuro, e se funziona, tanto di cappello.

Per lo Scorpione classico non funziona affatto, perché è fissato sempre su quello che c’è dietro, ciò che è nascosto. E anche se gli altri non lo vedono, e sostengono che anche se c’è occorre vivere nel presente, per lo Scorpione il presente è quello che gli altri non vedono, ciò che sta nascosto.

Quindi se c’è un piacere il cui scopo è nascondere il dolore, egli vedrà solo il dolore. Allo stesso tempo se c’è un dolore che nasconde un piacere, egli vedrà solo il piacere. Questo è uno dei motivi per cui è piuttosto controverso avere a che fare con questi tipi. Qui il massimo piacere deriva dal ricercare l’area di massimo dolore e farci un salto proprio dentro al fine di trovarci il piacere.

Nelle relazioni gli Scorpioni si prendono mutualmente in ostaggio, senza darsi alcuna possibilità di libertà fino a quando non viene pagato il riscatto e in caso contrario è la morte. La richiesta di riscatto è lasciare cadere ogni maschera e indumento, fino a rimanere totalmente nudi, ma anche togliendo la pelle, eliminando il corpo, fino a quando non si arriva a ciò che c’è sotto. Quando questo accade gli ostaggi si liberano e spesso non si incontreranno mai più, perché si sono dissolti l’uno nell’altro.

Lo Scorpione che è in te, e tutti lo abbiamo dentro, poco importa se abbiamo valori in quel segno, ti dà una caccia spietata e prima o poi ti morderà, anche se passi l’intera vita a nasconderti. Lo Scorpione che è in te quindi preferisce farsi mordere subito, per risparmiare tempo.

Lo Scorpione spesso sopraggiunge come un Mietitore Feroce, che spazza via quello che appare, dissolvendo la quieta routine dell’esistenza ordinaria e liberando gli elementi oscuri della vita. Questi elementi tendono a fare luce sull’inevitabile perdita, o data di scadenza, di molte cose che diamo per scontate nella vita, inclusa la fine della vita stessa, la morte.

“Quando ci confrontiamo con i nostri peggiori incubi le scelte sono poche: lottare o fuggire. Speriamo di trovare la forza di affrontare le nostre paure, ma talvolta, nostro malgrado, scappiamo. E se il nostro incubo ci darà la caccia? Dove mai ci nasconderemo?” (Eroi, Stagione 2, Episodio 5)

Gli occhi dello Scorpione ti vedono ovunque, non importa dove ti nascondi, anche nel buio più profondo, non ti daranno tregua.

Il video a seguire è una compilation di occhi Scorpione, in questo caso di persone con ascendente Scorpione. Chi ha l’ascendente in Scorpione esprime in maniera direttamente fisica le caratteristiche del segno, nei suoi aspetti più controversi di dolore e piacere.

https://www.facebook.com/francosantoro.uk/videos/vb.1666543840/2437965082953/?type=3&theater

Il menu non è il pasto

Ottobre 1, 2015 by admin

menuLa carta astrologica. proprio come una mappa geografica, serve per descrivere le moltepliici caratteristiche di un territorio e per consentirci di scegliere in che direzione andare, così come un menu ci indica quali cibi e bevande sono disponibili in un ristorante.

Ma Il menu non è il pasto, la mappa non è il viaggio!

La carta astrologica converte la percezione umana illusoria della realtà in un linguaggio accessibile alle nostre menti iper-limitate. È un portale tra la nostra realtà separata e l’effettiva natura dell’universo. La mappa astrologica apre una finestra nell’autismo della coscienza umana che consente di percepire in trasparenza l’anatomia e patologia della nostra vera identità multidimensionale.

Ma la carta astrologica serve per viaggiare direttamente nel territorio, per averne un’esperienza diretta, e non per farsi delle masturbazioni mentali, con tutto il rispetto per tali pratiche, riguardo quel territorio!

Come possiamo pretendere di interpretare una carta natale, di definire noi stessi e gli altri se continuiamo a rimanere bloccati in una mente separata, che concepisce solo se stessa ed esclude tutto il resto!

Pretendere di capire noi stessi, gli altri e l’universo senza muoverci dallo stato di coscienza in cui ci troviamo, è come illudersi di capire cosa succede fuori nel mondo, rimanendo sempre dentro in casa e guardando solo alla finestra.

La carta natale mostra potenzialmente dove e come trovare le parti della nostra anima, gli stati di coscienza che ci permettono di capire chi siamo e in che modo entrare in quegli stati.

Ci mostra come possiamo capire chi siamo. Non ci dice chi siamo! E non lo capiremo mai se seguitiamo a guardare la carta! Nessuno lo comprenderà mai!

Chiunque pretende di capirlo interpretando la vostra carta natale, definendo chi siete, analizzando ogni dettaglio della vostra vita e addirittura dicendovi cosa accadrà nel vostro futuro, sta prendendo in giro voi e se stesso. Ma non solo, e questo è decisamente più grave, vi sta privando della vostra capacità di viaggiare e di accedere all’essenza della vostra anima.

Per capire chi siamo occorre che accettiamo di riprenderci in mano la nostra vita, che usciamo dalla camera a gas delle definizioni che abbiamo dato a noi stessi e agli altri, dal campo di concentramento che seguita a violentare e devastare la nostra anima.

La carta natale è una porta, ma una porta la possiamo tenere chiusa o aperta. Vi sono due lati di una porta, quello interno e quello esterno. Il lato interno ci consente di vedere la porta da dentro. Ma se vogliamo uscire non basta sapere dov’è la porta, bisogna aprirla.

Nell’astrosciamanesimo impieghiamo la carta natale come una mappa geografica multidimensionale finalizzata all’esplorazione diretta delle parti dell’anima.

La prima fase del lavoro consiste nell’individuare mediante la carta natale, o in mancanza di questa attraverso altri strumenti di orientamento, gli spazi e stati di coscienza prioritari cui il soggetto necessita accedere per recuperare parti vitali della sua anima.

La seconda fase implica l’esperienza diretta di quegli stati di coscienza, l’incontro con quelle parti dell’anima e possibilmente il loro recupero provvisorio e definitivo, che comporta l’articolazione di altre fasi.

Questo processo è rigorosamente esperienziale. Inoltre, si fonda sull’esperienza della persona in questione, e non di quella dell’astrologo o dello sciamano, la cui funzione è operare come facilitatore dell’esperienza.

Qui non è lo sciamano che viaggia in un’altra realtà e poi ritorna avendo capito tutto, definendovi e interpretandovi, mentre voi per tutto il tempo restate lì ad ascoltare come ebeti. Siete voi stessi che avete l’esperienza, che riconoscete quelle parti dell’anima, che contattate le vostre guide, che vedete cosa succede, mentre il facilitatore sciamanico vi aiuta e sostiene in questo processo.

Si tratta di riprendervi in mano la vostra vita, di recuperare la vostra anima, santo cielo! Non di cambiare la persona o il contesto a cui la vendete.

Molte persone s’illudono di capire chi sono, di comprendere il significato della vita, facendo riferimento a quello che sentono dire o leggono da altri riguardo quello che sono. Passano la vita adottando pensieri e idee altrui, studiando la mappa geografica, leggendo tutto quello che trovano di luoghi che non visiteranno mai, rimanendo sempre fermi, senza spostarsi mai, in uno stato costante di coma multidimensionale, di anoressia dell’anima.

La mappa non è il viaggio! Il menu non è il cibo!

© Franco Santoro

Il cerchio sul pavimento

Settembre 5, 2015 by admin

1005449_10151759843501041_950366899_n copyUno dei metodi tipici dell’astrologia esperienziale e dell’astrosciamanesimo è quello del cosiddetto cerchio sul pavimento.

Il tema natale è riprodotto a terra in un ampio cerchio, e la persona in questione si sposta fisicamente al suo interno, sperimentando l’energia o le caratteristiche dei Settori. Nelle sessioni individuali e di gruppo s’impiegano carte o pietre rappresentanti i segni zodiacali, disposte in cerchio o tappeti in cui figura il cerchio, insieme alle quattro direzioni ed altri elementi della cosmologia astrosciamanica. Altre carte o pietre sono usate per identificare pianeti e case.

Nell’astrosciamanesimo il cerchio sul pavimento è disposto con i segni zodiacali in senso orario, invece che in senso antiorario al fine di favorire un’esplicita connessione con i cicli stagionali, solari, lunari e diurni/notturni della terra. Inoltre, oltre ai 12 segni zodiacali, sono impiegate le 4 direzioni e i 3 mondi, e il Sistema Binario Astrosciamanico (le suddivisioni in 12 parti di ciascun segno per un totale di 144 binari) che sono disponibili nell’Astroshamanic Binary Tarot.

Non occorre conoscere l’astrologia per usare il cerchio sul pavimento o le sue applicazioni su vasta scala. La comprensione intellettuale dei segni e dei pianeti è poco rilevante ai fini del lavoro. Ciò che conta invece è essere disposti a contattare quella parte, dentro di noi, che di questi simboli ha una conoscenza innata e autentica.

In genere, occorrono solo pochi minuti di silenzio, ed è sorprendente con quanta intensità vengano fuori emozioni ed esperienze e come loro stesse prendano forma, senza bisogno di descrizioni e interpretazioni. Per esempio, nella posizione di Marte o del segno dell’Ariete, molte persone sentono subito una grande forza, ritrovano i loro veri desideri, il coraggio di essere se stesse, riescono a esprimere ciò che hanno dentro, a liberare la rabbia, ad acquisire capacità d’iniziativa e autoaffermazione.

Il cerchio sul pavimento è uno strumento molto potente ed è necessario accedervi con rispetto e responsabilità. In particolare, è essenziale garantire che ogni ricercatore abbia sempre la possibilità di scegliere fino a che punto del viaggio inoltrarsi. Per esempio, se in un certo settore qualcuno prova un forte senso di disagio, egli può sempre fare ritorno a una posizione più confortevole o spostarsi nel Centro del cerchio. Questo spazio rappresenta il nostro centro di consapevolezza multidimensionale, il punto che aiuta a liberarci dai ruoli e dagli stereotipi dei segni zodiacali. Nel cerchio possiamo imparare ad accettare, comprendere e integrare i diversi aspetti del nostro essere, senza negarli, proiettarli o reprimerli.

Nell’astrosciamanesimo l’astrologia è usata strategicamente per accedere a informazioni sulla geografia degli stati di coscienza e consentirne un’agevole esperienza. La carta del cielo non è interpretata analiticamente, ma si rivela in forma di emozioni, movimento, danza, suoni, immagini e situazioni che mirano a coinvolgere la persona in questione, a risvegliarla e a farle sentire intensamente le sue energie.

Nell’astrosciamanesimo il cerchio astrologico è inteso secondo la sua natura originaria di Sacro Cerchio. Una caratteristica del Sacro Cerchio è che mediante il suo impiego è possibile instaurare un rapporto diretto con la nostra natura multidimensionale, Dio, il Centro o qualunque altro termine similare, invece che una relazione di mediazione tramite un’autorità o rivelazione esterna.

L’astrosciamanesimo si basa sul sistema dei 12 Settori. Il vantaggio di questo modello è che, oltre a essere molto antico e diffuso, costituisce la struttura simbolica più comprensibile per la maggioranza degli esseri umani. Pressoché ogni individuo conosce i 12 segni zodiacali, si riferisce ai 12 mesi dell’anno o impiega orologi composti di un cerchio e 12 numeri.

Nel lavoro astrosciamanico, i 12 Settori rappresentano le vie che conducono a Dio, al Centro, alla propria vera natura multidimensionale. In questo Centro, la coscienza è totale e non esiste separazione, poiché v’è solo l’esperienza dell’unità. I 12 Settori sono emanazioni del Centro con la funzione di renderlo comprensibile nella realtà dominata dalla separazione.

Il Sacro Cerchio inquadra tutte le situazioni possibili dell’esperienza umana e non umana. Qualunque condizione è identificabile all’interno di tale sistema, e ciò significa che, poco importa dove ti trovi, la tua posizione è rintracciabile nel Sacro Cerchio e da quel punto è possibile ritrovare la via verso il Centro.

Il cerchio posto sul pavimento permette di avere una percezione tridimensionale e visibile di una realtà multidimensionale e invisibile, consentendoci di muoverci in spazi inconcepibili per la nostra coscienza ordinaria, riportandone tuttavia una comprensione di base in linea con le nostre capacità umane, indispensabile per integrare i limiti della nostra percezione con l’accesso a stati espansi di coscienza.

Nell’astrosciamanesimo i segni zodiacali rappresentano 12 centri energetici, che costituiscono strategicamente la struttura completa della nostra identità multidimensionale. Una volta che abbiamo imparato a recuperare, risvegliare e rendere funzionanti quei centri, allora saremo in grado di espandere la nostra consapevolezza e accedere a ciò che esiste oltre i confini della realtà separata. Il nostro sé multidimensionale è sempre là, anche se le richieste dell’identità sociale non ci lasciano abbastanza energia per essere intenzionalmente coscienti della sua esistenza. Il cerchio sul pavimento è uno strumento pedagogico inteso a creare dei varchi nella fissità della nostra consapevolezza, per acquisire la fluidità necessaria per un’espansione tangibile della nostra percezione.

Nell’astrosciamanesimo. il cerchio sul pavimento quando è usato all’esterno, prende spesso la forma di un cerchio di pietre o pali, con un diametro che varia da un metro fino a centinaia di metri. In alcune applicazioni del lavoro astrosciamanico il cerchio è usato su vasti territori. Esso diventa un cerchio astrogeomantico, una rete olistica di guarigione che collega ogni aspetto del territorio, inclusi edifici, piante, animali, uomini e tutto ciò che esiste in un luogo in qualsiasi tempo presente, passato e futuro. Il cerchio astrogeomantico permette all’ambiente di diventare uno spazio sacro, che dispensa energia e benedizioni a chiunque vi risiede o transita. Questo spazio si collega e risuona inoltre con altri luoghi di potere nel mondo e oltre. (Clicca qui per informazioni)

Per altri articoli sul tema vedi la sezione Astrosciamanesimo (clicca qui)

Estratti dall’opera: Astrosciamanesimo: libro uno, Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore
di Franco Santoro (clicca qui per informazioni)

Luna Piena e accettazione

Agosto 26, 2015 by admin

10695035_10204604798110319_623060335_nQualunque cosa accada, che ci sia dolore o gioia, luce o buio, accettala!

Sei in conflitto con qualcuno?

Vorresti essere rilassata e tranquilla, invece sei arrabbiata e agitata?

Accettalo!

Il Sole e la Luna sono in opposizione durante la Luna Piena.

Non è possibile evitare questo conflitto, ma possiamo accettarlo, riconoscendo sia il Sole sia la Luna.

L’accettazione è il segreto più profondo di ogni iniziazione, il più difficile da capire, il più facile da praticare.

Facile da praticare tuttavia solo quando accetti che non riuscirai mai a praticarlo.

© Franco Santoro

Luna Piena in Pesci

Agosto 25, 2015 by admin

full moon 4La Luna Piena in Pesci ha luogo esattamente alle 6:22  del 2 settembre 2020 a 10° 12′.

Questa è la Luna Piena dell’ispirazione.
L’ispirazione implica l’intervento di uno spirito illuminante, l’accesso a un aspetto multidimensionale della nostra coscienza, portatore di una rivelazione, che siamo stimolati a riconoscere e manifestare nella realtà materiale.

L’ispirazione ci confronta con l’opportunità di riconciliare due energie in apparente conflitto (Vergine e Pesci), riportandole alla loro complementarietà e unità originaria.

Le prospettiva della Vergine copre i regni infinitesimali, limitati a singole porzioni d’insiemi, mentre i Pesci abbracciano l’immensurabile, il tutto. La Vergine esercita competenza, analisi, precisione, discriminazione e si occupa degli aspetti tangibili della vita. I Pesci sono idealisti, sognatori, visionari, apparentemente illogici.

La riconciliazione di questi due aspetti comporta navigare negli spazi siti oltre i confini della mente ordinaria, lasciando andare pregiudizi, supposizioni, pensieri che abbiamo su noi stessi e gli altri. Si tratta di aprirsi al mistero della coscienza umana, con una mente attenta, che concilia la capacità analitica con l’empatia, la compassione. La natura Vergine/Pesci può raccogliere ispirazioni e visioni di copiosa guarigione, rapportandole con la realtà e le situazioni pratiche della vita ordinaria. Coloro che ne sono portatori possiedono le chiavi per dispensare grandi benedizioni nel mondo, ma il problema è che tendono a scoraggiarsi presto, ad avere poca fiducia nel loro valore. Le loro qualità, quando riescono a esprimersi, se da un lato risultano ovvie per tutti, dall’altro non lo sono per loro stessi, per cui hanno bisogno d’incoraggiamento, di riscontri positivi, per poter continuare il loro lavoro.

Per cui, l’invito è di esprimere apprezzamenti trasparenti e segni tangibili di riconoscimento verso quanti allietano la vostra vita, offrendo sia ispirazioni intangibili sia servizi e favori di grande utilità, in particolare coloro che tendono a passare inosservati. Fate questo soprattutto quando pensate che le loro qualità siano ovvie, che tutti ne siano consapevoli e che sarebbe quindi banale parlarne. Il paradosso è che più la bellezza e le doti di qualcuno sono evidenti, più esiste la tendenza a non parlarne con l’interessato, per cui lui stesso rischia di non esserne consapevole.

Durante la Luna Nuova sia il Sole sia la Luna sono congiunti, e hanno la possibilità di fare esperienza della loro unità, formulando un intento comune. Con la Luna Piena, ciò che è stato definito nella Luna Nuova, richiede di essere manifestato. Questo è il momento in cui ci confrontiamo con le implicazioni pratiche della precedente Luna Nuova.

Auguro a ognuno una Luna Piena densa d’ispirazione.

Qualunque cosa accada, che ci sia dolore o gioia, luce o buio, accettala! Sei in conflitto con qualcuno? Vorresti essere rilassata e tranquilla, invece sei arrabbiata e agitata? Accettalo!  Il Sole e la Luna sono in opposizione durante la Luna Piena. Non è possibile evitare questo conflitto, ma possiamo accettarlo, riconoscendo sia il Sole sia la Luna. L’accettazione è il segreto più profondo di ogni iniziazione, il più difficile da capire, il più facile da praticare.

© 2010 Franco Santoro

La Via della Vergine

Agosto 18, 2015 by admin

provoled-5_edited-1C’è un grande uomo che fa sentire ogni uomo piccolo. Ma il vero grande uomo è colui che fa sentire ogni uomo grande. (G.K.Chesterton)

La Vergine è l’apice dell’impulso operativo che segue al segno del Leone. E’ l’emanazione più diretta dell’energia solare, con la capacità di creare nella realtà fisica di terza dimensione, e apportare effetti pragmatici sul pianeta.

Qui, la Vergine rappresenta il ponte tra Sole e Terra inteso a trasferire pura energia orgasmica in concreti atti di servizio. […]

Il periodo stagionale della Vergine comprende il ciclo in cui l’uva è raccolta e lavorata per diventare vino. Dopo l’apice romantico, il piacere, il calore e il riposo del Leone, riserve di forza sono state incamerate e si rendono disponibili per il lavoro, per custodire le benedizioni ricevute nella stagione estiva.

Si tratta di un momento cruciale di attenzione, discriminazione e cura, poiché la qualità di quest’opera avrà ripercussioni nelle stagioni a venire.

La Vergine è una zona di sintesi il cui obiettivo è rendere tangibile l’Intento originario attivato dal Sole. Questo processo richiede tempo, pazienza, discriminazione mentale e incessante rilascio dei blocchi alla percezione della realtà. E’ uno stato che sovente provoca un’agitazione sacra nei nativi Vergine. Il tipo di realtà di cui essi fanno esperienza nella loro visione richiede notevoli sforzi per essere realizzato al di fuori.

Non ci sono affatto problemi per la Vergine quando si tratta di affrontare il duro lavoro fin tanto che esiste chiarezza d’Intento e adesione alla propria Identità Multidimenionale Centrale (che è l’identità olistica e spirituale, distinta dall’identità fondata sulla separazione, o ego). Infatti, ciò è proprio quello che rende la vita estatica per la Vergine. Tuttavia, quando manca la connessione con l’Intento l’esistenza diventa molto spiacevole e misera. Quando il sistema di deviazione della coscienza prende il sopravvento e prevale l’identificazione con l’ego, le facoltà della Vergine alla fine alimentano i conflitti e il senso di separazione.

La Vergine mantiene la consapevolezza strutturale della distribuzione dei frammenti separati dell’anima così come essi sono rappresentati nella nostra realtà separata, e nella sua esemplificazione per eccellenza,  ossia il corpo umano. Di conseguenza, questo segno ha la capacità spontanea di identificare connessioni e perciò operare con uno spirito pragmatico di guarigione e servizio.

La Vergine è molto analitica, sebbene quest’attitudine sia pratica invece che intellettuale. Lo scopo è di mettere ogni cosa al posto giusto in modo che essa possa essere riconosciuta e ritrovata. Ciò consente a qualsiasi cosa di essere a portata di mano quando serve. La Vergine si adopera per assicurare che ognuno e ogni cosa abbia la sua collocazione nella rete della vita. Qui esiste anche un’ulteriore qualità, che comporta trovare la natura autentica di ciò che è percepito nella diversità delle forme e la sua connessione con il tutto.

La Vergine considera lo scopo essenziale di ogni parte e il modo in cui esse possono contribuire alla rete della vita, esprimendo la loro natura autentica e la connessione con l’unità originaria. Tutti i Settori del Sacro Cerchio rappresentano le principali parti frammentate dell’unità originaria. Lo Spirito Guida, o l’Identità Multidimensionale Centrale, è la lavagna magnetica che consente a ciascuna parte del puzzle di ritrovare la sua collocazione nell’immagine più ampia.

La Vergine corrisponde alla fase di selezione e assimilazione nel ciclo dei segni. E’ una fase che richiede un attento lavoro di discriminazione tra ciò che è utile e quello che necessita essere rilasciato. Ogni cosa è attentamente analizzata, classificata e assegnata ad uno specifico e proficuo uso. Ciò comporta filtrare e incorporare l’essenza di ogni forma e scartare il resto. Qui è essenziale focalizzarsi sulle risorse che sono estratte piuttosto che sui materiali di scarto. Se ciò non accade il materiale di rilascio rischia di essere trattenuto, bloccando il processo di assimilazione e producendo effetti tossici

È il processo di discriminazione tra grano e pula, dell’opera del setaccio, che è pure lo strumento da cui sono originati i tamburi sciamanici nelle tradizioni occidentali. Nel corpo fisico tale funzione è svolta dall’intestino, la parte principale del canale di alimentazione che inizia con la bocca (Toro) e termine con l’ano (Scorpione). L’intestino comprende la zona tra lo stomaco (Cancro) e l’ano (Scorpione). Esso è diviso in due sezioni: l’intestino tenue, dove accade la maggior parte della digestione e le sostanze nutritive sono assorbite, e l’intestino crasso, che predispone il rilascio dei materiali di scarto. L’intestino è l’area cruciale di discernimento tra che va lasciato andare e ciò che va tenuto per diventare parte del corpo.

Nello sciamanesimo tradizionale l’intestino degli animali, specialmente quello di pesci e balene, è spesso usato dagli sciamani come strumento di iniziazione al primo livello di base. Una volta che lo sciamano ha acquisito la comprensione esperienziale dell’anatomia sciamanica, egli è pronto per passare al secondo livello, che comporta l’interazione diretta con l’anatomia. Mircea Eliade lo descrive come segue: lo sciamano “discende nel ventre di un gigante o mostro per apprendere scienza e saggezza. Per questo motivo lo sciamano rimane nel ventre del pesce per tre anni: per imparare i segreti della Natura, per decifrare l’enigma della vita, e apprendere il futuro.”

 

© Franco Santoro

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