L’unico effettivo problema nella vita e nelle relazioni umane consiste nell’identificare se stessi e gli altri con un corpo fisico.
Si tratta di un problema irrisolvibile poiché questa identificazione condanna inevitabilmente ogni vita e relazione.
Poiché la qualità della vita e delle relazioni umane è giudicata dalla collocazione del corpo fisico, dalla sua salute, dal fatto che sia presente e in grado di offrire certe prestazioni o meno, risulta ovvio che una condizione soddisfacente è possibile solo provvisoriamente ed è sempre destinata ad esaurirsi in modo definitivo.
Ogni malattia e impedimento fisico, ogni crisi di relazione, serve proprio a evidenziare questo dato ineluttabile.
Una persone che è malata fisicamente può guarire, ma ogni recupero della salute sul piano fisico è sempre provvisoria e sarà seguita da una malattia o incidente che a un certo punto diventerà fatale. Due persone che si sono separate fisicamente possono riunirsi ancora, ma ogni riunione sul piano fisico è sempre provvisoria e sarà seguita da una separazione che a un certo punto diventerà definitiva.
Le malattie e gli impedimenti materiali, così come le crisi in una relazione, quando ci si identifica con un corpo fisico, rappresentano la realtà e il fine.
La vita e le relazioni basate sull’identificazione con il corpo fisico servono per andare in crisi e per consentire tramite quella crisi di scoprire l’identità e la relazione che esiste su un piano che non è fisico.
Certo, esistono vari strumenti per guarire il proprio corpo fisico e quello degli altri, così come le modalità di relazione tra questi corpi, ed è del tutto legittimo impiegarli e promuoverli. Alcuni di questi strumenti possono avere successo nel breve termine.
Alla fine tuttavia la realtà è che ciò che appartiene alla dimensione fisica non può essere mai guarito davvero. La vera guarigione si sviluppa su un piano alternativo e richiede una correzione radicale della percezione della nostra identità e di quella altrui.
Alla fine si tratta di riconoscere che tutto quanto esiste sul piano fisico, così come ogni tentativo di aggiustarlo e guarirlo, è illusorio, inconcludente e pure crudele e nefasto, a meno che non riusciamo a identificarci con un piano alternativo.
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Idee stupende
Hai delle visioni, intuizioni e idee stupende, poi quando le condividi con altre persone o cerchi di manifestarle nessuno ti capisce, per cui alla fine perdi fiducia e le metti da parte?
Poi dopo queste idee ritornano, quindi ci provi ancora a condividerle e manifestarle, ma ancora una volta si ripete la stessa storia?
Se questo è ciò che ti accade nella vita, innanzitutto rilassati e rallegrati.
Se le tue idee e visioni sono davvero stupende, il fatto che non siano accolte con interesse nel mondo in cui ti trovi è decisamente un segno positivo, a meno che non ti trovi in un mondo stupendo.
Le idee stupende sono ben accolte in un mondo stupendo, mentre in un mondo che non è affatto stupendo per le idee stupende non c’è interesse.
Quindi prima di tutto si tratta di capire in che mondo ti trovi.
Se tu hai delle idee stupende è probabile che tu venga da un mondo stupendo, ma ci sono tanti mondi e non puoi pretendere che tutti siano come quello da cui vieni.
Quindi che fare in questo caso?
Prima di tutto, se ti trovi in un mondo che non è stupendo, non perdere il contatto con il mondo stupendo da cui vieni.
Fai attenzione qui perché l’errore più grande che a questo punto puoi commettere è dimenticarti di quel mondo, o credere che sia una fantasia o che non ci sia più.
Se ti trovi in un mondo non stupendo puoi star certo che quel mondo farà di tutto per farti commettere questo errore. Questo è ovvio perché se in un mondo non stupendo si venisse a sapere che esiste davvero un mondo stupendo allora tutti se ne andrebbero via e quindi il mondo non stupendo finirebbe di esserci.
Allora ricordati del mondo stupendo da cui vieni, e di tanto in tanto connettiti con esso, se ci riesci magari tramite l’equivalente di Skype o Facebook di quel mondo.
Poi, si tratta di convertire o travestire le tue idee e visioni stupende in qualcosa di meno stupendo, anzi di poco stupendo o perfino di per niente stupendo. Condividi queste ultime idee, perché solo in questo modo puoi attirare interesse in un mondo non stupendo.
Poi una volta che hai attirato interesse, per cui tutti sono d’accordo, e una volta che hai manifestato le tue idee non stupende, ebbene allora,
Ta ta!
Tutto d’un tratto smascheri le idee non stupende e tiri fuori le idee stupende con effetto a sorpresa!
Déjà-vu
Il déjà-vu (“già visto”) è un’esperienza di forte familiarità verso un evento che sempra essere stato vissuto precedentemente anche se nella realtà storica effettiva del soggetto non ne sussiste alcun ricordo.
Diverse spiegazioni sono state impiegate riguardo questo fenomeno.
Per esempio, il déjà vu può aver luogo quando alcuni tratti di un’esperienza presente sono simili a quelli che sono accaduti nel passato di una persona o in un sogno.
Da una prospettiva esoterica i déjà vu sono associati a ricordi di vite passate e chiaroveggenza.
Un’altra opzione è che il déjà vu sia in relazione con l’esistenza di universi paralleli.
Qualunque sia la spiegazione, quel che è ormai certo è il fatto che la vita è un mistero e che oltre alla nostra percezione ordinaria esiste un infinito universo o, meglio, un multiverso infinito.
Tipi di Tutto
Da una prospettiva olistica, non ha molto senso che ti sforzi di essere chi desideri essere. Fai parte del Tutto e il Tutto ha già deciso chi devi essere, che ti piaccia o meno. Tuttavia, se sei in un Tutto libertario, allora in questo caso puoi essere chi ti pare. Quindi, prima di metterti al lavoro si tratta di capire in quale tipo di Tutto ti trovi.
Vite passate e universi paralleli
Per coloro che sono un po’ alternativi spiritualmente, in presenza di un’immediata connessione amorevole, passionale o telepatica, o di una reazione negativa, verso qualcuno, senza ragioni o motivi particolari, l’interpretazione più diffusa è che si tratta di una persona incontrata in una vita passata.
Tuttavia, questo succede sempre di meno. Negli ultimi anni la conclusione emergente è che con quella persona stai avendo proprio ora un rapporto significativo in un mondo parallelo. Da una prospettiva più non-dualista inoltre la conclusione è che in un’altra realtà tu sei proprio quella persona.
Quali sono i principali sintomi a questo riguardo?
Vediamone succintamente solo alcuni.
a) forte attrazione e magnetismo derivante dagli occhi della persona che appaiono assai famigliari.
b) facilità spontanea di provare amore, affetto, piacere, gioia, così come gli stati d’animo opposti, in presenza di una persona.
c) connessione empatica e intuitiva, percepisci a distanza ciò che l’altro fa o pensa, e quando lo vedi anticipi quel che dice o fa.
d) toccando le mani o una parte del suo corpo provi un senso di intimità istantaneo, per cui ti verrebbe di lasciarti andare, di seguitare a stargli vicino, così come la sensazione opposta.
e) la sensazione di aver già vissuto con quella persona qualcosa che si sta svolgendo in un dato momento, déjà vu.
Ecc.
Teoria del caos
La teoria del caos tratta l’analisi di sistemi che si comportano in modo apparentemente caotico sebbene siano descritti con precise equazioni matematiche.
Il caos è un ordine troppo avanzato e complesso per essere compreso dalla percezione umana.
Se ti trovi in uno stato di caos ciò ti rende partecipe dell’effettiva condizione dell’universo.
Essere in allineamento con l’energia dell’universo significa vivere in uno stato percepito umanamente come caos. Paradossalmente dietro questo apparente caos si cela l’ordine dell’universo.
Sogni paralleli
I sogni sono spostamenti in universi paralleli che ti permettono di prendere atto dello stato dei tuoi doppi e del loro rapporto con quelli delle persone che conosci nell’universo ordinario.
Ci sono diverse versioni di te, dei tuoi amici, parenti e conoscenti in ogni universo. Ogni notte prima di addormentarti e sognare, prendi un momento per benedire i tuoi sé paralleli di ogni universo. Quando sogni viaggi in alcuni di quegli universi. Si tratta di creare connessioni di luce tra questi mondi paralleli, di portare e ricevere guarigione.
Buona notte!
Ospedale psichiatrico
Da una prospettiva multidimensionale la più grande follia di un essere umano normale è quella di identificarsi con un corpo separato sito in una realtà tridimensionale. Si tratta di una follia inevitabile poiché se un essere umano normale non si identificasse con un corpo separato sito in una realtà tridimensionale, allora non sarebbe un essere umano normale.
Ne deriva quindi che da una prospettiva multidimensionale questo pianeta è un ospedale psichiatrico, laddove un essere umano normale è inteso come anormale, psicopatico, malato mentale, demente.
Ne deriva pure che coloro che per gli esseri umani normali sono considerati anormali potrebbero essere gli infermieri e i medici multidimensionali dell’ospedale psichiatrico.
Senso della vita
Il senso della vita è talmente sconosciuto e misterioso da rendere legittima ogni possibile spiegazione, incluse quelle più assurde e inconcepibili.
Il primato assoluto tra le spiegazioni più assurde e inconcepibili è detenuto dalle idee e credenze umane per cui il senso della vita è del tutto chiaro e conosciuto.
Quindi, in ragione di tale primato, questo tipo di spiegazione continua ad essere la più diffusa.
Mazzi di carte
Le carte da gioco italiane tradizionali consistono in genere di mazzi da 40 carte, mentre quelle maggiormente in uso a livello internazionale hanno 54 carte.
Nella maggior parte dei giochi, ogni carta ha un valore diverso in base alle circostanze e tattiche della partita. In una partita una data carta può quindi avere grande, medio o minimo valore. Durante il gioco alcune carte ritenute ritenute inutili o ingiocabili in quella specifica circostanza sono scartate o cambiate con altre. Tuttavia le carte scartate in una partita non sono necessariamente le stesse che sono scartate nelle partite successive.
Per fare una partita occorre in ogni modo sempre partire da 40 o 54 carte. Qundi se vogliamo continuare a giocare con quel mazzo di carte, si tratta di non buttare via le carte scartate. Tutte le 40 carte sono indispensabili se vogliamo continuare a giocare.
In una realtà separata le carte hanno un valore fisso, per cui le carte scartate sono eliminate e distrutte definitivamente. Quindi ad ogni partita il numero delle carte si riduce fino al punto in cui non è possibile più giocare.