Ogni notte nei sogni ci prendiamo una vacanza dalla vita ordinaria. Chi, dove e con chi sarai mai nel prossimo sogno? Buona vacanza!
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Coraggio
Il coraggio salta fuori quando non hai più attaccamenti e non possiedi più nulla. Sei bloccato e impaurito quando seguiti a essere possessivo verso qualcuno o qualcosa, incluso te stesso.
Posture e Movenze del Settore 1
Le Posture e Movenze astrosciamaniche del Settore 1 comportano l’assorbimento ed il rilascio di una gran quantità di energia utile per affrontare sforzi fisici e situazioni in cui occorre affermare il proprio potere, oppure per superare momenti di debolezza, depressione e stanchezza.
Una movenza tipica è in rapporto con l’articolazione musicale dello staccato, in cui due o più note sono suonate separatamente, in modo da differenziarle. Questa articolazione si applica alle movenze, per cui il movimento diventa una serie veloce di posture, identificate per qualche istante e poi seguite da un movimento che porta alla successiva postura. I movimenti sono in genere acuti, angolari, rapidi, ben definiti, con una fine ed un inizio netti, percussivi, accompagnati da espirazioni rapide, talvolta esplosive e rumorose.
Tutti le posture e movimenti che possono evocare situazioni di emergenza, attacco, guerra, lotta, aggressività, caccia alla preda, sono ideali per le movenze e le danze del Settore 1.
Una situazione tipica è immaginare è di farti largo tra la folla con l’intento di prendere a tutti i costi un autobus che sta per partire. Per entrare nell’energia del Settore 1 è necessario sentire che il raggiungimento dell’autobus è una questione in cui è in gioco la tua stessa vita. Si tratta di attivare i meccanismi di sopravvivenza e di emergenza, permettendo loro di avere priorità assoluta nel perseguimento di tale obiettivo. Non importa quindi se ci sono altre persone che vogliono prendere quell’autobus, ciò che conta è che tu riesca a prenderlo anche a costo di usare le maniere forti. Poni l’attenzione sul terzo chakra o sul secondo (hara), muoviti centrato su quel punto e raccogli energia dalle gambe e dallo stomaco.
La posture totemiche astrosciamaniche usate per contattare del Settore 1 sono quelle abbinate alle icone dello Spirito Totem relativo, ossia Kahe Pahe Sadoh.
Rappresentativi del Settore 1 (e pure 10) sono inoltre i movimenti di Tensegrità. Il termine denomina un sistema di movimenti, sviluppati dai quattro discepoli di don Juan (Florinda Donner-Grau, Taisha Abelar, Carol Tiggs e Carlos Castaneda), seguendo i precisi modelli degli antichi sciamani messicani. Questi sciamani scoprirono, attraverso il lavoro sul sogno, una serie di passi che consentono di raccogliere energia, di promuovere il benessere psicofisico e di ridistribuire l’energia dispersa. Durante i loro viaggi nelle realtà non ordinarie essi riuscivano ad entrare in stati di elevata consapevolezza, in cui potevano provare sensazioni estatiche e un indescrivibile senso di benessere interiore. Alcuni di questi uomini e donne di conoscenza desiderarono riportare nella realtà ordinaria questo tipo di esperienza. Dopo un lungo e faticoso lavoro, essi riuscirono a scoprire una serie di movimenti fisici in grado di riprodurre sulla Terra quegli stati di benessere e forza interiore. Questi movimenti, chiamati passi magici, vennero impiegati come pratiche sciamaniche. Essi furono trasformati in un sistema estremamente segreto trasmesso rigorosamente di generazione in generazione. Don Juan ed un altro sciamano Yaqui (Lujan) hanno insegnato a ciascuno dei quattro discepoli una serie di passi in seguito raccolti da parte delle chacmool.
Posture e Movenze astrosciamaniche
Le Posture e Movenze astrosciamaniche sono posizioni, movimenti, espressioni teatrali e passi di danza utilizzati come pratiche e rimedi al fine di risvegliare, integrare ed espandere la coscienza multidimensionale, rilasciando e trasformando blocchi energetici ed ottenere benefici sul piano fisico o dell’anima.
Le Posture e Movenze sono articolate in base alla struttura della cosmologia astrosciamanica, per cui si riferiscono ai mondi (alto, basso, medio), agli elementi, ai settori e ai binari, a particolari energie, spiriti ed entità multidimensionali, Graha, Paheka e Sadoha. Esse sono spesso integrate con canti, suoni, segnature, affermazioni, allo scopo di raffinarne o potenziarne gli effetti. Le Posture e Movenze comportano tre stadi di applicazione.
Il primo stadio ha luogo a livello esclusivamente superno, impiegando l’immaginazione e i corpi sottili per assumere la postura o praticare le movenze, al fine di rapportarsi con l’energia in questione
Il secondo stadio consiste nell’adottare fisicamente la postura e le movenze dell’energia in questione, seguitando a rapportarsi con essa o a incorporarla nella realtà superna in modo più dinamico.
Il terzo stadio implica un graduale movimento fisico fino a permetterre all’energia di esprimersi pienamente mediante il corpo fisico adottando movenze concordate o spontanee.
Ciascuno stadio ha al suo interno distinte varianti che permettono l’esperienza dell’energia dalle sue vibrazioni più basse a quelle più alte.
Esistono posture e movenze per ciascun settore e binario astrosciamanico, svolte individualmente, a coppie e in gruppo. Nella versione di gruppo, per esempio, una variante di vibrazione dello spirito (alta, media, bassa) e/o uno tra i diversi spiriti è veicolato da una persona, per poi procedere a una rotazione che permette a tutti di interpretare ogni espressione e spirito.
Rimedi astrosciamanici
Un rimedio astrosciamanico è uno strumento, espediente, pratica o disposizione intesa a sanare, integrare o trasformare una situazione di carenza, squilibrio o malessere sul piano ordinario e multidimensionale, attraverso riferimenti sciamanici, spirituali e astrologici.
I rimedi astrosciamanici sono molteplici e vengono definiti durante particolari seminari e sessioni in base alle condizioni animiche del soggetto, al suo contesto fisico, culturale, sociale e religioso.
I seminari e le consultazioni intese a favorire l’identificazione e l’esercizio dei rimedi astrosciamanici sono quelli che adottano esplicitamente il metodo PAHAI Interdimensional®, tramite una verifica esperienziale diretta e la redazione di una speciale carta astrologica multidimensionale (mappa PAHAI).
I rimedi astrosciamanici sono inquadrabili secondo le seguenti categorie:
stimolanti (per compensare carenze)
riequilibranti (per bilanciare eccessi)
superni (impiegati nella realtà interiore, in stati non ordinari di coscienza o usando l’immaginazione creativa)
ieratici (impiegati nella realtà esterna, in forma teatrale o rituale, facendo uso del corpo fisico)
omologati (impiegati nella realtà esterna ordinaria, nella vita quotidiana, sociale, professionale, ecc.)
alti, bassi, medi (connessi con i mondi relativi)
elementari, matrice e binari (riguardanti un particolare elemento, settore astrologico o combinazione di settori).
Un eccesso ha luogo allorché l’energia di un aspetto dell’ego o dell’anima domina su tutte le altre ed è oggetto di condensazione e identificazione costante. Questa condizione è spesso riferibile a una forte presenza di valori relativi a un mondo (alto, medio, basso), a un elemento, settore o binario, riscontrabile anche nella mappa PAHAI.
La carenza si determina quando l’energia di un aspetto dell’ego o dell’anima trova scarsa espressione o è oggetto di negazione, repressione, o proiezione. Questa condizione è rappresentata da una privazione o inibizione dei valori relativi a un mondo, elemento, settore o binario, che può essere individuato anche nella mappa PAHAI.
Il discernimento dei rimedi astrosciamanici richiede un attento esame delle dinamiche di rancore e dei potenziali del soggetto in questione, uno studio della sua mappa e la verifica esperienziale. In quest’ambito non si tratta di operare per reprimere condizioni di dolore o manifestazioni di malattia, ma di considerare la natura multidimensionale di ogni accadimento per individuarne il suo intento effettivo. I rimedi pur operando su ogni piano, considerano essenzialmente la dimensione spirituale della carenza, squilibrio o malessere.
Nell’astrosciamanesimo l’individuazione dei rimedi astrosciamanici è un’operazione che richiede particolari sessioni e seminari, con un attento esame delle dinamiche e dei potenziali del soggetto in questione, insieme a uno studio della sua mappa astrosciamanica e la relativa verifica esperienziale secondo il metodo Pahai Interdimensional®.
Ci sono due tipologie base di rimedi di guarigione spirituale:rimedi prêt-à-porter e rimedi su misura.
I rimedi prêt-à-porter sono pronti all’uso, disponibili in forme standard, opposti quindi ai rimedi su misura, che invece sono confezionati appositamente in base alle caratteristiche del soggetto. I rimedi prêt-à-porter tengono conto di aspetti generali con varianti intese a soddisfare le esigenze prevalenti. In questo caso si tratta di individuare la variante o taglia più affine, che può calzare a pennello o discordare in modo più o meno pronunciato.
Un rimedio prêt-à-porter ha il vantaggio di essere già disponibile e di non necessitare di tempi di attesa per la sua preparazione. Può trattarsi per esempio di una pratica tradizionale, trasmessa per molte generazioni, riportata in molti testi in uso da tempo, o di una pratica innovativa, descritta in un’opera di recente pubblicazione. Il vantaggio dei rimedi di questo tipo è anche di creare comunione e solidarietà tra coloro che li impiegano, per cui oltre all’effetto benefico del rimedio stesso si aggiunge quello derivato dal senso di unione con gli altri.
Un rimedio su misura ha il vantaggio di adattarsi interamente alle caratteristiche del soggetto, di metterne in rilievo l’unicità, di non richiedere alcun compromesso. Può trattarsi di un aggiustamento di un rimedio prêt-à-porter, che ne corregge le sfasature, o di un rimedio creato appositamente e in ogni suo aspetto per la persona in questione.
In particolare, nel lavoro astrosciamanico, il rimedio per eccellenza è derivato dall’esperienza del soggetto e dalla sua capacità di rapportarsi in modo diretto con la fonte di guarigione, nel modo più unico alla sua natura. Il rimedio deriva quindi dallo spazio sciamanico ed estatico del soggetto in questione, in cui la realtà è concepita in termini multidimensionali e diventa una pura mitopoiesi.
Compito del facilitatore astrosciamanico è aiutare il soggetto nel processo di individuazione del rimedio per eccellenza, attraverso una serie di tecniche e verifiche, a breve, medio e lungo termine.
In genere sono usati tre rimedi, di cui due sono spesso su misura, mentre uno è prêt-à-porter, sebbene possa essere talvolta rifinito in parte.
Talvolta sono usati tre rimedi a breve termine, poi tra essi ne è scelto uno da praticare preferibilmente ogni giorno, come minimo, tre volte alla settimana (raggiungendo un minimo di 13 pratiche), per un periodo di 21 giorni o per un intero ciclo di 28 giorni.
I rimedi astrosciamanici non sostituiscono in alcun modo i suggerimenti, le diagnosi e i trattamenti della medicina ufficiale o della psicoterapia. Invitiamo fortemente tutti coloro che ricercano assistenza medica o psicologica a consultare i professionisti del settore.
Complicità del contro
La complicità nell’essere contro qualcosa o qualcuno è il modo più diffuso per socializzare e fare amicizia sia nella vita ordinaria sia nei social network. Quanto si detesta svolge una funzione altamente sociale, per cui diventa indispensabile, tanto che in tutta onestà ogni discorso o scritto in sua opposizione è in verità un atto di venerazione taciuta nei suoi confronti.
Essere lunare in un mondo solare
Il Sole è luminoso, integro, conscio e coerente, mantiene sempre la sua forma immutata, regna sulla vita diurna, poi di notte scompare e all’alba puntualmente ritorna.
Se sei un tipo solare i tuoi umori, pensieri e sentimenti, le tue emozioni, idee e sensazioni, sono chiare, stabili e coscienti. Sei tutto di un pezzo con poche sfumature che si alternano gradualmente con lentezza, come i ritmi stagionali. Hai un’individualità spiccata, dominante, che sa quello che vuole e raramente si lascia influenzare dagli altri.
La Luna di giorno non si vede, mentre di notte quando è visibile lo è solo con luce riflessa e ogni volta con una forma diversa.
Se sei un tipo lunare i tuoi umori, pensieri e sentimenti, emozioni, idee e sensazioni, cambiano in continuazione. Hai una personalità frammentata o perfino personalità molteplici, che si alternano talvolta in tempi assai brevi, come i cicli lunari. Inoltre sei decisamente ricettivo, sensibile, influenzabile dagli altri e dall’ambiente, per cui muti anche in base a dove, e al tipo di persone con cui, ti trovi.
Se poi, oltre a essere un tipo lunare, sei anche un tipo nettuniano, allora sei pure in uno stato costante di poli-identità, per cui in te coesistono simultaneamente diverse personalità e doppi di universi paralleli, che comprendono anche quelli di altre persone.
In questa realtà consensuale domina il lato solare. Se sei un tipo lunare e/o nettuniano vivere da queste parti non è affatto facile. Per tirare avanti si tratta di negare e sacrificare il lato lunare, sforzandosi o facendo finta di essere solari. Ma le cose possono cambiare se ti rendi conto che non sei solo, se ti avvedi che attorno a te ci sono molti altri tipi lunari, che si sforzano o fingono di essere solari. Fuori appaiono forti, fiduciosi, chiari, sicuri di sé, mentre dentro sono teneri, sensibii, incerti, confusi, disagiati e impauriti.
Qualcosa può davvero cambiare se prendi coraggio e decidi di accettare, legittimare e svelare il tuo lato lunare. E forse facendolo, consentirai a tanti altri di togliersi le maschere, di rivelare e condividere con te la tua stessa natura.
PS: astrologicamente sei un tipo lunare, se la Luna nella tua carta si trova in posizione rilevante, per esempio, in congiunzione con l’Ascendente o altri angoli, ecc. Ma se ti senti lunare, lo sei e basta, in barba alla carta natale.
Uscire dal corpo
Non si tratta di uscire dal corpo, bensì dall’idea che abbiamo del nostro corpo, che è prima di tutto la convinzione che il corpo sia nostro e che sia quello che crediamo che sia.
Si tratta di uscire dall’idea illusoria del proprio sé inteso come spazio tridimensionale separato, dall’allucinazione di concepirlo come proprietà privata e soggetto giuridico, dal miraggio della titolarità di possesso di tale corpo, insieme a tutti i limiti ed obblighi derivati dal rapporto con corpi similari.
Si tratta di uscire dalla credenza di essere il corpo così come lo percepisci sia per te stesso sia per coloro che credi essere gli altri. Tuttavia, se in questa credenza, ti trovi tanto bene, continua pure a rimanerci e lascia perdere questo discorso, poiché non sono in grado di prometterti con certezza che ci sia qualcosa di meglio.
Malessere personale
Quando il malessere diventa il tuo malessere allora si trasforma nella forma di malessere più grave e decisamente letale, ossia il malessere personale.
Il malessere personale ti isola e separa, per cui quando lo provi non sei più in grado di riconoscere il malessere degli altri, quello collettivo dell’intera umanità e della creazione.
Permettere al malessere personale di fondersi con quello collettivo è un atto supremo di liberazione e guarigione, perché consente di sanare la massima forma di malattia: la separazione.
La malattia non è il malessere, bensì l’idea perversa che si tratti di un malessere personale.
Massima attenzione
Sul piano fisico, ogni minuto, ogni giorno può essere l’ultimo. Quindi su ciò che possiedi, sulle tue condizioni materiali non ci puoi affatto contare.
Sul piano multidimensionale, i tuoi pensieri, le tue emozioni possono invece durare in eterno. Quindi meglio fare la massima attenzione a quel che pensi e senti, così come a ciò che ricordi e dimentichi.