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Archivi per Novembre 2018

Prefazione

Novembre 13, 2018 by admin Lascia un commento

Questo lavoro è il tentativo di portare luce nell’apparente oscurità delle antiche origini di un meraviglioso ricordo, per far emergere in superficie quanto è a lungo rimasto imperturbato, in un’oasi di nubi vellutate e tenebrose. Il suo fine è riconoscere la realtà di quel ricordo, risvegliarne l’energia, stabilire con essa un contatto regolare e consentirne un’emanazione crescente, dentro e fuori di noi. È un viaggio nel mondo interiore ed esteriore sostenuto dall’aderenza all’INTENTO e alla FUNZIONE. La Funzione è l’allineamento totale con la volontà sublime dell’esistenza e rappresenta il massimo scopo perseguibile umanamente. L’Intento è l’applicazione specifica della Funzione: il contributo creativo, apparentemente individuale, connesso alla realizzazione della volontà sublime. L’Intento ha ad essere collegato alla Funzione.

L’astrosciamanesimo si fonda sulla consapevolezza dell’esistenza di una dimensione estatica e unitaria che, per sua natura, trascende l’illusione su cui si basa la percezione ordinaria della realtà oggettiva. La certezza che gli esseri umani, attraverso il rilascio progressivo delle loro identità legate alla separazione e al rancore, possono avere accesso illimitato a tale dimensione, costituisce l’essenza esperienziale di questo lavoro.

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Questo testo presenta gli elementi base dell’astrosciamanesimo in poche righe per i ricercatori della Formazione Operativa in Astrosciamanesimo. Lo scritto riassume i principali argomenti che possono essere approfonditi con riferimenti bibliografici e seminari . Le informazioni, le pratiche e i suggerimenti qui inclusi sono parziali e intenzionalmente incompleti. Questo testo è una bozza e non rappresenta un’opera completa. All’interno di ciascun capitolo, o sezione, sono riportate le voci relative, insieme a un collegamento ipertestuale che permette di accedere all’approfondimento della sintesi fornita per ciascuna voce. Pahaipedia, il glossario astrosciamanico, è un’altra fonte di informazioni e riferimenti che può essere usata in congiunzione con questo testo.

 

© Franco Santoro. Tutti i diritti sono riservati. Sono possibili e gradite condivisioni sui social media e brevi citazioni, a condizione che siano attribuite integralmente all’autore, indicando: “© Franco Santoro, www.astrosciamanesimo.org” e lo specifico link di riferimento o titolo dell’opera.

Kundalini

Novembre 12, 2018 by admin

Nella tradizione indiana l’asse verticale è rappresentativo del percorso spinale attraverso cui scorre l’energia conosciuta come kundalini. Quest’energia, secondo lo yoga e il tantra, è paragonata a un serpente femmina arrotolato su sé stesso alla base della colonna vertebrale. Nella maggioranza delle persone essa rimane dormiente, mentre per altri la kundalini sale verso l’alto passando attraverso i sei chakra. Se il canale è libero e non vi sono ostruzioni l’energia ascende fino a raggiungere il 7° chakra sito nella sommità della testa. Tale conseguimento rappresenta l’illuminazione, liberazione o reintegrazione con il Centro e il rilascio dell’illusione della separazione. Affinché ciò possa accadere, per le suddette tradizioni, è tuttavia necessario ricorrere a difficili tecniche e a una lunga preparazione interiore che richiede sovente numerose vite.

Se durante il suo percorso la kundalini incontra la resistenza di blocchi e rancori condensati nei diversi chakra, continua a esercitare pressione finché l’individuo isi libera del problema legato al blocco e prosegue la risalita. Se non ci riesce, inizierà a manifestare stati di malessere associati con quel chakra specifico. Molti operatori mettono in guardia dal risveglio prematuro della kundalini poiché se è forzata a salire, senza la comprensione e liberazione dei blocchi, si possono avere gravi danni sul piano fisico, emotivo, mentale e spirituale. Nonostante questi rischi, per numerosi ricercatori, sia orientali che occidentali, il risveglio della kundalini è un processo essenziale per la crescita spirituale.

Il termine “kundali” in sanscrito significa “carta natale”, e indica una forma circolare, il cerchio. Questa energia parte da una forma circolare, nell’osso sacro, e poi fluisce verticale lungo la spina dorsale. Nella carta natale vediamo l’arrotolamento su se stesso della kundalini che riposa.

Nella Kabbalah la kundalini è chiamata “Shekinah”,  nel cristianesimo è lo “Spirito Santo” o “Fuoco pentecostale”, pure in relazione col serpente biblico. Lo Spirito Santo ha una valenza femminile, soprattutto nei testi gnostici, e nel Vangelo, dove si parla di una porta stretta da varcare per raggiungere il paradiso, il confine tra il sesto e il settimo chakra, dove si gioca l’atto finale del processo di liberazione. Nel cristianesimo gnostico la chiave di questo processo è rappresentato dal perdono, lasciar andare l’attaccamento al conflitto e al dualismo.

La carta natale possiamo visualizzarla nella nostra zona sacrale, nel primo chakra, in una fase di addormentamento. Da qui, può risvegliarsi in qualsiasi istante, sia con rapidità improvvisa, con un balzo, sia molto lentamente. È descritta come un’energia materna, calmante, protettiva, ristoratrice, in relazione con il feto prima della nascita. La nascita, rappresentata dalla primavera, è un risveglio della kundalini, che allo stesso tempo viene intrappolata in una configurazione in cui non si può muovere agevolmente. Quando si risveglia può procedere con un’impennata, e sia che si muova rapida o lenta, passa attraverso una serie di tappe, rappresentate a grandi linee dal mondo del basso, medio e alto, dai segni zodiacali, e dai sette chakra tradizionali. Man mano che passa c’è una amplificazione della sua energia. La portata di ogni passaggio aumenta fino a raggiungere la portata massima con il settimo chakra, il settimo cielo. In ogni passaggio porta un’energia di fuoco, rinfrescante, che spazza via ogni occlusione e resistenza. Se la resistenza prevale può bloccarsi temporaneamente in quel punto, creando attrito e conflitto tra il blocco e l’energia che vuole ascendere.

La kundalini, nella Genesi, è identificata con l’albero della conoscenza del bene e del male. Il serpente nell’albero è arrotolato su se stesso nella parte bassa. C’è anche l’albero della vita, dove è possibile mangiarne i frutti, ed è in rapporto con il terzo chakra, il plesso solare, in relazione col potere.

 

Esplorazione dei Settori

Novembre 12, 2018 by admin Lascia un commento

Esplorazione dei Settori: costituiscono il passo successivo alla connessione con lo Spirito Guida. Si tratta di avere un’esperienza diretta delle energie corrispondenti a ciascun Settore. Il riferimento usato per determinare quale Settore visitare è la posizione del Sole o della Luna nel cielo. Un altro tipo di esplorazione consiste nell’incontrare gli Spiriti Totem corrispondenti ai pianeti così come sono siti nella carta natale. Un’ulteriore possibilità riguarda il collegamento con due o più Spiriti Totem in base alle posizioni dialettiche del Sole e della Luna o di pianeti in aspetto o transito. Tali incontri sono impiegati per guarire situazioni conflittuali tra Spiriti. Essi operano nell’ambito di uno dei principali aspetti del lavoro astrosciamanico avanzato: il disfacimento della Paheka Rubhe.

Nelle pratiche di rapporto con lo Spirito Totem vengono fatte queste domande: a) Qual è il mio principale Intento in questo Settore? b) Qual è la mia Funzione e cosa necessito di lasciare andare o fare per onorare il mio Intento principale in questo Settore? c) Cosa ho bisogno di ricevere e recuperare da questo Settore? Allo Spirito Totem può essere chiesta una Medicina Spirituale oppure può essere lo Spirito stesso che te la offre volontariamente senza che tu lo chieda o tu e la tua Guida che decidete di accoglierla con il consenso dello Spirito.

Mappa del Viaggio

Novembre 12, 2018 by admin

Una rappresentazione delle tue esperienze e dei messaggi che hai ricevuto durante viaggi sciamanici, sogni, visioni, intuizioni, ecc. Sulla Mappa del Viaggio non sono trascritte parole: solo immagini, disegni e simboli. Questo strumento serve a ricordarti delle tue esperienze durante la Formazione. Puoi impiegare un pezzo di stoffa di cotone bianco o anche altri materiali naturali, della pelle o del cartone. Le misure ideali sono circa 30 centimetri quadri.

Puoi suddividere la Mappa in 13 campi, ognuno rappresentante un Settore più uno spazio per il tuo Intento o Spirito Guida. Quando hai concluso il tuo lavoro mensile sul Settore, l’impiego della M. consiste dapprima nel prendere del tempo per rivedere i tuoi appunti e considerare le esperienze più significative, poi si tratta di disegnare il campo specifico della M. corrispondente al Settore. Non importa la qualità estetica del tuo disegno. Non si tratta di un lavoro artistico in senso convenzionale. Ciò che conta è che sia efficace per te. Dopo che hai disegnato il campo, trascrivi alcuni appunti sul tuo Diario in cui spieghi la tua comprensione riguardo le immagini.

Jinn

Novembre 12, 2018 by admin

Jinn: (o jinna) nella religione preislamica, come in quella musulmana, sono un’esemplificazione dei Graha o Paheka. Secondo il Corano i jinn furono creati da Allah (swt) da una fiamma senza fumo e abitarono per primi la Terra. Si tratta di entità invisibili di quarta dimensione che vivono in una realtà parallela a quella umana, un’area di intermediazione tra mondo angelico e umanità.

Similmente agli esseri umani i jinn sono dotati di intelligenza e libero arbitrio, si sposano e riproducono. Sono in genere considerati maligni o neutrali verso gli esseri umani, sebbene una minoranza di loro sia talvolta benevola, ma in generale non interamente affidabile.

A differenza degli uomini hanno rapidità di movimento, possono assumere qualsiasi aspetto fisico, mutare forma e influenzare la mente di altre creature.

I jinn leggono i nostri pensieri e talvolta li provocano, perché si infiltrano facilmente nelle nostre menti. In effetti da una prospettiva multidimensionale condividono il nostro stesso corpo e mente, ma invece di essere vincolati a un solo corpo e mente, come gli esseri umani, possono cambiarlo a piacimento.

Nel cinema e nelle opere letterarie la figura del jinn è spesso ripresa sotto il nome di “genio”.

Le guide false

Novembre 12, 2018 by admin

Uno degli aspetti del lavoro con lo Spirito Guida consiste nel distinguerlo dalle guide false. Queste ultime sono espressioni dell’ego e possono essere facilmente identificate mediante la prova dell’amore e dell’accettazione.

Una guida falsa non riesce a dare amore incondizionato e non è in grado di accettarti pienamente per quello che sei. Se dinanzi alla Guida non provi amore, accettazione, pace, gioia e altre qualità similari, questo significa che hai a che fare molto probabilmente con una guida falsa o con qualche altra entità che hai scambiato a prima vista per la tua Guida.

Vi sono molti esseri nelle realtà sciamaniche e, poiché essi appaiono potenti e fuori dell’ordinario, può essere facile fare errori. Se nutri qualche sospetto, domanda in modo diretto e inequivocabile: “Sei tu il mio Spirito Guida?”. Se la risposta è positiva, concedi il permesso alla Guida di mostrare il suo amore. In caso contrario – quando la guida risponde di no, sparisce, cerca un modo per impressionarti, cambia discorso, ti giudica, rifiuta, manipola o ti fa sentire a disagio – si tratta di una guida falsa. Se ciò accade, non vuol dire nulla di catastrofico. Al contrario, può essere un segnale che stai lavorando bene. Il sistema dell’ego, in questo caso, si sente minacciato e impiega la guida falsa come difesa. Evita frustrazione, sensi di colpa o inadeguatezza, e chissà quale altra sciocchezza. L’ego è un maestro nel diffondere tali tipi di sensazioni e incoraggiarli serve solo a rafforzare le sue strategie. E, cosa altrettanto importante, non entrare in conflitto o attaccar brighe con la falsa guida. Questo è il modo migliore per cadere nella sua trappola, poiché tutto ciò che le guide false desiderano è attirare la tua attenzione onde distoglierla da quella della Guida. Ogni volta che incontri una guida falsa, sii consapevole che lo Spirito Guida è sempre nelle immediate vicinanze.

Il fatto che gli Spiriti Guida siano pieni d’amore e accettazione, non significa che essi incoraggiano o giustificano comportamenti dettati dall’ego e contrari al tuo percorso di luce. L’amore della Guida è verso l’essenza del tuo essere, non nei confronti dell’ego. Un’altra caratteristica delle guide false è che, se da un lato esse hanno talvolta un atteggiamento rigido e severo, dall’altro tendono a inflazionare l’ego con complimenti e lusinghe smisurate. In alcuni casi possono anche attribuirci ruoli messianici di superiorità verso gli altri esseri umani e invitarci a manipolarli in nome di farneticanti disegni superiori. Le guide false, inoltre, esprimono spesso giudizi negativi su certe persone nella tua vita, formulano previsioni non richieste riguardo futuri avvenimenti, fanno confronti e tendono ad alimentare qualunque cosa sia legata al senso di separazione. Esse scoraggiano ogni tipo di trasformazione reale.

Lo Spirito Guida è sempre presente accanto a te, ma è assai rispettoso del tuo spazio. Egli non comunica informazioni o consigli, né si mostra apertamente, sempre che ciò non sia espressamente richiesto. Al contrario, le guide false sono continuamente pronte a dirti cosa devi fare e come devi essere, e non hanno scrupoli nell’invadere il tuo spazio interiore. L’impiego di verbi come devi o dovresti sono molto comuni nel loro linguaggio.

Secondo Edwin Steinbrecher, così come l’aspetto e la personalità iniziale dello Spirito Guida s’identifica generalmente con la cuspide della nona casa, le caratteristiche della guida falsa sembrano essere rappresentate dalla terza casa e dal tema domificato da quel punto. Per esempio, se la nona casa è in Cancro, la terza casa sarà in Capricorno. In questo caso e a grandi linee, la Guida, nelle fasi iniziali del suo rapporto, può apparire protettiva, romantica, tenace, piena d’immaginazione, pronta a dare nutrimento e supporto (Cancro), mentre la guida falsa può sembrare austera, inflessibile, fredda, molto ambiziosa e con un forte senso di disciplina (Capricorno). Il fatto che la terza casa sia in relazione con la guida falsa non significa che questa casa ha delle connotazioni negative: al contrario essa svolge l’importante servizio di fornire gli elementi di base per focalizzare i tratti salienti della Guida e distinguerli da altri a essa estranei. Inoltre, anche la guida falsa svolge una funzione importante nel lavoro astrosciamanico. Se lo Spirito Guida è d’accordo, può essere utile lavorare con la guida falsa. Ciò che conta è che la vera Guida abbia la supremazia e rimanga sempre al suo posto. In questo caso, invece di combattere, ignorare o temere la guida falsa, la porto nei miei viaggi e imparo a capire anche i suoi segreti e, soprattutto, a non perderla d’occhio. Fino a quando so quali sono le parti in gioco e dove si trovano, sono sempre in una posizione di privilegio.

L’ostacolo più arduo da superare nei primi stadi del lavoro non consiste tanto nel riuscire a incontrare lo Spirito Guida o nel distinguerlo dalla guida falsa. La difficoltà consiste nel gestire il potere che deriva quando l’incontro con la Guida si è realizzato. In genere, una volta che hai avuto i primi risultati nel rapporto con la Guida, il sistema dell’ego entra nella sua fase d’emergenza e comincia ad assalire con un vasto repertorio di dubbi e razionalizzazioni riguardo a ciò che stai facendo. Questa fase dura talvolta diversi mesi e ha la funzione di mettere alla prova le tue effettive motivazioni. Per la maggior parte di persone è molto facile incontrare la Guida e ottenere subito importanti risultati. Ciò che sembra più difficile è superare la fase successiva in cui il sistema mentale entra in allarme. La migliore medicina è quella d’essere costanti nel rapporto con la Guida, applicare con attenzione e buon senso le pratiche e i consigli da lei donati, riconoscere i risultati ottenuti, mantenere riservatezza riguardo al contenuto delle esperienze e, soprattutto, evitare di entrare in conflitto con la mente razionale. Ben lungi dall’essere un nemico da sconfiggere, questa parte è un prezioso alleato con cui occorre imparare a convivere e dialogare, perché sarà proprio questa parte che in seguito impiegherai per riconoscere la fondatezza delle tue esperienze sciamaniche.

Fumigazione e purificazione

Novembre 12, 2018 by admin

La fumigazione (smudging in lingua inglese) è un metodo strategico di purificazione impiegata nella maggior parte dei rituali. Oltre ad essere tipica di varie culture sciamaniche, essa è impiegata nelle celebrazioni di numerose religioni. Attraverso questa pratica, il fumo derivato dalla combustione di erbe o incensi è usato per pulire l’energia di persone, luoghi e oggetti.

Il fumo è una sostanza eterica in grado di passare dalle sfere più dense dell’esistenza a quelle più sottili. Il corpo fisico è circondato da vari involucri sottili, la cui consistenza energetica è definita da diverse tradizioni con il termine aura. L’aura è uno spazio di transito e comunicazione costante per ogni tipo d’energia. Essa è influenzata regolarmente dal contatto con agenti esterni e interni, così come il corpo fisico è soggetto a sporcarsi o a subire alterazioni, sia attraverso il rapporto esterno che come conseguenza di processi organici interni. Gli agenti che influenzano i corpi sottili hanno una natura emotiva, mentale e spirituale. La fumigazione consiste nel ripulire l’aura dagli agenti indesiderati così da rendere le persone, il luogo e le cose disponibili a operazioni rituali. È un modo efficace per disperdere emozioni, stati d’animo o pensieri che potrebbero essere d’ostacolo e, allo stesso tempo, per attirare energie di supporto e protezione.

Le erbe impiegate tradizionalmente a questo riguardo sono vari tipi di salvia (artemisia tridentata, salvia apiana e salvia officinalis) e cedro (thuja occidentalis, thuja plicata¸ calocedrus descurrens), lavanda (lavendula officinalis), copale (bursera odorate) e pino (pinus sylvestris). Se non sono disponibili queste piante, qualunque altra erba o incenso, con un buon profumo e a te gradita, va bene. È preferibile impiegare piante che crescono localmente poiché ciò onora la consuetudine sciamanica di usare quello che è disponibile nell’ambiente circostante. Ciò che rende potente ed efficace l’atto di fumigazione è l’Intento connesso alla Funzione. Le piante servono ben poco e addirittura possono avere effetti indesiderati, quando l’Intento non è chiaro o privo di connessione con la Funzione.

Una delle procedure classiche di fumigazione consiste nel mettere una porzione di erbe direttamente su un braciere o carboncino.[1] Dopo aver rivolto un atto di ringraziamento verso la pianta, mi focalizzo sull’Intento e lo connetto con la Funzione. In seguito accendo la fiamma e rivolgo il fumo nelle Quattro Direzioni, muovendolo tre volte verso ciascuna di esse. Poi offro il fumo alle Tre Direzioni verticali, tenendolo alto per il Mondo dell’Alto, calandolo in prossimità del suolo per il Mondo del Basso, e tenendolo all’altezza del cuore per il Mondo Medio. Quindi purifico la mia aura, tenendo con una mano il braciere e impiegando l’altra mano (in alternativa posso usare una piuma) per dirigere il fumo verso il cuore, la testa e la pancia, quattro volte per ciascun’area. Concludo la pratica ponendo il braciere dinanzi a me e riportando nuovamente il fumo verso il cuore, mentre adagio le mani su quel punto per qualche momento. Il fumo può essere diretto anche verso parti del corpo corrispondenti alla posizione nei segni del Sole e della Luna, in direzione di oggetti, persone, piante e degli angoli della stanza.

È consigliabile procedere alla fumigazione di se stessi almeno due volte il giorno e ogni volta che se ne avverte il bisogno. Oltre alla fumigazione, vi sono altre forme di purificazione, tra cui l’acqua e il suono. Una doccia, un canto o un tambureggiamento diventano un atto di purificazione se sono celebrati con quest’Intento. Ogni elemento ha specifici strumenti per la purificazione: ventagli, bandiere, campane, fischietti, piume, dondoli e fumo per l’aria; sabbia, pietre, cenere, cristalli, sale, gesso, farina, riso per la terra; acqua, olio, saliva, sangue, urina per l’acqua; candele, torce, pire, braci ardenti, lampade a olio per il fuoco.

Per favore, sii consapevole che la fumigazione e altre pratiche comportanti l’uso di agenti esterni per la purificazione o la guarigione sono forme di magia[2] e perciò relativamente illusorie nei loro risultati. Questi materiali non possiedono un reale potere di guarigione poiché sono parte integrante della malattia. Ciò nuovamente significa che il fattore di base è la connessione tra Intento e Funzione. Allo stesso tempo, l’impiego di tali pratiche magiche può essere in talune circostanze la migliore soluzione strategica.

“Talvolta la malattia ha una presa sulla mente sufficientemente forte da rendere la persona temporaneamente inaccessibile all’Espiazione. In questo caso può essere saggio utilizzare un approccio di compromesso tra la mente ed il corpo, nel quale si crede temporaneamente che qualcosa di esterno possa guarire. Questo avviene perché un aumento di paura è l’ultima cosa che può aiutare coloro che non sono nella mente corretta, ovvero i malati. Essi sono già in uno stato indebolito dalla paura. Se vengono esposti prematuramente ad un miracolo, possono precipitare nel panico. Questo è probabile che succeda quando la percezione capovolta ha indotto a credere che i miracoli facciano paura” (UCIM, T37).

Da: Franco Santoro, Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore, Amazon Kindle, 2013.

[1] Nota bene che anche i bastoncini o coni d’incenso sono una scelta valida e, allorché si opera in luogo chiuso, più pratica.

[2] La Magia in questo contesto è la pratica terapeutica principale adoperata dall’ego. Essa consiste in genere nel curare un problema che esiste nella mente (Livello 2) tramite l’impiego di agenti fisici (Livello 1). I rancori sono proiettati dalla mente separata, che in vero li genera, alle forme materiali, che sono il prodotto della mente stessa, e cerca di guarirli al livello fisico invece di farlo a quello mentale. La prima attitudine impiega agenti esterni (come le medicine fisiche) per operare guarigioni nel corpo o nella mente, mentre la seconda implica l’uso della mente stessa per manifestare risultati esterni.

Epica del Sacro Cono

Novembre 12, 2018 by admin

Un’ampia raccolta provvisoria di documenti e trasmissioni, una trasposizione in chiave mitica e strategica del lavoro astrosciamanico. Essa comprende una serie di informazioni – sotto forma di messaggi, visioni, rituali e modalità operative – frutto del lavoro con una specifica tradizione iniziatica identificata con il termine Cerchio del Sacro Cono e ProvOrdo Etnai.

L’intento di questi insegnamenti consiste, in breve, nel sorreggere il processo di rilascio dei rancori derivati dalla percezione separata e dualistica prevalente nei modelli di pensiero della realtà ordinaria umana, tramite relazioni di scambio con spazi multidimensionali allineati con una visione olistica ed unjitaria dell’esistenza.

Gli insegnamenti che ne derivano costituiscono la tradizione di riferimento originaria dell’astrosciamanesimo. Una brevissima e parziale sintesi è fornita nella Concisa Epitome del Compendio dell’Epica del Sacro Cono.

 

Amore e Odio

Novembre 12, 2018 by admin

Amore e Odio: secondo Empedocle l’incessante divenire dell’universo si deve all’interazione di quattro elementi (radici), il cui movimento dipende da due forze cosmiche divine, simmetriche e contrarie, prive di connotazioni morali e necessarie per generare la vita: Amore, o amicizia (ciò che unisce gli elementi) e Odio, o discordia (ciò che li separa).

Il ciclo cosmico consiste in quattro fasi:

1) dominio assoluto dell’Amore. e perfetta unità: tutti gli elementi sono uniti nel Tutto (Sfero), né la vita né il movimento sono possibili.

2) L’Odio inizia graduale la separazione delle radici, contrastato dall’Amore, in un equilibrio variabile che determina la nascita e la morte.

3) L’Odio prende il sopravvento sull’Amore e giunge il Caos, che porta la frammentazione totale e dissoluzione di tutta la materia, poichè gli elementi non riescono più a compattarsi.

4) L’Amore interviene e riporta alla condizione intermedia con le forze cosmiche in equilibrio che danno di nuovo vita al mondo, e si ricomincia da 1.

La vita è possibile solo negli stati intermedi e se esiste agonismo, “il simile conosce il simile”, percepiamo Amore e Odio perché sono presenti in noi. Sia l’Amore sia l’Odio sono necessari per realizzare la vita sul piano fisico. L’Amore non è quindi il principio che ha creato l’universo visibile e non è concepibile autonomamente. Amore e Odio costituiscono insieme il principio dell’esistenza fisica, creandola, distruggendola, trasformandola ciclicamente. Amore e Odio non sono qui intesi come aspetti dualistici inconciliabili, bensì come principi fisici della realtà.

L’effettiva natura dell’essere è eterna, unificata e incorruttibile, non può essere né creata né distrutta, laddove la realtà fisica è in continua mutazione e riguarda solo la sfera della realtà apparente.

Tipologie epiche di Graha

Novembre 12, 2018 by admin Lascia un commento

Graha Ilibisi: (Epica) principale forza di simulazione antagonistica dell’Epica del Sacro Cono (Versione 3.3) sito nella Configurazione Ilibisi Pahai. L’Impero dei Graha Ilibisi non detiene alcuna sovranità o influenza nella Configurazione Doriana Pahai, laddove si colloca il Sistema degli Stati Handoriani 3, ma esercita egemonia sul CUA. L’Impero dei Graha Ilibisi costituisce il primo avamposto di colonizzatori della terza dimensione terrestre e di pionieri nella realizzazione del programma della Configurazione Umana Arbitraria nella versione 2. Di conseguenza i Graha Ilibisi ne rivendicano i diritti d’autore e il relativo marchio registrato, come proprietari originari. Problemi a tale riguardo derivano dal fatto che componenti dei Graha Ilibisi adibite all’amministrazione della Configurazione Umana Arbitraria si separarono o ribellarono dal governo centrale Ilibisa nella versione 3.1, grazie anche allo scarso interesse dei governi di allora riguardo il CUA.

Graha Batrazhru: (Epica) tipologia di Graha operativi nella gestione del CUA, in conflitto con i Graha Ilibisi, in alleanza con l’Impero di Kopolia, dapprima antagonista e in seguito integrato nella politica di unificazione del Sistema degli Stati Handoriani

Graha Ardhura: (Epica) tipologia di Graha operativi nella gestione del CUA, in conflitto con i Graha Ilibisi, in alleanza con l’Impero di Kopolia, dapprima antagonista e in seguito integrato nella politica di unificazione del Sistema degli Stati Handoriani.

Per i Graha in generale clicca qui.

 

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