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Sincerità

Maggio 26, 2020 by admin


Sai distinguere i momenti in cui fingi da quelli in cui ti esprimi con sincerità?
Non mi riferisco qui alla sincerità simulata, intesa a fare bella figura con gli altri o con l’idea che abbiamo di noi stessi. E nemmeno a dire le cose come stanno secondo quella parte di te che detiene stabilmente il potere o che talvolta prende il sopravvento instaurando un regime alternativo.
A quale sincerità mi riferisco allora?
Probabilmente a una sincerità incompatibile con l’idea che hai degli altri e pure di te, capace di metterti potenzialmente in un mare di guai su tutti i fronti.
Non c’è niente di male nel fingere quando le conseguenze della tua sincerità potrebbero essere nefaste, così come è legittimo simulare quando sei inconsapevole della tua simulazione.
Ma se talvolta, in questo oceano d’ipocrisie, lecite o illecite, proprio non ce la fai più a trattenere la sincerità di cui sto parlando, per favore trova un modo per farlo, anche solo sottovoce.
E se hai bisogno di qualcuno che ti ascolti con altrettanta sincerità, trovalo o fingi di averlo trovato.

Eleusi

Maggio 25, 2020 by admin

ELEUSI – 2020 (special red vinyl 180 gr + cd + digital vers. + sticker) del gruppo Aborigine

Volevamo realizzare il primo ed unico album al mondo di rock progressivo e psichedelico senza basso e chitarra ma con il didjeridoo, la batteria ed i synth come strumenti portanti. Eleusi è un concept album che ha richiesto due anni di lavorazione per 8 tracce più 1 remix.

Un’opera rock potente ed evocativa, in cui ogni canzone è necessaria ad affrontarne il viaggio sonoro e concettuale. Un viaggio che parla della perdita dell’umanità in un mondo dove domina la tecnologia, dove abbiamo perso il rapporto con l’Assoluto e col Sacro delegando la nostra salvezza al controllo che la tecnica ci illude, dove abbiamo ridotto l’essere umano a risorsa da produrre, usare e consumare senza limitazioni etiche.

Eleusi parla di questo luogo mitico, più interiore che geografico, dove i saperi del logos greco ed europeo si incontrano con i saperi del pathos orientale e dove forse è possibile recuperare, a cavallo tra Athena ed il Buddha, una rinnovata visione dell’Assoluto. Tradurre tutto questo in 40 poderosi minuti e per la prima volta nella discografia di Ab Origine, con una denso e ricercato testo cantato, è stata una impresa che siamo sicuri non si esaurirà in un singolo ascolto.

Ad arricchire il tutto, ancora per la prima volta nella nostra discografia, un prezioso vinile special edition rosso trasparente a tiratura limitata di 300 esemplari numerati a mano, includente anche la versione cd e quella digitale, più l’adesivo celebrativo di Eleusi.

Link italiano all’acquisto: https://gianniplacido.it/index.php/compra-musica

 

 

 

 

 

Presentation:

We wanted to make the first and only album in the world of progressive and psychedelic rock with didjeridoo, drums and synths as principal instruments, instead of the bass and guitar.

Eleusis is an eight-track concept album plus a remix, that took two years to complete. A powerful and evocative Rock Opera, each song is necessary to the understanding of its sound and conceptual journey. A journey that speaks about the loss of humanity in a World where technology dominates, as humanity we have lost the relationship with the Absolute and with the Holy; we seek salvation by controlling (by) technology. It’s a World where we have reduced human beings into a resource that has to be produced, used and consumed without ethical limits.

Eleusis talks about this mythical place, more interior than a geographical one, where the knowledge of the Greeks and European logos meets the knowledge of the eastern pathos and where perhaps it is possible to rediscover, on the turn between Athena and the Buddha, a renewed vision of the Absolute. For the very first time in our discography we explore it with a dense and refined lyrics. Translating all these experiences in forty powerful minutes was an enterprise that we are sure will not end in a single listening.

Such special work should deserve a special physical container. That is why we produced, a precious special red coloured vinyl in a limited edition of 300 copies, including the CD and the digital version, plus the Eleusi celebratory sticker.

Engish link to buy the album: https://gianniplacido.it/index.php/en/buy-music

Video:

Watch the Eleusi presentation video

Watch the single video: Eleusi

Watch the single video: Falling Forward

Watch the video: Awake

Altamente specializzati

Maggio 25, 2020 by admin


Se nella tua carta natale hai forti concentrazioni di pianeti in uno o due punti, mentre tutto il resto è deserto o quasi, questo forse significa che sei una persona altamente specializzata.
Cosa vuol dire esattamente?
Mi auguro che tu già lo sappia.
Questa concentrazione può significare che ci sono poche aree della vita verso cui è rivolto il tuo interesse, e in cui quindi sei molto competente, invero un genio, e altre che ignori, che proprio non t’interessano o in cui combini poco o niente di buono.
Se non sai quali sono queste tue specializzazioni potrebbe succedere che stai dedicando la tua attenzione e le tue risorse proprio nelle aree sbagliate, trascurando invece quelle in cui sei competente.
Il problema è che spesso l’area di alta specializzazione è una sfera a cui le persone con cui ti relazioni non sono interessate o che ignorano totalmente. Un’altra caratteristica delle persone altamente specializzate è infatti spesso proprio quella di andare a cercare inconsciamente gli ambienti più indifferenti alle loro competenze.
Il problema inoltre è che se la tua area di specializzazione ha una natura multidimensionale, quindi sicuramente fuori dall’ordinario, a maggior ragione sarà davvero difficile trovare qualcuno che condivida con te lo stesso interesse.
Di conseguenza la vita perde ogni senso, passi tempo con persone che fanno discorsi noiosi in cui proprio non hai nulla da dire, svolgendo attività che non ti danno alcuna soddisfazione, sentendoti sempre più emarginato, un incapace, un emarginato, ecc.
Ma quando invece capisci in che cosa sei specializzato, e decisi di dedicarti a esso con totalità, la musica cambia!
Il ciclo dei Gemelli è ideale per scoprire ed esprimere in che cosa sei specializzato, ma anche per comprendere quante cose sei in grado di fare simultaneamente, che è pure una specializzazione. Quindi, se nella tua carta i pianeti sono in ordine sparso, privo di concentrazioni, questa forse può essere la tua storia
Questo significa capire anche che in questo mondo è preferibile occuparsi di ciò in cui si è davvero capaci, lasciando che gli altri facciano altrettanto.

Distanziamento sociale e prossemica

Maggio 20, 2020 by admin

Da qualche mese stiamo praticando il distanziamento sociale più generalizzato e diffuso di tutta la storia umana. Si tratta di un’esperienza senza precedenti riguardo al numero di persone coinvolte e l’eccezionalità dei comportamenti prescritti.

Lo scopo del distanziamento sociale in atto è quello di diminuire la probabilità di contatto tra persone portatrici di un’infezione e individui non infetti, così da ridurre la trasmissione del virus e l’eventuale  mortalità. Questo è un vantaggio.

Ma c’è anche un altro vantaggio potenziale, che consiste nel permettere di riconoscere il distanziamento sociale che c’è sempre, virus o non virus. Ogni volta che qualcosa emerge in modo esageratamente visibile, come in questo caso, può permettere di evidenziare quanto dapprima risultava poco evidente e pure nascosto.

Per esempio, una persona che va su tutte le furie, urlando e scalciando esprime in modo molto evidente la sua rabbia. Ma quella persona era altrettanto arrabbiata anche prima, quando stava solo sbuffando o bestemmiando sottovoce. La differenza è che nessuno se ne rendeva conto.

Attualmente le norme prescrivono una distanza minima di due metri e l’obbligo dell’uso della mascherina qualora non sia possibile mantenere tale lontananza.

Prima dell’introduzione di queste norme come andavano le cose?

A questo punto bisogna scomodare la prossemica, ossia la disciplina semiologica che studia  le distanze sociali adottate dalle persone nei loro incontri. La prossemica identifica quattro tipologie di distanza, in base alla natura delle relazioni, misurabili in media come segue (secondo dati ampiamente diffusi in rete):

Oltre i 3,5 metri per le pubbliche relazioni.
Tra 1,2 e 3,5 metri per la comunicazione che riguarda conoscenti o il rapporto insegnante-allievo.
Tra 45 e 120 cm per l’interazione tra amici.
Tra 0 e 45 cm con persone con cui si è in relazione molto intima (parenti stretti e partner).

Non sembra sia cambiato così tanto, tenendo conto che parenti stretti e partner non sono tenuti a modificare la loro distanza abituale, la differenza riguarda il rapporto con gli amici, per i quali la distanza si è ridotta tra 80 e 155 cm, e i conoscenti che la riducono in pochi casi di 80 cm, mentre nei restanti non si riduce niente o addirittura ci si avvicina di 150 cm. Per quanto riguarda le relazioni pubbliche proprio non se ne parla.

Le medie indicate sopra sono quelle mondiali, laddove la prossemica distingue anche in base alle culture. I popoli del nord tengono in genere distanze maggiori di quelli meridionali e mediterranei, così come coloro che vivono in montagna o in luoghi rurali rispetto a chi vive nelle città. In alcuni paesi le distanze sono date poi da motivazioni religiose o di casta. Per esempio, i bramini indiani, la casta più alta, devono tenersi a una distanza di 39 metri dai paria, la casta più bassa.

Insomma, in quanto a distanze non pare sia cambiato molto. Per chi non ha un partner o parenti stretti la vita continua come prima, tranne il fatto di rendere un po’ meno prossima la vicinanza con gli amici, per non parlare poi di chi non ha amici, ma solo conoscenti

Il distanziamento sociale prescritto attualmente serve a diminuire la probabilità di contrarre il virus, ma a cosa servono i distanziamenti ordinari indicati dalla prossemica?

Per quale motivo se non ho parenti stretti e nemmeno un partner non posso avvicinarmi a nessuno a una distanza inferiore di 45 cm? Per quale motivo se non ho amici, ma solo dei conoscenti, non posso avvicinarmi a meno di 120 cm da un altro essere umano?

Il distanziamento sociale è sempre in atto, la differenza è che ora è consapevole e si applica indiscriminatamente a tutte le categorie tranne l’ultima. Quando cesseranno queste norme, ritorneremo a distanziarci come abbiamo sempre fatto e riprenderà il distanziamento fondato sulla discriminazione per categorie.

E poi ci sono le mascherine, certo questo fa una gran bella differenza rispetto a prima! Teniamo coperte la bocca e il naso se ci avviciniamo a meno di 2 metri, tuttavia questo non si applica a congiunti e partner con cui viviamo insieme. Quindi per chi rientra in queste categorie non cambia ancora nulla, mentre per gli altri sì. Non si può esporre in modo ravvicinato la propria bocca né approssimarsi per guardare quella altrui e questo vale per tutte le categorie, tranne l’ultima, che è decisamente sempre la più privilegiata. Quando cesseranno queste norme, torneremo a scoprire bocca e naso (a eccezione delle donne di alcune culture per cui non cambia proprio niente), ma continueremo a tenere coperte altre parti del corpo come abbiamo sempre fatto, capendone il motivo o senza capirlo. Continueremo inoltre a scoprire altre parti del corpo discriminando n base alla categoria, e qui, come al solito, parenti stretti e partner hanno un trattamento speciale.

 

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Oltre la larva

Maggio 19, 2020 by admin

Se vivi in modo lineare, andando a caccia ogni giorno di esperienze usa e getta, allo stesso tempo le esperienze faranno lo stesso con te. Ogni giorno un pezzo della tua anima verrà usata e gettata. L’unico risultato garantito è che a un certo punto ti ritroverai senz’anima, una larva umana.
La larva umana vive nel tempo lineare, un veleno per l’anima, poiché l’anima esiste solo nel tempo multidimensionale, quello in cui puoi viaggiare avanti e indietro nel tempo alla velocità che ti pare, e anche fermarti.
Quindi ogni volta che identifichi te stesso con la tua età e fai calcoli approssimativi rispetto a quanto tempo ti rimane per fare questo e quello, ebbene stai torturando l’anima e, se non la smetti, alla fine l’uccidi.
Ma non solo, quando identifichi gli altri con la loro età, calcolando la differenza tra la tua e la loro, e considerando il tempo approssimativo della loro durata, ebbene stai torturando anche la loro anima e se non la smetti l’uccidi.

Un accorgimento per evitare questa tragica evenienza consiste nel fare un inventario delle esperienze del passato che hai molto gradito, di qualunque natura, fisica, sessuale, emotiva, mentale, spirituale, estatica, in solitudine o in compagnia. Prendine nota accurata, indicando le persone e le circostanze. Però, fai attenzione, si tratta d’individuare i dettagli di quelle esperienze, le scene precise, come se tu stessi creando un film.
Alla fine dei conti l’essenza delle esperienze davvero potenti dura pochi minuti, talvolta solo alcuni istanti, sebbene i suoi effetti si estendano in modo blando per maggiore tempo. L’essenza di queste esperienze rappresenta l’anatomia dell’anima, la struttura del tuo corpo multidimensionale. Una volta che sei cosciente di quali esperienze sono, puoi ritornare a esse quando vuoi e trovare ogni giorno un modo nuovo per riviverle, permettendo all’anima di mantenersi viva, senza identificarti con la larva, le cui ore sono sempre contate.
Laddove può essere facile ricordare e immaginare queste esperienze luminose, molti potrebbero obiettare che è piuttosto arduo, se non impossibile, ripeterle sul piano fisico. Invece, è proprio la cosa più semplice possibile! Ma questo solo se non confondi il tempo lineare con quello multidimensionale, ossia il tempo della larva con quello dell’anima.
Ed è sul tempo dell’anima e sulla grande opportunità che abbiamo di esprimerlo sul piano fisico, finché ci siamo, che insiste in special modo il lavoro astrosciamanico.
La cosa più grande che puoi fare nella realtà fisica è rappresentare e condividere le esperienze luminose che hai già avuto, resuscitandole dalla fossa comune in cui le hai seppellite, e facendole vivere ora.
Questo è possibile e la cosa più grande che posso fare nella realtà fisica è dimostrartelo.

La realtà superna

Maggio 14, 2020 by admin

La realtà superna: immaginazione, desideri e sogni, di Franco Santoro, Institutum Provisorium, 2020.

“Da qualche parte esiste un luogo remoto d’indicibile amore e bellezza, dove tutto ciò che dona gioia prende forma all’istante, in cui non c’è separazione e tutto si penetra e compenetra felicemente”.

Un libro inconsueto e provocante che accompagna il ricercatore a intraprendere un viaggio esperienziale per raggiungere questo magnifico luogo che risiede dentro di noi e funge da fondamento per poterlo vivere anche fuori.

Immaginazione, desiderio e sogno sono i mezzi che, se usati con consapevolezza, conducono a ritrovare la nostra abilità di poter scegliere l’atteggiamento con cui vivere e diventare alleati di noi stessi, della vita e dei suoi avvenimenti imprevedibili, così come della morte, unica certezza che abbiamo da quando nasciamo.
Un viaggio per ritornare nello spazio del cuore, dove risiede l’unità e chi veramente siamo. Questa è la realtà superna, esperita e appassionatamente condivisa da Franco Santoro, nella sua terza e ultima opera della trilogia pandemica, dopo Pronto soccorso multidimensionale e Restaurare il cuore frammentato, tre libri usciti da febbraio 2020).

Per l’ebook (€ 4.99) clicca qui.
Per la copia cartacea (€ 15) clicca qui.

Franco Santoro, Institutum Provisorium, 2020

Santi anti-virus

Maggio 8, 2020 by admin


Anche se medici e scienziati stanno facendo del loro meglio per combattere il virus la strada per trovare una via di uscita pare ancora lunga. Quindi, nel frattempo, può essere consigliabile provare altre opzioni.
Una di queste è data da alcuni santi tradizionalmente specializzati nella gestione delle epidemie. Il primo della lista è San Sebastiano. La vicenda narra che fu condannato al supplizio per aver trasgredito gli ordini dell’imperatore Diocleziano. Pur “trafitto da così tante frecce in ogni parte del corpo da sembrare un istrice”, riuscì miracolosamente a sopravvivere. Quindi, per analogia, rivolgendosi a lui ci si può salvare dal virus, che è in questo caso rappresentato dalle frecce. Il virus, quindi, sebbene colpisca e ferisca, tuttavia non è letale.

Un’altra strategia riguardo le frecce riguarda San Cristoforo, altro santo protettore dalle epidemie, vissuto nella stessa epoca di San Sebastiano, quando andava di moda la storia delle frecce. Anche lui fu condannato al martirio con le frecce, ma in questo caso invece di colpirlo le frecce tornavano indietro verso i tiratori.

In tempi medievali, ma non solo, si credeva che le epidemie fossero dovute allo scatenamento dell’ira di Dio che spesso era associata alla freccia, un po’ come l’ira di Zeus era rappresentata dai fulmini. Ritornando a San Sebastiano, questi sopravvisse alle frecce, però invece di starsene tranquillo per un po’ non ebbe meglio da fare che andare subito dopo a rimproverare pubblicamente l’imperatore per le sue persecuzioni contro i cristiani. Allora Diocleziano lo condannò a morte nuovamente, in questo caso a bastonate, e non ci fu miracolo che tenne.

Altro santo antivirus di grande rilievo è San Rocco, attinente in questo caso al settore ospedaliero. Il santo si trasferì come volontario dalla Francia all’Italia, per l’esattezza a Piacenza, per prendersi cura degli appestati. Mentre assisteva gli infermi si ammalò lui stesso gravemente, tanto che fu cacciato dagli altri ammalati, costretto a mettersi in quarantena in una grotta e a rimanere solo come un cane in attesa della morte. A salvarlo fu proprio un cane che gli portò ogni giorno del pane fino alla sua guarigione. Una volta guarito San Rocco tornò a prendersi cura degli appestati, per cui è patrono ufficiale di appestati, contagiati, emarginati, ammalati, operatori sanitari, farmacisti, volontari, e pure cani.

Santa Rita da Cascia è anche venerata tra i santi protettori di questa categoria perché si dedicò lungamente alla cura degli appestati, senza mai contrarre il morbo. Ciò dona a lei la popolare attribuzione di santa dei casi impossibili.

San Michele Arcangelo è da ricordare qui perché durante la pestilenza che colpì l’area di Monte Sant’Angelo apparve al vescovo locale e diede istruzioni per liberare l’aria dalla peste.

Di santi protettori dalle epidemie ce ne sono tanti altri, e tra loro citiamo infine Sant’Antonio Abate, che per molti versi è il santo taumaturgo per eccellenza contro tutte le malattie, incluse quelle più anomale, tra cui anche il così detto fuoco di Sant’Antonio. Pare non ci siano motivi biografici particolari per attribuirgli questi poteri, poiché non fu martirizzato con frecce e nemmeno fu ospedaliero o ammalato. Tuttavia le capacità di guarigione sono attribuite alle sue spoglie mortali, tanto che a un certo punto solo nel sud della Francia c’erano tre corpi di Sant’Antonio.

Ore contate

Maggio 2, 2020 by admin

In termini strettamente pragmatici la vita è una continua evasione da un’esperienza inevitabile: quella della morte.

Tutto quel che facciamo nel frattempo è solo un tentativo disperato per ritardare o dimenticare il più possibile il confronto con questa esperienza.

Tutto ciò che non sopportiamo e ci disturba serve invece a ricordarcelo. Pertanto coloro che odiamo maggiormente sono quelli che contribuiscono a ravvivare la nostra memoria.

Ne deriva che se cominci a ricordare quanto sopra, sia a te stesso sia agli altri, rischi grosso e le tue ore sono contate.

Quindi, a questo punto, forse è meglio smetterla.

Visibilità

Aprile 19, 2020 by admin

Come esseri umani ci identifichiamo esclusivamente con i nostri corpi fisici e riconosciamo solo il mondo materiale. Di conseguenza siamo pronti a tutto pur di preservare la vita di questi corpi, che riteniamo essere noi stessi, appunto perché nel momento in cui, dal nostro punto di vista, cessano di funzionare allora smettiamo di esistere.
Il concetto di vita di questo mondo si riferisce esclusivamente alla presenza dei corpi visibili con cui siamo identificati e a ciò che riteniamo essere il loro stato di salute. Quando un corpo non è più in grado di operare secondo questo concetto di vita esso viene dichiarato morto, per cui il soggetto in questione cessa di essere presente. In effetti, quando un corpo muore continua a essere potenzialmente presente. Tuttavia, diventa “impresentabile” e occorre fare di tutto per sbarazzarsene definitivamente. Quanto sopra, seppure con diverse varianti, si applica senza alcuna eccezione a ogni essere umano visibile.
Verrebbe forse spontaneo chiedersi quale perverso concetto di vita sia mai questo. Meglio però lasciare subito perdere ed evitare di fare vane polemiche, perché su questa maniera di concepire la vita questo mondo ci marcia da quando è nato. Sulla strenua continuazione e preservazione di questo modello si basa l’intera organizzazione della realtà in cui ci troviamo.
Sin dalle sue origini l’umanità lotta incessantemente per preservare la sua presenza. In difesa del loro ideale di vita gli esseri umani hanno compiuto per millenni immani sacrifici e sforzi, insieme a indicibili atti di coraggio ed eroismo. Ma si tratta solo di coraggio ed eroismo?
Cos’è che ci porta in effetti a compiere sacrifici, rinunce e sforzi per preservare a tutti i costi la nostra visibilità nel mondo fisico?
Forse la risposta è ovvia, ma ora più che mai si tratta di restare nella domanda e respingere ogni risposta che non abbia la dignità e disponibilità a essere confutata.

Resta il fatto che al momento l’umanità visibile è alle prese con un “nemico invisibile”.

Piccoli sorsi

Aprile 17, 2020 by admin

Ci sono due strategie quando si tratta di confrontarsi con un cambiamento radicale e definitivo.
La prima consiste nell’accettarlo a piccoli sorsi, per cui seppure il primo sorso sia orribile, c’è sempre la pausa, in cui non si sorseggia nulla. In quella pausa possiamo dare spazio a tutte le nostre fantasie di speranza e felicità futura.
Quando giunge il secondo sorso, ancora più orribile, siamo appena reduci dalle precedenti fantasie e si tratta di soffrire un tantino di più, stringendo i denti e poi fare un’altra pausa. Così sorso dopo sorso continua la storia.

L’altra strategia consiste nel bere tutto in una volta, senza interruzioni.
Comunque vadano le cose, a piccoli o grandi sorsi, pare proprio che il mondo non sarà più lo stesso a partire dal 2020.
Tutte le nostre fantasie di speranza sul futuro appartengono al passato.
Esse rimangono solo nell’immaginazione e nella memoria.
Il mondo futuro non sarà più lo stesso dopo il 2020.

Questo non vuol dire necessariamente che sarà peggiore. Significa piuttosto che ciò che siamo stati in passato, insieme a tutte le consuetudini che abbiamo sempre dato per scontato, ha fatto il suo tempo.
La buona notizia è che possiamo sempre continuare a fantasticare sul passato, riconoscendo effettivamente che si tratta di passato, e magari scoprire che in questo passato ci si può pure prendersi una vacanza e  anche trasferirsi definitivamente.
L’altra buona notizia per chi preferisce non andarsene è che il futuro in arrivo potrebbe essere assai meglio del passato. Ma una cosa appare certa: sarà decisamente diverso.
Per il momento possiamo tuttavia seguitare a sorseggiare.

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