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Relazioni e vacanze

Agosto 17, 2016 by admin

Nel corso dell’anno tante persone in amicizia o relazione lavorano e hanno poche occasioni per stare a lungo insieme, mentre nel mese di agosto, se sono in vacanza, passano talvolta giorni o settimane senza separarsi mai. Questo può essere entusiasmante o frustrante o entrambe le opzioni, secondo i casi. Oppure succede l’opposto, alcuni si separano dalle amicizie e relazioni consuete per viaggiare in luoghi lontani, relazionandosi con nuove persone, che poi forse non vedranno più. E poi ci sono quelli che si sentono soli, facendosene una nobile ragione o preda di grande tristezza o invidia verso coloro che sono in relazione.

L’estate ci mette a confronto con la sfera delle relazioni e tutto ciò che è rimane inconscio a questo riguardo. Un elemento da tenere a mente è che le relazioni sono inevitabili. Tutti noi siamo coinvolti in relazioni, sia che ne siamo consapevoli o meno, e quello che veramente conta è comprendere la natura e le dinamiche di queste relazioni.

Puoi avere una relazione con una persona che individui chiaramente, perché è proprio lì con te fisicamente e ti confronti con lei su quel piano ogni giorno. Puoi anche avere una relazione con qualcuno che non c’è fisicamente, ma seguita a essere nei tuoi pensieri, e anche questa è una relazione intima, talvolta ancora più intima della precedente. Oppure puoi avere una relazione con un partner multidimensionale, uno spirito, una figura della tua fantasia, e pure questa è una relazione intima, spesso ancora più intima delle altre, perché opera proprio dentro di te, la senti e vedi solo tu. Questo partner può comportarsi con gelosia e possessività, per cui quando incontri nel mondo fisico qualcuno che ti piace, ecco che a un certo punto troverà il modo per rovinare tutto. Oppure tu stesso sei così attaccato a questo partner interiore, così amorevole ed esemplare, da non trovare mai nessuno fuori nel mondo che sia al suo livello. Tutti i partner mondani che incontri alla fine ti deludono e non possono competere con quello interiore.

In effetti, da una prospettiva sciamanica, abbiamo tutti dei partner multidimensionali, e anche più di uno, e tutto ciò che crea confusione, conflitti, inspiegabili o improvvise passioni, separazione, colpi di fulmine, ecc. nelle nostre relazioni fisiche pare derivare dal rapporto con queste entità.

Qualunque sia la tipologia delle tue relazioni e il modo in cui le percepisci, questa luna piena in Acquario è un’opportunità per allargare i tuoi orizzonti, per considerare le tue relazioni da prospettive alternative e multidimensionali.

Puoi domandarti prima di tutto qual è il tuo intento nelle tue relazioni, che cosa vuoi effettivamente.

Essere in una relazione intima è lo scopo della maggior parte delle persone, il loro più grande sogno. Ma da una prospettiva multidimensionali siamo tutti in relazione, sia che siamo apparentemente accoppiati con qualcuno o da soli.

Volere essere in una relazione, o crederlo di esserlo o non esserlo solo per il fatto di disporre o meno di un’altra persona che crede di esserlo con noi, non vuol dire assolutamente nulla, è un nonsense totale.

Ciò che conta è il tuo intento nella relazione, il motivo per cui ti relazioni, non il fatto di esserlo, perché in una relazione ci sei sempre, in ogni istante, non sei mai da solo. Attimo per attimo hai una relazione con il respiro, con il battito del cuore, e ogni giorno incontri persone con cui ti relazioni sia fisicamente sia nei tuoi pensieri ed emozioni.

Quindi, rilassati, sei già in una relazione, lo sei sempre stato. E sei soprattutto in tante relazioni, simultaneamente.

Quando sei convinto di essere in una relazione, e ti compiaci o meno per questo, spesso quel che stai vivendo è solo uno stato di amnesia, di rimozione, di trance. Ti sei scisso da tutte le tue altre relazioni, considerandone coscientemente solo una. E allora la tua relazione speciale diventa una realtà separata, priva di connessioni con tutto ciò che esiste nell’universo delle tue relazioni. Quando questo succede, e in questo mondo accade con molta frequenza, ecco che la tua vita si riduce sempre di più e la tua anima gradualmente ti lascia, pezzo dopo pezzo, per recuperare il rapporto con le relazioni che hai rimosso. Ti rimane solo un misero e minuscolo frammento dell’anima, e poi alla fine perdi pure quello e non rimane più nulla.

Svegliati! Riconosci le relazioni che hai già, incluse quelle che credi di non avere. Tu sei in relazione, ora, come sempre.

E quel conta è capire il tuo intento, cosa vuoi fare con esse.

Qual è il mio scopo in queste relazioni?

 

© Franco Santoro

Se ti manca qualcosa

Agosto 14, 2016 by admin

Se ti manca qualcosa, se in certi momenti ti senti incompleto, accettalo!

Non temere di avere bisogno degli altri, di dipendere da loro.

Non sforzarti di essere autosufficiente, di avere tutto dentro di te.

Se essere completo, indipendente, libero da legami e dipendenze, ti risulta impossibile, allora considera l’opzione di non essere tutto, ma solo una parte del tutto.

In questo caso se senti che ti manca qualcosa si tratta di un sentire legittimo.

Accetta quindi di attirare quel che ti manca verso di te.

E se quel che manca non arriva, prendi l’iniziativa e comincia a cercarlo.

L’incontro avviene spesso a metà strada.

Quel che ti manca ti sta cercando, perché ha bisogno di te, ma ti può trovare solo se ti fai vedere e ciò accade molto più rapidamente se anche tu vai verso di lui.

Allora, se da tempo senti che ti manca qualcosa, se sei stanco di aspettare, è necessario che ti dai una mossa.

Vai verso quel che ti manca, fino a quando lo incontri.

Ricorda però che non basta trovare quel che ti manca.

Quando lo trovi è necessario che gli fai sapere che ti manca e che hai bisogno di lui. Non temere di diventare dipendente o di avere bisogno di lui.

Tante volte hai incontrato quel che ti manca, ma hai preteso di essere autosufficiente, di avere tutto dentro di te. Certo, se senti che è proprio così e che questo ti rende felice, seguita pure perché forse hai veramente trovato tutto quel che ti manca dentro di te.

Ma se invece quel che ti manca continua a mancarti e tu ti senti infelice, la prossima volta che incontri qualcosa che ti manca, evita di usare strategie, sii esplicito, dillo chiaramente che ti manca, senza alcun timore per come risponderà o delle circostanze o conseguenze.

Se non sei tutto, ma solo una parte del tutto, e vuoi unirti al tutto, la tua responsabilità consiste solo nel riconoscere quel che ti manca, di andare verso di lui e di dichiarargli apertamente la tua volontà di unirti a lui.

Tutto il resto non ti riguarda.

Si tratta di continuare a farlo ogni volta, giorno dopo giorno, con tutto ciò che ti manca, e anche con quello che per un po’ non ti manca più e poi ti manca nuovamente, fino a quando, per esaurimento, non ti mancherà proprio nulla e sarai davvero tutto.

 

Che cosa ti attizza?

Agosto 12, 2016 by admin

Mi permetto qui di porre alla vostra attenzione una domanda cruciale con la quale si tratta di confrontarvi il più possibile ogni giorno.

Che cosa vi attizza maggiormente, che cosa desiderate ardentemente?

Non è assolutamente una domanda generale, essa riguarda il presente, questo momento e ogni altro momento in cui vi porrete questa domanda, per cui la risposta sarà diversa secondo le circostanze.

La risposta deve essere qui rigorosamente spontanea, priva di qualsiasi infiltrazione ideologica, riflessione, valutazione, analisi dei pro e contro.

Mi sto riferendo al puro desiderio, incontaminato da qualunque pensiero riguardo le conseguenze della soddisfazione di questo desiderio.

Questo è il livello base, di partenza, arietino, con cui occorre fare i conti, quello senza peli sulla lingua, schietto e trasparente, da intraprendere solo con coloro che sono pronti.

Che cosa vi attizza maggiormente, che cosa desiderate ardentemente? Che cosa, per andare più nei dettagli, vi crea un’eccitazione immane, con effetti visibili nel vostro corpo, nelle emozioni, nei pensieri?

Talvolta in molte persone questo qualcosa è così represso, inaccettabile, imbarazzante, ingestibile, che esse finiscono per non rendersene affatto conto. Invece, della consapevolezza di quel vero qualcosa, si inventono degli altri qualcosa che servono solo da copertura, per prendere tempo…

Ma se intendi fare questo esercizio occorre che tu sia spietatamente onesto. E per esserlo è necessario confrontare i tuoi desideri più proibiti, quelli che non hai mai osato esternare, e che tuttavia seguitano a banchettare nei meandri della tua mente conscia o inconscia.

Puoi star certo che se esiste anche solo uno di questi desideri proibiti, esso non ti darà mai tregua, e non importa quanto lo evadi e ignori, alla fine spazzerà via tutto quello che hai creato per negarlo, avendo la meglio.

Quindi, a che scopo vivere una vita di rinuncia, di repressione, di sforzi immani per trasformare quel desiderio in qualcosa di diverso, che i tuoi condizionamenti possono accettare?

Non importa che cosa fai per sfuggire quel desiderio, esso avrà la meglio su di te.

Ti trovi in questo corpo come conseguenza di quel desiderio. Hai fatto di tutto per desistere e a un certo punto hai pure creduto di esserne immune. Povero illuso!

Proprio nel momento in cui pensi che tutto sia a posto, esso arriverà e rovinerà tutto.

Allora cosa fare praticamente?

Poniti questa domanda:

Che cosa mi eccita in modo incontrollabile, nonostante tutte le mie riserve e contrarietà, e ogni tentativo di oppormi a ciò che sento?

Sii chiaro rispetto la risposta che ti dai, e al modo in cui cambia la risposta secondo le circostanze.

Se sei onesto con te stesso, le risposte che ricevi, quelle vere, saranno inevitabilmente imbarazzanti, inconfessabili.

Finché le neghi, esse ti domineranno, sarai il loro schiavo.

Se sei lungo un sentiero di risveglio multidimensionale è assolutamente vitale che tu sia in grado di riconoscere quelle risposte.

Non ti sto esortando ad agire di conseguenza, a mettere in atto quanto desideri. Ti sto invitando a essere consapevole di che cosa si tratta e a farlo nei minimi dettagli.

Che cosa è esattamente? Che cosa succede nella fantasia che hai di quel desiderio? Cosa provi? Cosa fai concretamente o cosa fa l’altro o gli altri?

Sii spietato con te stesso, non minimizzare, non rendere accettabile per la tua mente e le tue idee ciò che desideri. Vai dritto al sodo!

Se questo vi spaventa, se lo ritenete inaccettabile, ciò è legittimo, considerando il tipo di mondo in cui viviamo, e vi invito a non forzare voi stessi.

Se condividi cosa ti attizza, non indicate nomi o informazioni specifiche, soprattutto se il vostro desiderio comporta l’interazione con qualcuno o qualcosa di conosciuto. Potete impiegare termini come X o Y o altri simboli. Ma descrivete tuttavia nei dettagli che cosa succede, in cosa consiste il desiderio, evitando di usare termini volgari. Un modo per recuperare il potere immane dei vostri desideri, consiste proprio nel descriverli evitando parole volgari, il cui scopo è quello di rendervi succubi e impotenti dinanzi ai desideri.

Inoltre non identificatevi con il vostro desiderio e NON identificate nessuno con ciò che condivide! Un desiderio quando è espresso viene liberato, chi ne parla è in effetti l’unico che ha il pieno diritto di non essere identificato con esso, appunto perché ha avuto il coraggio di lasciarlo andare. Tutte le sensazioni che proviamo verso qualcuno che esprime apertamente ciò che desidera, sono invece indicative di noi, di quello che accade a noi. Quindi ogni volta che qualcuno condivide qualcosa che ci imbarazza, si tratta di disindentificarlo da quello che proviamo, perché quello che proviamo deriva solo da noi. Poi si tratta di disidentificare noi stessi da quello che proviamo.

Bene, allora, buon lavoro!

 

Anticipazione del desiderio

Agosto 12, 2016 by admin

Lo spazio più potente di un desiderio, quello che gli conferisce una forza immane, non è la sua effettiva manifestazione, bensì l’anticipazione della sua imminente realizzazione.

I giorni, le ore, i minuti e gli istanti che precedono la piena soddisfazione di un desiderio rappresentano i momenti più potenti e carichi di energia che siamo in grado di esperire nella vita.

In questo senso l’imminente realizzazione di un desiderio è solo un’esca che può permetterti di accedere a uno spazio estatico di energia infinita, in cui sei incessantemente amato e soddisfatto.

Quando comprendi questo allora non ci possono essere più delusioni e insoddisfazioni. L’universo farà a gara per concederti sempre il massimo.

Accetta pienamente ogni tuo desiderio, vivi ogni istante della vita come l’imminente anticipazione dei tuoi più arditi desideri e tutti i tuoi desideri saranno sempre pienamente soddisfatti.

Queste non sono le solite parole astratte e motivazionali.

Mettile alla prova! Comincia oggi stesso.

Scegli un desiderio ardito, possibilmente qualcosa che credi di non poterti permettere. Sii onesto con te stesso e lascia perdere gli idealismi perditempo. Un desiderio è un desiderio e basta! Non devi giustificarlo, analizzarlo, capire cosa ci sta dietro, ricercare consensi e approvazioni. Vai dritto al dunque! Sì, proprio quel desiderio lì.

Tra poche ore, minuti, istanti si realizzerà. Passa la giornata con questa certezza e determinazione.

E fai molta attenzione… A un certo punto della giornata accadrà qualcosa. Ti troverai quel desiderio bell’e pronto, proprio davanti a te. E allora si tratterà solo di scegliere se andargli incontro o rinunciarci, se realizzarlo pienamente o se seguitare ad anticiparlo.

In quel momento la decisione spetta solo a te, e qualunque scelta fai ciò che conta è che tu sia soddisfatto.

 

© Franco Santoro

Notte di San Lorenzo

Agosto 10, 2016 by admin

indexLa notte di San Lorenzo, che cade il 10 agosto, giorno del martirio del santo, è legata al passaggio della Terra attraverso lo sciame meteorico delle Perseidi durante il mese di agosto. Questa situazione determina il fenomeno delle “stelle cadenti”, scie luminose visibili nel cielo notturno, causate da frammenti di polvere e roccia che bruciano per attrito cadendo dallo spazio nell’atmosfera terrestre.

Nell’antica Roma questo sciame meteorico era inteso come la pioggia luminosa generata dall’emissione di sperma del dio Priapo, noto per le ampie proporzioni dei suoi organi genitali, impiegati sovente come amuleto contro l’invidia e il malocchio. Tale evento mitico era ritenuto assai propizio, con il dono di apportare fertilità, abbondanza e la realizzazione di ogni desiderio.

In epoca cristiana Priapo fu sostituito da San Lorenzo. In questo caso quello che cade non è più sperma, bensì le lacrime del pianto del santo, martirizzato in una graticola con carboni ardenti, motivo per cui egli è anche il patrono dei cuochi e dei pompieri.

Sia che si tratti di sperma o lacrime, la notte di San Lorenzo resta una tradizione assai antica e colma di potere.

Questa è l’occasione innanzitutto per ammirare lo spettacolo del cielo notturno, così come facevano gli antichi, distogliendo lo sguardo almeno per poco da cellulari, internet, televisione e dall’interazione estetica con i propri simili.

E’ anche l’opportunità per creare un rapporto intimo con la notte e i suoi misteri, con i nostri desideri più profondi e con la loro legittimazione.

Quindi l’invito in questa notte è di riconoscere qualcosa che ti piace, che ami, un’esperienza che vorresti avere nella vita, una situazione in grado di apportare a te, soprattutto, e in secondo luogo anche ad altri, felicità o qualunque altra soddisfazione.

Esprimi interiormente quello che vuoi, con trasparenza e sincerità, incurante delle idee e giudizi degli altri.

Fare questo è un atto di grande coraggio! Forse la cosa più ardua in un mondo in cui compromessi e ipocrisia sono dominanti.

Una volta che hai esternato il tuo desiderio, tienilo al riparo dal giudizio di altri esseri umani, e affidalo unicamente al cielo stellato e alle scie luminose di questa notte. Apriti al rischio più grande: quello che il tuo desiderio sia fertilizzato e manifestato. E poco importa se a farlo sono sperma, lacrime o altre sostanze, quel che conta è che ciò che vuoi si realizzi.

 

© Franco Santoro

 

Qualcosa di marcio

Agosto 7, 2016 by admin

Vi capita mai di incontrare persone che vedono il marcio dovunque?

Mi riferisco a coloro che la sanno lunga su tutto e che sentenziano con sicurezza spietata come stanno le cose per voi e per gli altri, tirandosi dietro una marea di consensi inneggiante a ogni loro esternazione.

Succede che tu fai un’affermazione innocente, sincera, candida, che emana dal tuo profondo o esprimi un desiderio, richiesta, punto di vista, che ritieni legittimo, autentico…

E cosa fanno questi? Te lo distruggono e fanno a pezzi completamente, insinuando che le tue motivazioni sono sporche, torbide, che dietro ci sta l’inganno o chissà quale astuzia e cospirazione.

E se tu sei una persona innocente, sincera, candida, cosa fai?

Prima di tutto li ascolti, pensando che anch’essi, come te, sono innocenti, sinceri e candidi. Li ascolti a tal punto che poi cominci a pensare che forse hanno ragione, che allora c’è davvero qualcosa di marcio… Quindi alla fine provi vergogna, imbarazzo, confusione per quanto hai osato esternare.

E magari te lo neghi per il resto della tua vita.

Ti è mai successo?

Forse il motivo per cui ti senti frustrato e talvolta non provi più alcun senso nella tua vita deriva proprio da qualcosa che ti è successo a questo riguardo.

Qualcuno ha visto il marcio in te, e te lo ha detto senza mezzi toni e con forte autorità e da quel momento sei diventato marcio. Di conseguenza quello che puoi dire e fare in modo spontaneo, quanto senti con innocenza e semplicità, è marcio.

E allora per non essere marcio occorre che neghi tutto ciò che senti, ogni tua spontaneità, intuizione, idea, desiderio a condizione che non sia conforme con quanto è approvato da coloro che hanno l’autorità di stabilire ciò che è marcio.

Se ci fai caso, quelle persone sono in genere coloro che fanno più colpo sugli altri, che attirano maggiormente la tua attenzione. Questo perché in un mondo pieno di ingiustizie, miseria, dolore e avversità esiste un desiderio morboso di trovare colpevoli, di condannare e vendicarsi per il male subito.

Quindi fai attenzione, la prossima volta che qualcuno vede il marcio negli altri, perché uno di questi puoi essere proprio tu.

E fai attenzione anche ogni volta che vedi qualcosa di marcio in coloro che vedono qualcosa di marcio, perché uno di questi puoi essere proprio tu.

 

© Franco Santoro

Attrazione

Agosto 5, 2016 by admin

Quando provi forte attrazione verso qualcuno o qualcosa, una cosa è sciamanicamente certa, quel qualcuno o qualcosa è una rappresentazione di una parte della tua anima che ami profondamente, con cui hai perso provvisoriamente connessione e con la quale hai bisogno di riunirti totalmente.

Ogni forte attrazione che sentiamo ci mostra semplicemente questo. Quindi si tratta di un’esperienza molto luminosa e del tutto legittima, di cui sentirsi fieri e felici. Attraverso l’attrazione una parte profonda della tua anima entra in rapporto con te tramite qualcuno o qualcosa. Allo stesso tempo da una prospettiva multidimensionale quel qualcuno o qualcosa non è solo una rappresentazione, ma è proprio lei, quella parte dell’anima stessa o per usare altri pronomi personali, sei davvero tu o siete voi.

Il verbo “attrarre” significa “tirare verso di sé”. Quando sentiamo attrazione stiamo tirando verso di noi qualcuno o qualcosa. Lo facciamo perché esso fa parte di noi e a questo scopo è del tutto legittimo recuperarlo.

Quindi non si tratta di rinunciare all’attrazione, sentirsi imbarazzati, confusi, in ansia a riguardo.

L’attrazione giunge affinché possiamo riconoscere ciò che è necessario tirare verso di noi. Ciò verso cui siamo attratti è una manifestazione divina. Se Dio è la massima espressione dell’amore, quanto ci attrae fortemente è un modo in cui Dio si rivela a noi.

L’attrazione è sacra!

Non rinunciare mai a provare attrazione. Non negare la presenza di Dio. Accetta l’attrazione fino in fondo e farai felice la tua anima.

Ciò che semmai richiede riflessione e attenzione sono le modalità operative che impieghi per rispondere a un’attrazione, come tiri verso di te ciò che ti attrae.

A questo riguardo esistono diverse tecniche, alcune molto conosciute e altre meno. Se le tecniche che hai usato finora per rispondere a un’attrazione verso qualcuno o qualcosa non sono risultate efficaci, sappi che ce ne sono altre.

E il lavoro astrosciamanico qui offre molte possibilità….

Bellezza

Agosto 1, 2016 by admin

1011766_10201276639748440_2015350644_nSe da lungo aspetti di uscire fuori con il tuo splendore, condividendo la tua bellezza, ripeto BELLEZZA, con il mondo, insomma, in questi giorni di luna nuova in Leone non è più possibile aspettare!

La tua bellezza è un dono, e un dono è inutile se non è condiviso.

E tu sei bellissima o bellissimo!

Lo sei soprattutto quando pensi o dici di non esserlo. Pensare di non essere belli è un’attitudine molto egoista, una forma estrema di avarizia. Ti ritiri, non ti fai vedere, non esprimi i tuoi talenti, passi il tempo a invidiare gli altri, a commiserarti, deprimerti o a usare la tua creatività formulando scuse per evitare ogni occasione di mostrarti al mondo. Ma questa è solo una strategia meschina e spilorcia per tenere la tua bellezza solo per te.

Che spreco per l’umanità e il mondo!

Allora adesso basta, sii generoso, mettiti in mostra, indossa un vestito audace, danza, canta, esprimi ciò che vuoi, soprattutto se temi di non piacere agli altri, di non essere apprezzata. In verità l’unica che non si apprezza sei tu, e solo per avidità, avarizia ed egoismo.

La tua bellezza, ripeto BELLEZZA, è in ostaggio, e attende solo il tuo consenso per essere liberata e splendere nel mondo.

E tu sei bellissima o bellissimo!

 

 

© Franco Santoro

Nascita e morte viaggiano insieme

Luglio 20, 2016 by admin

etruscan graveNascita e morte viaggiano insieme. 

Una non può esistere senza l’altra.

Chiunque nasce è destinato a morire.

L’hai sempre saputo.

Allora smettila con la farsa di sentirti tradito e ingannato quando giunge la morte.

La vita non è un ostaggio della tua negazione.

Esponiamo con orgoglio e piacere le immagini dei bambini appena nati, nascondiamo con vergogna e orrore le immagini di chi muore.

E in questo modo coltiviamo l’inganno e il tradimento.

Se non accetti di esporre la morte, non sei degno di esporre la nascita.

Se non accetti la morte, non accetti la nascita e la vita.

Quindi, pensaci bene prima di far nascere.

Nascita e morte viaggiano insieme. 

Quando nasci, muori, e quando muori, nasci.

 

 

 

 

Franco Santoro

Sessualità e vita

Luglio 17, 2016 by admin

Puoi comprendere il senso della tua vita solo quando sei disposto a riconoscere e accettare la tua vera sessualità. Attenzione qui non mi riferisco alla sessualità di cui si parla o si legge nei libri. Quelle sono idee e non sessualità. Esse servono a manipolare la tua vera sessualità, imponendo comportamenti e modi di pensare dettati da costumi e tradizioni passate.
 
La sessualità è l’espressione massima della vita, laddove le idee sulla sessualità sono la manifestazione estrema della morte.
 
Le idee e i costumi sul sesso servono a reprimere il sesso. Ogni volta che entri in rapporto con la tua vera sessualità, queste idee ti bloccano, sostenendo che c’è qualcosa di gravemente sbagliato in te e imponendoti di sentire quello che non senti e di non sentire quello che senti. Lo stesso vale per ogni altro aspetto della vita.
 
Quando non accetti la tua vera sessualità, quando permetti alle idee e i costumi sul sesso di manipolare i tuoi sensi e la tua consapevolezza, tutta la tua vita diventa una manipolazione, la tua vita non è più tua e in vero sei morto.
La sessualità non ha a che fare con il sesso. La sessualità riguarda la vita.
© Franco Santoro

 

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