Se sei alla ricerca di qualcosa che finora non hai mai trovato, il primo passo è smarrirsi.
Cosa succede dopo
Il motivo assai probabile per cui non sappiamo chi siamo veramente, qual è il nostro scopo e cosa succede dopo la morte è che se lo sapessimo non saremmo più qui. Inoltre una volta che lo sapremo non saremo ugualmente più qui.
Celebrità
In questa sezione del Sistema Binario Astrosciamanico puoi trovare una lista di celebrità nate con il Binario in questione.
In molti casi puoi trovare due o tre numeri uniti da un punto (per esempio, 2.3, o 12.7.8) tra parentesi accanto al nome di una celebrità.
Tre numeri tra parentesi indicano il Sistema della Trinità Astrosciamanica e sono dati solo quando è disponibile l’ascendente della celebrità in questione. I primi due numeri sono uguali per tutte le celebrità elencate, poiché si riferiscono al dato binario (per cui nel caso in cui sia assente il segno Ascendente vengono in genere omessi), mentre il terzo e ultimo numero è l’Ascendente.
I numeri corrispondono al segno zodiacale nel suo ordine naturale:
1 Ariete, 2 Toro, 3 Gemelli, 4 Cancro, 5 Leone, 6 Vergine, 7 Bilancia, 8 Scorpione, 9 Sagittario; 10 Capricorno, 11 Acquario, 12 Pesci.
Accanto ai numeri sono talvolta indicati eventuali tratti astrosciamanici usando i seguenti codici:
Saturn: Saturno
Uranus: Urano
Neptune: Nettuno
Pluto: Plutone
Power: Potere (Sole congiunto al pianeta in questione)
Vessel: Vascello (Luna congiunta al pianeta in questione)
Instr.: Strumento (Ascendente congiunto al pianeta in questione)
Flower: Fiore (Medio Coeli congiunto al pianeta in questione)
Root: Radice (Immum Coeli congiunto al pianeta in questione)
Branch: Ramo (Discendente congiunto al pianeta in questione)
In seguito sono indicati in molti casi: luogo e data di nascita, data di morte, professione e caratteristiche della celebrità.
Esempio:
Novalis (2.2.4, UranusPower, PlutoBranch) (Schloss Oberwiederstedt, 2 maggio 1772 – 25 marzo 1801) poeta, teologo, filosofo e scrittore tedesco…
Uno degli scopi di questi elenchi è stimolare elementi associativi atti a comprendere le dinamiche del binario in questione. L’esposizione alla storia o alle opere dei personaggi indicati può talvolta fornire sia ispirazione diretta sia fungere da portale per accedere a esperienze e ispirazioni di tutt’altra apparente natura.
Le informazioni di nascita e altri dati sono tratti principalmente dalle seguenti fonti.
Wikipedia, https://en.wikipedia.org; Astrotheme, https://www.astrotheme.com; Astro Databank, ://www.astro.com/astro-databank
Allucinazioni
Tutti i problemi nelle relazioni con gli altri sono dovuti al fatto che, a causa di un’allucinazione collettiva comune al genere umano degli ultimi millenni, vedi come esterno e separato quello che è interno e unito.
L’intero paradigma umano si fonda su questa allucinazione per cui vedi all’esterno qualcuno o qualcosa che non sei tu mentre all’interno sei tu.
Nelle esperienze oniriche, così come nel lavoro sciamanico, hai una temporanea dissoluzione di questa allucinazione, che permette di sospendere l’interazione con il mondo esterno.
Il potere di questo abbaglio è tale da manipolare tutti i tuoi sensi in funzione della realtà esterna. Il tuo stesso corpo, come lo percepisci nella linearità del tempo è la conseguenza di questa allucinazione, che si conclude con la morte.
Dopo la morte rimani solo con il tuo mondo interiore, per cui tutti coloro che hai amato o odiato fuori te li ritrovi dentro come parti di te. Questo potrebbe essere un trauma di portata colossale, qualcosa di inconcepibile e inaccettabile, incompatibile con ogni consapevolezza precedente. Ne deriva che probabilmente tornerai a incarnarti nella spirale dell’allucinazione umana.
Se ti va bene come funzionano le cose così come sono nelle relazioni umane, nel mondo che vedi quando apri gli occhi, seguita pure a perseguirle. In caso contrario, prova a chiudere gli occhi.
In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 42-43.
Protetto: Magistero 070319
A tutti i costi
Dapprima occorre chiarire ciò che davvero desideri e vuoi nella vita. Una volta che questo ti è chiaro si tratta di realizzarlo a tutti i costi.
Si tratta di fare sempre quel che veramente desideri e vuoi non importa quali siano le tue circostanze e condizioni.
Anche se ti trovi nelle peggiori circostanze e condizioni possibili è meglio morire realizzando quello che vuoi, piuttosto che morire a causa dell’impossibilità di realizzare quel che vuoi.
Domande
1) Sei un operatore sciamanico, un guaritore multidimensionale, un canalizzatore quantico, un’artista trascendentale, insomma sei in grado di accedere a realtà estatiche e luminose, o ad almeno una di esse?
2) Sei insoddisfatto perché non ottieni buoni risultati nella tua attività: pochi clienti, eventi disertati, scarse entrate, ristrettezze economiche?
Se la rjsposta è sì alle due domande c’è decisamente qualcosa che non funziona.
Se la risposta è sì alla prima domanda, non è possibile rispondere sì alla seconda.
Se sei in grado di accedere a realtà estatiche e luminose, NON puoi essere insoddisfatto perché non ottieni buoni risultati, perché da una prospettiva multidimensionale accedere a realtà estatiche e luminose è il più grande risultato possibile.
Quindi se sei insoddisfatto perché non ottieni buoni risultati c’è qualcosa che non quadra.
Può essere che la tua identità ordinaria non sia soddisfatta.
Ma come puoi pretendere che lo sia se davvero hai una consapevolezza multidimensionale?
Come puoi aspettarti una sua soddisfazione quando ti è chiaro che questa identità è illusoria, destinata a svanire e morire, e in effetti già morta nel time continuum?
Certo, puoi dare all’identità ordinaria qualche soddisfazione illusoria provvisoria, tanto per tenerla buona, prima che essa perda tutto e muoia.
Ma alla fine dei conti, quello che questa identità si aspetta da te sono garanzie più sostenibili!
Se sei davvero un operatore sciamanico, un guaritore multidimensionale, un canalizzatore quantico, un’artista trascendentale, ecc. e sei quindi in grado di accedere a realtà estatiche e luminose, o ad almeno una di esse, allora questa è la garanzia.
Quindi se questo è il caso continua a svolgere il tuo lavoro.
Se invece hai difficoltà a svolgere il tuo lavoro, non riesci ad
accedere a realtà estatiche e luminose, allora impara a farlo,
oppure, se proprio ci tieni ad ottenere buoni risultati ordinari nella tua attività, fai finta di saperlo fare.
Credenze
Cosa vengono prima nella vita:
le credenze che hai o
la tua esperienza diretta?
Se vengono prima le credenze che hai ne deriva che la tua esperienza è il risultato di queste credenze.
Quindi non si tratta di una tua esperienza bensì di esperienze delle credenze che hai.
Sono le credenze che stanno vivendo la tua vita, mentre tu sei latitante, ti sei perso da qualche parte.
Chissà dove sei?
Se viene prima la tua esperienza diretta forse lo sai, a meno che una volta che poi sono venute le credenze tu non l’abbia dimenticato.
Quindi, chissà dove sei?
Magari questa è la vita delle credenze, per cui vivi per alimentarle. Una volta che esse ti hanno spremuto ben bene e non rimane più nulla di te allora sparisci per sempre. Oppure sparisci prima, se puoi e te ne accorgi, quando ancora rimane qualcosa di te.
Alla fine dei conti mi risulta che da questa vita spariscono tutti, mentre rimangono sempre le credenze.
Qualcuno e Nessuno
La chiave del successo è in genere farsi un nome e diventare qualcuno. Una volta che hai un nome e sei diventato qualcuno puoi essere identificato dagli altri per quel che sei. Se poi hai un bel profilo Facebook e finisci su Wikipedia sarai ancor più riconosciuto. Sarai ricordato pure dopo la morte. Sei morto, ma il tuo nome rimane.
Sì, la morte, perché sia che il tuo nome abbia successo o meno, la tua morte è garantita.
E se fosse proprio questa smania di avere un nome, di volersi identificare a tutti i costi, di essere insomma un qualcuno, a provocare la morte?
L’intera vita è una continua gara per definire se stessi e gli altri in ogni modo possibile: per razza, cultura, segno astrologico, professione, orientamento sessuale, religioso, politico, ecc.
E se fossero solo i nomi, le definizioni, i qualcuno a morire?
E se i nomi, le definizioni, i qualcuno fossero già morti da tempo?
Allora proprio nel momento in cui diventiamo qualcuno succede che muoriamo.
Allora l’unica possibilità di vivere è essere nessuno.
E qui Ulisse la sapeva lunga.
Svuotamento
Per certi versi è facile aderire a modelli di pensiero di amore universale, unità, non-dualismo, multidimensionalità, prendendo le distanze da idee fondate sulla separazione, il dualismo, ecc. Ma cosa significa farlo concretamente, nella vita quotidiana?
Se intendi davvero passare dalla percezione separata a quella dell’unità, recuperando e integrando le parti frammentate del tuo essere, si tratta di intraprendere un costante processo di disintossicazione. Senza questa depurazione sistematica, tutto quanto recuperi verrà inevitabilmente perso.
Se scegli di intraprendere un percorso di disintossicazione dalla percezione separata della vita, il primo passo consiste nell’identificare i preconcetti, le idee fisse, i giudizi, le definizioni, ciò che dai per scontato riguardo tutto quello che vedi intorno a te e che senti dentro di te. Poi si tratta di mettere in dubbio quello che vedi e senti, di osservarlo con apertura mentale, senza attaccarti a nessuna definizione, chiedendoti: che cos’è questo o quello oltre ciò che io o qualcun altro ha deciso che sia?
Nel farti questa domanda si tratta di insistere sulla domanda, di evitare assolutamente di trovare subito una risposta, di sostare a lungo in questo spazio di svuotamento, di mistero, di purificazione.
Purificarsi, svuotarsi, disintossicarsi non vuol dire cessare di usare un pensiero, un’idea, un giudizio, per poi sostituirlo con un’altra sostanza, pensiero, idea, giudizio. Significa rimanere in uno spazio di vuoto, deserto, silenzio, senza attaccarsi a nulla, almeno per un po’ di tempo.