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Nord

Novembre 13, 2018 by admin

DIREZIONE NORD

 

North seal j

Elemento: Aria. Stagione: Inverno. Corpo: mentale. Regno: animale.

Parte del giorno: mezzanotte Segni: Capricorno, Acquario, Pesci. Settori: 10,11, 12.

Età umana: vecchiaia. Spirito Totem Tenutario: Riallah Sadoh. Colori: giallo, bianco.

Corpi celesti: stelle. Viaggio: Via dell’Insegnante.

Sentieri spirituali: pulizia, rinnovamento, purezza. Stella: .Fomalhaut

 

Animali: creature alate, bufalo, lupo, drago, procione, lombrico, delfino, gabbiano, salmone, puma, lontra, alce, oca.

Qualità: chiarezza, impegno, comunicazione, comunità, completamento, distacco, disciplina, onore, comando, maturità, ordine, rispetto, responsabilità, rivelazione, sincronicità, saggezza. Comprensione delle fasi del tempo. Capacità di definire limiti e confini, di prendersi cura degli altri in modo obiettivo e distaccato, di rimanere in silenzio quando è necessario, di onorare e rispettare ogni cosa, di dominare la mente ed i pensieri, di operare come insegnante e maestro spirituale.

Rancori: abuso di autorità, arroganza, ignoranza, confusione, dubbi, occultamento, isterismo, ribellione, Rigidità mentale e ottusità. Impiego di logica, discorsi, ragionamenti e certezze per fini manipolatori e di controllo. Ruolo di guida falsa o di maestro non richiesto. Uso improprio dell’autorità sia nel ruolo di salvatore o persecutore che di vittima. Tendenza a nascondersi o ad operare dietro le quinte. Confusione, dubbio e incapacità a comprendere i contesti delle situazioni. Mancanza di improvvisazione e spontaneità. Malattie mentali, del sistema respiratorio e dello stomaco.

Strumenti di guarigione: consiglio, danza, divinazione, meditazioni sedute, brainstorming, testi sacri, tecniche di respirazione, camminate in montagna, lavoro di gruppo, meditazioni di gruppo, Un Corso in Miracoli, studio delle tradizioni religiose e filosofiche, cerimonia della pipa sacra.

Stumenti sacri: sonaglio, bastone, ventaglio, penne, pipa sacra.

Minerali: alabastrino, ametista, cristalli, diamante di herkimer, peridoto, rodocrosite, sodalite, topazio, quarzo ialino, calcite dorata, oro, opale, agata, alabastro, cristalli a grappolo.

Piante: amaranto, borragine, nocciola, lavanda, menta, ortica, quercia, pino, rosmarino, sweetgrass.

Spiriti: Tezcatlipoca (Aztec). Danu (Celti). Arcangelo Uriel (Crist.). Nuit, Amun (Egizi). Hermes, Athena (Greci). Mercurio, Pallas (Romani). Fate, silfidi (Spiriti della natura).

Festival ed eventi sacri: Solstizio d’inverno o Yule (20-23 dicembre), Candelora o Imbolc (1 febbraio).

Un territorio ideale per la libera espressione degli slanci più naturali dell’essere, sito di insediamento del leader e insegnante che dimora all’interno. Qui hai l’opportunità di ammettere e accettare le vere responsabilità nella vita. Il tempo trascorso nel N offre opportunità preziose per la comprensione del potenziale interiore, affrancare i lati ombra, identificare errori e correggerli e percepire luce. Il N rappresenta l’area dove accetti la responsabilità totale di ogni aspetto della vita. Non puoi essere un leader se continui a identificarti nel ruolo di vittima di circostanze. Una caratteristica primaria della responsabilità è la disciplina, ‘essere un discepolo di sé stesso’. Il N è anche il punto dove io ti accetti per quel che sei e includi ogni aspetto del tuo essere non importa quanto positivo o negativo esso appaia. La saggezza deriva dal comprendere il tuo ruolo nel mondo, accettando le limitazioni della dimensione fisica, onorando il ritmo e coltivando potenziali e doni. Qui onori Etnai Saike, la ricerca dello Spirito Popolo. Mentre procedi con la ricerca, ti avvedi che la brama vera del regno della forma è relazionarsi con l’invisibile. Questa è l’effettiva causa di tutte le pene e le sofferenze umane.

 

Nodi lunari

Novembre 13, 2018 by admin

I Nodi Lunari sono i punti in cui l’orbita della Luna attraversa l’eclittica (il percorso circolare del Sole nel suo apparente movimento da una prospettiva geocentrica). I Nodi si muovono retrogradi e in 18,6 anni compiono un’evoluzione completa. Ciò fornisce una struttura temporale atta a identificare una generazione.

Nella carta natale questi due punti di intersezione si trovano sempre in opposizione tra loro e sono chiamati Nodo Nord e Nodo Sud, o Nodo Ascendente e Nodo Discendente, Caput Draconis o Testa del Dragone, Cauda Draconis, Katababazon, o Coda del Drago, Rahu e Ketu.

Gli astrologi occidentali generalmente interpretano il Nodo Nord come il potenziale futuro e il Nodo Sud come il passato o la direzione di provenienza. Qui il Nodo Sud è un indicatore di vecchie abitudini, comportamenti, o modalità passate di vivere, profondamente radicate nella natura del soggetto, che necessitano essere equilibrate o rilasciate nella corrente vita. Ciò può aver luogo sviluppando le qualità corrispondenti al Nodo Nord. Il concetto dei Nodi è presente nella mitologia di tutte le principali razze indo-europee e trova la sua più antica documentazione nella tradizione indù dei Rig Veda.

Nell’astrologia indiana ai Nodi viene data una distinta interpretazione. Rahu, il Nodo Nord, indica le pulsioni e gli attaccamenti più forti nella vita materiale, mentre Ketu, il Nodo Sud, rappresenta le paure inconsce e tutto ciò che è invisibile e non-fisico. Ciò relaziona il Nodo Nord all’espressione fisica ed esterna e il Nodo Sud a processi interni che possono manifestarsi attraverso pazzia, incubi, forti emozioni o poteri psichici, saggezza e illuminazione, o entrambi.

Nel contesto astrosciamanico il Nodo Sud fornisce indicazioni sulle specifiche capacità che il soggetto ha sviluppato in precedenti percorsi di formazione o iniziazione, mentre il Nodo Nord mostra i talenti potenziali che possono essere sviluppati nel processo di formazione corrente.

Nodo Nord: Rahu, forti pulsioni e attaccamenti nella vita materiale, espressione fisica ed esterna. Ciò che è in sospeso o influenzato da altre dimensioni, sviluppo inedito di difficile attuazione nella realtà ordinaria, ma fortemente presente multidimensionalmente. Potenziali futuri. Portale dimensionale, apertura verso qualcosa che rifugge dall’idea ordinaria di noi stessi e che proiettiamo sugli altri, qualità che abbiamo profondamente seppure in altre dimensioni, esercitate in esilio rispetto all’esperienza quotidiana.

Nodo Sud: Ketu, paure inconsce e multidimensionali, processi interni estremi (pazzia, incubi, forti emozioni, poteri psichici, saggezza e illuminazione). Abitudini, automatismi, comportamenti, modalità passate di vivere da equilibrare o rilasciate nella corrente vita, capacità sviluppate in passato, aspetti espressi senza sforzo, con facilità,

Aspetti planetari

Novembre 11, 2018 by admin

In ciascun individuo, ogni pianeta ha una norma di espressione diversa secondo la posizione che occupa nella mappa astrologica al momento della nascita (fotogramma fisso) e nei suoi spostamenti successivi insieme con altri corpi celesti (continuazione del film). Queste diversità espressive sono misurate in base alle distanze angolari che si formano tra pianeti e altri punti astrologici. Alcune distanze sono considerate significative e sono definite con il termine aspetti. Gli aspetti che si riferiscono alle posizioni natali sono chiamati aspetti di nascita. Quelli che riguardano il rapporto tra le posizioni natali e gli spostamenti successivi dei pianeti sono invece denominati aspetti di transito.

Gli aspetti definiscono il tipo di relazione esistente tra due o più pianeti o punti astrologici, e il modo in cui essi tendono a funzionare nelle specifiche aree descritte dalla mappa astrologica. Gli aspetti si basano sulla divisione frazionale del cerchio di 360° dell’eclittica.

I principali aspetti sono i seguenti.

Congiunzione (0°)
Sestile (60°)
Quadratura (90°)
Trigono (120°)
Semisestile (30°)
Quinconce (150°)
Opposizione (180°)
Parallelo (pianeti con stessa declinazione)

Fondamentalmente, esistono due tipi di aspetti: quelli tradizionalmente ritenuti facili (trigono, sestile, quintile, congiunzione, parallelo) e quelli difficili (opposizione, quadratura, quinconce), sebbene vi siano aspetti definibili anche come neutrali (congiunzione, parallelo). Gli aspetti facili indicano che tra le parti coinvolte esiste un’interazione spontanea e agevole, mentre quelli difficili, che qui preferisco chiamare energetici, evidenziano una certa tensione o concentrazione di energia in grado di generare i rancori più consistenti o, in caso di rilascio, le benedizioni più sublimi.

Quando due pianeti sono in aspetto energetico contribuiscono in genere a creare le principali situazioni di perdono e trasformazione nella vita. È soprattutto con essi che si verificano occasioni di confronto durante le esplorazioni astrosciamaniche. Con l’aiuto dello Spirito Guida, posso stabilire un dialogo con i pianeti, nella forma di Spiriti Totem, per conoscere l’effettiva realtà delle loro condizioni e perché creano dei problemi.

Ogni situazione di malessere o crisi ha una sua precisa ragione e deriva da un’errata comunicazione tra una o più forze. Qui ho la possibilità di assumermi le mie responsabilità e di rivendicare il mio potere. Tramite la Guida, posso convocare le forze dissonanti ed esprimermi direttamente con loro. Posso dirgli che quando esse si rifiutano di collaborare e di adempiere il mio Intento più alto, contribuiscono a creare dolore e caos nella mia vita e in quella di chi mi circonda. Si tratta di chiedere di che cosa hanno bisogno per lavorare in armonia le une con le altre, e di creare nuove condizioni operative.

Quando due pianeti sono in aspetto facile, possiedono un potenziale spontaneo per operare insieme e per unire creativamente le reciproche energie. Raramente si trovano in conflitto, anche se possono creare condizioni di inerzia e automatismo, quando l’Intento della persona in questione è confuso o è separato dalla Funzione. Spesso, le forze unite da aspetti facili, operano o se la spassano così bene insieme che, se non riescono a trovare un riconoscimento consapevole, una situazione piacevole o un Intento chiaro nella vita dell’individuo in questione, possono decidere di andarsene per i fatti loro o di porsi al servizio di altre persone, entità o situazioni cui l’Intento non manca. Quando ciò accade, sia nel caso di aspetti facili o energetici, si tratta di andare a recuperare con la Guida, e l’eventuale aiuto di ulteriori alleati, queste forze che ci hanno abbandonato e di reintegrarle nella nostra esistenza. Impiegando la carta natale e varie tecniche di viaggi sciamanici o di recupero dell’anima, posso individuare queste forze e chiedere loro di contribuire al mio Intento collegato alla Funzione.

Osservazione della carta natale

Novembre 11, 2018 by admin

Questa pratica consente di esaminare la carta natale, la carta planetaria generale e quella locale da una prospettiva multidimensionale.

Prima di iniziare prenditi cura di disporre della carta planetaria dei transiti e/o di quella natale.

Inizia dal Centro della carta, focalizzandoti unicamente sul punto centrale e sfocando il resto delle informazioni. Poi in seguito fissa il Centro e fai attenzione solo al cerchio e non ai segni e pianeti. C’è solo il Centro e il cerchio. Osserva il Centro e il cerchio e di nuovo il Centro e il cerchio, ecc.

Dividi il cerchio in due emisferi, destro e sinistro, individuando una linea che passa attraverso il Centro collegando tra loro il punto estremo alto e basso. Poi un’altra linea che collega il punto estremo sinistro con quello estremo destro. Quindi vedi il Centro, il cerchio e una croce, diviso in emisferi e quadranti.

Osserva il contenuto degli emisferi e quadranti, senza fare attenzione ai simboli dei pianeti, segni e case. Non identificare i pianeti nei quadranti, e considera semplicemente la disposizione dei pianeti, la densità di emisferi e quadranti. Fai questo ritornando sempre al Centro.

Guardando la carta, immagina di essere nel Centro dentro il cerchio, posizionati fisicamente nello spazio in un punto centrale, lasciando che il cerchio dell’orizzonte visibile rappresenti il cerchio, sposta lo sguardo sulla carta dal Centro ai bordi del cerchio e poi di nuovo al Centro, e nuovamente al cerchio; immagina di muoverti all’interno di un cerchio, dal Centro alla circonferenza, dalla circonferenza al Centro; spostati fisicamente in uno spazio dal Centro alla periferia, dalla periferia al Centro.

Prendi la carta, osserva il Centro della carta, respirando profondamente. Senti che l’intera carta e cerchio si muove attorno al Centro, e che il Centro sei tu. Fai muovere il cerchio a sempre più alta velocità, finché va tanto veloce che non riesci più a vedere il cerchio. Lascia che si muova velocissimo, mentre rimani focalizzato sul Centro. Poi chiudi gli occhi e lascia che il cerchio rallenti finché si ferma. Tenendo gli occhi chiusi e respirando profondamente, immagina la carta e nota che cosa nel cerchio risalta maggiormente, dove è attirata l’attenzione.

Apri poi gli occhi e osserva la carta individuando l’area che hai immaginato. In che emisfero si trova? In quale quadrante? In quale segno zodiacale? Ci sono pianeti o angoli vicini?

Osservazione dei Settori.

Tra i 12 Settori ve ne sono 3 preponderanti, che si alternano e prendono spazio rilevante nella vita. Allo stesso tempo altri 3 prendono spazio a livello inconscio. I primi tre si possono identificare con Sole, Luna, Ascendente.

Considera questi tre Settori come identità a parte, universi specifici.
Considera il Sole, identifica le caratteristiche dell’identità solare, come un mondo a se stante, un universo parallelo. Considera segno, casa e aspetti eventuali del Sole. Puoi considerare la carta planetaria generale, quella planetaria locale e/o la tua carta natale.

Il Sole, si può identificare col plesso solare o il cuore, come espressione di potere che opera nel plesso solare.

1 – Considera il Sole nel segno in cui è in questo momento nella carta planetaria, e la stagione relativa.
2 – Considera il Sole nella casa della carta planetaria locale in questo momento.
3 – Considera il Sole nel segno e nella casa della tua carta natale, la stagione in cui nacque il tuo corpo separato.

Entra con questa triplicità nello spazio solare vivendolo come un’altra dimensione e lascia che entri dentro il petto.

Fai lo stesso per la Luna, assocata al secondo chakra, ombelico. La liquidità del nostro essere.
1 – Considera la Luna nel segno in cui è in questo momento e la posizione nel ciclo lunare  della carta planetaria generale.
2 – Considera la Luna nella casa della carta planetaria locale in questo momento.
3 – Considera la Luna nel segno e nella casa della tua carta natale, quando nacque il tuo corpo separato e il relativo ciclo lunare.

Porta attenzione al segno dell’Ascendente.

Considera l’Ascendente collettivo, il segno che si leva in questo momento ad Est.

Considera l’Ascendente della tua carta natale, di quando nacque il tuo corpo separato.

Poi in seguito osserva Ascendente, Luna, Sole, e tutti gli altri pianeti e parti della carta, riportando l’attenzione gradualmente verso il Centro. Distogli via via lo sguardo dai dati della carta, soffermandoti solo sul cerchio e il Centro, fino a quando restano solo il Centro e il cerchio. Osserva il Centro e il cerchio e di nuovo il Centro e il cerchio, per poi restare unicamente con il Centro.

Astrologia esperienziale

Novembre 11, 2018 by admin

L’astrologia nell’astrosciamanesimo è un’astrologia esperienziale. In quanto tale essa impiega strumenti intesi a tradurre i simboli zodiacali in esperienze vive e dirette. La carta astrologica non è interpretata o analizzata, ma si rivela in forma d’emozioni, movimento, danza, suoni, visioni e situazioni che mirano a coinvolgerci il più possibile, a risvegliarci e a farci sentire intensamente la nostra autentica natura. Questo tipo d’astrologia rappresenta la via di ritorno alle origini primordiali del linguaggio astrologico, inteso come strumento sciamanico di comunicazione con le forze dell’universo. La sua funzione è di rapportarci con le radici delle nostre tradizioni spirituali e a integrare nel presente quell’ampio bagaglio di conoscenze da cui nel corso dei tempi ci siamo separati.

Il recupero recente dell’astrologia esperienziale risale alla fine degli anni Settanta. Nel campo psicologico, lo sviluppo di approcci alternativi, come lo Human Potential Movement, incoraggiò l’impiego di nuovi metodi intesi a attivare i potenziali nascosti dell’individuo e ad evidenziare prospettive di valutazione radicalmente diverse da quelle precedenti. In particolare s’iniziò a enfatizzare l’importanza della responsabilità personale, piuttosto che il ruolo vittimista e l’identificazione del paziente come paziente. In quello stesso periodo, la riscoperta dello sciamanesimo, il risveglio delle tradizioni misteriche occidentali, lo sviluppo di nuovi movimenti e comunità spirituali, l’emergenza del fenomeno New Age e la diffusione delle tecniche di meditazione orientali, allargarono l’interesse per gli stati transpersonali e non-ordinari della coscienza.

La tendenza a fare risalire le cause dei malesseri all’infanzia, alla situazione sociale o, più esotericamente, alle vite passate, al karma o alle posizioni degli astri, fu ritenuta inadeguata. Per molti terapeuti e ricercatori avanzati non era più tanto importante conoscere gli eventi passati di una persona, ma piuttosto come essa proseguiva a ripetere quegli stessi copioni nonostante vi fossero opportunità per impiegare modelli diversi. La trasformazione di queste abitudini e lo sviluppo del potenziale interiore diventarono l’obiettivo di molti operatori. Per facilitare questo processo alcuni di essi iniziarono a riscoprire ed impiegare vari strumenti, tra cui l’astrologia.

Maritha Pottenger, una pioniera in questo campo, esprimeva così il suo punto di vista: “Credo vivamente che riuscire a conoscere il nostro essere e aprirci alla crescita e al cambiamento sia IL solo compito più importante della nostra vita. Credo inoltre che la <Verità> abbia molti aspetti. Sono fermamente convinta che non esista UNA sola via verso la verità. Ciascuno di noi deve trovare il suo proprio e unico sentiero… La mia enfasi è sull’autorealizzazione. Penso che l’astrologia possa essere uno strumento straordinario in questo processo, ma il processo è PIÙ importante. Lo strumento è secondario”.[1]

Lo scopo non era quello di interpretare l’oroscopo di un individuo o fare previsioni, ma di usare tecniche esperienziali finalizzate a ottenere la trasformazione e il risveglio delle energie rappresentate dai segni zodiacali.

“L’obiettivo nell’essere umano (come nell’oroscopo) è di integrare queste dodici parti della vita. Noi tutti stiamo imparando a riconoscere tutte le dodici parti nella nostra vita – non a negarle, reprimerle o proiettarle.”[2]

Da: Franco Santoro, Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore, Amazon Kindle, 2013.

Note:

[1] Maritha Pottenger, Encounter Astrology, TIA, 1978, pp. 7-8.

[2] Ibid..

Settima Casa – Discendente

Novembre 11, 2018 by admin

La cuspide della Settima Casa corrisponde al discendente, la posizione opposta all’ascendente, che rappresenta il punto occidentale di intersezione tra l’orizzonte e l’eclittica o quello in cui il Sole tramonta all’orizzonte del luogo di nascita. Il Discendente è in rapporto con le condizioni e le persone che incontro per adempiere il mio Intento e Funzione. Queste possono essere impiegate esclusivamente in due modi: per favorire e alimentare l’allucinazione dell’ego o per liberarsi da essa attraverso il perdono. Qui trovo alcuni tra i copioni più ripetuti tra gli esseri umani, specialmente per quel che concerne le relazioni. Alcune persone e circostanze nella vita rispondono al lavoro di raffinamento e focalizzazione del mio Intento.

I pianeti in prossimità del Discendente, il segno zodiacale del Discendente, la sua posizione e gli aspetti del suo governatore, definiscono l’energia di quelle persone che contribuiscono al rilascio dei rancori o alla ricezione di benedizioni. Tradizionalmente la settima casa corrisponde alle relazioni e ai rapporti a due di ogni tipo, incluso quelli tra nemici. Le esperienze in questa casa possono rifersi sia a relazioni speciali o separate, che a rapporti fondati sul perdono e l’unità. In quest’area, i nemici o le persone che non gradite sono molto utili poiché mi consentono di svelare e liberare rancori che gli amici o le persone amate tendono a ignorare. “Quando l’anima riesce a vedere questi rapporti e queste circostanze come lezioni, anziché domandarsi ‘perché continua a succedermi questo?’, in quel momento ha l’opportunità concreta di usare i poteri e le capacità (come le persone e le condizioni) indicati a livello simbolico dai pianeti, per raggiungere il suo fine o la profonda comprensione di sé” (1)

La considerazione principale in ogni relazione non si basa sull’intensità della passione e dei sentimenti, su “quanto ci si vuole bene”, o se c’è un “grande amore” o un interesse economico, ma sulla qualità intrinseca di varcare i confini dell’illusione di una soddisfazione esclusivamente reciproca e consacrarsi ad un Intento collegato alla Funzione.

 

Da: Franco Santoro, Testo Guida Provvisorio, Formazione Operativa Base in Astrosciamanesimo, SCP, 2007

(1) Merriman, Raymond, Evolutionary Astrology: The Journey of the Soul Through States of Consciousness, Seek-It Publications, Bloomfield, MI, 1991.

Prima Casa – Ascendente

Novembre 11, 2018 by admin

La cuspide della Prima Casa costituisce l’Ascendente che corrisponde al grado di intersezione tra il cerchio dell’orizzonte e l’eclittica, vale a dire il punto che si levava ad est al momento e nel luogo della nascita. Nel corso di una giornata, ogni segno zodiacale passa attraverso questo punto impiegando una media di circa due ore, mentre ciascuno dei 360° dello Zodiaco appare all’orizzonte orientale ogni quattro minuti circa. Di conseguenza, per determinare accuratamente l’Ascendente è necessario disporre, in aggiunta alla data e al luogo di nascita, di un orario di nascita il più preciso possibile.

La posizione dell’Ascendente è di grande importanza per l’astrologia tradizionale, tanto che essa vi pone sovente le basi per l’interpretazione dell’intera carta natale. L’Ascendente e l’intero sistema delle case, erano dapprima considerati come i dati più rilevanti, poi in seguito al predominio delle società materialiste e alla conseguente necessità di evitare calcoli complicati e di velocizzare le informazioni attraverso gli oroscopi commerciali, i segni zodiacali ed il Sole presero il sopravvento.

L’Ascendente indica un punto essenziale per il percorso dell’anima, sebbene il modo in cui viene valutato dagli astrologi vari sensibilmente. In chiave astrosciamanica esso identifica la modalità operativa o il percorso iniziatico che può consentire al soggetto di svolgere efficacemente il suo lavoro nell’ambito della realtà ordinaria e in armonia con la sua natura multidimensionale. In altre parole, l’Ascendente indica il cammino atto a consentire il recupero del rapporto con quest’ultima natura e la comprensione del proprio Intento nel contesto tridimensionale.

I pianeti che si trovano in prossimità dell’Ascendente (con una distanza anche fino a 15° da entrambi i lati) esercitano un’influenza notevole poiché mostrano – insieme al segno zodiacale e la posizione e gli aspetti del relativo governatore – le qualità potenziali e gli strumenti esteriori che il nato può scegliere di coltivare per realizzare il suo Intento. Tuttavia la tentazione di impiegare tali potenziali nell’ottica del sistema di credenza fondato sulla separazione è notevole in quest’area.

A differenza dell’Immum Coeli (vedi Settore 4), o cuspide della Quarta Casa, che rappresenterebbe l’identità originaria dell’anima o della natura multidimensionale, l’Ascendente pare riferirsi al modo in cui l’individuo si trova ad agire nel mondo fisico, la sua identità sociale in relazione con il concetto jungiano di persona, vale a dire la maschera attraverso cui egli si esprime o che gli altri proiettano su di lui. Tale vestigia può essere connessa con l’Intento orizzontale di base o il relativo cammino iniziatico dell’anima nel contesto tridimensionale della realtà ordinaria. In una situazione ideale questo Intento può essere in armonia con la natura multidimensionale dell’Immum Coeli (vedi Settore 4) e del Medium Coeli (vedi Settore 10), ed allinearsi con la Funzione. In caso contrario, l’Ascendente finisce col rappresentare la fonte da cui derivano notevoli conflitti e rancori.

Quando, come è sovente il caso durante l’infanzia, la natura multidimensionale non viene riconosciuta e nutrita dall’ambiente famigliare e sociale, l’individuo è forzato a dare forma ad un’identità alternativa. Al fine di essere accettato e integrato nella realtà esterna, egli sceglie di rinunciare alla sua identità multidimensionale e, di conseguenza, inizia a perdere le relative connessioni. Queste ultime, sebbene siano autentiche e vive, lo confrontano con le sofferenze e le paure insopportabili derivate dal mancato riconoscimento del mondo esterno. Ed è proprio per fuggire da quelle sensazioni che egli crea un’identità separata e fondata sulla paura. Tale identità inizia quindi a muoversi come un fantoccio lungo il Sacro Cerchio promuovendo suoi propri bisogni e intenti. Per gli individui che sono riusciti a mettere a tacere con efficacia la natura multidimensionale, questa identità appare l’unica possibile e, di conseguenza essi si muovono lungo i vari Settori ricercando ciò di cui credono di avere bisogno. Per coloro che al contrario non riescono in questa impresa, è invece difficile trovare una chiara identificazione e di conseguenza sapere qual è la ragione della propria permanenza in codesto mondo. In quest’ultima evenienza le cose iniziano a diventare chiare solo allorché l’identità multidimensionale principia a risvegliarsi.

L’Ascendente e la Prima Casa identificano, oltre ai tratti più evidenti della personalità e dello scopo di base dell’individuo, anche le sue caratteristiche fisiche più evidenti, il suo viso, le condizioni di salute, quelle del periodo dell’infanzia, il processo di nascita ed ogni componente del suo aspetto esteriore in generale. Questo punto delinea la natura individuale distintiva del soggetto, il suo orientamento specifico e il modo in cui muove il suo corpo nel contesto del piano orizzontale. È il cancello di accesso tra esterno e interno. Nell’astrosciamanesimo la posizione dell’Ascendente viene sovente impiegata come punto di partenza od entrata per accedere alle realtà non ordinarie dell’asse orizzontale e verticale. Tale accesso può essere identificato da una tenda, una porta, una caverna, un’apertura nel terreno, un ponte o da qualsiasi altro significatore di un punto di partenza che il ricercatore è invitato a visualizzare o percepire come esemplificazione del suo ingresso nel Sacro Cerchio. Questo punto è anche quello del ritorno una volta che il viaggio si conclude.

Il pianeta che governa il segno dell’Ascendente viene considerato da molti astrologi come il governatore o il pianeta dominante dell’intera carta natale. Tramite il segno della casa in cui si colloca, esso influenzerebbe l’approccio esistenziale della persona. Questi accresce in motivazione e forza allorché crea un rapporto diretto con gli Spiriti Totem connessi con tali energie, o semplicemente vive esperienze ad esse relative.

 

L’astrodramma

Novembre 11, 2018 by admin

Nei tempi antichi le rappresentazioni teatrali erano pratiche collettive di guarigione, mentre oggigiorno la loro enfasi sembra fondarsi più sull’intrattenimento o la distrazione. Nelle società contemporanee tendiamo ad abdicare completamente il nostro potere di drammatizzazione a pochi specialisti. Le esibizioni creative di un gruppo ristretto di artisti sono diventate articoli di consumo e le grandi masse di persone estranee a tale gruppo raramente riescono a immaginare di poter esprimere gli stessi talenti. Quest’atteggiamento ci priva di uno tra i più efficaci strumenti di guarigione.

L’astrodramma è una tecnica tipica dell’astrologia esperienziale. Il suo scopo è di collegarci direttamente con l’energia dei pianeti e di riportare qualunque vicenda, sia personale sia sociale, verso la sua originaria dimensione mitica. Con l’astrodramma la carta natale è vissuta in forma drammatica e diventa un campo di espressione in cui ogni ricercatore interpreta o incontra direttamente parti del suo mondo interiore. A questo riguardo esistono numerose tecniche, alcune delle quali s’ispirano allo psicodramma di Jacob Moreno, alle terapie gestalt, e ad antiche pratiche rituali, come quelle delle tradizioni misteriche o del Sufismo.

L’elemento di distinzione dell’astrodramma si fonda sulla possibilità di attingere informazioni direttamente dalla carta natale. Ciò consente di identificare attori o copioni, permettendo inoltre di valutare gli effetti della rappresentazione. Quest’approccio stimola l’energia creativa individuale e di gruppo, facilita il rilascio di elementi inconsci e l’apertura dei centri energetici, specialmente quello del cuore.

“Quando il cuore è aperto,” scrive Jeff Jawer “accadono cose magiche. Quando ci allineiamo con il cosmo ci apriamo e diventiamo magici. Questa è l’astrologia dei nostri antenati. Non è limitata alla carta natale, ma è il ricordo stesso dell’unità dell’universo. Questa è l’astrologia che ci insegna che ciascuno di noi è tutti i pianeti e i segni. La nostra individualità è priva di senso senza queste connessioni. Quando il concetto di Saturno è solo quello del ‘mio Saturno’, io ne soffro, l’astrologia ne soffre, e il nostro mondo scivola ancora di più nel buio. La ricchezza dell’astrologia è la sua universalità. Ciascun pianeta ha almeno due volti per ognuno di noi. C’è il volto che incontriamo alla nascita che determina le nostre percezioni della realtà. Ma, c’è anche il volto essenziale, l’energia pura di ciascun pianeta, perfetta in sé stessa, un insegnante divino e un amico. Attraverso la nostra connessione con le essenze dei pianeti noi ci ricordiamo di questo. Aiutiamo a guarire la Terra e noi stessi. Allora ‘Così sopra, così sotto’ non diventa più la misura di una relazione distante, ma l’incarnazione di un’intimità con tutta la vita e la sua bellezza”.[1]

Uno degli aspetti più indicativi dell’astrodramma consiste nel tradurre la carta natale in una rappresentazione teatrale in cui sono coinvolti tanti attori quanti sono i pianeti. Di solito vi sono tre tipologie di ruoli: regista (la persona la cui carta natale è rappresentata), attori (chi interpreta i ruoli dei pianeti o degli Spiriti Totem) e focalizzatore (l’insegnante o facilitatore). L’integrazione di questi ruoli permette di realizzare uno spettacolo di astrodramma o, come lo definisce Barbara Schermer, un Oroscopo Vivente.[2] Il formato di base dell’astrodramma può svolgersi come segue:

  1. a) Dapprima i partecipanti osservano la carta natale oggetto della rappresentazione, identificandone gli elementi chiave e i temi di base, inclusi i transiti planetari.
  2. b) In seguito, il regista sceglie gli attori e assegna loro i ruoli dei pianeti, o chiede a questi ultimi di esercitare essi stessi la scelta.
  3. c) Il regista, insieme al focalizzatore, definisce l’Intento dell’astrodramma. Si tratta qui di identificare un obiettivo o una situazione su cui impostare il lavoro. Questa fase è essenziale perché funge da filo conduttore per tutta la rappresentazione. Il regista fornisce istruzioni agli attori e li informa riguardo quello che desidera manifestare.
  4. d) Una volta che l’Intento è stato stabilito, il focalizzatore valuta, insieme al regista, l’ordine in cui gli attori interpreteranno i pianeti, l’ambientazione e la scena.
  5. e) Gli attori si sistemano quindi in cerchio secondo la disposizione planetaria della carta natale del regista, ed entrano in sintonia con l’energia in questione. A questo scopo possono usare anche appositi travestimenti o trucchi.
  6. f) Ciascun attore inizia a recitare il suo ruolo presentandosi brevemente. Dopo questo prologo l’astrodramma si sviluppa con improvvisazioni che seguono l’Intento stabilito dal regista. Si possono creare scene di dialogo o azione tra i pianeti coinvolti da aspetti o transiti, e ogni tipo di situazione teatrale. In questa fase, se gli attori si lasciano andare, ne derivano spesso momenti di grande intensità.
  7. g) La rappresentazione termina con una scena finale intesa a creare unità e sostegno verso il regista. Per esempio, i pianeti possono stringersi in un abbraccio fraterno attorno al regista, cantare il suo nome o esprimere apprezzamenti.
  8. i) Segue una condivisione da parte di tutti i protagonisti.

Una versione astrosciamanica di astrodramma è praticata nel Sacro Cerchio. Il regista si sistema al Centro, portando l’attenzione all’Intento. Gli attori si collegano con il loro ruolo e compiono un viaggio sciamanico nel settore del pianeta a loro assegnato. Durante questo viaggio essi incontrano lo Spirito Totem di quel pianeta e ricevono informazioni o strumenti da usare in seguito nella rappresentazione.

Da: Franco Santoro, Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore, Amazon Kindle, 2013.

Note:

[1] Jeff Jawer, “Astrodrama” in Joan McEvers (ed.), Spiritual, Metaphysical and New Trends in Modern Astrology, Llewellyn, 1988, p. 145.

[2] Barbara Schermer, Astrology Alive! Experiential Astrology, Astrodrama and the Healing Arts, The Aquarian Press, pp. 68-74.

La mappa astrologica

Novembre 11, 2018 by admin

Nell’Astrologia Multidimensionale la carta natale tradizionale rappresenta l’io separato, fondato sull’identificazione con un corpo fisico e genere, legato al tempo lineare e con un unico inevitabile fine: la morte. Il lavoro di guarigione consiste nel liberarci dall’asservimento a questa identità passando dalla carta natale personale alla carta planetaria generale e locale, quella comune a tutto il pianeta e a ogni essere umano in un dato tempo, e/o quella comune a un particolare spazio nel tempo. Quest’ultima carta è in continuo movimento: nell’arco di un giorno copre tutti i segni dell’Ascendente, durante un ciclo lunare comprende tutti i segni della Luna, in un anno quelli del Sole, ecc.

In una sessione riconosciamo prima di tutto la carta planetaria generale e locale, le posizioni celesti del momento, identificandoci con esse, mettendole in scena, e liberandoci dall’identificazione con la propria carta natale. La carta natale mostra dove siamo bloccati ed è preziosa perché rappresenta il copione dei condizionamenti dell’identità separata, il portale da superare per accedere alla carta planetaria, che costituisce il modello alternativo di identificazione. Una volta che siamo in grado di riconoscerci nella carta planetaria, piuttosto che in quella natale personale, possiamo compiere un ulteriore passo verso un’identità ancora più ampia: quella multidimensionale, che concerne l’universo oltre il tempo e lo spazio, il Centro dell’esistenza.

La mappa astrologica

La mappa astrologica, o carta natale, è una rappresentazione in codice del Cielo basata su uno specifico momento e luogo di osservazione. Nei tempi antichi queste mappe erano realizzate attraverso l’osservazione e l’esperienza diretta del Cielo e della Terra. Esse consideravano, oltre alle posizioni dei corpi celesti, anche altre informazioni come i fenomeni atmosferici, le colorazioni e le forme della Luna, del Sole, delle nuvole, del terreno, la presenza di certi animali, piante, suoni, visioni e sogni. Nessun dato era escluso, poiché l’uomo era visto come parte del Tutto e non esisteva separazione tra Cielo e Terra. In seguito, quest’attitudine venne meno. L’osservazione diretta fu limitata al Cielo ed assunse caratteristiche di precisione e complessità tali da divenire esclusivo patrimonio di pochi esperti. E’ così che la separazione si accentuò e stabilì le fondamenta per le culture che abbiamo ereditato dai nostri recenti antenati.

Attualmente, per ottenere i dati a loro necessari, gli astrologi ricorrono quasi esclusivamente ad appositi libri (Effemeridi e Tavole delle Case) o a specifici programmi per computer. Questi strumenti forniscono le informazioni tecniche che servono per redigere una carta del cielo. In questa carta sono generalmente indicate le posizioni in gradi di longitudine celeste dei pianeti astrologici e altri punti di riferimento (case, nodi lunari, punti medi, ecc.) così come si trovavano nell’istante e nella località di nascita di una determinata persona.

La mappa astrologica, similmente alla fotografia, è il congelamento di un movimento. In questo caso si tratta di quello del Cielo e della Terra: il movimento più ampio concepibile dagli esseri umani. Il congelamento di questo moto ben si addice a rappresentare l’allucinazione dell’ego. L’energia fluiva liberamente nell’universo e, ad un certo punto, si è bloccata, generando una condensazione che la mappa astrologica ritrae nei suoi molteplici aspetti. In realtà, i corpi celesti e la Terra non si sono mai arrestati e hanno sempre continuato a muoversi. Tuttavia, l’ego è rimasto ancorato ad un fotogramma fisso ed è con esso che si ostina ad identificarsi. Quest’identità, legata al blocco di un istante passato, ci spinge a vivere in una realtà separata di cui siamo noi stessi vittime e creatori. E’ un’allucinazione che permane indisturbata fino a quando, in particolari momenti della vita, non facciamo i conti con la realtà presente e con il movimento effettivo dei pianeti. In quei momenti, che l’astrologia denomina transiti, la temperatura sale e il ghiaccio cede mettendo in luce la precarietà dei nostri congelamenti. Spesso si tratta di importanti occasioni, in cui è possibile aprire dei varchi per scoprire qualcosa di più rispetto al mistero della vita che ci circonda. In altri casi, si possono passare intensi periodi di crisi dovuti alle conseguenze della trasformazione delle nostre strutture d’identificazione.

La mappa astrologica indica cosa sono ora in conformità a quello che ho pensato e fatto nel passato. Essa fornisce un quadro dei rancori e di tutti i blocchi che ho contribuito a creare nel corso della mia esistenza. Questo congelamento ostruisce la mia vera percezione e continua a trattenermi in una dimensione di esperienza limitata. Alcune tradizioni insegnano che gli uomini si reincarnano continuamente a causa dell’attaccamento ai loro blocchi. In questo senso la carta natale fornisce un quadro di tutti i blocchi principali e di ciò che ho bisogno di liberare. L’astrologia tradizionale considera in genere la carta in termini lineari come qualcosa che deve evolversi. Se sono nato, per esempio, con il Sole in Vergine, allora il mio scopo consiste nel raggiungere il massimo potenziale della Vergine. Da un’altra prospettiva, se sono nato Vergine, significa che vi sono dei rancori specifici in Vergine che posso riconoscere, liberare e trasformare. Ciò non vuol dire che non porterò a compimento i potenziali della Vergine, bensì che sono qui per andare oltre la Vergine, per scongelarla.

(Da: Franco Santoro, Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore, Amazon Kindle, 2013)

Alfabeto a 12 lettere

Novembre 11, 2018 by admin

L’alfabeto a dodici lettere

Secondo l’astrologia, la vita, in tutti i suoi aspetti, può essere ridotta brevemente a Dodici Settori, o modi di essere, fondamentali. Il linguaggio astrologico è perciò un alfabeto a dodici lettere.[1] Un alfabeto è stampabile con lettere maiuscole, minuscole, in corsivo, in grassetto e con diversi caratteri di stampa, ma una “D” ha sempre a che fare con lo stesso principio di una “d” o di una “d”. Similmente, nell’astrologia, i Dodici Settori o le dodici lettere di base possono essere rappresentate attraverso diverse espressioni dello stesso alfabeto. Alcune di queste rivestono un ruolo fondamentale (pianeti, case e segni), mentre altre hanno un ruolo secondario (per esempio, decani, stelle fisse, dwadashamsa).

Ogni segno zodiacale è associato ad una casa astrologica: il primo segno (Ariete) con la prima casa, il secondo (Toro) con la seconda casa, ecc. Queste case e segni hanno lo stesso principio, o settore, in comune. A sua volta, ciascun pianeta è in relazione con il principio generale di un segno e di una casa. A questo punto insorgono alcune apparenti incongruenze poiché vi sono dodici case e dodici segni, mentre i pianeti astrologici (che comprendono anche Sole e Luna) sono tradizionalmente solo dieci. Il problema cessa di esistere allorché comprendo che alcuni pianeti svolgono una doppia funzione. Così come nella lingua italiana i simboli alfabetici C e G corrispondono a suoni diversi (per esempio, in parole come cane e centro o gatto e gente), i pianeti Mercurio e Venere sono in relazione, il primo con Gemelli/terza casa e Vergine/sesta casa, mentre l’altro con Toro/seconda casa e Bilancia/settima casa. Certi approcci astrologici non si limitano a dieci pianeti e ne impiegano altri corrispondenti a principi che non trovano una definizione completa nell’alfabeto tradizionale (per esempio, gli asteroidi e il pianeta Terra). Secondo il modello dei Dodici Settori, segni, case e pianeti rappresentano lo stesso principio. Questo, ovviamente, non significa che sono la stessa cosa.

La struttura dell’alfabeto a dodici lettere mostra che le numerose combinazioni del linguaggio astrologico (pianeti, case, segni, ecc.) hanno in comune dodici temi di base. “L’astrologia si occupa di dodici modi fondamentali di essere nel mondo, dodici energie umane basilari, dodici bisogni umani e modalità operative. Ciascuna di esse è positiva – non malefica. Ciascuna di queste dodici è necessaria – una caratteristica degli esseri umani. Ciascuna delle dodici, se esagerata, od espressa escludendo una delle altre undici – può essere distruttiva. Ciascuna delle dodici parti è rispecchiata nell’oroscopo da un pianeta, una casa ed un segno.”[2] Per esempio, il Settore, o lettera, 3 si riferisce astrologicamente al pianeta Mercurio, alla terza casa e al segno dei Gemelli. In questo sistema posso in breve definire i pianeti come il fattore più importante e la forma più enfatica del linguaggio astrologico. Essi identificano l’energia nella sua forma essenziale, i diversi volti di Dio, le strade maestre che consentono l’accesso al Centro, gli archetipi di base, gli Spiriti Totem. Sono il che cosa? nella grammatica astrologica. Le case rappresentano invece il dove?: gli specifici campi di esperienza in cui le energie dei pianeti si esprimono. Nelle case si manifesta l’individualità e la specializzazione dell’essere. I segni, infine, riguardano i modi di espressione delle energie planetarie. Rappresentano il come?

I segni zodiacali sono l’aspetto più popolare dell’astrologia e si associano agevolmente con la realtà consensuale, la coscienza tribale e l’identificazione sociale di base degli esseri umani. Essi si riferiscono al piano mentale e oggettivo, e differiscono nettamente dal carattere energetico e soggettivo dei pianeti. Nell’astrosciamanesimo i segni zodiacali appartengono alla periferia del Sacro Cerchio ed esprimono qualità meno evolute o il Livello Uno. Allo stesso tempo, i segni hanno un’importanza centrale poiché indicano l’inizio del percorso di trasformazione e la via di ritorno verso il Centro del Sacro Cerchio. I dodici segni astrologici costituiscono l’accesso ai tre livelli. Marcus Allen li definisce non evoluti, evolutivi, ed evoluti. “Ogni segno è un segno di trasformazione… Il livello non evoluto è la <base>, o punto di partenza… Quello evolutivo è il <sentiero>, o la direzione di crescita… Il livello evoluto è la <meta>, o il frutto della ricerca. […] Le qualità evolutive usano le stesse energie di quelle non evolute di ciascun segno, ma sono impiegate in modi coscienti, creativi e utili che favoriscono la crescita, la salute e la scomparsa dei limiti. Le stesse emozioni negative forniscono l’energia che causa la trasformazione in uno stato più elevato dell’essere. Le qualità non evolute di ciascun segno sono le stesse di quelle evolute, è tutta energia. La sola differenza è il livello di vibrazione. Le nostre stesse debolezze ci donano la forza per crescere.”[3]

            I segni zodiacali non sono in relazione con le costellazioni che portano il loro stesso nome. Non hanno le stesse dimensioni e si trovano in posizioni diverse nel cielo. Prima dell’era cristiana segni e costellazioni sembravano coincidere. La precessione degli equinozi ha in seguito prodotto una separazione attualmente di 30 gradi a destra delle costellazioni con lo stesso nome dei segni. Tradizionalmente i segni zodiacali sono divisi in tre tipi di gruppi: elementi, qualità e polarità. Gli elementi, o triplicità (così denominate perché ciascun elemento è composto di tre segni zodiacali), comprendono Fuoco, Terra, Aria e Acqua. La natura di ciascun elemento definisce molte caratteristiche dei segni che lo compongono, anche se ognuno le esprime in modi diversi. Le qualità, o quadruplicità (così chiamate perché ciascuna di esse è composta di quattro segni zodiacali), sono di tipo cardinale, fisso e mutevole. Esse rappresentano il tipo di vibrazione attraverso cui si esprimono gli elementi. I segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno) corrispondono all’energia diretta, all’azione, al dinamismo, all’apertura di una nuova fase e agli inizi stagionali. I segni fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario) si riferiscono alla concentrazione di energia, al pieno radicamento della fase precedente, e al culmine stagionale. I segni mutevoli (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci) rappresentano la transizione verso il cambiamento, il passaggio del movimento a spirale, e il termine della stagione. La combinazione dei quattro elementi con le tre qualità produce i dodici segni zodiacali. Le polarità sono positive e negative, o maschili e femminili. I segni di fuoco e di aria appartengono alla polarità maschile, mentre quelli di acqua e terra a quella femminile.

Le case sono un aspetto meno conosciuto del linguaggio astrologico e si riferiscono generalmente alla coscienza individuale. Le case rappresentano aree specifiche di esperienza in cui le energie planetarie tendono ad operare, e si riferiscono al dove?

I pianeti sono l’elemento più rilevante dell’alfabeto astrologico, quello associato alla coscienza cosmica e al che cosa? Nel linguaggio astrologico esistono due tipologie di pianeti, definiti spesso come personali e transpersonali. Questi ultimi sono rappresentati da Urano, Nettuno e Plutone. Essendo stati scoperti in tempi recenti, essi non fanno parte dell’astrologia tradizionale sviluppatasi precedentemente. Le loro energie sono in rapporto con stati di coscienza non ordinari estranei alla struttura classica dell’ego. I pianeti personali comprendono il Sole, la Luna, Mercurio, Marte, Venere, Giove e Saturno. Essi rappresentano gli ingredienti consueti della struttura dell’ego e tendono ad essere più facilmente integrati nella vita ordinaria. L’asteroide Chirone è considerato da alcuni astrologi come il ponte tra pianeti personali e pianeti transpersonali.

Accanto a pianeti, segni, case, elementi, qualità e polarità vi sono anche altri fattori linguistici derivati dalla combinazione stessa di pianeti, case e segni. La loro funzione è quella di consentire l’effettiva articolazione del linguaggio astrologico. Se i pianeti, come abbiamo visto, sono considerati il fattore più importante, a sua volta, le reciproche relazioni angolari dei pianeti (aspetti e transiti) rivestono un ruolo di primissimo piano. Esse definiscono la qualità del rapporto ed il livello d’interazione tra i pianeti. L’espressione di un pianeta, inoltre, può cambiare enormemente secondo la particolare casa o segno in cui è posto, o la sua eventuale vicinanza agli angoli o ai punti medi degli angoli.

(da: Franco Santoro, Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore, Amazon Kindle, 2013)

[1] Il termine alfabeto a 12 lettere, detto anche Zip Code, è stato coniato dall’astrologa e antropologa statunitense Zipporah Pottenger Dobyns, e successivamente utilizzato dalla figlia, Maritha Pottenger, uno dei principali pionieri dell’astrologia esperienziale. Tra le numerose opere sull’argomento citiamo: Zipporah Pottenger Dobyns, Finding the Person in the Horoscope, TIA, 1973; Expanding Astrology’s Universe, TIA, 1983; Maritha Pottenger, Complete Horoscope Interpretation: Putting Together your Planetary Profile, ACS, 1986; Encounter Astrology, TIA, 1978.

[2]Maritha Pottenger, Complete Horoscope Interpretation: Putting Together your Planetary Profile, ACS, 1986, p. 9-10.

[3] Allen, op. cit., p. 28.

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