Tanto tempo fa hai viaggiato in un luogo straordinario.
Un sito di una bellezza, gioia e pace indicibile!
Così indicibile che non ci sono parole per descriverlo.
Quindi non ne hai mai parlato con nessuno, neanche con te, nei tuoi pensieri. Nel frattempo hai parlato e sentito parlare di tante altre cose, discussioni fuori e dentro di te che ti hanno coinvolto a dismisura.
Hai messo da parte quel luogo di cui non si può parlare, confidando che un giorno quando tutte le discussioni saranno finite ci potrai ritornare.
Abbondanza invisibile
Quando credi che ti manchi qualcosa o che ci sia scarsità nella tua vita, prova a considerare che il problema potrebbe essere proprio l’opposto.
Il problema non è la tua scarsità, bensì la tua abbondanza invisibile.
Il problema è non saper vedere la tua abbondanza di risorse, energia e talenti.
La cosa più importante della tua vita è riconoscere chi sei e che cosa hai già. Considerarti una nullità o credere di non essere o avere abbastanza è spesso una strategia per non prenderti responsabilità per ciò che sei e hai veramente. Vorresti essere chi non sei perché non sei in grado di vedere chi sei. Se non sei in grado di vedere chi sei come potrai mai vedere chi non sei?
Quindi se non vuoi continuare a perdere tempo e a prenderti in giro da questo momento, sull’onda della luna piena, puoi decidere di darti da fare per vedere chi sei già e cosa hai già. Fai un inventario dei tuoi magazzini esterni e interni, sforzati di ricordare che cosa hai nascosto e dove.
Andrà tutto bene
Sull’onda iconoclasta di questo plenilunio il massimo della ripugnanza umana dimora nell’accettazione della speranza in un futuro migliore, nei discorsi edificanti sul valore della vita e sul prezzo di sofferenza che doverosamente si tratta di pagare. Proprio non c’è nulla di più nauseabondo delle consolazioni anestetiche del tipo “andrà tutto bene” o dell’odio verso altri esseri umani accusati di essere la causa di ciò che va male.
Sono le facce della stessa medaglia poiché alla fine dei conti lo sappiamo bene che non andrà tutto bene e quando ce ne renderemo conto bisognerà quindi prendersela con qualcuno.
Tutte queste speranze e conflitti servono solo ad accumulare un livello d’inganno e miseria tale, per cui l’unica opzione è la rimozione. E allora si comincia tutto da capo con un’altra generazione.
Ciò di cui l’umanità ha bisogno è di nuda verità. Anche se questa verità fosse assai spietata e difficile da accettare, non c’è nulla di più inaccettabile e ripugnante che la perpetuazione delle nostre menzogne.
Aperitivo?
Quando dici “andiamo a farci un aperitivo?”, “vieni a cena da me?”, “andiamo al cinema?” è davvero il tuo scopo principale bere, mangiare o guardare un film, per cui il fatto che ci sia la persona che hai invitato è solo un fattore secondario?
In caso contrario ti costa così tanto dire che vuoi passare del tempo con quella persona?
Cosa ci sarà mai d’imbarazzante nel confessare il bisogno o desiderio di stare insieme a qualcuno?
Perché bisogna per forza trovare delle scuse?
Per quale motivo bisogna dire e fare tante cose inutili per sperare di fare quel che si vuole?
In questo modo inoltre coloro a cui non piacciono gli aperitivi, le cene e i film finiscono sempre col restare da soli.
Ambivalenza
Il conflitto e l’ambivalenza sono inevitabili finché c’identifichiamo con un corpo fisico. Questa identificazione causa un’inevitabile contraddizione: da un lato un corpo separato, soggetto a ogni tipo di limite e rischio, e destinato a invecchiare e morire, dall’altro un’anima libera e immortale. In effetti questo è quanto rende la vita umana straziante finché non viene compreso e accettato completamente.
Il primo passo è cessare d’incolpare sé stessi e gli altri per questa ambivalenza. Ciò di per sé consente di eliminare la maggioranza dei rancori e dei conflitti.
Il secondo passo comporta discriminare tra il corpo fisico di una persona e le qualità attribuite a esso. Per esempio, considera qualcuno che ami e guarda o immagina il suo corpo. Prendi atto che osservando quella persona ne derivi emozioni e pensieri di amore. Poi metti da parte il corpo di quella persona e concentrati sulle emozioni e i pensieri di amore e basta. Sentili dentro di te e consenti a essi di assumere qualunque forma nella tua immaginazione. In seguito permetti a quell’amore di riflettersi nell’ambiente che ti circonda e in altre persone che immagini e incontri.
L’amore è una sostanza concreta. Il problema è che la realtà separata in cui viviamo ha reso questa sostanza invisibile per cui la proiettiamo solo su alcuni corpi, talvolta indisponibili o assenti. Inoltre su altri corpi proiettiamo altre emozioni e pensieri, inclusi quelli di odio. Talvolta le stesse persone che amiamo diventano persone che odiamo.
Il secondo passo implica anche considerare una persona che odi o che ti odia. Pure qui si tratta di fare la stessa cosa, ossia distinguere tra il corpo della persona e le emozioni e i pensieri di odio. Quindi metti da parte il corpo della persona e riconosci quelle emozioni e pensieri dentro di te. Permetti loro di assumere qualunque altra forma. In seguito nota come puoi facilmente attribuire questo odio all’ambiente e alle persone che incontri o immagini. A questo punto evita di farlo e lascia invece che questo odio incontri l’amore.
Anche l’odio così come l’amore è una sostanza. Mettiti da parte e lascia che le sostanze di amore e odio s’incontrino per i fatti loro. Non capirai mai nulla dell’amore e dell’odio finché non smetti di attribuirlo al tuo o ad altri corpi, e non accetti di vederli per quello che sono nelle loro sostanze.
(continua)
Brillare nel mondo
È arrivato il segno del Leone!
Ora di uscire a cielo aperto e di brillare nel mondo.
Ci sono diversi modi per brillare nel mondo.
Uno attraverso l’apprezzamento degli altri. Qui si tratta di dimostrare di essere in gamba, di avere successo nelle proprie imprese o di essere molto attraenti.
L’altro mediante l’apprezzamento interiore. Qui si tratta di avere fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità e nel proprio valore senza essere dipendenti da ciò che pensano gli altri.
Un’altra forma consiste nel brillare nel mondo e basta, incuranti sia dell’apprezzamento degli altri sia dell’apprezzamento di sé stessi.
Sonno
Lo scopo dello stato di veglia è di nascondere i segreti della nostra vita. Pertanto la funzione del sonno è di rivelarli mentre stiamo dormendo. Buona notte!
Se non ti piace questo mondo
Se questo mondo proprio non ti piace è forse perché i suoi abitanti amano fare cose che a te non piacciono.
Ne deriva che magari sarebbe preferibile andare da un’altra parte.
Il problema è che gli abitanti di questo mondo amano così tanto fare cose che a te non piacciono e sono così convinti che non si possa fare altro da impedire a chiunque non solo di fare qualcosa di diverso ma anche di andarsene altrove.
Pertanto ogni volta che qualcuno prova a lasciare questo mondo ecco che si mettono al suo inseguimento per riportarlo nuovamente qui. Tutto questo ovviamente per amore.
Luna nuova e senso della vita
Seconda luna nuova in Cancro quest’anno il 20 luglio 2020 alle 19:33 a 28° 26′. Quando la luna nuova si ripete due volte consecutive in un segno ciò dona un’enfasi particolare ai suoi temi.
Il Cancro è in relazione con la ricerca e la scoperta del motivo originario della nostra presenza sulla Terra, sia collettiva che personale. Qual è il senso della vita?
Questa dovrebbe essere la domanda numero uno nella vita. Paradossalmente voler capire il senso della vita pare essere all’ultimo posto negli interessi umani.
A che serve domandarsi qual è lo scopo della vita quando le religioni e altri sapientoni hanno già dato tutte le risposte?
Per capire il senso della vita, se proprio ci tieni tanto, si tratta di rivolgersi agli esperti e alle persone competenti. Se hai problemi di salute vai dal medico, se hai problemi con l’auto vai dal meccanico, se hai problemi con il senso della vita vai da un prete, filosofo, psicologo o sciamano. Inoltre, riguardo il senso della vita, poiché può essere una cosa lunga da capire, per risparmiare tempo è meglio lasciare che se ne occupino gli esperti. Saranno loro poi a dirti quel che si tratta di fare per adempiere al tuo scopo nella vita, e così ogni cosa diventa molto più semplice.
Ma poiché questa è la seconda luna nuova dietro fila in Cancro, solo per questi due giorni fai un’eccezione: prova a domandarti qual è lo scopo della vita, e a risponderti, per i fatti tuoi.
Pratiche valide
Nei prossimi seminari, oltre alle pratiche tradizionali, potrei condividerne alcune mantenute riservate per 40 anni.
Dal 1980 al 1988 intrapresi un percorso la cui condizione era di rivelarne il contenuto solo se dopo 40 anni avessi ancora ritenuto valide le sue pratiche.
Ora io non sono certo della validità di quelle pratiche. La validità di qualcosa dipende per me dal riscontro di coloro che ne fanno uso e dal particolare stato di coscienza in cui si trovano.
Le mie incertezze col passare degli anni sono aumentate perché ho avuto esperienza di realtà assai diverse in cui tutto si ribalta e pertanto ciò che è valido diventa inutile e viceversa.
Vi sono pratiche che risultano valide per tante persone, così come ve ne sono altre che sono efficaci solo per alcuni individui o piuttosto per particolari momenti della vita.
Il problema è che la pressione verso il conformismo e la massificazione dell’individuo è tale da spingerci a favorire ciò che è proposto come valido in modo generale e a rifuggire e talvolta condannare quanto è valido per pochi. Questo perché è forse più sicuro fare parte di una maggioranza piuttosto che una minoranza.
Per minoranza io qui non intendo una parte che è in contrasto con la maggioranza. La minoranza a cui mi riferisco non è un partito di opposizione. È una minoranza che rappresenta chi sei nell’intimità al di là di tutto ciò che sia la maggioranza sia l’opposizione ti hanno detto di essere.
Spesso ti accorgi di fare parte di una minoranza con molto ritardo perché non sapevi nemmeno che quella minoranza esistesse. Se credi di essere l’unico a sentire quel che senti non sei nemmeno una minoranza e quindi non c’è verso che tu possa condividere quel che provi con altri.
Il mio intento è fare il possibile per salvaguardare le minoranze e in particolare quelle che non sanno di esserlo. Confido che queste minoranze siano alla fine dei conti la maggioranza di chi siamo davvero. Se qualcosa ha un vero potere in te, esso non sarà interessato a lottare per preservarsi. Al contrario continuerà a esistere indisturbato, tanto alla fine sarà tutto quel che ti rimane una volta che il chiasso di questo mondo avrà fine.
Il rischio è tuttavia che potresti non accorgertene, a meno che tu non gli abbia rivolto almeno un minimo di attenzione, un’attenzione di minoranza.
Queste mie pratiche tenute riservate per 40 anni non sono certo che siano valide per te. Con maggiore certezza posso dire tuttavia che quanto tu hai tenuto riservato per 40 anni, o per un tempo similare in proporzione alla tua età, potrebbe essere quanto di più valido hai trovato e puoi trovare.
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