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Il cerchio sul pavimento

Settembre 5, 2015 by admin

1005449_10151759843501041_950366899_n copyUno dei metodi tipici dell’astrologia esperienziale e dell’astrosciamanesimo è quello del cosiddetto cerchio sul pavimento.

Il tema natale è riprodotto a terra in un ampio cerchio, e la persona in questione si sposta fisicamente al suo interno, sperimentando l’energia o le caratteristiche dei Settori. Nelle sessioni individuali e di gruppo s’impiegano carte o pietre rappresentanti i segni zodiacali, disposte in cerchio o tappeti in cui figura il cerchio, insieme alle quattro direzioni ed altri elementi della cosmologia astrosciamanica. Altre carte o pietre sono usate per identificare pianeti e case.

Nell’astrosciamanesimo il cerchio sul pavimento è disposto con i segni zodiacali in senso orario, invece che in senso antiorario al fine di favorire un’esplicita connessione con i cicli stagionali, solari, lunari e diurni/notturni della terra. Inoltre, oltre ai 12 segni zodiacali, sono impiegate le 4 direzioni e i 3 mondi, e il Sistema Binario Astrosciamanico (le suddivisioni in 12 parti di ciascun segno per un totale di 144 binari) che sono disponibili nell’Astroshamanic Binary Tarot.

Non occorre conoscere l’astrologia per usare il cerchio sul pavimento o le sue applicazioni su vasta scala. La comprensione intellettuale dei segni e dei pianeti è poco rilevante ai fini del lavoro. Ciò che conta invece è essere disposti a contattare quella parte, dentro di noi, che di questi simboli ha una conoscenza innata e autentica.

In genere, occorrono solo pochi minuti di silenzio, ed è sorprendente con quanta intensità vengano fuori emozioni ed esperienze e come loro stesse prendano forma, senza bisogno di descrizioni e interpretazioni. Per esempio, nella posizione di Marte o del segno dell’Ariete, molte persone sentono subito una grande forza, ritrovano i loro veri desideri, il coraggio di essere se stesse, riescono a esprimere ciò che hanno dentro, a liberare la rabbia, ad acquisire capacità d’iniziativa e autoaffermazione.

Il cerchio sul pavimento è uno strumento molto potente ed è necessario accedervi con rispetto e responsabilità. In particolare, è essenziale garantire che ogni ricercatore abbia sempre la possibilità di scegliere fino a che punto del viaggio inoltrarsi. Per esempio, se in un certo settore qualcuno prova un forte senso di disagio, egli può sempre fare ritorno a una posizione più confortevole o spostarsi nel Centro del cerchio. Questo spazio rappresenta il nostro centro di consapevolezza multidimensionale, il punto che aiuta a liberarci dai ruoli e dagli stereotipi dei segni zodiacali. Nel cerchio possiamo imparare ad accettare, comprendere e integrare i diversi aspetti del nostro essere, senza negarli, proiettarli o reprimerli.

Nell’astrosciamanesimo l’astrologia è usata strategicamente per accedere a informazioni sulla geografia degli stati di coscienza e consentirne un’agevole esperienza. La carta del cielo non è interpretata analiticamente, ma si rivela in forma di emozioni, movimento, danza, suoni, immagini e situazioni che mirano a coinvolgere la persona in questione, a risvegliarla e a farle sentire intensamente le sue energie.

Nell’astrosciamanesimo il cerchio astrologico è inteso secondo la sua natura originaria di Sacro Cerchio. Una caratteristica del Sacro Cerchio è che mediante il suo impiego è possibile instaurare un rapporto diretto con la nostra natura multidimensionale, Dio, il Centro o qualunque altro termine similare, invece che una relazione di mediazione tramite un’autorità o rivelazione esterna.

L’astrosciamanesimo si basa sul sistema dei 12 Settori. Il vantaggio di questo modello è che, oltre a essere molto antico e diffuso, costituisce la struttura simbolica più comprensibile per la maggioranza degli esseri umani. Pressoché ogni individuo conosce i 12 segni zodiacali, si riferisce ai 12 mesi dell’anno o impiega orologi composti di un cerchio e 12 numeri.

Nel lavoro astrosciamanico, i 12 Settori rappresentano le vie che conducono a Dio, al Centro, alla propria vera natura multidimensionale. In questo Centro, la coscienza è totale e non esiste separazione, poiché v’è solo l’esperienza dell’unità. I 12 Settori sono emanazioni del Centro con la funzione di renderlo comprensibile nella realtà dominata dalla separazione.

Il Sacro Cerchio inquadra tutte le situazioni possibili dell’esperienza umana e non umana. Qualunque condizione è identificabile all’interno di tale sistema, e ciò significa che, poco importa dove ti trovi, la tua posizione è rintracciabile nel Sacro Cerchio e da quel punto è possibile ritrovare la via verso il Centro.

Il cerchio posto sul pavimento permette di avere una percezione tridimensionale e visibile di una realtà multidimensionale e invisibile, consentendoci di muoverci in spazi inconcepibili per la nostra coscienza ordinaria, riportandone tuttavia una comprensione di base in linea con le nostre capacità umane, indispensabile per integrare i limiti della nostra percezione con l’accesso a stati espansi di coscienza.

Nell’astrosciamanesimo i segni zodiacali rappresentano 12 centri energetici, che costituiscono strategicamente la struttura completa della nostra identità multidimensionale. Una volta che abbiamo imparato a recuperare, risvegliare e rendere funzionanti quei centri, allora saremo in grado di espandere la nostra consapevolezza e accedere a ciò che esiste oltre i confini della realtà separata. Il nostro sé multidimensionale è sempre là, anche se le richieste dell’identità sociale non ci lasciano abbastanza energia per essere intenzionalmente coscienti della sua esistenza. Il cerchio sul pavimento è uno strumento pedagogico inteso a creare dei varchi nella fissità della nostra consapevolezza, per acquisire la fluidità necessaria per un’espansione tangibile della nostra percezione.

Nell’astrosciamanesimo. il cerchio sul pavimento quando è usato all’esterno, prende spesso la forma di un cerchio di pietre o pali, con un diametro che varia da un metro fino a centinaia di metri. In alcune applicazioni del lavoro astrosciamanico il cerchio è usato su vasti territori. Esso diventa un cerchio astrogeomantico, una rete olistica di guarigione che collega ogni aspetto del territorio, inclusi edifici, piante, animali, uomini e tutto ciò che esiste in un luogo in qualsiasi tempo presente, passato e futuro. Il cerchio astrogeomantico permette all’ambiente di diventare uno spazio sacro, che dispensa energia e benedizioni a chiunque vi risiede o transita. Questo spazio si collega e risuona inoltre con altri luoghi di potere nel mondo e oltre. (Clicca qui per informazioni)

Per altri articoli sul tema vedi la sezione Astrosciamanesimo (clicca qui)

Estratti dall’opera: Astrosciamanesimo: libro uno, Astrosciamanesimo: un viaggio nell’universo interiore
di Franco Santoro (clicca qui per informazioni)

Valori nascosti

Settembre 4, 2015 by admin

Fullmoon2 webPer nascondere qualcosa di prezioso si tratta di metterlo dove nessuno lo andrà mai a cercare, dietro o dentro qualcosa di insospettabile.

Se stai cercando qualcosa di grande valore, inclusa la verità su di te e il mondo, e ancora non l’hai trovata o non ci hai capito niente, si tratta di cercare dove ancora non hai cercato.

A questo riguardo, i luoghi migliori dove cercare sono in genere quelli in cui siamo sicuri che non troveremo niente.

Se sei sul sentiero della verità occorre che impari a non dare nulla per scontato, a mettere in dubbio ogni certezza che si impone in modo assoluto.

Prima di tutto, te stesso. Sei proprio sicuro che l’identità che prova le tue emozioni, sensazioni e pensieri sia veramente tu?

Hai mai provato a metterla in discussione? A vedere cosa c’è dietro? A capire se sta nascondendo qualcosa?

Non sto sostenendo che non sia tu. Ti sto solo invitando a non dare nulla per certo.

Prova a mettere in dubbio di essere quell’identità che dai per certo di essere.

Come cambierebbe la tua vita, se mettessi in discussione questo anche solo per cinque minuti?

Prova a farlo e osserva quel che succede. Guarda cosa c’è dietro?

© Franco Santoro

Finzione e realtà

Settembre 3, 2015 by admin

smileChe differenza c’è tra finzione e realtà? In termini pratici, nessuna, se sei capace di fingere bene. La finzione tuttavia ha un vantaggio rispetto alla realtà, perché si fonda su una tua scelta, quella appunto di fingere, invece che su una circostanza indipendente dalla tua volontà.

La finzione, dal latino “fingere” (foggiare, plasmare, rappresentare qualcosa mediante una forma) è un atto creativo, mentre la realtà, da “res” (cosa) è qualcosa che esiste in sé e per sé, che c’è già, che non richiede alcuna decisione per esserci.

Per esempio, fingere di essere felice, è un atto creativo inteso a dare forma alla felicità, e in quanto tale richiede intelligenza, forza di volontà, capacità di espressione, mentre essere felice, e basta, è qualcosa che capita, che non dipende da te.

Quando impari a fingere bene, puoi decidere sempre tu che cosa è reale o meno, senza dipendere dalle circostanze, da ciò che c’è già. La finzione è una realtà evoluta, accessibile solo a pochi iniziati, a coloro che sono capaci di sfidare la realtà, plasmando, foggiando le realtà che decidono loro.

La maggior parte delle persone vuole essere felice, ma nell’essere felice purtroppo non esiste nessun atto di volontà, è qualcosa che può succedere, una possibilità, e anche se accade, può in seguito non succedere più. Quindi più insistiamo a volere essere felici più rendiamo improbabile il conseguimento della felicità. Ma se veramente vuoi essere felice, come conseguenza di una tua scelta, in totale autonomia, senza dipendere da niente e nessuno, si tratta di fingere di essere felice. Allora, se sai farlo bene, lo puoi diventare proprio in questo momento e continuare ad esserlo fino a quando ti pare.

Quando la realtà e la verità che si dichiarano reali e vere sono finte e false, la finzione che si dichiara finzione, per lo meno è onesta, e in quanto tale reale e vera.

Fingendo coscientemente possiamo renderci conto di quanto fingiamo senza rendercene conto. Inoltre, fingendo consapevolmente di avere stati dell’animo che riteniamo non vivere realmente in un dato momento (come felicità, pace, abbondanza, ecc.), possiamo, talvolta per caso, allinearci con una realtà nascosta di noi, che ha totale esperienza di quanto credevamo di non avere.

© Franco Santoro

10 settembre

Settembre 3, 2015 by admin Lascia un commento

indexNon renderai mai un cattivo servizio al tuo rapporto, né a nessuno, scorgendo negli altri più di quanto essi ti stiano mostrando. Perché c’è in loro molto di più. Di gran lunga molto di più. E soltanto la loro paura che li blocca nel mostrarsi a te. Se gli altri si rendono conto che li consideri come qualcosa di più, si sentiranno sicuri nel mostrarti quanto tu ovviamente già vedi.

Dai a te stesso un abbondante piacere, e avrai in abbondanza da dare agli altri.

Lo scopo del rapporto non è quello di avere un altro il quale vi posso completare; bensì di avere un altro con il quale condividere la vostra completezza. Qui sta il paradosso di tutte le relazioni umane. Non avete nessun bisogno di un particolare altro individuo perché possiate sperimentare appieno Chi siete e d’altra parte, senza un altro, non siete nulla.

Facciamo in modo che ogni persona in un rapporto non si preoccupi dell’altro, ma soltanto, unicamente del proprio sé. Questo potrebbe sembrare uno strano insegnamento, perché vi è stato detto che nella più alta forma di rapporto ci si preoccupa soltanto dell’altro. Eppure ti dico questo: il focalizzare l’attenzione sull’altro – l’ossessione di cui si fa oggetto l’altro – costituisce la causa del fallimento dei rapporti.

Neale Donald Walsch, nato il 10 settembre 1943, Sole in Vergine, Luna in Bilancia, Ascendente in Leone.

9 settembre

Settembre 3, 2015 by admin Lascia un commento

indexMa la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.

L’arte di vivere è l’arte di saper credere alle menzogne.

Cesare Pavese, nato il 9 settembre 1908, Sole e Ascendente in Vergine, Luna in Acquario, scrittore italiano.

8 settembre

Settembre 3, 2015 by admin

indexLa luna non è che il complemento della terra, il suo rovescio speculare, il luogo dove s’aduna tutto ciò che sulla terra si perde.

E quel che non si sa non si de’ dire,
e tanto men, quando altri n’ha a patire.

Io credea e credo, e creder credo il vero.

Dirò insomma, ch’in lei dal capo al piede,
quant’esser può beltà, tutta si vede.

Ingiustissimo amor, perché sì raro
corrispondenti fai nostri desiri? … da chi disia il mio amor tu mi richiami,
e chi m’ha in odio vuoi ch’adori ed ami.

L’amante, per aver quel che desia,
senza guardar che Dio tutto ode e vede,
aviluppa promesse e giuramenti,
che tutti spargon poi per l’aria i venti.

Ludovico Ariosto, nato l’8 settembre 1474, Sole in Vergine, Luna in Leone

 

Ell’è tanto utile cosa questa pace! Ella è tanto dolce cosa per questa parola pace, che dà una dolcezza alle labbra! Guarda el suo opposito, a dire guerra! È una cosa ruvida tanto, che dà una rustichezza tanto grande, che fa inasprire la bocca.

Dio ti ha dato due orecchie e una lingua perché tu oda più che tu parli.

San Bernardino di Siena, nato l’8 settembre 1380.

 

L’8 settembre la Chiesa cattolica e ortodossa celebrano la Natività della Beata Vergine Maria 

Questa nascita è coerentemente celebrata nove mesi dopo la festa della sua Immacolata Concezione (8 dicembre).

Nelle tradizioni gnostiche questa festa coincide con la Discesa di Sofia. Clicca qui per informazioni.

7 settembre

Settembre 3, 2015 by admin Lascia un commento

Gli uomini sono sempre sinceri. Cambiamo le sincerità, questo è tutto.

Tristan Bernard, nato il 7 settembre 1866, Sole e Luna in Vergine, Ascendente in Gemelli, scrittore francese.

Desideri

Settembre 3, 2015 by admin

bagIl termine “desiderio” deriva dal latino “de” (mancanza) e “sidera” (stelle), ossia “mancanza di stelle”. Il desiderio implica l’assenza di stelle, quindi per creare un cielo luminoso e stellato nella tua vita è necessario considerare i desideri. Considerare deriva anch’esso da “sidera” (stelle) in questo caso accompagnato da “cum” (con), che implica essere con le stelle, tenerne conto

Qualunque forte desiderio tu abbia nella vita, anche se sembra irrealizzabile o discutibile, necessita di essere considerato e riconosciuto.

Noi non siamo i padroni dei desideri, ma semplicemente i loro portatori.

Non spetta a noi giudicare se un desiderio è meritevole di essere manifestato o meno. La nostra funzione è di riconoscerlo, esternarlo, farlo conoscere.

Quando un desiderio è reso noto, esso si sposta dal mondo interiore a quello esteriore. Spetterà poi al mondo esterno valutare se il desiderio è legittimo o meno, non a noi.

Spesso ciò che tu desideri intensamente è desiderato intensamente da molte altre persone vicine e lontane.

Ogni desiderio ricerca desideri affini con cui unirsi per trovare soddisfazione.

I desideri possono incontrarsi e soddisfarsi reciprocamente solo se permetti loro di farlo.

Quindi se hai un desiderio molto intenso, sii caritatevole con te stesso e gli altri, rendilo noto, parlane.

Tu se il delegato dei desideri, non il loro padrone.

Ogni volta che un desiderio si realizza tutto il mondo ne trae beneficio, perché i desideri non sono tuoi, appartengono al mondo.

I desideri permettono al mondo di continuare.

E se ti avvedi che in questo mondo non puoi realizzare un desiderio, sii generoso, seguita a dargli spazio, a coltivarlo.

Puoi star certo che qualcuno, grazie a te, lo sta manifestando proprio in questo mondo.

Inoltre confida che anche tu a un certo punto realizzerai questo desiderio qui o da qualche altra parte e che sicuramente, prima o poi, giungerà il momento in cui ti renderai conto che lo hai manifestato proprio ora.

© Franco Santoro

Mettersi a nudo

Settembre 2, 2015 by admin

angelNon importa quanto continui a iscriverti a corsi, a seguire maestri e manuali d’istruzione, ad assimilare tecniche e percorrere nuove vie, cercando di capire chi e dove sei. Ciò che veramente conta ti è già stato rivelato all’origine, all’alba dei tuoi primi ricordi.

Ma queste memorie originarie sono state schiacciate dal peso di idee e informazioni, cui hai concesso di invadere la tua coscienza, e che seguiti ad accumulare incessantemente.

La tecnica più potente, il metodo più efficace, la visione ultima di chi e dove sei, dimora all’alba del tuo primo ricordo.

Tutto quello che è venuto dopo è solo servito a farti dimenticare. Ogni strato di cui ti sei rivestito è solo servito a nasconderti, e più aggiungi altri strati più essi contribuiranno ad allontanarti sempre più dalla tua vera memoria.

Sarà così fin tanto che non sceglierai di spogliarti di ogni indumento.

Potrai ricordare e capire ciò che veramente conta, chi e dove sei, solo quando sarai disposto a metterti totalmente a nudo.

© Franco Santoro

Passiamo la vita a…

Settembre 1, 2015 by admin

Passiamo la maggior parte della vita, e anche tutta la vita, a cercare di trovare soluzioni per questioni che non potranno mai essere risolte, per problemi che non esistono o non sono dei problemi.

Passiamo la maggior parte della vita, e anche tutta la vita, riparando ciò che seguiterà a rompersi e che a un certo punto inevitabilmente non potrà più essere aggiustato.

Passiamo la maggior parte della vita, e anche tutta la vita, a trattenere ciò che inevitabilmente a un certo punto ci lascerà o dovremo lasciare andare.

Quando smetteremo di fare quanto sopra, e questo accadrà sicuramente un giorno, capiremo che altro si può (o poteva) fare nella vita.

© Franco Santoro

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