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Archivi per Aprile 2019

La salute

Aprile 13, 2019 by admin

La salute non è una competizione intesa a dimostrare di aver vinto la malattia, di essere più sani e prestanti, di vivere più a lungo e meglio di altri. Salute vuol dire essere allineati con la terra e il cielo, sentirsi parte del tutto, non importa se sei fisicamente malato o meno.

La vera malattia è invece l’identificazione solo con il proprio corpo, l’essere interessato solo alla salute e al benessere privato, il senso di separazione dal tutto.

Il tutto include il ciclo della vita e della morte. Ogni minuto muoiono nel nostro corpo un centinaio di milioni di cellule e questo per consentire al nostro corpo di vivere. Ogni giorno nel pianeta muoiono 160000 individui e questo permette al pianeta di vivere. Anche questo pianeta a un certo punto morirà, per consentire all’universo di vivere. Inoltre c’è anche l’ipotesi, sempre più attendibile, che quando qualcuno o qualcosa muore, muore in un universo ma seguita a esistere in un altro, così come quando si ammala da una parte è sano dall’altra.

Guarire non significa guarire te stesso!
Guarire vuol dire cessare di identificarti con il tuo corpo. In vero quello che credi essere il tuo corpo non è affatto tuo. Ed è proprio questa idea che il corpo sia tuo, che costituisce l’unica malattia possibile.

Quando ti identifichi solo con il tuo proprio corpo, ecco che pretendi che viva sempre. Allora entri in competizione con altri corpi e l’ambiente che percepisci come soggetti estranei. Ti deprimi, dai la colpa a te stesso o ad altri se sei ammalato. Ma in realtà tu sei già ammalato da lungo tempo, sia che tu sia sano o malato. E anche se riesci a superare una malattia fisica, con grande soddisfazione per la tua autostima personale, seguiterai a essere malato, anzi ancor più malato di prima.

Il fatto che tu riesca a vincere una malattia, a vincere la morte, non vuol dire proprio niente in termini di salute effettiva. Certo, puoi sentirti bene ed essere ammirato per avere vinto la malattia, scrivendo pure dei libri di successo a questo riguardo. Ma la tua vittoria sulla malattia serve in effetti a dimostrare amaramente che coloro che rimangono malati o muoiono sono dei perdenti. E poiché tutti sono destinati a morire, incluso tu, nel momento in cui esulti per la tua guarigione, condanni tutti e te stesso alla sconfitta.

La vera salute implica guarire dal senso di separazione, recuperare la tua identificazione con tutto e tutti, accettando la vita e la morte, essendo vittorioso sempre, mai su qualcuno o qualcosa, ma insieme a tutto e a tutti.

Non è fantascienza

Aprile 9, 2019 by admin

Tutte le scelte possibili che puoi fare nella vita diventano effettive negli universi paralleli. Per esempio, sei sposato con C. Prima di fare questa scelta hai avuto una relazione sia con A. sia con B., che non hai mai sposato. Secondo la teoria dell’interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica,  che ha preso spunto dal lavoro del fisico Hugh Everett III ed è stata formulata successivamente da Bryce Seligman DeWitt, esiste questo mondo in cui sei sposato con C., ma anche mondi paralleli in cui sei sposato con A., B. e altre persone, così come mondi in cui sei single e pure del sesso opposto. Esiste una versione di te con una vita alternativa in ogni universo parallelo.

Questa non è fantascienza, mitologia, sciamanesimo o una bizzarra credenza religiosa! Questo è ciò che molti scienziati moderni, in buona parte atei e materialisti, ritengono essere la realtà della vita, l’interpretazione di come funziona la natura e la materia. Gli universi paralleli, lungi dall’essere una remota ipotesi, sono la teoria scientifica dominante dei nostri tempi.

Da alcuni decenni si sta sviluppando la più grande rivoluzione scientifica e della coscienza di tutti i tempi. Dapprima credevamo di essere al centro dell’universo, poi fu provato che il centro era il sole, e in seguito che l’universo era privo di limiti, che ci sono innumerevoli soli e galassie. Ora è provato che il nostro universo fa parte di un numero illimitato di universi.

La rivoluzione comporta similmente il saper riconoscere che l’identità che hai in questo mondo è solo una tra innumerevoli identità. Alla luce di ciò, tutti i modi precedenti di considerare i nostri problemi psicologici e le nostre relazioni si rivelano del tutto inadeguati. I tempi sono maturi per considerare le vicende della nostra vita in maniera radicalmente diversa.

FS, 2013

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 26-27.

Ma chi credi di essere?

Aprile 9, 2019 by admin

Vi sono aspetti di ciò che vuoi che nella realtà ordinaria non si manifestano perché sono intesi a essere realizzati da altre persone o da te stesso in una realtà parallela, in cui è presente un tuo doppio, una parte perduta della tua anima.

La tua percezione della realtà in molti casi rappresenta le radici, le fasi di concimazione, intese a permettere la fioritura di ciò che vuoi altrove. Ne deriva che le privazioni e frustrazioni di questa realtà svolgono un ruolo essenziale per la soddisfazione e l’abbondanza sia qui sia in altre realtà. Da una prospettiva olistica e multidimensionale, questo è il modo in cui funziona ogni aspetto dell’esistenza.

Ogni giorno nel corpo umano muoiono una media di 70 miliardi di cellule. In un anno l’intera massa cellulare del corpo muore. Con ogni ciclo stagionale ti ritrovi in un nuovo corpo, mentre quello precedente è stato sacrificato. Tuttavia, poiché ti identifichi con l’insieme di quel corpo e non con le sue unità cellulari, poco ti importa dei 70 miliardi di cellule che muoiono ogni giorno.

Similmente ogni secondo muoiono 107 persone, mentre nel corso di circa 100 anni l’intera popolazione umana muore e si rinnova. Da una prospettiva olistica il corpo umano è la cellula di un corpo immenso con proporzioni simili a quelle tra la singola cellula e l’intera massa cellulare. Ne deriva che la coscienza che sovrintende al funzionamento di questo grande corpo vive grazie alla morte dei piccoli corpi e alle frustrazioni delle loro vite. Statisticamente solo il 7% della popolazione umana realizza i suoi obiettivi nel corso di una vita, per cui il 93% muore privo di soddisfazione.

A sua volta anche questo grande corpo fa parte di un corpo e di una coscienza ancora più grande, e così via. La tua identità ordinaria accetta e promuove il sacrificio delle cellule del corpo, di cui nemmeno si accorge, così come il sacrificio di vegetali, minerali, animali che servono per nutrire il corpo umano. Ma quando si tratta del sacrificio del proprio corpo o della frustrazione di certi aspetti della sua vita, ecco che la cosa non è affatto gradita o compresa. Questo perché l’identità separata si immedesima con un corpo fisico e oppone resistenza a sacrificarsi per il benessere collettivo. Si tratta di un’identità disfunzionale, che da una prospettiva spirituale costituisce una grave malattia. Paradossalmente una grave malattia sul piano fisico può rappresentare invece il portale di guarigione per l’identità multidimensionale e il benessere spirituale.

Vi sono aspetti di ciò che vuoi che non sono realizzabili nella realtà fisica, appunto perché tramite questa realtà si realizzano altrove. Finché non comprendi questo, non solo starai regolarmente male, ma soprattutto non capirai chi sei.

Allo stesso tempo vi sono aspetti di ciò che vuoi che sono realizzabili in questa realtà, perché un’altra realtà si sta sacrificando a questo fine. Si tratta di capire quali sono, perché se non lo capisci, allora sì che in questo caso è un fallimento.

Da una prospettiva olistica occorre capire quali sono gli aspetti di ciò che vuoi che sono realizzabili in questa realtà, lasciando perdere gli altri. Se proprio non vuoi lasciarli perdere, si tratta di capire dove si colloca la parte di te che li sta realizzando e trovare un modo per diventare essa. Alla fine dei conti, in base alla prospettiva della tua percezione, puoi realizzare tutto, proprio tutto. Questo dipende da ciò che credi di essere. Ma chi credi di essere?

Da: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 22-23.

Universi illimitati

Aprile 8, 2019 by admin

A livello ordinario sei in questo mondo con un piccolo corpo e una vita piena di limiti, che da un momento all’altro può finire. Allo stesso tempo ti trovi in un universo illimitato. Mentre il nostro mondo ha limiti misurabili, non è possibile misurare l’universo in cui viviamo. A complicare le cose la scienza, con la teoria del multiverso, proposta per la prima volta da Hugh Everett III nel 1957, sostiene che esistono altri universi oltre al nostro, altrettanto illimitati.

La scienza aggiunge inoltre che ciò che sei e fai in questa vita si esprime in maniera diversa negli universi paralleli. In queste realtà esistono tutte le possibili varianti di te stesso e degli altri. Tutte le scelte che non attui in questa realtà sono realizzate in universi alternativi.

Come contattare questi universi? Forse non si tratta di andare troppo lontano. La chiave per navigare in altri universi dimora nell’immaginazione e nei sogni. Ogni giorno immagini e sogni, poi ritorni alla realtà effettiva, quella di questo mondo. Ma sei proprio sicuro che questa sia la realtà effettiva?

L’immaginazione e i sogni potrebbero essere altre realtà, che hai scelto di ignorare per dare spazio a una sola forma di immaginazione e sogno, quella di questo mondo. Considerarlo come l’unica realtà è il livello di consapevolezza più primitivo da una prospettiva mistica, spirituale e multidimensionale, e anche da un punto di vista strettamente scientifico.

Tratto da: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 4-5.

Armonia parallela

Aprile 6, 2019 by admin

Identità multidimensionale significa che hai infinite identità, doppi di te stesso in infiniti universi paralleli, pressoché simili o radicalmente diversi, in tempi e luoghi simili o radicalmente diversi.
Identità multidimensionale comporta riconoscere tutte queste identità, o essere coscienti di esse, senza identificarsi solamente con una di esse, senza bloccarsi in una di esse, senza separarsi da tutte le altre.
La nostra identità ordinaria è esattamente l’opposto.
Se in questo mondo sono accaduti o stanno accadendo eventi spiacevoli da altre parti è accaduto o sta accadendo l’opposto, e vice versa.
Paradossalmente, il nostro malessere o benessere, è equilibrato da doppi che vivono l’esperienza opposta.
Potrebbe essere che la tua felicità sia la conseguenza di un tuo doppio che sta soffrendo, così come la tua sofferenza potrebbe permettere a un tuo doppio di essere felice. Questa è una sorta di armonia delle sfere, in apparenza, e forse effettivamente, assai crudele.
Ci sono tante altre tesi e ipotesi su quanto sopra, infinite proprio come gli universi paralleli, e quindi legittime.
Forse l’unica tesi discutibile è quella che si dichiara assoluta, generale, unicamente autentica. Questo tipo di tesi sembra essere quella più in voga in questo universo.

(1.1.11)

Varianti

Aprile 6, 2019 by admin

Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, fai quel che fai e sei quel che sei, e pure l’esatto contrario. Ogni evento piacevole accade simultaneamente a un evento spiacevole, insieme a tutte le possibili varianti.

Questo è ciò che succede nel multiverso. Perdi e vinci simultaneamente, vivi e muori, separi e unisci. Ogni volta che fai e sei qualcosa, i tuoi doppi realizzano tutte le diverse opzioni di ciò che puoi fare ed essere.

Se quanto sopra ti turba e ci tieni così tanto alla tua storia personale, alla tua vita individuale e lineare, in cui ci sei solo tu con le tue scelte, ossia il tu che vive in questo solo mondo, nessun problema, puoi continuare a isolarti dal multiverso e stare solo con questa tua storia, finché dura.

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, p. 60

Quando stai male

Aprile 2, 2019 by admin

Quando stai male:

RICORDA SEMPRE CHE IL PRIMO PASSO DELLA GUARIGIONE NON È “GUARIRE”!

Il primo passo è liberarti dall’idea che il tuo malessere sia personale.
Il primo passo è cessare di rendere colpevole te stesso o qualcun altro del tuo malessere.
Il malessere esiste e basta!
Fa parte di questa realtà da quando è stata creata.
La gente muore, si ammala, va in crisi, si arrabbia, vendica, distrugge, separa. Poi fa anche il contrario, per cui c’è benessere insieme a malessere, ed è sempre stato così da quando esiste memoria umana.
Ma il malessere più spietato, l’unico in effetti malessere è credere che di questo sia responsabile solo tu o qualcun altro tra i tuoi simili. Questa è la malattia da guarire.
Ma non guarirai mai da questa malattia se seguiti a credere che Madre Terra, Dio, la Natura, gli Esseri di Luce, e così via, sono perfetti, buoni, innocenti, santi, mentre tu o i tuoi simili siete dei poco di buono!
Il tuo malessere deriva da questa folle idea, e questa folle idea per sopravvivere ha bisogno della tua colpa, o della colpa che dai ai tuoi simili!
Questa folle idea sta mietendo sofferenza, strazi, orrori da quando è stata creata e da quando ci crediamo.
Quindi se vuoi far qualcosa di buono, se vuoi essere un guaritore, fai il primo passo verso la guarigione, cestina questa idea.
E forse, fatto questo passo, non ce ne sono da fare più altri, non c’è più nulla da guarire.

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