La salute non è una competizione intesa a dimostrare di aver vinto la malattia, di essere più sani e prestanti, di vivere più a lungo e meglio di altri. Salute vuol dire essere allineati con la terra e il cielo, sentirsi parte del tutto, non importa se sei fisicamente malato o meno.
La vera malattia è invece l’identificazione solo con il proprio corpo, l’essere interessato solo alla salute e al benessere privato, il senso di separazione dal tutto.
Il tutto include il ciclo della vita e della morte. Ogni minuto muoiono nel nostro corpo un centinaio di milioni di cellule e questo per consentire al nostro corpo di vivere. Ogni giorno nel pianeta muoiono 160000 individui e questo permette al pianeta di vivere. Anche questo pianeta a un certo punto morirà, per consentire all’universo di vivere. Inoltre c’è anche l’ipotesi, sempre più attendibile, che quando qualcuno o qualcosa muore, muore in un universo ma seguita a esistere in un altro, così come quando si ammala da una parte è sano dall’altra.
Guarire non significa guarire te stesso!
Guarire vuol dire cessare di identificarti con il tuo corpo. In vero quello che credi essere il tuo corpo non è affatto tuo. Ed è proprio questa idea che il corpo sia tuo, che costituisce l’unica malattia possibile.
Quando ti identifichi solo con il tuo proprio corpo, ecco che pretendi che viva sempre. Allora entri in competizione con altri corpi e l’ambiente che percepisci come soggetti estranei. Ti deprimi, dai la colpa a te stesso o ad altri se sei ammalato. Ma in realtà tu sei già ammalato da lungo tempo, sia che tu sia sano o malato. E anche se riesci a superare una malattia fisica, con grande soddisfazione per la tua autostima personale, seguiterai a essere malato, anzi ancor più malato di prima.
Il fatto che tu riesca a vincere una malattia, a vincere la morte, non vuol dire proprio niente in termini di salute effettiva. Certo, puoi sentirti bene ed essere ammirato per avere vinto la malattia, scrivendo pure dei libri di successo a questo riguardo. Ma la tua vittoria sulla malattia serve in effetti a dimostrare amaramente che coloro che rimangono malati o muoiono sono dei perdenti. E poiché tutti sono destinati a morire, incluso tu, nel momento in cui esulti per la tua guarigione, condanni tutti e te stesso alla sconfitta.
La vera salute implica guarire dal senso di separazione, recuperare la tua identificazione con tutto e tutti, accettando la vita e la morte, essendo vittorioso sempre, mai su qualcuno o qualcosa, ma insieme a tutto e a tutti.