Archivi per Dicembre 2017
Modelli
Nel corso della vita ci vengono indicati modelli esemplari riguardo come dobbiamo essere, quali traguardi realizzare, che tipo di attività svolgere, in quale modo comportarci. Ci sono indicati modelli negativi da evitare assolutamente, da cui stare alla larga.
La maggior parte delle persone operano come imitatori di questi modelli riguardo ciò che bisogna essere e fare, non essere e non fare. Talvolta un modello ti va su misura, come quando vai in un negozio di abbigliamento e trovi un indumento che ti sta a pennello e in cui ti senti proprio bene. Succede anche che alcuni indumenti ti vanno troppo lunghi o stretti, che sei allergico a quel particolare tessuto, che non ti piace affatto il colore o qualcosa d’altro, che proprio non riesci a trovare niente che ti soddisfa. Magari puoi visitare più negozi finché trovi quel che vuoi. Se non lo trovi, puoi accettare quel che c’è, anche se non la tua misura o stile, oppure puoi creare tu stesso quel che hai cercato, fartelo fare su misura, come lo vuoi tu.
Ma questo è solo un esempio, perché qui non stiamo parlando di vestiti.
Mi riferisco a te stesso, a chi sei, a cosa fai, a quel che succede e fai succedere nella tua vita.
Se imiti un modello attirerai verso di te coloro che sono attirati da quel modello. Se tuttavia tu non sei quel modello, se non è affatto la tua misura, a breve o lungo andare sarai deluso. Attirerai verso di te le persone e situazioni sbagliate, che si aspettano che tu sia quel modello. Quando si rendono conto che non lo sei, allora ti abbandoneranno, cesseranno di amarti, e pure ti odieranno perché si sentiranno tradite, ingannate. Anche tu a tua volta ti sentirai tradito, ingannato e i rancori tra te e il mondo ti travolgeranno.
Allora, se ti sei reso conto che il tuo abito non ti calza affatto, se hai già avuto diversi segnali che proprio tu non sei quel che intendi essere, non perdere altro tempo prezioso.
Accetta, riconosci e manifesta chi sei, non importa se si tratta di qualcosa fuori moda, troppo alternativo, impossibile, conflittuale, controverso. Ognuno di noi ha un suo proprio unico talento e destino. La cosa più importante da fare nella vite è scoprirlo e dargli spazio. Di imitatori in questo mondo ce ne sono già troppi. E poiché questo non sembra affatto essere un mondo ideale, forse si tratta di smetterla di imitare o di farlo solo in piccola misura, fino a quando non troviamo in noi il modello autentico, su misura, di noi stessi.
Demone
Far luce
Forse l’abbiamo fatta molto grossa.
Abbiamo trattato una parte oscura di noi così male, davvero così male, tanto che essa è diventata alla fine proprio il male. Quindi da un lato c’è il male che facciamo a causa del male che il male ci fa, mentre dall’altro c’è il male che il male ci fa a causa del male che noi gli facciamo.
E questo continua già da molto tempo.
Riusciremo mai a fare la pace?
Saremo in grado un giorno di trattare bene ogni parte di noi, specialmente quella che abbiamo trattato peggio?
O l’unica via di uscita è fargli male e distruggerla per sempre al fine di impedire che essa ci faccia male e ci distrugga per sempre?
O forse, piuttosto di trattare bene o male, si tratta di conoscere, di essere neutrali di capire che cosa è successo e cosa succede, di comprendere chi sono davvero queste parti di noi, cosa vogliono, dove vogliono andare, insomma di fare luce?
Luna Nuova in Sagittario
La Luna Nuova ha luogo alle 17:16 del 14 dicembre 2020 a 23°07′ del Sagittario.
Il Sagittario ci esorta a essere onesti e veritieri riguardo il nostro scopo nella vita, e ci sfida anche ad agire di conseguenza.
Qui l’arciere ci insegna a espandere i nostri orizzonti e lanciarci in nuovi territori, acquisendo saggezza mediante l’esposizione diretta all’esperienza e innalzandoci oltre le limitazioni di vecchi meccanismi di difesa e credenze. Questi meccanismi sono idee e abitudini basate sulla paura ed ereditate dal passato, che in genere non si applicano più alla nostra vita corrente.
La Luna Nuova in Sagittario è un momento ideale per liberare credenze logore e inutili, insieme a emozioni tossiche, dirigendo la loro energia verso gli obiettivi che consciamente decidiamo di stabilire.
Il Sagittario è associato con l’avventura, l’ottimismo, la fiducia, la fede, l’espansione e il rischio, tutte qualità che possiamo attivare durante questa Luna Nuova.
Una domanda utile da porsi in questi giorni è:
Che cosa cerco veramente e in tutta onestà nella vita?
Nel cielo dell’emisfero settentrionale la Luna Nuova in Sagittario è la più oscura dell’anno, l’apice del buio. Questo buio porta un massimo potenziale di rinascita e trasformazione, tutti gli elementi nutritivi e di fertilizzazione di un concime perfetto. Si tratta solo d’identificare un seme, un intenzione, un punto di focalizzazione. È un momento ideale per aprirci ai nostri propositi e sogni migliori.
© Franco Santoro
Confronti
Quanto tempo e quanta energia dedichi a fare confronti tra te e gli altri?
Facci caso attentamente.
Vieni a sapere l’età di qualcuno, e subito calcoli la differenza tra la tua età e la sua. Incontri qualcuno e consideri chi è più o meno alto o magro; vestito, pettinato o truccato meglio; chi ha più soldi, proprietà, risorse; chi è più o meno in buona salute, in una relazione felice; chi ha il livello più o meno alto di educazione, spiritualità, conseguimenti nella vita; il numero dei figli, nipoti, ecc.
Quanto tempo passi a invidiare gli altri, a sentirti alla pari con loro o superiore?
Cerchiamo di capire chi siamo in base al confronto con gli altri.
Ma al di là del confronto con gli altri, chi sei?
Cosa resta di te quando non fai alcun confronto?
Simulazioni
Accusiamo spesso gli altri di non essere autentici, di mentire, di simulare, di ingannarci, di farci credere qualcosa per poi tradirci, abbandonarci, ecc.
Qualcuno ci fa credere di amarci, che resterà per sempre con noi, senza mai lasciarci, e poi…
Oppure noi facciamo credere a qualcuno la stessa cosa, e poi…
E poi tutto si rivela una finzione, simulazione, inganno.
Ma provocatoriamente e da una prospettiva rigorosamente pragmatica l’intera vita può essere una simulazione, un inganno.
Tutti i nostri rapporti fisici finiscono sempre con qualcuno che ci lascia, che a un certo punto cessa definitivamente di interpretare il ruolo che ha svolto.
Ogni rapporto umano finisce sempre con la morte. Talvolta può finire prima della morte, ma sia che si tratti di morte o meno, finisce sempre.
Quando ti trovi di fronte a un cadavere o lo diventi tu stesso, quando sei consapevole dell’assenza, tua o altrui, ti confronti con la realtà ultima, oltre ogni possibile finzione. Tutto quello che è successo prima non c’è più.
Allora si è trattato prima quindi di una simulazione, di un inganno, di una finzione da parte tua o di qualcun altro?
Non so e non voglio rispondere, la mia è solo una domanda.
Solstizio invernale
Con l’entrata del Sole in Capricorno, il 21 dicembre 2020 alle 11:02 ora italiana, giungiamo alla notte più lunga, l’apice dell’oscurità.
Il Sole raggiunge il punto più basso e il culmine dell’oscurità nell’emisfero settentrionale, mentre nell’emisfero meridionale è esattamente l’opposto. Questa constatazione è sufficiente a svelare uno dei più significativi misteri della vita, la continua e mutua interazione tra opposti e la loro presenza simultanea al di là della nostra percezione limitata di ciò che sembra essere presente.
Nell’emisfero settentrionale il Solstizio d’Inverno rappresenta l’ingresso nell’inverno e nel Nord. È un momento di cambiamento di marcia interiore, in cui abbiamo l’opportunità di rallentare e perfino di fermarci o invertire la marcia.
È un periodo in cui possiamo mettere in discussione tutte le cose che diamo per scontate su noi stessi, i nostri presupposti, mettendo da parte l’interazione meccanica con il mondo e cercando di raggiungere la matrice. Lo scopo è permettere ai nostri intenti e ad ogni ulteriore azione che possiamo intraprendere, di scaturire da una comprensione profonda della vita, lasciando andare la mente condizionata basata sulla paura e sull’ignoranza.
L’inverno è un periodo ideale per abbandonare le restrizioni della nostra percezione, sciogliere le catene arrugginite dell’anima e permetterle di liberarsi.
L’inverno è pure un momento importante di connessione tra il visibile e l’invisibile, il corpo e lo spirito. Il Solstizio d’Inverno, e la settimana seguente, in particolare, è sempre stato tradizionalmente un periodo per riconoscere i cicli della terra, per rallentare e acquisire consapevolezza di ciò che sta accadendo nella vita, da dove veniamo, dove stiamo andando, dove siamo e cosa veramente conta in questo viaggio.
Questo periodo dell’anno è ideale per la ricapitolazione, una pratica estremamente utile per la guarigione spirituale. La ricapitolazione consiste nel riesaminare esperienzialmente la propria vita e lasciar andare emozioni e rancori intrappolati nel passato.
Questi elementi inconsci sono costantemente riciclati nella nostra storia personale dalla memoria planetaria collettiva, e sono la fonte di tutti i conflitti persistenti e i problemi spiacevoli che sperimentiamo nella vita. Sono ciò che ci tiene bloccati in una realtà separata, impedendo l’accesso a chi realmente siamo. Questi rancori seguitano a causare uno stato continuo d’isolamento emozionale, fino a che sono pienamente gestiti e liberati nella rete della vita.
Durante i giorni del solstizio invernale teniamo una meditazione, cui è possibile partecipare a distanza da ogni parte del mondo (clicca qui per informazioni).
In questo periodo festivo desidero esprimerti la mia gratitudine per essere un lettore di questo sito. È un privilegio poter comunicare con te, chiunque tu sia e ovunque ti trovi.
Sei benvenuto se deciderai di partecipare a nostri eventi futuri (clicca qui per il calendario). Siamo a tua disposizione se desideri semplicemente connetterti per condividere le tue esperienze e qualunque cosa è importante per te in questo momento.
© Franco Santoro
Ripetizioni
Solitudine
Se cerchi la compagnia degli altri o di qualcuno perché non sopporti la solitudine, la solitudine se ne avrà a male e alla fine farà di tutto per farti restare da solo con lei.
In alcune tradizioni esiste un compagno, un partner invisibile, che rappresenta l’altra metà di noi stessi, l’animus o anima, la nostra ombra che ci segue in continuazione per farsi riconoscere e accettare.
Per questo motivo in quelle culture è dedicato tempo regolare per incontrare questo partner invisibile, che si rivela solo quando siamo in completa solitudine.
In ogni modo, sia che ci sia o meno questo partner invisibile, la solitudine c’è e non importa quanto cerchi di evitarla, essa continua ad esserci e ad aspettarti sempre. Alla fine si tratterà di incontrarla. Alla fine rimarrai solo e sarai abbandonato da tutti. Guardati attorno, alcune persone già hanno cominciato a sparire.
Allora, non aspettare che siano andati via tutti, prima di incontrarla, la solitudine.