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Archivi per Ottobre 2015

27 ottobre

Ottobre 13, 2015 by admin Lascia un commento

indexSvegliamoci! L’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi.

Roberto Benigni, nato il 27 ottobre 1952, Sole in Scorpione, Luna in Acquario, Ascendente in Capricorno.

Esiste una sensazione incredibile di forza, quando passiamo attraverso il fuoco dell’Inferno e ne usciamo con un premio. Il premio, la parte di noi che si salva, è la fiducia che giunge allorché affrontiamo gli ostacoli apparentemente più insormontabili e ne veniamo fuori meglio di quando ci siamo entrati.

Jaq D. Hawkins, nato il 27 ottobre 1956, Sole in Scorpione, Luna in Leone, autore e occultista britannico.

26 ottobre

Ottobre 13, 2015 by admin Lascia un commento

Se non puoi fare grandi cose, fai piccole cose in grande.

Napoleon Hill, nato il 26 ottobre 1883, Sole in Scorpione, Luna in Vergine.

Noi, piccoli esseri dai cervelli grigi abbiamo tanto da imparare.
Noi, brevi vite senza una meta, dobbiamo guardare il cielo e pensare.

Moony Witcher, nata il 26 ottobre 1957, Sole in Scorpione, Luna in Sagittario, scrittrice italiana, “La Bambina della Sesta Luna”

Nuvole bianche e grigie

Ottobre 12, 2015 by admin

indexNel cielo ci sono a volte nuvole bianche, che per alcuni stimolano sensazioni di pace, gioia, amore e bellezza.

Ci sono anche nuvole grigie, che per alcuni provocano tristezza, paura, conflitto e dolore.

Ognuna di queste nuvole è destinata a dissolversi nel cielo di cui fa parte.

Il cielo, sia che ci siano nuovole bianche o grigie, rimane sempre sullo sfondo.

Se accettiamo le nuvole per quello che sono, saremo in grado di accettare il cielo per quello che è.

Ogni volta che hai esperienze di pace, gioia, amore e bellezza, identifica la nuvola bianca che ne è portatrice, godila fino in fondo.

Goderla fino in fondo vuol dire apprezzarla nel suo momento di massima espressione, quello in cui la sua forma cessa di essere visibile perché si dissolve nel cielo. Allora la nuvola avrà completato il suo scopo: quello di indicarti la via verso il cielo.

Lo stesso scopo si applica alle nuvole grigie.

© Franco Santoro

I Gnawa

Ottobre 11, 2015 by admin

La religione islamica, ben lungi dall’essere un rigido blocco di credenze, accetta e comprende un’ampia varietà di pratiche ed espressioni che cambiano in base alle culture e i costumi ancestrali dei paesi che l’hanno adottata, con particolare riferimento alle cerimonie sciamaniche di guarigione.

In Marocco, i Gnawa, un gruppo etnico formato dai discendenti di schiavi dell’Africa subsahariana, e le loro confraternite mistiche, costituiscono uno dei tanti esempi di integrazione tra pratiche sciamaniche, sufismo e islamismo.

Sebbene i Gnawa operino in un’area controversa di confine tra realtà ordinaria e multidimensionale, le loro capacità terapeutiche e non ortodosse di intermediazione con gli spiriti sono ampiamente riconosciute e impiegate nella società marocchina.

I rituali dei Gnawa includono canti con ripetizioni costanti del nome di Allah (swt) e iniziano con invocazioni tradizionali al Profeta, a ‛Abd al-Qā´dir al-Gīlā´nī, uno dei padri del sufismo, fondatore della Qādiriyya, la più antica e diffusa confraternita mistica del mondo islamico, e a Bilal, il loro santo patrono. Gli aspetti più propriamente sciamanici dei loro riti comportano litanie e danze in onore di spiriti (jinn).

Nella religione preislamica, come in quella musulmana, i jinn (o jinna) sono entità invisibili di quarta dimensione che vivono in una realtà parallela a quella umana, un’area di intermediazione tra mondo angelico e umanità. Similmente agli esseri umani sono dotati di intelligenza e libero arbitrio, si sposano e riproducono, e possono avere caratteri maligni o benevoli. A differenza degli uomini hanno rapidità di movimento, possono assumere qualsiasi aspetto fisico, e influenzare la mente di altre creature. Secondo il Corano i jinn furono creati da Allah (swt) da una fiamma senza fumo e abitarono per primi la Terra.

Una cerimonia tipica è il Lila (“notte” in arabo) che in genere dura dal tramonto all’alba, e che spesso si protrae per diverse notti. La lunghezza di una Lila dipende dal numero di jinn che sono invocati, dall’intento della cerimonia e pure dalle risorse economiche di chi la organizza.

Il Lila è solitamente celebrato per motivi di guarigione da possessioni infauste di jinn, con finalità adorcistiche, piuttosto che esorcistiche, o per favorire il contributo di jinn benevoli. Nelle loro cerimonie i Gnawa impiegano danze e musiche rituali dedicate a sette famiglie di jinn, caratterizzati da colori, incensi, fragranze, suoni, movimenti ed espressioni particolari. Ogni famiglia è identificata da un Melk (plurale Mluk), un’entità che raggruppa jinn con particolari qualità, che viene evocata per negoziare guarigioni e accordi, placando eventuali discordie con compensazioni.

Ciascun Melk è evocato eseguendo i suoi specifici movimenti e passi di danza, usando appositi suoni, canti e colori, incensi e abiti colorati.

I sette colori delle famiglie di jinn sono: Blu scuro, in onore di Sidi Mousa, signore del Mare; Blu chiaro, per Sidi Sma, signore del Cielo; Rosso, per Sidi Hammou e gli spiriti del sacrificio; Verde, per Shorfa, la famiglia del Profeta; Nero, per Sidi Mimoun, Lalla Mimouna, spiriti della foresta, maschile e femminile; Giallo, per tutte le femmine jinn.

La musica delle cerimonie dei Gnawa è altamente ipnotica, in grado di indurre forti stati di trance. I Gnawa sono considerati specialisti nel trattamento sciamanico del morso dello scorpione e di ciò che esso rappresenta sul piano spirituale. Le loro pratiche hanno per certi versi alcune somiglianze con quelle del tarantismo, dove gli animali di riferimento sono il ragno e il serpente.

Il Marocco è un paese in cui la trance estatica si respira in molti aspetti della vita, in una maniera indecifrabile per l’osservatore occidentale, che, tranne alcune eccezioni, spicca per la sua capacità di spezzare come una tagliola la trance e l’accesso a stati estatici di coscienza. Nel Marocco questi stati fanno parte dell’ordinarietà, non richiedono l’impiego di tecniche sofisticate o sostanze sciamaniche di moda, si sviluppano mediante la musica e la danza.

In un villaggio berbero vicino a Ouzoud ho avuto l’onore di partecipare a una cerimonia Gnawa informale, in un clima famigliare, con bambini, donne, uomini, anziani, ognuno connesso intimamente con il senso dei canti e delle danze.

Ouzoud è in una provincia prevalentemente berbera. I Berberi (Imazighen), che significa “uomini liberi” sono le popolazioni autoctone dei territori nord-africani occidentali. La trance fa parte del loro stile di vita, che è rimasto tale anche dopo l’avvento dell’islamismo, integratosi perfettamente con le usanze autoctone. La differenza è che i canti contengono riferimenti alla religione musulmana, e hanno acquisito ancora più potenza, come conseguenza.

In Marocco terrò un seminario astrosciamanico di guarigione in un villaggio tenda (camp Sunshine) e kasbah, presso Ouzoud, che è famosa per essere una tra le cascate più belle del mondo. Avrà luogo dal 1° al 5 maggio 2016, clicca qui per informazioni.

Breve test di consapevolezza multidimensionale

Ottobre 6, 2015 by admin

BREVE TEST DI VERIFICA DELLO STATO DI CONSAPEVOLEZZA MULTIDIMENSIONALE e POSSESSIONE SPIRITICA

Chiudi gli occhi, porta l’attenzione al respiro, e domandati:

CHI SONO?

Opzioni e tempi di ricezione della risposta

1) Ricevi immediatamente la risposta prima ancora di aver chiuso gli occhi ed esserti posto la domanda.

2) Ricevi immediatamente la risposta dopo esserti posto la domanda.

3) Ricevi la risposta da 15 secondi a un minuto dopo esserti posto la domanda.

4) Ricevi la risposta da uno a tre minuti dopo esserti posto la domanda.

5) Ricevi la risposta dopo tre minuti.

6) Ricevi la risposta, e continui a porti la domanda.

7) Non ricevi risposta, e continui a porti la domanda.

(risultati a seguire)

…….
…….
…….
…….

Risultati:
1) assenza di coscienza dimensionale (zero), possessione assoluta da parte di singola entità, oppure non c’è nulla da possedere
2) coscienza di prima dimensione. possessione totale da parte di singola entità.
3) coscienza di seconda dimensione, possessione totale da parte di più entità.
4) coscienza di terza dimensione, possessione parziale da parte di una o più entità
5) coscienza di quarta dimensione, invasione in corso o potenziale da parte di una o più entità.
6) coscienza di quinta dimensione, interazione e negoziazione in corso con una o più entità, capacità potenziale di stabilire alleanze con, invadere o possedere, una o più entità.
7) coscienza di sesta dimensione, allineamento con il piano divino in corso.

Tu sei la prescelta!

Ottobre 6, 2015 by admin

woman-silhouette1 2Ricorda che tu, sì proprio tu, sei un’anima di eterna e immane bellezza, sei amata, adorata, dall’intero universo, che gioisce per la magnificenza della tua presenza.

Tu sei la prescelta!

Questa non è un’affermazione generale, che si applica a tutti, che chiunque può leggere, e di cui devi prendere solo un’insignificante percentuale. È rivolta solo a te!

L’intelligenza luminosa di questo universo contempla la tua bellezza in maniera totale, esclusiva, e allo stesso modo ti ama, come l’unica presenza possibile.

Non sei una tra le tante, non lo sarai mai! Sei tu, la prescelta, l’unica. Hai tutto il diritto di ricevere questo amore privilegiato, perché è un sacro dono dispensato a te per volontà divina.

Quando non ti senti all’altezza di ricevere questo dono, pensando di non meritarlo, o che ciò sia egoistico, presuntuoso, che si tratta di essere umili, fai attenzione!

La più grande presunzione, il massimo egoismo e l’atto di arroganza più estremo, consiste nel rifiutarsi di essere amati, nel non accettare la propria bellezza, tanto da non riuscire più a vederla.

Se l’intelligenza luminosa di questo universo, se la massima emanazione divina, ti ama in modo privilegiato, ed è sua volontà che tu abbia accesso incondizionato all’estasi del paradiso, rifiutare questo amore non è umiltà bensì suprema superbia.

L’amore ti giunge esclusivo, incondizionato, è dato a te, solo a te, perché sei la prescelta. Se lo rifiuti, è una tua scelta, nessuno te la può impedire. Se l’accetti, di questo amore puoi farne quello che vuoi, tenerlo tutto per te o condividerlo con gli altri. E se lo condividerai con gli altri, lo farai perché lo hai scelto tu, perché sei libera di farlo, nessuno te lo ha chiesto.

Tu sei la prescelta, colei che compie la scelta che precede ogni scelta. Tu sola puoi scegliere, di rifiutare, ricevere, dare. L’universo non ha possibilità di scegliere, è stato creato solo per amarti. L’universo ti ama e basta!

© Franco Santoro

Idee: entità di quinta dimensione

Ottobre 6, 2015 by admin

laila

La realtà che vedi, le tue emozioni, la coscienza che hai di te stesso, degli altri e della vita intera, sono il risultato di un’idea, da cui, in un tempo più o meno remoto, hai scelto di farti penetrare e invadere, o che hai deciso di trattenere e possedere. Prima che ciò accadesse questa idea era solamente un’opzione tra tante, un itinerario che non escludeva altre possibilità di viaggio. Poi è successo che l’idea è diventata una credenza, un pensiero assoluto, e si è via via incorporata nella tua coscienza fino a farti perdere il ricordo del processo che ti ha portato ad aderire a essa.

Su questa idea assoluta si basa ogni aspetto della realtà che percepisci, laddove tutto ciò che è contrario o alternativo è escluso dalla tua consapevolezza. Vivi la tua intera vita al fine di preservare questa idea. Di conseguenza ogni cosa che accade è ricondotta a essa. Se l’idea è “positiva” o “luminosa”, percepirai come positivo e luminoso quel che ti succede, e concepirai il “negativo” o “buio” come un’illusione, un’anomalia. Se per esempio, il pensiero assoluto è che “la vita è un dono di amore”, interpreterai tutto in questi termini, avendo cura di ignorare o giustificare qualunque percezione opposta. Lo stesso si applica al pensiero che “la vita è miseria e sofferenza”.

Esistono idee predatorie, il cui scopo è imporsi e dominare la mente umana, e idee preda, che sono fagocitate e trattenute nella mente umana. La caratteristica di queste idee è di creare mondi separati, tumori multidimensionali, intesi a eliminare tutto ciò che è a loro estraneo. Non importa quali siano queste idee, belle o brutte: una volta che diventano assolute, ecco che ti trovi in una realtà separata di cui sei un semplice ingranaggio, senza possibilità di uscita e scelta.

Le idee sono entità di quinta dimensione, forme pensiero, esseri superiori di intermediazione tra la sfera spirituale (sesta dimensione) e quella emotiva e fisica (quarta e terza dimensione). In generale esistono due tipi di idee, o entità di quinta dimensione: fondate sulla separazione o sull’unità. Un’entità di separazione è assoluta e vive in antagonismo ad altre idee, ignorandole o entrando in conflitto con esse. Un’idea o entità di unità è olistica ed esiste in sinergia con ogni altra idea, come parte di un insieme di idee.

Nella realtà umana vedi solo corpi fisici. Non vedi corpi emotivi, mentali e spirituali, perché ciò è contrario all’idea di separazione che hai di essere un corpo fisico. Quindi la tua esperienza della realtà è vincolata a questa idea assoluta che esclude ogni altra. Siamo dominati da una dittatura del pensiero e a tal riguardo non fa differenza se si tratta di pensiero positivo o negativo, la sua funzione è di reprimere ogni altra idea. Ma le altre idee seguitano a esistere, così come le parti di noi che sono sensibili a esse, non importa quanto le ignoriamo, reprimiamo o condanniamo. Esse aspettano il momento in cui finalmente ci chiederemo: Chi sono? Chi siamo?

Se siamo in grado di porci questa domanda, lasciando che rimanga tale, senza sentire l’urgenza di trovare subito una risposta, questo è un segno che ancora non siamo stati posseduti da un’idea, che il nostro corpo multidimensionale è attivo e che siamo ancora liberi di scegliere chi essere.

© Franco Santoro, 2008

In: Franco Santoro, Pronto soccorso multidimensionale: emergenze spirituali, mondi paralleli e identità alternative, Institutum Provisorium, 2020, pp. 56-58.

Ricorda!

Ottobre 5, 2015 by admin

sacredconefrancoQuando uno o più individui riescono a incontrarsi e vedersi profondamente per ciò che sono davvero, aprendo con totalità il loro cuore, anche per pochi minuti, non importa cosa è successo prima o accadrà in seguito, quei pochi minuti hanno il potere di durare per l’eternità.

Il vero scopo delle relazioni umane consiste nel creare le condizioni affinché queste esperienze abbiano luogo. Ciò comporta volontà, fiducia, pazienza e tempismo, perché spesso possono accadere all’improvviso, senza preavviso. Soprattutto, richiede la capacità di riconoscere e conservare con cura la consapevolezza di queste esperienze. Sono i segni più sacri e tangibili della presenza di Dio. Non importa quanto e come cerchiamo Dio nella preghiera e nella meditazione, fin quando siamo in questo mondo, è qui che abbiamo necessità di incontrarlo.

La presenza di Dio si rivela mediante tutte le esperienze di amore profondo che abbiamo nella vita. Assieme alla rivelazione, giunge anche la responsabilità umana di RICORDARE quei momenti, malgrado ciò che può sembrare accadere dopo di essi, sfidando spesso la brutale percezione che siano finiti per sempre.

Tutte le relazioni umane sono destinate a finire sul piano fisico. Questo è inevitabile, era una condizione contrattuale presente sin dall’inizio. Fa parte della nostra responsabilità come esseri umani di accettarla e onorarla. Ed è soprattutto nostra responsabilità finalizzare lo scopo del contratto, che implica generare esperienze di vero amore, debellando l’illusione della loro breve durata, permettendo a esse di rimanere sempre accessibili e di risiedere nell’eternità.

© Franco Santoro

Il ricordo

Ottobre 5, 2015 by admin

hat1Ti succede mai di avere un’idea, pensiero, intuizione, o meglio, uno stato di coscienza, che ti permette di percepire ogni aspetto della vita da una prospettiva trasparente e luminosa, totalmente distinta dal modo in cui solitamente la concepisci?

Ti è mai accaduto di provare un senso di lucida consapevolezza riguardo chi sei e cosa ti sta accadendo, qualcosa di bello, giusto, grande e soprattutto autentico, che dura per qualche istante, minuto o forse di più, che quando lo senti sei sicuro che non lo dimenticherai mai e che la tua vita è cambiata per sempre?

Se ti è successo varie volte, anche a distanza di giorni, mesi e anni, questo è un buon segno. Allo stesso tempo indica che di questo stato di coscienza, idea, intuizione ti dimentichi regolarmente. Infatti, quando ritorna, insieme alla bellezza, stupore e gioia che ne deriva, la sensazione più forte è la familiarità di questa esperienza, che giunge come un improvviso ricordo, che ti rende incredulo riguardo a come sia stato possibile per te dimenticartene.

Ognuno di noi ha accesso a questo stato di coscienza, una finestra verso la nostra natura originaria, un segno tangibile della presenza di Dio. Ognuno di noi, a meno che non prenda degli strenui provvedimenti, è tuttavia destinato a perderne il ricordo in questa dimensione separata.

Una dimensione separata, fondata sul dualismo e conflitto tra polarità, per sopravvivere, si nutre dell’esperienza di unità, di idee, pensieri, stati d’animo allineati con la realtà della nostra natura, che sono regolarmente divorati. Una realtà separata è una dimensione parassita che aggredisce e incorpora ciò da cui si separa.  Questo vuol dire che la parte da cui si separa continua a esistere, ma è resa invisibile, è nascosta, occultata. Una realtà separata è come il ventre di una gigantesca balena che divora tutto ciò che incontra, per cui si vede solo la balena, laddove tutto il resto è dentro la balena stessa.

Il ricordo di chi siamo è dentro il ventre della balena.

La nostra coscienza è come un giardino che produce fiori e frutti meravigliosi, regolarmente divorati, in genere così rapidamente che non ci rendiamo conto che essi esistono. È durante i momenti di incoscienza, soprattutto quando dormiamo, che la realtà di chi siamo viene amputata dalla nostra consapevolezza. Poiché si tratta di una natura autentica, essa inevitabilmente ricrescerà, e lo farà ogni giorno, per cui puntualmente noi perdiamo coscienza, siamo distratti da illusioni, paure e ogni tipo di assurdità, al fine di permettere l’estirpazione dei processi mentali che sono in contrasto con la separazione e quanto essa ci impone di essere.

Una dimensione separata promuove sostanze e azioni tossiche intese a intorpidirci, ad anestetizzarci riguardo ciò che sta accadendo veramente dentro e fuori di noi, per distrarci mentre proprio nella nostra testa, dietro e davanti ai nostri occhi ci viene tolta la consapevolezza, la memoria di chi siamo.

Avete mai fatto un sogno in cui una cavalletta, un grosso insetto o qualunque forma sgradevole si attacca sul vostro capo e inizia a succhiarvi? Questa è un’esemplificazione di quanto sto scrivendo. Per questo motivo, e anche altri, in alcune tradizioni sciamaniche, come quella del Sacro Cono, si impiegano lunghi cappelli a forma conica, per conservare il ricordo, per impedire che sia divorato.

Allora che fare? Si tratta di accettare da un lato che questa situazione è inevitabile, perché quanto la produce e alimenta è molto potente, decisamente superiore all’idea limitata che abbiamo di noi stessi. Quindi occorre dare per scontato che dimenticheremo. Dall’altro, si tratta di fare il possibile per ricordare, per lasciare testimonianze, segni di quanto emerge di luminoso nella coscienza, prima che sia eliminato, in modo che possiamo accedervi, collegarci regolarmente.

Un esempio, a questo riguardo, consiste nello svolgere una o più pratiche quotidiane, in cui ci colleghiamo con la memoria di un’esperienza luminosa e la riportiamo nel presente, in cui ci rapportiamo direttamente con Dio, non mediante l’adesione a un sistema di credenze, bensì tramite il riconoscimento del modo in cui abbiamo avuto esperienza della sua presenza.

Vi sono inoltre pratiche che aprono la mente e il corpo agli stati di coscienza che ci permettono di accedere al ricordo, a espanderlo, ad averne un’esperienza diretta.

Ci sono tanti altri esempi, che posso solo dimostrare, che non è proprio possibile spiegare a parole,

Ci sono tanti modi in cui potrei spiegare quanto sopra, mediante le parole, anche radicalmente diverse. Il mio scopo non è quello di dare vita a dibattiti e discussioni filosofiche. Non ho tempo per queste cose e ci sono già tante persone che lo fanno in modo magistrale. Quanto scrivo è solo un pretesto per promuovere il ricordo, per invitarvi ad avere un’esperienza diretta e soprattutto per dare valore alle esperienze dirette che avete già avuto.

© Franco Santoro

 

25 ottobre

Ottobre 3, 2015 by admin Lascia un commento

imagesL’arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità.

Pablo Picasso, nato il 25 ottobre 1881, Sole in Scorpione, Luna in Sagittario, Ascendente in Leone.

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